Archivio Luglio 2006


Anche per il mese di agosto una serata organizzata dalla Ludoteca «La
Giostra». E? un progetto della Cooperativa «Mosaico», che da anni opera
con i suoi servizi, in collaborazione con il Comune. Il prossimo incontro è previsto per il 10 agosto dalle 20.30 alle 22.30 con i «Giochi sotto
le stelle» nel parco pubblico Ghezzi. «La Giostra» è uno spazio d’incontro e di gioco, in cui i bambini, accompagnati dagli educatori, possono
vivere diverse esperienze ludiche ed educative, con attività strutturate e di laboratorio. La ludoteca al fine di promuovere e offrire la possibilità di sperimentare alcune delle attività pratiche che li caratterizzano, ha pensato di essere presente nell’estate terracinese con tre appuntamenti di cui uno
si è svolto con successo il 20 luglio. Un altro appuntamento è previsto anche per il 7 settembre dalle 18.30 alle 20.30 con il «Grande torneo di giochi da tavolo». Ma la cooperativa Mosaico ha inaugurato la ludoteca lo scorso
inverno e l?affluenza di bambini è stata notevole. Gli incontri si svolgevano nel pomeriggio circa due ore e per due giorni la settimana riscuotendo un enorme successo.

Maya Bottiglia

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Scatta il via per i parcheggi a pagamento. Da domani niente più parcheggi a sbafo, ritornano i vecchi “grattini”. Anche se a stagione iniziata, il sistema dei parcheggi a pagamento riparte per il mese di agosto, e rimarrà attivo fino al 15 settembre 2006. La giunta, riunitasi venerdì 28 luglio, ha definito le modalità di pagamento e le rispettive tariffe. Niente più messaggini, niente più “Easy parch”. Il sistema tanto criticato ha ceduto il passo, all’”antico”, ma semplice “grattino”. Il foglietto da apporre sul cruscotto, sarà disponibile da domani presso gli esercizi commerciali della città. Le tariffe comprendono anche diverse tipologie di abbonamento. Per i soli residenti, l’abbonamento dal 1° agosto al 15 settembre, che rende possibile la sosta in tutte le aree a pagamento, è di soli 20 euro. Ma c’è anche l’abbonamento quindicinale, che, sempre per i soli residenti, è di 10 euro. Invece un solo mese costa ai terracinesi 15 euro. La tariffa per l’intera giornata è di 4 euro, mentre quella per un’ora o frazione di ora è di un euro.

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Nonostante i disservizi turistici, il tratto di arenile conserva il suo appeal Premiata la spiaggia di Levante Inserita nella guida De Agostini tra le prime 60 in Italia

TERRACINA – La spiaggia di Levante è annoverata dalla Guida De Agostini tra
le prime 60 in Italia. Nonostante i disservizi turistici, Terracina conserva, dunque, il suo prestigio in Italia ed anche all?estero. L?arenile ai piedi del Tempio di Giove ed in particolare quello di Levante è censito, infatti, nella guida di De Agostini «Il top delle spiagge d?Italia
». La pubblicazione include una foto della spiaggia di Levante con alcuni
giovani che giocano a calcio sulla sabbia sullo sfondo di Monte Sant?Angelo e del Tempio di Giove. Più avanti, un?altra immagine della «Spiaggetta» e dei bagnanti che prendono il sole sull?arenile. Il libro descrive anche il litorale di Terracina e le sue origini. La Guida De Agostini consiglia Terracina agli amanti delle vacanze al mare, paragonandone le spiagge a quelle della Sardegna. Un riconoscimento importante per la città, di
cui ancora una volta sono evidenziate le bellezze. Peccato che l?appeal turistico di Terracina rischi di venire vanificato dai disservizi che si registrano soprattutto quest?anno per i ritardi dovuti all?insediamento
dell?amministrazione comunale: dalla sosta a pagamento alla mancanza
di fontanelle su viale Circe, alla riduzione progressiva della spiaggia libera, alla mancanza di manifestazioni che fungano da attrattiva. Tutte carenze che rischiano di disamorare anche i turisti più appassionati.
Maya Bottiglia

Nella foto: la spiaggetta sminata dagli americani una sessantina di anni fa’

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La biblioteca comunale ‘Adriano Olivetti’ è aperta ma non può svolgere la propria normale attività: tutta colpa del fatto che da oltre una settimana manca la possibilità di collegarsi ad internet ed alla intranet. “I disagi, sia per gli utenti del servizio sia per i dipendenti interni sono tanti”- spiega Nino Di Spigno, un dipendente della biblioteca comunale -”Non possiamo collegarci ad internet per effettuare le ricerche. Proprio ieri è venuta una ragazza che cercava un libro sulla gestione delle risorse umane e voleva avere i titoli di alcuni autori, ma non abbiamo avuto la possibilità di accontentarla, le abbiamo dato il sito su cui fare la ricerca da sola”. “Inoltre,”- continua Nino, -”il nostro catalogo virtualmente si trova a Roma presso l’Università degli studi “La Sapienza”, quindi, chiunque voglia sapere in quale scaffale si trova un determinato libro, deve fare la caccia al tesoro. Abbiamo chiamato chi di competenza per risolvere il problema, ci hanno detto che è un guasto della Telecom sulla rete comunale, ma sappiamo che in molti uffici il collegamento c’è”. La mancanza del collegamento rimane, quindi, un mistero ancora da svelare.

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«O il caffè o il gelato da 100 Euro». Questa la singolare parola d’ordine del 42enne figlio del proprietario di un noto Bar di Viale della Vittoria a Terracina arrestato nella tarda serata di venerdì dai Carabinieri della Compagnia di Terracina del Capitano Gianfranco Romagnano guidati nell’occasione dal luogotenente del N.O.R.M. Salvatore Cuomo. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militi dell’Arma, che da tempo erano sulle tracce dell’uomo, hanno agito in borghese facendo irruzione nel retrobottega rinvenendo un borsello con 6 grammi di cocaina e alcuni pezzi di hascisc già confezionate in dosi e circa 700 Euro in contanti. In una successiva perquisizione domiciliare in Piazza Municipio è stata trovata nell’armadio altra cocaina pura, sostanza da taglio, hascisc conservato in buste, 1 pasticca di ecstasy e un altro notevole quantitativo di denaro per una somma complessiva di quasi 5000 Euro nascosta in un contenitore per bottiglie di liquori. In totale la droga sequestrata ammonta a 100 grammi di hascisc e 150 di cocaina che sul mercato avrebbero fruttato almeno 15.000 Euro. L’arrestato è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza della caserma dei Carabinieri di Terracina. Sarà processato per direttissima domani.

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TERRACINA – Rissa in spiaggia, in due finiscono al pronto soccorso e poi al commissariato insieme ad altri due contendenti.
Con il caldo torrido di questi giorni non sono mancate le prime liti sulla spiaggia, anche se quella dell?altrasera si è trasformata in una vera e propria rissa con tanto di pugni e schiaffi. Erano le 23 quando al centralino della polizia è arrivata una telefonata in cui si segnalava la presenza di alcune persone che discutevano animatamente nei pressi dello stabilimento «Riva del Mare».
Protagonisti delladiscussione, che sarebbe nata per futili motivi,
vi erano tre extracomunitari di origine marocchina ed un uomo di Sperlonga
che a quanto pare già si conoscevano.
In un attimo la discussione si è accesa fino a degenerare in un
vero e proprio parapiglia.
Due contro due, sotto gli occhi dei passanti che la sera fanno la classica passeggiata sul lungomare di viale Circe, fermi tutt?intorno a gustarsi
la scazzottata. Poi, nel timore che la situazione potesse degenerare, qualcuno ha pensato bene di chiamare il 113. Gli agenti della volante
del commissariato sono intervenuti sulla spiaggia calmando i quattro uomini, due dei quali hanno riportato contusioni per cui è stato necessario l?intervento dell?ambulanza del 118 che li ha trasportati al pronto soccorso dell?ospedale «Fiorini». Medicati i due contusi, i quattro contendenti sono stati accompagnati al commissariato di polizia dove sono stati denunciati
a piede libero per rissa. Una serata a dire poco movimentata per i quattro uomini che, per una banale discussione, hanno finito per darsele di santa ragione. Episodi che nel periodo estivo, complice il caldo, accadono con una certa frequenza, a volte anche di mattina.
Maya Bottiglia

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TERRACINA – Si terrà a Terracina
la nona edizione del workshop
turistico internazionale «Buy Lazio
». L?importante manifestazione
si svolgerà tra il 14 e il 17
settembre. «E’ un notevole risultato
perché Terracina avrà una vetrina
regionale e nazionale privilegiata
su tutti gli organi di comunicazione
di massa e questo non può
che far bene alle imprese turistiche
cittadine per rinvigorire, sul
finire della stagione balneare, i
loro bilanci d’esercizio – commenta
il sindaco Nardi-. Ma anche
perché la città ospita da sempre
una nutrita colonia di cittadini
provenienti dalla Germania e più
in senso lato di lingua tedesca. Ed
è proprio agli operatori turistici di
Germania, Austria e Svizzera che
è dedicata la manifestazione». Le
motivazioni legate alla scelta dei
mercati di lingua tedesca, secondo
un’indagine di Unioncamere, è
legata alla capacità del territorio
laziale di offrire risorse che spaziano
dal turismo culturale e religioso
fino a quello balneare, ma
anche enogastronomico. «E? partendo
dalla consapevolezza di
queste richieste di mercato – afferma
l’assessore al Turismo Pietro
Serra – che nell’ultimo scorcio di
legislatura abbiamo approvato atti
politico – amministrativi fondamentali
per guardare con ottimismo
al futuro per la nostra qualità
turistica. Questi atti andranno discussi
ed approvati in Consiglio
comunale. Cosa che faremo il più
presto possibile. Il turismo terracinese
acquisisce ancor più significato
considerando le vocazioni
naturali del territorio. Infatti, alle
risorse del mare e della spiaggia,
già estremamente importanti, bisogna
aggiungere la straordinaria
bellezza dei siti archeologici, storici
e paesaggistici. Un sistema -
termina Serra – che pone già da
tempo Terracina all’attenzione dei
mercati nazionali e internazionali

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Dal 22 luglio il mondo animato dei cartoon iniziato il suo viaggio itinerante nelle piazze delle principali località di mare: un?occasione da non perdere per un incontro ravvicinato con i personaggi dei cartton piú amati di tutti i tempi. I due canali per ragazzi leader di MondoSKY daranno vita ad un vero e proprio villaggio di cartoni, dove sarà offerto ai bambini e alle famiglie un grande spettacolo gratuito. Sicurezza, allegria e tanto divertimento sono gli ingredienti del successo di Cartoon Network. L?appuntamento a Terracina sarà nel piazzale Lido. Ulteriori informazioni sul roadshow piú animato dell’estate sono disponibili su www.CartoonNetwork.it, insieme a tante curiosità, immagini e iniziative speciali. Lo spettacolo avrá inizio nel pomeriggio alle 17.30 e si prolungherá fino a mezzanotte circa.

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TERRACINA – Proseguono i lavori di restauro del Cinema Fontana. La scorsa settimana, anche se per pochi minuti, i passanti hanno potuto ammirare l?interno di quello che un tempo era considerato il più noto cinema di Terracina. In tanti si sono soffermati a guardare ammirando le colonne e gli interni che gli operai poco alla volta stanno portando via. Il vetro sul
portone superiore è stato tolto ed ecco spuntare vecchi mobili all?interno di una stanza quasi fosse la cabina di osservazione del cinema dall?alto. Anche alcune imposte nei piani superiori sono per metà aperte ed anche lì
è possibile intravedere gli arredi. In tanti, passando davanti al prestigioso cinema, ne ricordano l?atmosfera ed immaginano come sarà dopo il restauro che, assicura il direttore dei lavori, conserverà lo stile originario dell?immobile ed tetto apribile da cui è possibile ammirare le stelle. L?attuale proprietario ha deciso di realizzare nei locali del cinema un salotto commerciale con diversi negozi. La struttura ora in fase di restauro è stata lasciata per anni abbandonata a se stessa, tanto che sono evidenti, anche all?esterno, i segni di degrado: dal portone esterno alle imposte, al cornicione ed alla facciata, che con il tempo ha perso il suo colore
originale.

M.B.

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39esima Sagra del Prosciutto a Bassiano il prossimo fine settimana. Nell?ambito dei festeggiamenti, all?interno dello splendido scenario delle mura medioevali di Bassiano presso il Centro Culturale “Itala Fatigati-Salvagni”, il 29 ed il 30 luglio, si terrà la mostra personale dell?incisore Rita Mattocci.

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di ERCOLE BERSANI TERRACINA ? Le casse delle scuole in provincia sono a secco. Ritardi e tagli negli accrediti statali stanno crendo serie difficoltà al funzionamento di tutte le istituzioni. I presidi pontini denunciano una tale situazione, che appare molto seria a fronte di pagamenti ormai in scadenza. «Le scuole, diversamente dagli anni precdenti, non sono più in grado di anticipare il pagamento dei compensi per gli esami di Stato. Siamo fermi a maggio per il pagamento degli emolumenti ai docenti supplenti. Siamo senza finanziamenti per il fondo d’istituto e per le spese di funzionamento, mentre vanno a scadenza fatture, bollette e quant’altro serve per mandare avanti le istitutzioni scolastiche». Il grido d’allarme è del prof. Carmelo Palella, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Latina e vice-presidente di quella regionale. Si tratta di decine di migliaia di euro, il cui mancato incasso non mette le scuole nella condizione di onorare gli impegni finanziari. La questione non è nuova, ma si sta aggravando con il tempo. A questo vanno aggiunti i tagli consistenti e costanti operati dall’autorità statale. La riduzione dell’80% del 2003 è passata con il 2006 al 30% del bilancio precedente. E c’è il rischio che il nuovo governo possa ulteriormente ridurre di circa il 20% i contributi. «Non è necessario essere degli esperti matematici» conclude il preside Palella «per capire che tale ulteriore taglio darebbe un colpo mortale ai bilanci scolastici».

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L?accoppiata è di quelle vincenti: lui, mattatore sul palco di Zelig; loro, beniamini del pubblico pontino e non solo. Checco Zalone show allora, insieme alla band dei Tizio & Caio. Uno spettacolo imperdibile, dopo l?esilarante performance del ?panda mediatico? Paolo Migone. L?appuntamento è per martedì 8 agosto, a partire dalle ore 22 nella piazza centrale di Sperlonga. Lo spettacolo è organizzato dal Comune locale ed è prodotto dall?agenzia Ventidieci. L?ingresso è gratuito.

Ricordo che Checco e’ l’autore della hit di questa estate : “siamo una squadra fortissimi”

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Qualche tempo fa’ avevo dato la notizia che il cantante Ligabue stava
girando il video del suo ultimo successo :HAPPY HOUR a Terracina sul Tempio di Giove.

(vedi http://paologiannetti.blog.tiscali.it/ms2615347/).

ora sono disponibili il video e il backstage di questo evento.

Il video del backstage e’ disponibile su youtube presso il seguente link:

http://www.youtube.com/watch?v=vXmtCXOuEJk&search=ligabue%20happy

per chi fosse interessato anche al video della canzone puo richiedermelo presso questa e-mail tdr125@gmail.com

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Ponza è più vicina. E’ ufficiale. Da ieri fino al 30 settembre 2006 è operativo un collegamento veloce da Terracina per Ponza. La Motonave veloce “Euro IV”, di nuovissima costruzione, trasporta solo passeggeri ad una velocità di ben 21 nodi. Non ci vorranno più oltre due ore per arrivare nell’isola della “Spigolatrice di Sapri”, dal momento che la nuova imbarcazione permetterà di raggiungere la meta in un’ora e venti. Da Terracina il collegamento partirà alle ore 08.30 e da Ponza alle ore 18.30. Ci saranno doppie corse il venerdì, il sabato e la domenica. Questa nuova opportunità arricchirà le vecchie iniziative. Continuerà la partnership tra SNIP srl e la Shuttle Viaggi per il “pacchetto escursioni” alle isole di Ponza, Palmarola e Zannone con biglietti integrati (trasporto e giri dell’isola in motobarche attrezzate). Una bella opportunità, dunque, ed una offerta turistica di notevole rilievo che consente non soltanto di garantire all?isola lunata nuove possibilità di essere raggiunte dai flussi turistici ma anche una occasione per Terracina di rappresentare punto privilegiato di snodo e meta turistica della costa pontina.

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Ancora una volta la festa popolare della Madonna del Carmine attira la televisione. L’anno scorso c’era Michele Cucuzza con la “Vita in diretta” a documentare la processione marina, invece quest’anno è il cortometraggio ad avere l’esclusiva. Una troupe televisiva è stata presente ieri all’uscita in mare della Madonna. Una festa religiosa che diventa oggetto di un corto. Il regista Assanti, che partecipa ad un concorso nazionale di corti che quest’anno ha per tema “Le feste Popolari”, ha scelto di dirigere il suo “obiettivo” verso Terracina. Una parte del corto riprenderà l’evento religioso, un’altra parte, invece, filmerà il centro storico alto. La storia del cortometraggio riguarda una persona che non aveva mai conosciuto sua figlia. Casualmente ritrova un biglietto di una festa popolare alla quale la figlia potrebbe partecipare. Pur di poterla conoscere, si reca sul posto e si mette sulle sue tracce. Una storia breve ma avvincente che avrà come scenografia la città di Terracina.

A proposito di Madonna, nella foto una immagine della apparizione del 1968
a ZEITUN in Egitto di fronte a migliaia di persone.

domenica 23 luglio 2006

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Dal 20 al 24 luglio dalle 8.00 alle 22.00, nel porticato del Palazzo Comunale in Piazza Municipio si potrà visitare una mostra fotografica dal titolo «FotoGrafia Litorale». Un progetto che, sviluppato dalla «Zoneattive» e sponsorizzato dalla Regione Lazio e dalla Litorale spa, vuole passare in rassegna il litorale laziale in tutti i suoi aspetti. La tappa di Terracina è la terza nel programma del tour. Nomi di rilievo per una mostra, il cui filo conduttore è quello di mostrare le bellezze archeologiche, paesaggistiche e balneari che la costa laziale presenta. L’inagurazione è prevista per questa sera alle ore 20,00.

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Da “il Giornale”

Sarà il mare, il protagonista indiscusso di questo fine settimana a Terracina, cittadina del litorale laziale, in provincia di Latina, che ripropone anche quest’anno una festa ormai divenuta tradizione. La festività prende spunto da una tradizione religiosa, quella legata alla Madonna del Carmine, celebrata il 16 luglio, della quale viene localmente venerata un’effigie. Furono i pescatori, che nella Confraternita del Carmine rappresentano la maggioranza, a proporre nel 1948 la realizzazione di una processione sul mare in onore della Vergine. E’ infatti, durante l’intera giornata odierna, tutto il mondo della pesca si raccoglierà per celebrare la Madonna con una Santa Messa officiata nel porto, con una caratteristica processione in mare, con fuochi d’artificio e fiaccolata, dal molo alla chiesa del Santissimo Salvatore. È un momento assai particolare: numerose paranze verranno illuminate e addobbate di reti, rami fioriti, conchiglie e frutti di stagione. L’immagine mariana verrà caricata su una delle barche e quindi accompagnata dal corteo marino.
n programma poi la rassegna gastronomica del pesce azzurro e dei prodotti locali, sempre in prossimità del molo. Inoltre musica, spettacoli, giochi popolari e la divertente «cuccagna a mare», con il classico palo infisso direttamente nell’acqua. Nella giornata di domani, la Sagra del pesce: l’occasione è ghiotta per far festa e gustare un’ottima frittura di pesce. Il mare della zona è infatti pescosissimo ed offre triglie, merluzzetti, spigole, sogliole, gamberoni e mazzancolle. Tra i prodotti locali più rinomati da ricordare anche la mozzarella di bufala della zona di Formia e Gaeta,

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A Terracina partono i parcheggi a pagamento ma niente più sms. Soddisfatto e già carico di lavoro il nuovo vicesindaco di Terracina Pietro Serra. A lui Stefano Nardi oltre al Turismo e Demanio, ha voluto affidare anche i Servizi sociali «perché è un medico che conosce bene il problemi sociali», ha detto il sindaco.
Ma come assessore al Turismo ha già fatto sapere che la lunga querelle dei parcheggi a pagamento sul lungomare Circe e sulla parallela viale Europa finalmente si è conclusa. «Dalla prossima settimana partiranno i parcheggi a pagamento sulle strisce blu per il mare ? ha detto Serra ? Non ci saranno più gli sms ma solo i ?grattini? che potranno essere acquistati presso gli stabilimenti, bar e tabacchi della città».
Saranno gli ausiliari del traffico a verificare il corretto utilizzo del ticket. E sul turismo annuncia due avvenimenti importanti. Il primo a settembre riguarda la borsa del turismo buy Lazio che sarà ospitata da Terracina. Il secondo è un convegno internazionale previsto per ottobre. E sulla nuova giunta dice: «Si tratta di un esecutivo nuovo con forze nuove che hanno tanta voglia di fare e tanto entusiasmo. Ora bisogna rimboccarsi le maniche ed iniziare a lavorare».
F.Coc.

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Venerdi 21 Luglio, il WWF sezione di Terracina, organizza, presso il Parco della Rimembranza in via San Francesco Nuovo,la serata di solidarietà
“L’AFRICA NEL CUORE”.

Il programma della serata sarà il seguente:

- Dalle ore 19.00: Mercatino equo e solidale dell’Associazione “AMICI DI ALFREDO”;

- Mostre Fotografiche e proiezioni; mostra di strumenti africani;

- Stand gastronomico con degustazioni di ricette di cucina etnica;

- Ore 21.00: Presentazione di alcuni progetti del WWF in paesi in via di sviluppo;

- Ore 21.30: Concerto di percussioni africane con il gruppo “BAOBAB”.

Ingresso ad offerta libera per la raccolta di fondi a favore di un progetto di sviluppo nel bacino del Niger.

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Tragedia sul lavoro in località Lungo Sisto, vicino a Terracina. Un uomo e un ragazzo sono rimasti folgorati da una scarica elettrica di 20mila volt mentre spostavano un ponteggio di cinque piani.

Si tratta di Silvanno Pannozzo, il titolare della ditta di ristrutturazioni che effettuava i lavori, e un operaio di origine rumena di 16 anni. Miracolosamente illeso un’altro operaio rumeno, di 20 anni, che stava aiutando i due uomini a spostare una impalcatura da una villa bifamiliare ad un’altra casa. Secondo le prime ricostruzioni il ponteggio deve essersi incagliato nei fili dell’alta tensione provocando una scarica elettrica che ha ucciso all’istante i due lavoratori.

I mezzi del 118 hanno dovuto attendere l’arrivo dei tecnici dell’Enel per poter intervenire perchè nella zona era ancora presente una forte tensione elettrostatica che metteva a rischio gli stessi soccorritori. La zona è stata chiusa al traffico per consensentire gli accertamenti.

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TERRACINA – Terzo settore
di nuovo sul piede guerra
contro il Comune per il ritardo
nei pagamenti dei servizi.
E? dura la nota con cui le otto
cooperative sociali di Terracina
denunciano il comportamento
dell?amministrazione
comunale nei confronti
delle cooperative. «Siamo
completamente fuori da ogni
logica umana, sociale e perfino
di mercato – si legge nel
comunicato -. La situazione
è drammatica, e temiamo
che nessuno, forse anche il
terzo settore stesso, riesca a
rendersene conto». Quindi
l?annuncio: «Non chiediamo
altri incontri né siamo disponibili
a rispondere ad altre
convocazioni. Abbiamo
scelto la linea della mobilitazione
e presto faremo parlare
di noi».
La questione si trascina ormai
da diversi mesi e sembra
essere arrivata ad un punto di
non ritorno. Nell?aprile scorso
il Comune aveva sottoscritto
un accordo in base al
quale si impegnava a saldare
cinque mensilità entro e non
oltre la prima metà di luglio.
«Bene, quell?accordo – spiegano
le cooperative – è diventato,
per volontà dell?amministrazione
comunale,
carta straccia. Senza alcun
preavviso e sebbene il flusso
di denaro a favore del Comune,
la ragioneria ha liquidato
una sola mensilità». Questo,
prosegue la nota, «significa
che il terzo settore, cioè le
associazioni e le cooperative
spesso con soci svantaggiati
socialmente e fisicamente,
deve continuare a sostenere
il welfare della città anticipando
soldi per l?amministrazione,
non pagando i propri
lavoratori, accollandosi
gli interessi passivi che intanto
maturano nei confronti
degli istituti di credito ed
abbassando inesorabilmente
la qualità dei servizi a scapito
degli utenti e delle loro
famiglie». Una situazione
dunque estremamente difficile
che di fatto ha messo il
terzo settore in una condizione
finanziaria assolutamente
precaria: «All?amministrazione
- sottolineano le cooperative
- sfugge il fatto che
l?innalzamento della qualità
di servizi imposto dalla legislazione
nazionale e quindi
regionale ha comportato
un?impennata dei costi di gestione
che non può essere
sostenuta con questi ritmi di
pagamento». E farne le spese
sono i lavoratori che chi usufruisce
dei servizi: «Non si
possono tenere sulla graticola
centinaia di lavoratori che
tra l?altro, per sua volontà,
devono essere assunti regolarmente
rispettando i parametri
fissati dai contratti nazionali,
mentre ci si scapicolla
quando altre categorie
protestano nel momento in
cui scade il secondo mese di
ritardo». Un fatto grave perché
si «sta parlando di servizi
sociali alla persona, disabili,
anziani, bambini, disadattati
e delle loro famiglie
che non possono subire sulla
loro pelle già lacerata dalla
vita le frustrazioni di chi si
prende cura di loro». Le cooperative
pongono l?accento
sull?aspetto «etico e culturale
» della questione: «Altrimenti
non si capisce – chiosano
- perché la ragioneria
sforna continuamente mandati
ad altri fornitori del Comune
ed imprese che hanno
ricevuto mandati di pagamento
talvolta immediati e,
sicuramente, aggiornati ad
un paio di mesi fa».
Pierfederico Pernarella

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TERRACINA – La ludoteca «La
giostra» sarà presente anche in
estate con tre incontri presso
l?area Ghezzi. «La giostra» è un
progetto della cooperativa «Mosaico
», che da anni opera con i
suoi servizi in collaborazione
con il comune. La ludoteca nasce
dall?esigenza di promuovere
il benessere del bambino attraverso
la costruzione di spazi e
luoghi di incontro privilegiati.
Uno spazio di gioco in cui i
bambini, accompagnati dagli
educatori, possono vivere diverse
esperienze ludiche ed educative,
con attività strutturate e di
laboratorio. Per cui gli operatori
della ludoteca hanno pensato di
essere presenti nell?estate terracinese
con tre serate organizzate
presso l?area comunale Ghezzi
cui potranno partecipare tutti i
bambini: il 20 dalle 20,30 con il
laboratorio «Le allegre mollette
», 10 agosto dalle 20,30 con i
«Giochi sotto le stelle» ed il 7
settembre dalle 18,30 alle ore
20,30 con il «Grande torneo di
giochi da tavolo».
Maya Bottiglia

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TERRACINA – Giunta, i giochi
sono fatti. La squadra del nuovo
esecutivo verrà presentata ufficialmente
alla stampa questa
mattina dal sindaco Stefano
Nardi ma dagli ambienti della
maggioranza trapelano già le
indiscrezioni sulle scelte del primo
cittadino. Non mancano i
colpi di scena per certi versi
clamorosi, con new entry annunciate,
avvicendamenti inaspettati,
ma anche defezioni
eclatanti. Quella dell?assessore
uscente all?urbanistica, Orlando
Bagnariol, che rimane fuori dalla
nuova giunta. Un decisione,
tra le altre prese dal sindaco
Nardi, che ha mandato su tutte le
furie la base di Alleanza nazionale
che non è rimasta per niente
soddisfatta. Tanto che il coordinatore
locale del partito di Fini,
Piero Longo, pare sia stato molto
vicino a dare le dimissioni.
Ma veniamo ai probabili nomi
dell?esecutivo che verrà nominato
domani pomeriggio nel
corso della prima seduta del
nuovo Consiglio comunale.
Escono con le mani piene Forza
Italia e il Partito repubblicano. E
la novità più eclatante dovrebbe
riguardare il partito dell?Edera.
Giuliano Masci, infatti, alla fine
l?ha spuntata riuscendo ad ottenere
la nomina di direttore generale.
Al suo posto alle finanze
dovrebbe andare l?assessore
uscente al personale, Vittorio
Simonelli. Sempre per il Pri
molto probabile la nomina di
Luigino Sacchetti ai trasporti e
viabilità. Anche il partito di Berlusconi
è riuscito ad avere quello
che chiedeva: quattro assessorati
più la carica di vicesindaco.
In particolare Pietro Serra,
oltre a mantenere turismo, demanio
e gemellaggi, dovrebbe
essere anche il futuro assessore
ai servizi sociali nonché vicesindaco.
Gli altri due assessori
azzurri dovrebbero essere Luciano
Pecchia ai lavori pubblici
e Sergio Meneghello al personale.
Sempre in quota FI la presidenza
della mista che gestirà il
servizio di nettezza urbana. Avvicendamenti
importanti invece
in Alleanza nazionale. Lasciato
fuori Bagnariol, all?urbanistica
andrà l?assessore uscente all?ambiente,
Giovanni Masci. Al
posto di quest?ultimo sarà nominato,
con deleghe anche ai
rifiuti e al trattamento delle acque,
Mariano De Gregorio. Il
terzo assessore di An dovrebbe
essere Gianni D?Amico con delega
all?agricoltura, ed è questa
l?altra novità rispetto alla nuova
giunta. Per l?Udc entrano in
giunta il presidente uscente del
Consiglio comunale, Sandro
Marigliani, con deleghe ai beni
culturali, istruzione e sport, e
Massimiliano Di Girolamo confermato
alle attività produttive.
A Di Girolamo dovrebbe andare
anche lo sportello «Suap». Il
partito di Casini dovrebbe mantenere
anche la presidenza del
Consiglio comunale. Tra i papabili
il consigliere Gianni Percoco.
Un esecutivo tutto politico in
cui Nardi ha voluto, anche per
venire incontro alle richieste di
FI e Pri, scompaginare quelle
che erano le previsioni, facendo
pagare qualcosa di troppo ad
Alleanza nazionale, almeno
stando ai malumori che provengono
dalla base del partito. Restano
poi da valutare le reazioni
alla nomina di Masci a direttore
generale, su cui più di qualche
esponente della maggioranza
aveva posto un veto.
Pierfederico Pernarell
a

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TERRACINA – Grave incidente l?altra notte sull?Appia, in prognosi riservata un giovane. Erano le 3 quando una telefonata al 115, segnalava la presenza di auto ribaltata nella zona di Barchi, al chilometro 106. Sul posto erano presenti i sanitari del 118. Il 28enne, M.D.M., alla guida di un pick up Toyota, stava percorrendo l?Appia quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo dell?auto finendo prima contro un albero, e poi ribaltandosi.
L?automobilista è rimasto con il braccio incastrato tra le
lamiere e l?asfalto. La squadra dei vigili del fuoco ha utilizzato dei
cuscini ad aria per estrarlo.
M.B.

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- Venerdi 21 Luglio alle ore 21.00

FRANCESCO E PINO “BAND LIVE” musica dal vivo

- Sabato 22 Luglio dopo la S. Messa delle ore 18.30:

PROCESSIONE (SS.Salvatore-Via Roma-P.za G. Antonelli-Via S. Rocco-Via Leopardi-V.le della Vittoria-Via Manzoni-Via del Molo;

PROCESSIONE A MARE.

Al Rientro: PROCESSIONE CON FIACCOLATA (Via del Molo-Via C.Colombo-Via del Porto-Via Traiano-Via del Quartiere-Via Roma-Chiesa S.S. Salvatore);

- Domenica 23 Luglio:

SAGRA DEL PESCE
SANDRO GIACOBBE in concerto (ore 21.30) (che allegria !!!)
Estrazione della Lotteria
Fuochi Pirotecnici.

La Festa si svolgerà sul Lungomare Matteotti.

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Quello che resta di una parete ed un piccolo arco che a malapena s?intravede tra i ponteggi, quasi sospeso nel vuoto lasciato dai lavori di demolizione.
Si colora di giallo la mega opera di abbattimento delle palazzine che insistono all?interno dell?area del teatro romano.
Da diversi giorni su piazza Municipio non incombe più il rumore assordante dei martelli pneumatici. I lavori si sono interrotti ad un passo brevissimo
dal completamento dell?opera. In pratica manca soltanto il piano terra.
Ma più che la sospensione, ad incuriosire è un altro particolare: quel frammento di muro ancora lasciato in piedi mentre tutto il resto del piano è stato buttato giù. Che cosa è successo? In Comune si mantiene il massimo riserbo sull?episodio ma a quanto pare l?opera di demolizione, che finora
è andata avanti liscia come l?olio, si è imbattuta in un imprevisto che potrebbe riservare parecchie sorprese o comunque scocciature non da poco al proseguimento dei lavori.
Quella volta che si trova al lato del frammento di parete misteriosamente «miracolato » non è infatti un?apertura qualsiasi, ma l?arco
acuto di una domus gotica posta all?interno dell?edificio demolito. Non si tratta propriamente di una scoperta dal momento che era nota, e sulla questione c’è stato un lungo ed accesissimo dibattito, la preesistenza
di una costruzione medievale negli edifici interessati dalle demolizioni.
Resta da capire chi ha imposto lo stop ai lavori, se è di questo che si tratta. Un simile provvedimento può essere preso dalla Sovrintendenza
ai beni architettonici, ed è molto probabile che sia andata così. Più
difficile capire il motivo e la natura della sospensione.
Anche perchè era stata la stessa Sovrintendenza a dare l?ok all?avvio dei lavori. E’ comunque singolare che la decisione sia stata presa dopo che è stato demolito quasi tutto l’edificio. L?episodio mette in qualche modo
il dito nella piaga di un progetto che è stato al centro di forti polemiche tra chi considera quegli edifici semplicemente dei ruderi da smantellare per riportare alla luce nella sua interezza l?area del teatro romano e
coloro invece che reputano le demolizioni una violenza alla storia e all?assetto spaziale ed architettonico di piazza Municipio. Di recente
c?è stato anche chi ha criticato l’assenza di un quadro organico, sia dal
punto di vista tecnico che finanziario, che possa in qualche modo garantire
l’efficacia e la lungimiranza dei singoli interventi di abbattimento.
Un querelle che, anche nei fatti, non sembra trovare fine.

Pierfederico Pernarella

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E? ancora avvolta nel mistero la vicenda delle ossa umane ritrovate l?altro pomeriggio ai piedi di Monte Sant?Angelo da quattro scalatori di Terracina. Le parti dello scheletro verranno esaminate dal medico legale Saverio Potenza presso l?università «Tor Vergata» di Roma. Intanto, sempre ieri mattina, appresa la notizia che le ossa possano appartenere a Vittorio Aversa, i genitori del giovane si sono messi in contatto con i carabinieri. Il giovane di Terracina scomparve in circostanze misteriose la sera del 20 luglio del 2003. Il giovane, in compagnia di amici, si trovava sul Tempio di Giove. Allontanatosi dalla comitiva, il giovane ha fatto perdere le sue tracce. Un circostanza che ha indotto a pensare, tra le infinite ipotesi, che i resti umani possano essere in realtà del ragazzo. La storia del giovane Aversa ha lasciato molti punti oscuri. Tre anni fa il Tempio di Giove fu setacciato dalle forze dell?ordine accuratamente temendo che il giovane potesse essere scivolato, ma le ricerche furono vane.
Intanto gli inquirenti stanno esaminando tutte le denunce che sono state
fatte negli ultimi anni di persone scomparse. Solo nei prossimi giorni si
potrà sapere con precisione a quanti anni fa risalgono le ossa. Anche se da
una primo esame si ipotizza che si trovassero giù nel dirupo di Pisco
Montano da almeno tre anni. Il macabro ritrovamento è avvenuto domenica
pomeriggio intorno alle 13.30 dopo la segnalazione di quattro giovani
scalatori. Gli uomini del Saf, la squadra specialistica dei vigili del fuoco,
dopo aver scalato circa 40 metri di roccia, hanno trovato il cranio e alcune
ossa sparse. Nei pressi delle spoglie anche una scarpa da ginnastica rossa.

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PONTINIA – Anche quest?anno la parrocchia Sant?Anna, con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Pro Loco, ha organizzato la festa patronale in onore di Sant?Anna con una serie di spettacoli che inizieranno giovedì 20 luglio alle 21 con «Giochi senza quartiere» che si svolgeranno presso il verde pubblico adiacente alla parrocchia. Partecipano i gruppi provenienti da quartieri e dai borghi di Pontinia.

Venerdì 21 luglio, in piazza Indipendenza esibizione di Tae Kwon Do e poi, a cura della Pro Loco, si svolgerà la serata musicale.

Sabato 22 luglio,
alle 21 in piazza Indipendenza, Francesco De Gregori in concerto a cura della Nuova Casearia dell?Agro Pontino di via Migliara 47.

Domenica 23 luglio, alle 9, corsa ciclistica organizzata dal gruppo sportivo
ciclistico di Pontinia. Partenza e arrivo presso Musicar in via Don Luigi Sturzo. Ore 17, Fiaccolata della Pace organizzata dall?Avis-Aido di Pontinia. Partenza alle 17 dalla chiesa, arrivo in piazza Indipendenza.
Presso il Teatro Fellini, alle 21, VI Rassegna Cori polifonici. Lunedì alle
21, piazza Indipendenza, esibizione de «Il rigo musicale» di Salvatore Strano a cura del centro edile di Romano D?Aversa.

Martedì 25 luglio, in serata gemellaggio delle banda musicali «Giuseppe Verdi» di Vallecorsa e Lenola con la «Giuseppe Verdi» di Pontinia
con l?esibizione delle majorettes che in corteo partiranno da
piazza Pio IV, via Cavour fino al Monumento ai Caduti. Alle
20.30 solenne processione. A seguire la Messa sul sagrato
della chiesa presieduta dal vescovo, monsignor Giuseppe Petrocchi con la partecipazione della Corale Sant?Anna.
Alle 21, in piazza Indipendenza, Music Live Show 100×100 in concerto e special star Maria Manno. Alle 23.30 estrazione della lotteria a premi e
quindi, spettacolo pirotecnico della ditta Cancelli. Artistiche luminarie della ditta Meta illumineranno le vie della città e per tutti il tradizionale luna park in via Napoli.

Antonella Subiaco

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Un “canottino” la loro imbarcazione: stipati. Erano le 3.30 quando sette ragazzi, tutti minorenni in vacanza a Terracina, si sono improvvisati esperti navigatori. Il loro mezzo di trasporto? Un canotto a remi di appena due metri. Partiti da Foce Sisto, i teen agers si sono diretti verso San Felice Circeo, lasciando un loro compagno, A.L., sulla terraferma ad aspettarli. Il ragazzo, che alloggiava in un camping delle vicinanze, ha aspettato a lungo. Per lui sono state due ore di panico. Ha pensato ad una disgrazia o ad un rovesciamento del canottino che di certo era inadeguato ad imbarcare così tante persone. Alle 5,30 si è finalmente deciso a chiamare la Guardia Costiera, denunciando la sua paura per gli amici di vacanza. La squadra d’intervento, diretta e coordinata dal comandante Renato Zurlo, si è subito adoperata a ricercare i ragazzi, che, nonostante il tempo passato, non facevano ritorno al punto di partenza. La motovedetta CP 547, con al comando il capo Antonio Caserta, in pochi minuti è riuscita ad avvistare e ad avvicinare la piccola imbarcazione. I ragazzi, impauriti ed infreddoliti, sono stati scortati fino all’imboccatura del canale Sisto, dove li attendevano A.L. e R.D.P., quest’ultimo genitore di due dei ragazzi occupanti il canotto. La motivazione di questa uscita in mare notturna non è conosciuta, ma ciò che si può escludere è che i giovani fossero usciti per una battuta di pesca. Un semplice divertimento ha creato, però, più di qualche problema.

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E’ stato denunciato a piede libero per violenza
sessuale Constantin C., un rumeno di 27 anni che il 9
luglio, approfittando dell’euforia per la vittoria della
Nazionale ai Mondiali di calcio, ha palpeggiato una
ragazza di 20 anni che festeggiava con gli amici al rigore
decisivo di Fabio Grosso. In un attimo, prima che la
giovane, una studentessa universitaria di Fondi, potesse
reagire, lo straniero si è dileguato tra la gente che
assiepava piazza IV novembre. La mattina successiva la
giovane, accompagnata da un?amica, è andata in commissariato
per denunciare quella che per il codice penale
è una vera e propria violenza sessuale. Ai poliziotti
dell?ufficio denunce la giovane non aveva saputo dare,
però, elementi utili per l?identificazione del rumeno
«manolesta». Passati alcuni giorni, quando sembrava
che fosse riuscito a farla franca, l?altra sera la ragazza,
mentre era in piazza con gli amici, ha notato l?extracomunitario
che passeggiava tranquillamente in corso
Appio Claudio. Preso il cellulare dalla borsa, ha subito
chiamato in commissariato. «E? lui, l?ho riconosciuto».
Poi, senza farsi notare, accompagnata da un?amico, ha
pedinato il rumeno segnalandone gli spostamenti alla
polizia. Per gli uomini del vicequestore Alessandro Tocco
è stato un gioco da ragazzi, quindi, arrivare in piazza ed
acciuffare Costantin C., che non ha neanche avuto il
tempo di tentare la fuga. Identificato attraverso le
impronte digitali, il 27enne è risultato clandestino in
Italia: per cui, denunciato a piede libero per violenza
sessuale, è stato rimpatriato. Ancora una volta la collaborazione
dei cittadini ha consentito alle forze dell?ordine
di intervenire in maniera efficace. Una forma di
collaborazione che proprio il dirigente del commissariato
di polizia, Alessandro Tocco, ha più volte auspicato:

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Due giovani di Terracina, non ancora 17/enni, A.F. e M.P. sono stati tratti in arresto dai militari della compagnia guardia di finanza di fondi perché trovati in possesso di circa 40 grammi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, hashish, cocaina, eroina e crak, accuratamente suddivise in dosi pronte allo spaccio. I due minori sono stati intercettati la notte scorsa sulla via Flacca nel corso di una specifica attività di servizio disposta dal comandante provinciale, Col. Fernando Verdolotti, per prevenire e reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti lungo il litorale sud pontino. Gli uomini del nucleo mobile, comandati dal Tenente Filippo Santorelli, avuta notizia che i due giovani si erano recati nel napoletano per acquistare vari tipi di droghe, si appostavano lungo la strada provinciale Flacca (nel tratto tra Sperlonga e Gaeta) ed al sopraggiungere del motociclo su cui viaggiavano i minori intervenivano tempestivamente evitando che gli stessi potessero disfarsi dell?involucro. I ?pusher? tratti in arresto venivano immediatamente associati presso il centro prima accoglienza minori di Roma. Le indagini non si fermano all?arresto dei due 17/enni. L?attività dei finanzieri è ora finalizzata all?identificazione di coloro che hanno commissionato l?acquisto.

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I Carabinieri di Terracina hanno portato a termine l?ennesima brillante operazione in tutela del patrimonio dei cittadini. A Terracina in via Friuli Venezia Giulia, incrocio via delle Arene, due giovani, a bordo di uno scooter Piaggio Beverly 200, hanno tentato di rapinare R.A., 52enne di Veroli, che si trovava fermo al semaforo a bordo della propria Mercedes 320. In particolare, uno dei due rapinatori scendeva dal mezzo, apriva la portiera dell?auto, ed iniziava a strattonare energicamente il malcapitato, al fine di impossessarsi dell?orolologio Rolex. alla scena assistevano impotenti la figlia ed un amico della vittima. La dinamica, però, non sfuggiva al personale del nucleo operativo e radiomobile, che aveva già notato i due giovani aggirarsi nelle vicinanze con fare sospetto. l?intervento immediato consentiva di scongiurare che la rapina venisse portata a termine ed i due giovani, dopo una breve fuga, venivano bloccati e tratti in arresto. Gli arrestati, entrambi provenienti da Napoli e gravati da precedenti penali, si identificano in P.G., 21enne, e G. A., 25enne. Il motociclo su cui viaggiavano, da successivi accertamenti, e? risultato oggetto di furto, avvenuto a Napoli nei giorni scorsi, per cui i predetti dovranno rispondere, oltre che di tentata rapina, anche di ricettazione. La vittima, prontamente soccorsa ed accompagnata presso il locale ospedale, ha riportato lesioni guaribili in venti giorni. Gli arrestati, in serata, verranno tradotti presso il carcere di latina, ove resteranno a disposizione dell?autorità giudiziaria.

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TERRACINA – A quattro giorni dalla prima seduta del nuovo Consiglio comunale, procedono nella massima segretezza gli accordi che i partiti della
Casa della libertà stanno trovando per risolvere l?impasse dell?esecutivo. I
problemi maggiori, in base a quanto emerso già nei giorni scorsi, riguardano
l?incarico di vicesindaco conteso tra Pietro Serra di Forza Italia e Giuliano Masci del Partito repubblicano. Nell? eventualità che a spuntarla dovesse essere l?esponente azzurro, alcune voci vogliono che l?assessore alle finanze uscente venga promosso alla carica di city manager. Ipotesi tutt?altro che remota ma anche in contrasto con la posizione degli delle forze politiche del centrodestra che hanno posto un veto alla nomina di un direttore generale in seno al Comune di Terracina. Una figura di questo
tipo andrebbe di fatto a svilire le competenze degli assessori.

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multe! Decine di multe ieri agli automobilisti scorretti e vigili urbani integerrimi.
Viale Europa e il lungomare Circe ieri hanno registrato un intasamento di
vetture e una selvaggia lotta al parcheggio. Niente strisce blu, ma i bagnanti hanno messo le loro auto anche davanti ai passi carrabili e sulle strisce pedonali. Gli agenti della Polizia municipale, il cui comandante è Vincenzo
Pecchia, armati di blocchetto non hanno avuto esitazioni, sanzionando così le situazioni di sosta selvaggia.

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Oggi e’ stato trovato uno scheletro in un dirupo sotto monte giove.
In questo momento i vigili del fuoco stanno tentando di tirarlo giu’.
Il cadavere e’ stato scoperto da alcuni rocciatori nella zona tra il tempio e il depuratore.

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TERRACINA ? Per due amici avrebbe dovuto essere una giornata tranquilla nel campeggio dove stavano per un periodi vacanza: all?improvviso, ieri verso le 13, è scoppiato l?incidente che per poco non si è trasformato in tragedia.
Era l?ora di pranzo, quando da una delle aree estive di camping all?aperto denominata «Circe», nel comune di Terracina.
Causa del brutto incidente è stato, probabilmente, un gesto incauto: mentre si accingevano a preparare il pranzo con il barbecue, uno dei due ragazzi, un giovane di 24 anni, è stato investito dal fuoco.
L?incidente è avvenuto quando il giovane ha spruzzato una sostanza infiammabile per ravvivare il fuoco della brace; le fiamme hanno avuto un
«ritorno», provocando l?esplosione del contenitore. In una frazione di secondo il ventiquattrenne è stato avvolto dal fuoco in varie parti del
corpo. Dopo aver fermato le fiamme, a trasportarlo in auto al pronto soccorso di Sabaudia è stato l?amico con il quale stava trascorrendo la giornata all?aperto. I sanitari hanno rilevato gravi ustioni di primo e
secondo grado, sul volto e sugli arti; a quel punto si è reso necessario l?intervento dell?eliambulanza per il trasporto all?ospedale San Camillo
di Roma. Ad assistere alle operazioni dell?elicottero atterrato alla
base della strada Litoranea, i volontari dell?Anc. I sanitari della Croce Azzurra di Sabaudia si sono occupati delle operazioni di trasporto e assistenza urgente dal pronto soccorso alla pista aerea.
Ciro D?Ambrosio

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Un inizio rovinoso per il turismo in provincia.
Un quadro dalle tinte fosche. Come il tempo di quest’ultimo periodo. «Per la nostra categoria l’estate è come se non fosse ancora incominciata. Chi è fortunato arriva ad avere metà delle camere piene. Gli alberghi sono destinati a rimanere semivuoti, a meno che non si raccattino proposte di pernottamento a prezzi stracciati. E’ una vera catastrofe per il turismo balneare, complice anche le condizioni meteo avverse. Terracina, Sabaudia, S. Felice: è un luglio magro. Quello che si vede è il solito turismo dei pendolari. Vengono la mattina del sabato, pernottano fino all?indomani mattina e, pagando per un giorno la camera d’albergo, si godono due giorni di mare. Quanto al resto della settimana, un preoccupante indicatore sono i centri balneari visti di sera. Sembra esserci il coprifuoco. Il lungomare di Terracina, per esempio, appare come un deserto. Gli stabilimenti sono vuoti, senza vita. Mai c’è stato un inizio di stagione così. E’ enorme la differenza con il 2005». Alla ricerca delle cause di una crisi che è soprattutto un problema di concorrenza. «Stiamo pagando lo scotto di aver insistito sulla politica turistica del campanile. Abbiamo messo in competizione i vari Comuni, invece di creare un programma di politica turistica territoriale con la possibilità di creare itinerari turistici diversi e interessanti, valorizzando tutte le risorse della provincia». Grossi fa riferimento ai distretti turistici ed alle aree omogenee, che appaiono ancora dei tabù nel panorama provinciale. Di colpe ne vanno addebitate molte alle associazioni di categoria, sostiene il presidente provinciale di Federalberghi, dilaniate da contrasti e non più punti di riferimento veri ed indipendenti per gli associati. Ma le responsabilità sono anche altrove. «Dai politici regionali, provinciali e comunali il turismo non è stato mai considerato un settore d’interesse. L’elezione di Cusani in Provincia ci rallegrò, dal momento che furono portati decisi segnali di un’inversione di tendenza in fatto di programmazione e di collaborazione. Oggi notiamo dei rallentamenti. Riusciamo a confrontarci poco e quasi mai discutiamo su come uscire da questo stagno. C’è la necessità di dare a questo comprensorio un’identità e ed un futuro programmato, facendolo uscire dalla secche dell’improvvisazione e dell’impersonalità».

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I carabinieri della stazione di Terracina hanno tratto in arresto, nella tarda mattinata di ieri, due sedicenti cittadini extracomunitari, una 28enne messicana ed un 35enne colombiano, responsabili, in concorso con altri tre complici ancora da identificare, del reato di furto aggravato. Erano da poco passate le 13 quando un gruppetto di stranieri, due donne e tre uomini, approfittando dell’ormai prossimo orario di chiusura dei negozi, si presentava presso l’esercizio commerciale MasterGet di Via Roma, con il pretesto di effettuare alcuni acquisti. Mentre tre di questi provvedevano ad impegnare i commessi presenti, la coppia approfittava della loro distrazione, impossessandosi di varie schede di ricarica telefonica, per un valore complessivo di 300/400 euro, che si trovavano custodite all’interno di una vetrinetta. Tale manovra, tuttavia, non sfuggiva alla commessa B.B. che, nel dare l’allarme, metteva in fuga il gruppo criminale. Il provvidenziale intervento di una pattuglia dell’Arma, attratta dal trambusto della vicenda, consentiva di impedire che anche gli ultimi due stranieri si potessero dileguare. Gli arrestati saranno oggi giudicati con rito direttissimo. ros.ber.

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Un ventiseienne del luogo, Q. M., ha tentato di uccidersi, buttandosi giù da un muro di via Scalette. Dopo un volo di circa 12 metri, è caduto pesantemente nella strada sottostante. Il giovane si è salvato miracolosamente, riportando solo delle fratture. L’episodio è avvenuto intorno alle 15 di ieri. Q.M., in preda ad una crisi depressiva, ha deciso di farla finita, scavalcando il parapetto dell’antico passaggio, che mette in comunicazione la parte bassa con quella alta della città. Il giovane è andato a cadere davanti all’osteria «Le Scalette», che si trova all’inizio di via Posterula. Un passante l’ha trovato riverso a terra. Al pronto soccorso del «Fiorini» gli sono state riscontrate delle fratture alle caviglie e delle escoriazioni al viso. I sanitari hanno deciso per il suo ricovero.

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TERRACINA – Si attende il parere degli studiosi, ma intanto,la notizia del ritrovamento di una costruzione risalente all?età della pietra su Camposoriano ha avuto reazioni positive da parte dei responsabili della?area protetta.
«Se confermata dagli esperti, la scoperta assumerebbe una rilevanza senza
precedenti per il monumento naturale di Camposoriano – afferma il sovrintendente regionale Giuseppe Sarzano -.
Rappresenterebbe un motivo valido in più per istituire il parco dei monti Ausoni di cui l?area protetta di Camposoriano rappresenta un nucleo principale». La scoperta del misterioso sentiero di pietre su Camposoriano
è avvenuta circa un mese fa, ad opera del geologo Ermanno Ragozzino. L?ipotesi del geologo è che si tratti di resti di un?antichissima
costruzione risalente all?età preistorica, precisamente al periodo Neolitico, conosciuta con il nome di Specchia. Le Specchie sono delle collinette artificiali costruite a secco da pietrame nell?epoca neolitica che fungevano secondo alcuni storici da punti di osservazione e difesa, secondo altri anche da luoghi di culto. Questo tipo di costruzioni, rarissime nell?Italia centrale, sono molto diffuse in Puglia, nella regione
salentina. Per quanto riguarda il ritrovamento di Camposoriano, il geologo ha escluso l?ipotesi del fenomeno naturale. Le piste di pietra si trovano su un terreno a quota più alta rispetto all?area circostante. Intorno non ci sono pareti rocciose e quindi è da escludere che le pietre siano arrivate lì a causa di un crollo. Ma sono soprattutto altri i particolari che hanno spinto il geologo sulla tracce della preistoria. Prima fra tutti la forme e le dimensioni del cumulo di rocce e delle singole pietre, che sembrano accuratamente lavorate.
Tutti indizi che avvalorerebbero la tesi delle Specchie neolitiche. Ma appunto, la parola ora è agli esperti di preistoria.

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Troppa grazia! Prima la spiaggia non c’era, adesso è esageratamente tanta. Al punto che una rampa per i non deambulanti è rimasta interrata dai versamenti di sabbia legati ai lavori del ripascimento. Le rampe che si trovano lungo il viale Circe sono diverse. Quella posta verso la 24^ traversa è di fatto impraticabile. Dovrebbe permettere l’accesso all’arenile libero da parte di chi è in carrozzella. Invece… Dopo i lavori per ridare un nuovo assetto al litorale terracinese, la discesa in questione è rimasta completamente sommersa di sabbia nel tratto finale. La spiaggia diventa in quel tratto off-limits. Quanti sono costretti in carrozzella possono fare il percorso per un certo tratto, ma, quando arrivano sull’arenile, si ritrovano davanti come un duna di sabbia. Un muro invalicabile. Tra l’altro, non c’è neanche la possibilità di appoggiarsi al corrimano, per quanto questo risulta arrugginito. ros.ber.

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C’è chi non riesce proprio a staccarsi dalla tipica sabbia terracinese. Pur avendo scelto autonomamente di essere clienti di alcuni stabilimenti balneari soggetti al ripascimento, alcune persone non vogliono rinunciare alla sabbia autoctona. E cosa fanno? Circondati come sono dalla sabbia d’importazione, grigia, polverosa e ciottolosa, raccolgono ogni giorno con un secchiello un po’ di sabbia rimasta dal vecchio arenile e la portano sotto il proprio ombrellone. Nostalgici come sono, si costruiscono così un loro spazio ritagliato su misura. Ros.Ber.

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Il luogo ideale per le passeggiate mattutine e serali è rimasto senza luce. E’ ormai una settimana che il lato mare, che va dalla terza alla quattordicesima traversa, è completamente al buio. Proprio nel pieno della stagione estiva una tale mancanza provoca non pochi disagi. Gli amanti dello struscio serale corrono il pericolo d’inciampare, mentre per gli stabilimenti rimane difficile gestire la sorveglianza notturna. A rappresentare il disagio è Ludovico Bersani: «Quando c’è il maltempo, basta un nonnulla per mandare in tilt l’impianto. A cinque metri c’è la penombra. Non si riconosce la gente, non la si può vedere in faccia». Non mancano i disagi provocati ai chioschi. Piero Marzullo, proprietario dello stabilimento «Ulisse», lamenta che «questo è un fenomeno che va avanti ormai da tempo. Alternativamente alcune zone rimangono senza luce. Adesso è il nostro turno». «Speriamo che duri per poco» spiega Piergiorgio De Carlo, titolare dello stabilimento «La Lanterna», «le conseguenze, per noi sono soprattutto relative al controllo della spiaggia. Il custode che rimane tutta la notte riesce a compiere il proprio lavoro solo con la luce pubblica». «Meno male che non è successo niente il giorno della sfilata per la vittoria degli Azzurri» dice Stefano Guerra, proprietario del bar «La Margherita», «quello è sicuramente stato il momento più pericoloso».

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Le forze dell’ordine stanno prendendo le dovute contromisure al crimine di basso profilo, che sta infestando la città. La domanda di sicurezza che giunge dalla gente sta già trovando una parziale soddisfazione nell?attività di prevenzione avviata. A stagione balneare già avanzata, si registra una flessione dei dati rispetto all’anno scorso. Rimane comunque inalterato il bisogno di mantenere la guardia alta. La zona residenziale ai confini con il Circeo è sempre stata un tallone d’Achille in termini di sicurezza. L’anno scorso, di questi tempi, faceva registrare 2-3 furti per notte. Nei labirinti delle lottizzazioni blindate dai cancelli, le forze dell’ordine hanno attuato un sistema di contrasto. Risultati incoraggianti: finora gli episodi sono stati solo cinque. Guardando al dato globale relativo a tutto il territorio, si nota che il numero dei furti è stato contenuto. Siamo al livello fisiologico, che si registra normalmente in inverno. Anche gli scippi erano una piaga. Da tempo non se ne sente parlare. Rimane qualche borseggio da spiaggia. Restano anche gli incendi notturni di auto, ma qui il problema è un altro. La gente non collabora, nessuno parla e in questa maniera le forze dell’ordine si trovano nella pratica impossibilità di trovare i colpevoli. E’ praticamente impossibile che nessuna delle vittime abbia dei sospetti sui mandanti di questi attentati incendiari. L’omertà li mantiene sconosciuti e li rende invulnerabili. Il discorso dell’ordine pubblico non può non essere legato ad una sicurezza condivisa. Il Comune tarda ad attuare una regolamentazione delle affittanze estive. Se ne parlò anni fa, ma poi è tutto finito nel nulla. Spesso e volentieri nelle seconde case destinate ai «bagnanti» si nascondono persone poco raccomandabili, che sfuggono ad ogni controllo. Per una completa sorveglianza del territorio è fondamentale conoscere chi è ospitato in ogni unità abitativa, come si fa con gli alberghi. Gli amministratori pubblici del passato non hanno avuto questa consapevolezza. Speriamo nei nuovi… Proprio ieri il Comune (considerato il periodo, c’è da complimentarsi per la… tempestività) ha fatto affiggere i soliti manifesti, invitando i cittadini a denunciare gli affitti estivi. Negli anni passati l’ordinanza è rimasta sempre lettera morta. A fare la denuncia sono stati sempre e solo i soliti (pochi) onesti. Il Comune deve fare la sua parte anche per ciò che si agita nel settore del commercio. Non sarebbe male un potenziamento dell’organico della Polizia Municipale, di nuovo ridotto al lumicino da poco avveduti trasferimenti e limitato nella sua funzionalità dalla mancanza di un turn over generazionale. I turni finiscono alle 20 e la sicurezza notturna resta allora affidata alle altre forze dell’ordine. Per loro qualche rinforzo non è mancato, ma siamo sempre al di sotto delle necessità rispetto alle molteplici esigenze di una città che, d’estate, si triplica.

di ERCOLE BERSANI

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15 Maggio 1944

Il Generale Clark progetta di trasferire parte o tutto il II° Corpo di armata ad Anzio ma poi decide di dirigersi verso Terracina. La 85ima Divisione decide di muoversi verso Monte San Biagio, Sonnino e Priverno.

20 Maggio 1944

Il 337° reggimento di fanteria si muove sulla “Hiway 7″ (la Via Appia) e sulle sue strade parallele e raggiunge il 339° reggimento presso Monte San Biagio. Cattura 80 prigionieri. Un Battaglione continua a occupare le zone dietro monte San Biaggio mentre il resto del reggimento punta a sud-ovest sulla Hiway 7 verso Terracina.

21 Maggio 1944

Il 1° Battaglione cerca di entrare dalla via appia ma ad un miglio dalla citta’ vista la resistenza opposta dai Tedeschi e’ costretta a ritirarsi sul monte Croce.

22 Maggio 1944

La 337a divisione scopre che le truppe tedesche si stanno infiltrando per occupare la posizione di monte croce; una ritirata strategica e’ necessaria. Il primo battaglione tenta l’attacco alla citta’ ma dopo una battaglia durata 36 ore senza alcuna pausa si era troppo esausti per continuare il combattimento con l’oscurita’.
Il primo Battaglione viene raggiunto e rafforzato dal secondo battaglione per l’attacco decisivo del 24 Maggio 1944.

24 Maggio 1944

I Soldati del 337° fanteria entrano a Terracina alle ore 8.00.
Terracina is in our hands!!

La strada verso Roma e’ aperta

Nella foto: un momento di relax del 337° fanteria mentre smina la nostra spiaggetta !!

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Terracina è ubicata in una insenatura lunata ai cui estremi sono, dal lato di ponente, il promontorio del Circeo, e dal lato di levante la penisoletta di Gaeta. A Terracina strapiomba in mare l’estremo sprone meridionale dei monti Lepini, con quella rupe del Pisco Montano che cade a picco per quasi 100 metri, e che Traiano tagliò per l’altezza di 128 piedi romani (= m. 37,88) per dare un percorso più agevole lungo il mare alla Via Appia, che prima saliva a Terracina alta e di qui saliva ancora a Monte S. Angelo. Alla ubicazione di Terracina su questo sperone roccioso risponde, come meglio non si potrebbe, il noto verso di Orazio (Sat., I, 5, 26):

Impositum saxis late candentibus Anxur.

I monti Lepini che a ponente di Terracina si allontanano considerevolmente dalla costa lasciando senza naturale scolo una vasta regione in cui il ristagno delle acque ha creato le paludi pontine, costituiscono a Terracina, col protendersi in mare, lo sbarramento naturale e insieme la porta meridionale del Lazio; e da ciò l’importanza militare antica di Terracina, punto di passaggio obbligato, secondo la linea più breve tra Roma e la Campania. E in relazione appunto alla necessità di unire Roma a Capua, i Romani che dovevano prima giovarsi della Via Latina e della Valle del Sacco, costruirono nel 314-312 a. C. la Via Appia. La quale superava a Terracina lo sprone roccioso dei Lepini salendo a Monte S. Angelo per accostarsi ancora al mare dopo la Piazza Palatina (o Piazza dei Paladini, come scrive il Lugli), presso la località Torre Canneto e Fosso Canneto, che rimane a circa 2 chilometri in linea d’aria a levante del Pisco Montano, e che un gruppo di studiosi identifica, forse a torto, con l’antica Lautulae presso cui avvenne una famosa battaglia nel 315 a. C. tra Sanniti e Romani.

IL NOME DELLA CITTA’ – Due sono i nomi con cui la città è chiamata in antico: Anxur e Tarracina. Anxur è nome volsco per affermazione esplicita degli scrittori antichi (PLINIO, III, 3, 9, 5-6: oppidum lingua Volscorum Anxur dictum); e il nome è quello stesso di Giove fanciullo (Iupiter Anxur o Anxurus), la divinità protettrice della città, venerata sul sommo del monte imminente all’abitato e cioè l’antico mons Neptunius (odierno Monte S. Angelo).
Quanto al nome Tarracina, taluni studiosi lo fanno di origine preindoeuropea; altri lo ritengono di origine etrusca, da riconnettere con Tarchna e Tarchuna, che è lo stesso nome di Tarquinii. Il nome Tarracina sarebbe in tal caso anteriore al nome Anxur dato alla città dai Volsci che fecero di Tarracina una loro roccaforte. Quando nel 329 a. C. fu dedotta a Terracina una colonia maritima civium romanorum, questa fu detta colonia anxurnas; tuttavia l’antica denominazione Tarracina riprese poi il sopravvento.

TERRACINA, I LESTRIGONI E IL PAESE Dl CIRCE – Va considerata null’altro che identificazione di carattere erudito l’identificazione di Terracina col paese dei Lestrigoni, sostenuta dall’abate L. Matranga (La città di Lamo stabilita a Terracina, ecc. Roma, 1852).
Più recentemente, in contrasto con la localizzazione al Circeo della dimora di Circe, G. Baglio (Odisseo nel mare mediterraneo centrale cit. p. 34 segg.) partendo dal presupposto che nell’Odissea siano contenute precise indicazioni geografiche come in un portolano, ritiene che l’isola Eea (Aiaie) di cui parla Omero corrisponda, in prossimità e subito a ponente di Terracina Alta, alla contrada “Le Arene”, che “è una zona stretta, ma lunga circa quattro chilometri e mezzo che a ponente arriva fino al collettore di fiumi denominato Badino, a sud arriva al mare, e a nord è limitata dal Canale di Mortacino”. Per ciò che riguarda il levante, il limite della zona sarebbe costituito dal fiume oggi detto “Canale di Navigazione”. Il belvedere rupestre su cui Ulisse salì corrisponderebbe a sua volta all’acropoli di Terracina (e cioè al castello dei Frangipane, o al convento di S. Francesco, o al Monte S. Angelo); dal quale belvedere Ulisse avrebbe visto tutto il contorno dell’isola Aiaie e il fumo levantesi dal palazzo di Circe. Al Pisco Montano sarebbe da collocare la grotta dove furono conservate per un anno le attrezzature della nave di Ulisse; e il punto più sporgente in mare del Pisco Montano sarebbe stato scelto per la tomba di Elpenore, il compagno di Ulisse che sarebbe caduto dall’altana della casa di Circe.
Il Pisco Montano e la tomba di Elpenore avrebbero assunto, per i marinai ellenici dell’età di Omero, pensa il Baglio, un “significato portolanico spiccato”; per il resto sarebbero “chiare plenarie e precise” le corrispondenze topografiche” fra l’isola Aiaie di Omero e l’isola Le Arene di Terracina”. Contro l’opinione del Baglio è la localizzazione al Circeo della dimora di Circe ritenuta nell’antichità da Greci e da Latini.

POPOLAZIONE – Va considerata come una leggenda dotta quella riportata da Dionigi di Alicarnasso sulla fondazione di Terracina da parte di un gruppo di Laconi Spartiati insofferenti della legge di Licurgo e approdati in Italia. Il fondo etnico del territorio di Terracina è da ritenersi più verosimilmente costituito da Ausoni-Aurunci abitanti il territorio immediatamente a sud di Terracina, mentre a nord il paese confinava con gli affini Latini.
Le origini di Terracina sono comunque molto antiche, come prova il materiale preistorico rinvenuto nella Caverna della Catena, ai piedi del Pisco Montano, di cui riferisce il P. Angelo Secchi.

CENNO STORICO – Da notizie storiche sicure noi sappiamo che Terracina fu una roccaforte dei Volsci; ma è estremamente verosimile che prima dei Volsci la città sia stata tenuta dagli Etruschi, e, prima degli Etruschi, dagli Ausoni-Opici (Pais).
Gli Etruschi, nel loro moto di espansione verso il Mezzogiorno d’Italia (moto che è da collocare fra il VII e il V secolo a. C., e che portò gli Etruschi al dominio della Campania con centro a Capua e irradiazioni almeno sino a Pompei) seguirono certo la via del Lazio, e, dopo Roma, dovettero dominare le coste del Tirreno fino al litorale del Volturno, oltre il quale è presumibile si sia fatta sentire l’influenza della colonia calcidese di Cuma. Alla fine del VI secolo a. C. o agl’inizi del V il popolo volsco, una popolazione italica che aveva sede tra gli Umbri, ma era di antica origine illirica, occupò Terracina e l’agro pontino con le città di Circeii, di Anzio e di Velletri. Nella loro avanzata i Volsci si spinsero fin quasi alle porte di Roma, e i Romani, alleatisi con i Latini e guerreggiando con loro per circa un secolo e mezzo, dapprima li contennero, poi li respinsero, infine li soggiogarono.
Anxur fu presa dai Romani una prima volta nel 406 a. C. Il tribuno militare Fabio Ambusto comandò l’assalto da ponente, e cioè dalla parte bassa della città volta verso le paludi, ma inviò quattro coorti al comando di Gaio Servilio Ahala ad aggirare dall’alto la città. Essendo stata trovata tale zona quasi indifesa, fu relativamente facile ai Romani penetrarvi ed occuparla. Attesi gli eserciti degli altri due tribuni militari che avevano condotto azioni contro i Volsci di Anzio e di Ecetra, i soldati misero a sacco la città vetere fortuna opulentam (Livlo, IV, 59). Nel trattato romano-cartaginese del 348 a. C. Terracina appare sotto il protettorato di Roma. Nel 329 a. C. venne dedotta a Terracina una colonia maritima civium romanorum di 300 coloni, a ciascuno dei quali vennero attribuiti due iugeri di terreno nella zona tra la città e la punta del monte Leano, dove sono tuttora riconoscibili i limiti della centuriazione.
L’avvenimento militare piú notevole svoltosi presso Terracina fu la battaglia di Lautulae tra Romani e Sanniti nell’anno 315 a. C. Secondo alcuni studiosi Lautulae va identificata con una località costiera poco a levante di Terracina, e cioè col cosiddetto Canneto di Campagna. Sgorgano qui quattro sorgenti (donde il nome Lautulae) e qui presso, per chi veniva dalla Campania prima della “correzione” litoranea traianea, era il punto più agevole di salita a “Piazza Palatina” e a Monte S. Angelo dove la strada discendeva poi a Terracina alta.
Ma l’identificazione è impugnata con valide ragioni da Giovanni Colasanti, il quale, sulla base di un approfondito esame dei passi di Livio, e per la sua piena conoscenza dei luoghi, colloca Lautulae tra Fondi e Vallecorsa, in un passo tra i monti a nord di Fondi, e precisamente al “Passo delle Querce” presso la località detta Acquaviva, tra il monte Nibbio e il monte Calvo; il passo è anche in comunicazione con la valle del Sacco (I’antico Trerus), per la quale i Romani erano soliti comunicare con la Campania prima della costruzione della Via Appia (a. 314-312 a. C.)
Comunque, la battaglia di Lautulae, nella quale l’esercito romano era guidato da Quinto Fabio Rulliano, fu d’esito incerto. I Sanniti avrebbero assediato Terracina, ma invano, e subito dopo subirono una completa disfatta.
Per lungo periodo dopo Lautulae non sono segnalati a Terracina avvenimenti notevoli.
Un’età di profondo rinnovamento fu l’età sillana, alla quale età ci riporta il caratteristico tipo di costruzione in “opera incerta” di numerosi edifici urbani, del tempio di Giove Anxur sull’alto del Monte S. Angelo, e dell’ultima fortificazione dell’acropoli su quel monte.
Nell’età fra Cesare e Tiberio la città si arricchisce di edifici monumentali.
Nel 69 d. C., nel periodo delle contese tra partigiani di Vitellio e partigiani di Vespasiano, la città tenuta dai seguaci di Vespasiano venne in potere dei Vitelliani per uno stratagemma che ricorda quello del 406 a. C. Grande fu la carneficina; ma la città si arrese a Vespasiano, appena si seppe che Vitellio era morto.
Con Traiano Terracina ha il nuovo tracciato litoraneo della Via Appia e il porto; le relazioni tra Lazio e Campania se ne avvantaggiano grandemente, e si creano le condizioni di una maggiore floridezza commerciale, che attinge il suo punto culminante soprattutto sotto gli Antonini e sotto Settimio Severo. Sorge e si sviluppa via via una Terracina bassa, dove si costruiscono un nuovo foro, edifici termali, magazzini portuali, un anfiteatro in muratura. Del foro nuovo si è trovata una vasta area lastricata con un frammento dell’iscrizione che in lettere di bronzo alte m. 0,296 (un piede romano) forse ricorda, come nel Foro Emiliano, il magistrato cui tale lastricatura è dovuta. Terracina diviene, dopo Ostia, la città più importante del Lazio: lo attesterebbero l’abbondanza dei marmi pregiati, la ricchezza d’acqua di cui la città fu approvvigionata, il ricordo di istituzioni alimentarie, ecc.
La decadenza di Terracina va attribuita alle stesse cause che promossero la decadenza generale dell’Italia. Si rarefa il commercio nel porto, si riduce il movimento dell’Appia, vengono abbandonati i vigneti in cui si produce il famoso cecubo. Si aggiungono le devastazioni dei Visigoti di Alarico e dei Vandali di Genserico. Non più mantenuti in efficienza i canali di scolo, la palude si allarga ed avanza con la malaria.
Teodorico restaura l’Appia; Procopio, lo storico delle guerre di Bisanzio, trova l’Appia ancora in buona efficienza nel Vl secolo; la tradizione popolare dà ai ruderi imponenti sull’alto di Monte S. Angelo la denominazione di “Palazzo di Teodorico”.
In periodo successivo, la decadenza si aggrava sempre più.

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Si va completando il quadro degli ospiti e delle grandi firme della moda presenti in piazza del Popolo in occasione della settima edizione di LATINAMODASPETTACOLO, in programma domenica 16 luglio alle ore 20,30, con la conduzione di Luisa Corna.
In passerella, oltre alle maison GATTINONI ed alle firme di CARNEVALI Spose e BARATTI, ci saranno altre griffe prestigiose, come: BYBLOS, LUCIANO SOPRANI e MADONNA NUDE. Il settore musicale si arricchisce della presenza di NADA, mentre a collaborare con Luisa Corna, oltre a Franco Di Mare, ci sarà anche ANTONIO LUBRANO che curerà alcuni gradevoli momenti di approfondimento.

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Sabaudia – Il Parco Nazionale del Circeo ha espresso il proprio parere favorevole alla realizzazione della piscina di Sabaudia.
Ha espresso, con una lettera indirizzata alla Regione Lazio, a firma del Commissario Straordinario dell? Ente Parco Nazionale del Circeo Salvatore Armando Bellassai, il proprio parere favorevole in riferimento alla procedura di Valutazione d?Incidenza relativa all?impianto comunale per il nuoto coperto proposto dal Comune di Sabaudia in località Caporosso. La struttura sorgerà in un?area che è ricompressa all?interno del Parco Nazionale del Circeo, da qui la richiesta della necessaria autorizzazione. Il Parco si è espresso favorevolmente dopo aver preso atto del parere favorevole espresso nella relazione tecnico ? scientifica redatta dal Centro di Ricerca Interuniversitario ?Biodiversità, Fitosociologia ed Ecologia del Paesaggio? dell?Università degli Studi di Roma La Sapienza.
Dopo il sì del Parco il progetto avrà un?accelerazione. Si tratta di un altro importante traguardo verso la realizzazione di una piscina della quale potrà usufruire tutta la cittadinanza.

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Considerato che il 16 Luglio 2006 cade di domenica e che i previsti due giorni di festeggiamenti iniziano di sabato, la festa della Madonna del Carmelo, per l’anno in corso, si svolgerà nei giorni 22 e 23 Luglio.

Una breve storia di questa festa:

E’ propedeutico, per introdurre ad una visione globale della festa del Mare di Terracina, dedicata alla Madonna del Carmelo e a San Rocco, comprendere le ragioni storiche di tal evento, che si svolge nella Città la terza settimana di Luglio, partendo da alcuni dati storici della Confraternita del Carmine, la prima e gloriosa associazione laicale della Chiesa del Santissimo Salvatore, fondata nel 1852. Leggendo il primo statuto della Confraternita, si nota immediatamente come la carità, le funzioni sacre, soprattutto i suffragi per le anime purganti, sono i momenti spirituali, salienti e indicativi dei confratelli, nella forte tensione interiore per la salvezza dell’anima.
Nell’archivio diocesano di Terracina, nella busta 228, si conservano quattro voluminosi fascicoli contenenti documenti relativi alla Confraternita del Carmine, per lo più elenchi di fratelli e consorelle, ricevute e mandati di pagamento, preventivi di spese per feste, verbali di riunioni o di congregazioni generali e di consiglio. Ma anche la richiesta, che i soci fondatori, tutti residenti nel Borgo Pio, indirizzarono nell’anno 1852 al Vescovo Guglielmo Aretini Sillani, della Diocesi di Terracina, Sezze e Priverno. La missiva fa comprendere al Vescovo, che la parrocchia di Borgo Pio aveva bisogno di organizzazione e spazio, costretta per quasi mezzo secolo a vivere dentro la piccola cappella di Santa Maria di Porto Salvo, tanto più che la popolazione, nel frattempo, era raddoppiata rispetto al primo ventennio del secolo. La stessa lettera poneva in evidenza la fede e la devozione dei padri costituenti la Confraternita verso la Vergine del Carmelo e alle anime del Purgatorio. Due notevoli motivi spirituali per cui nel passato, in Italia, erano sorte tante pie associazioni. Specialmente nel sud d’Italia la devozione alla Madonna del Carmine era molto sentita e Terracina avvertiva degli influssi meridionali, soprattutto per l’immigrazione dal Regno di Napoli della gran parte delle famiglie dei pescatori che hanno sempre formato una specie di etnia, di gruppo autonomo nel quadro culturale della Città.
Il Vescovo, il 23 Aprile del 1852, approva la richiesta della costituzione della Confraternita. Solo il 30 Maggio del 1855, però, la Confraternita ottenne l’autorizzazione ufficiale per l’uso della cappella grande a sinistra del transetto d’ingresso nella Chiesa del Salvatore; da allora la cappella assunse la denominazione di “Cappella del Carmine”, dove i fratelli si riunivano per l’esercizio delle loro funzioni sacre.
La cappella sarà l’oratorio del Carmine, ma anche luogo per costruire un altare in legno, la collocazione di banchi, l’edificazione di una nicchia per la statua della Madonna. Intanto il Comune aveva offerto all’associazione l’uso di un locale in piazza del Semicerchio come deposito degli oggetti di culto della confraternita: banchi, stendardi, lampioni, candele dal quale fu minacciata di essere sfrattata dopo il 1870, quando cominciarono a spirare venti anticlericali anche a Terracina.
Per ritornare allo statuto della Confraternita, nel capitolo secondo sono elencate le funzioni religiose, divise in due classi: le obbligatorie, a cui tutti sono tenuti a partecipare; le non obbligatorie, in quanto dipendenti dalla volontà dei Superiori e a richiesta dei Benefattori, vale a dire che si stabilivano i turni di partecipazione. Alla prima categoria appartiene la festa del Carmine, stabilita per la terza domenica di Luglio, introdotta dal canto del “Te Deum” e preceduta da un settenario per commemorare le sette allegrezze della Madonna: in sostanza i misteri gaudiosi e gloriosi del S. Rosario.
La festa del Carmine, come festa del quartiere della Marina, ha sempre avuto un rapporto culturale con il mare, ma quando all’inizio del secolo scorso la Madonna del Carmine è stata eletta patrona dei pescatori, questo rapporto è divenuto esplicito. Si deve però ricordare che San Rocco è il compatrono dei pescatori, e solo negli anni ’50 questa seconda festa della confraternita venne “fusa” con la festa del Carmine, per questo oggi San Rocco è portato in processione con la Madonna. Questa fu certamente una soluzione di ripiego, dettata soprattutto da ragioni economiche. Non è certo quando fu istituita nella parrocchia del S.S. Salvatore la festa di San Rocco, ma con molta probabilità ciò avvenne agli inizi del secolo scorso, difatti si trova menzionata per la prima volta nel secondo statuto della confraternita, redatto nel 1910. Un contributo notevole alla devozione verso il Santo degli appestati fu data dai “Terellani”, gli immigrati a Terracina dalle montagne di Cassino.
La processione a mare fu istituita nel 1938 dal parroco Mons. Di Manno, il quale ritornando a Terracina dal Congresso eucaristico internazionale di Budapest, era rimasto entusiasta della processione sul fiume Danubio. Da questa sua impressione nacque il desiderio di decidere la processione a mare.
Quando si compose una buona flotta peschereccia, e ciò avvenne verso la fine degli anni ’30, fu possibile organizzare una manifestazione religiosa a mare, che peraltro fu subito interrotta dallo scoppio della guerra e le paranze di Terracina furono requisite e utilizzate come dragamine e purtroppo affondate in Tunisia.
Oggi la processione a mare è diventata una tradizione caratteristica, il punto centrale di tutta la festa, alla quale partecipano o come attori o come spettatori migliaia di persone. La processione conferisce alla festa un tono profondamente turistico. Vi partecipano non meno di trenta imbarcazioni pavesate a festa; la navigazione nel golfo copre quattro o cinque miglia e la processione rientra in porto dopo due ore circa di navigazione, a notte inoltrata, tra la fantasmagorica dei fuochi d’artificio che si specchiano nel mare e dell’illuminazione della Marina. Rispetto all’antica processione a terra è caduto un particolare: nei vari punti del quartiere della Marina il parroco benediceva il mare con la reliquia, mentre i portatori alzavano per tre volte la macchina con la statua della Madonna.
Ora è la Vergine stessa che per due ore solca il mare nel segno – simbolo della processione. Rispetto al passato la Festa del Mare ha perso per strada diversi momenti caratterizzanti la fase ludica. Nell’archivio diocesano sono ancora oggi rintracciabili manifesti o stampati che testimoniano i programmi riguardanti le feste del Carmine del secolo passato. L’estrazione della tombola, che precedeva nel primo pomeriggio il concerto bandistico, era un momento divertente non solo per le possibili vincite, ma soprattutto per il quadro folkloristico in cui si svolgeva. Sul palco allestito dal Comune c’era un grande quadro con i numeri che erano girati con una mazza da un addetto, dopo che lo speaker a squarciagola li aveva urlati alla folla.
Anticamente lo spettacolo dei fuochi d’artificio era più romantico e familiare. Erano sparati nella piazza della Marina dove i fuochisti provvedevano a piantare i pali delle girandole e delle granate aeree. La variazione del posto per l’accensione dei fuochi artificiali dalla piazza della Marina alla punta del Porto si rese necessaria per motivi di sicurezza e per l’asfaltatura della piazza e della Via Appia agli inizi del 1930.
La corsa dei cavalli o carriera era una gara molto antica a Terracina. Già alla fine del settecento la carriera dei cavalli era effettuata, per esempio, nella festa del S. Salvatore, la cui immagine è venerata, in tono minore, nella chiesa dell’Istituto “G. Antonelli”. L’ambiente offriva le possibilità per lo svolgimento di questo palio di Terracina. Il chilometro di rettifilo cittadino, ultimo tratto della “fettuccia” di Terracina, costituiva una specie di pista naturale, da ippodromo, per una simile competizione, la strada era bianca.
Il Comune disponeva a transennare tutta Via Roma con robuste corde dietro le quali si assiepavano gli spettatori.
I cavalli partivano dal ponte del Salvatore, mentre almeno due trombettieri scaglionati lungo il percorso avvertivano la gente dell’arrivo dei cavalli, i quali terminavano la loro corsa nella piazza della Marina. Di solito si correvano tre corse: le prime due manche erano ad eliminazione, la terza decretava il vincitore.
Oltre alla corsa dei cavalli la cuccagna a mare stimolava la fantasia e il desiderio dei ragazzi. Un palo orizzontale di sette-otto metri era piazzato sulla prora di uno dei grossi barconi da trasporto, era spalmato di grasso e su di esso, come equilibristi, dovevano camminare i concorrenti per prendere la bandiera rossa posta alla punta del palo.
La corsa delle barche e la caccia alle oche, conclude la panoramica delle attività ludiche delle vecchie feste del mare.
Il percorso della gara a due o più vogatori si spingeva dall’antico Ufficio doganale del porto fino all’altezza degli scogli dell’acqua Magnesia. Mezzo miglio marino da percorrere andata e ritorno. A questa gara, di solito, era abbinata quella della caccia alle oche, lanciate in acqua nello specchio antistante il molo gregoriano. Non era facile per i nuotatori catturarle. Non di raro le oche andavano a finire oltre il molo Gregoriano o negli anfratti più reconditi degli scogli circostanti.

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TERRACINA – In vista della stagione
estiva il Comune dà il via libera all?installazione
di pedane sul suolo pubblico
da parte di bar e ristoranti. Lo comunica
l?assessore al turismo uscente, Pietro
Serra, che nei giorni scorsi ha predisposto
nei confronti degli uffici comunali
competenti un indirizzo politico al riguardo.
«In considerazione della forte
valenza turistica della città – spiega Serra
- l?amministrazione comunale ha ritenuto
opportuno esprimere un indirizzo
amministrativo, finalizzato ad incrementare
le attività commerciali durante
la stagione balneare. Nell?attesa che
venga predisposto un apposito regolamento,
valutiamo con favore le domande
per il posizionamento di pedane in
adiacenza del piano particolareggiato
per la somministrazione di alimenti e
bevande » .
Con riferimento al rinnovo di concessioni
rilasciate negli anni precedenti,
l?assessore al turismo pertanto invita il
Comando della Polizia municipale a
tener conto della istruttoria favorevole
già espressa.
P. P.

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