
Resta tutto in famiglia….L’indagine di ‘Terracina Rialzati’.
Della serie l’ente pubblico deve essere come una grande famiglia. L’importante
che non sia solo quella degli impiegati. E’ la curiosità che ha solleticato
anche quelli di ‘Terracina Rialzati’ che hanno stilato delle statistiche proprio
nell’ambito dei dipendenti comunali locali ”e sono usciti fuori dati
interessanti”, dichiarano. ”Trattandosi di parentele crediamo che, almeno in
questo caso, non ci possano essere smentite. Sicuramente questi dipendenti hanno
superato brillantemente un concorso pubblico, e quel che ci preme evidenziare è
solo il verificare quanti sono i dipendenti imparentati con i politici, e
quanti, della stessa famiglia, sono stati così bravi a superare questi concorsi.
Non vogliamo lanciare allusioni velate, ma solo segnalare la realtà dei fatti”
affermano i membri del noto gruppo nato su Facebook. Questi i risultati della
indagine: su un totale di 280 dipendenti, ”6 sono parenti di politici, attuali
e del passato, del centro-sinistra; 5 del centro-destra; 4 coppie di marito e
moglie (così risparmiano la benzina per il viaggio); 12 sono fratello e sorella;
3 sono cugini; 6 sono padre e figlio; 8 sono cognati; 2 sono zio e nipote.
Totale: 50, pari al 18 % del totale dei dipendenti. Ognuno tragga le proprie
opinioni”. Del resto si sa, la famiglia è sacra.
Pubblicato da Rita Recchia

Prima l’abbandono, poi la protesta ora addirittura ci sono i vandali che danno
fuoco alle palme causando seri problemi a qualche abitante. È la triste storia
dei parchi pubblici di Terracina che ieri si è arricchita di un nuovo spiacevole
episodio. Alcuni ragazzi hanno dato fuoco a una palma all’interno del Parco
Chezzi e poi sono fuggiti. Le fiamme hanno lambito l’abitazione di due anziani,
uno dei quali disabile. Tanta paura anche con l’arrivo dei vigili del fuoco che
hanno subito domato l’incendio. Della palma è rimasto ben poco. Rimane invece lo
sdegno di come vengono gestite le aree di verde pubblico e in special modo i
parchi. L’area Chezzi è stata al centro di aspre polemiche portate avanti da
comitati di cittadini, per lo più giovani mamme, che prima trovavano in
quell’area una zona dove far giocare tranquillamente i lori figli. I giochi sono
stati abbandonati e diventati quindi pericolosi. Per non parlare della
manutenzione ordinaria che non esiste così come il servizio di controllo. La
notte diventa un ricettacolo di giovani che fanno ben altro anziché giocare.
F.Coc.

LE concessioni balneari saranno rinnovate automaticamente seguendo le direttive
regionali e non quelle europee che prevedono la messa a bando dei permessi in
scadenza. È quanto emerso dall’incontro che si è tenuto ieri mattina in Comune
tra il Sindacato italiano balneari, l’assessore al Turismo Giuseppe Amuro, il
dirigente al Demanio Vincenzo Fusco e il responsabile procedimento Eugenio Pepe.
Al confronto, oltre al rappresentante locale del Sib Fabio Minutilli c’era anche
il presidente regionale Fabrizio Fumagalli. All’ordine del giorno, la spinosa
questione delle direttive da applicare alla concessione delle aree demaniali.
Secondo una direttiva europea – ancora non recepita dall’Italia -
infatti, a tutela della libera concorrenza, le concessioni in scadenza
dovr ebbero andare a gara pubblica. Nello specifico la questione
riguardava le 18 concessioni in scadenza per i manufatti in cemento acquisiti al
patrimonio statale. La questione era stata sollevata dal consigliere del Pdl
Edis Mazzucco e aveva suscitato un vespaio di polemiche. Ieri, l’incontro
chiarificatore, annunciato a suo tempo dall’assessore Amuro ha trovato tutti
d’accordo. I titolari degli stabilimenti saranno tutelati e le concessioni in
scadenza verranno automaticamente rinnovate. Si allontana quindi lo spettro
della gara pubblica ventilato dalla normativa europea sulla concorrenza. Una
decisione dovuta, dal momento che – si è detto – quelle di Terracina non sono
solo delle concessioni di servizio; dietro ci sono delle vere e proprie aziende.
Dunque massima disponibilità dall’amministrazione comunale a riconoscere ai
titolari degli stabilimenti il ruolo di veri e propri fiduciari dello Stato in
materia di demanio. E, a meno di evidenti difformità nella legittimità delle
concessioni, riconoscerà ai balneari il diritto di rinnovo. Smentite anche le
ipotesi che vi sia una procedura di infrazione aperta nei confronti dell’Italia
sulla violazione delle normative europee in materia di concorrenza. Ci
penseranno le direttive regionali a regolamentare la materia delle concessioni.
Durante l’incontro si è parlato anche di inquinamento. Il fenomeno del mare
sporco l’estate scorsa, sollevato anche dalle proteste dei bagnanti, ha
danneggiato non poco l’immagine delle attività ricettive terracinesi.
L’amministrazione comunale ha con- ACQUE, IL PROGETTO Giuseppe Amuro fermato ul
suo impegno ad incontrare i sindaci del frusinate, un confronto che però dovrà
essere approntato dall’ente provinciale.
Diego Roma

UN manipolo di scarafaggi ieri mattina è uscito fuori da un chiusino
nell’emiciclo di piazza Garibaldi e ha arrecato qualche disagio ai commercianti
della zona, che hanno dovuto chiudere le porte d’ingresso per evitare che le
blatte entrassero all’interno dei negozi. Le blatte infatti sono fuoriuscite da
un tombino e ben presto si sono sparse sulla strada e sui marciapiedi. La mini
invasione è stata tempestivamente segnalata al vicino comando di polizia locale
di via Sarti, che ha immediatamente avvertito l’ufficio competente per
verificare la disponibilità di una squadra per disinfestare
l’area.

Acanfora (Pdl): "pista ciclabile sulla Migliara 58…inutile e costosa"
Il mancato consigliere provinciale di Borgo Hermada, Pierpaolo Marcuzzi, per
rispetto degli 1.058 che lo hanno omaggiato del voto alle ultime provinciali,
torna ad insistere sul suo cavallo di battaglia politico: la realizzazione di
una pista ciclabile sulla via Migliara 58.
Per questo suo irrinunciabile progetto e alla vigilia di un’ennesima campagna
elettorale (regionale) fa impegnare pubblicamente sulla stampa provinciale un ex
consigliere regionale (Aldo Forte Udc) e un assessore della provincia di Latina
(Gerardo Stefanelli Udc) affinchè si prodighino nel raccogliere fondi, circa
300mila euro, per la realizzazione dell’importante e strategica opera.
A parte la sfacciata manovra elettorale di ieri e di oggi, ci chiediamo a cosa
può servire una pista ciclabile sulla via in questione e soprattutto una volta
recuperati i famosi e improbabili 300 mila euro da Forte & Stefanelli cosa ci
faranno? 400 o 500 metri di pista sugli oltre 3 chilometri della strada?
Al doppio e legittimo dubbio è d’obbligo per chi come il sottoscritto vive sul
territorio informare i cittadini del Borgo, che una pista ciclabile sulla via
Migliara 58 non serve a nessuno, salvo forse a qualcuno che proprio in quei 500
metri da realizzare ci abita e ha l’hobby della bici.
Per conferire maggiore sicurezza alla Migliara 58 l’amministrazione comunale,
invece, ha impegnato ultimamente risorse importanti per illuminare buona parte
degli incroci delle svariate Macchie di Piano.
Da tempo inoltre è impegnata nel risolvere il problema dell’incidentalità della
Migliara 58, soprattutto in riferimento al transito dei numerosi extracomunitari
in bici e sta ragionando su un progetto risolutivo: l’illuminazione pubblica su
tutto il tratto di strada.
A conti fatti costa di meno e risolve oggettivamente il grave problema afferente
alla sicurezza stradale.
Per giungere ad una praticabile progettualità l’amministrazione comunale sta
organizzando da tempo riunioni, come quella dell’altra sera con l’assessore
provinciale Fabio Bianchi, il Comandante della Polizia Stradale di Latina e i
responsabili degli Angeli Custodi, tutte finalizzate al sostegno, anche tra enti
sovracomunali diversi, per la realizzazione dei lavori di importo sicuramente
meno oneroso di quello occorrente per la pista ciclabile.
Antonio Acanfora
Consigliere comunale Pdl

NUOVO appuntamento stasera con «Incontri in cantina», la
kermesse gastronomica e culturale che ogni venerdì si tiene presso
il ristorante «SaràCantina» di Corso Anita Garibaldi, nel cuore del
centro storico. Un appuntamento all’insegna della buona cucina e
dell’arte che sta riscuotendo di settimana in settimana un successo
sempre maggiore. Stasera è la volta di «I’m Myopic», estemporanea
di pittura e fotografia a cura di Stefania Romagna e Ettore
Maragoni. La scorsa settimana, invece, c’è stata l’esposizione dei
giocattoli artigianali di Marco Longo. Il calendario prosegue i
prossimi venerdì con due mostre fotografiche: «Colori a colori» di
Serena Greco e «Cave» di Alessio Fiorini. La serata parte con un
aperitivo alle 19, in cui verrano degustati vini e olii novelli prodotti
da aziende del territorio come la casa vinicola di Cori «Cincinnato»
e il frantoio terracinese di Nadia Di Girolamo. A partire dalle 21 e
30, sempre tutti i venerdì, si esibirà il duo acustico «Taralli e Vino».
Buon gusto, cultura e arte. Appuntamenti da non perdere.
F. A.

DUE casi di intossicazione alimentare: vittime madre e figlia di Terracina.
Le donne, A.L. di 70 anni e T.R. di 48 anni, hanno ingerito funghi velenosissimi,
raccolti nei pressi della propria abitazione nella campagna di Terracina. Sono
arrivate al pronto soccorso dell’ospedale «Fiorini » mercoledì mattina intorno
alle 10. Entrambe presentavano gli stessi sintomi: dolori lancinanti allo
stomaco e conati di vomito. Immediati i soccorsi dei sanitari del 118 che,
accortisi della gravità del caso, hanno provveduto ad effettuare subito una
lavanda gastrica. I sanitari hanno subito diagnosticato, infatti,
l’intossicazione alimentare, anche perché le donne hanno raccontato ai medici di
aver mangiato dei funghi, della cui pericolosità evidentemente non erano a
conoscenza. I medici hanno deciso per il trasferimento immediato delle pazienti
all’ospedale «Dono Svizzero» di Formia, mentre durante il viaggio in ambulanza
venivano sottoposte madre e figlia a tutte le cure del caso. Anche nell’ospedale
del sud pontino, madre e figlia sono state visitate, con il riscontro a quanto
pare di lesioni al fegato a entrambe. Sembrerebbe che i funghi ingeriti abbiano
creato un’infezione al fegato delle pazienti, tanto che nella mattinata di ieri
sia per la 70enne che per la 48enne si è reso necessario il trasferimento
all’ospedale «Antonio Cardarelli» di Napoli, dove esiste un polo specializzato
nella cura del fegato e per le intossicazioni alim e n t a r i . L e d o n n e ,
comunque, non sono in pericolo di vita. Tuttavia per precauzione e per evitare
ricadute, madre e figlia restano tuttora sotto osservazione dei medici, che
intanto hanno anche avviato le cure necessarie a far rigenerare la parti di
fegato lesionate a causa dell’infezione. Quanto ai motivi che hanno portato al
ricovero urgente in ospedale, non dovrebbero esserci dubbi. La 48enne e la madre
di 70 anni hanno mangiato dei funghi raccolti nelle vicinanze della propria
abitazione nella campagna terracinese. Avvertiti del caso anche gli uomini del
corpo forestale di Terracina, che hanno effettuato un sopralluogo per verificare
la velenosità e quindi la pericolosità dei funghi presenti nella zona in cui si
è verificato l’episodio. Una «leggerezza» quella di raccogliere dei funghi di
cui, con ogni probabilità, le donne non conoscevano la natura velenosa. Tanto da
ingerirli mettendo a serio rischio le proprie condizioni di salute. Per fortuna,
la decisione di recarsi al pronto soccorso non appena i sintomi
dell’intossicazione hanno provocato dolori e vomito alle donne, e la prontezza
dei medici del «Fiorini» hanno evitato che la situazione potesse diventare ben
peggiore e che le condizioni della madre e della figlia di Terracina
potessero diventare più gravi.
Francesco Avena

In bici sicuri sulla Migliara 58 con la pista ciclabile deliberata dalla Provincia.
La Migliara 58 di Borgo Hermada, a Terracina, avrà la sua pista ciclabile con
annessa illuminazione. Ieri mattina l’assessore provinciale Gerardo Stefanelli
ha informato Pierpaolo Marcuzzi, che con altre persone ha seguito il progetto
fin dal 2007, che la giunta provinciale ha deliberato la realizzazione del
progetto con richiesta di finanziamento di 300 mila euro alla Regione Lazio per
la realizzazione del primo lotto. ”Questo di oggi è il primo passo concreto
verso la realizzazione di un opera importante per tutta la comunità di Borgo
Hermada- dichiara Marcuzzi dell’Udc di Terracina- La delibera con la richiesta
di finanziamento sarà portata in Regione immediatamente e sarà seguita
personalmente dal consigliere regionale Aldo Forte che sosterrà la validità e la
fattibilità del progetto, fino all’accoglimento della richiesta di
finanziamento”. ”Io e i miei amici abbiamo dedicato tempo e impegno alle
problematiche della sicurezza stradale- continua Marcuzzi- Il primo intervento è
stato quello di presentare nel maggio del 2007 il progetto di messa in sicurezza
della Migliara 58 con la realizzazione della pista ciclabile con annessa
illuminazione. Il presidente Cusani si era impegnato dicendo che gli uffici
competenti ne avevano accertato la fattibilità e che prima possibile avrebbe
finanziato l’opera, ma in molti hanno cercato di boicottare l’iniziativa a
discapito di tutti gli utenti della Migliara che rischiano incidenti tutti i
giorni. Da due anni a questa parte era rimasto tutto fermo”. Nella campagna
elettorale per le recenti provinciali Pierpaolo Marcuzzi ha ”messo come primo
punto la realizzazione della pista ciclabile sulla 58, strada troppo spesso alle
cronache per gli incidenti mortali che hanno coinvolto gli extracomunitari in
bicicletta. Terminate le elezioni sono stati nominati assessori Tomeo e
Stefanelli in quota al mio gruppo della Costituente di Centro, e dal primo
giorno li ho messi alle strette per mantenere il mio impegno elettorale, perché
noi siamo per i fatti e non per le false promesse”.
Pubblicato da Rita Recchia

La situazione determinata dalla pandemia influenzale pone, tra i diversi
aspetti, alcune questioni che riguardano direttamente gli Ospedali del nostro
territorio. In particolare si rileva come, per quelle situazioni che necessitano
di assistenza acuta, i reparti di terapia intensiva acquistano un’importanza
strategica. A questo proposito crediamo sia necessaria una riconsiderazione
delle strategie ed indirizzi che la nostra Azienda Sanitaria ha deliberato in
questi anni, ma soprattutto venga celermente realizzato quanto indicato nel
‘Documento di Piano Triennale (2007-2009) per la riorganizzazione, la
riqualificazione ed il potenziamento dei servizi assistenziali’, di cui alla
delibera aziendale n. 795/2006 In esso al punto C. Articolazione dei Servizi,
punto d. Area Centro, si individua il ‘miglioramento della gestione locale
dell’emergenza’ con la ‘creazione di area autonoma dell’emergenza’. Ma ciò non
ha avuto, in quasi quattro anni, coerente attuazione. Infatti osserviamo, ad
esempio, che l’area prevista per la Terapia Intensiva, adiacente e collegata al
Pronto Soccorso dell’Ospedale di Terracina, con possibilità di ospitare 6-8
posti letto, versa nel più completo abbandono; praticamente trasformata in area
deposito. Si possono facilmente comprendere le potenzialità assistenziali che
un’adeguata organizzazione di tale spazio potrebbe fornire a tutto il
comprensorio, atteso, altresì, che tale presidio è stato individuato come
struttura ad indirizzo per l’emergenza e la traumatologia. Una impennata
dell’attuale pandemia influenzale o altra patologia o emergenza, lascerebbe il
nostro territorio piuttosto scoperto, pur in presenza di spazi e potenzialità
che dovrebbero solo essere organizzati. Allo stesso tempo e sempre in
riferimento all’incidenza dell’attuale pandemia sulle donne in stato di
gravidanza, si ripropone l’esigenza dell’apertura di una unità semplice di
Ostetricia presso l’Ospedale ‘Fiorini’. Tale proposta trova ancor più
giustificazione dalla recente chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia
di Priverno, che ha determinato una grave carenza a livello comprensoriale. Lo
stesso Piano Aziendale, approvato con delibera n. 322 del 2008, allegato 3,
Assetto Organizzativo e Livelli di Funzionamento, prevede per il presidio di
Ospedaliero Centro, due UOC di Ginecologia ed Ostetricia (Fondi/Priverno). In
sostanza crediamo che una migliore organizzazione ospedaliera, unita e collegata
ad una convinta politica di investimento per la medicina del territorio, possa
realizzare quella rete di assistenza che la pandemia influenzale ha evidenziato
in larghi tratti ampiamente carente. In tale ambito i Medici di Medicina
Generale hanno già dimostrato l’ampia disponibilità a collaborare in senso
propositivo all’elevazione dei livelli di assistenza per tutti i Cittadini.
Dott. Pietro Serra
Medico di Medicina Generale

I Consiglieri Percoco Gianni , Giuliani Valentino, ritengono che sia giunto il
momento di chiarire i dubbi ancora irrisolti in merito all’approvazione del
consuntivo 2008, visto che nonostante l’incontro tenutosi con i revisori dei
conti alcuni capigruppo continuano a non capire o a non voler capire.
Innanzitutto rileva come l’operato dei revisori sia stato diversamente valutato
ed apprezzato dalla stampa, rispetto ad alcuni consiglieri comunali, visto che
soltanto gli organi di stampa autonomamente nei giorni che hanno preceduto
l’assise consiliare hanno evidenziato a più riprese le molteplici criticità
rilevate dai revisori nella loro relazione. Alcuni consiglieri, da parte loro
invece, anziché cavalcare quanto evidenziato dai revisori e a far propri i
richiami di questi alla buona amministrazione, hanno cercato di screditare il
loro operato, criticandone il loro parere formulato al rendiconto 2008 giungendo
persino a dire che: "questi mentono sapendo di mentire oppure che vi è nel loro
operato un atteggiamento gravemente colposo". Nulla di più falso e non veritiero
è stato detto. Per quanto concerne la questione sollevata dal consigliere Coccia
circa la mancata traccia nel bilancio della sentenza SLIA notificata il 24
dicembre 2008, continuo a non capire la sua ostinazione a negare l’evidenza,
ribadisco come peraltro dettogli dai revisori in più occasioni, ossia il
combinato disposto degli art. 193 e 194 del D. Lgs 267/2000 impone alle
amministrazioni di adottare entro il 30 settembre di ciascun anno le
deliberazioni relative al riconoscimento dei legittimità dei debiti fuori
bilancio, per cui essendo stata la sentenza suddetta come peraltro da lui stesso
detto, notificata nel dicembre del 2008 deve essere oggetto di riconoscimento
nell’esercizio 2009 per cui è normale che nel rendiconto 2008 non appaia. Forse
al consigliere Coccia è sfuggito che nell’assise consiliare del 20 ottobre si è
approvato il rendiconto del 2008 e non quello del 2009. Forse si è distratto o
non ha letto bene la documentazione che gli è stata consegnata. E’ grave che un
consigliere continui ad ostinarsi su argomentazioni non veritiere, chiamando in
causa i revisori, giungendo persino a ritenere che gli stessi debbano avere un
ruolo di polizia nell’Ente. Il modus operandi con il quale i revisori stanno
espletando il loro mandato, e che nell’attività di revisione basato sulla
certificazione del dato da qui la necessità che ogni documento esaminato venga
trasmesso nei giusti modi. In tutto questo marasma di critiche, i revisori dei
conti non hanno battuto ciglio, ed hanno continuato a lavorare nel silenzio,
avendo come obiettivo esclusivamente l’espletamento del loro mandato, che negli
ultimi mesi è diventato ancor più difficile, essendo venuto meno anche il loro
unico interlocutore, nell’ambito dell’amministrazione dell’Ente, il ragioniere
capo. Ma in tutto questo l’Ente cosa ha fatto? la maggioranza ha lasciato i
revisori sulla gogna, nessun intervento chiarificatore da parte della stessa.
Suggerisco ai revisori, per il futuro di accompagnare la loro relazione con dei
disegnini chiarificatori, visto l’ostinazione per fortuna di pochi che cercano a
tutti i costi di andare sul giornale per apparire.

Nei parchi di Terracina è far west.
Vandali appiccano il fuoco a una palma nell’Area Chezzi senza pensare che quel
loro gesto scellerato poteva avere conseguenze gravissime. Ne sa qualcosa la
coppia di anziani, lui è invalido, che occupa l’appartamentino al confine con il
parco. Oramai è anarchia totale nei giardini pubblici di Terracina. Luoghi che,
allo stato attuale dei fatti, definire ‘parchi’ diventa anche difficile,
certamente improprio. Spazi (probabilmente è il termine più adatto) che,
sottratti ai cittadini o, comunque, non in condizioni di essere utilizzati come
dovrebbero, diventano luogo di vandalismo, bivacco e scelleratezza di giovani
teppistelli, quasi sempre destinati a restare ignoti. Proprio come quelli che
mercoledì sera hanno scavalcato il cancello chiuso che da via Due Pini conduce
all’interno dell’Area Chezzi, hanno appiccato il fuoco a una palma e sono
fuggiti, lasciando che il fuoco distruggesse l’alto fusto, fino ad arrivare alle
foglie. Ma il fuoco ha camminato anche tutto intorno, fino a lambire il confine
con la casa occupata dai due anziani. La signora è stata presa dal panico e ha
allertato i pompieri che subito si sono portati sul posto domando il rogo. Della
palma è rimasto solo lo scheletro annerito. ”Non ce la faccio più a denunciare
quello che succede senza ottenere risposte o aiuto- si è sfogata la signora
Maria- Ogni giorno capita qualcosa. Addirittura con una fionda hanno lanciato
palline di metallo contro mio marito invalido e sulla sedia a rotelle”.
Incontri più che ravvicinati, alcool a go go e chissà quanto altro ancora nel
Parco del Montuno, chiuso da mesi e in attesa di ospitare un parcheggio
interrato. Intanto uno dei più bei parchi di Terracina si è trasformato in una
giungla di piante, erbacce e rifiuti, meta notturna di comitive che amano fare
le ore piccole disturbando i residenti della zona. In tutto questo il Comune
cosa fa? Apparentemente un bel niente. Anzi. Un bel niente, senza apparentemente.
Pubblicato da Rita Recchia

Francesca Del Monte, campionessa di solidarietà.
Quella di ieri mattina nella chiesa del Santissimo Salvatore di Terracina è
stata una celebrazione di gioia e di amore per la vita. Una vera festa con i
canti e le musiche del coro formato da ragazzi e professori. Anche quest’anno la
celebrazione del ‘Premio Alessandro Palminteri’ si è svolta con lo spirito più
adatto. Alessandro Palminteri è lo studente dell’ istituto professionale
‘Alessandro Filosi’ morto tragicamente nel 1997 per i traumi riportati in un
incidente stradale sulla Pontina. Quanti l’hanno conosciuto, amato e apprezzato
ricordano soprattutto le qualità umane di Alessandro, un ragazzo di 17 anni
fortemente innamorato della vita, una vita purtroppo troppo breve che, però, ha
lasciato numerose tracce nell’esistenza terrena dei suoi famigliari, amici e
professori. Con il preciso scopo di ricordare sempre e per sempre il nome del
loro ragazzo, i genitori di Alessandro hanno istituito un premio intitolato alla
sua memoria che ogni anno riconosce i meriti dello studente del ‘Filosi’, si è
distinto in azioni particolarmente solidali e generose verso il prossimo.
Quest’anno il riconoscimento in denaro (250 euro) della XII edizione del premio
è andato a Francesca Del Monte, studentessa di 16 anni del 3° B Servizi Sociali.
Nonostante sia così giovane, Francesca è stata messa già a dura prova dalla
vita. Eppure nella scuola è vicina a chi è in difficoltà, mostrando di aver
maturato una grande capacità di solidarietà. Due attestati sono andati anche a
Isabella Di Trocchio e Giulia Palombi.
Pubblicato da Rita Recchia




Articoli (RSS)
14 Novembre 2009 alle 13:24
Per webmaster. Se la gente vuole protestare, lasciatela protestare. In ogni modo il ripristino del manto stradale si aggira intorno al milione e mezzo di euro, mentre 500 mila euro è l’investimento per la sostituzione dei pali della pubblica illuminazione e per la messa a norma degli impianti elettrici, 200mila euro, invece, la somma per il rifacimento della segnaletica. Oltre a via Roma e via Appia il rifacimento del manto stradale interesserà lo spiazzo adiacente alla Spiaggia di Levante, via Tripoli, via del Porto, via Traiano, via Cristoforo Colombo, via Badino, il parcheggio di via Lungolinea Pio VI. Come vedi manca Via Gianzanti! E’logico domandarsi: perchè Via Giansanti?
14 Novembre 2009 alle 14:09
Vorrei aprire su questo blog un censimento con tutti coloro che vorranno contribuire per fare l’elenco delle strade da asfaltare in ordine di priorità e cioè sulla scorta dello stato di cattiva manutenzione delle strade.
Al termine del censimento vorrei verificare se P.zza Orfanotrofio e Via Giansanti sono al 1 posto dell’elenco in questione oppure sa la scelta è stata discrezionale dell’Assessore tenuto conto del luogo di residenza dei famigliari.
14 Novembre 2009 alle 17:22
Ecco il mio contributo:
1)Tratto Via Appia Antica da Piazza Stazione fino al Campetto di Calcio
2)Borgo Hermada Via Cesare Battisti tratto dal supmermercato Masala fino al Bar dello Sport
3)Via Croce San Silviano tratto da passaggio a livello chiuso fino a inizio Via Selvotta
4)Via Pantani da Basso tratto da incrocio di Via Pontina (Dove c’è il semaforo) fino a Via Badino Vecchio
5)Via Badino Vecchia tratto incrocio Via delle Volte fino a inizio Via Pontina.
6)Via Mortacino lato destro del fiume guardando S.Felice, tutta la strada.
14 Novembre 2009 alle 17:56
Alla lista da me compilta aggiungere Viale Europa, tratto da P.zza G.Nofi fino incrocio con Via del Piegarello
16 Novembre 2009 alle 09:41
Riguardo alle strade da asfaltare…segnalo la strada che dall’Appia va dritta dritta alla alla stazione dei treni…(dietro la coop.)…si sono aperte 4 – 5 voragini da paura…
e volevo segnalare anche presenza di varie buche all’entrata nord di Terracina..il pezzo di Appia che va dal molino Cipolla(Le Mole)..ed entra a Terrracina..anche in questo tratto di strada c’è la fastidiosa presenza di diverse buche!!!
Saluti!!
16 Novembre 2009 alle 22:00
Ho letto sul Blog l’informativa di Abdul: se è vero ciò che dice via Giansanti non è inserita tra le strade deliberate per essere asfaltate.
Se la notizia corrisponde a vero siamo in presenza di una spesa pubblica non autorizzata perseguibile a carico dell’Assessore e del suo Dirigente da parte dela Corte dei Conti e della Procura della Repubblica per abuso di ufficio.