Archivio Settembre 2006


LATINA Il quindicesimo congresso nazionale dei Club degli Alcolisti in Trattamento si terrà a Latina. Levento, che si svolgerà nei primi dieci giorni di ottobre, è stato presentato ieri mattina in Comune alla presenza dellassessore provinciale alle politiche sociali Fabio Bianchi, del Presidente reg. dellass. Mauro Di Folco, del vice pres. Giuseppe Nicolucci e dellass. ai servizi sociali del Comune di Latina Giovanni Di Giorgi oltre a numerosi rappresentanti delle famiglie degli alcolisti in trattamento. Il congresso che interesserà Latina nei giorni 6,7 e 8 ottobre, è promosso dallArcat Regione Lazio e Apcat Latina e Castelli Romani. Il programma del congresso nazionale dei club si terrà presso il palazzo della cultura e prevede lapertura dei lavori venerdì 6 ottobre alle 10. Oltre alle relazioni dei vari esponenti nazionali e di alcuni studiosi dei problemi legati allalcolismo, si parlerà della storia del club e delle metodologie utili. «Siamo orgogliosi del fatto che sia stata scelta Latina per questo congresso – ha detto lass. com. Di Giorgi – unattività importante che riguarda anche la nostra popolazione. Latina avrà anche un ritorno economico da questo appuntamento». Saranno coinvolti studiosi, giovani, famiglie, professionisti, insegnanti e tutti coloro che vivono la realtà dei club. «La nostra città non poteva non accogliere uniniziativa così importante – ha detto lass.re prov.le Fabio Bianchi- è un messaggio per non nascondersi dietro un problema di così vasto interesse». A.D.L.

TERRACINA Date alle fiamme una jeep e una Citroen Saxo. Anche il fratello di un assessore nella lista nera dei piromani
TERRACINA Due incendi d’auto in fotocopia. Anche il fratello di un assessore nella lista nera dei soliti piromani notturni. Questa volta le fiamme hanno colpito una jeep e una Citroen Saxo. Il primo veicolo ad andare a fuoco è stato proprio il fuoristrada. Era passata da poco la mezzanotte. A distanza di due ore si è verificato l’altro rogo. Proseguono, intanto, le indagini da parte delle forze dellordine per scoprire gli autori di questi incendi.

FONDI Era fuggita da casa perché rimproverata in continuazione dai familiari in quanto sempre «attaccata» ad Internet a «chattare». Stanca di essere redarguita insistentemente, la minorenne ha preso il treno per Napoli e si è recata in quella città dove l’aspettava un giovane di 20 anni che lei non aveva ancora mai conociuto personalmente ma con il quale si scambiavano da tempo messaggi epistolari via Internet. Ha penato per cinque giorni la famiglia, residente in una zona centrale della città di Fondi, attivando, nel contempo la Polizia del locale commissariato. Gli agenti del vicequestore Alessandro Tocco si sono mossi in tante direzioni, senza tralasciare alcuna pista. Alla fine, grazie alla collaborazione della Polizia postale e dei colleghi della Ps di Napoli, sono riusciti ad individuare la zona dove la quindicenne si era recata. A quel punto è stato facile, per gli agenti del commissariato di zona di San Giorgio a Cremano rintracciare materialmente la ragazza, felicissima per aver fatto la conoscenza «de visu» dell’anonimo interlocutore telematico. O.R.

SABAUDIA Nei giorni scorsi avevano sfidato gli agenti della Forestale ed il rischio, tuttaltro che remoto, di multe salate pur di “saggiare” il sottobosco; individuare prima degli altri concorrenti, i porcini più grossi. Ieri mattina, alle prime luci dellalba, si sono riversati in massa, quasi tutti muniti di patentino, davanti agli ingressi storici del Parco ed è stato il caos. Da Nettuno, dalla zona dei Castelli Romani, da Frosinone, Veroli ed Alatri, i “fungaioli”, con discreta presenza di donne, hanno raggiunto su fuoristrada, auto, furgoni la periferia di Sabaudia parcheggiando laddove hanno potuto. Esauriti ben presto lampio parcheggio antistante laviosuperfice di Colle Piuccio e quello decisamente più angusto di Cerasella, ai cercatori di funghi, alla caccia di un posto-auto non sono rimaste che un tratto della Litoranea, dal primo svincolo per Sabaudia sino allincrocio di Sacramento, e le stradinedi accesso ai borghi, con particolare predilezione per via Sacramento. Lassenza di qualsiasi tipo di controllo ha contribuito ad alimentare “sosta selvaggia”. Lo stesso piazzale antistante il bar-alimentari, con attigua stazione di servizio, del cavalier Luciano Zannoni, è stato occupato disordinatamente dai “fungaioli” che hanno trasformato larea in una sorta di base operativa. Limpegno dei ragazzi addetti al distributore, Stefano e Cesare, ha consentito agli automobilisti in transito o ai clienti abituali di riuscire a fare benzina. Ma lasciare in sosta la propria vettura per andare a prendersi un caffè è risultata per questi ultimi impresa improba, per gran parte della mattinata e del primo pomeriggio. Ma a determinare una situazione di vero pericolo per le auto in transito sono stati i fungaioli che hanno parcheggiato in via Sacramento a pochi metri dal tratto di Litoranea in cui una settimana fa perse la vita il giovane caporale del Casaca, Daniele Cardinali. Le vetture parcheggiate su entrambi i lati di una carreggiata già piccola hanno da una parte reso difficile la circolazione; dallaltro tolto visibilità a quanti dovevano lasciare la stazione di servizio per raggiungere il lungomare. Tanto affollamento si spiega con il fatto che il venerdì è coinciso con due fattori favorevoli: il ritorno del sole dopo la pioggia dei giorni scorsi; e linizio ufficiale della stagione dei funghi. Difficile fare un bilancio della giornata: chi va a funghi lo fa per passione ma anche per professione. I dilettanti allo sbaraglio sono sempre meno numerosi. Esiste invece un gruppo ormai consolidato di esperti che conosce alla perfezione il sottobosco; che lo frequenta da anni; che ne conosce i segreti e che soprattutto sa quali sono le aree più ricche. Segreti che vengono custoditi gelosamente e che spesso sono ignorati anche da quanti frequentano il Parco a primavera o in estate.In altre parole dai residenti. «Ecco vede quel signore. Viene ogni anno da Nettuno e le posso assicurare che difficilmente se ne ritorna a mani vuote» ci dice Anna Zannoni che conosce il “nostro” sin da quando era ragazzo. Meriterebbe di essere citato nel “Guiness Book”, il libro dei primati, loperaio di Molella, che chiameremo convenzionalmente Antonio, che lo scorso autunno colse, sotto un albero, un porcino che pesava quasi due chili. E chiaro che Antonio non rivelerebbe a nessuno, neppure sotto tortura, quale zona del Parco è solito battere. Per oggi, tempo permettendo, si preannuncia un altro pienone. A concludere la “3 giorni del porcino” sarà la giornata di domenica. Ed a questo punto di funghi, ne rimarranno ben pochi. Cè infatti da qualche anno la brutta abitudine di raccogliere anche quelli piccoli e soprattuttodi calpestarli. Rom.Tri.

TERRACINA Realizzata ieri una vincita di 52.782 euro al superenalotto. Il fortunato vincitore aveva acquistato giovedì un biglietto presso il bar Silvio di piazza Gregorio Antonelli. L’uomo, cliente abituale della ricevitoria, si è recato aveva speso 3,50 euro. Ieri la vittoria con due 5 e cinque 4 centrati in pieno. Un vero colpo di fortuna che sicuramente l’avrà lasciato senza fiato. Una cifra da capogiro dietro il corrispettivo di quattro caffè. Il bar Silvio non è nuovo a questi exploit. Già altre volte la ricevitoria è risultata baciata dalla fortuna. La dea bendata sembra infatti stia facendo sempre più spesso visita a quanti tentano la sorte allombra di monte Giove. R.B.

TERRACINA Passaggio di consegne al comando della capitaneria di porto di Terracina. Il T.V. (C.P.) Renato Zurlo ha lasciato il posto al pari grado Silvio Del Casale. Una cerimonia solenne quella che si è svolta ieri all’esterno dell’Ufficio Circondariale Marittimo, per dare una maggiore visibilità all’evento. Autorità civili e religiose riunite per accogliere il nuovo arrivato, e per salutare, colui che ha lasciato l’incarico. Alla cerimonia hanno partecipato il vicesindaco Pietro Serra, il sindaco di San Felice Giuseppe Schiboni, l’assessore di Sperlonga Francesco Faiola, il nuovo comandante di fregata Vincenzo Leone, il procuratore della repubblica Giuseppe Mancini, il comandante dei vigili urbani Vincenzo Pecchia, il comandante della Finanza Giuseppe Riccio, della compagnia dei carabinieri Gianfranco Romagnano, don Marcello Salvini e il presidente dell’Anmi Angelo Valenti. R.B.

TERRACINA Nel controverso capitolo dei rapporti Slia-Comune, sfociato anche in contenziosi legali, si è inserito un nuovo atto. E’ di ieri la perentoria richiesta formulata dalla ditta veneziana di avere quanto prima il corrispettivo dei tre mesi in cui ha gestito, in regime di proroga, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Si tratta di quasi 800 mila euro, che il Comune ha mancato di pagare in tutto questo tempo. Con questi canoni, la Slia intende saldare i pagamenti ai suoi dipendenti. La Slia, arrivati alla scadenza dell’appalto novennale, s’era vista assegnare una proroga di tre mesi. La raccolta dei RSU era quindi continuata oltre il novembre scorso. Dicembre, gennaio e febbraio erano stati i mesi di servizio in più rispetto al contratto. Poi, dal 1 marzo, era subentrata l’Aspica, cioé la ditta milanese che era stata scelta come partner di minoranza nella spa di nuova costituzione. L’impegno a liquidare il dovuto non era stato mantenuto alla data del 20 maggio scorso. Il termine veniva rinviato al 15 settembre, ma anche in questo caso il pagamento era saltato. La Slia aveva destinato i 790.182 euro al pagamento del trattamento di fine rapporto e di un quarto dell’ultima mensilità di stipendio per suoi ex dipendenti. I lavoratori in questione hanno ottenuto dal giudice del lavoro di Latina il pagamento di 970.909 euro. Debitori ne risultano la Slia ed il Comune di Terracina. La ditta veneziana si riconosce debitrice di 826.134 euro nei confronti dei lavoratori. Con una lettera consegnata ieri ha manifestato l’intenzione di cedere ai lavoratori il credito vantato nei confronti del Comune, aggiungendo di suo 35.519 euro. La Slia, forzata a pagare i suoi debiti, spinge il Comune a fare altrettanto. La ditta chiede che, nella settimana prossima, venga promosso un incontro a tre: Comune, Slia e lavoratori. Questo per giungere ad un accordo, che possa fare evitare la prosecuzione delle vie legali.

TERRACINA: Venerdì 29 settembre 2006, presso la sala Giunta del Comune di Terracina, con la presenza dell’Assessore ai Servizi Sociali Pietro Serra, della dirigente dello stesso settore, Carla Amici, i responsabili dei sindacati Ggil, Cisl e Cub e una rappresentanza dei lavoratori, si è svolta l’attesa riunione per definire un accordo generale inerente al servizio d’assistenza scolastica nei confronti dei ragazzi diversamente abili delle scuole della Città, servizio attualmente esercitato in base ad apposita convenzione con il CNS e la Cooperativa Insieme.
In via preliminare l’Assessore Pietro Serra illustrava agli intervenuti le linee di indirizzo che l’Amministrazione comunale intende seguire nel raggiungimento degli obiettivi di primaria importanza, a salvaguardia dei ragazzi diversamente abili e dei servizi loro erogati.
Mentre assicurava, contestualmente, la volontà di continuare a garantire un servizio che pochi Comuni sul territorio provinciale garantiscono, pur essendo intervenute norme che prevedono l’obbligatorietà per l’assistenza specialistica, mentre l’assistenza di base è affidata al personale ATA delle scuole.
L’Assessore Serra passava ad illustrare i principali capitoli d’impegno che l’Amministrazione vuole assumere per sostenere i livelli occupazionali degli operatori assegnati al servizio e più marcatamente:
il mantenimento delle unità lavorative attualmente in forza al servizio;
la continuità lavorativa per tutti i lavoratori e in particolare per qui lavoratori molto vicini all’età pensionabile;
il mantenimento delle ore di lavoro contrattuali attualmente in essere;
il mantenimento dei livelli economici e di inquadramento.
Di seguito prendevano la parola i rappresentanti sindacali dei lavoratori, che all’unanimità apprezzavano l’apertura manifestata dall’Amministrazione comunale rispetto alle problematiche poste sul tavolo del confronto, appoggiando gli impegni espressi dall’Assessore Serra, coincidenti del resto con le loro rivendicazioni.
Gli stessi responsabili sindacali si dichiaravano oltremodo disponibili nello sviluppare l’integrazione degli stessi lavoratori all’interno dei servizi aggiuntivi assistenziali a quelli già esercitati, nel rispetto della professionalità acquisita nel corso degli anni di attività prestata per conto del Comune di Terracina.
Al termine dell’incontro la Ggil e il Cub firmavano, congiuntamente, il documento finale, mentre la Cisl sottoscriveva un accordo disgiunto.
“Considerata l’importanza del delicato servizio, che interessa decine di famiglie e aree di particolare disagio e sofferenza, afferma l’Assessore Pietro Serra – non credo sia opportuno nell’immediato futuro assistere ancora a strumentalizzazioni di parte, soprattutto politiche, ma, invertendo la tendenza, lavorare tutti insieme in maniera propositiva per ottimizzare i servizi erogati all’utenza.
Alla luce dell’accordo formulato e la disponibilità dell’Amministrazione comunale ad intervenire nella razionalizzazione del servizio, le organizzazioni sindacali hanno revocato il previsto sciopero programmato per lunedì prossimo.
Nel corso della prossima settimana termina Serra – abbiamo inoltre fissato un incontro con l’Assessore al Bilancio Vittorio Simonelli, teso ad entrare nel merito delle problematiche economiche e dei pagamenti, anche pregressi”.

Comune, spuntano nuovi debiti
Slia reclama 826.000 euro già riconosciuti come incontestabili

Terracina (30/09/2006) – La Slia torna a battere cassa con il Comune. Ieri, con una lettera, l’amministratore delegato dell’ex gestore del servizio d’igiene urbana ha chiesto al sindaco, all’assessore al Bilancio ed al dirigente del settore finanziario la liquidazione di 826.134,17 euro, corrispondenti al canone di dicembre dell’anno passato e di gennaio e febbraio di quello in corso. Si tratta di una somma che il Comune non contesta, tanto che con due successive determine l’Ente si era impegnato a pagare la prima volta il 20 maggio 2006, la seconda due settimane fa, vale a dire il 15 settembre. I soldi però non si sono visti e a farne le spese, oltre alla ditta veneta, sono i suoi ex dipendenti, ora assunti dalla Aspica, che attendono dal loro precedente datore di lavoro la corresponsione del trattamento di fine rapporto, nonché il 25 per cento dell’ultima mensilità di stipendio. La Slia, infatti, contava sulla riscossione dei tre mesi di canoni arretrati, per adempiere i propri obblighi nei confronti dei suoi ex dipendenti. In realtà, il credito lordo vantato complessivamente dai lavoratori è di 970.000 euro, diventati poi più di un milione di euro per spese legali nei decreti ingiuntivi da loro ottenuti dal Tribunale di Latina, in seguito all’azione legale promossa nei confronti sia della Slia, sia del Comune. Alla cifra attuale, si arriva dopo che la ditta veneta, quale sostituto d’imposta, ha effettuato tutte le necessarie trattenute di legge. Nella lettera, l’amministratore delegato chiede che il Comune “voglia subitamente provvedere ad adottare tutti gli atti consequenziali alle determine, quali delibera di Giunta, impegno di spesa e quant’altro necessiti alla liquidazione delle somme spettanti alla Slia”. Si sollecita, inoltre, l’Amministrazione comunale, “mediante l’adozione di tali atti, a corrispondere le somme in questione, direttamente ai lavoratori, in dodici rate da versarsi mensilmente a partire dal 31 ottobre 2006″. Per sé, la ditta reclama 20.000 euro, “quale forfettario riconoscimento degli interessi legali maturati”. Infine, la lettera invita l’Ente a promuovere “nella settimana dal 2 al 6 ottobre prossimo un incontro tra il Comune, i legali rappresentanti dei lavoratori e la Slia, al fine di addivenire ad un accordo trilatero, scongiurando così la prosecuzione delle vie legali, con conseguente lievitazione di spese ed oneri”.
Andrea Di Lello

LATINA, TERRACINA:
Truffa Ue, è rinvio a giudizio
Per il Pm percepiti con frode 25 milioni di euro di fondi comunitari
Una situazione davvero complessa per cui sarà opportuno il dibattimento in aula in un regolare procedimento penale. Così ieri il Giudice per l’Udienza preliminare, accolgiendo la richiesta del Pm, ha rinviato a giudizio 23 persone accusate una presunta truffa all’Unione europea. Il processo inizierà il 23 febbraio del prossimo anno davanti al Collegio penale di Latina.
L’operazione chiamata “Ghostbusters I” risale al 2004, e fu condotta dal Commissariato di Formia, in collaborazione con la Guardia di Finanza, al termine della quale il Pubblico ministero indagò le 23 persone. Tra queste la più famosa, per il suo impegno nell’attività politica, è Eddis Mazzucco, che con altre otto persone era stato posto nel 2004 agli arresti domiciliari, mentre per altre quattordici la denuncia a piede libero.
Secondo il Pm Raffaella Falcione sono tutti colpevoli a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla truffa per aver percepito indebitamente contributi europei per una somma pari almeno a 25 milioni di Euro. Una situazione tale da richiedere al Gup il rinvio a giudizio. Per la cronaca, ieri in aula le conclusioni del Pm sono state presentate dal sostituto procuratore Olimpia Monaco.
Sin dall’inizio gli indagati hanno sempre respinto ogni tipo di accusa, fornendo anche la loro versione dei fatti durante l’interrogatorio di garanzia dopo l’arresto. Tanto che già nella fase preliminare gli indagati non hanno richiesto alcun rito alternativo, esempio l’abbreviato.
L’inchiesta ha suscitato parecchio clamore, specie per le persone coinvolte, oltre a Eddis Mazzucco, c’è Silvio Lucchese, formiano e ragioniere contabile presso alcune società locali. Per loro due il Gip aveva disposto gli arresti domiciliari come anche per il costruttore Antonio Pappa, 51enne di Formia, e sua figlia Marianna, amministratrice di diverse società, Virgilio Viccaro, 47enne originario di Galluccio in provincia di Caserta, dipendente di un laboratorio di analisi, Angelo Ambrosino di trentanove anni, promotore finanziario, romano ma residente ad Aprilia, Giuliano Fabbri, bolognese di 53 anni funzionario di banca, l’ingegnere Stefano Proia, 48enne, originario di Vercelli ma residente a Latina e il pensionato Francesco Falovo, 66 anni di Terracina, ex dipendente delle Poste Italiane, presentavano per conto delle società di cui erano amministratori i vari progetti, avendo cura di allegare – secondo gli investigatori – una falsa documentazione bancaria.
Il vasto collegio difensivo (Vincenzo Macari, Angelo Fiore, Renato Archidiacono, Angelo Palmieri, Gaetano Marino, Massimo Procaccini, Mario Piccolino) è convinto che nel corso del dibattimento sarà possibile dimostrare l’estraneità dei loro assistiti, in particolar modo rispetto all’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.
Quest’anno poi vi è stata un secondo troncone di inchiesta, che ha visto coinvolte altre persone sempre per il reato di truffa.
Remigio Russo

Comments Nessun commento »


Ecco a voi uno stralcio di verbale del 1820 riguardo la denuncia di un bestemmiatore. In esclusiva per voi e’ stata tratta dall’archivio storico diocesano dopo quasi 2 secoli.

Terracina 1820

Per Rosaria Rosi querelante
a
Il Sig. Luigi Marti*i prevenuto di Bestemmia, e d’insulto
mediante alcune bastonate

= Oggi 13 Luglio 1820 =

Nella cancelleria Vescovile di Terracina avanti il R.mo Sig.r Vicario, e di me Cancelliere e’ comparsa Rosaria Rosi moglie di Loreto di Carlo Terracinese la quale non con animosia, espone la presente querela contro Il Sig.r Luigi Marti*i parimenti Terracinese.

Ieri verso le ore ventidue stando io a sedere avanti la porta di mia casa in Contrada il Vicolo delle Belle due ragazzi, cioe’ il figlio del detto Sig.r Marti*i, e la figlia di Giacomo Liberti ebbero fra’ di loro questione, e leggermente si bastonarono. Ai schiamazzi che fecero accorse il detto Sig.r Marti*i Padre , ed insultando con un bastone la ragazza, quella si pose in un certo tremore che piangeva. Mossa io da un atto di compassione chiamai a me la detta ragazza, dandoli animo a non temere. Si offese il detto Sig. Martini di questo mio atto di difesa, che usai a favore della ragazza, ed avventatosi contro di me con un bastone dopo avermi ingiuriata da porca , puttana, e che mi voleva far la fregna quattro parti, prorombendo insiemamente piu’ di una volta in esecrandi bestemmie cioe’ Sangue di C., sangue della M. sopraggiungendomi mi dette da tre’ , o quattro bastonate, come mostro ad V.S. R.ma le leviture, che tutt’ora tengo nel braccio sinistro. Accorse della gente per difendermi, e fra’ le altre Teresa di Luca. la quale allorche aveva egli alzato il bastone contro di me lo levo’ dalle di Lui mani per non farmi ulteriormente offendermi; Furono testimoni alle suddette ingiurie, bastonate, e bestemmie Tommaso Sepe, e Carolina di Lui moglie, percui fo’ formale istanza per esser reintegrata del mio onore vilipeso colle parole anzidette, e per veder punito l’offensore non tanto mio, quanto della gloria, ed onore del Signore.
Perche’ Sia.

Cro + ce di Rosaria Rosi illitterata, che espone quanto sopra.

Comments 2 Commenti »


TERRACINA I carabinieri della stazione di Priverno, a conclusione di una specifica attività investigativa, hanno identificato e deferito in stato di libertà un avvocato di 52 anni, ritenuto responsabile del reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale su qualità personali. Il legale, nel luglio del 2005, nel presentare una domanda di inserimento nelle graduatorie scolastiche per il profilo professionale di assistente amministrativo ha dichiarato il falso autocertificando il possesso di titoli scolastici, accademici e di servizio poi risultati alterati nella consistenza. Tale dichiarazione che influenzava la corretta formazione delle graduatorie definitive di circolo e di istituto di terza fascia, determinava anche l’assegnazione, in suo favore (nei primi mesi dell’anno) di una supplenza temporanea presso una scuola di Priverno. Determinanti, per l’accertamento del reato, sono risultate le verifiche che il dirigente scolastico ha dovuto effettuare, come richiesto dalla normativa di settore, durante il primo rapporto di lavoro, per riscontrare quanto dichiarato dal legale in sede di autocertificazione. Ros.Ber.

TERRACINA
Polizia municipale, sfratto sempre più vicino
Il Comune non paga laffitto. Nuova visita dellufficiale giudiziario per il pignoramento.
Lufficiale giudiziario ieri ha bussato per la seconda volta alla porta del comando di polizia municipale di Terracina. E per la seconda volta non ha potuto procedere con il pignoramento e lo sfratto poiché non cerano le condizioni oggettive per operare.
Ha fatto sapere al Comune moroso che ritornerà il 9 novembre con la speranza che lintero corpo avrà lasciato ledificio, in affitto di lungomare Circe, per la ex caserma dei carabinieri di via Sarti. Una situazione tanto incresciosa quanto inevitabile poiché il Comune non paga la società proprietaria della sede da molti mesi perché si trova in una stato di crisi finanziaria da cui fa fatica ad uscire. Ma vi è di più. Limmobile di via Sarti è tra i sei beni comunali che sono andati allasta.
Insieme allo storico Palazzo della Bonifica. Fino a ieri lamministrazione aveva iniziato una procedura legale per evitare lasta per lo storico edificio e far rimanere in vendita la ex caserma di via Sarti, nonché nuova sede della polizia municipale. Ma si sono accorti che sul questultimo immobile è in piedi unoperazione di lease back fermata dai creditori. Dunque la sede di via Sarti verrà salvata, mentre il Palazzo della Bonifica andrebbe placidamente allasta. Sembra che sia già pronta una cordata dimprenditori disposti a partecipare allasta per aggiudicarsi il Palazzo ad un prezzo stracciato. Una situazione davvero delicata, ancora più delicata se si pensa che in questi giorni il Comune è finito nella centrale rischi, una sorta di lista centralizzata gestita dalla banche, dove finiscono gli enti eccessivamente morosi.
La causa è una rata di leasing non pagata ad un fornitore. Lassessore al Bilancio Vittorio Simonelli sta valutando con laiuto dellex collega alle finanze nonché futuro city manager del Comune, Giuliano Masci, una maxioperazione salvacasse. Si tratta di un nuovo factoring di venti milioni di euro che il Comune sta tentando di chiudere con una finanziaria estera. Unoperazione che consentirà allEnte di pagare i debitori con i soldi anticipati dalla finanziaria che a sua volta chiederà i relativi interessi. Si parla di una percorso di rateizzazione di dieci anni.
di FABIO COCCIA

Terracina: Oggi lautopsia a Terracina del capitano suicida.
Si svolgerà oggi lautopsia su Fedele Conti, il capitano della Guardia di finanza che si è tolto la vita sparandosi con la pistola dordinanza nella caserma della compagnia di Fondi che comandava da poco meno di due mesi. Il medico legale Saverio Potenza si recherà in mattinata allobitorio dellospedale Fiorini di Terracina, mentre sullestremo gesto proseguono gli accertamenti dei carabinieri.
Sulla delusione damore, ipotesi formulata inizialmente, sembrano venir meno degli elementi perché la donna che aveva una relazione con lufficiale delle fiamme gialle ha smentito dei dissidi, anzi le cose andavano abbastanza bene. Si fa strada, allora, lipotesi di una forma di depressione, forse acuita dal fatto che era stato trasferito – dopo essersi occupato tra laltro del caso dei furbetti del quartierino – in una realtà come quella di Fondi. Una scelta estrema, comunque, che non trova spiegazione e assume sempre più i contorni di una vicenda privata, anche se resta il fatto che lufficiale era un personaggio pubblico che ha scelto di farla finita nella caserma dove prestava servizio. Intanto da Pastena – sua città natale – lo ricorda un amico, Arturo Gnesi, che chiede «verità e giustizia, che gli investigatori abbiano il coraggio e la virtù di andare fino in fondo perché la morte di questo umile e autentico servitore dello Stato non sia vana». Secondo il conoscente è da ricerca in qualcosa accaduto a Fondi – dovera però da un mese e mezzo – il motivo del gesto, perché «un uomo così che quando ha tempo si ferma con gli amici al bar, che durante le feste patronali è sempre presente, quando è necessario si mette su un trattore e va a lavorare la terra come può uccidersi?» Si ipotizza anche la presenza, non confermata, di un biglietto nel quale avrebbe scritto che a Fondi non era «più autonomo».

Terracina calcio e tutti gli altri:
Due giornate ed è già tempo di esami per le formazioni pontine di Eccellenza. Il terzo turno è particolarmente atteso in casa del Terracina e del Gaeta, le cui ambizioni di vertice sono state messe in discussione dalle sconfitte accusate domenica scorsa.
Il Terracina sarà in campo già domani, impegnato nel derby con la Viribus Cisterna Montello (ore 15.30), reduce dal pareggio interno con il Formia. I lavori di ristrutturazione del Mario Colavolpe costringono i tigrotti a chiedere ancora una volta ospitalità al Ballarin di San Felice Circeo che domenica ospiterà però lesordio in campionato della compagine di casa, la Nuova Circe (Prima categoria), da qui la necessità di anticipare il confronto con lundici di Alberto Marini . «Come tutte le partite di questo torneo, sarà un confronto difficile _ sottolinea Oberdan Biagioni , lallenatore del Terracina costretto a rinunciare agli squalificati DAmico e Lauteri _ la squadra è comunque serena, ha ben assorbito la sconfitta di Genzano (4-2 dal Cynthia), dove abbiamo giocato un buon calcio, ci ha penalizzato soltanto il risultato». Intanto ieri il giudice sportivo ha multato la società di 600 euro, provvedimento che fa il paio con lammenda di 2000 euro di una settimana fa.
Più difficile il compito del Gaeta che misura la sua volontà di riscatto dopo il 4-1 interno patito dal Cecchina al cospetto della capolista Lupa Frascati (ore 11). «Siamo in piena emergenza. Ferri e Fiore sono squalificati, Mandarelli e Sannino sono fermi per infortunio mentre è possibile il recupero di Catini _ spiega il diesse Andrea Cogliandro _ cercheremo comunque di farci valere».
Esame capolista pure per il Fondi , atteso proprio dal Cecchina (ore 11): «Una squadra ancora più forte dellanno scorso visti gli inserimenti di Chiavarini e Muscedere _ osserva il trainer Antonio Orticelli _ oltretutto manchiamo degli squalificati Pasquali e Langiotti mentre Varroni ha la febbre».
La giornata delle pontine è completata dallimpegno interno del Formia con la Nuova Superiride La Rustica (ore 11) e, nel girone A. dalla trasferta dell Aprilia a Ladispoli (ore 11).

Terracina: 2 ottobre, festa dei nonni.
Si è tenuta presso la sede dei Servizi Sociali un incontro tra l’Assessore ai Servizi Sociali, la responsabile del settore ed i Presidenti dei Centri Sociali per organizzare le iniziative per la festa degli Anziani del 2 ottobre. Per la prima volta anche nella nostra Città si svolgeranno iniziative nei vari centri sociali per anziani.
Inizierà domenica 1 ottobre il Centro Sociale di Borgo Hermada alle 10,30 con la Santa Messa presso la chiesa del Borgo. Successivamente presso la sede del centro si terrà una cerimonia con il saluto del Sindaco e dell’Assessore ai Servizi Sociali. Si proseguirà tutta la giornata con animazione, musica e balli.
Lunedì 2 ottobre nella chiesa di SS. Cosma e Damiano alle 18,30 si terrà la Santa messa, a seguire presso il Centro Sociale di Terracina si terrà una serata animata dagli stessi Anziani con buffet e musica.
E’ prevista la presenza, per un saluto, del Sindaco e dell’Assessore ai Servizi Sociali.
Martedì 3 ottobre presso il Centro Sociale del Centro Storico in Corso Anita Garibaldi alle 19,00 si terrà una cerimonia alla presenza del Sindaco, dell’Assessore Ai Servizi Sociali e del Presidente della Commissione per le politiche Sociali.
Iniziative importanti che pongono gli anziani al centro della nostra società con un importante ruolo da svolgere nella nostra Città. In particolare l’Amministrazione intende porre in essere una serie d’iniziative nel campo sociale che possano impegnare gli anziani ad esempio nella vigilanza davanti alle scuole, nei parchi ed in altri luoghi d’interesse pubblico.
Un particolare ringraziamento a tutti gli Anziani e Nonni che con entusiasmo ed impegno portano avanti iniziative sia nei centri oramai da loro ben autogestiti che nel campo della utilità sociale ed assistenziale.

TERRACINA I Carabinieri delle Stazioni di San Felice Circeo, Priverno e Roccagorga, nel corso di un servizio coordinato, finalizzato alla prevenzione e repressione di reati riguardanti gli stupefacenti, hanno segnalato al Prefetto di Latina, quali assuntori di sostanze stupefacenti, quattro giovani trovati in possesso di 2 grammi di hashish e 1 grammo di cocaina. Si tratta di S.T. di 42 anni residente a San Felice Circeo, due gemelli di 36 anni R.P. e S.P. di Priverno e D.M. di 37 anni residente a Terracina. Loperazione rientra nelle procedure di prevenzione contro il traffico di sostanze stupefacenti posto in essere dai carabinieri in una vasta area che interessa, appunto, il Circeo ma anche diversi centri dei Lepini. Eseguiti numerosi controlli da parte dei militi. R.B.

Comments Nessun commento »


Fondi/Suicida in caserma Fedele Conti, da un mese e mezzo era al comando della compagnia della Guardia di Finanza
Capitano si spara per una delusione d?amore. Ha usato la pistola d?ordinanza. Nell?indagine, comunque, non si escludono altre ipotesi.
Un colpo alla testa per togliersi la vita. Un gesto estremo, compiuto molto probabilmente per una delusione d?amore. Si è sparato con la pistola d?ordinanza, togliendosi la vita nell?alloggio riservato al comandante presso la caserma della Finanza di Fondi, il capitano Fedele Conti, 44 anni. Le ragioni del gesto sarebbero contenute, comunque, in un biglietto che il militare avrebbe scritto prima di commettere il tragico gesto. Sull?esistenza di una spiegazione, però, così come sul fatto che il gesto sia da ricondurre a una questione sentimentale viene mantenuto stretto riserbo. Il palazzo di via Terruto ieri era ?blindato?. E? lì, nell?appartamento che occupava da poco più di un mese in qualità di comandante della compagnia, che si è consumata la tragedia. E? comunque un caso particolare, al punto che ieri sono arrivati a Fondi il procuratore della Repubblica Giuseppe Mancini e il sostituto Marco Giancristofaro. Nulla può essere lasciato al caso di fronte a un gesto del genere e per questo si svolgeranno accertamenti anche sugli incarichi avuti in passato dall?ufficiale, in particolare al nucleo centrale di polizia tributaria di Roma. Il comando provinciale della Finanza, ieri a Fondi c?erano i vertici provinciali delle fiamme gialle, ha reso noto comunque che «il triste evento non trova al momento alcuna spiegazione». Sconvolti e increduli i militari delle fiamme gialle del comando provinciale e in particolare di quelli della compagnia di Fondi. Il caso è seguito dai carabinieri che dovranno effettuare tutte le verifiche possibili, anche se l?eventuale presenza del biglietto chiarirebbe tutto. Sulla salma – trasportata all?obitorio di Terracina – sarà effettuata comunque l?autopsia. Secondo una prima ricostruzione il suicidio risale alla tarda serata di martedì e a dare l?allarme sono stati gli stessi militari della compagnia che hanno sentito lo sparo provenire dall?alloggio. Nell?appartamento l?ufficiale è stato trovato a terra con la pistola d?ordinanza accanto. Sono scattati subito gli accertamenti del caso, anche se il quadro era abbastanza chiaro.
La notizia delle morte del capitano ha suscitato molta impressione in città. Era arrivato solo l?11 agosto al posto del tenente Filippo Santorelli ma si era fatto subito apprezzare. Fedele Conti, infatti, era originario di Pastena, il paese della Ciociaria appena ad una quarantina di chilometri da Fondi. Per questo nel giorno delle consegne con il tenente Santorelli aveva accennato nel brevissimo discorso inaugurale del suo mandato che a Fondi era quasi di casa. Pur vivendo nell?alloggio di servizio, però, tornava nel suo paese due-tre volte a settimana. «Come aveva un momento libero, veniva qui – raccontano i vicini-. Era molto legato alla mamma e ai tre nipotini, figli della sorella».La sorella, poliziotta a Frosinone, abita con la mamma Annetta di 70 anni in via Annunziata, alla periferia di Pastena. «Una famiglia davvero unita – conferma l?onorevole Angelo D?Ovidio, ex sindaco del paese -. Fedele l?ho visto crescere, era una ragazzo che si è fatto da solo, con grandi sacrifici, studiando e laureandosi in Economia e Commercio. Una persona estremamente corretta, equilibrata e stimatissima. Per il nostro paese un vero dramma mentre alla famiglia ci stringiamo con affetto sincero». Il papà del capitano, Daniele, che gestiva un?azienda agricola, è morto diversi anni fa.

FONDI Pesta il poliziotto che lo aveva arrestato.
Ferito gravemente al volto l?ispettore Magnifico, ora in pensione. L?aggressore è ricercato.
Ha covato la vendetta nei tre anni di carcere, dov?era finito per questioni di droga. Un pregiudicato di Fondi Andrea Pannone, 35 anni ieri si è reso protagonista di una violenta aggressione ad un poliziotto in pensione l?ispettore superiore Alessandro Magnifico che evidentemente lo aveva ?incastrato? quando ancora era in servizio ed era considerato uno dei detective più attenti e coscienziosi della squadra di polizia giudiziaria . A farlo uscire dal carcere è stato l?indulto e così Andrea Pannone precedenti per spaccio di droga e reati contro il patrimonio e si era messo sulle tracce dell?ex ispettore superiore del commissariato di Fondi. Evidentemente covava un forte sentimento di odio verso un investigatore colpevole solo di aver svolto in maniera impeccabile il proprio lavoro di tutore della legge e di nemico del crimine.
Alla fine Andrea Pannone è riuscito a rintracciare l?ispettore Magnifico: è accaduto ieri mattina sul litorale, nei pressi dello stabilimento ?Tahiti club?, mentre stava passeggiando.
Lo ha affrontato prima con parole ingiuriose, poi ha cominciato a prenderlo a pugni e calci prima di fuggire. Una vera furia, tant?è che l?ex poliziotto ha la mandibola fratturata in più ed è stato trasferito all?ospedale ?San Camillo? di Roma, nel reparto di Chirurgia Maxillo-facciale.
Andrea Pannone, inutile sottolinearlo, subito dopo il furioso pestaggio è scappato. Gli agenti del commissariato di polizia di Fondi, coordinati dal vicequestore Alessandro Tocco, sarebbero già sulle sue tracce. Ma l?impressione è che il malavitoso stia godendo di alcune protezioni importanti che lo hanno nascosto.
La vicenda è all?esame del questore Nicolò D?Angelo che proprio stamane sarà a Fondi per una visita d?istituto ai propri uomini e al giovane funzionario. «Fondi è una realtà che ho ben presente spiega il questore D?Angelo e ha una propria peculiarità criminale che ebbi modo di valutare già negli anni in cui a Roma ho diretto la Squadra mobile».
In questura si starebbe già studiando un piano di monitoraggio e controllo del territorio che comprenderà le aree di Terracina e Fondi. Imminente è l?impiego di un elicottero, del Reparto prevenzione crimine e di unità specializzata nell?individuazione di sostanze stupefacenti anche sotto terra.

TERRACINA, il tunnel:
Senso alternato nella galleria rimasta aperta. E? questa la soluzione che nel pomeriggio di oggi la maggioranza porterà in commissione Attività produttive davanti agli operatori commerciali di Terracina e all?Anas ad oltre una settimana dalla chiusura di una delle gallerie Monte Giove che sta generando problemi di viabilità nel centro e ripercussioni economiche alle attività di via Roma e viale della Vittoria. Una soluzione che consentirebbe di riportare i mezzi pesanti all?esterno con una vera boccata di ossigeno per tutti. Ora si tratta di capirne la fattibilità. Il più grande impedimento è rappresentato dai limiti di velocità che dovranno essere imposti e rispettati e dalle problematiche sulla sicurezza che possono sorgere per rendere il canale da unico senso di marcia due corsie a doppio senso. L?Unione è critica: «Siamo ormai da più di una settimana alle prese con i problemi derivanti dal blocco stradale che si protrarrà fino al 6 dicembre. Solo ora cercano di correre ai ripari chiedendo aiuto e collaborazione ai cittadini e alle categorie che ormai si sentono prese in giro».

Comments Nessun commento »


TERRACINA:
Un anziano muore d’infarto a causa della tromba d’aria. Due persone ferite.
E di un mor­to e due feriti il bilancio della bufera che lunedì pomeriggio ha investito la città. Ieri mat­tina si è fatta anche la conta dei danni materiali che ad una prima stima ammonta ad al­meno un milione di euro.
In via San Francesco Vecchia un’auto è stata letteralmente spazzata via.
A perdere la vita a causa di un infarto provocato dallo spavento per il maltempo che infuriava è stato il 73enne Giovanni G. che abitava con la famiglia alla Delibera. I funerali si terranno stamattina alle 10 presso il Santuario. Si sono registrati anche due feriti: l’autista del Tir rovesciato sulla Pontina, che ha raccontato di essere stato let­teralmente risucchiato dal turbine attraverso il finestrino aperto. Ferito ad una gamba anche un carabiniere fuori servizio, investito da un fiume d’acqua quando ha aperto la serranda del garage di casa nella zona del Calcatore. Per tutta la notte e la giornata di ieri i comandi dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordi­ne sono stati tempestati di chiamate di soccorso. Per fare fronte a tutte le emer­genze sono stati necessari gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco prove­nienti da altri distretti e dei volontari della protezione ci­vile. Una delle zone più colpite dal maltem­po è stata via Firenze: allagati i garage con all’interno le au­tomobili. «Intorno alla mez­zanotte – racconta Pasqualino, un pescatore che abita nella zona – è andata via l’energia elettrica e le pompe di solle­vamento si sono bloccate». Per l’intera giornata di ieri il quartiere è rimasto senza sen­za energia elettrica. Situazio­ne difficile anche in via San Francesco Vecchia, dove un’auto parcheggiata al lato della strada è sprofondata nel terreno, in quanto il manto stradale ha ceduto. E’ stato necessario l’intervento di un camion con un braccio mec­canico per riuscire al solleva­re la Golf di Monica, una trentenne che ha assistito in­credula al recupero del mez­zo. Disagi anche in via San Domenico tonnellate di massi sono venuti giù dalla monta­gna invadendo la strada. Al­l’incrocio di via Anxur i detriti hanno bloccato il passaggio .
Black out elettrici si sono registrati per tutta la giornata di ieri e Pompe di sollevamento in tilt Tombini saltati e canalette ostruite. A causa del mal­tempo è crolla­to anche il mu­ro di cinta che costeggia la strada per il vecchio l’ospedale. Stessa si­tuazione in via San Francesco Nuovo dove l’acqua ha in­vaso i locali al piano terra tra­scinando con sé massi e detriti che hanno bloccato il pas­saggio alle au­to. Allagata via Calcatore, do­ve i garage dei palazzi sono inondati da ac­qua e fango. « Abbiamo contato 16 lo­cali allagati ­dice Anna, una residente sui quaranta -, tut­to quello che vi era custodito è andato perduto. Il mio vici­no ha cercato di aprire la porta del garage ed è stato travolto dall’acqua. Abbiamo dovuto portarlo di corsa al pronto soccorso in quanto era ferito ad una gamba». Per tutta la giornata i residenti del Calca­tore, armati di recipienti e ramazze, hanno lavorato per ripulire i garage. In via Casaletti, la strada che porta a Campo Soriano, è franato il muro di contenimento che ha invaso di pietre e detriti un tratto di oltre 100 metri. Per liberare la carreggiata è stato necessario lintervento di di­versi mezzi meccanici. Danni persino in piazza della Re­pubblica, dove il personale di botteghe e ristoranti ha dovu­to fare i conti con il fango. Allagato anche il garage della Guardia di Finanza in via Leopardi. Danni al tetto della chiesa dei Santi Damiano e Cosma. A Bor­go Hermada è saltato l’asfalto di via Traversa ed un apparta­mento ha ri­schiato di anda­re a fuoco a causa di un cor­to circuito. Il canale Matera che si trova tra La Fiora e Ga­votti è ostruito dai detriti in quanto il Con­sorzio di bonifi­ca non avrebbe provveduto a ri­pulirlo. Insieme ai vigili del fuoco sono stati impegnati o volontari della protezione ci­vile «Circe», i Carabinieri in congedo e la squadra antin­cendio del Comune.

Maya Bottiglia

TERRACINA -Ancora san­gue sulle strade pontine. Ieri pomeriggio, in un incidente sullAppia, allaltezza di Pon­te Maggiore, ha perso la vita Lorella Guerrieri, 41 anni, di Pontinia. La donna, alla guida di una Matiz, si è scontrata con un camion. La 41enne è deceduta sul colpo. Lavorava come assistente scolastica presso la scuola media «Man­frendini» della frazione Quar­taccio, vicino la sua abitazio­ne. Appena venti giorni fa, una delle sue due figlie le aveva dato una splendida ni­potina.
Il tragico schianto si è verifi­cato intorno alle 17.30. La donna, a bordo di una Matiz, di proprietà del padre, stava viaggiando in direzione
Lati­na. Con tutta probabilità Lo­rella stava tornando a casa quando, all’altezza del chilo­metro 93 e 700 della consola­re, per motivi ancora da accer­tare, ha perso il controllo del­lautovettura, invadendo laltra carreggiata su cui, in direzione opposta, soprag­giungeva un camion Iveco della catena di supermercati «Sidis». Luomo alla guida del cabinato, M.C., 58 anni di Formia, ha raccontato di es­sersi visto la city car davanti all’ultimo momento. Sull’a­sfalto nessuna traccia di frena­ta. L’impatto è stato violentis­simo. La Matiz, presa in pie­no, è stata scaraventata contro il guardrail. La vittima lavorava presso la «Manfredini» di Quartaccio,era nonna da pochi giorni.

Nella foto: la strada che porta all’ex ospedale di terracina (al curvone, per intenderci)

Comments Nessun commento »


Terracina
Un racconto inedito
di Pier Paolo Pasolini

Il racconto pasoliniano, inedito, è stato reperito dagli studenti dell’ITS Bianchini di Terracina (Latina), insieme al loro professore, Giovanni Iudicone, presso

il Fondo Pasolini di Roma – giugno 1999

o anche qui:

http://www.pierpaolopasolini.eu/narrativa_terracina.htm

 

Comments 1 Commento »


Eccovi in esclusiva alcuni pezzi tratti da un verbale di interrogatorio di una “causa criminale” dell’archivio storico diocesano di Terracina

Giovedi 13 Febraio 1823

Nella Cancelleria Vescovile di Terracina avanti di me Cancelliere

E’ comparsa Angela Maria Maga*i figlia di Gaetano , maritata con Giovanni BAttista Battiste**i dimorante in questa citta’ , dall’eta’ di anni circa 16. di condizione Contadina la quale in termini di verita’ espone come segue

Sono circa tre mesi che mi congiunsi in matrimonio col detto Gio. Batt., e per lo spazio di piu’ di un mese la sua suocera Anna Maria detta la Principessa ha sempre dormito nell’istesso letto di noi coniugati, e precisamente nel mezzo, cosicche’ in tutto detto tempo mai ha potuto meco unirsi carnalmente.
Una sera nel mentre che cenevamo insieme , e vi era anche il Fratello di detta Anna Maria per nome Giulio, le disse il mio marito, che in quella notte ci avesse lasciati soli e diffatti lo fece , essendosi andato a dormire nella Casa del Cancelliere per nome S. Bellardino de Marchis. La notte stessa si uni’ meco carnalmente, e consumo’. La mattina seguente sapemmo , che la nominata Anna Marina in compagnia della Madre della serva del Sig. Luigi Nardecchia stavano a sentire pel buco della porta , ed ha sfacciatamente pubblicato pel la Citta’ che il mio Marito non mi trovo’ vergine. Anche nella Mola di Canneto disse lo stesso presente il figlio di senza difetti; che anzi ha detto che questo raggazzo nell’orto mi svergino’.

In conclusione

sono oramai otto giorni che mi ritrovo in casa della mia madre lontana dal mio marito, che sto’ fuori di me pee causa della mentovata sua Suocera.
A verificare il commercio scandaloso, che sicuramente deve tenere con essa e’ prova incontrastabile la privazione de letti’, giacche’ non esiste in quella casa uno solo . I testimoniche possono comprovare i disturbi del mio matrimonio sono Angela Ant.a Moglie di Gelosia abbitante nel Tempio , e Chiara quella che careggia il vino, alle quali la detta Anna Maria paleso’ l’aver legato per piu’ di quaranta giorni il ridetto suo Genere GIo. B.tta affinche non consumasse con me.
Ne dimando la giustizia perche sia

Cro+ce di Angela Maria Maga*i che espone , e domanda come sopra

(segue interrogatorio di una testimone)

Oggi 4 Marzo 1823

Nel luogo , e presenza come sopra

E’ comparsa Chiara vedova del fu’ Mondano di Stazio d’anno circa 50 di condizione careggiatrice di vino , abbitante nel vicolo detto il Tempio, la quale ammonita a dire la verita’, conforme giuro’, toccate scr. fu’

Interrogata : Perche siasi qui presentata ?

Rispose : Per suo ordine

Interrogata : Se sappia il perche ?

Rispose : No Signore

Interrogata : Se abbia conoscenza di una certa Anna Maria Maga*i,
ed Anna Maria N. detta la Principessa ?

Rispose : Le conosco entrambe perche abbitano meco vicine.

Interrogata : Se sappia , o abbia inteso a dire qualche cosa sulle due gia’ mentovate donne ?

Rispose : Se parlassi Anna Maria detta la Principessa, questa la tengo per buona donna. Di Angela Maria poi moglie di Gio: Batta Battiste**i anche non posso deporre male.

Interrogata : Da quanto tempo siasi unita in Matrimonio il nominato
Battistelli colla ridetta Maga*i.

Rispose : Poco prima ch’entrasse il p. p. Carnevale.

Interrogata : Dove abbitava il Battiste**i prima di sposare, e con che
era unito ?

Rispose : Unito colla sua Suocera gia’ citata Anna Maria la Principessa

Interrogata : Se sia essa capace dell’abbitazione de Medesimi ?

Rispose : Essendo io vicinissima di abbitazione colla detta Principessa, pero’ piu’ d’una volta ho avuto motivo d’entrare nella sua casa.

Interrogata : Quante camere la compongono ?

Rispose : Una sola Camera, ed una Cucina

Interrogata : Quante persone sono in famiglia ?

Rispose : Tre persone, cioe’ il fratello della detta Anna Maria per nome Giulio, essa, ed il suo Genero Gio. Batt.

Interrogata : Quanti letti sappia esservi in quella casa ?

Rispose : Due, cioe’ uno nella Cucina dove dormiva, e dorme il detto Giulio, e sopra di una Cassa si situava la nominata Anna Maria con un materasso.

Interrogata : Se dopo che il detto Battistelli ha sposato sappia dove
dorme la riferita Anna Maria ?

Rispose : Coi propi mie occhi ho veduto accomodarsi il letto sul cassone nell’istessa Camera come prima, e vi dorme la riferita Anna Maria.

Interrogata : Se sappia qualche cosa sopra lo sposalizio del Battiste**i ?

Rispose : L’istessa Anna Maria piu’ d’una volta e’ venuta in mia casa
, perche , come dissi abbito incontro essa , e mi ha detto che il suo
genero non aveva , e poteva consumare colla sua moglie , perche era inqueta, e per bocca sua stessa so’ che sia stata quasi due mesi intatta dopo sposata.

Interrogata : Se Anna Maria li ha mai detto come abbia essa saputo che il dilui genero non abbia potuto consumare il matrimonio ?

Rispose : Per circa due volte l’istessa Anna Maria mi disse che alcune persone mormoravano qualmente essa li aveva fatta la fattura, senza che ne io , ne’ la mia figlia le domandassimo cose simili.

Interrogata : Se la detta Anna Maria abbia sempre persistita dormire
in detta Camera , o opure siasi di la partita , e lasciati soli i nominati
Coniugi ?

Rispose : Per circa otto, o nove giorni, e sui primi giorni che sposarono li ha lasciati soli, ed e’ venuta a dormire per due nottate in mia Casa, e nella casa di Antonia di Gigli per circa sette giorni.

Interrogata : Se poi e’ tornata in casa , e dove ha dormita, e de siasi
piu’ partita dalla sua casa ?

Rispose : Sempre ha dormita nella detta camera , e sopra la Cassa come dissi , e mai piu’ s’e’ di la partita.

Interrogata : Se sappia aver il Battiste**i consumato, e de v’era in casa la detta Anna Maria ?

Rispose : So che circa due mesi dopo consumo’ , e la stessa Anna Maria vi dormiva in casa , e questo per relazione di detta Anna Maria. Allora accettando sia

Interrogata : Se possa indicare persone che sappiano qualche cosa su’ tal particolare ?

Rispose : No Signore , ed allora fu’ dimesso l’esame , che confermo’ al segno di Croce essere illetterata.

Cro+ce di Chiara Vedova di Stazio, che ratifica quanto sopra.

(continua …)

Comments Nessun commento »


Tromba daria a Terracina, un mare di fango ovunque
Quando sono arrivati, vigili del fuoco e polizia stradale sono rimasti sbigottiti: non credevano possibile che quellautoarticolato fosse nel bel mezzo della Pontina ribaltato dalla tromba daria che si è scagliata su Terracina ieri intorno alle 17. Venti minuti in cui è successo di tutto. Alberi abbattuti, così come i lampioni della luce, persino due chioschi balneari completamente scoperchiati. Dalle 18 il telefono dei vigili del fuoco non ha smesso un minuto di suonare. Il primo intervento la squadra lo ha effettuato sulla 148, davanti lindustria conserviera della Desco, alle porte della città. Un camion a causa della forte pressione della tromba daria si è prima spostato e poi ribaltato sulla sede stradale. Per fortuna non stava transitando nessuno. Per rimetterlo in piedi è stata necessaria la gru. Lautista ne è uscito illeso. Lincidente ha causato forti rallentamenti sulla statale nonostante il provvidenziale intervento degli uomini della polstrada diretti dallispettore superiore Giuliano Trillò. E nello stesso momento due pini sono piombati sulla statale Appia, allaltezza della sede dei vigili del fuoco.

Pontina, fino a Roma si pagherà
Addio al Corridoio, la strada sarà collegata alla Cisterna-Valmontone
di GIOVANNI DEL GIACCIO
Da Latina a Roma e viceversa pagando un pedaggio, come unautostrada vera e propria ma passando in larga parte sempre per la Pontina anche se opportunamente adeguata. E un progetto ancora da attuare emerso ieri nel corso di un incontro tra il ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e i rappresentanti delle Province. «Collegheremo Roma a Latina mediante un’autostrada. Sarà un tratto con pedaggio e realizzato attraverso il project financing» – questo quanto ha dichiarato alla fine dellincontro il ministro. Un progetto che sarà realizzato con lingresso dello Stato nel capitale sociale di Arcea spa, la società costituita dalla Regione e nella quale finora il 49% del capitale era privato. Doveva realizzare in primo luogo il Corridoio tirrenico che con la decisione di ieri viene, di fatto, definitivamente archiviato. Adesso nelle schede regionali è indicato come Corridoio intermodale RomaLatina e collegamento Cisterna-Valmontone. «E pronto il progetto definitivo di entrambe le opere per un costo di 2.000 milioni di euro – è scritto nella sintesi diffusa dalla Regione – di cui 360 già finanziati dal Cipe nel 2004. Occorrono altri 440 milioni di euro per finanziare la parte pubblica stante al rapporto 40% pubblico e 60% privato». Attraverso il project financing, infatti, i privati avranno in cambio la gestione dellinfrastruttura. Ottimista il presidente Marrazzo: «Potremo andare in gara molto velocemente, già nei primi mesi del prossimo anno. Ora – ha aggiunto – dobbiamo discutere con la maggioranza e con il comune di Roma per il tratto che riguarda l’ingresso nella capitale». Perché allo stato attuale «parliamo di collegare Tor de Cenci a Borgo Piave – sostiene Armando Cusani, presidente della Provincia di Latina – quella fatta con Di Pietro è unoperazione di vetrina. La riunione si è sviluppata sulla base di una completa assenza di riferimenti rispetto alle scelte che il governo nazionale e la Regione Lazio vorrebbe vedere compiute». Il tutto, secondo Cusani «in assenza di progetti concreti, con il solo intento di cancellare ciò che aveva fatto il governo di centro-destra, non ci hanno spiegato come sarà questa autostrada ma dal programma spariscono anche ladeguamento della 156, la Formia Cassino e la Pedemontana di Formia». La Pontina, almeno nelle intenzioni, dovrebbe essere trasformata in autostrada utilizzando per l86% circa lattuale tracciato e – soprattutto allaltezza di Pomezia e Aprilia – realizzando delle nuove strutture. «Ma non si risolve il discorso dellaccesso a Roma e anche su questo – conclude il presidente della Provincia – non sono arrivate risposte. Eravamo disposti favorevolmente a un primo tratto che collegasse Fiumicino a Latina superando Roma, in attesa di un secondo anello fino al sud pontino, ma così è inaccettabile». Nelle schede in realtà la Pedemontana è inserita – ma i fondi non ci sono – così come il terzo lotto della 156 per il quale «Occorre produrre le progettazioni del completamento dellopera lato Latina e lato Frosinone ed attivare la procedura di finanziamento». Soddisfazione per i progetti espressa da gran parte del centro-sinistra, perplessi i Verdi che chiedono di «dissipare i dubbi sullautostrada e mettere in sicurezza la Pontina».

TERRACINA Avvicendamento al comando dell’Ufficio circondariale marittimo di Terracina. Il tenente di vascello Renato Zurlo è stato destinato ad altro incarico. Gli succederà il pari grado Silvio Del Casale. Venerdì prossimo, alla presenza delle massime autorità civili e militari del luogo e delle autorità del compartimento marittimo di Gaeta, ci sarà il passaggio delle consegne.
E.B.

TERRACINA Ci sono volute ben tre ore per spegnere le fiamme, che, la notte scorsa, hanno fatto bruciare un magazzino agricolo al chilometro 109 della Pontina. Si trattava di un deposito di materiali per le serre. Erano all’incirca le 20.45, quando venivano allertati i vigili del fuoco del locale distaccamento. Stava andando a fuoco una baracca di circa 80 metri quadrati all’interno di un terreno agricolo, posto sulla strada di raccordo tra via Ceccaccio e la statale 148. La struttura veniva utilizzata per riporvi i teli di plastica delle serre (oltre alle manichette per l’irrigazione). E’ stato proprio questo materiale, con ogni probabilità, ad alimentare le fiamme. I pompieri (sono stati impegnati gli uomini del caposquadra Cervoni) hanno dovuto riversare il contenuto di un’intera botte. Alla fine sono riusciti finalmente ad avere ragione del rogo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, per gli accertamenti del caso. Nelle vicinanze non è stato trovato alcun oggetto incendiario, che potesse portare a suffragare l’ipotesi del dolo. I vigili sono stati impegnati anche in via Don Orione, dove era stato dato fuoco alla rete in plastica usata per indicare i lavori in corso. E.B.

TERRACINA Novanta anni di storia senza ancora una sede degna di questo nome. Sono passati due mesi dall’inizio dell’attività didattica nell’istituto professionale Filosi e ancora non si parla dei lavori per la costruzione di un nuovo edificio. Tanti i problemi e tanti i disagi, ma la pratica è ancora ferma in Provincia. L’idea di una nuova struttura, data dalla inadeguatezza di quella attuale, è partita nell’ormai lontano 14 ottobre 2005, quando la giunta provinciale ha deliberato la costruzione dell’edificio. Trovato il terreno adatto (zona Mortacino), il progetto di massima è stato presentato alla scuola dall’assessore provinciale Maracchioni. Una tappa che ha segnato il primo passo importante di un evento storico, ma che purtroppo è rimasta fine a se stessa. Le speranze del collegio dei docenti si sono accese inutilmente. I lavori, era stato detto, dovevano iniziare nel giugno 2006, ma ancora nulla è stato fatto. «Abbiamo aspettato pensando ad un ritardo tecnico» afferma Salvatore Di Tucci (nella foto), dirigente scolastico dell’istituto Filosi «ma adesso ci stiamo mobilitando per cercare di avere un riscontro formale. Ho inviato una lettera all’amministrazione provinciale per avere dei chiarimenti, ma non c’è stata data ancora nessuna risposta. La nostra situazione non è molto felice. Facciamo lezione all’interno di una struttura, quella della succursale, adibita ad abitazione. Qui non ci sono riscaldamenti; abbiamo delle stufette elettriche ma il voltaggio dell’impianto non regge. L’edificio non rispetta la normativa sulla sicurezza. E, per finire, priviamo i nostri alunni del diritto alla pratica sportiva. Questi problemi si verrebbero a risolvere se si desse veramente il via libera ai lavori. Siamo disposti ad aspettare per la palestra, a patto che però si pensi sul serio al nuovo edificio».

TERRACINA Festa tricolore: una festa di An senza i dirigenti di An Questa la critica che parte da Guido di Girolamo. «I tre giorni di manifestazione» afferma il presidente del circolo E. Junger «hanno visto una buona partecipazione dell’intera città, incuriosita da una festa che il primo partito di Terracina non era mai riuscito ad organizzare (dell’evento se ne sono occupati il nostro circolo e quello di Azione Giovani). Purtroppo dobbiamo di nuovo constatare la scarsa partecipazione della classe dirigente del nostro partito. Siamo ormai al governo da sei anni e non riusciamo ad essere rappresentativi sul territorio e a comunicare con il cittadino. An conta più di 3000 iscritti, che durante i tre giorni si sono visti pochissimo. Una festa che doveva essere innanzitutto di partito, si è rivelata una festa della città intera. Meno male. Consiglieri comunali che, nonostante le autorità di spicco presenti (l’on. Cirilli, l’on. Lollobrigida, il sen. Storace), non si sono nemmeno affacciati. Forse ha ragione chi, come noi da diverso tempo del resto, lamenta la fatiscenza di un partito che è ormai cronica. Forse ha ragione chi sostiene la virtualità delle tante, a questo punto troppe, tessere. C’è forse sotto un gioco per il prossimo congresso? Noi continuiamo per la nostra strada». R.B.

TERRACINA Appena una settimana di tempo e la chiusura della galleria di Monte Giove è già un tormento. «Ho impiegato 38 minuti, per giungere dalla zona dell’Acqua Santa alla “spiaggetta”» ci dice un impiegato comunale, E.L., ed ho visto che la fila, davvero interminabile, cominciava già dalla Flacca». Intasamenti continui, specialmente nelle ore di punta. Ieri mattina per due volte le ambulanze hanno fatto fatica a trovarsi un varco tra i veicoli. «La situazione è insostenibile» dichiara il presidente della commissione consiliare alle Attività produttive Roberto Bellezza «per cui ho deciso di convocare una riunione, per decidere il da farsi. Ho in mente un percorso, che, se condiviso, sicuramente porterà benefici immediati alla popolazione ed alle attività produttive della città». Sembra lontana mille anni luce la data del 6 dicembre, che dovrebbe segnare la fine dei lavori di messa in sicurezza della canna Napoli-Roma e la conseguente chiusura del cantiere. Sarebbero ancora 73 giorni di tribolazione. Anche se c’è la fondata speranza che le opere possano essere completate prima di questo tempo, si hanno mille ragioni per ritenere che questo autunno sarà molto disagiato. Specialmente se, a complicare la situazione, ci si metteranno anche le piogge, come è successo ieri pomeriggio. Ieri è cominciata la seconda settimana di passione e già il grado di sopportazione della gente è saturo. Sono stati messi in croce i commercianti, gli studenti, gli uffici, le abitazioni. Nell’ultimo weekend, il primo dalla chiusura della tangenziale, è stato posto in forse il passeggio lungo il corso cittadino. «Camminavo per il centro assieme all’assessore Pietro Serra» testimonia Bellezza «e abbiamo dovuto riscontrare che veniva a mancare l’ossigeno, tanto era lo smog creato dai gas di scarico». Non è solo un questione di qualità della vita. C’è anche, un problema grosso di sicurezza. «Questa mattina (ieri, per il lettore) ho visto lo slalom che è stata costretta a fare l’ambulanza, soprattutto a causa delle auto parcheggiate sul lato monte di via Roma. Purtroppo, c’è anche da dire che alcuni cittadini non stanno facendo notare un alto senso civico» testimonia l’assessore Sergio Meneghello. C’è emergenza in città. Terracina è tornata ad essere prigioniera del traffico, soprattutto quello pesante. Da qui l’iniziativa di Roberto Bellezza, il quale ha convocato per giovedì prossimo la commissione da lui presieduta, per discutere il problema e trovare soluzioni praticabili, in concertazione con gli enti regionali e nazionali.«A questo scopo» illustra Bellezza «istituirò un tavolo permanente di confronto con le associazioni di categoria. Non è accettabile, infatti, che decisioni così importanti siano state comunicate in via esclusiva alle parti tecniche, non tenendo in considerazione l’amministrazione comunale, che pure nei mesi precedenti aveva avanzato proposte serie e fattibili». Quali sono? «Vorrei spingere per l’adozione del doppio senso di marcia nella canna già sistemata. Un tale sistema è stato già adottato in altre parti d’Italia per situazioni analoghe. Proporrò alla commissione di recarci a parlare con il prefetto assieme all’assessore ai Trasporti Luigino Sacchetti» conclude Bellezza. Sacchetti, per conto suo, sta cercando di ottenere, per tutto il tempo della chiusura, che le navette da Terracina per la stazione ferroviaria di Monte S. Biagio siano dirottate verso Priverno-Fossanova. «Il caotico traffico» aggiunge l’assessore Serra, plaudendo all’iniziativa di Bellezza «sta mettendo a dura prova il grado di sopportazione della comunità cittadina, per cui bisogna trovare a breve delle soluzioni, che ne riducano l’impatto. Così è già stato fatto la primavera scorsa, quando riuscimmo a far deviare il traffico pesante (quello che non aveva destinazione locale), cosa che questa volta non sta succedendo. C’era un impegno a valutare la possibilità, per i lavori di oggi, del doppio senso di marcia nella canna messa a norma (anche se solo per il traffico pesante)».

Terracina: Dossier sulle finanze: dieci milioni di debito
Dieci milioni di euro di debito in quattro anni. Sono i dati forniti dal dipartimento finanza del Comune di Terracina su richiesta del consigliere Edis Mazzucco. Oltre 200 pagine dove vengono elencate tutte le fatture mai pagate. Dalle più piccole di alcune centinaia di euro alle più sostenute, come quelle della Indeco, che dal 2002 ad oggi deve ricevere oltre 900.000 euro. Per non parlare della Sita, che gestiva il trasporto scolatisco, che supera il milione. E poi cè la Sodexo, la società che fornisce il servizio della mensa scolastica che proprio in questi giorni aveva avvertito lamministrazione della grande insolvenza accumulata. La scorsa settimana è stato necessario un incontro in Comune per salvare in extremis il servizio. Insomma una situazione di crisi che non sta risparmiando niente e nessuno che ogni giorno crea questioni delicate. Come quella dei lavoratori interinali. Su i centoventi assunti degli ultimi anni ne rimarranno una quindicina massimo. Gli altri dovranno trovarsi una nuova sistemazione. Alcuni, circa sessanta, facevano parte del folto gruppo delle assunzioni stagionali legate alla gestione delle spiagge e quindi già preparati a lasciare il posto. Ma per i rimanenti la faccenda è molto complicata. Molti di loro, dopo anni di proroghe, pensavano di poter usufruire di un rapporto più lungo e stabile e invece dovranno a partire dal 31 ottobre, data di scadenza di tutti i contratti interinali, trovare un nuovo posto di lavoro, ed in fretta.

Terracina (26/09/2006) – Per una puntuale informazione rivolta ai cittadini, l’Assessore ai trasporti del Comune di Terracina, Luigino Sacchetti (nella foto), comunica che nei giorni scorsi è stato approvato il sistema tariffario per i trasporti pubblici per l’anno scolastico 2006- 2007.
La delibera approvata dalla Giunta municipale ha deciso che l’abbonamento mensile costi 15,49 euro, quello quindicinale 8,26 euro, la tessera annuale 7 euro.
“Considerato che in ordine al trasporto scolastico – afferma l’Assessore Sacchetti – a differenza del trasporto urbano non vi sono vincoli normativi riguardo il sistema tariffario, che è correlato ai flussi di utenza ed alle spese di gestione, ascoltate le richieste per una differenziazione del costo degli abbonamenti da parte delle famiglie con più figli a carico, abbiamo predisposto le seguenti tariffe”:
Abbonamento mensile per il 1° figlio euro 20,00
Abbonamento mensile per il 2° figlio euro 15,00
Abbonamento mensile dopo il 2° figlio euro 10,00
Abbonamento quindicinale euro 10,00.
“Nella rimodulazione del sistema tariffario – continua l’Assessore ai trasporti Sacchetti – abbiamo inoltre stabilito che la tessera annuale di riconoscimento, occorrente per l’acquisto degli abbonamenti presso tutti gli esercizi convenzionati, costi 10 euro”.
Per poterla ottenere i cittadini interessati dovranno produrre la seguente documentazione:
Domanda in carta semplice indirizzata al Sindaco, autocertificazione attestante la residenza nel Comune di Terracina, autocertificazione attestante la qualifica di studente e l’istituto frequentato, versamento di 10 euro presso l’Ufficio Trasporti di Via Appia km 99,600, vicino la caserma dei Vigili del Fuoco.
“Per quanto concerne il miglioramento delle infrastrutture esistenti lungo gli itinerari percorsi dalle circolari – continua l’Assessore Sacchetti – il personale dell’ufficio sta provvedendo ad una ricognizione di quanto occorrente.
Ad un primo sommario report si è palesata la necessità di sostituire ed incrementare le “palette” dirette all’informazione e contestualmente provvedere alla sostituzione di alcune panchine posizionate all’interno delle fermate, rovinate dal prolungato uso, ma anche da atti di pura inciviltà.
Per quanto riguarda, poi, il problema dei conducenti degli scuolabus e delle circolari contrattualizzati con la Gevi, ho avuto rassicurazioni sia dal Sindaco sia da tutti i componenti della Giunta, che continueranno il proprio importante servizio anche successivamente al 31 di ottobre 2006, periodo in cui tutti i contratti del personale interinale impegnato con il Comune di Terracina scadranno”.

TERRACINA: Servizio di Refezione Scolastica
Il 2 ottobre 2006 avrà inizio il servizio di Refezione Scolastica.I tagliandi-pasto saranno in vendita presso gli Uffici Postali di Terracina Centro, Terracina Succ.1 , Borgo Hermada e La Fiora, a partire dal 25 Settembre. Il pagamento della tariffa deve essere effettuato con bollettino di c/c intestato a COMUNE DI TERRACINA-SERVIZIO DI TESORERIA C/C N° 76790021, indicando nella causale i nomi degli alunni/ studenti che fruiscono del Servizio e le scuole di appartenenza.Il costo di un blocchetto di 22 tagliandi sarà di 45 euro, da poter utilizzare sia per il primo figlio che per i successivi e indipendentemente dalla scuola di frequenza. Nei casi particolari che richiedono l’ammissione al beneficio dell’esenzione parziale o totale dal pagamento della tariffa, ci si dovrà rivolgere all’Ufficio Servizi Sociali.

Comments Nessun commento »


TERRACINA: Ladri beffati dall?autovelox
Una delle vetture utilizzate dalla gang delle griffe è stata fotografata dal rilevatore Uno dei negozi svaligiati dai ladri. polizia ha in mano un’«istantanea» dei ladri di griffe che la settimana scorsa hanno svaligiato prima la boutique «Valenti» a Terracina poi, la notte successiva, il negozio di articoli firmati per bambini «Blues Junior» a
Fondi. Un colpo, quest’ultimo, che rischia di costare caro agli autori, una vera e propria gang probabilmente di provenienza campana. Costretti alla fuga dall’arrivo della volante del commissariato di polizia, i ladri hanno arraffato quello che hanno trovato a portata di mano. Un testimone ha riferito alla polizia che i malviventi erano a bordo di tre auto, che probabilmente si sono divise:una Brava, una Punto ed una Polo. Inutili i posti di blocco istituiti nel Sud pontino: tutto lascia pensare che i ladri siano tornati in Campania in tempi diversi seguendo la viabilità secondaria.

Commento: mica saranno stati cosi scemi da usare l’auto delle mogli per fare le rapine, o no? Li acchiappate giusto con la foto dell’autovelox..ma va’ va’ !!!

TERRACINA – Grave incidente l’altra notte tra uno scooter ed un’auto. Ricoverati due giovani per fratture. Erano le 23,30 lo scooter Free Piaggio, con in sella due ragazzi del luogo poco più che maggiorenni stavano percorrendo via Giacomo Leopardi, una traversa del viale della
Vittoria, con direzione nord, quando improvvisamente giunti all’incrocio, si sono scontrati con una Wolkswagen Tuareg che proveniva da via San Rocco. Il motociclo è finito prima contro la portiera destra dell’auto e poi ha finito la sua corsa schiantandosi contro il muro di un negozio di abbigliamento. Uno dei due giovani è finito a terra mentre l’altro è
andato a finire con il mezzo contro il muro rimanendo fermo
sull’asfalto senza riuscire a muoversi. Entrambi i caschi con l’urto si sono tolti probabilmente perché non erano allacciati correttamente. Sul posto sono accorsi immediatamente alcuni giovani che si trovavano nelle vicinanze che hanno chiamato il 118. I sanitari dopo avere prestato le prime cure hanno trasportato i centauri al pronto soccorso del «Fiorini». I medici di turno dopo le dovute analisi, hanno deciso di ricoverarli nel reparto ortopedia dell’ospedale visto che entrambi i giovani hanno riportato delle fratture. La polizia stradale che ha eseguito i rilievi, dovrà indagare sulla dinamica dell’incidente, per accertarne le cause.

Commento: E che rilievi e accertamenti di causa devono fare ?
C’e’ uno Stop grosso come una casa. Se non ti fermi ti arrotano.. mi pare logico, no? se poi aggiungi che ti metti il casco e non lo allacci significa che ti voi proprio accide!!!

TERRACINA: problemi al cimitero e in molte altre zone.. Rifiuti ingombranti, ovunque discariche abusive Discariche abusive e rifiuti a Terracina restano i problemi di sempre
Adesso anche il piazzale del cimitero è invaso dai rifiuti ingombranti. Uno spettacolo davvero deprimente per tutte le persone che durante la settimana parcheggiato le auto nel piazzale per andare a far vista ai loro cari defunti. In una parte del parcheggio dove sono presenti anche dei cassonetti dell?immondizia sono stati posti all?angolo del guard rail oltre ad una quantità smisurata di cartoni, anche degli elettrodomestici, lavatrici, scaldabagni e molto altro. Scarti di alcune abitazioni che dopo aver acquistato o cambiato gli elettrodomestici con quelli nuovi hanno pensato bene di ammucchiarli vicino ai contenitori dell?immondizia in attesa che qualcuno vada a ritirarli.
Sono ormai giorni che si trovano lì. In ogni strada ormai della città, che non sia via Roma oppure il viale della Vittoria, è possibile vedere rifiuti ingombranti per strada. Non c?è più uno spazio in città che ne sia privo. Rifiuti che con il passare del tempo diventano arrugginiti e possono così inquinare. Più volte il Comune ha fatto sapere ai cittadini che avessero bisogno di disfarsi di oggetti ingombranti, possono telefonare al numero verde 800501155 dal lunedi al sabato dalle 8 alle 12.30 e così prendere appuntamento per il giorno in cui è possibile ritirare i rifiuti. Ma a quanto pare si continua ancora a depositare gli elettrodomestici in strada senza pensare che oltre al danno ambientale viene messa a dura prova anche l?immagine della città nei confronti dei turisti.

Commento: quale immagine della citta’? e poi quali turisti ? si sa’ che i rifiuti solidi e non hanno una lunga tradizione, fanno parte da tempo immemore dell’arredo urbano Terracinese….

Comments Nessun commento »


Terracina, in quarantaquattro giorni due sorelline perdono mamma e papà
TERRACINA In un mese e mezzo due ragazzine di Terracina hanno perso entrambi i genitori. Due volte orfane. Una tragedia nella tragedia quella di due giovanissime, che abitavano con la famiglia in via Arene. Il male grave della madre aveva provocato il suicidio del padre, un militare in servizio a Roma. Adesso, a poco tempo di distanza, la morte ha chiuso il suo cerchio di dolore. E due ragazze sono rimaste sole. Attorno a loro, comunque, si sta stringendo, accanto ai parenti, la città. Dalla parrocchia di S. Domenico Savio è partita una catena di solidarietà. Un accorato appello è stato lanciato dai sacerdoti. Ieri pomeriggio i funerali di una donna di 40 anni. Minata dal male, s’era spenta nell’ospedale “Fiorini” di Terracina. Scene di struggente disperazione e di mesta partecipazione alle esequie celebrate nella chiesa di S. Domenico Savio. Un calvario s’era chiuso per una giovane mamma, alla quale un destino crudele non aveva dato la possibilità di veder crescere le proprie figlie. Se n’era andata, portandosi dietro il terribile dolore per la perdita del marito. S’era spenta, portandosi con sè il grande cruccio di lasciare completamente sole le figliolette. Lui militare nella capitale, lei casalinga. Un legame coniugale, allietato dalla presenza di due figlie, una di 14 ed un’altra di 10 anni. Una casa appena acquistata con il mutuo. Una vita serena, avviata sui binari di una rassicurante normalità. Le nuvole erano cominciate ad addentarsi circa due anni fa, quando lei aveva saputo di avere un terribile male. Le cure della medicina avevano dato qualche speranza. Ma in estate i controlli avevano emesso una sentenza senza appello: poco tempo di vita. In famiglia era come caduto un masso di disperazione. Lui, legatissimo a lei, non aveva resistito a vedere la moglie soffrire e spegnersi giorno dopo giorno. Era rimasto sopraffatto dallo struggimento per un funesto destino senza uscita. Era il 9 agosto scorso, quando s’era recato a Roma per il suo turno di lavoro in una caserma militare. Nessuno, allora, aveva sospettato alcunché. Il suo comportamento era apparso normalissimo. Invece, l’uomo nascondeva una devastante angoscia interiore. S’era tolta la vita e aveva dato inizio al disfacimento di una coppia e di una famiglia. La sua morte aveva colto alla sprovvista. Quella della moglie, sopraggiunta dopo 44 giorni, era come annunciata. Don Romano e Don Massimo, nelle messe di ieri, hanno invitato i fedeli a pregare per le ragazze rimaste sole. A pregare e a dare il proprio aiuto. E il cuore di Terracina s’è messo a pulsare.
di ERCOLE BERSANI

TERRACINA:
2° Raduno vespisti il 1° Ottobre a piazzale lido ore 10.00
per informazioni scrivere agli organizzatori citati nella locandina opppure scrivere un commento a questo post

TERRACINA Stazioni mobili nelle zone periferiche, per realizzare un progetto di polizia di prossimità. Dipendenti degli uffici amministrativi del Comune da «riciclare» come ausiliari del traffico. All’insegna della sicurezza e della lotta a sosta selvaggia è il programma dell’assessorato retto da Sergio Meneghello (F.I.). Stazioni mobili e ausiliari: sono queste le «ricette» giudicate importanti, per portare il Corpo di Polizia Municipale ad un più elevato grado di efficienza e di efficacia.

Terracina (25/09/2006) – La cifra è tra i venti ed i trenta milioni
di euro, il partner straniero, le rate decennali. Trapelano altre notizie sulla nuova operazione di Factoring allo studio della giunta Nardi. La manovra finanziaria, finalizzata a mettere il Comune nella condizione di soddisfare i suoi creditori, ha ancora soltanto la consistenza di un’ipotesi, ma i contatti tra amministratori ed una società di consulenza stanno andando avanti. E questo nonostante l’intoppo rappresentato dall’insolvenza del Comune relativamente al pagamento della rata di un leasing ed al conseguente ingresso dell’Ente nella ‘centrale rischi’, vale a dire nell’elenco dei soggetti inaffidabili nella restituzione di prestiti. Ad ogni modo, ora si preferisce parlare non più di trenta milioni di euro, ma di una cifra tra i venti ed i trenta. Si dà, inoltre, per probabile che l’istituto di credito con il quale concordare il factoring sarà straniero e, comunque, non più la Factorit, la società della banche popolari italiane, partner del Comune della analoga operazione del 2002, dal valore di circa dieci milioni di euro. Rispetto a quello di quattro anni fa, che prevedeva una rateizzazione triennale, il factoring attuale dovrebbe essere ammortizzato in dieci anni. Questo è almeno l’obiettivo degli amministratori, per evitare un drastico ridimensionamento, se non l’azzeramento, dei margini di spesa del Municipio. La manovra, infatti, può essere coperta soltanto dalle entrate dell’Imposta comunale sugli immobili, che però devono garantire tante altre uscite, spesso irrinunciabili. Irrinunciabile, tuttavia, è anche il pagamento dei moltissimi creditori che assediano il Comune e il factoring sembra a molti l’unica possibilità che ha la giunta Nardi di tirarsi fuori dall’angolo in cui è costretta dai suoi debiti. Certo, non senza pagare pegno. Con la manovra in questione, infatti, i creditori dell’Ente cedono quanto da loro vantato ad un istituto di credito, che dunque anticipa le somme dovute dal Comune, per riaverle con gli interessi in forma rateizzata in un periodo di tempo da stabilire. Ovviamente, non è obbligatorio cedere il credito, ma di solito gli interessati preferiscono prendere subito i loro soldi, anche se ritoccati al ribasso dall’Istituto, piuttosto che continuare ad aspettare che la Ragioneria del Municipio firmi i mandati di pagamento.
Andrea Di Lello

Comments 2 Commenti »


TERRACINA
Pochi vigili, si recluteranno gli amministrativi
Dipendenti degli uffici del Comune di Terracina in strada come ausiliari del traffico per combattere la sosta selvaggia
? Stazioni mobili nelle zone periferiche, per realizzare un progetto di polizia di prossimità. Dipendenti degli uffici amministrativi del Comune da «riciclare» come ausiliari del traffico. All’insegna della sicurezza e della lotta a sosta selvaggia è il programma dell’assessorato retto da Sergio Meneghello (F.I.). Stazioni mobili e ausiliari: sono queste le «ricette» giudicate importanti, per portare il Corpo di Polizia Municipale ad un più elevato grado di efficienza e di efficacia.

SABAUDIA
Abusi sessuali dal nonno ristoratore, indagini «psicologiche».
Una vicenda delicata, sulla quale per ora c?è il più stretto riserbo quella che vedrebbe una bimba di cinque anni vittima di abusi sessuali da parte del nonno materno. Saranno ora gli psicologi a dover studiare la situazione, a dover valutare il racconto che la piccola avrebbe fatto al papà, a capire se dietro quelle parole innocenti, pronunciate con l?innocenza che solo una bambina può avere, possa realmente esserci il comportamento aberrante di un adulto. Protagonisti del presunto abuso sono una bimba di cinque anni, figlia di un agricoltore di Sonnino e di una donna ormai separata dal marito, ed il padre di quest?ultima, un ristoratore che gestisce un locale sul litorale tra Latina e Sabaudia. L?inchiesta aperta sulla vicenda dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani, nasce dalla denuncia del padre della bambina. L?uomo avrebbe raccolto il racconto della figlia, la quale avrebbe detto di aver subito attenzioni «particolari» dal nonno e che, alla vista di quella scena, la moglie del ristoratore avrebbe inveito contro il marito, ma non avrebbe fatto nulla per denunciare il fatto. Su tutta la vicenda pesa anche il pestaggio del quale il padre della piccola, pochi giorni dopo la presentazione della denuncia, sarebbe stato vittima. Due uomini, infatti, lo avrebbero bloccato mentre alla guida della sua auto faceva rietnro a casa e lo avrebbero picchiato selvaggiamente, dopo averlo minacciato puntandogli una pistola alla tempia. Per tale aggressione l?agricoltore sonninese è stato costretto al ricovero nell?ospedale di Terracina.

TERRACINA: Gli istituti di credito inseriscono l’Amministrazione cittadina nella ‘lista nera’ Comune, un debitore inaffidabile Leasing galeotto, al Municipio non è prudente concedere prestiti!!!
Il Comune finisce nella lista dei debitori inaffidabili. E’ stato il mancato pagamento della rata di un leasing a fare entrare il Municipio nella ‘centrale rischi’, vale a dire in quell’elenco di soggetti ai quali non è prudente concedere prestiti. Se un funzionario comunale, insomma, si presentasse adesso ad un istituto di credito per chiedere somme di denaro, un rapido controllo al terminale dei responsabili di insolvenze costringerebbe l’operatore a rigettare la richiesta. Del Comune, dunque, non sono più solo i fornitori a non fidarsi, come dimostra la pioggia di decreti ingiuntivi caduta sull’Ente, ma anche le banche lo considerano ormai nella lista nera. E’ vero, però, che il pagamento di quella rata del leasing consentirebbe all’amministrazione Nardi di essere cancellata dalla ‘centrale rischi’ e riacquistare credibilità agli occhi degli istituti di credito. Difficile sapere per quale cifra il Comune abbia perso la sua reputazione finanziaria, ma le indiscrezioni dicono che l’assessore al Bilancio, Vittorio Simonelli, e il suo ufficio sono al lavoro per cancellare il prima possibile il marchio di insolvente che per ora si trova stampato sul Municipio. Condizione indispensabile, questa, per rendere possibile l’attuazione dell’operazione Factoring, ancora in fase di studio, ma vista da molti come l’unica possibilità per l’amministrazione Nardi di ottenere quella liquidità necessaria a far fronte alle insistenti istanze dei suoi creditori. La Factoring, infatti, corrisponde ad una cessione che gli interessati fanno dei loro crediti ad una banca, che provvede a saldarli al posto del Comune. Quest’ultimo, poi, restituirà con gli interessi la somma anticipata dall’istituto, rateizzandola in un arco di tempo da concordare. Ma per certe operazioni le banche vogliono partner affidabili e anche il mancato pagamento di una sola rata di leasing è sufficiente a trasformare in soggetto a rischio chi se ne è reso autore. Nella factoring della 2002, quella da dieci milioni di euro, il Comune aveva ottemperato ai suoi obblighi con regolarità, salvo lo slittamento di sei mesi dell’ultima rata.
Andrea Di Lello

TERRACINA: Dal 30 settembre torna a casa anche la nave ‘Euro IV’
Trasporti paralizzati Saltano tutti i collegamenti con le isole.
Nella già complicata situazione dei collegamenti targati Snip e Snap tra Terracina e le isole ponziane sta per avvicinarsi una scadenza che, seppur prevista, non potrà che agitare ulteriormente le acque: il prossimo 30 settembre sarà l’ultimo giorno in cui la nave veloce ‘Euro IV’ lascerà il porto locale alla volta di Ponza.
Non si tratta questa volta di una sospensione forzata del servizio, ma della normale e, come già detto, prevista conclusione del periodo durante il quale era stata programmata la permanenza a Terracina dell’imbarcazione della Foremar di Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova.
Si tratta infatti di un’esperienza prettamente estiva, che ha riscontrato un notevole successo e che ha permesso ai tantissimi amanti delle perle ponziane di raggiungerle in poco più di un’ora, agevolando i collegamenti con l’arcipelago al punto da farne ipotizzare un più sistematico impiego.
In condizioni normali non faremmo altro che parlare del bilancio positivo dell’ ‘Euro IV’ e della scelta azzeccata fatta dalla Snip.
Ma purtroppo la situazione attuale ci costringe a pensare a quello che potrebbe avvenire (il condizionale è sempre d’obbligo) a partire da domenica 1° ottobre qualora dal nuovo incontro avvenuto ieri in Provincia non dovesse venir fuori nulla di nuovo: Ponza potrebbe restare totalmente scollegata da Terracina e quella distanza, che con la nave veloce era stata coperta in appena 70 minuti, diventerebbe improvvisamente incolmabile.
Con il ‘Carloforte’ ancora fermo fino a data da destinarsi, idem per il ‘Rio Marina’, e l’ ‘Euro IV’ che termina le corse non sarà più possibile imbarcarsi dal nostro porto alla volta delle isole, e questo si tradurrebbe in una consistente perdita economica non soltanto per le due società di navigazione ponziane ma per l’intera città che, grazie ai collegamenti con Ponza e Ventotene, ha sempre potuto contare su un movimento di entrate non indifferente. Entrate che adesso rischiano di uscire definitivamente.
Rita Recchia

Volete lavorare, ecco le ricerche in corso presso l’ufficio di collocamento di Terracina:

ristorante, ricerca 1 cuoco qualificato eta’ 25/50 anni -iscritto nelle liste di mobilità – tempo determinato mesi 3 – part-time e automunito. presentarsi dal 15/09/2006 al 30/09/2006 Terracina

ristorante, ricerca 1 cameriere o apprendista cameriere – tempo deteminato mesi 3 – part-time, automunito e preferibilmente residente in terracina – san felice circeo. presentarsi dal 15/09/2006 al 30/09/2006 Terracina

azienda di marketing-pubblicita’ ricerca per sede di terracina 5 consulenti programma marketing con mansione di promotori spazi pubblicitari su guide di settori per la casa e per lo sposam anche senza esperienza -contratto a tempo indeterminato-orario full time- eta’ richiesta 24 -45 anni -patente a / b automuniti -titolo di studio licenza media superiore. Presentarsi dal 14/09/2006 al 29/09/2006 Terracina

Comments 1 Commento »


Domenica 24 Settembre:
Ore 20.00 Polentata preparata dai Maestri Polentari di Sermoneta.
Allietera’ la serata il complesso musicale “La Piccola Sinfonia”

Martedi 26 Settembre:
Ore 18.00 Incontro con i malati e S. Messa con i malati animata dai soci del centro sociale arene.
Ore 19.30 Serata dedicata ai Giovani della terza eta’ con liscio e balli a volonta’.

Mercoledi 27 Settembre:
Ore 18.30 Triduo in preparazione della Festa.
Ore 20.00 Esibizione della Scuola di Ballo Miki Dance Group.

Giovedi 28 Settembre:
Ore 17,30 Adorazione Eucaristica
Ore 18,30 S. Messa
Ore 20.00 Giovani Artisi in Concerto con liscio, balli di gruppo e latino-americano

Venerdi 29 Settembre:
Ore 11.30 Incontro di preghiera con i Bambini della Scuola Primaria “Giovanni Paolo II”
Ore 16.30 Spettacolo con Fantasis Show e tanto divertimento con i clown
Ore 19.15 Celebrazione comunitaria della confessione (saranno presenti alcuni sacerdoti)
Ore 21.00 Concerto del Duo Bruno di Girolamo (clarinetto) e Federica Simonelli (pianoforte) musiche di Mozart, Beethoven, Stamitz.

Sabato 30 Settembre:
Ore 18.00 S. Messa Solenne con la partecipazione dei Medici e Farmacisti della citta’. Processione con le statue dei Santi per le vie della Parrocchia.
Ore 20 Spettacolo Musicale a cura della “Associazione Medica Terracinese” Tre voci e un pianoforte.

Domenica 1 Ottobre
Ore 9,30-11.00-18.30 SS. Messe
Ore 20,00: Serata finale con l’orchesta “Antonio Allegri”
nella serata:
premiazione tornei – encomi e saranno allestiti stands gastronomici.
estrazione della lotteria.
Anche in caso di pioggia la manifestazione si svolgera’ regolarmente.
L’aria dove si svolge la festa sara’ coperta.

Comments 2 Commenti »


Prima di tutto notizie sulle feste in corso:
Iniziano oggi (sabato) un paio di feste.
“La festa azzurra” di alleanza nazionale che si terra’ nell’area del molo dalle ore 18.30. Per il programma fare riferimento ai post precedenti.
Questa sera alle 20.00 iniziano anche i festeggiamenti presso la parrocchia dei SS. Damiano e Cosma, di fianco la chiesa e’ stato allestito un tendone per lo svolgimento delle manifestazioni. Si inizia con musica e ballo liscio verso le 20 (suppongo saranno presenti i soliti stand per gozzovigliare), domani idem con svolgimento di una mega polentata.
I festeggiamenti si svolgeranno durante tutta la settimana e ogni sera ci sara’ un evento di animazione.

Terracina: Amyclae di Sparta incontra Amiclae del Lazio
Previsto l’incontro a Terracina tra il 24 e 31 prossimo
I cittadini di Sparta, nel prossimo ottobre, verranno a visitare la loro antica colonia di Amyclae (Sperlonga) con sosta a Terracina.
La leggenda delle fonti antiche:
Secondo le fonti sarebbe stata una colonia greca, fondata dai Laconi, sotto la guida dei Dioscuri e di Glauco, figlio del re di Creta Minosse. I Laconi si fusero poi con la popolazione indigena degli Ausoni e il loro re Camerte avrebbe combattuto contro Enea come alleato di Turno.
La leggenda narra che la città sarebbe stata abbandonata per uninvasione di serpenti, ovvero perché i suoi abitanti, legati ad una setta pitagorica votata al silenzio, si sarebbero rifiutati di dare lallarme allarrivo dei nemici e sarebbero quindi stati sterminati in un attacco. La città era già data per scomparsa da tempo nel II secolo a.C.
[modifica]
La ricerca:
Fin dal Cinquecento gli studiosi hanno cercato di individuare questa città nella pianura presso la città di Fondi, e in particolare nei suoi laghi o sommersa sotto di essi, poiché, dando per vera l’invazione di serpenti che avrebbe causato la scomparsa della città, ritenevano l’ambientazione geografica più adatta. La città è stata variamente collocata e identificata (per esempio con Sperlonga), senza particolare fondamento.
Nel 2006, l’Università di Bologna la Seconda Università di Napoli (Lorenzo Quilici e Sefania Quilici Gigli), hanno hanno condotto delle ricerche sul monte immediatamente sovrastante Fondi, il monte Pianara: la vetta dista dal centro storico della cittadina laziale solo 2,5 km in linea daria e raggiunge rapidamente l’altitudine di 320 m s.l.m., con fianchi piuttosto ripidi. Sulla sommità del monte sono stati rinvenuti imponenti resti di un’estesa città e numerose coincidenze con i testi delle fonti antiche hanno portato ad ipotizzare che il sito potesse esssere identificato con Amyclae.
La città del monte Pianara:
Sulla cima del monte si conservano tratti di una cinta di mura poligonali per una lunghezza di circa 2,7 km e in alcuni tratti alte ancora fino a 4,5 m. La città scoperta si estendeva per circa 33 ettari e sembra essere fiorita tra il VI e il IV secolo a.C.. Controllava da una posizione ben difesa la viabilità tra Lazio meridionale e Campania e sarebbe decaduta in seguito all’apertura della via Appia nella sottostante pianura 312 a.C. e del conseguente sviluppo di Fundi-Fondi, a cui si aggiunsero probabilmente gli effetti di un violento terremoto: un tratto della cinta muraria sembra sprofondato in una dolina carsica che si sarebbe formata in seguito all’evento sismico, ed in alcuni tratti i blocchi risultano spostati rispetto alla originaria disposizione.
L’urbanistica della città era articolata in terrazzamenti, sostenuti da muri di contenimento sempre in opera poligonale, che scaglionavano i declivi su piani paralleli, sui quali si disponevano le case e le strade.
veniamo ad oggi, sul portale “www.grecia.it” dove si legge con data 14 Settembre 2006:
“AMYCLAE DELLA LACONIA INCONTRA AMYCLAE DEL LAZIO
La madrepatria greca chiama la colonia lacone latina a ritrovarsi insieme!
Il Sindaco di Sparta Sarantos Antonakos, Comune entro il quale è sita l’antica Amyclae, ci ha incaricato di svolgere mansione di coordinamento e organizzazione di un evento culturale tra Sparta e le amministrazioni locali entro i quali ricade il sito archeologico della antica omonima colonia. Stiamo ora attivando i contatti per svolgere una prima manfiestazione culturale, un Convegno scientifico a Terracina e poi a Sparta, dove si presenteranno le novità archeologiche dei rispettivi siti, insieme a progetti di cooperazione in ambito europeo. I cittadini di Sparta, una delegazione di 100 persone tra studenti dell’Università di Peloponneso, esponenti e persone di cultura, guidati dall’amministrazione comunale, Sindaco in testa, sono pronti a visitare la “loro” colonia possibilmente il giorno sabato 28 ottobre 2006 per ospitare poi i cittadini di analoga delegazione latina a Sparta per il Convegno successivo”.
Il portale riporta, quindi alcune brevi note storiche e il programma proposto per il gruppo di Sparta per le manifestazioni a Crotone, Santa Severina e Terracina.
AMYCLAE O AMUNCLAE: NELLA REGIONE Lazio, territorio che si stende fra Terracina e Sperlonga, non lungi dalla costa, ma ad una distanza che non si può precisare, in un punto della valle più vicino a Terracina che non a Sperlonga, la tradizione vuole che sia stata fondata nella laguna (come del resto Pisa e Ravenna) la città di Amyclae o Amunclae. Fondatori sarebbero stati quegli stessi Laconi che, guidati dai Dioscuri, avrebbero fondato anche le città di Gaeta e di Formia. La città avrebbe avuto insomma origine da genti di origine ellenica, giunte dal mare.
Intorno alla scomparsa di Amyclae si narravano storie paurose.
Secondo alcuni gli abitanti di Amyclae, seguendo i dettami della setta pitagorica che vietava di uccidere gli animali, non si sarebbero curati di uccidere i serpenti che infestavano le paludi, e sarebbero stati completamente distrutti dai loro morsi velenosi (Amyclae a serpentibus deletae).
Secondo altri, gli Amiclei, ricevendo spesso false notizie sulI’arrivo di nemici, avrebbero fìnito col proibire, per legge, che fosse data notizia di tali inesistenti pericoli. Un brutto giorno i nemici sarebbero venuti davvero, senza che alcuno osasse di avvertire gl’interessati, e gli Amiclei sarebbero caduti in potestà degl’invasori.
Taluni degli studiosi di storia antica pensano che la Amyclae o Amunclae italica sia una duplicazione della omonima città della Laconia. In Italia non si conoscono colonie spartane fuorchè Taranto, la quale appunto diventò la cittadella delle dottrine pitagoriche.
Scartata la leggenda dei serpenti, sarebbe da concludere che furono genti di stirpe osca che distrussero Amyclae sulla laguna, e avrebbero dato poi vita alla città di Fondi.
Con l’affermazione di Amyclae distrutta da genti osche non contrasta la tradizione segnalata da Virgilio che celebrava Camerte figlio di Volcente “qui fuit Ausonidum et tacitis regnavit Amyclis” (VERG., Aen., X, 564).
Il sito in cui sorse Amyclae o Amunclae non è stato ancora scoperto. Recentissime scoperte però attestano il sito nel territorio tra Terracina e Sperlonga.
BOZZA DI PROGRAMMA – GRUPPO SPARTA AMYCLAE
24 – 31 OTTOBRE 2006
- Martedì 24/10: Partenza in Bus Gran Turismo da Sparta ore 12.00 per Patrasso. Arrivo ore 16.30 e imbarco, partenza ore 17,30.
- Mercoledì 25/10: Arrivo a Bari ore 9.00. Proseguimento per Crotone con arrivo previsto alle ore 15.00. Ore 18.00 – 21.00 Partecipazione al SEMINARIO del Comune di Crotone “Giochi Panellenici studenteschi, organizzazione gestione dell’evento” Ore 22.00. Arrivo a S. Severina, sistemazione in appartamenti, cena e pernottamento.
- Giovedì 26/10: ore 8.00 Colazione. Ore 9.00 partenza per Crotone e partecipazione SEMINARIO ore 10.00 – 18.00. Serata libera. Ore 22.00 Partenza per S. Severina, cena e pernottamento.
- Venerdì 27/10: Ore 9.00 colazione, escursione. Ore 17.00 – 20.00 CONVEGNO e TAVOLA ROTONDA del Comune di S.Severina “GESTIONE DI EVENTI SPORTIVI INTERNAZIONALI”. Consegna dei diplomi di partecipazione al Seminario di Crotone e Convegno di S. Severina e cerimonia finale, conviviale e pernottamento.
- Sabato 28/10: Colazione ore 8.00. Partenza per Terracina. Visita antica Amyclae. Ore 18.00 CONVEGNO su AMYCLAE. Cena con le autorità locali e pernottamento a Terracina.
- Domenica 29/10: Colazione ore 8.00. Visita libera a Roma per l’intera giornata. In serata, ritorno a Terracina, cena e pernottamento.
- Lunedì 30/10: Colazione ore 8.00 e partenza per Bari. Visita alla Chiesa di S. Nicola e centro storico della città. Ore 17.00 imbarco e partenza.
- Martedì 31/10: Arrivo a Patrasso intorno ore 11.00. Proseguimento per Sparta, arrivo verso le 15.00. Fine del viaggio”.

Terracina: Salvate le Jatte
GATTINI «sventurati», ma tratti in salvo dai vigili del fuoco. Soltanto ieri, due casi in provincia. Un «classico» che si è riproposto laltra notte in via della stazione, a Terracina. Il felino miagolava, spaventato, sui rami alti di un albero. Esattamente come quello di ieri, alle 9.45, recuperato dopo ben cinque giorni che si trovava «appeso» davanti ad una villa disabitata di via Macchiagrande, a Latina. Forse spinti dalla curiosità, una volta sopra, i gatti non sono però più stati capaci di scendere e di continuare il loro vagabontaggio. I residenti terracinesi, disturbati nel sonno, hanno chiamato i pompieri. Ad accorgersi del micio in difficoltà a Latina, è stata invece una dirimpettaia della villa vuota. I vigili sono arrivati con unautoscala, lavorando per circa unora. Er.Ber. e Ste.Bel.

Terracina. L’Associazione Terracinatavola ha fatto tredici
Tredici sono infatti le cene del concorso Questione di Buon Gusto messe in palio tra tutti i clienti di agosto dei ristoranti associati che hanno compilato il modulo collegandosi al sito web dellAssociazione (www.terracinaatavola.it) o a quello di Terracina ( www.terracina.com). Naturalmente il 15 ottobre è prevista una nuova estrazione per altri tredici fortunati fino ad arrivare allestrazione finale del 15 novembre dove, oltre le cene, sarà estratto tra tutti i partecipanti un viaggio per due persone in una capitale europea. Questa è stata una delle iniziative dellAssociazione che ha puntato molto sulla qualità dei prodotti e sulla soddisfazione del cliente. quali armi vincenti per contrastare un trend economico che ha visto questestate lennesimo calo del fatturato da parte delle attività legate al commercio ed al turismo. LAssociazione Terracina a Tavola invece della lamentela ha scelto la strada propositiva avendo da oltre sei mesi commissionato e poi iniziato un progetto con una società di consulenza turistica di Terracina ( Twis srl). Il progetto, diviso in più fasi, consiste tra laltro nello studio dei flussi turistici, nellindividuazione delle aree di criticità e di forza dei ristoranti associati e nella raccolta dati dei clienti dei ristoranti Proprio attraverso lanalisi del flusso di dati raccolti grazie ai questionari sarà possibile, a conclusione della prima fase, avere un quadro più preciso della provenienza e dei gusti dei clienti oltre alla qualità percepita in funzione dei ristoranti visitati. Solo allora sarà possibile studiare una strategia vincente per raggiungere due degli obiettivi iniziali: la conservazione della clientela attuale attraverso unoperazione di fidelizzazione e la ricerca di nuovi mercati attraverso una mirata operazione di promozione e di marketing da effettuare nei mercati e nelle manifestazioni ritenute più congrue per le finalità del progetto. Nel frattempo buon appetito ai primi tredici fortunati che sono già stati contattati e che riceveranno direttamente a casa il voucher per usufruire del premio.

TERRACINA A raffica, solleciti di pagamento per le luci votive dei cimiteri comunali. E la gente scopre… di aver già pagato. Non si contano le proteste per quanto sta succedendo con il servizio di luce perpetua, gestito dalla Romana Luminex nei cimiteri di via Anxur e di Borgo Hermada. Dalla ditta stanno giungendo avvisi di pagamento di utenze passate. Spesso e volentieri si tratta di bollette-pazze, dal momento che i cittadini hanno già assolto ai loro impegni. E.B.

TERRACINA Un consigliere comunale in marcia verso Santiago di Compostela.
Un amante di Coelho, che percorre l’antica via del pellegrinaggio medievale. Si tratta di Rossano Alla , esponente politico dei D.S. Era partito lo scorso 21 agosto. E’ appena tornato, dopo 31 giorni di cammino lungo gli antichi sentieri della fede. Un mese, tra sole africano e gelo siberiano. A piedi per lunghissimi 767 chilometri. «E’ stata» racconta «un’esperienza che mi ha insegnato molto. Mi ha permesso di capire cosa significa dover convivere con gli altri. Mi è capitato di dormire in un’unica camerata da più di cento posti. In gruppo, c’era chi aveva un’esigenza e chi un’altra, ma tutti eravamo sempre pronti ad aiutarci l’un l’altro nelle difficoltà. Una volta, mentre percorrevamo i campi di fieno della valle della Mesetas, ho rischiato la disidratazione. Abbiamo percorso 22 chilometri con la temperatura di 37°. Non c’era un filo di ombra. I locali avevano innalzato il più possibile le balle di fieno, per aiutare i pellegrini, ma questo non aiutava più di tanto. Mi sono ritrovato ad avere tutto il corpo completamente asciutto. Quando, poco più avanti ho trovato una pozza d’acqua mi ci sono sciacquato dentro per rinfrescarmi. In altre circostanze non l’avrei mai fatto, ma lì apprezzi le cose più scontate della vita: il sapore dell’acqua, il profumo delle more selvatiche, la sensazione dell’acqua calda sulla pelle. E’molto facile essere tolleranti con gli altri e ottenere tolleranza in un contesto del genere. Adesso voglio vedere se riesco ad applicare alla mia vita di tutti i giorni quello che ho appreso. Il mio non è stato un percorso di fede, ma quasi». Un ex comunista folgorato sulla strada di Damasco?

TERRACINA Ieri notte il negozio Valenti uomo, sito in via del Porto, è stato «ripulito» in quattro e quattr’otto. Erano in cinque. Uno di loro faceva da palo all’altezza del cinema Traiano. Hanno bloccato via del Porto lato piazza della Repubblica con una Punto e hanno parcheggiato un furgone giallo Ford Transit davanti al negozio. Con una spranga hanno rotto la vetrina e si sono impossessati di tutta la collezione autunno-inverno di Hugo Boss e Armani. Lintervento di Polizia e metronotte non ha permesso di bloccare la fuga. Il titolare, Roberto Valenti, ha stabilito che il danno si aggira intorno ai 50.000 euro. Una maledizione per lui: è stato il 5° furto in sei anni di attività.

Comments 2 Commenti »


Terracina: Il Comune non paga l?azienda di catering che gestisce il servizio
A Terracina anche la mensa scolastica è a rischio. La Sodexo, azienda di catering che gestisce il servizio per conto del Comune nelle scuole dell?obbligo, da otto mesi non riceve un euro per la prestazione offerta.
Ora la società chiede i soldi all?amministrazione mettendo in discussione il servizio che dovrebbe partire per l?inizio di ottobre. Intanto il Comune ha già provveduto a mettere in circolazione i buoni mensa. Questa mattina è prevista una riunione tra l?assessore alla Pubblica Istruzione Sandro Marigliani ed i responsabili dell?azienda per trovare un punto di mediazione che garantisca il servizio. La questione è stata anche discussa ieri l?altro durante una riunione di Giunta dove ogni assessore ha presentato tutte le problematiche ancora da risolvere. In questo caso è stata avanzata una richiesta all?assessore al Bilancio Vittorio Simonelli affinché reperisca in brevissimo tempo i soldi per pagare gli arretrati alla Sodexo ed anche per coprire le forniture dell?anno in corso. «Il problema lo conosciamo bene e stiamo facendo del tutto per risolverlo ? ha detto ieri l?assessore Marigliani ? Domani (oggi, ndr) sapremo essere più precisi sui modi e tempi di risoluzione».
Ancora una volta è la difficile situazione finanziaria del Comune a mettere in crisi l?ennesimo servizio. Se oggi non venisse trovato l?accordo economico il servizio mensa ed i relativi buoni pasto potrebbero rimanere al palo con tutto ciò che ne consegue. L?assessore al Bilancio sta tentando di far quadrare i conti di un pregresso che ogni giorno diventa sempre più preoccupante.
In lista ci sono le cooperative sociali che attendono ancora i soldi in base all?impegno assunto dal primo cittadino Stefano Nardi, e poi i lavoratori interinali, solo per citare alcuni dei debiti maggiori. È al vaglio di Simonelli una maxi operazione di ?factoring? da trenta milioni di euro per salvare la cassa corrente e far fronte alle incombenze più urgenti. Un?operazione che ingabbierebbe le entrate dell?Ici per i prossimi quattro anni oltre a generare interessi passivi che alla fine sempre il Comune dovrà pagare.

Terracina: Ufente tutto da scoprire con i campioni di canoa e canottaggio e gli spettacolari ?dragon boat?
Navigare lungo le sponde del fiume Ufente per assaporare il profumo della natura, solcare con la chiglia delle imbarcazioni le acque di questo particolare e sconosciuto corso d?acqua, assistere all?esibizioni di numerosi atleti nazionali, di canoa e canottaggio, che hanno trionfato in patria e all?estero, partecipare all?entusiasmante gara di velocità, per l?assegnazione del primo Trofeo Fiume Ufente , delle affascinanti imbarcazioni, tra le quali il dragon boat. Una giornata davvero speciale, domani mattina, all?insegna dello sport ma anche della riscoperta di un?area naturalistica del territorio pontino, quella che il Consorzio di Bonifica dell?Agro Pontino ha organizzato, in collaborazione con l?Associazione nazionale bonifiche e Irrigazione e i Comuni di Pontinia, Sabaudia e Terracina. La manifestazione ?Ufente, un fiume da navigare? ha raccolto l?adesione dei gruppi sportivi quali le Fiamme Gialle e Fiamme Oro, il Corpo Forestale e la Marina Militare. Sul fiume vedremo il campione olimpico di canottaggio Alessio Sartori; il campione mondiale under 23 di canottaggio Stefano De Piccoli, la medaglia d?oro ai Giochi del Mediterraneo di canoa Anna Ricciotti e tanti altri giovani promesse del canottaggio e della canoa, vedrà la partecipazione anche di alcune delle più importanti associazioni sportive locali come il Circolo Canottieri Sabaudia, il club dilettantistico The Core, sempre di Sabaudia, e il Circolo Fiume Cavata di Latina. Una visita in barca in questi luoghi permetterà di rivedere e sentire l?armonioso raccordo fra terra, acqua e natura che nel corso di secoli hanno dipinto questo meraviglioso angolo del territorio pontino lasciando in eredità un inestimabile patrimonio. Ma non solo. La manifestazione nasce con l?intento di proporre e far conoscere una valida via di utilizzo, il fiume Ufente, sia sotto il profilo sportivo sia sotto l?aspetto della rivalutazione del territorio in un contesto turistico e ambientale. Appuntamento a Pontemaggiore (Terracina) dalle 16. Info al numero telefonico 338.3464354.

TERRACINA ? Archiviata la prima gara di Coppa Italia del secondo turno con una importante vittoria, il Terracina torna a pensare al Campionato che la vedrà domenica mattina di scena a Genzano contro il Cynthia, in un incontro che si preannuncia davvero ghiotto di emozioni. Un big match che probabilmente scioglierà ogni dubbio sulle potenzialità delle squadre accreditate dagli addetti ai lavori per la vittoria ifnale insieme al Gaeta. Un banco di prova che arriva subito e che mette di fronte due squadre che stanno facendo bene sia in Campionato che in Coppa Italia. Mercoledì scorso i ragazzi di mister Pedini hanno espugnato Nettuno per 2-0. Ma per la caratura dell’avversario sicuramente l’impresa più roboante è stata quella del Terracina capace di vincere in rimonta sul Campo del N.Tor Tre Teste nonostante una formazione iniziale rimaneggiata. Ma evidentemente il carattere del mister è già insito nei suoi ragazzi, per cui chi scende in campo sa quello che deve fare al di la delle differenza tecnica tra loro. Può essere quindi soddisfatto il tecnico dei tigrotti che ha ritrovato il miglior Morelli oltre ad avere conferme sulla bontà dei giovani a disposizione. Biagioni ha dato vita all’annunciato turn over con ottimi risultati. Certo, domenica ritroveranno una maglia da titolare sicuramente De Amicis e Medoro; ma anche Morelli come detto è pronto, anche se bisognerà verificare la reazione dal punto di vista fisico dopo la gara di mercoledì scorso. Sul fronte mercato il Direttore Sportivo Fabio Pennacchio ha confermato che la società sta sondando il terreno per un attaccante di peso. Sul nome è top secret ma l’impressione è che appena capiterà l’occasione non sfuggirà al sodalizio di Via Ceccaccio anche perchè c’è già il benestare del patron Stefano Trotta. Un Presidente che non sarà certo contento di tirar fuori 2000 Euro di multa a seguito del rapporto arbitrale nei confronti dei tifosi in merito alla gara di domenica scorsa contro la Vis Artena giocata a San Felice Circeo. L’ing. Vincenzo Ialongo è il nuovo presidente della Nuova Itri calcio. Con la sua nomina termina la lunga e tormentata ricerca di un organigramma dirigente nuovo al vertice del sodalizio biancoazzurro, forte di oltre mezzo secolo di storia e di traguardi sportivi conseguiti. A collaborare con il nuovo presidente sono stati nominati, quale suo vice, Paolo Stamegna, ed Angelo Pelliccia nelle vesti di direttore sportivo. Franco Di Biase svolgerà le mansioni di tesoriere, mentre Antonio Saccoccio è il nuovo responsabile del settore giovanile. Fanno poi parte del consiglio direttivo anche Giovanni Agresti, Luigi Capotosto, Michele Stamegna ed Ettore Tuccinardi, nota figura imprenditoriale del posto. In attesa di ufficializzare la nomina del nuovo allenatore, la società si sta attivamente preparando all’inizio del campionato di prima categoria sotto la guida di Andrea Galiano di Gaeta, già calciatore ed allenatore in seconda, lo scorso anno, ai tempi di Angelo De Meo. Si stanno completando le trattative con tutte le associazioni sportive del posto per accorpare il prezioso potenziale tecnico in un’unica struttura calcistica, la Nuova Itri. La soluzione evidenzia l’intervento di uomini in vista nell’ambiente politico «per salvare un blasonato patrimonio storico e sportivo di mezzo secolo di storia calcistica».

TERRACINA ? Ieri la polizia municipale, insieme a due carabinieri in borghese, ha effettuato l’ennesimo «blitz del pesce». Due operazioni disgiunte, una all’altezza di via Bachelet e l’altra all’altezza di Orizzonte, hanno permesso di fermare due persone con altri precedenti dello stesso tipo. In totale sono stati sequestrati 70 chilogrammi di pesce tra triglie, orate e vongole in precarie condizioni igienico-sanitarie. I due uomini, privi di licenza, sono stati fermati e multati. R.B.

TERRACINA Con la nomina, avvenuta ieri, dei presidenti e dei vicepresidenti delle commissioni consiliari permanenti si può dire completato il quadro politico scaturito dalle elezioni comunali della primavera scorsa. Come da accordi, la ripartizione delle presidenze è andata in eguale misura tra F.I. ed AN (due per ognuno) e tra UDC e PRI (una per ognuno). I commissione (Affari istituzionali, generali, Personale): presidente Franco Ferrari, vice presidente Domenico Pietricola, componenti Antonio Acanfora, Domenico Villani, Gianni Percoco, Vincenzo Silvino Recchia, Vincenzo Coccia. II commissione (Bilancio e programmazione): presidente Patrizio Avelli, vice presidente Luciano Masella, componenti Giuseppe Amuro, Roberto Bellezza, Rossano Alla, Antonio Bernardi, Alfredo Lauretti. III commissione (Economia e formazione professionale): presidente Roberto Bellezza, vice presidente Pietro Palmacci, componenti Antonio Acanfora, Domenico Pietricola, Benito Pietro Berti, Giancarlo Carinci, Valentino Giuliani. IV commissione (Assetto e interventi sul territorio, Ambiente): presidente Giuliano Masci, vice presidente Orlando Bagnariol, componenti Biagio Gabriele Frattarelli, Patrizio Avelli, Antonio Bernardi, Alfredo Lauretti, Antonio Edis Mazzucco. V commissione (Educazione, cultura, beni culturali ed ambientali): presidente Francesco Zicchieri, vice presidente Roberto Pietricola, componenti Romano Fantasia, Pietro Palmacci, Loreto Maragoni, Giancarlo Carinci, Domenico Zappone. VI commissione (Politiche sociali e tutela della salute): presidente Domenico Villani, vicepresidente Franco Ferrari, componenti Luciano Masella, Angelo Giancarlo Marzullo, Giuseppe Pietricola, Benito Pietro Berti, Giuseppe Carrabs. Questa sera conferenza dei capigruppo, per stabilire data ed od.g. del prossimo consiglio comunale di inizio ottobre, in cui si dovrà discutere il conto consuntivo 2005.

Terracina (22/09/2006) – Un soggiorno di due settimane a Terracina per ritrovare, riscoprire e rinsaldare i legami con le proprie radici storiche e culturali: questo lo spirito più profondo dell’evento ‘Lazio, una regione da scoprire’ inserita nella più ampia iniziativa de ‘I Laziali nel Mondo’ che vede come soggetti coinvolti la Regione Lazio, il Comune di Terracina-Assessorato al Turismo e alle Politiche Sociali, l’Archeoclub d’Italia sede di Terracina e l’associazione degli albergatori locali ‘Juppiter’. Quattrocento persone che vivono in quattro diversi continenti del mondo, ma con un albero genealogico dalle radici profondamente radicate in mille angoli della nostra regione, arriveranno qui (il primo gruppo è giunto la scorsa notte dalla Scozia), soggiorneranno in alberghi della città (‘Blue River’, ‘Mediterraneo’, ‘Approdo’ e ‘Torre del Sole’) e proprio dalla nostra città svolgeranno un itinerario storico-archeologico che li condurrà attraverso i luoghi della memoria artistica, religiosa, paesaggistica ed anche, perché no, culinaria. Il tutto seguendo un percorso curato nei minimi dettagli dall’Archeoclub di Terracina:
“Abbiamo strutturato un vero programma culturale che si snoda lungo tre direttrici”- ha spiegato in conferenza stampa Venceslao Grossi dell’Archeoclub -”la via Appia lungo la costa tirrenica; la via Consolare che ci porterà nell’entroterra; la via Latina tra le città medievali della Ciociaria. Un’occasione assolutamente da non sprecare”. Sull’importanza di tale iniziativa per la promozione turistica di Terracina all’estero sono convinti anche il Sindaco Stefano Nardi e l’assessore al Turismo Pietro Serra certi che, dopo la borsa turistica del ‘Buy Lazio’, questo sarà un ulteriore passo per diffondere un’immagine assolutamente positiva del territorio locale anche nei Paesi più lontani dal nostro. A tal proposito nel corso della conferenza è stato fatto un accenno ad un prossimo contatto tra Terracina e Sparta che verrà successivamente approfondito. Erano presenti gli albergatori ed il presidente della ‘Juppiter’ Gianni Karimpour che insiste sull’importanza di promuovere l’associazionismo in città, soprattutto tra gli operatori turistici in modo da poter investire e promuovere ulteriormente il turismo di Terracina.
Al termine della conferenza stampa abbiamo ascoltao il Presidente dell’associazione albergatori “Juppiter” Gianni Karimpour.
Ri.Re

commento: sono in espansione ogni giorno, adesso sono diventati 400 !!

Comments Nessun commento »


Premessa:

Da oggi verrano pubblicati in esclusiva per voi nuovi articoli con aneddoti di storia locale Terracinese.
L’eclettico Webmaster di questo Blog ha lavorato una decina di anni fa’ al riordino dell’archivio storico diocesano e quindi il materiale non manca.
Il mio gruppo esegui il lavoro archiviando il materiale tratto da polverosissimi sacchi in juta salvati dai bombardamenti dell’ultima guerra.
I documenti partono dal 500/600 sino quasi ai nostri giorni e forniscono uno spaccato di storia locale molto interessante, la chiesa, prima dell’unita’ d’italia si occupava delle “cause criminali” in materia di morale.
I documenti sembrano inverosimili ma invece e’ tutto vero; i Terracinesi
erano proprio cosi.
I cognomi dei protagonisti in negativo saranno mascherati con asterischi per non turbare i loro discendenti.

Ci sarebbe da fare un libro molto divertente con tutto il materiale
raccolto ma invece lo propongo in esclusiva per voi su questo blog:

ecco la prima storia trascritta interamente cosi come e’ da un
verbale dell’epoca:

Sabbato 14 Settembre 1822

E comparso Avanti Sua Sug.ria R.ma il Sig. Canonico D. Giuseppe Mastrilli
Vicario Vescovile di Terracin, e di me Canc. (Nda. non e’ il brigante ma un omonimo)

Francesco Fig****i figlio del fu’ Alessio, di Sora di Campagna , qui domiciliato da circa anni venticinque a questa parte, abbitante a Strada Mattonata, e precisamente nella Casa del Signor Alessandro Maceroni, di condizione Locandiere, il quale in termini di pura’ verita’ espone quanto
segue, mediante il suo giuramento gia’ prestato.
Ieri sulle ore venti stando in mia casa, precisamente sul letto per prendere un poco di sonno , fui chiamato da un certo Giuseppe Giacobetti, che credo di Ancona, qui domiciliato, il quale a titolo di carita’ lo tengo
alloggiato nella mia casa da circa giorni venti a questa parte, e siccome in quel momento non avevo piu’ sonno, dietro la dimanda che il nominato Giacobetti mi venne a fare nella mia propia camera colle seguenti parole:

= Francesco che dormi ? =

avendoli risposto di no’, se ne parti quieto quieto.

Mi alzai pochi minuti dopo, e quasi mezzo spogliato, dalla mia camera uscii per mettermi alla finestra; nel sortire dalla mia camera viddi, e sorpresi sul fatto il nominato Giacobetti che in atto turpe, stava sopra la mia moglie.

Appena mi vidde, chiuse la porta, ed io affrontato da simile azione, e per essere io stato tradito nell’ospitalita e nell’onore, procurai di andar a prendere un coltello, come diffatti eseguii, e mentre tornavo, il medesimo se ne fuggi di casa senza corpetto , e coi solo calzoni quasi sbottonati, ed un zinale tirato sopra, perche mi aiutava un pochetto a cucinare.

Nel fuggir via credo lo vidde un certo Francesco Abbate, che tiene lo spaccio di neve sotto la mia casa, e poi chiamai un certo Eusebio Proferito, al quale narrai l’accaduto, perche suo amico, e poi li consegnai
alcuni effetti di sua pertinenza affinche glie l’avesse restituiti.

Nel bastonare la mia Moglie per nome Francesca, mi disse essere stata presa dal detto Giacobetti a viva forza. Domando a questo tribunale la dovuta giustizia, e per non mettere in cimento la mia persona, giacche’ il medesimo quasi m’insulta, e vantasi dell’accaduto, desidero sia di qua esiliato, perche cosi espongo, e domando.

Io Francesco fig****i domando ed espongo come sopra.

Giuseppe Can.co Mastrilli vicario vescovile

**** Fine *****

Divertente no ?
Sono alla ricerca di aneddoti, articoli storici e foto d’epoca.
Chiunque mi fara’ la grazia di inviarmeli li vedra’ pubblicati.

Un Saluto a tutti,
Paolo

Comments 3 Commenti »


Terracina (21/09/2006) – Non sufficienti i finanziamenti per l’assistenza agli alunni diversamente abili. La riunione operativa tenutasi questa mattina in Municipio tra l’assessore ai Servizi Sociali Pietro Serra, la dirigente del servizio Carla Amici e i Dirigenti Scolastici dei Circoli 1°, 3° e 4°, è servita a fare il punto dei problemi connessi al personale di sostegno agli studenti portatori di handicap.
I ragazzi disabili attualmente seguiti sono 41, mentre 21 gli operatori addetti, con un rapporto pari uno a due. “Il Comune di Terracina, dice l’assessore, in questo periodo, impegna dal suo bilancio oltre 520 mila euro, ma è chiaro che per una vera ottimizzazione del servizio altri dovrebbero essere gli investimenti”.

Commento: pero’ se dovevano trovare i soldi per una stronzata qualsiasi (chesso’ city manager, viaggi di gemellaggio ecc.) vedevate come uscivano fuori di corsa …

Terracina (21/09/2006) – “Siamo al ridicolo”. Così Antonio Bernardi commenta la risposta ad una interrogazione dell’Unione, nella quale il sindaco annuncia il pagamento dell’arretrato al Terzo Settore entro la prima decade di ottobre. Bernardi, in una nota, sottolinea che a questo ennesimo impegno, l’Amministrazione comunale arriva dopo che già “nello scorso aprile aveva garantito l’erogazione di quattro mensilità del 2005 alle cooperative sociali entro il mese di giugno, senza rispettare la parola data”. Non solo. In conseguenza della loro mobilitazione, le associazioni e le cooperative interessate riescono ad ottenere a luglio tre dei quattro mesi che dovevano essere saldati il mese prima. Tuttavia, l’ultima mensilità, promessa per agosto, è slittata ora ad ottobre. “Siamo davvero al ridicolo”, afferma Bernardi, anche perché, secondo il diessino, il primo cittadino ha evitato di rispondere a tutti i quesiti posti nell’interrogazione. Infatti, scrive il consigliere comunale della Quercia, non viene spiegato il “perché degli impegni non mantenuti con le cooperative sociali e se nel pagamento ai creditori è stato rispettato e si intendeva rispettare l’ordine cronologico della presentazione delle fatturazioni”. Il sindaco infine, a parere di Bernardi, ha glissato su “quali iniziative si intendono prendere per evitare il verificarsi di tali ritardi del pagamento alle cooperative sociali”.

Commento: vale quello di cui sopra

Comunità Montana (20/09/2006) – E’ ancora crisi nella Casa delle Libertà: spetterà a Claudio Fazzone e a Michele Forte risolvere la questione del secondo rappresentante della maggioranza nella XVI Comunità Montana. Risolta la disputa sulla commissione consiliare Assetto del Territorio con l’assegnazione della presidenza ai repubblicani, il centrodestra è ora alle prese con Forza Italia e l’Unione di Centro che non rinunciano alle loro mire sull’unico posto rimasto libero nell’assemblea dell’Ente. Delle tre poltrone spettanti al comune di Terracina, infatti, una è di diritto dell’opposizione, mentre Alleanza Nazionale, quale partito di maggioranza relativa, ha già messo il cappello su una delle due che spettano alla maggioranza. Nella battaglia per la terza, da settimane azzurri e centristi non arretrano di un centimetro, tanto che nell’ultimo Consiglio comunale è stato rinviato il punto relativo alle nomine dei rappresentanti in seno alla Comunità Montana. Un muro contro muro che non lascia intravedere alcuna via di uscita. Di qui, l’idea di rimettersi alla mediazione dei due leader provinciali, Fazzone e Forte

Terracina (20/09/2006) – Il Circolo di Alleanza Nazionale E. Jungher e Azione Giovani organizzano dal 23 al 24 settembre 2006, presso l’area del Molo, la prima “Festa Tricolore Città di Terracina”.
Il programma prevede, tra l’altro, venerdì 22 alle ore 18,30, il saluto del Sindaco Stefano Nardi e a seguire un dibattito con i politici locali sul tema “Governare il territorio”.

Sabato 23 alle 18,30, a cura della Laogai Research Foundation, dibattito dal titolo “Il lato oscuro del pianeta Cina”. E’ previsto l’intervento del Vice Presidente Maria Vittoria Cattania.
Alle ore 20, invece, incontro con il Commissario provinciale della Federazione di Latina Riccardo Pedrizzi.
Alle ore 21 spettacolo del cabarettista Fabian Grutt, artista della fortunata trasmissione televisiva Zeling Circus.

Domenica 24 alle ore 11, con gli interventi di Fabrizio Cirilli e di Francesco Lollobrigida, dibattito sul tema “La rimonta di Alleanza Nazionale. Dalla regione al governo d’Italia”.
Alle ore 18 intervento di Francesco Storace sul documento “D-Destra”.
La prima “Festa Tricolore” terminerà con una degustazione di prodotti tipici locali e una serata danzante.

Terracina – La Regione Lazio, lAssessorato per la famiglia e servizi sociali, in collaborazione con la Federazione delle Associazioni del Lazio Canada (Montreal), anche per lanno in corso hanno programmato, a partire dal 24 settembre, un soggiorno per anziani di origine laziali nel Comune di Terracina
per una durata di 15 giorni.
Il programma predisposto ha come riferimento larea storica e geografica del Lazio, compreso tra Roma ed il fiume Garigliano, che segna il confine con la Campania. Liniziativa intende consentire agli anziani di tornare nei luoghi dorigine e rinnovare la conoscenza della realtà italiana, attraverso le varie visite alle località e al territorio regionale, al fine di mantenere e rinsaldare il legame con la terra e la cultura dorigine.
I partecipanti, ripartiti tra le Associazioni Affiliate alla Federazione, sono 22, detà compresa tra i 55 anni per le donne, 60 per gli uomini. Lauspicio è che questo soggiorno faccia rivivere negli anziani i ricordi della loro giovinezza e della terra già da tempo lasciata. Il gruppo è stato accuratamente predisposto dalla Presidenza della Federazione delle Associazioni del Lazio (Montreal) Canada, Leon Vellone.
La Federazione ringrazia lAssessore alle Politiche Sociali, Alessandra Mandarelli, per limpegno profuso nel reperire i fondi necessari al mantenimento di tutte le iniziative a favore degli emigrati laziali e delle loro famiglie ed, in particolare, quelli relativi agli interventi per i giovani e gli anziani. Il soggiorno a Terracina comprende 316 anziani, provenienti dallAmerica del Nord, Europa, Australia e Sud Africa. La Federazione intende anche porgere un vivo ringraziamento a tutti i Presidenti delle Associazioni affiliate, per la loro collaborazione e, nello stesso tempo, un vivo augurio agli anziani un ottimo soggiorno nel Lazio. (aise)

commento: 316? ieri mi pare che erano 116 , insomma , decidetevi che dobbiamo fare spazio!

Comments 1 Commento »


TERRACINA – Lavoro in affitto e non pagato dal Comune. A causa dei debiti nei confronti della società «Ge.vi», lagenzia di lavoro temporaneo di cui si serve il Municipio per sopprerire alle carenze di organico, gli stipendi degli impiegati comunali che lavorano con un contratto a tempo determinato per lente rimangono per il momento nel cassetto. In attesa che lamministrazione comunale dia maggiori rassicurazioni in merito ai crediti maturati con la società. Una somma non trascurabile, che si agirerebbe intorno al milione di euro. Un caso nel caso. Se infatti da un lato la vicenda si aggiunge alle numerose altre scaturite in queste ultime settimane dallimpasse finaziario delle casse comunali, dallaltro fa emergere anche le contraddizioni con cui spesso gli enti pubblici si servono del cosidetto lavoro atipico. Un fenomeno diffuso in tutto il Paese e con tutta probabilità destinato a crescere visti i meccanismi che sempre più regolano il mercato occupazionale, sia a livello pubblico che privato. Presso gli uffici del Comune di Terracina da diversi anni ormai sono impiegati, nelle mansioni più diverse, una ventina circa di lavoratori parasubordinati. I pagamenti degli stipendi, saldati ai lavoratori attraverso la società interinale, sono avvenuti prima di ora sempre con estrema puntualità. Un meccanismo perfetto, che toglie al Comune
parecchie rogne, sindacali e di altro tipo, fino a quando qualcosa
non va storto. È probabile che lamministrazione e la «Gevi» riescano a trovare a breve un accordo – è infatti allo studio dellassessore alle finanze Vittorio Simonelli una factorit da 30 milioni di euro attraverso le entrate derivanti dallIci – ma il caso del lavoro in affitto e non pagato a causa del debito maturato con la società «Ge.vi» riporta alla mente la vicenda dei lavoratori impiegati questestate presso gli arenili comunali, sollevata dal centrosinistra. In uninterrogazione congiunta, i Democratici di sinistra, La Margherita e i Verdi hanno chiesto conto al sindaco dell’assunzione di 76 unità lavorative, attraverso la società interinale «Ge.Vi». Secondo quanto riferito nel documento della minoranza, il personale avrebbe iniziato a lavorare ancora prima della produzione degli atti dirigenziali necessari per la formale assunzione. Un iter che per il centrosinistra impone qualche interrogativo: «Il fabbisogno del personale per la gestione del servizio era stato preventivamente individuato dal direttore degli affari generali, così come indicato sulla delibera?». E poi: «Con quale forma e da chi all’interno dell’ente si è formalizzato il rapporto di lavoro con gli operatori a tempo determinato? Che tipo di interlocuzione vi è stata con la società Ge.vi visto che, di fatto, il personale era già stato impiegato? ». Domande che potrebbero
ora assumere un certo rilievo di fronte al buco da un milione di euro.

TERRACINA – Si è conclusa sabato scorsa la nona edizione del Workshop Turistico Buy Lazio che questanno è stata ospitata a Terracina, allinterno del Palazzo Vescovile nel centro storico. Sono stati quattro giorni in cui le circa 130 aziende laziali iscritte hanno promosso i prodotti turistici dei loro paesi. Allinterno del palazzo Vescovile, ai diversi piani, vi erano gli operatori ed albergatori che proponevano pacchetti turistici allettanti. Presenti anche tour operator austriaci,
tedeschi e svizzeri. Unoccasione invidiabile per la promozione dei prodotti turistici laziali, che ha portato a Terracina un gran numero di visitatori anche solo per la curiosità di assistere allevento. Quattro giorni di intenso lavoro per gli operatori che ovviamente sono stati soddisfatti della riuscita dellevento.

TERRACINA – RAFFICA DI MULTE
In due giorni, tanti ne sono passati dalla chiusura della galleria nord di Monte Giove, i vigili urbani hanno già elevato oltre 50 verbali per
violazione del divieto di sosta disposto sulla carreggiata corrispondente di via Roma. Durante la giornata gli agenti del dirigente Vincenzo Pecchia effettuano controlli continui per cercare di provocare meno disagi agli automobilisti ed agli stessi camionisti che per la chiusura della galleria devono passare allinterno del centro urbano. Una situazione che non è eccessivo definire di emergenza, destinata a protrarsi per altri due mesi.
Non mancano in questi giorni le lamentele dei negozianti e degli automobilisti che non riescono a trovare parcheggio lungo via Roma ma anche in altre zone del centro, intasate di conseguenza. Il traffico lungo larteria principale della città è stato, infatti, caotico per gran parte della giornata, almeno nelle prime 48 ore di chiusura del tunnel di Monte
Giove. Nei prossimi giorni, nonostante le carenze di organico, il comando della polizia municipale intensificherà i controlli su tutta la direttrice costituita da via Roma e il tratto urbano dellAppia.

TERRACINA – Nella stagione estiva la capitaneria di porto di Terracina ha dedicato particolare attenzione alla vigilanza sullattività pesca. Controlli quotidiani sono stati effettuati dai militari diretti dal comandante Renato Zurlo sullintera filiera commerciale dei prodotti ittici: dalla cattura alla commercializzazione ed alla vendita, per
tutelare le specie sotto misura o le specie di cui è vietata la cattura. Infatti sono stati circa 25 i controlli eseguiti allo sbarco del pescato per accertarne la regolarità. Sono stati sequestrati circa 100 chili di molluschi; controllati anche 80 tra pescherie, punti vendita, mezzi di trasporto e pescatori sportivi. Inoltre è stato necessario il sequestro di una rete da pesca della lunghezza di alcune decine di metri considerata illegale. Sono ricorrenti i controlli della capitaneria di porto per
combattere la pesca di frodo di cui troppo spesso si registrano episodi: pescatori che pensano di poterla fare franca vendendo sotto banco prodotti
la cui commercializzazione è considerata illegale ed in alcuni casi anche pericolosa. Violazioni che comportano il sequestro della merce e sanzioni
amministrative pesanti. Per non parlare del sequestro dellattrezzatura, spesso costosa, utilizzata per lattività di pesca.

Comments Nessun commento »


CIRCEO
Il massacro del Circeo diventa un film. Ad annunciarlo è il regista Stefano Calvagna, che porterà sul grande schermo pure la storia di cronaca di Luciano Liboni, il bandito che due anni fa, dopo aver ucciso un carabiniere, tenne in scacco le forze dell’ordine di mezza Italia per diversi giorni e poi fu ucciso al Circo Massimo. A interpretare Il Lupo (che poi è pure il titolo della pellicola che si sta girando in questi giorni) è Massimo Bonetti (inizialmente era stato contattato Gian Marco Tognazzi), affiancato da Enrico Montesano, Maurizio Mattioli e Antonella Ponziani. Calvagna ha già diretto Luomo spezzato (con Flavio Bucci e Valentina Pace), Arresti domiciliari e Senza paura (con Alessio Boni). Ora, una particolare attenzione alla cronaca, al massacro del Circeo del 1975, al quale è stato dedicato pure un libro Tre bravi ragazzi, scritto da Federica Sciarelli e Giuseppe Rinaldi (Rizzoli, 2006) e presentato nei mesi scorsi a San Felice. Dalla notte di sevizie inferte a Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, allarresto di Gianni Guido e Angelo Izzo, al mistero che continua a circondare Andrea Ghira, il fuggitivo. Il suo corpo è sepolto nell’enclave spagnola di Melilla col nome di Massimo Testa. La madre ha consegnato ai carabinieri i documenti che confermano la morte per overdose. Eppure cè chi sostiene che sia ancora vivo, che militi in qualche gruppo di estrema destra italiana. La stessa Colasanti, prima di morire, aveva dichiarato di non credere affatto alla sua morte. Cosa cè di vero in tutto questo? Si tratta di una nuova pellicola dura e scomoda, come nello stile di Calvagna? Il regista e il suo staff mantengono, per ora, il massimo riserbo a riguardo. Il primo ciak è previsto nei prossimi mesi.

Calcio Terracina
Terracina di scena a Tor Tre Teste
Non ha convinto pienamente, ma ha portato a casa tre punti preziosi, che lo mettono sulla buona strada nel prosieguo del torneo di Eccellenza.Dal Campionato alla Coppa Italia il passo è breve. Il Terracina oggi pomeriggio sarà di scena sul sintetico del Candiani di Roma per la prima giornata del secondo turno di Coppa Italia. Avversario di turno il Nuovo Tor Tre Teste che domenica scorsa ha pareggiato 2-2 in trasferta contro il Giada Maccarese. I tigrotti puntano anche a questa competizione che può aprire scenari interessanti in funzione della Serie D. Mister Biagioni è orientato ad un turn over visti gli impegni ravvicinati, anche se la disponibilità in rosa dei cosiddetti adulti è piuttosto limitata. Parliamo soprattutto dei reparti di centrocampo e attacco che sicuramente hanno bisogno di qualche innesto. La società sta lavorando in questo senso, ma non vuol farsi prendere dalla fretta per non sbagliare. Sul taccuino del Direttore Sportivo Fabio Pennacchio ci sono dei nomi importanti per questa categoria ma nessuno vuole sbilanciarsi. Oltretutto c’è la grana D’Amico da risolvere al più presto. Il centrocampista è stato squalificato fino al 20 ottobre e non potrà giocare ne in Campionato e tantomeno in Coppa Italia. La società ha già fatto partire il ricorso, ma è chiaro che l’assenza dell’uomo più in forma del momento pesa parecchio. Tornando alla gara in programma questoggi, c’è da dire che si giocherà su una superficie sicuramente gradita a De Amicis e compagni. Chi uscirà sconfitto da questa gara e comunque il Nuovo Tor Tre Teste se ci sarà un pareggio, affronterà il prossimo 4 ottobre il Boville. La Coppa Italia non viene considerata una manifestazione di secondo piano, anzi la società tirrenica sembra intenzionata a rispettarla fino in fondo. Nella malaugurata ipotesi di un insuccesso in campionato, il torneo tricolore potrebbe pur sempre diventare unimportante ancora di salvataggio.

TERRACINA
Vigilare sull’asta con la quale, a novembre prossimo, si procederà alla vendita senza incanto di sei immobili comunali a suo tempo pignorati. E’ quanto raccomanda l’associazione antimafia “Caponnetto” nel contesto di una lettera inviata alle massime autorità sul “caso Cisterna”.. L’ex Palazzo della Bonificazione Pontina, l’ex Caserma dei Carabinieri, la sede del PRI, la cartoleria Antonino Amuro, il negozio Giuseppina Valenti, il retro del Bar Centrale: beni dal valore storico per essere legati alla grande bonifica settecentesca di Pio VI, immobili situati al centro della città alta e bassa e, quindi, facilmente collocabili sul mercato. Se il Comune non riuscirà a fermare in tempo la procedura dell’asta (si svolgerà presso il notaio Ranucci di Terracina), la sede dei repubblicani di Piazza Garibaldi (74 mq) potrebbe essere venduta al prezzo base di 172 mila euro circa e la Sala de La Blanchère del Palazzo di Bonifica (16 mq) potrebbe essere ceduta al prezzo base di 39.400 euro. Sono diverse le valutazioni, che rendono interessante ed estremamente appetibile la prossima vendita all’asta. Il valore totale dei 16 lotti in cui è stato parcellizzata la vendita è di 9.151.000 euro, di cui 6.689.000 sono riferiti solo all’ex Palazzo della Bonifica. Già da quando si è appresa la notizia dell’asta, si è scatenata una corsa all’acquisto. A quanto è dato sapere, ne è nata una sorta di gara anche tra le agenzie immobiliari. C’è da segnalare inoltre l’interesse di qualche banca. Insomma, tutti in cerca dell’affare. «C’è da avere una certa preoccupazione? Certo che sì» ci rispondono quelli della Caponnetto «dal momento che il discorso riguarda indistintamente tutti i beni pubblici che vengono messi in vendita o, meglio, in svendita. Si tratta di bocconi preziosissimi. E’ proprio su questo che possono puntare dei gruppo criminali. Occorrono degli accertamenti preventivi. Mai come in questo caso occorre una vigilanza e un’attenta azione di accertamento delle vere “identità” di coloro che si presenteranno alle gare. A margine della questione de “Il Gabbiano”, abbiamo citato anche il caso dell’asta terracinese. E’ qualcosa di significativo e potenzialmente pericoloso: così abbiamo scritto alla Direzione Distrettuale Antimafia ed la Direzione Investigativa Antimafia. Non è escluso che la questione possa richiamare l’iniziativa anche del sostituto procuratore nazionale antimafia Luigi De Fichy, attento osservatore del fenomeno di penetrazione mafiosa in provincia». La vendita all’asta dei gioielli di famiglia: un evento comunque da scongiurare. L’avevano detto quelli della Margherita (“Coloro che hanno veramente a cuore le sorti della città dovrebbero contribuire fattivamente, affichè la memoria storica della nostra città non cada nelle mani di avventurosi mercanti, che, peraltro, da voci insistenti, sembrano essere anche del luogo!”). Ne rilancia la proposta la Caponnetto:«Sarebbe meglio se si riuscisse ad evitare che i beni del popolo terracinese finiscano nelle mani di chissà chi. Società, imprenditori, banche dovrebbero creare una cordata…». Intanto ieri mattina il legale del Comune, Paolo Stella Richter, si è incontrato con il sindaco ed altri amministratori comunali, per predisporre la controffensiva del Comune nella vicenda giudiziaria dell’asta. E’ stata già chiesta una riduzione del pignoramento. Si sono contestate le categorie con cui è stato effettuato l’accatastamento. A parte, è stato chiesto al competente Ministero di dichiarare bene culturale il palazzo della Bonifica.

TERRACINA I lavoratori socialmente utili della provincia (sono in tutto circa 400) si stanno mobilitando per lo sciopero generale del 6 ottobre prossimo. Lamentano di essere trattati come lavoratori a nero dello Stato. Chiedono a gran voce di essere assunti in piena regola dagli enti pubblici, presso i quali si trovano a lavorare. Monte S. Biagio, Campodimele, Sperlonga e, ieri, Terracina sono alcune delle tappe che il sindacato RDB CUB sta toccando in provincia, per illustrare la proposta di legge che prevede l’assunzione di tutti i precari della pubblica amministrazione (sono 40 mila in tutta Italia) e per sollecitare le amministrazioni comunali a sostenerla. A Terracina la responsabile regionale del CUB Elisabetta Callari ha incontrato, riuniti in assemblea, i 33 lavoratori socialmente utili impiegati in Comune e l’assessore al personale Luciano Pecchia. «Da più di 10 anni» ci ha dichiarato «i lavoratori sono utilizzati dai Comuni senza contratto. Sono, a guardare bene, dei lavoratori a nero. E’ grave che anche questo governo, il quale aveva fatto della lotta alla precarietà la sua bandiera, non sani la situazione. I lavoratori socialmente utili non ricevono una retribuzione adeguata, non hanno diritti né riconoscimenti alla loro professionalità. Il 6 ottobre ci sarà uno sciopero nazionale. Protesteremo per essere stati esclusi dalla manovra sulla precarietà»

TERRACINA : 106 anziani di Toronto a Terracina
Vittorio Scala: «Orgogliosi di quello che sta facendo per noi la Regione»
Non sono più adolescenti ma l’entusiasmo è quello dei ragazzi per i 106 anziani in procinto di raggiungere il Lazio per una vacanza nella regione di origine. Sarà proprio la Regione Lazio a farsi carico delle spese di trasporto, di quelle dell’albergo di Terracina dove risiederanno, dei pasti e delle gite nei luoghi più interessanti.
È stato il consultore della Regione Lazio, Antonio Porretta, a spiegare ai partecipanti che questa vacanza è un regalo della Regione ai laziali che hanno lavorato all’estero, si sono sacrificati, hanno contribuito alla crescita del Canada mantenendo vive le tradizioni e la cultura del Paese di origine.
Una vacanza ben meritata quindi per i nostri laziali che si ripete da circa 20 anni, ha inoltre detto che i partecipanti debbono essere iscritti alle associazioni del luogo di provenienza o alla Federazione, perché sono loro che hanno il compito di indicare i nomi dei partecipanti dei prossimi anni – ha aggiunto Porretta – in un certo senso viene così premiato l’impegno in seno alla Federazione e il contributo dato alle iniziative atte a mantenere vivo l’interesse per la regione e per la cultura italiana».
Il presidente della Federazione Vittorio Scala, da parte sua, ha ribadito l’importanza della Federazione per il lavoro e il ruolo di struttura ombrello in seno alla quale tutti i laziali e le associazioni vengono rappresentati.
«Iniziative come queste ci rendono orgogliosi e ci fanno sentire privilegiati, dato che molte regioni non danno le stesse facilitazioni ai propri corregionali sparsi per il mondo – ha detto Scala che ha illustrato il programma della Settimana laziale iniziata il 18 settembre – le iniziative sono realizzate in collaborazione con il Comune di Vaughan, con il gruppo Amici, gruppo che sta realizzando il museo dell’emigrazione, con la Regione Lazio, che ha sponsorizzato finanziariamente il progetto, con la Provincia di Frosinone e con il gruppo Fondazione Alberto La Rocca».
La Settimana laziale ha in serbo un ricco programma: dalla presentazione dei piatti tipici laziali preparati da un noto cuoco proveniente da Roma alla mostra fotografica sulle realtà sia geografiche che umane della Ciociaria alla presentazione di una mostra cinematografica con proiezione di film con attori o registi d’origine laziale come De Sica, Mastroianni, Lollobrigida, Manfredi e altri ancora.

Comments 5 Commenti »


TERRACINA – Si svolgerà oggi linterrogatorio di convalida di El
Kbir Rahhali, il marocchino di 25 anni arrestato in provincia di
Alessandria con laccusa di aver stuprato, in un residence di
Terracina, una ragazza disabile di 21 anni. Lextracomunitario,
ristretto nel carcere di Vercelli, comparirà davanti al giudice per le
indagini preliminari con laccusa di violenza sessuale. Il 25enne è
stato fermato sabato scorso a Mombello Monferrato dai carabinieri
del nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Terracina. I
fatti risalgono alla sera del 26 agosto scorso, quando la vittima della
violenza si trovava in vacanza con la sua famiglia a Terracina. La
giovane donna, diversamente abile con un handicap fisico, era
ospite presso un complesso residenziale del litorale dove quella
sera si era tenuto un intrattenimento musicale. Durante lo spettacolo
la 21enne era stata avvicinata da due ragazzi maghrebini. Poi
uno dei due – risultato El Kbir Rahhali – lavrebbe costretta a
seguirlo sulla spiaggia. Una volta in riva al mare, il marocchino
lavrebbe aggredita e violentata più volte fino a quando, laltro
giovane straniero – forse insospettito dellassenza dei due – si era
precipitato al lido interrompendo così latrocità di quellorribile
abuso. Trasportata prima allospedale di Terracina e successivamente
presso il reparto di ginecologia dellospedale di Fondi, alla
ragazza le venivano riscontrate contusioni multiple. Nel frattempo,
già la sera della violenza, partivano le indagini. Nel corso del
sopralluogo da parte dei carabinieri era stato rinvenuto il suo abito
con tracce di sperma. Lindumento si trova ora presso il Ris di
Roma. Le indagini dei militari dellArma, diretti dal capitano
Gianfranco Romagnano e coordinati dal sostituto procuratore
Giancarlo Ciani, hanno consentito di identificare subito lautore
dellaggressione. Dopo una lunga ricerca, luomo è stato rintracciato
e arrestato sabato scorso dai carabinieri del Norm di Terracina,
con la collaborazione dei colleghi di Casale Monferrato, nella
frazione di Mombello. Nel corso delloperazione dei carabinieri di
Terracina sono stati denunciati a piede libero altri due marocchini
ritenuti responsabili di aver favorito la fuga di Rahhali.

TERRACINA – Il Comune è pronto a dare seguito al bando di concorso per titoli ed esami indetto per la copertura di due posti di avvocato da impiegare come funzionario agli affari legali. Il concorso verrà
espletato in conformità alle disposizioni del vigente regolamento per le procedure di accesso agli impieghi del Comune di Terracina. Nei giorni 10 e 11 ottobre si terranno le prove per i 253 concorrenti che hanno risposto al bando indetto dal Comune con deliberazione di Giunta comunale numero
168 del 28 aprile del 2005. Sono previste 3 prove desame:
due prove e una orale. Nell’ambito della prova orale è prevista una prova di accertamento distinta in: conoscenza della lingua inglese o francese o tedesca, a scelta del candidato ed indicata nella domanda, la conoscenza dell’uso di apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.
M.B.

TERRACINA – Un pino su unauto parcheggiata allinterno di un residence sulla Pontina. Spiacevole sorpresa ieri mattina alle 9, per un uomo residente lungo la statale, quando ha visto che il pino del vicino, forse a
causa del maltempo, si era abbattuto sulla sua auto provocando seri danni. Inoltre a causa della presenza dellalbero il passaggio era stato bloccato. Necessario lintervento dei vigili del fuoco per liberare la strada dallingombro. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei vigili urbani. I vigili del fuoco hanno dovuto richiedere lintervento dellautogru per togliere rimuovere lalbero dalla strada. Le operazioni sono durate diverse ore.

TERRACINA – Chiusura della galleria Monte Giove con direzione nord: le prime ore di traffico e disagi. Puntuale come deciso dal Prefetto, ieri mattina la galleria nord è stata chiusa al traffico alle 7.
Mezzi pesanti ed automobili sono stati così costretti a passare allinterno del centro urbano e come molti pensavano si sono verificati i primi disagi e le prime lamentele. Lungo il tratto che da via Appia, prosegue per via Roma e poi di nuovo sullAppia, per tutto il giorno si sono avuti dei forti rallentamenti: per oltrepassare il centro gli automobilisti hanno impiegato diversi minuti, in particolare nelle ore di punta della mattina e nel tardo pomeriggio. Nel lato monte di via Roma sono
stati posti dei cartelli per informare gli automobilisti dei divieti per quanto riguarda il parcheggio. Ieri mattina era presente una pattuglia dei vigili urbani che ha controllato lo scorrere del traffico ed informato coloro che ancora non erano a conoscenza delle nuove disposizioni. A lamentele la scarsa informazione della chiusura del tunnel sono stati i negozianti in quanto hanno saputo in ritardo che ci sarebbe stata fino al
6 dicembre con il conseguente passaggio di mezzi pesanti nel centro urbano e aumento del traffico e dei disagi per parcheggiare in centro. Informazione che sarebbe dovuta avvenire con diversi giorni di anticipo per non trovarsi impreparati. Inoltre i pattugliamenti della polizia municipale non potranno essere garantiti per tutto il tratto interessato dal traffico a causa della mancanza dorganico: al momento il corpo della Polizia municipale ha messo a disposizione la presenza di una sola pattuglia che controlla tutto il traffico di via Roma. Una situazione che purtroppo proseguirà fino al 6 dicembre data in cui è previsto il termine dei lavori. E intanto per Terracina è di nuovo incubo.
Maya Bottiglia

TERRACINA – Lavori nel tratto di marciapiede di via Lungolinea.
Da alcuni giorni gli operai del comune stanno installando lungo il marciapiede, dove è prevista la presenza della pista ciclabile, delle ringhiere. Lavori di sistemazione che prospettano a breve la possibilità di
poter utilizzare la pista. Infatti anche lungo il marciapiede che costeggia il fiume Pio VI, gli operai stanno ultimando i lavori nei tratti in cui non vi erano le barriere di protezione, sono state posizionate delle
ringhiere per consentire così il passaggio senza problemi dei ciclisti. Da alcuni giorni sul marciapiede è stata disegnata anche la striscia della pista ciclabile, segno che i lavori stanno giungendo finalmente alla fase
conclusiva, dopo che per alcuni mesi sono rimasti fermi. Infatti il percorso della pista era stato chiuso in modo tale da non permettere il passaggio delle biciclette. Si spera quindi che a breve si potrà
finalmente percorrere il tratto della pista senza disagi.
M.B

SONO Elisa Di Massimo e Sergio Testa i due bambini
eletti Miss e Mister Baby 2006 a Terracina .
Lo spettacolo si è svolto in piazza Garibaldi sabato
scorso ed ha ospitato un pubblico costituito, in particolare,
da genitori e nonni emozionati nel vedere i propri figli e nipoti sfilare
in passerella. Momenti di tenerezza e di sano divertimento
non sono mancati. Responsabile dellorganizzazione è stata lAssociazione di promozione sociale «Il sogno dellaraba fenice», esclusivista marchio
«Miss & Mister baby Italia»; partner: A.V. Global, la Rohan di Terracina, l Hotel Blu River, World Gym fitness, la Giuno Service, il ristorante «Gianni il Salernitano». Durante la serata i bambini hanno sfilato allegramente, protagonisti assoluti dellinedita avventura. Ammirata, la giuria seguiva con attenzione. I due neoeletti parteciperanno ora, di diritto, alle elezioni nazionali. Ad incoronare i vincitori sono stati gli ospiti donore: Amato Scarpellino della trasmissione «Amici» e Andrea Terenzio, Mister Baby Fondi 2006, in rappresentanza anche della bellissima Miss Baby di Fondi, Anna Cardinale che purtroppo non era presente. Durante lo spettacolo si sono esibiti anche gli attori del teatro popolare di Ferentino, arricchendo la serata con divertenti messe in scena. Caloroso lapplauso degli spettatori che più volte si è fatto sentire. Massimo Boccolato, al termine della manifestazione, ha ringraziato il sindaco
Stefano Nardi e lassessore al turismo Pietro Serra per aver ospitato la manifestazione Miss e Mister baby ed un ringraziamento è andato pure a «Il sogno dellaraba fenice», esclusivista del marchio registrato.

Comments Nessun commento »


SABAUDIA Ha girato nella sua lunga carriera 270 films, un autentico record: ha sostenuto sul set una ventina di duelli, altro primato di cui va fiero. Ma non pago di tanto successo, di avere indissolubilmente legato il suo nome al cinema dellhorror e del Fantastico; essere stato e rimanere lunico ed inimitabile «Dracula il vampiro», Christopher Lee, allanagrafe Cristoforo Bragadin Lee, fisico imponente ed asciutto, nonostante qualche problema alla schiena, chiude, con un «effetto speciale» personalissimo la 26ma edizione del Fantafestival, creatura di Adriano Pintaldi ed Alberto Ravaglioli che, lasciata definitivamente una Roma «matrigna» e decisamente «avara» approda non senza qualche incertezza iniziale, sulle sponde di Sabaudia. Lultraottantenne attore, che da decenni vive a Londra, ripaga la standing ovation che il pubblico presente nellaula consiliare gli tributa anticipando, tra la sorpresa generale, un brano de «O Sole mio», che insieme ad altriundici pezzi tra cui unaria della Carmen in francese, ha inciso nel cd che uscirà entro questanno. E nonostante la giornata faticosa, le scale del Palazzo comunale che ha dovuto affrontare e che hanno costituito un indubbio aggravio per la sua colonna vertebrale, Cristoforo Bragadin Lee, di chiare e nobili radici venete, delizia la platea, formata in gran parte da giovani, con un acuto dal timbro vocale più da basso che da tenore. Poco prima, in un efficace mixage curato da Andrea Pintaldi, erano scorse sullo schermo, piazzato sulla grande parete dellaula consiliare, le immagini di un doveroso «Omaggio a Christopher Lee». Una carrellata rapida a racchiudere le scene di una ventina di suoi film più significativi. Da quelli girati tra gli anni cinquanta e sessanta sino al «Signore degli Anelli-Il Ritorno del Re» al recentissimo «Greyfriars Bobby» del 2005 con la regia di John Henderson. Ma la serata conclusiva di questo numero zero di un Fantaestival approdato sul mare dopo i 25 anni trascorsi nella capitale, dove nacque nel 1981, non è vissuta solo della presenza e dellomaggio allinterprete di «Dracula». Rappresentavano il grande cinema di Hollywood insieme a Christpher Lee, lindimenticabile attore francese Jacques Sernas ed uno dei belli di Hollywood, John Philippe Law. Entrambi legatissimi allItalia vi hanno vissuto e lavorato. Jacques Sernas, come ha ricordato lui stesso, ha esordito come attore nel lontano 1946 con il grande Pietro Germi. «Ma dopo Germi – ricorda lex marito di Valentina Cortese – sono venuti Lattuada, Fellini, De Sica mentre fra gli attori voglio citare Cervi, Girotti. Insomma, tutto il cinema italiano – aggiunge Sernas cui è andato uno dei «Pipistrelli» speciali, da sempre premio e logo del Fantafestival. Curato da Lamberto Bava, figlio del grande Mario, padre dellhorror allitaliana, ancora prima che spuntasse lastro di Dario Argento, il mixage dedicato a John Philip Law. Oggi un gigantesco signore sulla cinquantina che non ha perduto il senso dellhumour, che si sforza di parlare litaliano appreso dai marocchini di Cinecittà e che non dimenticherà mai quel suo primo incontro con quellattore di Frosinone, ci dice, che si chiamava Nino Manfredi. Sono mancati nella serata dellOmaggio a Christopher sia Dario argento che il maestro Claudio Simonetti che ha realizzato per il regista di «Profondo Rosso» tutte le colonne sonore. Ma Argento era a Torino per lavoro, Claudio Simonetti purtroppo in clinica per un intervento chirurgico. Non ha potuto essere presente neppure Claudia Gerini che destate a Sabaudia è di casa. Mai come in questo caso gli assenti hanno avuto torto. Al sindaco Schintu il merito, in un periodo non facile per la sua città, di aver saputo offrire a Sabaudia un evento di grande spessore artistico con limpegno di farne un appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni che contano. E tutti meritati gli auguri al primo cittadino, agli organizzatori ed agli attori del Ministro dei beni culturali: Francesco Rutelli.

TERRACINA Via Bernini invasa dalle canne palustri. Insorgono gli abitanti della zona, i quali si dicono preoccupati per gli incidenti che potrebbero essere causati. I privati non sfalciano il canneto (tra l’altro ricovero di serpi e topi). il Comune non fa niente per far liberare il marciapiede e la strada da un’occupazione, che crea non pochi problemi alla viabilità. I pedoni devono scendere sulla strada. Gli automobilisti, per evitare l’ingombro sulla carreggiata, sono costretti a invadere la corsia opposta. Le canne su via Bernini: un pericolo incombente. Da eliminare. E.B.

TERRACINA
An fa autocritica e bacchetta il sindaco
di FABIO COCCIA
«Caro sindaco, scendiamo coi piedi per terra e mettiamo mano a provvedimenti strutturali, corposi ed incisivi, evitando la quotidianità perché, volando basso, alla prima verifica programmatica ci troveremo con le cose così comerano senza nessun segnale di cambiamento». Il sindaco è Stefano Nardi ed il monito arriva direttamente dal capogruppo del suo partito (An) Orlando Bagnariol. La crisi politica a Terracina è apparentemente risolta. Nella maggioranza di centrodestra vige una condizione di malessere diffuso che neanche il voto favorevole sulle linee programmatiche della scorsa settimana è riuscito a nascondere. Ancora una volta a metter i puntini sulle i è il capogruppo di An. Bagnariol si dice preoccupato sul alcuni comportamenti che ha rilevato in seno allamministrazione ed al consiglio comunale. «La città ha bisogno di certezze non di enunciazioni per poter misurare anche la bontà e la qualità della classe politica dice il capogruppo Cè bisogno di un clima diverso che lamministrazione Comunale per prima deve creare evitando la troppa intolleranza che è emersa anche nel corso del dibattito. Il rapporto con e tra le forze politiche deve essere diverso e qualcuno scenda dal piedistallo dal quale pensa di pontificare. Ci vuole la disponibilità di tutti perché il fuoco che cova sotto la cenere degli scontenti, politici e non, è sempre pronto ad ardere». Fatti non parole, troppe e spesso mal spese, quindi. «Soltanto la politica dei fatti e dei risultati può tacitare le rivendicazioni. Dico questo perché il clima è apparentemente sereno anche se troppi fanno finta di niente e soltanto la soluzione dei problemi può evitare pericolose inversioni».

Terracina (19/09/2006) – E’ terminata, con soddisfazione degli organizzatori e degli operatori intervenuti, la nona edizione del Buy Lazio, il workshop internazionale turistico nato per accrescere le occasioni di commercializzazione dei prodotti turistici laziali.
Il Buy Lazio si è svolto presso l’antico palazzo del Vescovado, posto nel pieno del centro storico alto d Terracina, ed ha visti protagonisti oltre 130 aziende laziali iscritte, in rappresentanza di 230 operatori, con un’offerta segmentata per linee di prodotto al fine di facilitare la commercializzazione di prodotti turistici più personalizzati e più rispondenti alle caratteristiche dei singoli territori che ruotano attorno a Roma.
Gli operatori turistici hanno presentato l’intero volto turistico del Lazio con prodotti specifici quali: il mare, le piccole città d’arte, l’ambiente e la natura, senza dimenticare l’enogastronomia, filo conduttore di fondo di tutti i prodotti.
Notevolmente positiva la risposta delle aziende della provincia di Latina che ha permesso di rappresentare tutte le valenze turistiche del territorio ospitante: dalla costa, all’entroterra, dalle proposte enogastronomiche alle proposte alternative di mare e natura.
Si riconfermano in tale ottica gli ingredienti per un nuovo successo del Buy Lazio dovuto, infatti, proprio alla sua capacità di saper applicare una strategia di marketing turistico territoriale tesa ad avvicinare sempre più i singoli prodotti, espressione delle diverse facce del turismo laziale, con i singoli mercati internazionali.
La nona edizione svoltasi a Terracina dal 14 al 17 settembre ha rivolto la sua attenzione agli operatori di lingua tedesca: Austriaci, Tedeschi e Svizzeri.
Al termine della serata di gala svoltasi presso l’hotel Punta Rossa di San Felice Circeo abbiamo ascoltato il Direttore Operativo del Buy Lazio Vincenzo Peparello

Comments Nessun commento »


Giuseppe Mastrilli è il brigante di Terracina che tutti conoscono ma di cui si sa’ molto poco.
E’ stato oggetto di ballate e racconti della tradizione orale che spesso hanno modificato,interpolato, aggiunto particolari ed episodi tra cui è arduo distinguere verità e fantasia.

Il cognome di mastrilli deriva dalle due parole masc-triglië «cattivo, malvagio», come pure il nome del suo collega di Sonnino, il brigante Antonio Gasparrone il cui nome deriva da: casc-barronë, «uomo crudele».

Giuseppe Mastrilli nel secondo Settecento corse in lungo e largo la campagna romana. La sua fama superò i confini regionali, tanto che il detto “al nà fat piò che Mastrell” è stato a lungo vivo nel dialetto modenese; e nel Veneto, nella fascia lagunare, si diceva a Chioggia “fare de pì de Mastrilo” e a Venezia “el ghe nà fato più de Mastrili”.
Più di Carlo in Francia, insomma.

ma chi erano i briganti ? Descriviamo brevemente la figura del brigante.
Indossavano di solito una giacchetta attillata a colori vivaci, calzoni al ginocchio con strisce di cuoio dai polpacci alla caviglia.. Si coprivano con un mantellaccio corto e in testa un cappello a cono, “alla calabrese”, ricco di nastri fermati da spille di ottone, fra i quali infilavano una
piuma nera o rossa o una coda di volpe.
Intorno al collo portavano catene, scapolari, immagini sacre e altri o altri oggetti di devozione; si, perché i briganti a loro modo erano religiosi. Una sorta di superstizione fideistica che le induceva a a baciare le immagini sacre, a fare le devozioni magari prima di compiere qualche efferata impresa. In genere calzavano ciocie, i più abbienti stivali , ghette o altre calzature.
Le loro armi consistevano in schioppi, doppiette, pistole e stiletti alla cintura, coltellacci e munizioni.
Alcuni briganti raggiunsero una fama popolare che li voleva una sorta di Robin Hood ante litteram e su di loro nacquero storie leggendarie che si tramandavano dai cantastorie, quasi ad esaltazione di chi aveva il coraggio di sfidare l’autorità costituita.

Ecco a grandi linee una delle storie su Mastrilli (ce ne sono varie versioni) Fu mandato dai suoi genitori, da Terracina a Roma per studiare; qui si innamorò di una bella ragazza e si liberò di un rivale con quattro coltellate, dandosi poi alla macchia.
Uccise il comandante e uno dei gendarmi che lo braccavano e continuò la sua latitanza nei boschi e, cercando riparo, finì nella casa di un pescatore che lo consegnò alla polizia.
Per sette anni restò in galera poi fuggì e il suo primo pensiero andò all’uomo che lo aveva tradito e che naturalmente fece una brutta fine.
Arrestato di nuovo, venne destinato al carcere di Gaeta ma una tempesta fece naufragare il battello e lui fu raccolto da una nave di passaggio.
Una volta libero, il Mastrilli cominciò la sua carriera di brigante “nobile” in quanto si proponeva di rubare ai ricchi per donare ai poveri, ma in realtà non esitava minimamente a depredare anche questi ultimi se necessitava.

Il sadico aguzzino terracinese, prima di finire nelle mani dei gendarmi si macchiò di numerosi e atroci misfatti. Con inaudita ferocia, per anni terrorizzò le popolazioni di alcuni centri della futura provincia di Frosinone. Noto in Terra di Lavoro, ma anche nel sud del territorio
pontificio, il Mastrilli poteva contare sulla complicità di numerosi manutengoli. Della sua vita di malfattore sono noti decine e decine di episodi raccapriccianti. Uno in particolare, rimase impresso nei ricordi dei nostri semplici e buoni antenati. Il malfattore di Terracina, essere spietato malvagio, ma anche estremamente sospettoso, convinto che un suo confidente, tra l’altro suo compare, fosse intenzionato a consegnarlo nelle mani dei gendarmi, decise di vendicarsi in maniera esemplare. Una gelida sera di gennaio mentre il malcapitato compare, all’oscuro dei propositi del brigante stava tornando nella misera casupola con un branco di capre che aveva condotto al pascolo, gli andò incontro senza neppure pronunciare una parola gli indirizzò contro un colpo di fucile che lo fulminò all’istante. Non soddisfatto, tirò fuori dalle tasche un affilato coltello, gli squarciò il petto e ne estrasse il fegato.
Ancora fumante lo depose in un recipiente che il povero pastore portava con se per mungere le capre. Con il macabro trofeo si avviò verso l’abitazione del malcapitato pastore.
Sull’uscio trovò la moglie della vittima, che ansiosa attendeva il ritorno del marito.
Alla vista della donna, come se nulla fosse successo, annunciò:

Comare questa sera si fa festa, ti ho portato del fegato di maiale da cucinare per cena La povera donna, che mal sopportava la vista di quell’uomo malvagio, cominciò a tremare come una foglia. Facendosi coraggio, per non contrariare il collerico bandito si apprestò
a cucinare quello che credeva il fegato di un suino. All’oscuro dell’agghiacciante retroscena, dentro di se pensò che quella sera in luogo della solita ricotta avrebbe gustato un piatto diverso. Poiché il disgraziato pastore tardava a tornare a casa, il Mastrilli invitò la
comare a servire l’arrosto e a sedere a tavola con lui. Durante la cena la povera donna rimase muta, al termine il malvivente le chiese se la pietanza era stata di suo gradimento.
Imbarazzata, ma anche preoccupata dall’eccessivo ritardo del marito, la povera disgraziata rispose affermativamente con un distratto cenno della testa. All’assenso della comare seguì la disumana rivelazione del brigante.

Mi fa piacere comare udire che hai trovato di tuo gradimento il fegato di quel porco di tuo marito. Di fronte a tanta spietata crudeltà la poveretta senza neppure avere la forza di emettere un urlo svenne.

La fine:

Da un breve ma denso saggio di Stendhal,intitolato “I briganti in Italia”, che apparve peraltro anonimo, col consenso dellautore, in unopera del cugino Romain Colomb, ossia nel Giornale di un viaggio in Italia e in Svizzera dellanno 1828 (1833) dice di lui che:

“I delitti da lui commessi e labilità con cui sapeva sottrarsi alla giustizia ne fecero un uomo così pericoloso che non fu possibile liberarsene se non mettendo una taglia sulla
sua testa; fu tradito e ucciso mentre era a caccia. Nel 1766 si vedeva la sua testa esposta sulla porta di Terracina che guarda verso Napoli.”

infatti, secondo la tradizione, come si conveniva ad un brigante che si rispetti, la sua testa fu esposta, a Porta Albina (o Porta Levina, o Porta Lavinia), porta ora distrutta, sita nei pressi di Piazza Santa Domitilla sulla salita annunziata, dove ora si trovano i due leoni funerari (i cavajuccie), essa alla fine del 700, fu chiamata dal popolo Porta
Mastrilli e Via Mastrilli la strada dal lì alla Piazza.

Comments 6 Commenti »


Ieri il Terracina calcio ha vinto 1 a 0, ai tirrenici è stato sufficiente un goal di Emanuele Germano per superare la Vis Artena. Importanti sono stati, per diversi motivi, i pareggi a reti bianche ottenuti dalla altre due compagini del sud pontino, vale a dire Formia e Fondi.

TERRACINA
Braccato per giorni, è stato finalmente rintracciato a centinaia di chilometri di distanza un marocchino di 25 anni indiziato di violenza sessuale aggravata. I Carabinieri lo cercavano in tutta Italia. L’hanno finalmente ritrovato in provincia di Alessandria. Pesante l’accusa nei suoi confronti. Una ventina di giorni fa, durante una festa d’estate, aveva aggredito e tentato ripetutamente di abusare di una giovane romana diversamente abile. Teatro della squallida vicenda era stato il litorale terracinese. Su un lettino da spiaggia il forzato approccio sessuale, che, per fortuna non aveva avuto il suo epilogo, dal momento che era intervenuto un connazionale dell’extracomunitario. Era la sera del 25 agosto scorso. All’interno di un comprensorio residenziale sulla provinciale via Badino si stava svolgendo un concerto musicale. Vi assisteva anche una famiglia di vacanzieri romani con la figlia ventunenne, diversamente abile. Musica, allegria e spensieratezza. Tutti erano ignari di quello che stava per succedere. Più di tutti la giovane romana, che chiameremeo convenzionalmente Laura. Proprio lei, con seri problemi d’ordine mentale, veniva avvicinata da due maghrebini, che la convincevano a seguirli sulla spiaggia. Una volta giunti sull’arenile di un noto stabilimento balneare, uno dei due manifestava le sue reali intenzioni. Faceva sedere la giovane sulle sue ginocchia. La invitava a togliersi lo slip. Glielo sfilava con forza. Iniziava l’aggressione. La spiaggia in quel momento deserta favoriva le sue turpe intenzioni. Da belva assetata di sesso, provava in tutte le maniere a costringere Laura a subire l’atto sessuale. Tentava la penetrazione. Prima nella vagina. Non ci riusciva. Poi la ricerca di altre parti del corpo. Provvidenziale era stato, a questo punto, l’intervento dell’altro straniero, che riusciva a convincere il connazionale a lasciare la “preda” delle sue insane voglie. Il seguito era quello, immancabilmente sconvolgente e drammatico, di ogni violenza carnale consumata ai danni di una donna. La giovane si era lasciata andare ad una confessione con una sua amica più piccola. I genitori l’avevano vista sconvolta. Ne avevano chiesto il motivo. La verità si era risaputa tutta. Laura veniva soccorsa inizialmente presso il “Fiorini” di Terracina e poi presso il reparto di ginecologia del nosocomio di Fondi. I sanitari le riscontravano contusioni multiple. Pare certo che presentasse anche delle lesioni all’esterno della zona vaginale. Veniva giudicata guaribile in 10 giorni. Solo l’indomani del fattaccio i genitori di Laura si presentavano dai CC a denunciare l’accaduto. Immediate scattavano le indagini del N.O.R.M. della Compagnia dei Carabinieri di Terracina. A dirigerle era il sostituto procuratore Giancarlo Ciani. Quasi subito si acquisivano pesanti indizi di colpevolezza a carico di un marocchino, che, all’epoca dei fatti, risiedeva a Terracina. Ma l’uomo aveva fatto perdere le tracce di sè. Scattavano così le ricerche su tutto il territorio nazionale. Alla fine, gli uomini del cap. Gianfranco Romagnano riuscivano a localizzare il presunto autore della violenza sessuale nell’alessandrino. Una squadra dei carabinieri del N.O.R.M. di Terracina è partita per la Lombardia. Con l’aiuto dei colleghi di Casale Monferrato sono riusciti a trovare lo straniero a Mombello Monferrato. L’uomo, Rahhali El Kbir di 25 anni, è stato raggiunto e sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria, prima che potesse dileguarsi, sottraendosi definitivamente al giudizio della giustizia. Il marocchino è stato associato presso le casa circondariale di Vercelli. All’esame del RIS di Roma è il vestito della giovane, che presentava tracce organiche. Due magherini sono stati denunciati per aver favorito la fuga del Rahhali.

TERRACINA
La pioggia fa affiorare un’auto nel canale Sisto, sulla migliara 56.
Tanta la paura. Si è temuto che qualcuno potesse esservi rimasto intrappolato. Sollievo quando, scandagliato il fondale, non s’è trovato niente. La macchina era stata rubata tempo fa. Lo hanno scoperto poi i carabinieri. L’opera di deflusso delle abbondanti acque effettuata attraverso le idrovore ha fatto emergere una macchina all’altezza di un podere sulla migliara 56, in territorio di Terracina. Si trattava di una Seat Marbella. Si notava solo la sagoma di una cappotta. E’ scattato, immediato, l’allarme. S’è pensato che qualcuno, come spesso succede, fosse finito nel canale. Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri ed i vigili del fuoco. Questi ultimi, sotto la direzione del caposquadra Nocciuola, hano dovuto operare con un gommone. Agganciata ed imbracata, la Seat Marbella è stata tratta fuori dall’acqua e trascinata sull’argine mediante alcuni trattori. All’interno, per fortuna, non c’era nessuno. Un controllo attento permetteva di escludere che qualcuno, per un malaugurato incidente, fosse finito nel corso d’acqua artificiale. Il mistero è stato svelato (anche se parzialmente) dai militi dell’Arma, che hanno riscontrato che l’auto affondata apparteneva alla moglie di un agricoltore della zona. Era stata rubata non molto tempo fa e forse utilizzata per una qualche rapina od altro. er.ber.

Terracina (16/09/2006) – “Una promozione turistica che non faccia soltanto chiacchiere ma che, al contrario, si esprima con fatti concreti e che faccia presa diretta sui soggetti coinvolti in prima persona in tale settore”: così ci ha detto l’assessore al Turismo Pietro Serra nel corso dell’inaugurazione ufficiale della IX edizione del ‘Buy Lazio’, il Workshop Turistico promosso dalla Unioncamere Lazio, dalla Regione Lazio e dall’Enit (Ente Nazionale Italiano per il Turismo).
Nella prestigiosa location del Palazzo del Vescovado si sono dati appuntamento numerosissimi professionisti del settore turistico che avranno l’occasione di avvicinarsi a nuovi mercati tramite un’azione finalmente efficace e concreta.
Particole, infatti, la formula del ‘Buy Lazio’ dove è chi vuole quel particolare prodotto turistico che viene a crearlo direttamente in loco, e non il contrario, in modo da produrre un incontro immediato tra la richiesta e l’offerta.
“Ho partecipato ad altre esperienze del genere a livello nazionale”- ci ha detto Angelo Marrazzo proprietario del noto albergo ‘Mediterraneo’ di Terracina-”e evo dire che questa regge perfettamente il confronto sotto ogni punto di vista”.
Rita Recchia

Comments Nessun commento »


Comunicazione di servizio agli utenti di questo mitico BLOG

Le notizie di oggi sono un po’ banali ma questo offre Terracina.
Penso che cambiero’ un po’ il Blog e mi occupero’ anche di altri argomenti
piu’ futili e divertenti al fine di ravvivarlo.
Ricordo poi che e’ possibile scrivere commenti agli articoli. Chi vuole puo’ farlo tranquillamente, ovviamente restando nei limiti della decenza e del buongusto.

La Direzione

TERRACINA ? Grande festa ieri mattina alla scuola media Monti-Mameli.
Consegnati i diplomi di merito e le borse di studio per chi ha raggiunto l’eccellenza nello studio. Il dirigente scolastico Giuseppe Musilli ha dato il via alla manifestazione (ormai diventata una tradizione), che intende premiare i ragazzi che l’anno prima hanno frequentato le classi prime, seconde e terze. Dopo un breve discorso del capo d’istituto, il quale ha spiegato i criteri adottati per la premiazione degli alunni, la parola è passata al vicesindaco Pietro Serra. L’assessore, presente anche nelle vesti di genitore, si è complimentato con tutti i ragazzi per i risultati raggiunti ma ha anche ringraziato le famiglie che, con la loro costanza e pazienza, sono riuscite ad invogliare i propri figli allo studio. I riconoscimenti erano inerenti a due ambiti differenti. I diplomi di merito sono stati conferiti a tutti i ragazzi delle ex prime, seconde e terze, che sono riusciti a conseguire un certo numero di ottimi. A questo ambizioso riconoscimento va sommato anche quello della borsa di studio: un libretto al risparmio con la somma di 200 euro. Le borse di studio, messe a disposizione dalla Banca Popolare del Lazio, riguardano il triennio scolastico (dalla prima alla terza media). Viene premiato, per ogni sezione, l’ alunno che in assoluto si è distinto negli studi. Otto in totale le sezioni, otto in totale le borse di studio. Per la 3°A a ricevere il premio è stata Elisabetta Lauretti, per la 3° B Lara Ottocento, per la 3° C Leonardo De Simone, per la 3° D Francesca Sanguigni, per la 3° E Riccardo Di Niccolo, per la 3° F un pari merito (che ha portato alla divisione anche della somma premio di 200 euro) tra Roberto Avagliano e Valentina Tonini, per la 3° G Anselmo Ascenzi, per la 3° H Sabrina Di Girolamo e infine, per la 3° I, Gianluca Tombolillo. Sicuramente uno stimolo allo studio quello proposto dalla scuola Monti Mameli. Un input per gli studenti di quest’anno. Erano presenti alla manifestazione tutti gli alunni della classi prime. L’iniziativa voluta dal professor Musilli vuole esaltare i meriti di chi a scuola si impegna a dovere.

Terracina
Buy Lazio «abusivo» nell?antico foro
TERRACINA «Abbiamo intenzione di preservare il Foro Emiliano o, invece, vogliamo sfregiarlo?». Parla l’archeologo Pietro Longo, il quale intende segnalare alla Soprintendenza alcune circostanze relative all’installazione dei gazebo per il Buy Lazio sulla monumentale piazza del centro storico alto. «Come ancoraggio» dice «sono stati sistemati dei blocchi di cemento ruvido a contatto diretto con la preziosa e delicata pavimentazione romana. E, poi, ho scoperto che gli organizzatori non si sono preoccupati di chiedere il consenso alla Sovrintendenza».
er.ber.

TERRACINA ? Il Comune passa al contrattacco sulla questione della vendita giudiziaria di sei proprietà immobiliari tra cui l’ex Palazzo della Bonificazione Pontina. L’iniziativa più importante consiste nella richiesta inoltrata al competente Ministero di dichiarare bene culturale il settecentesco immobile di Piazza Santa Domitilla. Se la domanda andrà a buon fine, il Comune si garantirà la possibilità di bloccare (anche se solo parzialmente) lo svolgimento dell’asta, che si terrà a novembre prossimo. Dopo l’acquisto avvenuto esattamente venti anni fa, il Comune aveva deciso di destinare l’immobile come sede di attività culturali. Aveva quindi dato corso ad una progettazione per il restauro e la ristrutturazione, sulla quale si era espressa favorevolmente anche la Soprintendenza. Un accordo di programma del giugno 2000 aveva permesso di ottenere dei finanziamenti statali per 4 milioni circa di euro, tutti utilizzati per destinare l’immobile a Museo Archeologico delle Bonificazioni Pontine, Biblioteca comunale ed Archivio Storico. La Regione Lazio aveva concesso ulteriori 1,8 milioni di euro per allestire un museo. Questi lavori sono in corso. Non si può escludere che l’ex Palazzo della Bonifica sia di grande valore. Fa riferimento ad un preciso periodo storico, quando Terracina era il centro direzionale della bonifica voluta dal papa Pio VI. Ha tutti i requisiti di legge (il riferimento è al D.Lgs 42 del 22 gennaio 2004) per essere considerato «bene culturale». Un’altra carta che l’amministrazione comunale cercherà di giocare è quella dell’accatastamento, ritenendo che sia stato sbagliato l’identificazione con uffici e studi privati (cat. A/10) al posto delle categorie B/4 /uffici pubblici) e B/6 (biblioteche e musei). er.ber.

TERRACINA ? Venerdì sera, intorno alle 23.40 si è verificato un incidente in via Badino, all’altezza di via M. Amati, nei pressi del civico 108. Due macchine, una Fiat Bravo e una Mercedes Smart si sono scontrate frontalmente. Il bilancio è stato di tre feriti. Una donna è in prognosi riservata. La Bravo stava percorrendo la strada in direzione del centro cittadino, mentre la Smart viaggiava in direzione opposta. Le due vetture si sono urtate sul lato sinistro. La Smart si è schiantata contro la colonna del muretto di una casa. I vigili del fuoco hanno dovuto faticare per estrarre i feriti dalle auto. A bordo della Bravo c’era A.D., di anni 28, di origini marocchine e residente a Caserta e G.G. di 63 anni residente a Sermoneta. Nella smart c’era D.S. di 30 anni di San Felice Circeo. I due ragazzi se la caveranno in dieci giorni. E’ grave, ma non in pericolo di vita, G.G. ros.be

Comments Nessun commento »


Anno 1514,: Leonardo Da Vinci è a Roma sotto la protezione del cardinale Giuliano de’ Medici, dove si dedica a studi scientifici e collabora alla bonifica delle Paludi Pontine ordinate da Leone X (1513-1521).

Leonardo concepì una mappa delle dimensioni di 272 x 400 mm (conservata a Windsor), delle zone sulle quali intervenire con l’opera di bonifica. L’intervento ebbe come risultato lo scavo del canale Portatore, che prese anche il nome di canale Giuliano o Badino.

Nell’antichità, come si evince dalla romana Tabula Peutingeriana, l’unico fiume che riversava le acque delle paludi dell’Agro Pontino, nel tratto di costa fra Terracina e il Circeo, era il fiume che dai documenti medievali si chiamava Ligula (Codex Diplomaticus Cayetanus, a.1134). Esso raccoglieva le acque dell’Ufente e dell’Amaseno e di altri corsi d’acqua e dopo aver percorso tutta la costa raggiungeva il mare presso il Circeo nella località “Ad Turres” in località Rio Torto.

Col tempo la foce del Ligula si è spostata diverse volte a seguito degli impaludamenti (Pantano Marino), il fiume dovette aprirsi la strada più a sud presso la “vedetta” di quel luogo, di cui si parla in un documento del 1469, che poi diventerà Torre Olevola nel 1701.

Nella mappa geografica disegnata da Leonardo da Vinci, circa nel 1515, è possibile vedere sia l’antica vedetta che il corso del fiume Ligula che ha cambiato nome in Livoli. Con il passare dei secoli il nome del fiume cambierà ancora il Leula, Leola, Euola, Levola ed infine Olevola.

Le acque palustri furono fatte confluire da Leone X nel canale Portatore o di Badino, e il fiume Livula perse quindi lo sbocco principale verso il mare. Più tardi Sisto V riaprì l’antica foce di Olevola che col tempo, ancora una volta interratasi, si divide in due corsi d’acqua: il fiume delle Volte, da Sisto a Badino, e il piccolo canale di Olevola, utilizzato per uso agricolo.

Nella foto un particolare della mappa con visuale a volo di uccello con la
zona di Terracina.

Comments Nessun commento »


L’antica strada romana che da Satricum raggiungeva Terracina passando il Circeo aggirava da sud le paludi e fu riattivata dall’imperatore Settimio Severo con il presupposto di un’efficace difesa militare della costa a sud di Roma.

La strada e’ illustrata dalla Tabula Peutingeriana, una copia medievale di una mappa romana, che potete vedere allegata a questo articolo

La serie delle stazioni che si susseguono da Astura a Terracina si possono riassumere nella seguente tabella:

Astura VII miglia Km. 10,400
Clostris IX miglia Km. 13,400
ad Turres albas III miglia Km. 4,500
Circeios XII miglia Km. 18
Ad Turres IV miglia Km. 6
Terracina IX miglia Km. 16,300

Il percorso originario della Severiana, probabilmente, ricalcava l’attuale litoranea Borgo Grappa – Molella – San Felice. Il diverticolo, invece, raggiungeva la zona portuale di Torre Paola “Circeios” affiancata da vari sepolcri alcuni dei quali ancora visibili in localita’ Selva Piana. La strada proseguiva, nel tratto principale, costeggiando il monte fino a Torre Vittoria da dove proseguiva verso Terracina.

Comments Nessun commento »


TERRACINA ? L’istituzione di una zona a traffico limitato nel centro storico alto fa parte di un pacchetto di impegni, concordati tra l’amministrazione comunale ed una rappresentanza dei cittadini. Una petizione (risale ad un mese fa) portava all’attenzione della nuova amministrazione le diverse problematiche riguardanti, in primo luogo, la viabilità e lo stato di abbandono e di degrado in cui versa la parte alta di Terracina. L’assessore ai LL.PP. Sergio Meneghello ha voluto incontrare i cittadini assieme al collega di giunta Sandro Marigliani (Beni Culturali) ed ai responsabili comunali dell’ufficio LL.PP (nella persona di Luigi Di Mauro) e dell’ufficio Beni Culturali (nella persona di Gigliola Marrocco). Si è concodato di assumere, nel breve periodo, i seguenti impegni: istituzione di un regolamento per un riutilizzo adeguato degli spazi pubblici storici, in riferimento sia alla programmazione ordinaria, sia a quella di eventi e manifestazioni straordinarie di carattere socio-culturale; la richiesta dei finanziamenti previsti per la realizzazione di grandi parcheggi intorno alle mura; l’istituzione di una ZTL per tutta l’area del centro storico alto; il ripristino di condizioni sufficienti a garantire, attraverso un’adeguata azione di prevenzione, di vigilanza e di controllo, l’ordinario rispetto delle regole, dei diritti e della sicurezza dei cittadini; l’intevento immediato di ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e di pulizia e la contestuale azione di bonifica delle aree degradate. E.B.

TERRACINA Bruciata nella notte la macchina di un giovane di Borgo Hermada.
S’è adoperato tutto un condominio per spegnere le fiamme. I danni sono stati contenuti. E’ dolo. E’ successo intorno alle 3,00 in via Teodorico. Il ventinovenne D. S. aveva lasciato la sua Fiat Punto SX parcheggiata sulla strada, proprio vicino alla sua abitazione. D.S. vive con la famiglia in un appartamento della cooperativa Hermada. Il pronto intervento è servito a salvare la macchina, che aveva preso fuoco nella notte. Quando i vigili del fuoco del distaccamento di Terracina sono arrivati, hanno trovato che i condomini si erano già prodigati a spegnere il rogo. Le fiamme avevano interessato il paraurti dal lato del guidatore, un fanalino, il paraschizzi in plastica ed il sistema elettrico. La fortuna ha voluto che altre macchine fossero state lasciate in sosta più lontano. Per questo, non sono state per nulla toccate dalle fiamme. Sotto la macchina il segno tangibile della matrice dolosa. I pompieri hanno trovato una piccola tanica semibruciata. Il caratteristico odore di liquido infiammabile ha indirizzato le indagini (del caso si interessano i carabinieri) verso l’ipotesi dell’attentato incendiario. La difficoltà nello scoprire il colpevole sta nel fatto che la vittima ha una vita che non offre il destro per azioni delittuose di tal genere. E la serie continua. L’ultimo rogo notturno risaliva al 27 agosto scorso, quando era stato messo fuoco ad un camion della “Guido Costruzioni” sulla Pontina. In quel caso era stata una lunga scia di benzina ad indicare fuori di ogni dubbio la provenienza criminosa del fatto. Dall’inizio dell’anno il numero dei veicoli bruciati ha superato quota trenta.
Er.Ber.

Terracina/Il primo Consiglio dura 8 ore
Debito del Comune: l?analisi delle fatture
di FABIO COCCIA
È durato otto ore il primo Consiglio comunale post-crisi a Terracina. Maggioranza ed opposizione hanno chiuso i lavori con le ultime scaramucce alle 3 di ieri notte dopo che l?Unione ha fatto parlare ben sette consiglieri su dodici, contro i cinque della maggioranza.
Una strategia che il centrosinistra aveva più volte anticipato, quella di non far passare più nulla per oro colato, e che ieri ha fatto scattare i nervi a molti della maggioranza. Che le cose non fossero rose e fiori lo si era capito fin dall?inizio quando l?opposizione aveva chiesto il rinvio del quarto punto all?ordine del giorno sulle linee programmatiche motivando la richiesta sul ritardo in cui il documento era stato fatto pervenire ai consiglieri e sulla conseguente impossibilità a poter strutturare gli interventi. Ma la maggioranza ha risposto picche liquidando in pochi minuti la richiesta di ritiro ed approvando il documento di programma. La risposta non si è fatta attendere ed è arrivata dal consigliere di minoranza Edis Mazzucco che nei giorni scorsi ha effettuato una lunga ricerca in Comune portandosi dietro la copia di centinaia di fatture non pagate dall?ente ai vari fornitori dal 2002 ad oggi per un ammontare di oltre settanta milioni di euro. Si tratta debito che è due volte superiore al bilancio comunale. Un intervento che la maggioranza ha tentato di minimizzare.
Il Consiglio ha approvato le nomine dei componenti in seno alle commissioni consiliari così come da spartizione e la nomina della presidenza della commissione Statuto che va alla minoranza con Domenico Zappone della Margherita. È stato invece ritirato il nono punto che riguardava la nomina dei rappresentanti della XVI Comunità Montana in attesa che la Regione Lazio formalizzi l?uscita di Terracina dall?ente per aver superato la soglia massima di abitanti. Una decisione che ha suscitato qualche malumore nella maggioranza nei cui banchi mancavano il consigliere di An Romano Fantasia e l?assessore Sandro Marigliani dell?Udc. Se ne sono andati prima dell?inizio dei lavori. Un comportamento che la dice lunga sulla situazione interna al centrodestra.

In provincia:
Addio estate, addio giorni di sole. Le ultime briciole della bella stagione sono destinate a passare con il cielo buio buio, pioggia e vento. Che il capoluogo pontino sta vivendo, ma non è una novità, piuttosto male. La città è rimasta paralizzata sia ieri che stamattina. Danni a Tor Tre Ponti dove un fulmine ha devastato il Bar Piacentini. Problemi per alcune imbarcazioni al largo di Terracina. Nella notte una tromba d’aria nel nord della provincia. Brutto tempo previsto anche nei prossimi giorni. Torna il sole mercoledì.

Comments Nessun commento »


Dettagli sulla chiusura della galleria “Monte Giove”
Dal 18 settembre 2006 dalle ore 7 alle ore 24 e fino al 6 dicembre 2006, causa gli inderogabili lavori all’interno della galleria di “Monte Giove”, sono istituiti i seguenti divieti, obblighi e limitazioni alla circolazione stradale:

? Divieto di sosta con rimozione forzata (0-24) lato monte in Via Roma e Via Cavour;
? E’ consentito limitatamente al periodo che va dal 18.9.2006 al 6.12.2006, per sopperire alla chiusura al traffico della carreggiata della galleria, per il senso di marcia Napoli ? Roma, è strettamente necessario l’attraversamento dei mezzi pesanti fino a tonnellate 7,5 nel centro abitato, in deroga all’attuale regolamento del traffico cittadino;
? E’ revocato ogni permesso di sosta relativo al tratto di strada interessato con cui è stata autorizzata una sosta superiore a 30 minuti.

,.,.,.,.,.

Terracina sta’ ospitando fino al 17 settembre la nona edizione del Workshop Turistico Buy Lazio, la cui finalità è quella di arricchire l’offerta turistica della capitale con la creazione, la promozione e la commercializzazione di prodotti di “nicchia” di tutta la Regione Lazio.
Lo slogan dell’edizione che si terrà a Terracina è “Dalla Geografia al Prodotto”, a significare la capacità del territorio nel saper offrire diverse tipologie di prodotto turistico in linea con le molteplici esigenze della domanda nazionale ed internazionale.
Per l’importante appuntamento organizzato, tra gli altri, dall’Unione delle Camere di Commercio del Lazio e dalla Regione Lazio, il Sindaco di Terracina ha rilasciato la dichiarazione in allegato.
“E’ un rilevante risultato, non solo d’immagine, quello di poter essere base logistica del 9° Workoshop Internazionale – Buy Lazio, che si terrà a Terracina dal 14 al 17 settembre.
L’Amministrazione comunale e la Città sono felici per almeno quattro ordini di fattori:
1. Perché è un risultato che abbiamo inseguito con tenacia e siamo sicuri che l’evento sarà in grado di offrirci l’occasione di ulteriori momenti di riflessione e indirizzo alla luce dei rinnovati scenari turistici Europei;
2. Perché consentirà alla Città di Terracina di essere una vetrina privilegiata sugli organi di comunicazione di massa;
3. Perché la Città è l’unica in Provincia di Latina che dagli anni sessanta e settanta è stata, ed è ancora oggi, un centro privilegiato per tanti turisti provenienti dalla Germania e più in senso lato di lingua tedesca;
4. Perché questa nona edizione del Workoshop è dedicata agli operatori turistici di Germania, Austria e Svizzera.
Sono convinto, inoltre, che gli operatori che affolleranno l’antico Palazzo Vescovile sapranno, anche grazie al dominante panorama che offre alla vista, apprezzare meglio le nostre potenzialità.
Ma non ho intenzione di fare uno spot sulle risorse turistiche di Terracina capace, comunque, da qualche anno di andare oltre la “risorsa mare”, offrendo agli ospiti percorsi archeologici, storico – monumentali, paesaggistici ed enogastronomici di notevole livello.
Vorrei sottolineare, però, che l’Amministrazione comunale sta ponendo in essere una politica che mira in modo stabile allo sviluppo socio economico del territorio, con il decisivo contributo di tutti i soggetti interessati (pubblici e privati) a partire dai residenti, punto di riferimento irrinunciabile.
Abbiamo realizzato in questi anni, in definitiva, un percorso certo per uscire dall’episodicità degli interventi e configurato un’organica politica di promozione e valorizzazione turistica, che punti all’integrazione e alla diversificazione delle risorse.
Ed è in considerazione anche di queste linee che l’Amministrazione comunale ha fortemente inseguito ed è lieta di ospitare la nona edizione del “Workshop Turistico Internazionale – Buy Lazio”.
Agli Enti organizzatori e agli Operatori tutti giunga il mio più caloroso saluto e l’augurio di un buon lavoro”.

Comments Nessun commento »


TERRACINA ? Sequestrati, al mercato settimanale, circa 50 chilogrammi di pesce, non conformi alle norme igenico-sanitarie. Due le denunce di cui una contro ignoti. Ieri, intorno alle 10, durante un normale giro perlustrativo, gli uomini del comandante Pecchia, hanno elevato un verbale (del valore di 5.164 euro) di illecito amministrativo per vendita senza autorizzazione al 40enne V.V. di Napoli. Al napoletano sono stati posti sotto sequestro ben 35 chilogrammi di pesci, tra cui triglie, alici e canocchie. I vigili hanno agito in nome della tutela del consumatore. Il pesce infatti non era stato conservato e mantenuto secondo quanto previsto dalla normativa igenico-sanitaria. Sempre ieri, in un’altra operazione, la polizia municipale ha sequestrato 20 chilogrammi di orate e calamari. ros.ber.

TERRACINA ? Indetto un anno fa, parte finalmente il concorso per avvocato del Comune. A contendersi i due posti saranno 253 concorrenti. La prima prova scritta è stata fissata per il 10 ottobre prossimo, la seconda per l’11 ottobre. L’inizio sarà alle ore 8. La sede dove dovranno convenire i partecipanti è quella del Palasport di viale Europa. La prima prova è a contenuto pratico. Verterà sulla risoluzione di un caso pratico di diritto amministrativo e/o riguarderà l’eventuale stesura di un autonomo parere o provvedimento o atto giudiziario. La seconda prova, a contenuto teorico, è diretta ad accertare il grado di conoscenza che i candidati possiedono in materia di diritto amministrativo. I candidati selezionati saranno ammessi alla successiva prova orale. er.ber.

TERRACINA ? Sono da poco iniziate le scuole e ancora non si sente parlare della ristrutturazione degli istituti scolastici. Il piano, approvato già tempo fa dal Comune, rimane sospeso nell’aria senza la possibilità di trovare una sua concretezza reale. Tutto è fermo in Regione. Il piano di riassetto non è altro che un progetto che prevede la creazione di comprensori tra i diversi istituti scolastici, dalla scuola dell’infanzia sino alle medie. Esso può essere realizzato attraverso un processo di accorpamento orizzontale (riunendo più scuole dello stesso grado) o verticale (istituti di diverso grado). La modifica dell?assetto è determinata dalla necessità di operare una serie di tagli in ragione del calo della natalità. «L’opinione comune» afferma Giuseppe Antonelli, dirigente scolastico del primo circolo Elisabetta Fiorini, «è quella di creare gli istituti comprensivi solo dove ce n’è la necessità. Ad esempio Borgo Hermada. Qui si verifica l’assurdo di tre scuole (scuola dell’infanzia, primaria e secondaria) rette ognuna da un suo dirigente. Questo è sicuramente uno spreco di risorse economiche e soprattutto di energie. Con l’attuale normativa scolastica alcune scuole, se non si accorpano, rischiano di chiudere i battenti. La legge infatti prevede che possono continuare la loro attività solo quegli istituiti che hanno almeno 500 unità. Se si attua il principio del dimensionamento, si traggono vantaggi anche sui servizi da offrire agli alunni. Dal trasporto (che in questo caso diventerebbe unico) alla mensa, dalla dirigenza alla continuità didattica. Insomma tutta una serie di utilità, di cui il sistema scolastico terracinese non riesce a godere». Continua a dire il dirigente Antonelli: «In sostanza, il primo problema da affrontare è una diversa concezione della scuola. Prima c’era l’idea di creare una scuola nelle diverse aree territoriali della città, in modo da renderla accessibile a tutti. Oggi la situazione è diversa. I genitori ricercano la scuola che possa offrire loro maggiori servizi ed ecco allora che non è più la scuola che va all’alunno ma viceversa». Se rimane l’assetto attuale, Terracina continuerà a contare ben 17 istituti scolastici (Del primo circolo: scuola infanzia «La Fiora», scuola infanzia «A.Moro», scuola primaria «La Fiora», scuola primaria E.Fiorini. Del secondo circolo: Scuola dell’infanzia Giovanni Paolo II, scuola dell’infanzia Borgo Hermada, scuola primaria Giovanni Paolo II. Del terzo circolo: scuola dell’infanzia «Delibera», scuola dell’infanzia «F. Lama», scuola primaria «A: Bragazzi», scuola primaria «F.Lama». Del quarto circolo: Scuola dell’infanzia «Arene», scuola primaria «Arene», scuola primaria «Borgo Hermada». In più: scuola secondaria di primo grado Mameli/Monti e Scuola secondaria di primo grado Don Lorenzo Milani, che comprende una sede centrale a Terracina e una sede decentrata a Borgo Hermada). L’ipotesi di sistemazione che era stato prefigurata doveva prevedere la creazione di un unico istituto scolastico comprensivo, in grado di riunire tutte le realtà periferiche tra Borgo Hermada e La Fiora (scuola secondaria di primo grado Don Milani, scuola primaria Borgo Hermada, scuola dell’infanzia «Borgo Hermada», scuola primaria «La Fiora e scuola dell’infanzia «la Fiora»). Successivamente si sarebbe dovuto procedere ad altre unioni: Circolo Didattico Fiorini-Bragazzi (Scuola dell’infanzia «A.Moro», scuola primaria «E. Fiorini», scuola dell’infanzia «Delibera», scuola dell’infanzia «F.Lama», scuola primaria «A.Bragazzi» e scuola primaria «F.Lama»); Circolo didattico Giovanni Paolo II-Arene (scuola dell’infanzia «Giovanni Paolo II», scuola primaria «Giovanni Paolo II», scuola dell’infanzia «Arene» e scuola primaria «Arene»); scuola secondaria di 1° grado Mameli-Monti-Don L. Milani. (accorperebbe tra di loro le due scuole medie di Terracina). Si tratterebbe di una vera e propri «cura dimagrante». I tagli sarebbero essenziali alla sopravvivenza. I quattro circoli sarebbero dimezzati. Le due scuole medie attuali (una con la succursale) sarebbero unite. Da sei istituzioni scolastiche (alcune in carenza di alunni) si passerebbe a quattro (tutte con un bacino d’utenza vasto: oscillazione tra i 721 ed i 1062). Ne guadagnerebbero le casse dello Stato, ma ne trarrebbe vantaggio anche la funzionalità. Il Piano di riassetto scolastico (peraltro approvato a suo tempo da tutti i capi d’istituto e «benedetto» dalla Cisl Scuola) è all’esame del competente assessorato regionale. Occorre che il neo assessore Marigliani ne solleciti l’approvazione in modo che si possa pensare di realizzarlo per l’anno
prossimo.

TERRACINA
Appartamento in fiamme indagano i carabinieri
Misterioso tentativo d?incendio in un appartamento a Terracina, prontamente sventato dai vigili del fuoco. E? successo poco dopo l?una dell?altra notte in via delle Arene in uno stabile per la gran parte composto da seconde case utilizzate durante l?estate.
L?allarme è stato lanciato direttamente da alcuni vicini che hanno visto uscire il fumo dalla finestra del soggiorno. Quando sono intervenuti i vigili hanno constatato che l?appartamento era disabitato. Il divano era completamente coperto dalle fiamme che hanno annerito le pareti del soggiorni e di alcune stanze adiacenti. A terra hanno trovato altri suppellettili rotti. Segno che qualcuno poco prima dell?incendio era entrato e poi fuggito frettolosamente.
L?ipotesi che fosse temporaneamente abitato da extracomunitari non è da scartare. Non è la prima volta che un gruppo d?immigrati, approfittando della lunga lontananza dei proprietari, riesce ad impossessarsi dell?appartamento vivendoci per alcune settimane, a volte anche per mesi. Molto spesso le case occupate sono quelle situate nei residence che si trovano sulla provinciale per San Felice Circeo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che stanno indagando nel tentativo di far luce su quanto accaduto.
F.Coc.

Comments Nessun commento »


Beni comunali all?asta, si scatena la caccia
TERRACINA Bisognerà aspettare il prossimo mese di novembre ma già è alto l?interesse nei confronti dell?avvenimento
TERRACINA Sarà una vendita «a salame» quella che verrà effettuata tra non molto per i beni comunali pignorati. Sei immobili saranno ripartiti in sedici lotti e venduti al miglior offerente presso il notaio Raffaele Ranucci di Terracina. La data dell’asta pubblica (si tratta di una vendita senza incanto) non è stata ancora fissata, ma, se non ci saranno fatti nuovi o impedimenti, avverrà nel prossimo mese di novembre. Già fin d’ora si sa che, dal momento della notizia, s’è scatenata una specie di corsa ad appropriarsi di quelli che non è esagerato definire dei «gioielli di famiglia». In senso inverso la corsa del Comune, che, tramite un legale, sta cercando di bloccare il tanto temuto momento X. Rischiano di andare ai privati due edifici come l’ex Palazzo di Bonifica e l’ex Caserma dei Carabinieri. Rischiano di essere perduti due pezzi di storia cittadina, legati all’esaltante momento della bonifica di fine Settecento, voluta da Pio VI Braschi. Il monumentale palazzo di Piazza S. Domitilla ospitava una sorta di Ministero della Palude. Il complesso di Piazza Garibaldi è inserito in quello che viene comunemente chiamato «il semicircolo» e fa parte, urbanisticamente, della città nuova o Borgo Pio. Ora, quelle costruzioni che si sono salvate miracolosamente dalla guerra (le mine dei Tedeschi e le bombe degli Alleati) possono essere perse all’uso pubblico. Una catena di creditori li ha fatti pignorare. La procedura esecutiva era stata promossa originariamente da Pietro e Caterina Giunti, i quali successivamente hanno rinunciato. Ora è stata continuata da Remo Del Monte e da altri. Da 4-5 i creditori sono cresciuti a 21. E’ successo che, attraverso una breccia, si è aperto come un portone. In tanti (tra di essi anche la Slia per 5,5 milioni di euro e la Elda per 930 mila euro) hanno voluto inserirsi nel procedimento giudiziario in mano al giudice Catracchia, del Tribunale di Terracina, il quale il 20 luglio scorso ha emesso un’ordinanza con cui ha disposto la vendita all’asta, dandone incarico al notaio Ranucci. Sarà come una specie di moltiplicazione dei beni, tutti risalenti ad un periodo tra la fine del XVIII secolo e la metà del secolo successivo. Da sei unità se ne formeranno sedici. I primi sei lotti sono tutti ubicati in Piazza Garibaldi. Il primo lotto è riferito all’ex Caserma dei Carabinieri: 971 metri quadrati, cat. A/10, prezzo base 1.900.000 euro. Il secondo lotto riguarda l’attuale sede del PRI: 74 metri quadrati, cat. A/10, prezzo base 171.792 euro. Il terzo lotto è quello dell’ex autorimessa dei CC: 115 mq. cat. C/6, prezzo base 89.575 euro. Quarto lotto un locale usato come negozio: 88 mq, cat. C/1, prezzo base 166.600 euro. Quarto lotto un altro esercizio commerciale: mq 41, cat. C/1, prezzo base 69.700 euro. Sesto lotto un bar: mq 38, cat. C/1, prezzo base 64.600 euro. Diventerà estremamente parcellizzato l’ex Palazzo di Bonifica. Settimo lotto: mq 16, cat. C/2, prezzo base 39.400 euro. Ottavo lotto: mq 73, cat A/10, prezzo base 4.347 euro. Nono lotto: mq 618, cat. A/10, prezzo base 2.111.850 euro. Decimo lotto: mq. 63, cat. A/10, prezzo base 164.300 euro. Undicesimo lotto: mq 109, cat. A/10, prezzo base 161.170 euro. Dodicesimo lotto: mq 228, cat. A/10, prezzo base 1.049.675. Tredicesimo lotto: mq 185, cat. A/10, prezzo base 614.125 euro. Quattordicesimo lotto: mq 280, cat. A/10, prezzo base 1.030.287 euro. Quindicesimo lotto: mq 189, cat. A/10, prezzo base 627.480 euro. Sedicesimo lotto: mq 193, cat. A/10, prezzo base 673.209 euro. Vanno in liquidazione quelli che, catastalmente, sono registrati come negozi ed uffici, appartamenti popolari e appartamenti signorili, appartamenti di lusso e magazzini. L’ex Caserma dei Carabinieri potrebbe diventare una banca. Interessi in questo senso pare siano già stati espressi. L’edificio, collocato al centro della città moderna, garantirebbe per un istituto di credito un’immagine all’esterno che non sarebbe seconda a nessuno. Quanto all’ex Palazzo di Bonifica, si potrebbe configurare la possibilità che diventi un centro direzionale (uffici ed uffici) o un super condominio costituito anche da ambienti extra lusso con vista sul mare (non bisogna dimenticare che sul complesso monumentale sono stati spesi più di 7 milioni di euro di denaro pubblico per la ristrutturazione). Un limite a queste destinazione potrebbe essere solo la mancanza di parcheggi. Più che una vendita può sembrare una svendita. Un saldo di fine stagione. Le proprietà dei Terracinesi finiranno in mille rivoli? In mille mani, tutte private? I beni in questione non sono vincolati. A quel che è dato sapere, però, potrebbero ancora essere avviata la procedura di salvaguardia. Questo in base ad una normativa recente. «Bloccare l’asta si può» ci dice una fonte ben informata. Chi salverà i “gioielli di famiglia”? In caso contrario, sarà caccia grossa.

TERRACINA ? Da oggi fino al 17 settembre l’antico palazzo vescovile ospiterà la nona edizione del Workshop Turistico Buy Lazio, la cui finalità è quella di arricchire l’offerta turistica della capitale con la creazione, la promozione e la commercializzazione di prodotti di «nicchia» di tutta la Regione Lazio. Lo slogan dell’edizione che si terrà a Terracina è «Dalla Geografia al Prodotto», a significare la capacità, da parte del territorio, di offrire diverse tipologie di prodotto turistico in linea con le molteplici esigenze della domanda nazionale ed internazionale. Per l’importante appuntamento organizzato, tra gli altri, dall’Unione delle Camere di Commercio del Lazio e dalla Regione Lazio, il sindaco di Terracina ha rilasciato una dichiarazione soffermandosi sull’importanza che riveste l’evento del 9° Workshop Internazionale – Buy Lazio. «L’Amministrazione comunale e la Città» afferma il primo cittadino terracinese «sono felici per almeno quattro ordini di fattori: perché è un risultato che abbiamo inseguito con tenacia e siamo sicuri che l’evento sarà in grado di offrirci l’occasione di ulteriori momenti di riflessione e indirizzo alla luce dei rinnovati scenari turistici Europei; perché consentirà alla città di Terracina di essere una vetrina privilegiata sugli organi di comunicazione di massa; perché la città è l’unica in provincia di Latina che dagli anni sessanta e settanta è stata, ed è ancora oggi, un centro privilegiato per tanti turisti provenienti dalla Germania e più in senso lato di lingua tedesca ed infine perché questa nona edizione del Workoshop è dedicata agli operatori turistici di Germania, Austria e Svizzera. Terracina ha tutti i numeri per andare oltre la risorse mare e questo evento potrebbe essere una spinta in più verso un turismo più diversificato, offrendo agli ospiti percorsi archeologici, storico-monumentali, paesaggistici ed enogastronomici di notevole livello».

BORGO HERMADA ? Blitz della Polizia di Terracina nelle zone a maggiore concentrazione di clandestini. Cinque arresti e due decreti di espulsione. All’alba di ieri, intorno alle 4, dieci agenti diretti dal vicequestore Vincenzo Sparagna hanno effettuato un sopralluogo a Borgo Hermada. Il raid si è concentrato soprattutto in un condominio di via Teodorico, dove sono stati trovati sette indiani tutti clandestini. Cinque di loro, su cui già pendeva un decreto di espulsione, sono stati arrestati. Dei cinque, tre erano finiti in manette già due settimane fa e erano stati accompagnati a Caltanissetta, presso un centro di prima accoglienza. I clandestini avevano l’ordine perentorio di allontanarsi dal Paese entro cinque giorni. Ma così non è stato. I tre sono tornati a vivere nel Borgo (forse perché in possesso di un lavoro) e adesso, colti in fragrante presso la propria abitazione, sono di nuovo finiti agli arresti. Oggi dovranno presentarsi di fronte all’autorità giudiziaria per il rito direttissimo. Nessun precedente invece era a carico dei rimanenti due dei sette indiani clandestini. Per loro è stato emanato un decreto di espulsione. Avranno cinque giorni per lasciare il Paese. Dopo le maxi risse di alcuni giorni fa che hanno portato anche ad alcuni ferimenti, è il secondo intervento di controllo che la Polizia di Stato effettua nella Little India di Borgo Hermada, dove c’è una comunità di circa 700-800 persone. ros.ber.

TERRACINA ? Inaugurato dalla maggior parte delle scuole l’anno scolastico 2006/2007. Rimangono gli zaini pesanti e i libri ingombranti ma non mancano le novità. Riguardo alla scuola primaria, il secondo e terzo circolo hanno adottato l’iniziativa della settimana corta. Si va a scuola dal lunedì al venerdì con riposo settimanale il sabato. Le ore del sesto giorno della settimana vengono recuperate il pomeriggio con attività educative che si protraggono fino alle 16. Per quanto riguarda le scuole medie, ieri, la Monti Mameli, ha aperto i battenti. Le lezioni sono cominciate con un breve saluto del preside Musilli e dell’assessore all’istruzione Marigliani. Ad allietare il primo giorno di scuola per coloro che sono appena usciti dalle elementari c’è stata un’iniziativa particolare: un professore vestito da clown ha provato a rendere meno brutto il mostro-scuola, insegnando una breve canzone dal titolo «Amico è», che i ragazzi hanno poi cantato insieme agli alunni delle classi seconde e terze. Sabato, inoltre, la scuola distribuirà dei diplomi di merito per gli alunni meritevoli di tutte le classi, una festa che viene fatta annualmente, e che viene accompagnata ogni tre anni, per coloro che hanno ottenuto un certo numero di ottimi durante il corso di studi triennale, da una borsa di studio messa a disposizione dalla Banca Popolare del Lazio. «Un incentivo» afferma il preside Musilli «che nel tempo ha dimostrato la sua efficacia. Proprio ieri una ragazza mi è venuta a trovare. Per un solo punto non è riuscita ad ottenere la borsa di studio, ma mi ha riferito che ha studiato e si è impegnata per tre anni pur di ottenerla». Un altro modo per incentivare comunque a studiare è stato adottato dal Liceo scientifico-classico «Leonardo Da Vinci». Il preside Palella ha adottato il sistema sms, brevi messaggi di testo inviati tra telefonini, per avvertire i genitori dell’assenza del proprio figlio. Non si può più marinare la scuola, niente più rifugi in biblioteca nelle giornate uggiose per poter scappare a chissà quale interrogazione. Il motto è: o vai a scuola o lo dico ai tuoi?vedi tu! Ma la vera novità sta nell’inaugurazione del nuovo liceo psicopedagogico. Non mancano, però i problemi. Riguardano soprattutto le palestre. La palestra del primo circolo Elisabetta Fiorini (utilizzata anche dagli alunni della succursale Monti Mameli) è stata chiusa per inagibilità dovuta ad infiltrazioni nel tetto. Quella della scuola elementare Giovanni Paolo II andrebbe insonorizzata. Quanto agli alunni dell’istituto professionale «Filosi», è ancora lontano da venire il momento in cui potranno avere una struttura dove praticare l’attività ginnico-sportiva.

Comments Nessun commento »


TERRACINA Un barbagianni ferito gravemente da un’automobile. Ieri, intorno alle 23, lungo la Migliara 55 una donna ha trovato un barbagianni, specie molto rara, sulla strada. Due agenti della Corpo forestale, recatisi sul posto, dopo aver preso visione della gravità delle condizioni dell’animale, hanno chiamato il dottor Perretta della stazione zoologica, il quale ha ritenuto opportuno portare il barbagianni proprio a Formia, tentando di salvare lanimale.

TERRACINA Lascia lospedale per andare in discoteca e poi racconta la sua storia a Piazza Grande, il programma mattutino di Rai Due condotto, per il terzo anno consecutivo, da Giancarlo Magalli. Protagonista della puntata di ieri, Adele Branchesi, una pensionata di Roma che ormai da tempo vive a Terracina. Lo scorso 5 settembre ha avuto un incidente stradale a bordo della sua auto mentre si recava in discoteca. La donna è stata subito trasportata al vicino pronto soccorso ma ha rifiutato di essere ricoverata per non perdere la sua serata danzante. Al microfono di Magalli la donna ha dichiarato: «Mi sono messa a ballare anche lì, per far vedere ai medici che stavo bene. Anche se le ferite al volto sembravano dimostrare il contrario. Non volevo rinunciare alla discoteca. Altro che valzer. Per quello bisogna essere in due. Io sono vedova. Non ho neppure telefonato a mia figlia, che vive nella Capitale. Perché farla preoccupare? Lho chiamata solo verso le due di notte, alluscita del locale e allora le ho raccontato tutto». E prima di lanciarsi in un cha-cha-cha sulle note dellorchestra diretta dal Mestro Stefano Palatresi, Adele Branchesi ha regalato ai telespettatori una perla di saggezza: «Il ballo fa bene alla salute». Pure le cinture di sicurezza, però.

Terracina
Ruba allautosalone Bloccato sullAudi
TERRACINA Intorno alle 14 di ieri, SP., romano di 39 anni, è entrato in un grande autosalone di Formia e, senza farsi notare dai commessi, si è allontanato a bordo di unAudi del valore di circa 75mila euro. I proprietari dellautosalone, accortisi della mancanza della vettura, hanno immediatamente avvertito la Polizia di Formia e la società che aveva installato lallarme satellitare. Tramite lintercettazione, è stato possibile rintracciare lautovettura, che in quel momento si trovava in un incrocio a Terracina. Il locale commissariato è stato subito allertato ed ha proceduto allarresto per furto aggravato. Oggi luomo sarà processato per direttissima. Ros.Ber.

Borgo Hermada
Abitazione abusiva Sequestro bis
BORGO HERMADA Sequestro bis da parte della polizia municipale in via delle Passerelle. Ieri, gli uomini del comandante Pecchia hanno posto i sigilli un abitazione di 100 metri quadrati intestata a P.D.R., originario di Napoli, già precedentemente sequestrata. Infatti, nel 2001, il cittadino campano aveva dato inizio all’opera abusiva. Pensava di potersi costruire impunemente una casa-vacanze. Allora era stato sequestrato un cantiere appena avviato. I vigili, tornati sul posto, hanno trovato un’abitazione di 100 metri quadrati rifinita ed arredata. Il proprietario è stato denunciato per violazione dei sigilli. Ros.Ber.

TERRACINA Presto arriveranno i compensi per gli scrutatori che sono stati impegnati ai seggi nelle elezioni politiche del 9 aprile scorso. La Prefettura di Latina ha comunicato che sono disponibili 149.586 euro per le spese organizzative della tornata elettorale. Al momento di tale somma ne sarà accreditato il 90%. Quanto basterà perché il Comune possa cominciare a far fronte ai pagamenti. Ancora nessuna notizia, invece, dei soldi relativi alle operazioni del referendum ed alle elezioni comunali (con relativo ballottaggio). Riguardo a queste ultime spetta al Comune il relativo pagamento. ros.ber.

TERRACINA Tante le iniziative organizzate dalla Casa D’Europa per avviare un programma di valorizzazione e scambio culturale tra Terracina e la gemellata città ungherese di Pécs. Molte sono già le iniziative in corso: convenzioni con enti turistici religiosi, enti pubblici, associazioni sociali e il mondo della scuola e della cultura. Basti pensare che a Pècs c’è una delle più importanti Università d’Europa compresa una Facoltà di Italianistica e un Liceo, il Kodaly, dove come seconda lingua si insegna l’italiano. Non a caso, infatti, Pècs sarà Capitale Europea della Cultura per il 2010.Il calendario degli appuntamenti inizia giovedì presso la sede dell’ Amministrazione Provinciale dove si terrà il Consiglio della Rappresentanza Italiana in Ungheria, che, oltre ad un fitto programma di integrazione in tutti i settori, molto punterà su un programma di valorizzazione del nostro territorio particolarmente dotato di risorse storico-archeologiche, ambientali e turistiche.Il programma continua. Dal 19 al 26 settembre saranno ospiti di Terracina 40 pensionati di Pècs appartenenti ad una associazione che ha stipulato con la Federalberghi-Latina un accordo per trascorrere periodi di vacanze della Provincia nel periodo di bassa stagione. L’Associazione pensionati di Pècs conta circa 5000 iscritti e ha accettato con molto entusiasmo questo rapporto dando un forte segnale di integrazione con i centri sociali della Provincia, in particolar modo con quelli di Terracina con cui, già da qualche anno, ci sono dei legami. Il calendario si concluderà alla fine di ottobre quando, in collaborazione con i «Lions Club», la Casa D’Europa regalerà ad alcuni laureati della facoltà di Scienze Infermieristiche l’opportunità di un viaggio studio a Pécs per una esperienza nel campo sanitario ungherese.

TERRACINA Minacciano di ricorrere al giudice del lavoro una cinquantina di dipendenti comunali, i quali lamentano la mancata corresponsione di alcuni emolumenti. L’orientamento è scaturito dal dibattito, che si è sviluppato ieri in occasione di un’assemblea aperta a tutto il personale, sia quello a tempo determinato che quello a tempo indeterminato. L’iniziativa è stata assunta dalla C.S.A. (Coordinamento Sindacale Autonomo Regioni e Autonomie Locali), coordinamento provinciale di Latina. Era presente il dirigente sindacale CSA Giampiero Berti. All’ordine del giorno dei lavori era il ricorso alla Direzione Provinciale del lavoro di Latina per il tentativo di conciliazione obbligatoria. er.ber.

TERRACINA
La Terracina di questo ultimo scorcio del primo decennio del 2000 sarà legata ad un nuovo disegno della città, da tradurre attraverso un Piano Quadro Generale. Il secondo quinquennio nardiano vuole mirare ad una Terracina più competitiva, più in vista a livello anche internazionale, più servita e più sicura. Questo è il quadro che traspare dalle linee programmatiche della nuova amministrazione, insediatasi dopo il voto del maggio scorso. Domani sera il consiglio comunale sarà impegnato a discuterle (all’o.d.g. anche nomina delle commissioni e dei rappresentanti del Comune in seno alla XVI Comunità Montana). Ciò costituirà un passaggio importante, che potrebbe mettere in grado la giunta Nardi bis di decollare finalmente dopo una fin troppo lunga pausa dedicata a formare il quadro di governo della città. CITY MANAGER Sembra ricollegarsi ad una tale figura quanto scritto a proposito di un’azione basilare da perseguire: il miglioramento della funzionalità degli uffici comunali. In questa direzione è prevista la creazione di una struttura di coordinamento. FINANZE Allarme per una situazione che per gli enti locali è sempre più difficile. Il governo centrale continua a tagliare fondi e ad imporre tetti di spesa. Il rischio è che i Comuni rimangano paralizzati, chiusi alla possibilità di mantenere tutti i servizi ai cittadini. il Nardi bis si ripromette di garantirli. Sarà vitale, per questo, l’opera di un ufficio deputato al reperimento di fondi, soprattutto europei. Non è escluso il ricorso ad interventi di carattere privato (project financing, ecc.). La «fame» di risorse finanziarie dovrà essere soddisfatta attraverso una maggiore capacità di recupero delle entrate. URBANISTICA Scaduto il PRG datato anni Settanta, si vuole pensare ad un Piano Quadro Generale, che delinei le linee di sviluppo della città per il futuro. Una tale pianificazione sarà seguita, secondo gli intenti dell’amministrazione di centrodestra, da varianti parziali. Non è escluso il ricorso a società di trasformazione urbana. GRANDI OPERE Il porto, uber alles. SERVIZI Nelle nove pagine dellla «summa» nardiana viene citata solo la spa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. La tendenza è quella di trasferire a soggetti o terzi (società miste) la gestione dei servizi. Il discorso dovrebbe valere anche per il settore trasporti. CENTRO STORICO Si continuerà a scavare per riportare alla luce l’antico teatro romano. E, poi, un obiettivo a breve scadenza: riportare all’uso pubblico il Palazzo della Bonifica (vendita all’asta, permettendo!). POLITICHE SOCIALI Un altro punto qualificante della politica nardiana viene indicato nel Piano regolatore sociale, una sorta di pianificazione applicata ad un settore come quello del Welfare. Lo strumento attuativo si chiamerà Istituzione, un organismo già a suo tempo deliberato ma mai varato. ATTIVITA’ PRODUTTIVE Impegno a realizzare i nuovi centro-servizi del Calcatore, di Arene 1/167 e Desco. Viene annunciata come prossimo il trasferimento del mercato settimanale da viale Europa in via Firenze. TURISMO Un Palazzo dei congressi. SICUREZZA Telecamere da videosorveglianza.

Comments 1 Commento »


Terracina: Grande Mega Raduno di Vespisti
Il raduno si svolgera’ il giorno 17 settembre presso la spiaggietta “rive di traiano” alle ore 17.00. Subito dopo il ritrovo si spera di fare un giro per la città per ritornare di nuovo alla spiaggetta per l’aperitivo e successiva Cena in un Ristorante Pizzeria da scegliere tutti insieme (per chi vuolem ovviamente).
Se volete potete segnalarare la vostra adesione o chiedere chiarimenti rispondendo a questo post.

TERRACINA ? Lite tra un pescatore e uno sportivo proprietario di un catamarano.
L?altro ieri, intorno alle 21.30, un sportivo, a bordo di un catamarano, si accosta alla banchina per attraccare e passare la notte al porto. Un pescatore, intento a lanciare la propria lenza, non ha voluto saperne di spostarsi per far ormeggiare l’imbarcazione. Forse per la fermezza di posizione assunta dal pescatore il proprietario del catamarano scende a va incontro all’uomo. I due si prendono prima a parole e poi passano alle mani. Il pescatore, finito in mare, annaspava per tenersi a galla. Sul posto arrivano la Capitaneria di Porto, i carabinieri e il 118, i quali, con una corda, aiutano l’uomo ad uscire dall’acqua. ros.ber.

TERRACINA ? Oggi dalla ore 12.00 alle ore 14.00, il C.S.A. (Coordinamento Sindacale Autonomo) terrà, presso la Sala Consiliare, un’assemblea informativa a tutto il personale a tempo determinato e a tempo indeterminato del Comune di Terracina. L’ordine del giorno dell’assemblea prevede: un ricorso gratuito per tutti i dipendenti alla Direzione Provinciale del Lavoro di Latina per il tentativo di conciliazione obbligatorio sulla mancata corresponsione ai buoni pasto, alle indennità e allo straordinario del personale comunale; problemi delle risorse interne e problematiche generali da risolvere.
ros.ber.

TERRACINA ? Il nuovo anno scolastico iniziato ieri vede l’amministrazione comunale impegnata nella ricerca di una maggiore sinergia con gli istituti scolastici per il varo di progetti di un certo respiro. Pochi giorni dopo la restituzione delle deleghe l’assessore alla Cultura Sandro Marigliani si è incontrato con i dirigenti scolastici di tutti gli istituti, inferiori e superiori, della città. In quella sede ha raccolto le richieste, che gli venivano presentate. Oltre ad esigenze di carattere logistico, esistono problemi anche sul versante della sicurezza. Svariati i bisogni. Sono stati richiesti al Comune, da uno solo di questi istituti, 9.000 euro per iniziative di carattere strutturale. Altri invece chiedono un servizio giornaliero dei vigili urbani per l’entrata e l’uscita dei ragazzi dalla scuola. Tutte richieste che l’assessore vuole soddisfare impegnandosi attivamente. Il primo passaggio ha riguardato l’approvazione di un intervento legato alla scuola della «Delibera». Infatti, l’istituto intitolato a Don Adriano Bragazzi non ha avuto una felice apertura. I lavori relativi al tetto dell’edificio non sono stati eseguiti a dovere e questo ha provocato ingenti danni alla struttura. Danni per cui il Comune ha richiesto un risarcimento alla ditta, chiamandola in giudizio. Ma le iniziative che l’assessore ha in mente vanno ben oltre la semplice risoluzione delle problematiche funzionali. La sua idea, ancora in fase embrionale, riguarda la possibilità di creare un programma che possa portare ad una maggiore interazione tra Pubblica Amministrazione e Scuole. Ha pensato ad un progetto, di valenza poliennale e monotematico, che possa unire gli istituti. Dalla scuola elementare fino all’università, insieme per un disegno che ha come centro propulsore l’Amministrazione. Le tematiche che potrebbero fare da trait-union sono tre. Si parte dalla ricerca di un percorso per indirizzare i giovani allo studio di materie scientifiche, si passa per il filone dello sviluppo sostenibile inerente all’ambito turistico, per arrivare alla promozione di un filone tutto umanistico. L’assessore ha già sentito l’opinione dei dirigenti e tutti hanno dato il loro consenso. E’ rimandata ai prossimi giorni la decisione sulla tematica e sulla modalità di realizzazione del progetto. Dopo aver stilato un piano di massima, questo verrà presentato alla giunta comunale nella speranza di una sua approvazione. Sul fronte universitario, nella duplice veste di delegato alla sanità e alla istruzione, l’assessore ha incontrato il dottor Stagnitti, responsabile della facoltà di Scienze Infermieristiche di Terracina, per studiare la possibilità di creare un ordine di studi cartaceo e digitale. Finora il piano di studi della facoltà non era ancora stato pubblicizzato attraverso una pubblicazione adeguata. Il manifesto, per agevolare soprattutto i pendolari, verrà accompagnato da un cd di tutti i servizi presenti a Terracina, dai treni ai pullman, dai bar alle discoteche e dalla sanità alle farmacie. Iniziative tutte ancora in fase progettuale che, se attuate, potrebbero realmente portare alla creazione di una sinergia tra gli istituti scolastici e la Pubblica Amministrazione.

TERRACINA Sbarre e cancelli in gran numero impediscono l’accesso al mare lungo la costa.
Una sorta di mare privatizzato. Circa un anno fa i vigili urbani hanno accertato una settantina di abusi. L’iter burocratico dovrà portare, come risultato finale, ad emanare ordinanze di ripristino. Un repulisti per riconsegnare al libero uso, come era una volta, il mare. Un mare finalmente libero da ogni muraglia. Per un anno intero gli operatori della polizia Municipale (si sono divisi in due pattuglie: una ha operato nella zona del centro urbano, l’altra fuori) hanno setacciato la fascia costiera, che va da via Puglia fino ai confini con il Comune di S. Felice Circeo. Il progetto, approvato dalla giunta comunale nel dicembre 2004, prevedeva il monitoraggio di tutti i passaggi irregolari. Con il tempo si era creata una situazione inaccettabile. Quelli che erano stati un tempo gli stradelli per i vignaioli si erano trasformati in passaggi per le lottizzazioni, nate come funghi negli anni Settanta ed Ottanta. Ad indicare il passaggio dal pubblico al privato era stata la messa in opera di sbarramenti. Così il mare era diventato off limits. «Passavo sempre attraverso uno stradello per andare al mare con l’allora mia fidanzata. Ad un certo punto, eravamo sul finire degli anni Settanta, l’ho trovato sbarrato. Siamo stati respinti in malo modo da chi abitava sul posto», ricorda un cittadino. L’amministrazione comunale del Nardi 1 si era impegnata a ristabilre lo stato di legalità violato. Il competente assessorato aveva pianificato un intervento di concerto con l’ufficio legale ed altri settori comunali. Un’organizzazione da vera task force aveva operato per diversi mesi. I vigili urbani hanno dovuto faticare le proverbiali sette camicie. Strade vicinali, strade nuove d’accesso alle lottizzazioni sono state controllate in base alla planimetria esistente. Sulla carta erano 88 gli accessi al mare interdetti. Salvo alcune eccezioni, un vero Far West dal «Papillon» in poi. Sbarre, cancelli ed anche cippi a scomparsa telecomandati: tutto un campionario di chiusure tra la Pontina e la Provinciale di Badino, ma, soprattutto, tra l’ex via S. Felice ed il mare. I vigili urbani hanno scoperto circa 70 accessi chiusi. Alcuni non erano noti. Alla fine è stato prodotto un faldone di documentazione, anche di tipo fotografico. Si è dovuto partire dalle persone che usufruiscono dei passaggi. Ricerche catastali, ricerche nominative. Un lavoro complesso in un ginepraio di società, ditte, ecc. Il dato finale è stato una conferma di quanto si sospettava. Lungo la costa è come una muraglia cinese. Per chilometri l’accesso al mare è impedito. L’80% dei passaggi è senza autorizzazione. Alcuni hanno chiuso l’accesso solo dal lato della provinciale (qualcuno ha comunque garantito un passaggio solo pedonale). Altri hanno fatto di più. Si sono creati delle cancellate anche dalla parte del mare. Di fatto ciò configura un uso esclusivo della spiaggia. Questo è quanto si può affermare dal punto di vista legale. Una spiaggia personale, a tutti gli effetti. Le situazioni anomale riscontrate nel centro urbano sono poche. Per il resto si tratta di situazioni legittimate anche dalla concessione del passo carrabile da parte del Comune. L’ampio carteggio è a disposizione del settore LL.PP. del Comune. «Si è reso necessario un supplemento di indagini. Il prossimo passo» spiega l’avv. Cristina Di Massimo, che segue la vicenda per il Comune «sarà una delibera della Giunta comunale con la quale si aggiornerà l’elenco delle strade di uso pubblico alla luce dei controlli effettuati. Quindi, il sindaco emetterà le ordinanze con cui costringerà a rimuovere gli ostacoli e a ripristinare lo stato dei luoghi».

TERRACINA ? Videocassette hard alla festa della Delibera.
Una bancarella le ha messe spudoratamente in vendita proprio nelle vicinanze del santuario. Il particolare è sfuggito a molti. «Non ce ne siamo accorti né noi né i fedeli né le forze di polizia preposte alla sorveglianza», dice il padre rettore Arturo Nevastri. Capitò di meravigliarci, negli anni della nostra giovinezza, di una statuetta profondamente blasfema trovata in vendita nelle bancarelle della tradizionale festa di inizio settembre. Ritraeva un frate. Fin qui niente di strano. Si trattava di un gioco perverso. Una levetta metteva in moto un meccanismo. La tonaca si apriva e la nudità era tutta svelata. Pensavamo che certi spettacoli indecenti ed indecorosi fossero retaggio del passato. Niente di più profondamente sbagliato. Sabato sera i solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. della Delibera (sono passati 110 anni dalla fondazione della chiesa) hanno lasciato il posto alla festa di S. Pio da Pietrelcina. Una festa più ricca e più bella rispetto al passato. Ma qualcosa, incolpevoli gli organizzatori, non è andata per il verso giusto. Una nota stonata, passata inosservata a molti. Una bancarella vendeva cassette musicali e videocassette. Un cartello avvertiva: i film vietati ai minori sono dietro. C’era dell’incredibile. Proprio a due passi dalla chiesa! Alla bancarella come al retro a luci rosse di una qualsiasi videoteca. Poteva passare se si fosse trattato di un qualsiasi altro evento (ormai…). Ma una festa religiosa! Per fortuna un minimo di riserbo e di pudore non rendeva visibilmente pubblica la vendita. In ogni caso il commercio osè strideva con la pesca di beneficenza e la vendita di oggetti sacri che avveniva contemporaneamente nelle sale del convento. Cade dalle nuvole Padre Arturo Nevastri: «Strano. Non l’ha notato nessuno. Se l’avessimo saputo… E’ comunque una cosa intollerabile. Certo mi dispiace che sia potuto accadere…». Nella fiera del cattivo gusto c’era, in un altro banco di vendita, anche una maglietta. Una scritta D&G con sotto, esplicitato, «dammela e godi». Un peccato per i festeggiamenti organizzati con tanto impegni e rovinati da tanta offesa al sacro. Della serie: non c’è più religione.

er.ber.

Comments 2 Commenti »


TERRACINA ? Le procedure inerenti al concorso per cinque posti di vigile urbano, indetto dal Comune di Terracina nel 1998, sono state giudicate pienamente legittime dal Tar di Latina. A.G. (rappresentata dagli avvocati Loreto e Antonio Gentile) aveva impugnato l?approvazione della graduatoria di merito del concorso pubblico, deliberata nel dicembre 2004. A.G. dopo aver ottenuto i punteggi più alti nella prova scritta (27/30 e 30/30) era poi esclusa a seguito del basso punteggio alle prove orali (19/30). Il Tar ha respinto il suo ricorso. «Nessuna norma prescrive che l?esito delle prove orali debba essere comunicato individualmente al candidato -si legge nella sentenza- nè si può condividere la tesi della ricorrente secondo cui l?onere dell?impugnazione del giudizio insufficente sulle prove orali sarebbe sorto solo in conseguenza dell?approvazione definitiva della graduatoria del concorso». Sia il ricorso che i motivi aggiunti sono stati dichiarati inammissibili.

Terracina : Comune chiuso, vertice nel bar
Confronto sul programma di governo, solo 4 giorni per il varo
Comune chiuso: la riunione di maggioranza si tiene al bar. E’ successo l’altro ieri sera, alle 19, ora in cui capigruppo e segretari della Casa delle Libertà si erano dati appuntamento in Municipio per concordare le linee programmatiche che il sindaco metterà in votazione nel Consiglio comunale del 14 settembre. Arrivati all’ingresso del palazzo comunale all’ora convenuta, i dirigenti della Cdl hanno saputo dalla signora della portineria che non c’era nessuno in servizio, ma che comunque, se volevano, potevano accomodarsi.
Era chiaro che l’organizzazione del vertice non era stata impeccabile. Capigruppo e segretari, comunque, ci hanno pensato un po’ sopra, considerando che sarebbe stata una perdita di tempo rinunciare a riunirsi, e poi hanno deciso: l’incontro doveva tenersi. Già, ma dove? Va bene un bar? ha suggerito qualcuno. Si sa come dice il detto: a mali estremi, estremi rimedi. Così un centrodestra quasi in versione turistica, seduto ai tavolini all’aperto, si è confrontato su metodo e contenuti del documento che dovrà indicare a Terracina la strada dello sviluppo nei prossimi cinque anni. E poi le chiamano chiacchiere da bar. Ad ogni modo, le linee di indirizzo programmatiche della nuova amministrazione Nardi non ci sono ancora. Per ora, sono gli assessori che stanno raccogliendo dati e indicando obiettivi dei settori di loro competenza. Domani, quindi, è previsto un altro incontro di segretari e capigruppo della maggioranza per arrivare alla stesura definitiva del documento. Quando, tra quattro giorni, l’atto verrà proposto al giudizio del Consiglio comunale, saranno trascorsi tre mesi dalle elezioni amministrative che decretarono la vittoria di Nardi sul candidato dell’Unione, Vincenzo Recchia. Un calendario, questo, che fa storcere il naso ad esponenti della minoranza, come il capogruppo consiliare della Margherita, Vincenzo Coccia, il quale nei giorni scorsi lamentava la non ancora realizzata stesura delle linee di indirizzo. Ma sono ormai note le vicissitudini della Cdl e della Giunta comunale dalle quali dipendono i tempi certamente non rapidi di questi primi essenziali adempimenti del secondo mandato di Nardi. C’è solo da ricordare che lo stesso sindaco, all’indomani del ritiro delle deleghe ai suoi assessori, quasi sfidò la sua squadra, e con essa la maggioranza, a mettersi al lavoro per presentargli il programma di governo.
Andrea Di Lello

Terracina (09/09/2006) – Trenta milioni di euro per sottrarsi all’assedio dei creditori. E’ la consistenza di una nuova operazione di Factoring che l’Amministrazione comunale, in questi giorni, sta progettando di realizzare, dopo quella deliberata nel 2002.
L’ipotesi è ancora in fase di studio ed è protetta da un certo riserbo, ma se non sono noti parecchi particolari, non sono un mistero i sessanta miliardi di vecchie lire che costituiscono l’entità della iniziativa finanziaria e che alleggerirebbero la montagna di debiti che sta schiacciando il Comune.
Certo, non senza pagare pegno. Con la Factorit, infatti, i creditori dell’Ente cedono quanto da loro vantato ad un istituto di credito, che dunque anticipa le somme dovute dal Comune, per riaverle con gli interessi in forma rateizzata in un periodo di tempo da stabilire.
Ovviamente, non è obbligatorio cedere il credito, ma di solito gli interessati preferiscono prendere subito i loro soldi, anche se ritoccati al ribasso dall’Istituto, piuttosto che continuare ad aspettare che la Ragioneria del Municipio firmi i mandati di pagamento.
Quattro anni fa, l’operazione fu intrapresa con la Factorit, la società di Factoring delle banche popolari italiane, ed ebbe una entità considerevolmente minore: circa dieci milioni di euro.
L’accordo prevedeva che l’Amministrazione comunale saldasse in tre anni il suo debito con la Factorit, utilizzando le entrate dell’Ici.
Con ogni probabilità saranno le stesse entrate a garantire la nuova cessione del credito, se l’iniziativa sarà deliberata.
Del resto, la situazione delle casse pubbliche è pesantissima: il Comune è alle prese con un centinaio di decreti ingiuntivi, è in procinto di vedere messe all’asta le sue proprietà di maggior valore (il Palazzo della Bonifica e l’ex caserma dei carabinieri, oltre ad altri quattro immobili), non trova i soldi per costituire la società mista con l’Aspica, è in arretrato di dieci mesi nel pagamento alle cooperative ed alle associazioni del Terzo Settore.
E questi sono solo i casi più clamorosi.
Gli stessi esponenti della maggioranza lamentano di non avere un quadro chiaro del bilancio comunale, come il capogruppo di Alleanza Nazionale, Orlando Bagnariol, che è intenzionato a porre la questione nel Consiglio comunale del 14 settembre.
In questo stillicidio di decreti ingiuntivi e di sempre più evidenti affanni, l’opposizione fa i suoi calcoli ed esprime la sua valutazione del debito pubblico: oltre 140 milioni di euro.
Una cifra da dissesto che però, ad onor del vero, non è accompagnata dalla relativa documentazione.
Andrea Di Lello

Comments Nessun commento »


Ricordate l’altro giorno del mio articolo sull’anfiteatro.
Bene, sempre li vicino venne rinvenuta nel 1839 una statua di Sofocle
La statua scoperta in un terreno di proprieta’ Antonelli, fu donata dagli Antonelli nel 1839 a papa Gregorio XVI e oggi costituisce ornamento insigne del Museo Lateranense. Fu restaurata dal Tenerani. Si ritiene con grande verosimiglianza che sia la copia marmorea dell’originale in bronzo che, fra il 350 e il 330 a. C., fu eretta a Sofocle nel teatro di Dioniso in Atene, su proposta di Licurgo. Ai Terracinesi e’ rimasta la orrida copia in gesso che vedete appena entrate nel comune.

Se volete vedere l’originale “live” ecco dove:

Museo Gregoriano Profano
viale Vaticano
Città del Vaticano

tel. 06/69884947 06/69883333
Orari
marzo-novembre
8.45-16.45
(ingresso fino alle 15.20)
sabato e ultima domenica del mese
8.45-13.45
(ingresso fino alle 12.20)

chiuso domenica e festività vaticane
Prezzi ? 10,00; ? 7,00 per studenti sotto i 26 anni e ragazzi sotto i 14; ? 4,00 per studenti in gruppo provenienti dal Lazio nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio; gratuito per disabili; gratuito per tutti i visitatori l’ultima domenica del mese e giornate europee del patrimonio

La collezione di antichità classiche, istituita da Gregorio XVI nel 1844, era in origine conservata nel Palazzo Lateranense e fu trasferita nella sede attuale da Giovanni XXIII nel 1970. Comprende alcune opere originali greche del V-IV secolo a.C., copie e rielaborazioni romane da originali greci, opere di scultura romana di epoca imperiale tra cui un notevole gruppo di sarcofagi.
Particolari attenzioni per…

Frammenti della decorazione marmorea del Partenone di Atene (V secolo a.C.)
Stele funeraria cosiddetta del Palestrita, raffigurante un giovane atleta con il suo servitore (V secolo a.C.)
Copie del celebre gruppo bronzeo di Atena e del sileno Marsia, opera di Mirone del V secolo a.C.
Statua del tragediografo ateniese Sofocle (V secolo a.C.)

Comments Nessun commento »


Topo nel frigorifero Chiamati i vigili
TERRACINA Calabroni, api, vespe e… Assieme a questi insetti (particolarmente diffusi in questa stagione) i Vigili del Fuoco del distaccamento di Terracina sono costretti a fronteggiare anche altre emergenze. L’ultima li ha visti impegnati a liberare un’abitazione privata dalla scomoda presenza di un… topo. La padrona di casa aveva notato in giro degli escrementi. Era una traccia chiara. Il roditore si era trovato una comoda tana all’interno del vano motore di un frigo. La padrona di casa, G.F., si è vista a mal partito. E i pompieri hanno dovuto correre. Spostato il frigo, il topo è scappato. Probabilmente di malumore, dato che era stato disturbato nel nuovo nascondiglio che si era procurato. Una scopa ed una paletta sono bastati a catturarlo.
er.ber

TERRACINA Al cimitero mancano i loculi. Il neo assessore è costretto a correre ai ripari. E’ questa la prima, grande emergenza che si è trovato a fronteggiare Gianni D’Amico, delegato dal sindaco ai servizi cimiteriali. Un cimitero che scoppia. Un lotto di loculi che una ditta tarda a costruire. Per l’assessorato una corsa disperata a trovare soluzioni alternative. A.A.A. loculi cercasi. Ne sono rimasti solo una ventina liberi, da occupare. Tempo un po’ di giorni e la disponibilità potrebbe non esserci più. Ci vorranno tre mesi per avere quelli nuovi. Il Comune, in primavera, aveva affidato ad una ditta di costruzione l’incarico di realizzare un intero lotto con 280 nicchie. I lavori avrebbero dovuto iniziare il 13 maggio scorso. Invece si è montato il cantiere solo una quindicina di giorni fa. «Sono dovuto intervenire decisamente con una lettera di diffida», spiega l’assessore di fresca nomina Gianni D’Amico. Nel frattempo dove verranno deposte le salme? Quella di D’Amico è una corsa contro il tempo. «Ho chiesto alla Confraternita della Madonna del Carmine di utilizzare, se necessario, i loculi a loro disposizione. Ho ricevuto una disponibilità di massima, per cui non c’è da temere niente».
E.B.

TERRACINA ? Ieri e l’altro ieri l’associazione Onlus l’”Oasi” ha riservato a quanti passavano nel centro cittadino un momento particolare di colloquio con la gente. L’iniziativa è stata incentrata tutta su canti evangelici, mimi e racconti di storie di vita. Venerdì sera è stata scelto come location lo spazio posto all’incrocio tra via Bottasso e viale della Vittoria. Qui gli aderenti all’associazione hanno messo a disposizione le proprie testimonianze, accompagnandole con canti e mimi. L’iniziativa religiosa, che era diretta a diffondere il Vangelo, si è ripetuta ieri sera in Piazza Garibaldi.
R.B.

Comments Nessun commento »


TERRACINA – E? ufficiale, la galleria Monte Giove, in
direzione nord, sarà chiusa il 18 settembre. E? quanto ha
deciso ieri mattina il prefetto Alfonso Pironti, il quale ha
disposto anche che il traffico attraverserà il centro cittadino
come era già accaduto a primavera in occasione della
chiusura della galleria sud. Il nuovo intervento di manuten-
zione del tunnel di Monte Giove riguarderà la messa in
sicurezza della volta e l?adeguamento degli impianti elettrici,
di aerazione e di illuminazione. I lavori, salvo inconvenienti,
dovrebbero terminare il 6 dicembre, giorno di riapertura del
tunnel. Il traffico passerà, dunque, all?interno della città. Non
è risultata praticabile, evidentemente, l?ipotesi di rendere la
galleria sud transitabile in entrambi i sensi di marcia. Questo
comporterà l?istituzione di divieti di parcheggio lungo via
Roma. Non mancheranno sicuramente le lamentele da parte
dei residenti che vedranno passare tutto il giorno sotto casa
camion ed automobili. Questa volta la situazione rischia di
peggiorare rispetto a quanto accaduto nei mesi di febbraio e
marzo, in particolare nei giorni di mercato, quando i tir
provenienti o diretti al Mof attraverseranno il centro abitato
della città.
M.B.

TERRACINA – Rubano un auto ma vengono presi
mentre ci dormono dentro. E? accaduto l?altra sera in
via del Quartiere: una casalinga di 45 anni aveva
parcheggiato la sua Lancia Dedra sotto casa, ma quando
è andata per riprenderla, intorno alle 20, il mezzo non
c?era più. Per cui non le è rimasto che denunciare il
furto alla polizia, che ha attivato subito le indagini in
tutta Italia. Dopo diverse ore dal furto, ormai a notte
fonda, la polizia di Orvieto durante alcuni controlli ha
sorpreso due persone che dormivano dentro un?auto.
Fatti gli accertamenti di rito è risultato che l?auto era
stata rubata alla 45enne di Terracina. I ladri dormiglioni,
due umbri di 32 e 39 anni, sono stati denunciati a
piede libero per furto. La donna è tornata così in
possesso della sua auto in poche ore, evidentemente
soddisfatta della celerità con cui la polizia è riuscita a
ritrovarla, peraltro a oltre duecento chilometri da
Terracina. Hanno imprecato alla cattiva sorte, invece, i
due uomini che, evidentemente stanchi del viaggio, si
erano fermati per un sonnellino prima di proseguire per
chissà quale meta.

TERRACINA – Investito un ragazzo di 16 anni le cui
condizioni, per fortuna, non sono gravi. E? accaduto
intorno alle 12 di ieri mentre il giovane, residente a
Terracina, stava attraversando via Roma all?altezza
delle autolinee. Il 16enne, investito da una Fiat Punto,
è stato sbalzato sul cofano dell?auto ed ha sbattuto la
testa sul parabrezza mandandolo in frantumi. Nell?impatto
è stato sbalzato ad alcuni metri di distanza ed è
rovinato a terra. Temendo il peggio i passanti hanno
chiamato il 118 ed i carabinieri della compagnia di
Terracina. Il giovane è stato trasportato al pronto
soccorso del «Fiorini», ma per fortuna non ha riportato
gravi ferite. Illesa anche la proprietaria della Punto, a
sua volta evidentemente spaventata per per l?investimento
del 16enne. I rilievi sono stati effettuati dai
carabinieri che dovranno accertare la dinamica dell?incidente.
A causa dell?investimento la circolazione in via
Roma ha subito rallentamenti per circa un?ora, in quanto
il tratto di strada in questione è tra i più trafficati e per
di più si trova nei pressi della fermata

Comments Nessun commento »


Una grande opportunità per lo sviluppo economico del nostro territorio. In questo modo si potebbe definire l’evento ‘Buy Lazio 2006′ che quest’anno avrà come palcoscenico il centro storico di Terracina. Sarà difatti in piazza del Vescovado e nelle vie circostanti che, dal 14 al 17 settembre, si incontreranno visitatori provenienti da tutta Europa e alcuni dei rappresentanti più illustri del turismo regionale. La provincia di Latina in particolare schiererà 29 ‘sellers’ (venditori) che si uniranno agli altri 100 provenienti dal resto del Lazio. Facile intuire quali sono i prodotti che costituiscono le punte di diamante del settore vacanze e relax nell’area pontina: enogastronomia, città d’arte, mare e natura. I nostri operatori puntano molto sui vacanzieri proveineti da Germania, Austria e Svizzera. Il motivo è presto detto: attenendoci ad una ricerca di Unioncamere scopriamo che “per il Lazio la fetta di mercato di lingua tedesca rappresenta in totale l’11,7% in termini di arrivi ed il 12,7% in ordine di presenze rispetto al totale dei turisti stranieri”. A livello provinciale poi, evidenziano dalla Camera di Commercio di Latina, “si tratta di una porzione di primaria importanza”. Tradotto in cifre: il 33% di tutte le presenze straniere in loco con una permanenza media di 6 giornate. In quest’ottica è significativo che i ‘buyers’ (compratori) esteri saranno ben 46: 25 tedeschi, 13 austriaci e 8 svizzeri. Resta ancora da illustrare al meglio lo scopo dell’evento. A detta degli organizzatori “l’obiettivo è quello di migliorare la conoscenza delle attrattive turistiche di tutti i territori delle province laziali con una serie di offerte selezionate in grado di soddisfare la più esigente domanda. Soprattutto intendiamo rivalorizzare le località diverse da Roma così che non vengano più viste come mete per escursioni di un solo giorno”. Questa edizione di Buy Lazio, la nona, riprende le tematiche già affrontate negli appuntamenti degli anni passati. Anche qui si può scorgere sullo sfondo un’ambiziosa meta: “offrire un pacchetto turistico integrato per il territorio regionale con evidenti riflessi positivi su tutto il settore anche sul piano locale”.Questo il programma: il 14 settembre è previsto l’arrivo delle delegazioni straniere; il 15 ci sarà il pieno avvio dei lavori incluso un ‘business lunch’ a cura delle aziende del ‘Club del Gusto’ e uno spettacolo degli sbandieratori di Cori nella piazza del Comune. Infine sabato 16 è in agenda il cosiddetto ‘post-workshop’ con tanto di visite in alcune strutture alberghiere aderenti e gite nei siti naturalistici di maggior rilievo. Il potenziamento del nostro turismo, in fondo, non può di certo prescindere dall’attenzione alle bellezze naturali e culturali della zona. L’importante è che anche le istituzioni se ne accorgano al più presto.

Comments Nessun commento »


Dopo la crisi politica degli ultimi mesi, in Municipio torna il sereno
City manager… a galla
Accordo in giunta per l?incarico a Masci, soluzione a sorpresa

TERRACINA – Ora sta scritto anche nero su bianco, non si sa mai dopo quello che è successo. Con una delibera di giunta votata nella giornata di ieri, il sindaco Stefano Nardi si è impegnato a dotarsi della figura del city manager a partire dal prossimo anno. Nomina che avverrà soltanto a condizione, così come previsto dalla normativa in materia, che il Comune non esca dai parametri indicati dal Patto di Stabilità. Ma questo è un
dettaglio. Quello che conta per il momento è altro. Il documento passato ieri in giunta infatti si inquadra evidentemente non tanto nel quadro degli indirizzi programmatici della maggioranza quanto in una mossa
dovuta, diciamo così, per opportunità e sopravvivenza politica. Per dare una sterzata alla brutta china che stavano prendendo gli equilibri
all?interno della Casa delle libertà, con il leader del Partito repubblicano, Giuliano Masci, consigliere più votato alle passate elezioni
nonché ex vicesindaco e potente assessore al bilancio nella precedente
amministrazione, relegato nientemeno che alla posizione, per quanto onorevole, di capogruppo consiliare. Insomma, una situazione che non avrebbe fatto dormire sonni tranquilli nemmeno al più spavaldo e sicuro
dei capi di una maggioranza. Addirittura si era vociferato di un possibile
flirt tra il leader del Pri e il centrosinistra. L?accordo era stato bollato come fantapolitica, ma intanto l?ipotesi la dice lunga sul pericolo
che poteva correre la maggioranza qualora Masci avesse cominciato
a portare avanti un?opposizione interna.

Commento: e che fa’!!! qualche altro pignoramento in piu’ e pagheremo anche lo citymanager.

TERRACINA – OGGI ALLA DELIBERA – questa mattina alle 10 sarà celebrata la messa del Pellegrino e alle 16 quella per coloro che invece partiranno.
Alle 18,30 il vescovo Giuseppe Petrocchi celebrerà
la messa. Non mancheranno momenti di spettacolo:
alle 21 sul palco l’orchestra da ballo Clan Casadei, Giulia e Danilo e
gli Harmony Group. Ma come ogni festa popolare che si rispetti non potrà
mancare l’estrazione dei numeri della lotteria con tanti premi. E a mezzanotte il cielo si illuminerà dei giochi pirotecnici. Domani
invece la giornata sarà dedicata alla memoria di Padre Pio di Pietralcina: i devoti parteciperanno alla 17,45 al rosario e poi seguirà la celebrazione eucaristica, infine la statua di padre Pio sarà portata in precessione.
Per poi ritornare all?interno del Santuario della Delibera. Giorni di festa ma di grande devozione.
Sono molte le persone devote alla Madonna della Delibera, infatti nel retro della chiesa è possibile vedere gli ex voto affissi sulle pareti in segno di ringraziamento.

TERRACINA
Finanze limitate: dopo il caso dei rifiuti e dell?assistenza l?impasse arriva negli altri settori. Condono edilizio al palo
Il Comune non ha soldi per i tecnici, bloccate le pratiche per la sanatoria.
Non sta risparmiando proprio niente e nessuno la grave situazione finanziaria in cui da qualche mese a questa parte è piombato il Comune di Terracina. Dopo il rischio della messa all?asta del palazzo di Bonifica,
il caso del terzo settore in cui l?amministrazione comunale non riesce a venire a capo dei debiti milionari accumulati con le cooperative sociali, le difficoltà a costituire la società mista per i rifiuti per la mancanza di fondi, è di questi giorni la notizia che le pratiche di sanatoria, presentate in occasione dell?ultimo condono edilizio, da qualche tempo sono
completamente bloccate. Il Comune infatti non avrebbe i soldi per pagare i tecnici del Municipio che, per legge, ricevono un compenso extra per assolvere questo tipo di mansioni straordinarie. Come si legge nell?ultimo bollettino diffuso dal Comune di Terracina pubblicato poco più di un anno fa, sono oltre 1586 le istanze di permessi a costruire in sanatoria pervenute presso gli uffici tecnici in occasione dell?ultimo condono edilizio, varato con il passato governo Berlusconi. Ora i faldoni con la copiosa documentazione giacciono sugli scaffali a prendere polvere, in attesa di tempi migliori. Quando e se verranno ovviamente. Perché, appare
molto chiaro, le acque in cui stanno navigando le finanze comunali sono tutt?altro che tranquille. Per l?opposizione anzi sono agitatissime. Recchia e colleghi hanno fornito cifre da capogiro, che presagiscono un dissesto finanziario: 140 milioni di euro di debito e un centinaio di decreti ingiuntivi per crediti maturati nei confronti di terzi e non pagati. Numeri che l?amministrazione comunale non ha smentito.
Stanno veramente così le cose? Sindaco e colleghi si sono barricati in mutismo che sta lasciando in qualche modo interdetti anche numerosi esponenti della maggioranza. «Se l?amministrazione comunale c?è, che battesse un colpo». E? questo il ragionamento che da più parti, dall?opposizione ma anche negli ambienti meno ossequiosi della Cdl, si sente ripetere di fronte al rincorrersi di notizie non certo benauguranti
per il futuro della città: edifici storici all?asta, terzo settore in bilico, pratiche nei cassetti, municipalizzate date per fatte ed ora in forse. C?è poi da notare un paradosso, tutto interno alle finaze comunali, rispetto al blocco delle pratiche di sanatoria degli abusi edilizi: tra le altre, fu proprio grazie alle entrate straordinarie legate al condono
edilizio che il Comune di Terracina riuscì a ottenere l?ok
dei revisori dei conti. Un particolare, comunque, che non aggiunge nulla rispetto ad una situazione generale che preoccupa giorno dopo giorno, e su
cui, da Palazzo, nessuno finora ha ritenuto opportuno fornire
i giusti e necessari ragguagli.

commento : centoquarantamilioni di euri di debito !! senza parole…

Comments Nessun commento »


LATINA ? Da un paio di anni che non «agiva»: ieri mattina, in via del Lido, è tornato a farsi vivo il maniaco sessuale «del semaforo», quello insomma che ama accostare l?auto a quella di signore e signorine durante il «rosso» per farsi guardare mentre compie atti osceni, seduto comodamente al posto di guida della sua auto. Ieri mattina, alle dieci, nuova performance, anche se l?auto questa volta non era blu come nelle precedenti occasioni, ma bianca. Una lettrice la sua «malcapitata vittima». La donna tuttavia, dopo aver dovuto subìre lo spettacolo indecente, ha preso il numero della targa dell?uomo, così da poterlo riferire alle forze dell?ordine.

TERRACINA Sembravano prevedere brutto tempo i vu’ comprà, che ieri mattina, sulla spiaggia terracinese vendevano ombrelli. Con un sole che spaccava le pietre… Gli ultimi spiaggianti l’hanno presa, scaramanticamente, come un segnale benaugurante.

TERRACINA «Gli episodi di Borgo Hermada, con aggressione alle forze dell’ordine, debbono allarmare e non più minimizzare il problema della presenza extracomunitaria… Ritengo che ormai non sia più rinviabile un dibattito in un apposito consiglio comunale…». Dal Palazzo arriva finalmente una voce a rompere il silenzio sul tema della sicurezza pubblica in città. E’ quella di Orlando Bagnariol, capogruppo di AN in consiglio comunale. Le due maxi-risse della settimana scorsa hanno fatto suonare un campanello d’allarme anche tra le forze dell’ordine. La Polizia di Stato, dopo il blitz di lunedì notte, ha ieri convocato gli esponenti più in vista della comunità indiana, per capire le ragioni dei violenti disordini scoppiati nella Little India del borgo. «Futili motivi», hanno spiegato. L’analisi di Bagnariol: «E’ semplicistico chiamare in causa le forze dell’ordine. Essa fanno quanto dovuto… Poco si è fatto per prevenire tali fatti… Se il borgo non vive tranquillo, è inutile nasconderlo, è soprattutto per la presenza massiccia ed incontrollata degli extracomunitari. Mentre sta guadagnando in termini di servizi, il borgo sta perdendo in termini di sicurezza e di degrado con un processo graduale di spopolamento che deve preoccupare. I borghigiani non sono intolleranti. Sono solo stanchi della situazione e della volontà degli extracomunitari di integrarsi». I rimedi. «Serve ormai un controllo assiduo e fisso, dal momento che provvedimenti dilatati nel tempo non portano a risultati tangibili. Gli extracomunitari sono ospiti e non sempre desiderati in quanto clandestini. Sorge spontanea una domanda: ospiti di chi? Sarebbe questo il tema da approfondire e questo vale per l’intera città. E in che termini vengono ospitati e favoriti nella loro clandestinità? Bisogna evitare la strategia messa in piedi di «occupazione» di interi quartieri. Questo non solo non permette l’integrazione tanto reclamata, ma non permette neanche la convivenza. Amministratori, datori di lavoro, proprietari di case troppo disponibili, associazioni e quant’altro sono chiamati tutti alle loro responsabilità». Per l’esponente politico, la presenza degli extracomunitari al borgo (sono circa 700-800 su una popolazione che si aggira sulle 10 mila anime) è un problema di tutta la città. Da qui l’invito a convocare un consiglio comunale ad hoc, dal momento che «la città ha il diritto di conoscere la portata del fenomeno e le strategie da adottare…». Bagnariol consiglia: «Bisogna dare una scossa e l’amministrazione comunale se ne deve fare promotrice. C’è bisogno di un progetto particolare, che riguardi sicurezza e integrazione. C’è bisogno di un clima diverso». Repressione ma anche prevenzione. E’ su questi binari che si sta muovendo la Polizia di Stato. Il blitz è archiviato. Alcuni clandestini sono stati rispediti a casa. Con questo atto si è voluto mandare il segnale che lo Stato è presente. Adesso gli uomini del vicequestore Sparagna hanno avviato un’indagine conoscitiva sugli inquietanti episodi della settimana scorsa, nella quale sono rimaste ferite diverse persone. Ieri sono stati convocati nella caserma di via Leopardi le persone più in vista della Little India terracinese. «Le risse sono state causate da alcuni ubriachi. Non c’è stato dell’altro». Questa la versione (non si sa quanto veritiera) dei fatti. Vi si contrappone la testimonianza che abbiamo raccolta da un clandestino, il quale ha indicato in motivi di ordine commerciale (concorrenza sleale) le cause delle sprangate dei giorni scorsi. Occorre indagare sulla scintilla che ha determinato il «conflitto». Altrimenti, si può rischiare di trovarsi davanti ad un altro round.

Comments Nessun commento »


TERRACINA ? Sono partiti i festeggiamenti della Madonna della Delibera.
Da ieri, fino al 9 settembre con la Festa dedicata a S. Pio da Pietrelcina, un susseguirsi di eventi per festeggiare il giorno della Natività di Maria che cade l’8 settembre. La ricorrenza quest’anno saràcompletamente diversa dagli scorsi anni. Per i 110 anni dalla fondazione del Santuario della Delibera, aperta ai fedeli nel 1896, tante sono le curiosità e le novità che quest?anno troveranno ad attenderli. La festa infatti è stata ampliata di ben cinque giorni rispetto agli anni precedenti. Gli itinerari delle processioni sono stati allungati, gli spettacoli migliorati, le iniziative aumentate ed è stata prolungata di tre giorni anche la fiera. Il programma di oggi parte alle 16.00 con un omaggio floreale dei bambini alla Madonna, continua con lo spettacolo degli artisti di strada, il Rosario, la Santa messa e, alle ore 21.00, con uno spettacolo di danza dal titolo «Ballando sotto le stelle» della scuola Top Dance di Terracina. Domani, invece, il programma serale della festa civile prevede la performance di Monica Cherubini del Paolo Limiti Show che delizierà il pubblico con i brani di Mia Martini e Lucio Battisti. L’8 settembre, poi, giorno della Natività della Madonna, i festeggiamenti inizieranno fin dalla mattina alle ore 10.00 con la Santa Messa del Pellegrino, alle 16.00 ci sarà la Santa Messa per Pellegrini in partenza celebrata dal Rettore del Santuario, alle 17.45 il Rosario e alle 18.30 ci sarà la Solenne Celebrazione presieduta dal Vescovo Diocesano Giuseppe Petrocchi. Alle 21.00 inizierà la festa civile con l’orchestra da ballo ClanCasadei, Giulia e Danilo e gli Harmony Group, continuerà alle 23.00 con l’estrazione della lotteria e alle 24.00 con lo spettacolo pirotecnico. Ma la festa non termineràcon i fuochi d?artificio. Per la giornata del 9, in onore di Padre Pio, il programma inizierà alle ore 17.45 con il Rosario e a seguire la Solenne Celebrazione Eucaristica. Alle 19.30 partirà la processione che quest’anno allungherà il suo itinerario. La statua di Padre Pio, accompagnata dal Corpo Bandistico di Terracina, percorrerà via della Delibera, Via Anxur, Via di Porta Nuova, Piazza dei Quattro Lampioni, Via della Stazione, Via Bologna, Via Berbena, Via Olmata, Piazza dei quattro Lampioni, Via la Neve, Via Bocchi e da qui ritornerà al piazzale della Delibera. L’organizzatore della manifestazione Enzo Iacovacci ha colto l’occasione per ringraziare tutti gli sponsor che rendono possibile l’evento.

TERRACINA ? Devono ancora rimanere a casa i 50 bambini del nuovo asilo nido di via Leopardi.
Il Comune è in ritardo nell’effettuare dei lavori, per cui l’apertura è rimandata a data da destinarsi. Lunedì scorso ha aperto i cancelli, regolarmente, l’asilo nido di Borgo Hermada. Per l’analoga struttura comunale del centro cittadino non è dato sapere quando questo sarà possibile. L’edificio ex ONMI era stato ristrutturato, per essere adibito alla nuova funzione. Con il sopralluogo della Ausl si era evidenziata la necessità di operare alcune modifiche per quanto riguarda spogliatoi e bagni. I lavori sono cominciati solo adesso. «Non sappiamo quando la struttura potrà essere funzionante» ci informa l’assessore alle Politiche sociali Pietro Serra «dal momento che tutto è subordinato anche al nulla osta delle autorità sanitarie». Il Comune ha un’altra incombenza da assolvere. Deve provvedere agli arredi. Così una struttura importante destinata a soddisfare le esigenze di circa 50 famiglie del centro urbano non riesce a decollare. E suona come una beffa la brochure elettorale con la quale il sindaco Nardi inneggiava alla sua inaugurazione. E.B.

Comments Nessun commento »


L’anfiteatro è un edificio pubblico dell’antichità classica (associato particolarmente all’antica Roma) usato per spettacoli e giochi gladiatori.
A prescindere dalla funzione, la differenza esteriore tra un anfiteatro e un teatro romano è che l’anfiteatro è di forma ellittica mentre il teatro è semicircolare. Un anfiteatro è diverso anche dal circo romano che era usato per corse con le bighe ed è di forma molto più allungata.
L’anfiteatro più famoso al mondo è il Colosseo, che più correttamente è detto anfiteatro Flavio, costruito dalla dinastia dei Flavi.
L’anfiteatro di Terracina si trovava nel quartiere oggi denominato ?Capanne?.
Avete presente viale della vittoria? bene, percorrete da li tutta via 2 pini e al termine della strada trovere un curvone verso destra, ebbene, le case che seguono l’andamento a forma circolare della curva sono costruite esattamente sul lato nord orientale dell’anfiteatro.

La sua struttura era ellittica e misurava 90 metri nell?asse maggiore, 68 in quello minore. Le tecnica muraria, a suo tempo rilevata, lo ha fatto datare al primo secolo. L? attribuzione dell?opera alla famiglia Memmia fu proposta dello storico De La Blanchére sulla base del ritrovamento di una iscrizione, (C.I.L. X. 6329):

T. T. MEMMI RUFI PATER ET FILIUS FECERUNT

Lo storico francese, nel tempo in cui fu a Terracina (1884), studio i resti archeologici ora riportati nella mappa che vedete in fondo a questo articolo. L’edificio era in muratura in opera reticolata ed e’ per questo motivo che non ne e’ rimasto quasi nulla.

Comments Nessun commento »


Terracina. Giornalismo in lutto. È morto Elio Stocchi, volto storico della redazione sportiva della vecchia Tele Monte Giove…
Non era un giornalista sportivo, era un giornalista a tutto tondo prestato allo sport. Cominciò nel 1978 con Tmg Sport, con risultati e classifiche dalla serie A alla terza categoria, con risultati aggiornati con la lettura dei comunicati ufficiali della Figc. Ma oltre allo sport come fatto sociale e di costume, esisteva ? ed esiste ? la cronaca degli avvenimenti, il risultato da dare subito, soprattutto nel calcio. Stocchi diventò il volto dello sport nei principali telegiornali di Tmg da quando la conduzione passò ai giornalisti.

Latina. Qui Il Territorio. Fervono i preparativi per la Fiera del Viagra. Maria Corsetti: «Attivato un bus navetta». Le prime adesioni
Continuano a ritmo serrato i preparativi per la Sagra del Viagra, che il comitato organizzatore vorrebbe si svolgesse il 10 novembre a Borgo San Michele, a Latina. ?Certo, non è facile mettere a punto un evento del genere? spiega il presidente del comitato ?ma siamo partiti in tempo e contiamo su un?ottima riuscita. Tanto per cominciare si sta lavorando per garantire una serie di bus-navetta che collegheranno ogni ora Borgo San Michele con la città. Di fronte l?Ospedale Santa Maria Goretti verrà allestito uno dei meeting point, dove, prima di salire sul pulmino si potrebbe usufruire di un controllo medico. Chi invece salirà a bordo nelle altre fermate? prosegue il presidente ?potrà farsi controllare la pressione negli appositi stand che si pensa rimontare a Borgo San Michele. Personale medico e paramedico, comunque, sarà a disposizione in ogni momento della giornata per misurare la pressione, ma anche per risolvere ogni tipo di problema si dovesse presentare. Inoltre? conclude il presidente ?si ha intenzione di richiedere alla Protezione Civile l?allestimento di una tendopoli per consentire che gli effetti del Viagra possano essere consumati secondo le norme igieniche vigenti e secondo standard di massima sicurezza?. Insomma, nessun aspetto è stato trascurato dall?organizzazione affinché il 10 novembre possa diventare una data simbolo per la terra pontina.
Maria Corsetti

E’ aggiungo: quardatevi alle spalle se andate alla sagra, i vecchietti viagrizzati potrebbe essere un pericolo

Comments Nessun commento »


Terracina
Sculture fatte con la sabbia Ultima opera dei barboni
TERRACINA Per tutta l’estate due barboni da spiaggia hanno realizzato sculture di sabbia con soggetti mitologico-marini. Prima di andar via un’ultima creazione.

TERRACINA ? Il presidio ospedaliero di centro ha, dal 1 settembre, un vice direttore sanitario nella persona di Paolo Sodano, un medico di 34 anni con esperienze nei più importanti nosocomi romani. Affiancherà Rosario Sciuto nella direzione dei due ospedali di Fondi e di Terracina. Sodano opererà in prevalenza al «S. Giovanni di Dio». La sua nomina è il segno di una nuova stagione, tutta ricca di novità, che si sta aprendo per la sanità del centro provincia. Le tappe per il prossimo futuro sono indicate nelle linee guida elaborate dalla dirigenza aziendale (presto saranno sottoposte all’attenzione della conferenza dei sindaci). Archiviata l’estate dei 200-230 accessi giornalieri al Pronto Soccorso («Abbiamo superato la stagione alla grande», ha detto Sciuto), è venuto il momento di «aggredire» i problemi propri del resto dell’anno. E arrivano subito le novità. Il 12 prossimo a Fondi riaprirà la TIPO (terapia intensiva post operatoria), che funzionerà dal martedì al venerdì di ogni settimana. Si sta lavorando per dotare il «S. Giovanni di Dio» di una Tac di ultima generazione, mentre per il «Fiorini» si pensa ad una risonanza magnetica multistrato. «A giorni» ha anticipato il direttore sanitario Sciuto «l’Università aprirà degli ambulatori di otorinolaringoiatria e di oculistica. Ciò permetterà di ridurre sensibilmente le liste d’attesa. E’ nei progetti dell’Università e dell’Azienda la creazione di un grosso centro chirurgico endoscopia endonasale». Qualche rinforzo medico è giunto nei reparti di medicina e di chirurgia (in tutto quattro unità), ma si deve aspettare lo sblocco del concorso per avere altri infermieri a disposizione. Importante novità anche per i CUP (centro unico di prenotazione) del distretto, che vedranno ampliati gli orari di apertura al pubblico. er.ber.

TERRACINA ? Lamentele a non finire per la chiusura del cimitero di via Anxur verificatasi ieri, nonostante ricorresse il 63°anniversario del bombardamento che, nel lontano 4 settembre 1943, aveva portato alla morte centinaia di persone. Grande dimenticanza quella di ieri da parte dell’amministrazione comunale. Succede che ogni primo lunedì del mese il cimitero rimane chiuso al pubblico. Ma il cancello del camposanto era sbarrato proprio ieri che parenti e figli delle vittime dell’eccidio volevano rendere omaggio ai propri cari morti nel centro cittadino. Provenienti da Roma, Pescara, Napoli e San Benedetto del Tronto, i familiari hanno dovuto deporre, fuori dai cancelli, i fiori. ros.ber.

TERRACINA La scoperta a casa di un operaio. Immediato l?arresto
di ROSSELLA BERSANI TERRACINA ? Due quadri sequestrati. Si tratta di due «nature morte» con un soggetto particolare: foglie di marijuana. Della marijuana è stata trovata anche in una bottiglia di sambuca. Un modo nuovo per conservare droga quello utilizzato da Umberto De Vita, venticinquenne, operaio, residente a Terracina, sulla strada statale Pontina. L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Mentre rincasava a bordo della propria auto, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, comandato dal luogotenente Cuomo, lo ha bloccato per un controllo. Nella vettura non è stato ritrovato niente, ma la sorpresa è giunta dopo. I carabinieri sono passati a perquisire la sua abitazione. E tra le pareti domestiche gli investigatori hanno rinvenuto un sacchetto di plastica trasparente contenente 50 grammi di marijuana, una bottiglia di sambuca «corretta» alla marijuana e due quadri, che presentavano una composizione formata dalle foglie di questa pianta. Il tutto per un valore complessivo di 500 euro. Il giovane, è stato tratto in arresto con accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un arresto che va ad aggiungersi ai molti effettuati quest?estate dai carabinieri, impegnati a contrastare lo spaccio di stupefacenti all?ombra di monte Giove, controlli fattisi più intensi proprio nel periodo nel quale cresce la popolazione cittadina e da sempre aumenta la richiesta di droga.

TERRACINA La risposta non si è fatta attendere. Dopo le due risse scoppiate nella settimana scorsa, a la Polizia di Stato (dirigente Vincenzo Sparagna, ispettori Altobelli e Longarini) ha operato ieri notte un’operazione di controllo del territorio a Borgo Hermada. Il raid ha dato un esito positivo, dal momento che sono stati scoperti 7 clandestini, tutti di nazionalità indiana. Cinque di essi sono stati accompagnati a Caltanissetta per l’espulsione dal territorio nazionale. Due, invece, hanno ricevuto l’intimidazione a lasciare il territorio nazionale. Come era facile prevedere, i turbolenti fatti di martedì e giovedì notte (hanno causato in tutto 7 feriti) hanno scosso enormemente la popolazione locale. Sulle cause dei tafferugli non dovrebbero esserci dubbi. «A quanto ci risulta» dichiara Fernando Verardi, presidente dell’associazione ViviHermada «si tratta di faide interne legate a fattori economici. C’è una concorrenza commerciale, che trova sfogo in queste violente zuffe. La prima volta è andato soccombente un gruppo, nella seconda c’è stata la risposta degli avversari, che hanno chiamato a dar loro man forte anche dei parenti dei paesi vicini. Al momento, la situazione è tornata ad un relativa tranquillità. Domenica pomeriggio la comunità indiana ha ripulito la zona delle zuffe, per rimediare in un qualche modo a quello che avevano fatto». Ecco come Verardo rappresenta lo stato d’animo della popolazione locale:«Già la comunità straniera è vista in un certo modo. Già esistono diversi motivi che impediscono una serena convivenza. Episodi come quelli appena successi danno il segnale di una degenerazione di certi comportamenti. Le liti finora sono avvenute tra di loro. Anche se l’ambito è stato limitato, la gente prova ugualmente paura. I borghigiani sono gente tollerante, ma, alla lunga, non si sa quali reazioni potrebbero venir fuori da loro. Sono ormai esasperati. Si è sentito parlare dell’intenzione di costituire delle ronde punitive. Credo che siano tutte delle fantasie. Al momento, comunque, gli indiani sembrano apparentemente riappacificati. Dovrebbero avere tutto l’interesse a non guastare la tranquilla vita cittadina». Le risse vanno e vengono. Borgo Hermada deve fare i conti ciclicamente con una situazione di grande turbolenza. «Le soluzioni? Bisogna attuare un maggior controllo. I raid devono essere più frequenti, ma direi di più: occorre una presenza costante delle forze dell’ordine. Penso, per esempio, al poliziotto o al vigile di quartiere. Si era parlato a suo tempo di un distaccamento dei vigili urbani. Io non vedo niente di simile. Borgo Hermada, che ha la popolazione di un Comune, è come «scoperta» dal punto di vista della sicurezza. Le autorità sanitarie dovrebbero verificare le condizioni igieniche legate al sopraffollamento, che si verifica nelle abitazioni. La Guardia di Finanza, da parte sua, dovrebbe controllare i contratti d’affitto, per accertare se tutto è in regola. E, poi, a livello nazionale, c’è una legge poco efficace, che permette agli irregolari scoperti di tornare facilmente in Italia, appena girato l’angolo».

Commento: e nella foto i bei tempi del quartiere “capanne”, prima che diventasse la Casbah.

Comments Nessun commento »


BORGO SAN MICHELE
Si potrebbe tenere a Borgo san Michele il prossimo 10 novembre la Prima Sagra del Viagra. Lo comunica il comitato organizzatore specificando che l?idea nasce dall?esigenza di promuovere i prodotti locali. Il Viagra, lo ricordiamo, viene realizzato presso lo stabilimento della Pfizer in via dei Monti Lepini, adiacente al borgo dove si vorrebbe svolgere la manifestazione anche al fine di dare maggiore impulso al sistema produttivo locale chimico farmaceutico, riconosciuto dalla Regione Lazio nel 2003. Da quella data, infatti, non sono stati molti gli eventi volti a valorizzare questo comparto, come invece accaduto per l?analogo sistema produttivo agro alimentare. L?organizzazione della sagra prevede l?ordine di 8mila confezioni monodose della pasticca blu. Il taglio del nastro della manifestazione potrebbe tenersi alle 10 del mattino, quindi si darebbe il via agli stand gastronomici che offrirebbero pacchetti a due euro comprendenti cappuccino, cornetto, Viagra e profilattico. Stesso discorso per il pranzo che, in ossequio alla tradizione, privilegia polenta con le salsicce. Anche qui è previsto un pacchetto ? polenta con una salsiccia, fetta di pane, brick di Tavernello, Viagra, profilattico e caffè, a sette euro. Ovviamente ci saranno prezzi speciali per gli anziani: gli over 65 potranno usufruire dello sconto del 50%. ?La data individuata per la sagra? spiega il presidente del comitato organizzatore ?ha un suo perché nell?esigenza di coordinarla con la Festa dei cornuti che si tiene a Roccagorga il giorno successivo. Abbiamo voluto così creare una sinergia tra pianura e collina in modo da fornire a Roccagorga quanti più cornuti possibile. Per questo motivo? prosegue il presidente ?abbiamo richiesto il patrocinio degli assessorati alla cultura della regione Lazio, della Provincia di Latina, del Comune di Latina e del Comune di Roccagorga, oltre ad aver chiesto un contributo all?Azienda di Promozione turistica. Siamo infatti certi che l?evento richiamerà un certo numero di turisti e questo è un fattore senz?altro positivo nella stagione autunnale che vede il nostro territorio piuttosto penalizzato in questo settore?.

TERRACINA ? Bruciano le montagne attorno a Terracina. Due gli incendi. Il primo si è sviluppato per tutta la notte a Barchi, il secondo ha interessato la località di S. Stefano.
Il primo incendio è avvenuto ieri notte poco dopo le 2 in zona Barchi. Sono stati impegnati oltre sei ore per avere ragione delle fiamme che si sono propagate velocemente nella parte alta della montagna lambendo un paio di abitazioni con annessi uliveti. Anche qui è stato necessario l?intervento dell?elicottero della protezione civile. Circa due ettari di macchia mediterranea distrutta. E mentre stavano ultimando le operazioni a Barchi sono stati chiamati per un nuovo incendio su Monte Santo Stefano, di più vaste proporzioni. In entrambi i casi non sono stati trovati elementi che confermano il dolo anche se tale ipotesi è quella più accreditata. Dalla sezione distaccata di via Appia confermano la necessità di un controllo sulle zone montagnose soprattutto in questo periodo che secondo le rilevazione degli scorsi anni è quello che fa registrare ogni anno il maggior numero d?incendi. Nel tardo pomeriggio, infine, incendio anche a Minturno anche se di minori proporzioni.

TERRACINA: Commissione Urbanistica: tutti vogliono la presidenza
di FABIO COCCIA
La crisi politica di Terracina si sposta sul tavolo provinciale a causa di una sola poltrona, quella della commissione Urbanistica. La coalizione che sostiene il sindaco Stefano Nardi non è riscita a trovare la soluzione sulla sua presidenza. La vogliono i repubblicani ma anche i centristi di Casini e nei giorni scorsi anche Forza Italia non l?avrebbe disdegnata. Non sono bastate tre riunioni, di quelle ufficiali, a far trovare un accordo all?interno della Cdl. E allora all?unanimità hanno deciso di passare la patata bollente in mano alle segreterie provinciali. Tra domani e dopodomani è previsto un incontro a Latina con i vertici del centrodestra per trovare la soluzione. Del resto anche i posti sulle partecipate erano stati divisi con qualche malumore. La più penalizzata è stata proprio An, che alla fine si è dovuta ?accontentare? di una ipotetica presidenza di un altrettanto ipotetico Ente Porto. Il clima all?interno della coalizione è tutt?altro che sereno con due partiti, An e Pri, che hanno già annunciato battaglia in consiglio comunale e non solo. Il Nardi bis ancora non si è riunito per deliberare i primi provvedimenti necessari a far ripartire la macchina amministrativa perché la settimana scorsa molti amministratori, sindaco compresso, erano impegnati all?estero nei vari gemellaggi. La prima questione che affronterà è la vendita all?asta del Palazzo della Bonifica che, secondo molti esponenti della maggioranza, deve essere evitata ad ogni costo. L?ufficio legale del Comune sta disperatamente cerando qualche cavillo legale per bloccare la procedura della vendita che tutti sanno sarà inevitabile.

TERRACINA, ABUSIVISMO EDILIZIO
Tre lottizzazioni nel mirino
L?occhio della procura di Latina sull?abusivismo si è fermato anche a Terracina. Nei giorni scorsi sul tavolo del comando di polizia municipale è arrivata una richiesta di supplemento d?indagini su tre lottizzazzazioni che interessano complessivamente 250 immobili situati nei residence sulla provinciale per San Felice Circeo. Il primo, il più cospicuo, dove gli agenti stanno concentrando i primi sforzi per dare alla Procura le risposte suppletive riguarda una lottizzazione di centosettanta case, la seconda di cinquanta e la terza di trenta. Sono tutti immobili che nel corso degli anni hanno subito gli accertamenti da parte della polizia giudiziaria con il relativo reato di abuso.
Una indagine che è partita all?inizio del 2005 quando al comando arrivò la prima richiesta da parte del magistrato, poi una seconda all?inizio di quest?anno ed infine una terza quattro settimane fa sulla quale il comando sta organizzando gli uomini. Sui nomi delle lottizzazione vige uno stretto riserbo. Con ogni probabilità la richiesta di indagini supplementari servirà alla Procura per verificare la sussistenza di altri reati imputabili ai proprietari delle duecentocinquanta case abusive. Terracina rimane uno dei comuni della provincia con il più alto tasso di abusivismo edilizio nonostante il costante impegno delle forze dell?ordine. Anche la politica delle demolizioni è rimasta al palo a causa spesso della mancanza di ditte che partecipano alla gara per demolire gli immobili abusivi. Ora non rimane che attendere l?esito delle indagini.
F.Coc.

nella foto il famoso “CACTUS VIAGRA”

Comments Nessun commento »


TERRACINA ? Continuano le attività della Festa dell’Unità. Domani presso l’Arena”il Molo”, in ricordo del bombardamento di Terracina, la Sinistra giovanile, per non dimenticare, dedicherà, al tragico evento, la serata intitolandola “Niente più muri niente più guerre”. In occasione proietterà il video di “The Wall” dei Pink Floyd e a seguire in collaborazione con l’associazione “Garage” il film “il Cacciatore”. Dal 5 al 7 invece ci sarà la terza edizione del festival “Liberitutti” dove parteciperanno tre gruppi emergenti Deep Noise, Il Grido, Out of Spite, e ognuno di loro avrà a disposizione una serata per potersi esprimere. Il gruppo vincitore, valutato da una giuria di 5 elementi, porterà a casa 300,00 euro. “Con queste manifestazioni” spiega Marco Senesi, esponente della sinistra giovanile, “vogliamo dimostrare di essere un gruppo di giovani attivo e disponibile a crescere nella nostra città». Ros.Ber.

Miss Terracina
Si vota da casa per premiare i più belli della provincia
TERRACINA ? Miss Terracina, Bellissima Italiana e Mister Terracina-Modello Italiano, arrivano in tv. L’appuntamento è per le 21 di domani e martedì su Lazio Tv. Il pubblico da casa potrà votare via mail (eventi@skyonair.com) o sms (335/1698200) per assegnare una ulteriore fascia-premio.

TERRACINA I piccoli boss crescono. Anche tra gli extracomunitari. Di fronte alle prepotenze c’è chi china la testa, ma anche chi si ribella. Ecco allora come nascono le risse. Sembra questo il denominatore comune degli episodi violenti di zuffa (due in questa sola settimana), avvenuti a Borgo Hermada, battezzata da qualcuno Borgo India. Una testimonianza diretta. E’ P. a parlare. Si tratta di un clandestino che lavora a Fondi ed abita in via Astolfi. «Un nostro connazionale ha un negozio e vuole imporci di andare ad acquistare la merce da lui. Noi andiamo dove troviamo i prezzi più convenienti. Lui ha le sue spie, che diventano anche picchiatori». C’è uno stato di intimidazione. Si vive un clima di paura tra le molte persone della colonia indiana, distribuita tra via Sani, via Astolfi e via Giuliano dei Medici. Se la confessione di P. dovesse corrispondere al vero, ci troveremmo davanti ad una guerra per l’occupazione di un territorio commerciale. Per certi versi sta succedendo a Borgo Hermada quello che su queste colonne abbiamo già registrato relativamente alla zona Capanne, nel centro urbano di Terracina. Qualcuno sta acquistando un potere economico e ne approfitta per dettare legge sui propri connazionali. Un dato non sfugge alla Polizia: se non si conoscono le radici del malessere e non si estirpano, la situazione rischia di degenerare ulteriormente. «E’ impossibile continuare a vivere a Borgo Hermada, anche se solo l’estate come faccio io» dichiara E.M., di Roma. «Quando abbiamo acquistato qui, consideravamo Borgo Hermada un piccolo paradiso, una bomboniera. Ora non è più così. E’ invivibile. Quanto ai rimedi, registriamo il parere di Orlando Bagnariol, esponente politico di AN. «Occorre» dice «un’azione sinergica di tutte le forze di polizia. Dovrebbero essere controllati gli atti di affitto e i raid dovrebbero avvenire spesso e non a distanza di mesi l’uno dall’altro. Così non servono a niente: oggi alcuni irregolari vengono mandati via e domani ne giungono altri». Riguardo alla maxi rissa di giovedì sera, si sa che le sei persone ferite sono ancora ricoverate presso gli ospedali di Terracina, Priverno e Fondi.

TERRACINA Rubano, nella notte, un autobus parcheggiato davanti ad un albergo. Aveva appena trasportato a Terracina una comitiva di turisti. La sorpresa ieri mattina. Il veicolo si era come volatizzato dal luogo dove era stato lasciato qualche ora prima. I turisti sono rimasti interdetti. Per loro la tappa terracinese si è invece inaspettatamente prolungata. L’agenzia ha dovuto trovare una soluzione alternativa. Il fatto è stato denunciato ai Carabinieri. Terracina doveva rappresentare una tappa di avvicinamento alla Campania. In trenta circa erano partiti dal Piemonte per una villeggiatura nel Sud d’Italia. L’agenzia aveva prenotato già il pernottamento in un notissimo albergo cittadino, che si trova a ridosso del litorale di ponente. Erano giunti l’altro ieri sera. L’autista aveva parcheggiato il mezzo di trasporto, un pullman gran turismo, in una delle traverse del lungomare. Proprio nelle vicinanze dell’ingresso principale dell’albergo. In quel viale alberato di uso pubblico sembrava potesse essere al sicuro. A Terracina, di solito, avvengono solo furti di un certo genere. Chi mai avrebbe potuto pensare di portar via un mezzo grosso ed ingombrante come un autobus? Invece l’inaspettato è successo. Il furto dovrebbe essere avvenuto tra la mezzanotte e le sei di mattina. E’ stato proprio a quest’ora che l’autista del mezzo pesante se n’è accorto. Sulle prime non voleva credere ai proprio occhi. Poi ha dovuto convincersi che non poteva essere uno scherzo o un’allucinazione. La comitiva era rimasta a piedi. La notizia è stata comunicata ai viaggiatori, i quali si apprestavano a riprendere l’itinerario verso la loro meta. E’ stato necessario noleggiare un altro autobus e solo allora i turisti hanno potuto lasciare Terracina. Portando con sè di certo non un buon ricordo. Al pari di una turista che l’altro ieri aveva denunciato il furto di un’auto. Tutto sta succedendo proprio quando si pensava che i furti fossero in diminuzione. E.B.

TERRACINA La Fiat Punto di un pescatore è andata a fuoco l’altra notte in via Lungo Linea Pio VI. Ormai è stato superato abbondantemente il numero di macchine andate bruciate in tutto il 2005. L’omertà delle vittime non fa procedere per nulla le ricerche. E’ una convinzione ormai diffusa che il buio della notte serva a qualcuno, per consumare vendette e ripicche. Era l’1,25 quando i Vigili del Fuoco sono stati chiamati. Nei pressi dell’Hotel Torino era una Fiat Punto a bruciare. I pompieri erano impegnati a Sabaudia. Quando sono giunti sul posto, la macchina era già ridotta ad una carcassa annerita. Era di C.F., un pescatore di 40 anni, che abita di fronte al luogo dove aveva parcheggiato la sua auto. Nelle vicinanze c’erano altre macchine, che i rispettivi proprietari hanno fatto in tempo a togliere, prima che le fiamme si potessero estendere. Si è vissuto un grosso timore anche per la vicinanza con le imbarcazioni ormeggiate sul canale. Per ragioni di sicurezza i Carabinieri, intervenuti tempestivamente, avevano chiuso al traffico la strada. L’anno scorso erano stati 35 in tutto le macchine bruciate. In questi 8 mesi del 2006 si è già superato quel tetto e, con questo ritmo, a Terracina si sta raggiungendo un record (peraltro poco invidiabile). E’ dato sapere che a Latina, in quest’ultima settimana, è avvenuto un summit. Lo scopo è quello di contrastare un fenomeno, che da tempo ha debordato dai confini fisiologici, facendo deragliare la tranquilla vita cittadina. Non c’è un “filo rosso” che lega i diversi episodi. Questo sembra certo. Vandalismo, esibizionismo e voglia di imitazione a parte, i roghi di Terracina (hanno interessato amministratori pubblici, impiegati comunali, imprenditori edili, pescatori ecc.) sembrano più figli di un malessere urbano, caratterizzato da rivalità e ritorsioni che sfogano nei roghi notturni. Le fiamme appiccate alle macchine diventano un modo, di sicuro fuori di ogni regola, per risolvere le questioni personali. A queste beghe da “furbetti del quartierino” prestano la loro opera 3-4 tossici, ormai diventati professionisti nel genere. Piromani dal lavoro pulito. E mentre la città brucia, i politici di casa nostra s’accapigliano per chi deve avere la presidenza della commissione urbanistica. E’ tutto dire.

Comments Nessun commento »


Terracina/Almeno 30 immigrati si fronteggiano a colpi di spranghe a Borgo Hermada: sei feriti ricoverati in ospedale – maxirissa, tra i residenti scoppia la paura. Dopo gli scontri, incendio doloso in una casa. E? in corso una lotta tra gruppi

di FABIO COCCIA

Una nuova maxirissa tra immigrati regolari e clandestini a Borgo Hermada. Pesante il bilancio: in sei sono finiti in ospedale. Qualche ora dopo la rissa è andata in fiamme una casa poco distante dal luogo della lite. Ed ora i residenti, impauriti, chiedono maggiore sicurezza.
A distanza di tre giorni dalla prima rissa che coinvolse anche due agenti di polizia obbligati a ricorrere alle cure del pronto soccorso, nella tarda serata di ieri l?altro in via Astolfi una trentina di extracomunitari hanno scatenato l?inferno. Secondo gli agenti del commissariato di via Petrarca che sono intervenuti sul posto insieme ai carabinieri, dovevano essere una trentina, secondo alcuni testimoni che hanno assistito alla maxirissa, erano molti di più. Per picchiarsi hanno utilizzato di tutto, spranghe di ferro, bastoni ed ogni altro oggetto contundente di metallo. Alla vista dei poliziotti c?è stato un fuggi fuggi generale. Gli agenti sono riusciti a fermarne sei.
Si tratta di Gurdip Singh 30 anni, Amandeep Singh, Darshan Singh e Agrej Singh di 28 anni, Suresh Singh 21 anni e Suresh Kumar 33 anni. Tutti e sei indiani. Sono stati accompagnati al pronto soccorso. Ora sono ricoverati con diversi tagli, contusioni e lacerazioni, soprattutto sulla testa. Il più fortunato se la caverà con quindici giorni. I medici dell?ospedale Fiorini non hanno dato prognosi riservate anche se le ferite riportate sono state piuttosto serie. Quattro di loro saranno rimpatriati poiché sprovvisti di regolare permesso di soggiorno. Sul luogo della zuffa sono state trovate parecchie tracce di sangue. Secondo le prime informazioni raccolte sembrerebbe che sia in atto una cruenta guerra tra fazioni, forse legata alla divisione di alcune parti del territorio. Diversi extracomunitari sono venuti anche da città limitrofe come Fondi e Priverno. Con ogni probabilità lo scontro a Borgo Hermada era già stato programmato. E qualche ora più tardi, verso le 3 di ieri notte, è arrivata una nuova telefonata al commissariato. Un?abitazione in via Sani, a pochi passi dal luogo della rissa, una casa stava andando a fuoco. Sul posto, oltre alla volante, sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno impiegato qualche ora per domare le fiamme. L?abitazione era in quel momento disabitata. Alcuni residenti hanno detto agli agenti che qualche giorno prima l?appartamento era abitato da un uomo, presumibilmente extracomunitario. I poliziotti stanno risalendo al proprietario. I pochi mobili contenuti all?interno sono andati distrutti ed i muri sono stati visibilmente danneggiati. Secondo i vigili del fuoco e i poliziotti l?incendio è di origini dolose, escluso il corto circuito poiché l?impianto elettrico era fuori uso. Gli inquirenti sono convinti che esista un nesso tra la rissa e l?incendio.
E sono sempre più insistenti le voci preoccupate dei residenti che nel giro di pochi giorni hanno assistito ai due gravi episodi di violenza. Chiedono maggiori controlli soprattutto durante le ore serali e notturne dove si registra il più alto numero di reati. Dal commissariato fanno sapere che nei prossimi giorni partiranno una serie di operazioni mirate a combattere il fenomeno dell?immigrazione clandestina soprattutto nel quartiere di Borgo Hermada che comprende via Sani e via Astolfi.

Terracina
Architetti Usa trasformano piazza Municipio in un?aula
TERRACINA Universitari americani, tutti giovani studenti di architettura, hanno trasformato ieri piazza Municipio in un’aula a cielo aperto. Stanno seguendo uno stage di 16 settimane presso l’American Institute for Romen Culture di Roma. Tutti incantati da Terracina con la sua suggestiva storia multistrato.

TERRACINA ? Venti studenti americani in visita a Terracina. La Rogue Community College, un’università dell’Oregon, ha organizzato, grazie alla collaborazione dall’Italia di Monica Barbara Torre, un progetto dal titolo «Italian immersion language program». Si tratta di un’immersione nella cultura e soprattutto nella lingua italiana. L’idea è partita da Monica Rountree, insegnante di italiano presso la Rogue Community College. Monica Rountree, venuta a Terracina per un vacanza, se ne è innamorata e, grazie all’aiuto di Her Dorcas, ha deciso di portarvi i suoi allievi. Gli studenti, per la maggior parte della terza età verranno ospitati presso alcune famiglie terracinesi. Ogni mattina, dalle 9 alle 11, si riuniranno presso la sala parrocchiale della cattedrale di Terracina, dove si svolgeranno le lezioni di italiano e varie presentazioni inerenti alle tradizioni terracinesi. L’organizzazione è stata possibile grazie alla portavoce italiana Monica Torre e al patrocinio del Comune di Terracina, nella persona di Mariano De Gregorio. Quest?ultimo ha offerto come benvenuto agli studenti dei pass gratuiti per spostarsi con le circolari. Non si tratta di un gemellaggio ma di uno scambio culturale. Si spera che tale iniziativa possa continuare anche il prossimo anno. Terracina diviene meta di un numero sempre più alto di stranieri.

Terracina
Segnali stradali «pazzi» sulla Pontina
TERRACINA I cartelli stradali sulla Pontina? Un vero rompicapo. Il riferimento è a quelle segnalazioni che, venendo da Latina, indicano la distanza che separa da Terracina. Se ne trovano di assurde. Una tra tutte: procedendo verso Terracina, la progressione chilometrica arriva anche ad aumentare. Come se ci si stesse allontanando e non, invece, avvicinando. Chiamatale, se volete, illogicità. Una cartellonistica davvero impossibile quella che si trova installata dopo l’incrocio del Piccarello. Si incontra un primo avviso: mancano 33 chilometri a Terracina. I problemi per l’automobilista vengono subito dopo. All’altezza della Plasmon, la distanza scende di colpo a 20 chilometri. Viene spontaneo concludere che la strada si sia nel frattempo accorciata. Si tratta di un retro-pensiero, che è bene non confessare ai nostri vicini di sedile. Il caldo non è così forte da giustificare certe… uscite di testa. Andiamo avanti. Poco prima del bivio per S. Donato altro segnale indicatore: 27 chilometri! Qualcuno addetto all’impiantistica stradale continua a… dare i numeri. Si percorrono pochi metri e, proprio all’altezza del semaforo, ci fa piombare nel pieno del disorientamento un cartello con su scritto 23 chilometri. Pensare che sia finita è puro ottimismo. Il rebus stradale raggiunge la sua punta più alta di incertezza, quando, in attesa davanti al rosso, l’occhio va sulla sinistra della statale. E’ qui che si raggiunge l’amenità. Proprio dalla parte opposta rispetto al cartello dei 23 chilometri c’è un’altra indicazione. La destinazione è sempre la stessa (Terracina), ma cambiano di botto i chilometri. Sono 20! Indicazioni a fisarmonica. Numeri che fanno a pugni con la logica e la matematica. All’automobilista che vuole sapere la distanza tra il capoluogo e la città di Giove conviene tirare dritto. Se proprio vuole, può usare i numeri distribuiti a caso sulla Pontina per farsi una qualche giocata al lotto. Su quale ruota? Quella del Paradosso. E.B.

TERRACINA Ha un nome l’uomo che l’altra notte è stato investito ed ucciso sull’Appia, in località Ponte Maggiore (nella foto di Marcomeni). I carabinieri lo hanno identificato per tale Ram Santokh, 49 anni, indiano. L’uomo si trovava da pochi mesi in Italia. Era un clandestino. A travolgere l’extracomunitario, come si ricorderà, era stato un vigile del fuoco, che si recava al lavoro a Latina. Un corpo esanime sul ciglio della strada ricoperto da un pietoso telo bianco, una ciabatta di plastica colorata sull’asfalto, una bicicletta da donna con la ruota posteriore tutta schiacciata e rientrata. Sono i fotogrammi dell’ultimo incidente mortale avvenuto sulle strade cittadine. Vittima, in una sequenza di morte alla quale non si riesce a porre fine, un altro ciclista straniero. Viaggiava verso la Migliara 58. Stava per tornare a Borgo Hermada, forse dopo una gionata di lavoro come bracciante agricolo. Abitava in via Sani, quartiere di indiani, marocchini e via dicendo. Il cinquantenne M.M., caporeparto presso il comando provinciale dei Vigili del Fuoco, stava viaggiando da Gaeta, dove abita, verso Latina. Era alla guida di una Citroen Saxo, una macchina di servizio. Il pompiere se l’è visto improvvisamente davanti, quando aveva raggiunto il chilometro 94,100 della statale, proprio all’altezza dell’impianto del Consorzio di Bonifica di Ponte Maggiore. Una sagoma scura. Non aveva il giubbotto. La bici non aveva le luci accese. Una frenata di una trentina di metri non è stata utile. Il poveretto è stato «tamponato». L’impatto con il parabrezza e la caduta a terra gli sono stati fatali. Niente da fare: morto sul colpo. Per diverso tempo non è stato possibile conoscere le sue generalità. Non aveva documenti con sè. Ieri pomeriggio si è svolto l’esame esterno sul corpo del poveretto. M.M., come avviene sempre in questi casi, è stato indagato per omicidio colposo. E.B.

Comments Nessun commento »


LATINA ? Mangia una pasta al bar e le salta la protesi dentaria perche’ all’interno del dolce c’era un nocciolo. Una signora catanese di 48 anni ha raccontato al Codacons Sicilia quanto accadutole nel bar del porto di una localita’ nei pressi di Latina dove era attraccata la barca con cui era in vacanza con altre sette persone. Intendeva fare colazione ed ha acquistato alcune paste fra cui una denominata «conchiglia». Si trattava di un prodotto di una nota casa nazionale produttrice di dolciumi da forno. Nel corso della navigazione la donna ha addentato la pasta e in mezzo alla crema ha trovato un nocciolo, che le ha fatto saltare il ponte dell’arcata dentaria sinistra superiore, causando il distacco della protesi e la rottura del supporto. Un?azione legale a tutela della donna è stata avviata da Codacons.

Commento : ma poi dicono che la gente non compra i giornali e legge le notizie a scrocco su internet. Come fa un giornalista a scrivere articoli su cazzate del genere, sta’ signora ha fatto tutto sto’ casino per pigliare un po’ di quattrini… a signo!!! la prossima volta comprati un babba cosi non hai sti problemi.

Travolti dalle auto, muoiono due immigrati
Incidenti sulle strade pontine nella tarda serata di ieri: il primo si è verificato a Terracina, il secondo a Borgo Montello. Entrambe le vittime sono immigrati. Il primo incidente si è verificato sull’Appia in località Ponte Maggiore all’ingresso di Terracina. Ha perso la vita un immigrato investito da un vigile del fuoco che con l’auto di servizio stava recandosi al lavoro. Poco dopo a Borgo Montello, nei pressi di Latina, un altro investimento. Vittima anche in questo caso un immigrato, travolto da un’auto all’altezza dell’incrocio con la strada provinciale per Cisterna.

Commento: continuate come al solito a farvi spalmare sulla pontinia e l’appia, ma quando imparerete ad andare in bicicletta e a mettere il giubotto fluorescente di notte ?

TERRACINA Ha dato in escandenze al comando della Polizia Muncipale. Si è ripetuto al Pronto Soccorso, dove era stato portato per calmarlo. Alla fine, per il 50enne G.R., del luogo, è stato necessario il ricovero in una casa di cura. Ieri mattina G.R. è entrato a folle corsa nel parcheggio della sede dei Vigili Urbani del lungomare. Era molto agitato. Ha cominciato a battere i pugni. Nessuno ha capito cosa volesse. Quando ci si è accorti che l’uomo in questione non si sarebbe calmato da solo, è stata fatta richiesta di un’ambulanza del 118. G.R. è stato trasportato, non senza una qualche difficoltà, al «Fiorini». Al Pronto Soccorso l’uomo ha continuato a procurare scompiglio. Per lui è stato deciso un TSO.
er.ber.
Commento: poveracci! gia’ so’ pochi. ormai dei vigili urbani di terracina si parla solo quando gli menano.

TERRACINA Sono partite ieri le lettere di licenziamento per i 23 addetti all’assistenza scolastica degli alunni disabili. In pratica, si è verificato quello che si temeva già da un po’ di tempo. Alla fine di settembre scade l’appalto del servizio affidato al Consorzio Nazionale dei Servizi (CNS) di Bologna. Al momento, il Comune di Terracina non ha ancora provveduto al rinnovo, per cui, se non interverranno fattori nuovi, al momento della riapertura delle scuole i ragazzi diversamente abili potrebbero rimanere senza la necessaria assistenza. Arriveranno come un macigno le 23 lettere inviate dalla Cooperativa Sociale Insieme di Terracina, che gestisce il servizio in questione per conto del CNS. Sono indirizzate a tutti agli operatori, che nelle scuole cittadine (scuola dell’infanzia, elementari e medie) si occupano giornalmente di stare vicino agli alunni durante le lezioni, affiancando maestri e professori. Fanno gli assistenti scolastici: un lavoro molto delicato, una presenza dalla quale non si può prescindere. Il loro contratto quinquennale di LPU (lavori di pubblica utilità) scadeva ad aprile scorso, ma sono riusciti ad avere una proroga di 6 mesi. La prossima scadenza è fissata al 30 settembre. Il Consorzio non è in alcun modo intenzionato a dare altre proroghe, visto che vanta cospicui crediti dal Comune (pare che non venga pagato da 4 anni, cosicchè la somma ha raggiunto il record di 3 milioni di euro). In una riunione che si è svolta lunedì scorso, il Comune, da parte sua, ha manifestato la volontà di continuare il servizio, ma a tutta la giornata di ieri, non ha preso alcuna concreta iniziativa, per sanare la questione e rimetterla sulla carreggiata giusta. Così le lettere sono partite, rispettando la normativa che vuole un preavviso di 30 giorni. E’ una grossa tegola che piomba sull’avvio di questo nuovo anno scolastico in città. Nel mese di settembre l’assistenza sarà garantita. A rischio è, invece, per i mesi successivi a partire da ottobre. Sono all’incirca 50-60 gli alunni tra i 3 ed i 14 anni, che sono individuati come disabili. Presentano problemi di diversa natura. Si va dal cerebroleso allo psicotico. Non mancano ragazzi che hanno menomazioni agli arti o difficoltà di equilibrio. Per tutti c’è bisogno di una figura ad hoc, che faccia da “angelo custode” per tutte le necessità strettamente scolastiche e non. Dirigenti scolastici e genitori non accetteranno di ospitare gli alunni senza la presenza degli assistenti, per cui i ragazzi sarebbero costretti a rimanere a casa. er.ber.

Commento: Non vi preoccupate pero’ che per lo stipendio di un utilissimo city manager o per un bel viaggio in paesi gemellati i soldi si troveranno sempre….

TERRACINA Non sono state solo otto le persone rimaste intossicate martedì sera al Frasso a causa di un diserbante buttato nel terreno. Ad accusare dei malesseri, per fortuna passeggeri, sono state anche altre persone, che si trovavano nella zona. Nessuno, per fortuna, ha dovuto far ricorso alle cure dei medici. Sull’episodio i carabinieri continuano a svolgere indagini. La Procura della Repubblica, a cui verranno inviati presto gli atti, potrebbe scrivere sul registro degli indagati la persona, che ha causato l’incidente. Si sapeva della famiglia del 42enne B.M. (marito, moglie e tre figlie piccole) e di una loro giovane ospite. Si sapeva dei due carabinieri intervenuti. Tutti erano andati in ospedale per i problemi respiratori, causati dall’inalazione di sostanze chimiche tossiche. Adesso si è appreso che, nel raggio di qualche centinaio di metri, sempre sulla Migliara 55, si sono verificati altri episodi di malessere. E’ successo in qualche podere vicino al campo a serra, dove è stato utilizzato il prodotto chimico. E’ successo in un’azienda agrituristica situata in via Casanello. Qui i proprietari ed i loro due figli hanno avuto una forte lacrimazione agli occhi. In quel momento nella struttura c’erano una ventina di clienti. La maggior parte di loro ha accusato gli stessi sintomi. Nessuno, al momento, sapeva spiegarsi la ragione di quanto stava succedendo. «I problemi sono durati una ventina di minuti in tutto» ci racconta uno dei colpiti «ma senza che avessimo altri disturbi. Nessuno ha dovuto, comunque, recarsi in ospedale». E’ stato il vento, molto forte in quella giornata, a diffondere la nube tossica nelle vicinanze della proprietà della signora I.S. (pare che la donna abbia affittato il terreno ad altri, che l’hanno utilizzato per installarvi delle serre). Così i fumi si sono sparsi nell’aria, finendo per essere inalati da chi in quel momento si trovava in zona. Il “Geort 50″ (questo il nome del prodotto in questione) è un prodotto che viene usato per la disinfezione delle terre, prima della messa a dimora delle coltivazioni. Ha un’azione fumigante. Appartiene alla classe 2 ed è tossico. Va usato con una macchinetta, che lo riversa all’interno del terreno. Se lo si usa con gli spruzzi, assume una maggiore funzionalità, ma dà seri problemi soprattutto all’apparato respiratorio. I Cc della locale stazione retta ad interim dal m.llo Parolisi stanno indagando sulle modalità usate per applicare il fitofarmaco. Non è stato necessario ricorrere all’intervento dell’Ausl, poichè l’episodio è rimasto circoscritto (ai Cc non sono giunte altre segnalazioni). Già oggi i militari potrebbero cominciare a sentire le parti lese e la proprietaria del fondo. Tra qualche giorno gli atti saranno inviati all’A.G., che dovrà decidere se indagare I.S. per lesioni. er.ber.

Morale: Dubito che possiamo solamente immaginare cosa ci sia nelle verdure che poi andiamo a comprare da sta’ gente.

TERRACINA ? La popolazione locale sta invecchiando sempre di più.
Si può dire, visti i livelli raggiunti, che la città di Giove contende al paese di Campodimele il primato della longevità. A produrre in un qualche modo un effetto di ringiovanimento sono gli extracomunitari, la cui colonia sta aumentando di numero. Popolazione sempre meno giovane e, quindi, sempre più pensionati. Ci si sposa di più rispetto al resto dell’Italia. Non «tira» molto il matrimonio civile. Buona, poi, la tenuta dei matrimoni. Tutti questi sono solo alcuni degli indici di uno studio demografico e sociale, preparato dall’ufficio anagrafe del Comune sulla base dei dati Istat. Il riferimento è al 2005. L’anno scorso si sono registrate 348 nascite con un tasso di natalità pari all’8,3 per mille, inferiore al dato nazionale già di per sè molto basso (9,7). Come dire che sul cielo cittadino non volano più le cicogne. Nello stesso tempo si sono verificati 398 decessi con un tasso di mortalità pari al 9,3 per mille, dato inferiore alla media nazionale (9,8). L’età media degli abitanti del Comune risulta essere sui 42,3 anni (41,1 per i maschi, 43,4 per le femmine). In pratica, quella cittadina sta acquistando sempre più la caratteristica di una comunità sclerotizzata (8.167 sono le persone che hanno un’età superiore ai 65 anni, mentre sono 5.715 quelli che hanno meno di 14 anni). Lo dimostra l’indice di vecchiaia, che, per essere 143, è superiore a quello registrato nell’intero Lazio e in tutto il territorio nazionale. Volendo separare la popolazione giovane da quella adulta, si può arrivare a dire che solo il 39,1% dei Terracinesi ha un’età inferiore ai 34 anni (dato inferiore sia alla media regionale che a quella delle singole province). La popolazione, al dicembre scorso, risultava di 42.820 abitanti, di cui 20.886 maschi (48,8%) e 21.934 femmine (51,2%). Negli ultimi decenni c’è stato un incremento di circa il 2,6%, che ha portato al superamento della soglia dei 40 mila (per l’esattezza 42.820). Ciò significa che Terracina può aspirare a tornare la seconda città in provincia per numero di abitanti, posizione che le è stata «usurpata» da Aprilia. Sempre più persone anziane scelgono Terracina come «buen retiro». In compenso, si fa sempre più notevole la presenza di cittadini stranieri, che, alla fine del 2005, risultavano 1.589. Il flusso più consistenti di immigrati proviene dai paesi extraeuropei (3,8% della popolazione). Tra i paesi dell’area comunitaria a tenere la bandiera sono i tedeschi con il 32,4%. Popolazione anziana e, di conseguenza, popolazione non attiva. L’indice di dipendenza (rappresenta il carico della popolazione non attiva su quella attiva; è dato dal rapporto tra la popolazione residente con un’età 0/14 più la popolazione residente con età oltre i sessantacinque anni e la popolazione in età 15/64 moltiplicato per cento) mostra che circa 48 persone su cento sono a carico della collettività attiva. Se si confronta questo indice con quello degli stranieri residenti nel Comune, si può vedere che il dato numerico riferito a questi ultimi è molto minore di quello della popolazione italiana. In poche parole, tra gli extracomunitari ci sono più bracce da lavoro. Una nota particolare la meritano i matrimoni e le famiglie. Sul territorio comunale risultano essere residenti 17.645 nuclei famigliari con un numero medio di componenti pari a 2,4 persone, inferiore al dato medio regionale (2,55), nazionale (2,59%) e del capoluogo (2,76). Ci si sposa di più e addirittura nel 2005 questo valore numerico risulta essere stato superiore rispetto alla media nazionale (4,6%) che a quella regionale (5,6), secondo i dati relativi al 2002. Riguardo al rito prescelto dalle coppie, secondo i dati degli ultimi 6 anni, quanti si sposano in Comune rappresentano il 23% della popolazione (28,7% nel Lazio). Sempre a Terracina, le unioni matrimonali riescono a durare più a lungo che in altre parti. Infatti, il tasso medio dei divorzi negli ultimi 6 anni è pari a 0,68 ogni 1.000 abitanti, contro una media nazionale di 0,7 per mille e dell’1 per mille della Regione Lazio. Notevole anche il numero dei disoccupati. Sono 9.306, di cui 4.324 uomini e 4.982 donne. Di essi 475 persone sono extracomunitari. Insomma, una popolazione di vecchi, pensionati e disoccupati e, a ben guardare, al femminile.

SEZZE : Tombe invase dall?acqua, cittadini infuriati

commento: Sezzesi tranquilli, e’ molto difficile che qli occupanti affoghino

TERRACINA All?asta anche la vecchia caserma dei carabinieri, corsa contro il tempo
Non è solo il Palazzo della Bonifica che andrà all?asta ma anche l?immobile di via Sarti ex sede dei carabinieri ed altri quattro locali di proprietà del Comune di Terracina situati in piazza Garibaldi. L?importo complessivo dei sei immobili stimati dal perito incaricato dal giudice per le esecuzioni immobiliari supera i nove milioni di euro. La somma maggiore sta tutta sul Palazzo della Bonifica valutato circa sette milioni, al secondo posto l?ex caserma dei carabinieri e via via gli altri. Tutti immobili che l?amministrazione aveva tentato di vendere direttamente agli affittuari alcuni anni fa tentando di fare cassa prima che arrivasse la decisione giudiziaria, ma senza esito. Dal Comune non si hanno notizie sulle iniziative che l?ente intende prendere per evitare la clamorosa vendita. L?ipotesi di un riscatto degli immobili prima del giorno dell?asta sembra piuttosto peregrina viste le difficoltà finanziarie che hanno portato a tali situazioni estreme. Puntuale invece la posizione dell?opposizione che con i tre consiglieri della Margherita lancia un appello a tutti i cittadini che vogliono concorrere alla nascita di una fondazione per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni storici e monumentali della città prima che vadano tutti all?asta. «Vista la drammaticità della situazione ? scrivono ? facciamo appello a tutti i cittadini per avviare da subito la nascita di una Fondazione che si occupi della salvaguardia, del recupero e della valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e monumentale della città. Un?iniziativa, che deve in primo luogo evitare che il Palazzo della Bonifica venga messo all?asta dovrebbe vedere coinvolti, tutti i cittadini, in particolare e soprattutto i soggetti imprenditoriali della città, compreso i principali istituti di credito». I tre consiglieri indicano anche alcune fasi operative sebbene consapevoli dei tempi stretti. «Pensiamo alla possibilità di coinvolgimento, nella fase di realizzazione del logo, degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della città, attraverso un concorso di idee. Ciò valorizzerebbe enormemente il momento fondativo».

Commenti: si! certo! associazioni, studenti, imprenditori e banche sono tutti pronti per salvarvi la faccia… ma vaff…..!

Nella foto: una immagine d’epoca dello stabilimento balneare Piecarello di Terracina. Dalla presenza degli scogli si deduce che forse era situato ove si trova “il sirenella” attualmente.

Comments Nessun commento »