Domani, sabato 18 maggio, nell’ambito della IX edizione della manifestazione internazionale La Notte Europea dei Musei (evento posto sotto l’egida del Consiglio Europeo e il patrocinio dell’Unesco) e in concomitanza con la Giornata internazionale dei Musei dell’ICOM (International Council of Museums), giornata che ha l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sul ruolo dei Musei nello sviluppo della società e il cui tema è Musei (memoria + creatività) = progresso sociale, il Museo Civico Archeologico “P. Capponi” di Terracina, in collaborazione con l’Archeoclub di Terracina, organizza la manifestazione
IL MUSEO SI RACCONTA
L’iniziativa vuole proporre un nuovo e più accattivante approccio alla realtà Museale, con il quale il visitatore è invitato e guidato dal Museo stesso a scoprire i suoi segreti, le sue storie, le sue eccellenze, senza alcuna intermediazione.
Luci e voci saranno le vere protagoniste dell’evento, suggerendo temi, miti, costumi e qualità artistiche delle opere esposte.
Questo inusuale tipo di approccio alle collezioni di un Museo contribuisce a mantenere viva l’attenzione del visitatore, guidato e invitato a “leggere” l’opera d’arte, la testimonianza storica, il reperto, in maniera certamente più interessante e coinvolgente.
L’iniziativa, da un’idea del direttore del Museo, dott. Massimiliano Valenti, si avvarrà del supporto tecnico della Juno Service e delle voci recitanti degli attori Katia Mosa e Roberto Percoco.
Alla manifestazione ha aderito e collaborato attivamente anche l’Archeoclub di Terracina, che, proiettando il Museo al di fuori del suo piccolo ambito espositivo, illustrerà con il proprio personale le eccellenze romane del centro storico, nello scenario suggestivo e inusuale della illuminazione notturna, sottolineando il concetto di Sistema museale urbano, per il quale i monumenti del centro storico sono da considerare parte integrante dello stesso Museo, e non possono essere disgiunti dalle opere esposte nella raccolta museale.
La manifestazione si svolgerà dalle ore 20.00 alle ore 24.00. Le visite al Museo, per motivi tecnico-organizzativi, si effettueranno alle ore 21.00, alle ore 22.00 e alle ore 23.00, per gruppi che non potranno superare le 15 unità (per un totale massimo di 45 persone). La visita durerà circa 30 minuti. È dunque consigliabile la prenotazione in sede. Negli intervalli tra le varie visite al Museo si potrà usufruire delle visite ai monumenti romani del centro storico, curate dall’Archeoclub.
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05
2013
Ritrovata la calotta cranica di S. Cesario diacono e martireScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Riceviamo e pubblichiamo: RITROVATA LA CALOTTA CRANICA DI S. CESARIO DIACONO E MARTIRE NEL MONASTERO DI S. PIETRO IN MODENA Nell’anno in cui la Comunità Cesana si appresta a concludere le celebrazioni per il quarto centenario della traslazione delle reliquie del protettore San Cesario Diacono e Martire, si porta a conoscenza della cittadinanza la storia del cranio e delle reliquie insigni del Santo, gli studi sulla sua età (attraverso un’ analisi visiva della mandibola inferiore) ed il ritrovamento della sua calotta cranica nel monastero di S. Pietro in Modena. Nell’opera “Sanatio Gallae et translatio S. Caesarii Romam” si racconta che la venerazione dei resti mortali di S. Cesario Diacono e Martire richiamasse schiere di pellegrini sulla sua tomba, ubicata fuori la città di Terracina nella zona nota nel medioevo con il nome “Prebende”. Infatti il Vescovo di Nisibe (Turchia) Giacomo di Nisibis, Santo siriaco (270-338), riuscì ad ottenere una porzione del braccio di S. Cesario per la sua diocesi e durante la traslazione in una vicina città si sviluppò un grande incidendo ma al passaggio della reliquia le fiamme si spensero, rinfrancando le anime afflitte dei cittadini. Tra il 375 e il 379, il Corpo di S. Cesario fu traslato nella Domus Augustana di Roma (Villa Mills sul Palatino, demolita tra 1934) per volontà dell’imperatore Valentiniano I, dopo la guarigione miracolosa della figlia Galla Placidia sul suo sepolcro a Terracina. All’interno di questo palazzo imperiale venne eretto un oratorio in onore del martire chiamato “S. Cesareo in Palatio”. Per quanto concerne “Reliquiae non insignes”, nell’anno 810 l’arcivescovo di Magonza (Germania), Richulf von Mainz, ricevette da papa Leone III alcune ossa di San Cesario di Terracina per l’abbazia imperiale di Sant’Albano presso Magonza, portate dal vescovo suffraganeo Bernhard von Worms e dall’abate francese Adalhard von Corbie, nipote di Carlo Martello e cugino di Carlo Magno. L’abbazia benedettina di Saint Michel di Cuxa (Francia) possedeva una sua ciocca di capelli: “Insunt reliquiae ex capillis Sancti Caesarii Diaconi juxta urbem Terracinam sepulti”. Alcune reliquie del Santo furono traslate in Inghilterra: il Re Edgar I (943 –975) e Duke Adelwinus donarono alcune ossa di S. Cesario all’abbazia di Glastonbury, le quali furono collocate accanto la tomba dell’abate John of Kent; Successivamente alcuni frammenti ossei e un pezzetto della sua veste furono trasportati nella cattedrale di Exeter. Il 2 Febbraio dell’anno 971, il Vescovo Wigfrid de Verdun (Francia) donò al monastero della città, dedicato a S. Paolo, reliquie dei Ss. Cesario diacono, Sebastiano e Fabiano. Nell’anno 1064, nel monastero di S. Cesareo in Palatio avvenne la “suddivisione delle reliquie” di S. Cesario Diacono e Martire: il capo fu staccato dal resto del corpo e otto ossa integre furono traslate, dal papa Alessandro II, nel monastero di S. Ponziano di Lucca: questo prezioso reliquiario è stato ritrovato nel mese di dicembre del 2009 da Mons. Michelangelo Giannotti (Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Lucca) ed attualmente è conservato nella Basilica di S. Frediano di Lucca, dove viene solennemente esposto il 1° novembre. Sono “Reliquie Insigni” in quanto, anche se il corpo è privo del capo, esso è dotato degli arti inferiori ed alcune ossa degli arti superiori; Infatti il reliquiario di Lucca contiene: la scapola, le due ossa iliache, femore, tibia e perone. Nel 1070 Annone II, arcivescovo di Köln, ottenne dal papa Alessandro II, porzioni del braccio di S. Cesario che furono donate alla nuova chiesa di S. Giacomo di Colonia (Germania) ed incastonati in 2 reliquiari: “Item brachium argenteum cum reliquiis Sancti Cesarii – Item reliquie Sancti Cesarii cum argenteis pedibus.” L’arcivescovo donò frammenti ossei del braccio anche ad alcuni edifici di culto della sua diocesi di Colonia: Duomo, Chiesa St. Pantaleon, Certosa St. Barbara, Chiesa St. Bonifatius und Willibrord e per la consacrazione dell’altare della Basilica di St. Maria im Kapitol. Altre Porzioni del Braccio di S. Cesario erano conservate nel “Tesoro” della Cappella del Sancta Sanctorum di Roma. Questa reliquia è ricordata, nel 1175, dal Diacono Giovanni: “Ibi est etiam brachium Sancti Cesarii martyris”, contenuta nell’arca cypressina di Leone III (795-816), in un contesto dove appare evidente la volontà del compilatore di sottolineare la preziosità di questa raccolta di cimeli (la cappella del Sancta Sanctorum, come indica lo stesso appellativo, era uno dei luoghi più sacri della cristianità, riservato alla devozione privata del pontefice e del suo entourage). Il 6 giugno 1905 le reliquie della cappella e i loro preziosissimi contenitori furono riportati alla luce in occasione di una ricognizione del vano sotto l’altare, annunciatasi da subito come una delle principali acquisizioni della moderna archeologia cristiana. La famosa reliquia del braccio di San Cesario era assente “demeurent sans correspondance dans nos authentiques” ed è stata esclusa dalle recenti pubblicazioni monografiche. Possedere il cranio o un braccio di S. Cesario era segno e garanzia di prestigio non solo religioso ma anche politico. Heinrich der Löwe,Duca di Sassonia e di Baviera, detto Enrico il Leone, nel 1172/73 fece un viaggio in Terra Santa e portò la miracolosa porzione ossea del braccio di S. Cesario Diacono (traslata in Turchia da S. Giacomo di Nisibe) nel duomo di Braunschweig, incastonata in un prezioso reliquiario d’arte bizantina in lamina d’oro sbalzato. Attualmente questo reliquiario si conserva in un museo di Berlino, ubicato nel Kulturforum. In “Il Fuoco” Gabriele D’Annunzio descrive la visita in un museo di Vienna: una grande sala deserta con il crepitio della pioggia sulle vetrate, nelle custodie di cristallo vi erano innumerevoli reliquiari preziosi; Una vera e propria collezione di “Bracci Santi” – The Guelph Treasure – con le loro mani di metallo atteggiate in un gesto immobile, tra cui il reliquiario bizantino di S. Cesario (pochi anni prima che fosse traslato a Berlino) e dei Ss. Teodoro, Innocenzo, Lorenzo e Bartolomeo. D’Annunzio descrive la differenza tra contenuto e contenitore: i reliquiari, adorni di gemme, sono più preziosi delle reliquie stesse e quindi esorta il lettore a non venerarli più: “Cose in esilio, divenute profane, non pregate, non adorate più.” Il Cardinale Cesare Baronio narra che alla morte dell’antipapa Anacleto II (nato Pietro Pierleoni), avvenuta il 25 gennaio 1138, il partito dei Pierleoni elesse il cardinale Gregorio Conti che assunse il nome di Vittore IV ma in seguito all’intervento di Bernardo, abate di Clairvaux, l’antipapa si recò da Innocenzo II rinunciando all’elezione. Il papa Innocenzo II, venuto a conoscenza che Bernardo aveva intenzione di partire da Roma per il suo monastero in Francia, ordinò ai monaci di S. Cesareo in Palatio di donargli, come segno di riconoscimento, il capo del martire Terracinese. Bernardo chiese di avere solo un dente in quanto non voleva privare al monastero un tesoro così importante; I monaci si misero subito all’ opera per esaudire la sua richiesta ma non riuscirono ad estrarlo dalla mandibola né con ferri né con coltelli. Bernardo, vedendo questo miracolo, disse: “Padri miei, bisogna fare orazione perché se S. Cesario non dovesse acconsentire di darci il dente, noi non l’avremmo mai; Preghiamo dunque che ci conceda questa reliquia”. Così fecero e finita la preghiera, l’abate francese riuscì ad estrarre il dente con solo 2 dita. La reliquia “ Dens Sancti Caesarii” è menzionata tra i tesori dell’abbazia di Clairvaux dal sec. XII. Il monastero di San Cesareo in Palatio, nel XIII secolo, andò in rovina e si provvide a trasportare parte del corpo del Santo nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme di Roma dove tuttora si conserva nella vasca di basalto, posta sotto la mensa dell’altare maggiore. Successivamente il cranio del martire fu traslato nella Basilica romana di Sant’Anastasia al Palatino ma la mandibola inferiore rimase in Santa Croce in Gerusalemme per ricordare il miracolo di S. Bernardo di Chiaravalle, figura carismatica dell’ordine cistercense. Le “guide” di Roma del 1500 menzionano tra le reliquie più importanti conservate nella Basilica di Sant’Anastasia: il capo di S. Cesario Diacono e Martire, di S. Saba Abate e S. Guglielmo confessore. Nel 1645 il cranio del Santo Terracinese si conservava ancora in questa Basilica in quanto il cardinale Fausto Poli donò alcune porzioni alla chiesa di S. Salvatore ad Usigni (Perugia). Successivamente il reliquiario fu traslato in un luogo imprecisato. Nel 1639, Don Agostino Vignoli, parroco della Basilica di San Cesario sul Panaro (Modena) si mise all’opera per procurare alla sua comunità una reliquia del Santo Protettore ed il Conte Luigi Boschetti chiese ed ottenne dall’abate della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, la mandibola inferiore che fu incastonata in un reliquiario argenteo (attualmente conservato nella canonica della Basilica di S. Cesario sul Panaro). Nell’anno 2011- 2012 alcuni professori associati di Medicina Legale, odontoiatri e medici chirurghi hanno analizzato “visivamente” la mandibola inferiore di S. Cesario Diacono e Martire di Terracina: si tratta di mandibola umana di un soggetto maschile completamente dentato alla morte (arcata dentaria completa). Molti elementi dentari risultano perduti post mortem e le manovre avulsive sono state eseguite attentamente. La presenza di un molare del giudizio, l’alveolo post-estrattivo dell’eterolaterale, gli alveoli ossei privi di denti che denotano la loro integrità insieme i denti superstiti fa dedurre l’appartenenza del reperto ad un giovane adulto (18-22 anni). Sono presenti solo sei denti, ancora infissi nei loro alveoli: 46 (primo molare inferiore di destra), 47 (secondo molare inferiore di destra), 48 (terzo molare inferiore di destra), 35 (secondo premolare inferiore di sinistra), 36 (primo molare inferiore di sinistra) e il dente 37 (secondo molare inferiore di sinistra). Le superfici dentarie sembrano indenni da processi patologici e da tracce di patologie ossee dalla piccola parte dell’osso che sporge. Non risultano quindi processi di carie dentaria; Gli antichi romani – anche se nella loro dieta era assente lo zucchero ed usavano miele come dolcificante – andavano ugualmente incontro a carie ed altre patologie. Eventuali esami sul resto – radiografie, ad esempio – potrebbero fornire un profilo biologico (sesso, età, segni patologici, fino all’eventuale profilo del DNA e datazione storica con C14) più preciso del soggetto. Nel monastero benedettino di San Pietro in Modena, nel locale adibito a museo “la Sala del Tesoro” (ubicata accanto alla sacrestia monumentale) vi è esposto un prezioso reliquiario contenente la calotta cranica del famoso martire Terracinese. Una domanda sorge spontanea: Com’è arrivata questa reliquia a Modena? Il culto di S. Cesario Diacono fu introdotto, da Roma, in queste terre del Nord per opera di alcuni benedettini che dalla eterna città erano passati all’abbazia di Nonantola. Probabilmente a portare la calotta cranica del Santo nella diocesi di Modena fu Anselmo, abate di Nonantola (723-803), il quale nel 752 si recò a Roma, dove papa Stefano II gli donò reliquie di san Silvestro I papa ed una parte del cranio del Levita Cesario: la devozione verso il Santo iniziò a rafforzarsi e nell’antica Corte di Vilzacara ( l’attuale città di S. Cesario sul Panaro) gli venne dedicata una chiesa. Nell’anno 1439 questa chiesa di S. Cesario e la Corte furono ceduti ai monaci di S. Pietro di Modena e forse in questo periodo si provvide a trasferire la calotta cranica nel loro monastero. Purtroppo non esiste più l’antica autentica originale della donazione della reliquia ma studi più approfonditi potrebbero rilevare nuove informazioni sulla storia della traslazione. Nella “Sala del Tesoro” del monastero si conserva un bellissimo Bastone Pastorale argenteo (XVI Sec.) sul quale vi sono raffigurati: S. Pietro, S. Cesario diacono, S. Geminiano, S. Michele, Sant’Agnese e Sant’ Anastasio. La calotta cranica, con il cartiglio in latino “Caput Sancti Caesarii Diaconi et Martyris – 1 Novembris”, fu collocata in un prezioso reliquiario argenteo: un fusto esagonale con nodo globulare schiacciato che sorregge un’urna a sei luci ovali, decorata con fiori di stoffa. Sulla cornice crestata è posta anche una reliquia di S. Biagio Vescovo e Martire, inserita in un ciborio con archi rampanti, pinnacoli e guglia fornita di croce apicale. Questa parte del cranio è stata tagliata o comunque separata a livello dei seni mascellari ed è possibile visionare l’osso mascellare con le lamine verticali delle ossa palatine, quindi il pavimento della cavità nasale. Dal 1926 al 1938 il Monastero di S. Pietro fu chiuso ed il cranio di S. Cesario fu traslato nel Monastero di Santa Maria del Monte di Cesena. Il 30 ottobre 1929 il Vescovo di Cesena, Mons. Alfonso Archi, autenticò il reliquiario di S. Cesario Diacono per la venerazione. Dopo questa breve interruzione, il monastero di S. Pietro di Modena fu riaperto e tutti gli oggetti liturgici, tra cui questo reliquiario, ritornarono nella loro originaria sede. Nel monastero di S. Pietro si conserva anche il corpo di un altro S. Cesario, un presunto martire romano, i cui resti mortali furono estratti dalle catacombe. Bisogna fare molto attenzione a non confondere i 2 Santi omonimi: Il 16 aprile 1623 Mons. Innocenzo Massimo (vescovo di Bertinoro) fece recuperare un “Corpo Santo” al quale venne dato il nome “Cesario”: nel 1627 parte considerevole delle reliquie furono donate all’abate del monastero di S. Pietro in Modena, Crisostomo Barbieri Fontana e le restanti ossa, nel 1639, furono traslate nella parrocchia S. Maria Assunta in Mura Savallo (Brescia). Con il passare dei secoli queste ossa di S. Cesario, martire delle catacombe, furono tolte dall’urna originaria e disperse nei locali del monastero di S. Pietro ma nel 1900 il parroco don Ernesto Antoniolli le ritrovò avvolte un prezioso tessuto ad arazzo, con quelle dei SS. Abdon, Gaudenzio e Ridolfo MM., le quali furono deposte in un sacello sotto l’altare maggiore, dove ancora oggi si conservano. Don Antoniolli erroneamente pensò che si trattasse del corpo di S. Cesario diacono di Terracina soprattutto perché S. Pietro di Modena possedeva sul Panaro un feudo a lui intitolato. Altri Corpi Santi (“Martiri inventi”) con il nome “S. Cesario”, estratti dalle catacombe, si conservano nelle seguenti città: Vasto (Chieti), Matelica (Macerata), Putignano di Bari (Bari), Caramagna Piemonte (Cuneo), Barbarano Vicentino (Vicenza), Montagnana (PD), Montevarchi (Arezzo), Padova e Mura Savallo (Brescia). La chiesa di Santa Maria dei Sette dolori in Roma custodisce le spoglie di un San Cesareo, martire delle catacombe, sotto la mensa dell’altare, collocate all’interno di una statua di cera raffigurante un giovinetto morente. Questo corpo fu estratto dal cimitero di Ciriaca in Roma, nella prima metà del sec. XVII, grazie al cardinale Gaspare Carpegna. L’archeologo che ritrovò le reliquie, leggendo la “Passio Sancti Caesarii diaconi et martyris” confuse il luogo di sepoltura del Santo “l’Agro Varano”, ubicato fuori la città di Terracina, con “l’Agro Verano” sulla via Tiburtina di Roma, dove si trova la catacomba della matrona S. Ciriaca, proprietaria del terreno in cui fu scavato il cimitero. Quindi si ipotizzò, erroneamente, che il corpo fosse quello del martire Terracinese.
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05
2013
Presentazione libro: “Le case coloniche dell’agro pontino”Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
PRESSO L’ISTITUTO COMPRNSIVO MARIA MONTESSORI VIA DEI VOLSCI N.12 TERRACINA COL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA VERRA’ PRESENTATO IL LIBRO ALLA PRESENTAZIONE INTERVERRANNO: NICOLA PROCACCINI SINDACO DI TERRACINA PAOLO CIRILLI ASSESSORE DI TERRACINA GIUSEPPE MUSILLI EX PRESIDE MONTI MAMELI VITO COSTANZO PRESIDE ISTITUTO MONTESSORI ALCUNI DATI INERENTI IL LIBRO Oltre agli interventi istituzionali di presentazione (Presidente Camera di Commercio di Latina; Presidente Provincia di Latina; Presidente Commissione Cultura Provincia di Latina; Sindaco di Latina; Sindaco di Pontinia; Comune di Sabaudia; Sindaco di San Felice Circeo; Sindaco di Terracina), la parte iniziale del libro è stata curata dai Presidenti degli ordini professionali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geometri. Il libro, è composto di 156 pagine e si sviluppa in nove capitoli, oltre le schede a colori. Il capitolo introduttivo, è un vero e proprio Inno alla Casa Colonica ed al suo abitante che viene paragonato all’odierno Odisseo. I capitoli due, tre, quattro e cinque, sono preliminari ed introducono al territorio pontino dal punto di vista evocativo, storico, cartografico, sociologico e produttivo: il tutto è supportato da circa trenta figurazioni tra mappe cartografiche, immagini d’epoca ed immagini attuali. La parte centrale del libro, è composta di sedici schede a colori: queste riproducono moduli di sintesi descrittivi e particolari dei poderi di fondazione. Il capitolo sesto, descrive le tipologie di case coloniche: tutti i tipi sono stati ridisegnati in pianta, prospetto e schizzi prospettici. Il capitolo settimo riguarda i caratteri costruttivi e riporta i dati originari degli elementi di edificazione e le finiture, dedotti dall’ analisi dei prezzi come da documentazione dell’ archivio centrale di stato: una serie di ventuno immagini correlate, ripropone l’interezza di un progetto di casa colonica, oltre alla concimaia, il forno e la cucina economica. I capitoli finali, restituiscono immagini storiche ed attuali di case coloniche. L’architetto Luca Falzarano, ha curato il libro in tutti i suoi punti, compreso le ricostruzioni in tre dimensioni, l’impostazione grafica e l’organizzazione dei capitoli. Il percorso per la realizzazione del libro, che è dedicato ad i contadini ed alla loro civiltà, è durato circa cinque anni. Si rappresenta che il libro “Le case coloniche dell’ Agro Pontino”, è stato curato per un target variegato: è utile per i settori tecnici dei comuni; ovviamente è apprezzabile dai cultori della storia del territorio di fondazione; sottolinea i valori rappresentati dalla ruralità (Cultura Contadina); evidenzia l’alto potenziale dei poderi di fondazione dal punto di vista economico-produttivo. In maniera per nulla implicita, la casa colonica viene innalzata ad emblema di un modus vivendi votato alla correttezza, al sacrificio, alla rettitudine…nonostante le schiene ricurve degli agricoltori…anzi, proprio per questo. ARCHITETTO LUCA FALZARANO E COLLABORAZIONI SUL LIBRO: L’architetto luca falzarano, ha curato il libro nella sua interezza, compreso le ricostruzioni bi e tridimensionali dei poderi, l’analisi e la catalogazione dei dati, l’impostazione grafica e l’organizzazione dei capitoli. Hanno, inoltre, collaborato: Pietro Guido Bisesti; Mario Tieghi; Antonio Magaudda; Pasquale Falzarano; Daniela Dapit; Luigi Sarallo; Luigi Zaccheo; Angelo Movizzo. DATI SUL LIBRO Sinteticamente, il libro si può così riassumere: Titolo: LE CASE COLONICHE DELL’AGRO PONTINO (LINEE GUIDA PER LO STUDIO E LA VALORIZZAZIONE DEI PODERI DI FONDAZIONE)
SCHEDE A COLORI
Il sindaco Nicola Procaccini tira le somme al termine delle consultazioni dei partiti aperte dopo la crisi e l’azzeramento della giunta. Sentiti tutti i consiglieri, i gruppi consiliari e i partiti politici rappresentati in Consiglio comunale. “A parte un infelice atteggiamento di chiusura, posso dire che gli incontri sono stati estremamente utili e positivi, a rescindere dalle appartenenze ideologiche e politiche” riferisce il primo cittadino che preferisce mantenere la riservatezza sulle singole posizioni espresse e che considera il bilancio consuntivo il primo banco di prova. ”Sono stati incontri utili per acquisire un quadro più chiaro, che avrà come conseguenza nelle prossime ore un’azione amministrativa che deve tendere al rialzo – scrive in una nota Procaccini - Se ciò sarà possibile, lo si vedrà soltanto tra qualche giorno in occasione del bilancio consuntivo, ma comunque sia chi starà in maggioranza sia chi starà in opposizione, credo che abbiano svolto un ruolo di grande spessore politico presentando considerazioni e obiezioni al sindaco e aiutando in qualche modo la Città di Terracina ad avere un chiarimento in ordine al proprio futuro amministrativo. Per ragioni di correttezza verso coloro che hanno partecipato alle discussioni non starò a rappresentare le singole prese di posizione, mi limito a ringraziare tutti per la disponibilità avuta e mi impegno a tenere informato non solo le forze politiche ma la cittadinanza sugli sviluppi della crisi politica in atto, confidando che possa trovare una felice soluzione”.
ripeterlo come un mantra, ma a guardar bene non lo è affatto. Lo aveva detto un dirigente lo scorso anno con una relazione: gli impianti di illuminazione a Terracina sono al limite della norma. Bisogna ripeterlo perché a circa un anno da ll ’affid am ento ad una società privata dell’intero servizio di sostituzione e manutenzione della pubblica illuminazione nulla è cambiato. Nemmeno di una virgola. L’incidente capitato lunedì sera in via Firenze, dove un palo ha dato una fiammata vicino a un bambino di 5 anni riporta alla ribalta la questione: che è una vera e propria questione di sicurezza. Possibile, anzi probabile, che l’incidente in via Firenze non c’entri nulla con lo stato in cui versano i lampioni della città. Ma il fatto rende plasticamente la tipologia di incidenti che possono capitare quando si hanno pali della luce arrugginiti, bucati, con i fili che escono. Insomma, non si scherza. Ammesso che il palo saltato lunedì sia lontano anni luce da un problema di manutenzione dei lampioni, niente può impedire ai nostri poveri, distrutti impianti di pubblica illuminazione di fare danni. Ecco perché l’amministrazione comunale deve dare dare un’accelera - ta all’avvio dei lavori affidati alla Gemmo spa perché vengano sostituiti i 4mila lampioni previsti e venga avviata una manutenzione certosina, così come richiede un esborso di questo tipo da parte della collettività. Il Comune infatti paga un canone annuo di 802mila euro alla società privata. Soldi ben spesi se ciò restituirà un impianto efficiente e sicuro. Certo meglio spesi dei 600mila euro circa che il Comune spendeva di bolletta Enel con un parco luci a pezzi. Però si cominci. Non c’è più tempo. Ovunque si giri ci si trova di fronte al degrado. Sul lungomare ogni tanto cade un lampione sotto le raffiche di vento. Quelli che resistono sono fradici, tutti ruggine, hanno i fili scoperti e quasi non si accendono più. Stesso discorso all’interno della città dove intere zone, periodicamente, restano al buio. Si badi: la Gemmo spa si impegna a sostituire 3991 lampade sostituendole con la tecnologia a led, ovvero a risparmio energetico. Cambierà anche dei pali della luce. Quel che importa è, oltre l’efficienza, la sicurezza. Diego Roma
Integrato l'ODG del Consiglio comunale del 14.4.2013 L'ordine del giorno del Consiglio comunale, previsto per martedì 14 maggio 2013, è stato integrato con il punto n.3: "Determinazione delle rate e delle scadenze di versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi per l'anno 2013".
«Sarebbe davvero il bene della città ritornare al voto, consegnare ai
cittadini il mandato di indicare una strada nuova». Il Pd sgombra il campo alle ricostruzioni che vorrebbero un centrosinistra «dialogante» con la giunta Procaccini. Il segretario cittadino Armando Cittarelli ieri ha inviato una nota, seguita all’incontro con il primo cittadino ma anche ad un confronto interno e all’intervento al fulmicotone di Sinistra e Libertà. «L’amministrazione Procaccini si è caratterizzata sin dal suo insediamento e passando attraverso dimissioni, cambi di “casacca” e rimpasti della giunta, come il vero ostacolo da superare per il bene della città» scrive Cittarelli, che definisce «davvero pochi i momenti nei quali l’amministrazione è stata capace di accettare il confronto e restano come macigni temi decisivi, quali l’ordinamento degli Uffici comunali, l’appalto del servizio di igiene urbana, l’Azienda speciale, l’iter di adozione dei piani urbanistici, per i quali l’amministrazione è stata sorda ed indifferente ad ogni sollecitazione e proposta». La crisi politica però è «pagata dai cittadini» e «questo centrodestra non è stato capace di prendersi cura dei propri cittadini, di proporre un progetto di modernizzazione della città e dell’area centrale della nuova provincia, la quale non può vedersi sottratta o ridimensionata la sanità, la giustizia, il turismo, l’agricoltura». Ecco perché «sarebbe il bene della città» conclude Cittarelli «tornare al voto». D. R.
Terracina sta affondando nelle sabbie dell'ignoranza? Anche, ma non solo. I prodromi dell'infausto già si erano manifestati qualche giorno fa. Lo avevo constatato notando al Lido un paio di cosidette "rastrelliere per bici" accatastate in un angolo che, sebbene supportate nel fissaggio a terra con dei poderosi "STOP", hanno ceduto in maniera repentina. Stessa infelice condizione per tutte le altre che, seppur installate da pochissimo, risultano tutte più o meno basculanti al semplice tocco della mano di un bimbo. Oggi finalmente i nefasti presagi hanno avuto conferma. Stiamo sprofondando! (O quantomeno cede il terreno sotto i nostri piedi). Intorno alle 19.30 un camion che si trovava a transitare in Via Leopardi ha visto semplicemente affondare nel terreno la ruota destra posteriore. Immediato il riscontro dei cittadini intervenuti ad assistere all'opera di salvataggio dei Vigili del Fuoco, infatti, il commento più frequente era: "Ma come cazz' po' succede!!!". Numerosi gli improperi della piccola folla di curiosi perlopiù rivolti verso l'amministrazione comunale che, secondo loro, non cura la situazione. Il problema, si vociferava in loco, sarebbe stato causato dal cedimento di una struttura fognaria. Ma è veramente cosi? Possibile che sia crollata come un panetto di burro? Non so'. Cosa certa è che questa città non vede il rifacimento della rete fognaria da molto, molto tempo. L'ultima opera in merito e degna di memoria è stata quella messa in opera dagli antichi Romani e che, grazie a Dio, continua a servire con efficienza parecchie parti della "Terracina Jerta" che essi un 2000 anni fa calpestarono e di cui ebbero certo più cura di noi "moderni". Che Ades preservi ancora un po' le strade di Terracina prima di andargli in contro una volta per tutte... Buona Serata da Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com P.s. A domani il video per i curiosi...se riesco.
07
05
2013
Arriva a Terracina la nuova tecnologia mobile ad alta velocità (LTE)Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
TIM spinge sull'acceleratore nel Lazio per la nuova rete mobile LTE (Long Term Evolution, questo il nome della tecnologia, anche nota con la sigla 4G). Il servizio è già stato lanciato a Roma e Latina, che hanno una copertura outdoor di oltre il 90% della popolazione e dove sono già disponibili chiavette, tablet e smartphone di nuova generazione. Nei piani di TIM è prevista inoltre la copertura, entro l'anno, di altri importanti comuni laziali, come Fiumicino, Guidonia, Anzio, Civitavecchia, Pomezia, Tivoli e Velletri, oltre a circa 20 centri minori e località turistiche (tra cui Fondi, Formia, Gaeta, Ponza, Sabaudia, S. Felice Circeo, Sperlonga e Terracina), con l'obiettivo di fare del Lazio una delle Regioni più avanzate d'Italia in termini di infrastrutture di TLC di nuova generazione. La rete mobile LTE permette la trasmissione dati con una velocità fino a 100 Mbit/s in download e fino a 50 Mbit/s in upload, rendendo disponibili grazie all'ultrabroadband mobile, servizi e contenuti multimediali ad alta definizione anche in mobilità. Grazie a questa tecnologia, che offre una velocità di download 5-10 volte superiore a quella della rete HSPA a 14.4 Mbps e più del doppio rispetto a quella offerta dalla tecnologia HSPA a 42 Mbps, i clienti TIM possono già usufruire di prestazioni e livelli di servizio che migliorano nettamente l'esperienza della navigazione internet consentendo la fruizione di contenuti innovativi in mobilità, come il video streaming in HD. A conferma della particolare attenzione verso il territorio del Lazio, TIM ha lanciato ora una nuova offerta esclusiva dedicata a chi vive nella regione, caratterizzata da un pricing particolarmente vantaggioso rispetto alle analoghe offerte standard presenti sul territorio nazionale e da maggiori contenuti.
Convocato il Consiglio comunale Il Consiglio comunale è stato convocato, in seduta ordinaria di prima convocazione, martedì 14 maggio 2013, con inizio alle ore 16, per trattare il riportato ordine dei lavori: 1. Rendiconto della gestione del Comune relativo all’esercizio Finanziario 2011 – approvazione; 2. Rendiconto della gestione del Comune relativo all’esercizio Finanziario 2012- approvazione. Nel caso di dichiarazione di riunione deserta per mancanza di numero legale, il Consiglio comunale è convocato in seduta ordinaria di seconda convocazione, venerdì 17 maggio 2013, ore 16, con il medesimo ordine dei lavori. (07-05-2013)
Dopo la guardia di finanza e la Procura della Repubblica di Latina, sono arrivate anche «Le Iene» con Giulio Golia a interessarsi della nota e complicata vicenda del commercialista di Terracina accusato da numerosi clienti di aver intascato il loro denaro che, destinato al saldo di tasse e contributi vari, in realtà avrebbero preso ben altre strade. Quali precisamente, non si sa. Ciò che questi cittadini al momento sanno, è soltanto che si sono ritrovati con Equitalia alla porta, con case e imprese commerciali ipotecate, nonostante abbiano versato fior di soldi proprio per stare in regola con le imposte e prepararsi a una pensione serena. Secondo la denuncia che hanno fatto alla guardia di finanza, responsabile di questa situazione sarebbe proprio il noto professionista che alle telecamere de «Le Omnia Stampa Iene» ha negato tutto, perfino la sua stessa identità. La puntata del programma di Italial è andata in onda l'altra sera, e avrà tenuto incollati al televisore parecchi terracinesi. Tutti curiosi di sapere chi fossero le presunte vittime del commercialista e come lui avrebbe reagito. Le persone finite nei guai sono commercianti, lavoratori saltuari, c'è anche un idraulico che potrebbe andare in pensione ma non può far lo davvero perché risultano mancanti parecchi contributi. Che, però, lui pensava di aver regolarmente versato. Decine di migliaia di euro spesi per le tasse, fino a quando sono cominciate ad arrivare le cartelle esattoriali di Equitalia che batteva cassa. All'inizio il professionista si è giustificato parlando di errori, di disguidi, ma poi, di fronte all'andirivieni di assistiti che chiedevano spiegazioni, avrebbe iniziato ad ammettere qualcosa, addirittura in alcuni casi firmando attestazioni di responsabilità. Ma sempre assicurando che nel giro di pochi giorni avrebbe risolto tutto. Cosa, invece, non avvenuta. Alla fine qualcuno ha deciso che fosse materiale giusto per «Le Iene», e così Giulio Golia è venuto direttamente a Terracina e ha fatto un giro, prima intervistando le persone pressate da Equitalia e poi andando direttamente nello studio del commercialista che, dopo aver negato di essere lui, ha negato anche qualsiasi addebito. Alla fine ha chiamato i carabinieri e l'inviato del noto programma televisivo è stato gentilmente accompagnato alla porta. Ri.Re.
La crisi politica si risolve tenendo dentro anche il PdL. Lungo documento dei repubblicani dopo la rottura che si è consumata tra Nicola Procaccini ed il partito nelle cui fila è stato eletto sindaco. «Non si possono stravolgere le maggioranze uscite dalle elezioni! » ammonisce il Pri, prima di addentrarsi nell'analisi dei motivi che hanno portato alla crisi. «E' evidente - si legge nel documento - che essi attengono prima di tutto alla scarsa collegialità nella vita dell'Amministrazione che è scaturita nella creazione di t an ti piccoli 'orticelli' dei quali ognuno si sentiva il proprietario. In secondo luogo, ci è sembrato del tutto fuori luogo, e fondamentalmente inutile (il riferimento è all'iniziativa del PdL di attaccare il sindaco a mezzo stampa, ndr), esporre i motivi di insoddisfazione con documenti che sono serviti soltanto a divaricare ulteriormente le posizioni». «Siamo assolutamente indisponibili ad assistere ad altre esibizioni muscolari -si legge ancora nella nota- o, peggio (questa volta il riferimento è alla volontà del sindaco di consultarsi non solo con i partiti, ma anche con i consiglieri comunali, ndr), a trattative Omnia Stampa tra singoli che avrebbero più il sapore dell'inciucio che del progetto politico. Abbiamo già assistito nel recente passato a situazioni del genere ed il risultato è davanti agli occhi di tutti: le consiliature sono andate avanti ma il risultato amministrativo è stato alquanto deludente. Ed è proprio in virtù degli errori del passato, anche nostri, che riteniamo che non si possano ripercorrere le stesse strade. Quindi il Pri sostiene con forza il suo no sia alle esibizioni muscolari sia ad inciuci più o meno nobili! ». I repubblicani indicano poi il percorso per uscire dalla crisi: «Noi pensiamo che ci siano delle priorità per affrontare le quali sia opportuno individuare le azioni da svolgere con celerità. Proviamo ad elencarle: redigere al più presto un piano di dismissioni che consenta all'Amministrazione di accelerare le dinamiche relative al risanamento del Bilancio; avviare con urgenza le attività che ci permettano, nei prossimi mesi, di fronteggiare quella che si prefigura come un'emergenza durissima: quella abitativa; valorizzare la vocazione turistica di Terracina uscendo finalmente dalla logica degli interventi casuali ed episodici; affrontare con decisione i problemi che riguardano le fasce deboli della città; censire il 'fabbisogno sociale' attraverso nuovi strumenti, farsi carico delle varie forme di povertà e di disagio; riprendere i temi dell'accoglienza e dell'immigrazione ». «<n secondo luogo -sostiene il Pri- siamo convinti che se all'interno della compagine amministrativa e nella maggioranza non ci dovesse essere una forte collegialità ogni sforzo sarebbe destinato a rimanere vano». Per quanto riguarda, infine, la questione della rosa dei candidati assessori chiesta dal sindaco ad ogni partito alleato e rifiutata dal PdL, «i partiti mantengano pure la propria autonomia nell'individuazione degli assessori -esorta il Pri- ma misurandosi e rapportandosi con il Sindaco in una ottica di seria e fattiva collaboraziOne ». Andrea Di Lello
Il sindaco Nicola Procaccini torna a fare il punto sulla crisi politica. Il primo cittadino ha avviato le consultazioni con i gruppi consiliari. Dopo i quali, scrive, «prenderò atto dei risultati e se sarà possibile mettere in campo una giunta composta di persone perbene e animata da spirito di collaborazione, che condivide senza infingimenti il programma amministrativo ne sarò contento e tutto andrà bene. Altrimenti il 14 maggio prossimo, in occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo, vedremo chi si assumerà la responsabilità di consegnare la Città ad un commissario ad acta o se trovare le ragioni unitarie per risolvere i problemi di una comunità che attende risposte certe e chiede di essere amministrata nel migliore modo possibile ». Nessun passo indietro insomma da parte del primo cittadino che nella giornata di oggi ha incontrato i consiglieri del gruppo misto, il Pri, La Destra, e l'Udc, mentre domani sarà la volta degli incontro con Pdl e Pdl. Anche l'opposizione dunque è diventato interlocutore dopo che il Pdl ha deciso di porsi all'opposizione. «Nella giornata di oggi ho iniziato il giro delle consultazioni di tutti i gruppi consiliari e dei segretari politici presenti in Consiglio comunale, percorso che si concluderà domani pomeriggio » prosegue Procaccini. «Questi colloqui sono utili per scambiarsi ragionamenti e opinioni in merito alle esigenze più importanti della Città, e della possibilità che il Consiglio comunale resti in carica condividendo un programma di argomenti da realizzare nell'interesse dei cittadini». Le intenzioni di Procaccini sono, se possibile, di restare in carica con le forze e l'appoggio dei consiglieri comunali «di buona volontà«. Con il loro appoggio sarà anche probabilmente formata la nuova giunta, che potrebbe appunto essere trasversale. Ieri l'opposizione non ha chiuso le porte ad un dialogo ma solo a condizioni ben precise in materia di servizi sociali, rifiuti, riorganizzazione della macchina amministrativa. Diego Roma
Non vuole mollare il sindaco di Terracina. Nonostante la maggioranza che ora lo sostiene si sta reggendo solo con il suo voto, ieri con una nota ha fatto intendere che le sue dimissioni arriveranno solo dopo aver toccato con mano in consiglio comunale di non avere i numeri. Quello dell4 maggio sui due bilanci consuntivi 2011 e 2012 e sui quali sono arrivate puntuali le critiche dell'opposizione sui ritardi nella visione dei documenti. Prima di quella data Nicola Procaccini ha deciso di effettuare l'ennesima e disperata consultazione con tutti i partiti e gruppi consiliari presenti in questa legislatura, da destra a sinistra, non lasciando neanche un consigliere per strada, perché un solo voto rimediato significherebbe per lui andare ancora avanti. Sono in tanti a chiedersi il perché di questa ostinata posizione. <<Nella giornata di oggi ho iniziato il giro delle consultazioni di tutti i gruppi consiliari e dei segretari politici presenti in comunale, percorso che si concluderà domani pomeriggio - ha detto - Questi colloqui sono utili per scambiarsi ragionamenti e opinioni in merito alle esigenze più importanti della città, e della possibilità che il consiglio comunale resti in carica condividendo un programma di argomenti da rea- Omnia Stampa lizzare nell'interesse dei cittadini>>. Eppure ieri i consiglieri di opposizione sono stati chiari. Solo per aprire uno spiraglio dovrebbe da subito bloccare la gara d'appalto sulla gestione dei rifiuti ormai avviata al termine, portare in consiglio comunale la questione dell'impianto di compostaggio di Morelle, azzerare le posizioni organizzative che aveva approvato, solo per citare alcuni punti posti dalla minoranza. <<Al termine di questo giro d'incontri mi sarò fatto un'idea di quali sono le proposte e i ragionamenti che mi sono fatti dai gruppi consiliari, ai quali sto esponendo le mie intenzioni. Dopodiché prenderò atto dei risultati e se sarà possibile mettere in campo una giunta composta di persone perbene e animata da spirito di collaborazione, che condivide senza infingimenti il programma amministrativo ne sarò contento e tutto andrà bene. Altrimenti ill4 maggio prossimo, in occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo, vedremo chi si assumerà la responsabilità di consegnare la città ad un commissario ad acta o se trovare le ragioni unitarie per risolvere i problemi di una comunità che attende risposte certe e chiede di essere amministrata nel migliore modo possibile>>. Ieri ha fatto il suo giro di consultazioni con i consiglieri del gruppo misto, La Destra, Sei, Pri e Udc e questa mattina toccherà al pdl e nel pomeriggio al Pd. Sulla questione dell'appalto dei rifiuti ha già fatto sapere che non potrà fare marcia indietro. Fabio Coccia
ln corso le consultazioni del sindaco per risolvere la crisi. Ieri, Nicola Procaccini (nella foto) ha incontrato i consiglieri comunali del Gruppo misto, La Destra, Sel, Pri e Udc. Nella mattinata di oggi sarà la volta del PdL, nel pomeriggio del Pd. «Al termine di questo giro d'incontri - dichiara il sindaco - mi sarò fatto un'idea di quali sono le proposte e i ragionamenti che mi sono fatti dai gruppi consiliari, ai quali sto esponendo le mie intenzioni. Dopodiché prenderò atto dei risultati e se sarà possibile mettere in campo una giunta composta di persone perbene e animata da spirito di collaborazione, che condivide senza infingimenti il programma amministrativo ne sarò contento e tutto andrà bene. Altrimenti il 14 maggio prossimo, in occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo, vedremo chi si as- Omnia Stampa sumerà la responsabilità di consegnare la città ad un commissario ad acta o se trovare le ragioni unitarie per risolvere i problemi di una comunità che attende risposte certe e chiede di essere amministrata nel migliore modo possibile». L'opposizione, comunque, ha già reso nota la sua posizione. In un documento firmato da Vincenzo Coccia e Agostino Apolloni (Gruppo Misto) e Alessandro Di Tommaso e Giuseppe D'Andrea (P d), individua la genesi della crisi in uno « scontro innescatosi per interessi economici sottostanti alla attuazione della variante al Prg denominata C2 e alla aggiudicazione della gara d' appalto nel ballottaggio tra le due società rimaste in lizza». «Se è nelle intenzioni del Sindaco aprire una fase nuova di dialogo -termina la nota- occorrerebbe che lo stesso proceda in modo chiaro ed inequivoco ad azzerare da subito l'appalto per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani; a sospendere la vigenza del protocollo d'intesa stipulato con l'amministrazione provinciale per il sito di Morelle lasciando che sia il consiglio comunale a stabilirne destinazione e funzionalità e soprattutto se debba diventare parte integrante della riscrittura del nuovo capitolato d'appalto; a sciogliere l'Azienda Speciale avviando tempestivamente un monitoraggio della realtà sociale cittadina per verificare quali le situazioni di disagio da affrontare con il varo di politiche sociali mirate; ad azzerare da subito tutte le posizioni organizzative attribuite rideterminando l' organizzazione degli uffici e dei servizi». A.D.L.
LOTTERIA S. SILVIANO 2013 05 MAGGIO 2013
2° estratto B 71 ANTIPASTO/PIZZA/BIBITA PER 4 PERSONE
3° estratto P 43 CASCO DA CICLOMOTORE
4° estratto BZ 42 ANTIPASTO/PIZZA PER 4 PERSONE
5° estratto BD 01 CASCO JET MOD. “GEFF”
6° estratto CA 98 BUONO SPESA € 50,00
7° estratto BL 05 BUONO SPESA € 50,00
8° estratto I 04 BUONO SPESA € 50,00
9° estratto Z 69 BUONO SPESA € 50,00
10° estratto B 95 BICI DA DONNA MOD. ’26 HOLANDA
11° estratto O 52 FLEX “RIGEL 710 W”
12° estratto BZ 19 BICI DA PASSEGGIO MOD. HOLANDA
13° estratto BN 66 NAVIGATORE “MIO M 410”
14° estratto I 77 COGLIOLIVE “MARTINO”
15° estratto CD 38 SCOOTER “HONDA PCX 125” Iva e immatricol. a carico del vincitore
07
05
2013
La RAI con “Sereno Variabile” a Terracina. il Video…Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Simona Giacomelli della RAI e per conto della trasmissione “Sereno Variabile” prosegue il suo viaggio a Terracina. Un itinerario all’insegna dell’arte, dei sapori e del mare. Ecco il video: Video importato
07
05
2013
Terracina: rovinati dal commercialista…il servizio delle IENEScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Presso questo link il video dedicato alla vicenda: http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/387390/golia-rovinati-dal-commercialista.html
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2013
Palazzo della Bonifica. Oggi, per la prima volta, è stato possibile visitarlo.Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Oggi, in occasione di una delle visite organizzate dalla Associazione Archeoclub di Terracina in collaborazione con il Comitato Terracina nell’UNESCO, è stato possibile visitare per la prima volta il Palazzo della Bonifica. Il Palazzo si trova nei pressi di Piazza Municipio, nella zona ove era ubicata l’antica Basilica Romana che affacciava sul Foro Romano, cui si sovrappose nel tempo la città medievale quando, con l’abbandono della manutenzione dei canali e dei fiumi in età imperiale, i terracinesi furono costretti a spostarsi in alto per lasciare il posto alla palude. L’edificio è stato edificato su questa costruzione romana nel 1789, come centro dirigenziale dei lavori di bonifica voluti da Papa Pio VI. La parte più interessante dell’edificio è sicuramente il secondo piano che occupa circa 1.500 mq. e comprende il salone di rappresentanza settecentesco, completamente affrescato, della cappella neoclassica del Sacro Cuore di Gesù, decorata con pitture monocrome di Pietro Fabri, di tutti gli ambienti coperti con soffitti lignei a cassettoni decorati. Anche questo tesoro cittadino, insieme a molti altri, attende di essere restituito ai Terracinesi. Ecco qualche foto:
Particolare della Cappella di S. Domitilla che si trova nel lato Nord del palazzo.
Gli affreschi, in pessimo stato di conservazione, attendono di essere recuperati. Sono in gran parte coperti da “carta da parata” applicata sopra gli affreschi da alcuni cittadini che occuparono abusivamente i locali.
Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.
Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.
Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.
affreschi nella cappella del Sacro Cuore.
Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.
Particolare di un affresco situato nel salone principale.
Particolare di un affresco rappresentante uno stemma situato nel salone principale.
Particolare di un affresco situato nel salone principale.
Un panorama mozzafiato dal terrazzo che affaccia sulla rampa Braschi.
Uno scorcio dal terrazzo
Dalla terrazza si nota il cammino di ronda che scendeva dal Castello. Troncato da una bomba durante l’ultima guerra mondiale.
Scorcio del grande terrazzo.
il palazzo poggia in parte sulle mura romane della antica Basilica. Incredibile come si sviluppino in altezza.
Una visuale dal Palazzo su piazza S. Domitilla. in grave stato di degrado tra rifiuti, automobili e pavimentazione in pessimo stato.
Una panoramica sul lato est.
Palazzo Braschi cosi come si “ammira” dal terrazzo.
Vista panoramica dal Torrino ove lo stato pontificio installò una stazione metereologica.
02
05
2013
Disponibile il DVD della processione di S. SilvianoScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti variA seguito di varie richieste informo che mi è ora possibile fornire il video girato in occasione della processione di S. Silviano. Non è in vendita ma è gradita una libera offerta come rimborso spese per la masterizzazione su DVD. Per eventuali necessità scrivere a: tdr125@gmail.com
Video importato Anche oggi si è svolta la tradizionale processione di S. Silviano. Ho in fase di montaggio il video integrale dell’evento di cui vi propongo un anteprima. Buon 1° Maggio dal WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com
30
04
2013
Si rinnova la tradizione della processione di San SilvianoScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
il primo maggio si rinnova la tradizione della processione di San Silviano. La statua restaurata e messa a lustro sarà portata a spalla da volontari e devoti dei comitati di San Silviano. «Sicuramente un evento di grande interesse che ogni anni richiama molta genteraccontano Romano D’Auria e Luciano Feragnoli -. Tanti terracinesi che vivono in altre regioni tornano in questa occasione per respirare l’aria natia». Restano i punti di sosta lungo il tragitto, ma sul piazzale, all ’arrivo della statua, proseguono D’Auria e Feragnoli, «si torna alle vecchie tradizioni, quando si portava il ‘fagottello’, con la colazione tipica: tortolo, salame, frittata con piselli e cipolle, fave, pecorino e vino moscato. Il tutto da consumare sui prati con a terra la tovaglia rossa a quadretti sperando di trovare la giuncata paesana». In loco ci saranno bancarelle con tante specialità culinarie. Come da tradizione il professore Lauretti organizzerà la gita a Monte Leano con partenza alle 9. 30.
Circa sei mesi di buco sul peso dei rifiuti altro che trasparenza sventolata dall'amministrazione. L'accusa all'ente arriva ancora una volta dal Wwf. È da febbraio che l'associazione sta chiedendo i dati mensili sul peso dei rifiuti portati in discarica che poi generano costi per tutti i cittadini. Ebbene non solo c'è un buco a partire da agosto dello scorso anno, ma tutti i tentativi del Wwf di avere informazioni al riguardo sono assurdamente rimasti vani. Per questo ieri sono stati costretti a protocollare una formale richiesta di accesso agli atti. «Da febbraio li abbiamo chiesti ripetutamente al responsabile del Settore nel suo ufficio e tramite telefono -spiegano gli ambientalisti- Al suo tergiversare abbiamo pensato di chiederli con lettera formale direttamente al sindaco non ricevendo però risposta alcuna ». Inevitabile il tono ironico sul primato di trasparenza a partire dal sito istituzionale. «Recentemente abbiamo letto dell'alto indice di trasparenza raggiunto dal sito del Comune e abbiamo voluto testarlo inviando la richiesta all'ufficio relazioni con il pubblico che però non potendo indicarci una pagina contenente i dati non ha fatto altro che girare la nostra lettera al responsabile del Settore. Così siamo tornati al punto di partenza di questo assurdo gioco dell' oca. Adesso basta». Perché non si possono avere questi dati? Non sono ancora nelle disponibilità del Comune? E se no perché? Domande lecite che attendono risposta adeguata e questa volta per forza visto che l'associazione è stata costretta a una richiesta formale. A chiederla è l'attuale presidente del WwfLitorale Pontino, Domenico Carafa. «In particolare, la nostra associazione è interessata alla consultazione dei dati delle quantità di rifiuti inviati in discarica e di quelli avviati a recupero tramite la raccolta differenziata dei singoli mesi del 2012-si legge nella richiestaSi chiede, in alternativa, di conoscere se le informazioni sono già disponibili nei cataloghi previsti dall'articolo 4 del decreto legislativo 195/2005, o a disposizione tramite mezzi di telecomunicazione, come previsto dall'articolo 2 dello stesso decreto». Fabio Coccia
La missione è compiuta, o quasi. Mancano tre gare alla fine del torneo ed il Terracina, con la vittoria di domenica contro il Monterotondo, i tigrotti hanno riconquistato la testa della classifica sorpassando proprio i romani, ai quali hanno inflitto al prima scomnfitta stagione. A tenere banco, il giorno dopo, non è, però, il risultato del campo, ma la decisione del Prefetto di far giocare la partita a porte chiuse. Ad intervenire è il primo cittadino di Terracina, Nicola Procaccini che, in uan lettera indirizzata al Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e per conoscenza al Prefetto di Latina Antonio D'Acunto, ed al Questore di Latina, Alberto Intini, mette in rilievo le conseguenze pratiche generate da una decisione di questo tipo. Nella missiva, infatti, si legge che: « .. . la città è stata così privata di una festa popolare di sport ed amicizia a lungo attesa. Già duemila biglietti erano stati venduti in prevendita, coreografie erano state prodotte dalla tifoseria, le scuole primarie e medie avrebbero dovuto esibirsi nel prepartita. La banda municipale era stata allertata per un intrattenimento musicale durante l'intervallo. L'interesse, anche fuori dai confini cittadini, per la partita di cartello aveva incrementato le prenotazioni in alberghi e ristoranti locali, per un indotto importante, in tempi di crisi come questo». Tutto era pronto, quindi, ma l'ordinanza giunta venerdì sera ha avvelenato il clima in città: «Se fino al venerdì sera - si legge ancora nella lettera - nessun minimo cenno di tensione era stato fino ad allora riscontrato in città, le ore successive sono diventate un incubo per tutti. Incontri, telefonate, riunioni, si sono susseguite senza soluzione di continuità per cercare di contenere la rabbia di una intera città a cui veniva negata la festa di sport prevista. D'altra parte, l'amarezza per una disposizione così drastica e improvvisa era giustificata anche dalle argomentazioni a corredo della nota dell'Osservatorio Nazionale. Come poteva sussistere il pericolo di incidenti fra tifosi, data l'impossibilità per i tifosi ospiti di accedere allo stadio, in virtù di una disposizione che fin dall'inizio della stagione calcistica ne ha vietato l'ingresso per via della prossimità del settore ospiti con il cantiere della piscina comunale in costruzione? E se a rischio era l'incolumità della dirigenza del Monterotondo Lupa, non sarebbe stato più corretto garantire quella, piuttosto che mobilitare un numero di agenti di gran lunga superiore per tenere fuori dallo stadio le migliaia di spettatori che comunque si sono presentate fuori dallo stadio? Per inciso, nulla era accaduto nel match di andata tra le due squadre, giocato tranquillamente a porte aperte in un clima di straordinaria cordialità tra le opposte tifoserie, separate da un nastro di plastica mentre assistevano insieme alla gara». Osservazioni pertinenti e che dovrebbero far riflettere chi assume questo tipo di decisioni. In conclusione, infatti, Proccaccini, rivolgendosi proprio al neo ministro Alfano, osserva che: «forse sarebbe il caso di rivedere il processo di valutazione e decisione che a partire da un organismo composito come l'Osservatorio Nazionale si conclude poi con una determinazione che può privare una città del sano divertimento di una partita di calcio domenicale ». Tutto legittimo, tutto giusto, speriamo solo che in un periodo così difficile per il nostro paese (e l'attentato di domenica al Quirinale è stato solo l'ultimo episodio che testimonia l'esasperazione della gente), il nuovo governo, e con esso 1 nuovi ministri, abbiano qualcosa di più importante da fare che occuparsi di calcio. L. o.
Riparte la sosta a pagamento. La giunta comunale ha individuato come per gli altri anni le zone parcheggio a carattere permanente e quelle a carattere stagionale. Della prima tipologia fanno parte gli stalli centrali di piazza della Repubblica, via Lungolinea Pio VI, piazza Mazzini, esclusi gli stalli che circondano le rotatorie, via Roma in entrambi i lati ad eccezione del tratto antistante la chiesa del SS Salvatore; e ancora via Cavour, il parcheggio di villa Tomassini e parte del parcheggio noto come il “Deserto”. Saranno a pagamento anche i parcheggi dell’area di via Stella Polare e quelli di via Manzoni, accanto all’hotel Albatros. In questo caso gli orari variano leggermente. Nel periodo estivo (1 maggio-30 settembre) si paga dalle 8 del mattino alle 24.00, escluso l’ora - rio dalle 14. 00 alle 16. 00. Il resto dell’anno la sosta a pagamento scade alle ore 20. 00, ad esclusione di via Stella Polare, dove si paga sempre. Tra le strade individuate con sosta a pagamento stagionale, invece, troviamo viale Circe (solo lato mare da via Cristoforo Colombo a via Basilicata, ambo i lati a seguire); piazzale Matteotti e il tratto prospiciente, il parcheggio di via Basilicata. E ancora viale Europa, da piazza Donatori di Sangue, via Cristoforo Colombo per tutto il percorso che conduce verso il molo, il lato est del piazzale Lido, via Dante Alighieri (zona Montuno) a partire dall’incrocio con via Leopardi e solo il lato Napoli, via Tripoli (solo lato Napoli), e ancora via Marconi (lato monte) e il relativo parcheggio. Gli orari di funzionamento delle strisce blu sono in gran parte dalle 8.00 alle 24.00, tranne per l’ultimo tratto di viale Circe (da via Mayrhofen alla fine) e per via Valle D’Aosta, dove lo stallo scade alle ore 20.00. Deliberate anche le tariffe. Fino a un’ora si paga un euro; 5 euro per sostare dalle 8.00 alle 24.00, dieci euro per le 24 ore. I camper invece pagheranno 8 euro dalle 8.00 alle 24. 00, 12 per le 24 ore, mentre i bus hanno una tariffa unica: 20 euro per l’intera giornata. Differenziati gli abbonamenti. Residenti e non residenti ma lavoratori e impiegati, dai 20 euro per 15 giorni ai 30 mensili, fino allo stagionale di 50 euro o all’annuale da 60 euro. Per i non residenti invece gli abbonamenti stagionali vanno dal 1 maggio al 30 settembre: 35 euro il quindicinale, 60 euro il mensile e 120 lo stagionale. D. R
Successo per il seminario organizzato dall'associazione Il Sestante A confronto su nuovi soggetti politici e rappresentanza Liberare spazi, determinare nuovi sistemi di relazione e rappresentanza, nuove soggettività politiche. Temi centrali del seminario de Il Sestante di Terracina tenutosi domenica e che ha avuto tante adesioni. L'incontro è stato trasmesso in diretta streaming sul sito www.ilsestantediterracina. it con la possibilità per chi stava davanti a un pc, tablet o mobile, di seguire i lavori. Circa due ore di analisi, interventi, proiezioni slide, partendo da un focus sui tanti movimenti, comitati, associazioni particolarmente attive, sorti sul territorio negli ultimi anni. Un elenco lungo che conferma un fenomeno, quello dell'autodeterminazione civica per rappresentare istanze e prospettare soluzioni dove la politica e le istituziopolo trasporti ai parchi pubblici, dai quartieri degradati all'imponente patrimonio storico e archeologico del centro storico alto, una sequela di questioni rimaste inascoltate che confermano una distanza siderale tra cittadini ed eletti. E nella testimonianza dei movimenti non poteva mancare l'ultima petizione contro il mega appalnendo una gestione alternativa all'esternalizzazione, ovvero in economia diretta che farebbe risparmiare al Comune soldi ed evitare che le famiglie e le attività commerciali subiscano oneri ormai insostenibili. Una via percorribile con competenza e attenzione. In questi ultime settimane il sindaco Nicola Procaccini sta governando il Comune con una giunta di emergenza a tempo determinato, frutto di una crisi politica incomprensibile ai più, perché non giocata su temi specifici ma su pesi e rapporti di forza. «Continuano a non accorgersi di quanto le cose intorno a loro stiano cambiando », la sintesi politica del seminano. Rita Recchia
Ambulatori medici per codici bianchi, un’esperienza positiva … che sta per finire. Ha suscitato perplessità tra gli addetti ai lavori, e presto ne susciterà anche tra i cittadini, la decisione della giunta regionale di concludere l’esperienza degli ambulatori istituiti all’ospedale Fiorini per decongestionare il pronto soccorso. L’esperimento, partito un anno fa, è in scadenza e la Pisana ha già disposto l’in - terruzione del servizio. Forse frettolosamente, almeno a leggere le dichiarazioni del coordinatore locale, il dottor Pietro Serra, che invoca il proseguimento dell’esperienza. I dati che emergono dal coordinamento del «Fiorini» paiono dargli ragione. Economicamente per il pronto soccorso c’è stato un risparmio tra il 40% e il 60%; in soli 4 mesi gli accessi sono stati quasi mille, in gran parte codici bianchi, effettuati da persone esenti da ticket (63%) e residenti a Terracina (64%). Un progetto, quello dell’A mbmed, che ha consentito al pronto soccorso di lavorare sui casi più seri. Ecco perché arriva come una doccia fredda la decisione della Regione di chiudere questa esperienza. Una scelta «affrettata e non rispondente alle valutazioni che scaturiscono dai dati espressi» dichiara il dottor Serra. «Crediamo che, dopo un anno di servizio, vadano analizzati i parametri espressi ed operate valutazioni nel merito; solo dopo si può operare una scelta ragionata ed aderente alla realtà assistenziale, in un settore così delicato e critico come l’e mergen za. Auspichiamo che la Regione Lazio possa rinnovare questo tipo di esperienza, magari ampliandola e rendendola più funzionale, come primo strumento che possa portare l’as - sistenza primaria, integrata con la continuità assistenziale, ad una offerta sanitaria anche per 24 ore, elevando in modo qualitativo i livelli di assistenza». Il progetto Ambmed è nato nell’aprile scorso nell’ambito di una collaborazione tra Regione e il sindacato Fimmg e doveva rappresentare un esperimento virtuoso. «Riteniamo che - conclude il coordinatore - al di là di alcune criticità, essi devono continuare ad operare nella direzione di uno stretto collegamento territorio-ospedale, nell’inter - cettare la domanda impropria di assistenza ed avranno esaurito il loro ruolo quando le risposte sanitarie da loro gestite potranno trovare riferimento solo a livello territoriale». Diego Roma
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04
2013
Presentazione libro: “Ali bruciate, i bambini di Scampia”Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Lunedì 13 Maggio 2013 alle ore 17,30 presso la sala convegni soci coop in via appia km.100,700 (primo piano del supermercato) vi sarà un momento di riflessione sul disagio giovanile e l’emarginazione, cui contribuirà la testimonianza dell’autore del libro “Le ali bruciate. I bambini di Scampia”, edito dalle edizioni Paoline. Nel suo libro, l’autore racconta le storie dei bambini di Scampia con sullo sfondo la tragica realtà degli adulti. Bambini che, per esempio, diventano criminali per aiutare i genitori a sfamare il resto della famiglia. Il libro, scritto a quattro mani, si inserisce nel prolifico filone della denuncia sociale del degrado che investe Napoli e i suoi dintorni. Ma non c’è solo accusa e puntare il dito: qui bene e male, riscatto e disperazione s’intrecciano. Davide Cerullo, un giovane di Scampia, con coraggio ha scelto di uscire dal tunnel della perdizione, prendere la parola a farsi testimone di un cambiamento possibile, dell’agire silenzioso ma pugnace dei tanti esempi di sacerdoti, consacrati e laici che lottano giorno dopo giorno per offrire ai ragazzi di Scampia la possibilità di scegliere per la vita. Don Pronzato tira le fila del discorso, tenendo insieme un materiale, delle memorie spesso volutamente confuse, quasi a volere che a prendere la parola sia il mondo caotico che è Scampia. Il libro si divide in due parti: la prima che vede susseguirsi squarci di vita e di morte nel contesto degradato di Scampia; una seconda in cui Davide e Ciro si affacciano idealmente su quella realtà, su quel dolore, ingiustizie e sofferenza, ma anche sulla speranza, la gioia e il bene, alla ricerca di «una ragione valida perché si possa e si debba cambiar vita». “Un libro piacevole e avvincente, dalla agevole lettura, che ti prende, ti coinvolge, ti fa soffrire e ti appassiona, ti inquieta e ti interroga, ti pone problemi che, quasi sempre sfuggono a coloro che non li vivono direttamente, ma che pesano – e come! – sulle coscienze dei singoli e di tutti, condizionando e offuscando l’appartenenza, l’identità, il sentirsi e dirsi napoletano”. (dalla presentazione del card. Crescenzio Sepe) Il libro è corredato da un intenso ed eloquente inserto fotografico di Davide Cerullo.
Si allungano i tempi per la riapertura della stazione ferroviaria di Terracina. I treni continueranno a partire da Priverno in direzione Roma, con buona pace dei pendolari che in questi mesi – da quell’ormai noto giorno di settembre in cui è franata una parte di Monte Cucca – hanno dovuto arrangiarsi come hanno potuto per ra ggi unge re la capitale in treno, chi per lavoro e chi per studio. In Comune nei giorni scorsi è arrivata una comunicazione delle Ferrovie dello Stato che risponde all’invio di documentazione prodotta dagli uffici di piazza Municipio per riaprire lo scalo ferroviario. Ferrovie chiede al Comune di più. In particolare che non si limiti al progetto di messa in sicurezza della singola parte di Monte Cucca franata, ma di tutto il costone del monte che si affaccia sul percorso seguito dai binari, perché considerato a rischio. Ne dà notizia il presidente del comitato pendolari Antonio Maietti, dopo averlo saputo – afferma – negli ambienti di Ferrovie dello Stato a Roma. Una grana bella e buona, questa, che va letta - è il sospetto dei pendolari - forse nell’ottica di tenere chiusa chissà ancora per quanto la stazione di Terracina. Come si sa, i problemi sorgono da quella maledetta frana che ha messo ko la stazione e un tratto di superstrada Frosinone-Mare. La strada è stata riaperta il 25 aprile scorso, mentre per la ferrovia il discorso (e questo si sapeva già) doveva essere più lungo. Ma l’am - ministrazione aveva sempre contato di riaprirla prima dell’estate. I tecnici hanno inviato la documentazione richiesta a Roma ma in risposta, invece che il via libera a completare i lavori e rimettere in moto i treni, hanno ricevuto la comunicazione di eseguire la messa in sicurezza di tutta la parete rocciosa del monte, non soltanto di quel comparto franato. Una doccia fredda in Comune, per cui bisogna subito mettersi al lavoro. «I tempi si allungheranno inevitabilmente, chissà per quanto – è il primo commento di Maietti -. A questo punto è opportuno che ci dicessero la verità su cosa sta succedendo intorno alla nostra ferrovia. Vogliono chiuderla? Lo rendessero noto una volta per tutte. La politica non deve restare a guardare e fare la sua parte fin da subito. Ci sono i soldi per ulteriori progetti? Ci sono possibilità concrete che la ferrovia riapra di qui a qualche mese? È giusto che i pendolari ricevano delle risposte certe e non semplici spot propagandistici. Forse non è un caso – conclude il presidente del comitato pendolari – che in questi ultimi giorni si è parlato soltanto della superstrada dribblando il discorso sulla ferrovia» . Francesco Avena
L’area «Chezzi» è sprofondata nuovamente nel degrado. La denuncia arriva dal consigliere comunale di minoranza Vincenzo Coccia che chiede all’amministrazione comunale di Terracina un intervento immediato. Lo fa attraverso un’in - terrogazione inviata al presidente del Consiglio comunale Gianni Aiello e al sindaco Nicola Procaccini. «L’intera area pubblica - scrive Coccia - è di nuovo diventata ritrovo per persone che consumano alcool e sostanze stupefacenti e il tutto accade alla luce del giorno mentre nel parco di via Leopardi si trovano bambini e persone anziane. La situazione determinatasi è tale che ormai e da molto tempo l’area sembra essere diventata terra di nessuno ad uso e consumo di bande di piccoli teppisti che se ne contendono il controllo». Tale situazione mette a repentaglio la sicurezza e l’inolumità del personale addetto all’Ufficio Urp Informacittà il cui portone, nonostante i ripetuti solleciti della dottoressa ssa Elvira Bianchi, è stato riparato dopo molto tempo ed in maniera approssimativa . F. A .
L’associazione che combatte la criminalità organizzata, «Libera», sezione di Terracina, scende oggi in piazza. Gli attivisti di «Libera» propongono una raccolta firme in collaborazione con la Cgil per una legge di iniziativa popolare a sostegno della lotta alla mafia. Sono migliaia le aziende confiscate alla criminalità, ma tra il sequestro e la confisca - sostiene Libera - passano circa otto anni e il 90% delle aziende sequestrate e confiscate fallisce. Sono dagli 80 ai 100 mila i lavoratori esposti al licenziamento e disoccupazione a causa di questi fallimenti, ecco perché Libera propone una petizione per una legge di iniziativa popolare. Sarà possibile aderirvi oggi a piazza Mazzini, ieri invece il banchetto di Libera era allestito in piazza Garibaldi. F. A .
Anche quest’anno passeranno per Terracina i pellegrini/camminatori che hanno ripreso l’antico percorso che nel passato portava in Terra Santa. Il loro viaggio ora ha come meta Roma e la tappa di Terracina si è consolidata nel corso degli anni; il tragitto intorno alla nostra città presenta numerosi segnali tanto da poter essere seguito anche da altri camminatori al di fuori del pellegrinaggio annuale. Lunedì 29 aprile, tra le 16 e le 17, il gruppo composto da italiani e stranieri arriverà a Terracina accolto come sempre nel Parco della Rimembranza dai volontari del WWF Litorale Pontino e da cittadini. Alcuni volontari in mattinata si recheranno all’Epitaffio di Vallemarina e accompagneranno i pellegrini lungo il sentiero che si innesta sulla strada di Piazza Palatina per scendere poi fino in città passando per il tempio di Giove c.d. Gli eventuali cittadini desiderosi di condividere l’esperienza devono trovarsi a mezzogiorno all’Epitaffio; non è necessario l’utilizzo di mezzi privati, basta prendere il bus COTRAL delle ore 11. 40 diretto a Fondi e scendere all’Epitaffio. (da sito www litorale pontino)
Sono numeri che non ti aspetti, che escono fuori quasi per caso, ma che dicono bene quanto negli ultimi due anni la crisi economica si sia abbattuta sulla città. L’analisi impietosa è dell’Ascom: «Siamo preoccupati per gli operatori onesti che chiudono le imprese tra mille difficoltà - è il grido d’allarme che lancia in una nota -. Lo scorso anno la nostra città ha visto la cancellazione di 285 unità produttive ai più sconosciute e pertanto senza neanche la fatica di doverle dimenticare. Disgrazie vissute nella solitudine delle mura domestiche, nell’indifferenza di chi ci amministra». Quasi 300 piccole imprese, dunque, nel 2012 sono state costrette a chiudere i battenti per il calo dei consumi da una parte e l’inasprimento della pressione fiscale dall’altro. L’associazione d’impresa lancia un duro monito alla politica, accusata senza mezzi termini di «inadeguatezza ed incapacità della dirigenza e delle scelte della politica; inadeguatezza ed incapacità nell’azione amministrativa». «Non abbiamo fatto mancare la nostra collaborazione (quando richiesta) - aggiungono - ed atteso pazientemente gli eventi prima di manifestare pubblicamente divergenze di opinioni: in merito alle conseguenze del dissesto economico a carico di cittadini ed imprese già fortemente gravati dalla crisi sistemica, per l’assenza totale di dibattito sulle linee di programmazione atte a fronteggiare i problemi cronici della città ed alla superficialità e incapacità nell’amministrazione cittadina». Insomma una politica sorda e occupata in altro. A quale dibattito assistiamo? «Alle diatribe ‘condo - miniali’ interne alla maggioranza, alle critiche del vicesindaco Corradini che boccia come fallimentare l’amministrazione cui appartiene sin dall’inizio, come se ne fosse estraneo; eppure la sua parte politica esprime la maggioranza dei consiglieri ed una qualificata presenza in giunta. Dove è stato in questi due anni di mal governo della città?». Intanto «dopo la giunta a tempo, senza deleghe che restano nelle mani del sindaco, si nominerà la ‘nuova’ giunta, magari con Corradini ‘nuovo’ assessore all’ambiente per gestire l’appalto dei rifiuti». Diego Roma
Soddisfatti per la nuova ubicazione del mercato settimanale. Le associazioni di categoria tracciano un primo bilancio a due settimane dal trasferimento. «Siamo soddisfatti per il risultato ottenuto con il trasferimento - dichiara il presidente regionale della Fiva Confcommercio, Roberto Delle Fontane -. Anche gli utenti hanno manifestato il loro gradimento e questo può che non farci piacere. La nuova ubicazione del mercato settimanale è una realtà indiscutibile e ribadiamo che le procedure, rispetto alle concessioni delle superfici e dei diritti di anzianità, sono state applicate con chiarezza e trasparenza. Spiace constatare che altri operatori e sigle sindacali, in maniera strumentale, non hanno esercitato il diritto di scelta». Soddisfatto per la riuscita del trasferimento anche il dirigente provinciale della Confcommercio, Marrigo Rosato: «Il nostro obiettivo era quello di garantire, insieme alle condizioni di sicurezza e igiene, la prosecuzione dell’attività stessa del mercato settimanale. Abbiamo deciso di collaborare con l’am - mi nis tra zio ne comunale perché il progetto di riqualificazione della struttura non poteva essere ostacolato e impedito da alcuni esercenti e sigle sindacali. Era necessario dare una risposta e l’abbiamo data ben sapendo che trovare una nuova e più adeguata sistemazione del mercato settimanale, così come accaduto in altri Comuni, anche a Terracina era una questione non più rinviabile. Una pozione compresa dagli stessi utenti come dimostra il boom di persone di giovedì scorso». P. P.
Il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, è deluso e dopo la decisione di far giocare la partita di calcio (Eccellenza) Terracina-Monterotondo a porte chiuse stigmatizza: “L’Osservatorio Nazionale per la prevenzione sulle manifestazione sportive (organo di consulenza tecnico-amministrativa istituito presso il Ministero dell’Interno per l'attuazione delle disposizioni e delle misure organizzative e di prevenzione e contrasto della violenza in occasione di eventi sportivi) ha comunicato che l’atteso incontro di calcio valevole per il campionato di Eccellenza, girone B, tra Terracina e Monterotondo, previsto domani allo stadio Mario Colavolpe, si giocherà a porte chiuse. Ovvero, senza che sia data la possibilità agli sportivi e tifosi del Terracina calcio di poter sostenere la propria squadra in un momento fondamentale per la vittoria finale del torneo. Comprendo lo sconcerto e l’amarezza - prosegue il sindaco di Terracina - che è la mia e di centinaia di tifosi che già avevano acquistato il tagliando d’ingresso. Purtroppo il provvedimento di far disputare la gara senza pubblico è stato emesso ed è impossibile che lo stesso organo possa tornare indietro nella sua decisione. Per questo nonostante l’amarezza e la delusione mi appello alla lucidità e alla responsabilità di tutti coloro che amano Terracina e il Terracina calcio, e spero che le eventuali e legittime manifestazioni di protesta non degenerino in atti di violenza, perché a rimetterci sarebbe la città e la sua gloriosa società di calcio. Non diamo ragione a chi non ci considera all’altezza di poter assistere a uno spettacolo sportivo in maniera normale e tranquilla. Non è il momento della rabbia - ribadisce Procaccini - ma della dimostrazione dell’amore per Terracina e la sua squadra di calcio più rappresentativa: un momento che impone di avere il “cuore caldo e la testa fresca”. Mi auguro che sia proprio così - conclude il sindaco Procaccini - perché diversamente ci perderemmo tutti”.
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2013
Le giostre nel piazzale Stella polare ci saranno…Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Ebbene sì, per un’altra estate le giostre stazioneranno nel piazzale di Stella Polare. Mancava soltanto l’ufficialità della notizia, che puntualmente è arrivata. In una nota giunta ieri dal Comune si legge che «dopo gli incontri avuti con i proprietari delle giostre e in accordo con la Capitaneria di Porto, l’ammi - nistrazione ha concordato sul fatto che ancora per quest’anno le giostre insisteranno sul piazzale Stella Polare, ma esclusivamente nel tratto di competenza del demanio marittimo: ovvero nei trenta metri che dalla banchina del porto si dispone all’interno dello stesso». Un luna park dunque ridotto che, prosegue la nota, consentirà al «Comune di Terracina di recuperare un numero sostanzioso di parcheggi a pagamento, che soprattutto nella stagione estiva garantiscono incassi LA palla passa al Pdl: tornare col sindaco Procaccini, alle condizioni dettate dal sindaco, oppure dare l’ulti - mo strappo e passare in opposizione. La scelta è difficile e va ragionata per bene, ma i tempi sono strettissimi. Oggi è previsto un incontro dei quadri del Pdl col coordinatore provinciale Claudio Fazzone. Sarà il senatore di Fondi, ancora una volta, a dettare la linea del partito. La situazione è di difficile lettura tra colpi di scena, ripensamenti, cambi di casacca in vista e modi di vederla diversi. Con la crisi della giunta e l’azzeramento di tutte le deleghe assessorili, alcuni giorni fa, il sindaco Procaccini ha replicato con forza alla grana portata a Palazzo dal Pdl. Se il partito di Berlusconi dovesse decidere di rientrare nei ranghi e rimettersi al fianco del primo cittadino e del resto della maggioranza, si apre uno scenario complicato. A causa del braccio di ferro tra Procaccini e il suo vicesindaco, Gianluca Corradini, potrebbero saltare le teste dell’ex assessore al commercio Angelo De Angelis e dell’ex delegato al personale Gianni D’Amico. Questo dicono i rumors. Al Pdl resterebbero tre assessorati: uno per Corradini, che verrebbe sicuramente sollevato dalla cruciale poltrona all’urbanistica, e altri due da scegliere. Al Pdl la possibilità di presentare i suoi nomi per sostituire De Angelis e D’Amico. Solitamente si sceglie tra i propri consiglieri che vengono «promossi» in giunta, facendo entrare in Consiglio i primi non eletti dello stesso partito. E qui sorgono altri problemi perché volendo «pescare» i nuovi assessori tra i propri consiglieri, si deve fare spazio ai primi non eletti alle ultime elezioni di due anni fa. E quale sarebbe il problema? Semplice: i primi non eletti del Pdl nel 2011 sono stati Luigino Sacchetti e Paolo D’Amico, conosciuto dai più come Paolo La Fiora. Entrambi, ma soprattutto quest’ultimo, sono vicinissimi a Procaccini. La mossa di farli entrare in Consiglio potrebbe rivelarsi un boomerang per il Pdl che correrebbe il rischio di perderli subito dopo aver messo piede in aula. Di tempo ne è passato, da quel giugno di due anni fa, e tante cose sono cambiate. Il centrodestra si è spaccato, è nato il gruppo di Fratelli d’Italia che ha già rosicchiato parecchio al Pdl. Il pericolo per il gruppo di Corradini e soci è che Sacchetti e La Fiora, arrivati in Consiglio, possano fare il salto della quaglia e passare subito dalla parte di FdI, ac co mo dan do si nella casa del sindaco. A conti fatti, dunque, il Pdl perderebbe da questa girandola politica due consiglieri. Motivo per cui il Pdl sta pensando di fare altri nomi per la giunta, qualche esterno che possa rappresentare «fedelmente» il partito senza paura di ribaltoni e cambi di casacca. Dall’a ltra parte del bivio c’è la decisione drastica di passare in maggioranza. Conti alla mano il sindaco avrebbe ancora le carte in regola per continuare a governare. Certo, con una maggioranza meno numerosa di quella uscita dalle urne due anni fa, ma comunque con i numeri per andare avanti. La scelta del Pdl potrebbe arrivare già oggi dopo l’incontro col senatore Fazzone. Francesco Avena
tutti, anche se avere il «numero sostanzioso di parcheggi» bisognerà fare la guerra agli altri aficionados per eccellenza di piazzale Stella Polare: i camperisti nell’area a ridosso del porto stazionano, peraltro a gratis. Staremo a vedere. Intanto il montaggio delle giostre è già iniziato nei giorni scorsi. Secondo «giovedì» per il mercato settimanale nella nuova area tra la Pontina e l’ultimo tratto di viale Europa. Ieri si è registrato un maggiore afflusso di persone rispetto a quello «timido» del debutto. Anzi si è presentato il problema opposto: la non sufficienza dei posti auto, tanto che in tanti sono stati costretti a parcheggiare sul lato opposto della Pontina. Per sopperire al problema sembra che l’amministrazione comunale sia intenzionata a chiedere l’utilizzo degli ampi terreni incolti che insistono nella zona. Il rischio, paventato inizialmente, di una disaffezione della gente al mercato settimanale a causa del trasferimento si è dimostrato infondato. Tutta questione di abitudine, come d’altro canto era prevedibile. Chi invece non si vuole ancora arrendere all’idea del trasloco è una parte degli operatori ambulanti. Quelli ad esempio, non molti per la verità, che ieri hanno affisso un volantino in cui si dava conto dell’assegnazione di spazi più ampi per gli operatori favorevoli al trasferimento. I «collaborazionisti», insomma. Veleni e schermaglie che ci possono stare e che in qualche modo sono fisiologici rispetto ad un cambiamento di questo tipo. Pierfederico Pernarella
Terzo e ultimo appuntamento musicale con le anteprime dell’Anxur Festival a Terracina. In arrivo per il 3 maggio prossimo, ancora una volta nei locali della Scuderia, un doppio concerto con due band italiane dalle caratteristiche innovative e molto apprezzate da critica e pubblico: i siciliani Il Pan Del Diavolo e i perugini Fast Animals And Slow Kids. Il Pan Del Diavolo è un duo palermitano folk-rock che in pochi anni ha raccolto molti consensi di critica e pubblico: hanno all’attivo due album, “Sono all’osso” e “Piombo Polvere e Carbone”, grazie ai quali hanno ricevuto grandi elogi da riviste affermate come il Rolling Stone; hanno avuto modo di suonare in tutta Italia e anche all’estero, tra cui spicca la recente esibizione in Texas al South by SouthWest Festival, lo stesso in cui c’erano Nick Cave, i Wilco, Pj Harvey. Apriranno i perugini Fast Animals And Slow Kids, band che miscela punk, rock e pop con sapienza, prodotti da Appino degli Zen Circus e da Giulio Ragno Favero di Il Teatro degli Orrori. L’evento si terrà venerdì 3 maggio presso La Scuderia a Terracina. Costo del biglietto 10 euro. Quello del 3 maggio prossimo è il concerto di chiusura delle anteprime organizzate dalle associazioni terracinesi Anxur Festival e Bucolica Produzioni, in attesa dell’evento principale in programma il 29 giugno.
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04
2013
“A pesca con Papà”. Terracina, 11 e 12 Maggio 2013Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Regalare il ricordo di una giornata a pesca con il papà, condividendo racconti e risate nel caldo di una giornata assolata trascorsa al mare, è questo l’obiettivo che si propone di ottenere l’Associazione Spinning Marino con la manifestazione “A pesca con Papà “ che si terrà il 11 e 12 Maggio p.v. a Terracina . Il Presidente ed ideatore della manifestazione Avv. Alessandro Trillò così spiega l’evento: “La passione per la pesca, il contatto con la natura e il rispetto delle sue regole ha costituito per tutti noi, negli anni difficili dell’adolescenza, un fattore fondamentale di crescita e maturazione. Questa è la passione che vorrei trasmettere, attraverso questa ed altre iniziative, alle nuove generazioni”. L’Associazione Spinning Marino, nata a Terracina nell’ottobre 2010 si ripropone di far conoscere il mondo della pesca a spinning in mare quale strumento di promozione e tutela del territorio, di salvaguardia del patrimonio ittico e faunistico. Ed ancora continua il presidente Trillò: “ nostro padre che ci compra la prima canna da pesca, che ci accompagna al mare: sono alcuni dei momenti più belli della nostra infanzia, ricordi che noi vorremmo regalare a questi bambini “. La manifestazione “A pesca con papà” è infatti indirizzata ai bambini di età compresa fra i 10 e i 13 anni, rigorosamente accompagnati da un genitore, ai quali verrà fornito grazie agli sponsor della manifestazione tutto il materiale necessario (canne, ami ed artificiali) per poter muovere i primi passi nel mondo della pesca sportiva attraverso una delle tecniche più nuove ed innovative, rappresentata dal Light Rock Fishing. Si tratta di una tecnica di pesca sportiva che necessità di una semplice e piuttosto economica attrezzatura. Una tecnica coinvolgente perché rivolta ad un’ampia fauna ittica e che per la sua semplicità può essere eseguita da tutti ed a tutte le età. I piccoli pescatori, divisi in piccoli gruppi, saranno inoltre supportati durante tutta la manifestazione da grandi professionisti, nomi prestigiosi come Silvio Smania, Marco Cacciamano, Filippo Micheletti e altri. Esperti che ogni spinner in Italia vorrebbe avere come “maestri” e che in occasione di questo evento raggiungeranno Terracina. La manifestazione inizierà quindi sabato 11 maggio alle ore 15con il permesso della Capitaneria di PORTO e grazie al supporto di alcuni amici dell’Associazione Spinning Marino. Alle ore 10.30 di sabato mattina 11 c.m. presso l’aula consiliare del Comune di Terracina si terrà una conferenza stampa di presentazione dell’evento Programma della Manifestazione:
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2013
Riapertura al pubblico del Museo Civico “Pio Capponi”Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
In questi giorni è stato di nuovo aperto al pubblico il Museo Civico "Pio Capponi", ospitato
presso i locali delle Torre Frumentaria di piazza Municipio. Per la sua nuova apertura sono
stati eseguiti gli indispensabili lavori di messa a norma degli impianti antincendio e la
sistemazione di tutte le vie di fuga, con collaudi e certificazioni sulla sicurezza degli
utenti del museo che prima erano assenti. Come si ricorderà il museo fu chiuso a
seguito di una verifica da parte dei Vigili del Fuoco che constatarono l'inesistenza,
sin dal momento della sua inaugurazione (anno 1982) dei necessari certificati per
l'apertura al pubblico. Dopo circa trenta anni l'amministrazione comunale pone
rimedio a una situazione che definire incresciosa è un eufemismo. Il museo è aperto
ai visitatori dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 20, la domenica dalle 9 alle 13 e
dalle 15 alle 18, il lunedì dalle 9 alle 14.
Campionato Italiano di Tango a Terracina, 5-7 maggio 2013 Terracina e Roma saranno
le due sedi ufficiali del Tango Buenos Aires Festival y Mundial de Baile, rispettivamente
per i Campionati Italiani e Campionati Europei di Tango 2013. Grazie al consolidato
successo delle edizioni precedenti, Barbara Cicero ha infatti rinnovato il suo incarico
esclusivo con il Ministerio de Cultura del Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires come
organizzatrice e produttrice delle due manifestazioni che anticipano l’appuntamento
più importante e più atteso al mondo per il Tango internazionale.
Quest’anno i 2 festival, oltre ad ospitare le ambite competizioni di ballo, daranno
spazio anche alla storia, alla tradizione e all’arte legata alla Cultura del Tango con
eventi, mostre e performance collaterali. Anche per il 2013, il Palmarès degli artisti
invitati sarà di primissimo livello: la partecipazione ai campionati prevede infatti una
profonda preparazione artistica e tecnica che offre motivi, stimoli ed obiettivi
concreti ai tangueri per studiare e migliorare la propria arte, il proprio stile, la
sinergia e la complicità di coppia. Il duplice appuntamento è anche un’occasione
unica, sia per i partecipanti che per il pubblico, di condividere importanti momenti
di confronto artistico e di conoscenza di nuove culture che confluiscono in questa
unica grande passione che è il Tango. Il Campionato Italiano vedrà la
partecipazione di coppie in rappresentanza di tutte le Regioni italiane e seguirà
strettamente il Regolamento di Gara del Mundial di Buenos Aires, premiando i
migliori ballerini italiani di Tango Argentino, nelle due categorie di Tango Salón
e di Tango Escenario. Il premio per i vincitori consisterà, oltre a un compenso in
denaro, nel viaggio andata e ritorno a Buenos Aires, con un soggiorno di 3 giorni,
per partecipare di diritto alle Semifinali del Mundial 2013, oltre al diritto di
partecipare alle Finali dell’ European Tango Championship, quest’anno nuovamente
a Roma, dal 2 al 7 luglio 2013. Tutte le gare del PalaCarucci sono ad ingresso
gratuito Programma Attività Martedi 30 aprile: ROMA 22:30 Milonga "Il Conventillo"
- Presentazione artisti, giuria e programma Festival Mercoledi 1 Maggio -
TERRACINA
Ore 16:00-20:30 Lezioni e Workshop (Location: Hotel Mediterraneo)
Ore 17:00-20:00 Milonga Pomeridiana de Bienvenida – Piazza Garibaldi
Ore 17:00-19:00 Accredito coppie categoria Tango Salon (Location: Hotel Mediterraneo)
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival - DJ “Misterio” Alessandro Grillo + Chiara “Malena”
Petrini + Ronda dei Maestri + Esibizione dei Campioni Europei 2012 di Tango Salón e di
Tango Escenario + Performance Body-Painting by Jorge Muscia (Location: PalaCarucci)
Giovedi 2 Maggio – TERRACINA
Ore 12:00-15:00 Accredito coppie Tango Salon e Tango Escenario (Location Albergo Mediterraneo)
Ore 17:30 Convocazione coppie per Classificatoria Tango Escenario (PalaCarucci)
Ore 17:30 Riunione Giuria (Location: PalaCarucci) Ore 18:00 Inizio gare (Location: PalaCarucci)
Ore 19:00-21:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo)
Ore 21:00 Fine Gare (Location: PalaCarucci)
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival DJ Carlo Paolantoni & Andrea “Dedò” + Esibizione di
Anna Yarigo e José Vasquez + Esibizione di Gaspar Godoy e Carla Mazzolini + Performance
Body-Painting by Jorge Muscia (Location: PalaCarucci) Venerdi 3 Maggio -
TERRACINA
Ore 17:30 Convocazione coppie per Classificatoria Tango Salón (Location: PalaCarucci)
Ore 17:30 Riunione Giuria (Location: PalaCarucci)
Venerdi 3 Maggio - TERRACINA
Ore 17:30 Convocazione coppie per Classificatoria Tango Salón (Location: PalaCarucci)
Ore 17:30 Riunione Giuria (Location: PalaCarucci) Ore 18:00 Inizio gare (Location: PalaCarucci)
Ore 19:00-21:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo)
Ore 21:00 Fine Gare (Location: PalaCarucci)
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival DJ “El Capitan” Giuseppe Clemente + Esibizione
di Vanesa Villalba e Facundo Piñero + Fashion Tango Show by Walter Javier Delgado
(Location: PalaCarucci)
Sabato 4 Maggio - TERRACINA
Ore 14:00-15:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo)
Ore 16:00 Convocazione coppie per Semifinali Tango Salón (Location: Teatro Traiano)
Ore 16:00 Riunione Giuria (Location: Teatro Traiano)
Ore 16:30 Inizio gare - Semifinali Salón (Location: Teatro Traiano)
Ore 17:30 Fine Semifinali Salón (Location: Teatro Traiano)
Ore 18:00 Inizio gare - Semifinali Escenario (Location: Teatro Traiano)
Ore 19:45 Fine Semifinali Escenario (Location: Teatro Traiano)
Ore 20:00-21:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo)
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival DJ “ClimaX” Enzo Climaco + Esibizione di Lorena
Ermocida e Pancho Martinez Pey + Live Music by Duo Fuertes Varnerin + Fashion
Tango Show by Walter Javier Delgado (Location: PalaCarucci)
Domenica 5 Maggio - TERRACINA
Ore 13:00-17:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo)
Ore 19:00-21:00 Spettacolo Finali Campionato Italiano 2013 (Location: Teatro Traiano)
Ore 22:30 - 03:00 Milonga Finale - chiusura Festival DJ “Misterio” Alessandro Grillo +
Esibizione di Campioni Italiani 2013 Salón ed Escenario + Esibizione Campioni del
Mondo 2012 Tango Escenario + Live Music by Duo Fuertes Varnerin
(Location: Albergo Mediterraneo)
Piazzale Stella Polare - parco giostre Dopo gli incontri avuti con i
proprietari delle giostre e in accordo con la Capitaneria di Porto, l'amministrazione
ha concordato sul fatto che ancora per quest'anno le giostre insisteranno sul
piazzale Stella Polare, ma esclusivamente nel tratto di competenza del demanio
marittimo: ovvero nei trenta metri che dalla banchina del porto si dispone
all'interno dello stesso. Questa nuova disposizione logistica delle giostre
permetterà al Comune di Terracina di recuperare un numero sostanzioso
di parcheggi a pagamento, che soprattutto nella stagione estiva garantiscono
incassi importanti.
Il tribunale è salvo. Via libera dell’intero Consiglio comunale ieri pomeriggio
alla delibera che accoglie la proposta del ministero di Grazia e Giustizia di
conservare per ulteriori 5 anni la sede distaccata del tribunale di Latina,
finita nel tritacarne dei tagli solo qualche mese fa. Il Comune si farà carico
delle spese di mantenimento e dunque esonera da ogni peso finanziario
le casse dello Stato. Una decisione presa a soli 4 giorni dal termine ultimo,
in piena crisi politica, dall’intera assise, che su questo tema si è sempre mossa unita.
Il timore che già a settembre la sede distaccata fosse destinata alla chiusura,
insomma, è stato sventato. In un modo o nell’altro le proteste dell’ordine degli
avvocati, sorte un po’ in tutta Italia davanti alla razionalizzazione decisa dal
governo Monti ha avuto il suo effetto. Soddisfatto il sindaco Nicola Procaccini,
che ieri ha diffuso una nota stampa: «È stata una occasione importante» ha
dichiarato, «perché per i prossimi cinque anni le attività connesse alla giustizia
della sede distaccata del Tribunale di Latina potranno continuare ad essere
esercitate». Ora si può guardare avanti almeno a breve termine «con la
speranza - ha aggiunto il primo cittadino - che da qui ai prossimi cinque
anni possa divenire qualcosa di definitivo». Come si ricorderà, alla
notizia della soppressione della sede distaccata del tribunale era
insorto l’ordine degli avvocati, scatenando anche una polemica con
la classe politica locale. La tesi era che far ricadere il lavoro svolto
dalle «filiali» interamente sul tribunale di Latina avrebbe paralizzato
la giustizia, oltre che creato infiniti disagi all’utenza, per risparmiare poi solo
qualche spicciolo. Il ministero ha deciso così di ricalcare il provvedimento
già preso per gli uffici del giudice di Pace, e cioè mantenere le sedi ma a
costo zero per lo stato. Sul fronte politico-amminstrativo, invece, la giunta
provvisoria macina provvedimenti tra cui diversi ricorsi e costituzioni in giudizio.
Un lavoro a pieno regime che Procaccini non ha mancato di sottolineare nella
sua nota. «Quest’ultimo Consiglio comunale si è svolto con la presenza degli
assessori della Giunta provvisoria, espressione dei Partiti che compongono
la coalizione», ha scandito, «nei prossimi giorni i Partiti che fanno parte del
governo cittadino continueranno a lavorare per sanare le questioni che
hanno provocato la crisi politica». I colloqui infatti proseguono, soprattutto con il Pdl.
«L’auspicio - termina il sindaco Procaccini - è che ciò avvenga nel più breve tempo
possibile, anche se in carica c’è una giunta nel pieno dei suoi poteri, per cui si
riunisce e delibera tutti gli atti che sono necessari al funzionamento della città».
Diego Roma
Incidente Terracina, camion nel dirupo: un ferito Un brutto incidente si
è verificato nella tarda mattinata di ieri a Terracina durante il quale un uomo
è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale
Goretti di Latina. Sull’esatta dinamica di quanto accaduto nei pressi di una
cava in località Barchi al confine con Monte San Biagio sono ora a lavoro i
carabinieri immediatamente intervenute sul posto. Secondo una prima
ricostruzione, per cause che sono ancora al vaglio delle forze dell'ordine,
un camion si è ribaltato precipitando in un dirupo: l'operaio di 66 anni che si trovava alla guida del Fiat 190 Turbo probabilmente stava effettuando
una manovra in salita quando improvvisamente ha perso il controllo del
mezzo che ha cominciato a scendere indietro andando a sfondare una
recinzione che non ha retto il peso del camion facendolo preciptare giu.
L’uomo è rimasto incastrato nell'abitacolo; per liberarlo è stato necessario
l'intervento dei vigili del fuoco di Terracina agli ordini del caposquadra
Vladimiro Salvatori. Delicate le operazioni di salvataggio dell'operaio che
dopo i primi soccorsi da parte dei sanitrari del 118 è stato trasferito
d’urgenza presso il nosocomio pontino in gravi condizioni.
Sono in arrivo anche quest’anno i pellegrini della via Francigena, l’antico percorso che
nel passato portava in Terra Santa. Lo rende noto il presidente del Wwf Domenico Carafa,
che illustra come saranno accolti a Terracina presso il parco della Rimembranza.
«La tappa di Terracina si è consolidata nel corso degli anni – spiega il Wwf Litorale
Pontino - il tragitto intorno alla nostra città presenta numerosi segnali tanto da poter
essere seguito anche da altri camminatori al di fuori del pellegrinaggio annuale.
Lunedì 29 aprile, tra le 16 e le 17, il gruppo composto da italiani e stranieri arriverà a
Terracina accolto come sempre nel Parco della Rimembranza dai volontari del WWF Litorale
Pontino e da cittadini». I pellegrini saranno condotti all’epitaffio di Vallemarina, lungo il
sentiero di piazza Palatina passando per il Tempio di Giove. L’appuntameto per chi vorrà
incontrarli è alle 12 all’Epitaffio.
D. R .
Rientro dalla lontana Russia per gli studenti del liceo «Da Vinci» di Terracina, dopo una
settimana di scambio culturale con il metodo dello scambio alla pari con i loro amici russi.
Il viaggio a Sergiev Posad, città amica di Terracina già da anni, è stato un’esperienza
formativa fondamentale che ha consentito agli studenti di confrontarsi su storia,
cultura e percorsi di studio, ma anche sugli usi e le consuetudini. In Russia si sono
tenute le conferenze «Terracina oggi», «Terracina e la sua storia» e tre sulla vita di
Dante Alighieri e le sue opere, compreso uno spettacolo teatrale ispirato alla vita del
poeta messo in scena dagli alunni guidati dalla regista Alessia Pomposelli e dagli
insegnanti Silvia Vinciguerra, Maria Grazia Coccoluto e Francesca Grillo.
Oggi i responsabili dell’associazione culturale «Puskin», Antonio D’Ettorre e
Antonio Simeoni incontreranno il liceo per organizzare la venuta degli amici
russi per la fine del mese di maggio e per preparare la trasferta degli Studenti
russi in Italia per il mese di ottobre. Anche a Sergiev Posad lo scambio
culturale ha fatto notizia, è stato diffuso sui giornali e ha entusiasmato il
pubblico che ha potuto godere della nascita di un’amicizia.
D. R .
Vigili stagionali, si rischia il pasticcio. La graduatoria da cui ogni anno si attinge per
reclutare agenti di polizia locale durante il periodo estivo si è fatta troppo corta.
Da quattordici che erano, dopo il concorso bandito nel 2010, sono rimasti solo in
dieci, perché nel frattempo gli altri, fortunatamente per loro, hanno trovato altra
sistemazione presso altri comandi di polizia locale o altra occupazione.
Con la stagione estiva alle porte, i vigili stagionali disponibili, dieci non di più, rischiano
di essere troppo pochi. Intanto i giorni corrono. L’anno scorso gli stagionali hanno
preso servizio a partire dal 15 giugno fino al 15 settembre. Va detto però che il
Comune intende assumere quattro agenti effettivi, due full time e due part time,
ma non è dato sapere se tale reclutamento avverrà prima o durante l’estate.
Video importato Sono arrivate le belle giornate e, nonostante le rastrelliere cadenti, non ci sono più scuse per non usare la BICICLETTA. Buona Giornata dal TerracinaBlog.com!
22
04
2013
Terracina nel degrado, le segnalazioni dei cittadini poco ascoltateScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Voragini sull’asfalto, muri imbrattati con bombolette spray, rifiuti speciali abbandonati per strada e le immancabili affissioni abusive. Questo il quadro che emerge dal profilo del Comune di Terracina all’interno del portale «www.decorourbano.org». L’ente ha aderito a quest’innovativa linea diretta tra cittadino ed istituzione dal luglio dello scorso anno. Da allora sono state 150 le segnalazioni inviate, di cui 31 sono quelle risolte. I cittadini, attraverso questo spazio web, hanno modo di segnalare ai settori competenti del Comune i problemi inerenti, come si intuisce, il decoro della città. E il tutto viene fatto con l’ausilio di materiale fotografico, come ad esempio quello che testimonia rifiuti abbandonati su un mosaico romano, l’incuria di un tratto di mura romane, nonché le «classiche» discariche a cielo aperto, talvolta con l’ag - giunta di rifiuti speciali malamente smaltiti. Attualmente di segnalazioni analoghe ce ne sono 21, tra cui una riguardante le affissioni abusive dell’ultima campagna elettorale. F. D
Molestava la nipote minorenne rendendole la vita impossibile. Per questo, S.I. 30enne di origine indiana, è stato tratto in arresto dai carabinieri di Terracina con l’accusa di stalking. L’uomo, in Italia senza fissa dimora, in maniera ripetuta e ossessiva, molestava la nipote, una ragazzina di età inferiore ai 18 anni, con ingiurie, minacce arrivando anche alle lesioni personali costringendola a vivere nel terrore e con timore per la propria incolumità fisica. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’AutoritàGiudiziaria procedente.
La giunta provvisoria comincia a prenderci gusto. Terzo e tutt’altro che trascurabile provvedimento approvato dall’amministrazione comunale nella sua formazione “a tempo”. L’esecutivo ha infatti approvato l’istituzione di una serie di isole pedonali sparse per tutta la città, alcune delle quali operative già dalla fine del mese. Il sindaco Nicola Procaccini insomma continua a fare scelte pure avendo assessori senza delega. Gianluca Corradini, Davide Minchella, Angelo Orlandi, Paolo Cerilli e Gavino De Gregorio hanno detto sì alle isole pedonali su viale della Vittoria, il centro storico, piazza Mazzini e via del Rio. L’unica grande arteria che non sarà interessata dalla pedonalizzazione estiva resta via Roma. Nel dettaglio il Comune ieri ha spiegato in una nota dove e come si svolgeranno le isole pedonali. Quella di viale della Vittoria partirà dall’incrocio con viale Circe e proseguirà fino all’in croc io con canale Pio VI e sarà operativa dal 28 aprile al 6 giugno tutti i giorni festivi dalle ore 9.00 alle ore 21.00. Sul centro storico invece l’isola pedonale sarà permanente, dalle ore 18.00 alle ore 24.00 e coinvolgerà Corso Anita Garibaldi, con interdizione di via D’Annunzio, comprese piazza Cipollata, piazza Assorati, via Posterula, piazza Tasso, piazza Domitilla. Novità per piazza Mazzini: dal 10 giugno al 15 settembre la giunta a disposto che ci sarà un’isola pedonale permanente mentre altra novità riguarda via del Rio, che ogni prima domenica del mese, a partire dal 1 maggio e per un anno, sarà pedonale dalle 8.00 alle 14.00. Procaccini commenta così la decisione: “Ri p r op oniamo le isole pedonali, dopo il notevole risultato ottenuto lo scorso anno, ma anche in considerazione delle molteplici richieste che ci sono pervenute dalle attività commerciali operative nelle zone interessate”. Una risposta positiva, prosegue Procaccini, “perché riteniamo che una città sia vivibile se riesce a recuperare spazi di socialità capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini che la abitano o la frequentano”. Il sindaco ha anche dichiarato che il Comune farà la sua parte organizzativa “mentre le attività commerciali che insistono nei tratti prescelti dovranno essere particolarmente dinamiche e propositive anche nella loro offerta”, naturalmente sotto il controllo della protezione civile e della polizia locale. Diego Roma
Il Terracina espugna il Gavini di Rocca di Papa con un rotondo e convincente 4- 2. Risultato praticamente mai in discussione: vantaggio ospite al 10' con Vitale direttamente da corner. Il raddoppio è questione di minuti: giunge al 19' quando Morelli firma il raddoppio di testa. Altri nove minuti ed è 3-0 con Marzullo: il poker arriva prima dell'intervallo con Morelli che firmava la doppietta. Chiusa la pratica nel primo tempo, nella ripresa il Terracina abbassa i ritmi, anche perché la mente va subito all'incontro di domenica prossima, contro il Monterotondo Lupa: il Rocca di Papa, quindi poteva agire con più facilità e diminuisce il passivo con le marcature di Pieri e Bastianelli.
La nuova giunta comunale, l'intervento di Sel Il Sindaco Procaccini rimasto da solo senza i suoi assessori ha chiesto una rosa di nomi a ciascun partito per formare la prossima giunta. La verità è che a due anni dalle elezioni comunali Terracina si ritrova senza un'Amministrazione. Il problema sta tutto a livello provinciale dove è in corso una cruenta resa di conti: per tutti i partiti appartenenti al centro destra, Terracina è solo una delle pedine con cui si sta giocando la partita per stabilire chi conta di più tra PDL, Fratelli d'Italia e UDC nelle varie amministrazioni della provincia di Latina. Sulla necessità di un concreto progetto politico che risolva i problemi della gente che a Terracina ci vive, non importa niente a nessuno. Due anni fa il Sindaco si era presentato con ambizioni a dir poco stellari, ed un progetto che faceva perno solo sulla filiera lunga, dove Governo centrale, Regione, Provincia ed amministrazione della città, tutti di centro destra, solo per questo avrebbero risolto ogni problema. Di questo progetto di filiera sono rimaste solo le ceneri, infatti neanche lui ha più una maggioranza su cui contare. Per non parlare del fatto che considerava poco intelligente candidarsi per dichiarare il dissesto finanziario, cosa che invece è puntualmente avvenuta. Oggi si può solo dire che con lui, dopo le continue crisi della sua maggioranza, Terracina non ha neanche una Giunta. Eppure sul suo programma si leggeva di una città che doveva essere capace di attrarre turisti tutto l'anno. Oggi constatiamo che non si riesce a programmare neanche l'imminente stagione estiva. Di provvedimenti lungimiranti per il rilancio di questo settore, cruciale per la nostra economia, non se ne ha traccia. È bene ricordare con forza che il rilancio di tutto il comparto turistico può partire solo da un'attenta opera di conservazione e rivalutazione del patrimonio archeologico e monumentale e da una incisiva politica ambientale. A tal proposito bisogna rammentare che una parte della tassa di soggiorno deve essere destinata obbligatoriamente al mantenimento e alla cura del patrimonio storico. Ebbene, su richiesta del Consigliere di SEL abbiamo ottenuto la relazione dei revisori dei conti da cui risulta che di tutta la somma incassata con la tassa di soggiorno, sul nostro patrimonio storico, archeologico, architettonico e culturale non è stato investito neanche un centesimo. Per non parlare di nessuna iniziativa in tema di risanamento ambientale. Sul nuovo bando per la gestione degli arenili per la stagione 2013 siamo al paradosso. Il comune incomprensibilmente chiede alla società che gestirà il servizio una somma molto inferiore rispetto all'anno scorso quando invece: nel 2012 la gestione ha riguardato solo il periodo dalla seconda metà del mese di Luglio al 31 agosto; quest'anno e per il prossimo invece, la stagione andrà dal 1 Maggio al 31 Ottobre; per i cittadini le tariffe aumenteranno del 15% circa; per i non residenti il gestore potrà stabilire una tariffa libera. Insomma l'amministrazione sembra più attenta al guadagno dei privati che alle tasche dei cittadini. In tema di politica ambientale, se dobbiamo riportare il grado di attività dell'assessorato all'ambiente in questi due anni di consiliatura possiamo tranquillamente registrare il non pervenuto. Gli ultimi fatti, con la contesa tra FdI e PDL proprio di questa poltrona, ci fanno comprendere in realtà a cosa serve l'assessorato all'ambiente per la maggioranza. E i problemi rimangono insoluti. Da mesi denunciamo il rischio che il percolato che fuoriesce dai rifiuti che vengono compattati e stazionano nel sito di Morelle, possa andare a finire nei canali circostanti e quindi a mare. La reazione dell'amministrazione su questa questione è stata di assoluta indifferenza. Per non parlare del servizio di igiene urbana che deve garantire la pulizia delle strade e delle spiagge. Il ritardo sull'organizzazione di un servizio efficiente è evidente. Del nuovo bando non si sa niente. Ci si deve accontentare di vedere qualche strada pulita qua e là, a giorni alterni. La spazzatrice che è apparsa qualche volta su viale Circe non si è più vista. Probabilmente è già in riparazione o, data la sua evidente vecchiaia, è semplicemente stanca. Deve essere uno dei primi prototipi degli anni venti del novecento, a conferma che stiamo pagando fior di quattrini ad una società che non ha le attrezzature adeguate per offrire un servizio efficiente ad una grande città come Terracina. Anche quest'anno i turisti che arriveranno a Terracina con l'autobus, troveranno un polo trasporti senza alcun tipo di servizio. Per di più, i pullman sono ritornati a circolare nel centro della città non comprendendo la logica seguita delle scelte precedentemente fatte. Queste sono questioni concrete, ma dalle parti della maggioranza oggi si pensa decisamente ad altro. A tutte queste necessità urgenti il sindaco risponde chiedendo una rosa. Per fortuna che Maggio è alle porte, la fioritura dei bellissimi fiori è imminente e i partiti avranno l'imbarazzo della scelta. Peccato che al sindaco saranno riservate solo quelle più spinose. Un consiglio. Se all'ultimo fiore il sindaco non avrà trovato la soluzione per la sua giunta potrà sempre consultare l'oracolo........ cado, non cado, cado, non cado, cado, non cado, non cado, cado. Il Coordinatore del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Terracina Giuseppe De Santis (21-04-2013)
21
04
2013
Grande successo della prima visita guidata nella Chiesa di S. DomenicoScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Oggi, dopo decenni in cui è stata chiusa, è stato possibile visitare la bellissima Chiesa di S. Domenico. La costruzione di questo edificio fu iniziata intorno alla metà del 13° secolo, seguendo le regole dell’architettura cistercense ma adottando, però, le versioni degli ordini mendicanti. La chiesa, che è stata finalmente restaurata, ha una facciata con un portale architravato e un piccolo portico. Il rosone, eseguito con archi incrociati sorretti da colonne di piccole dimensioni, è molto fine. L’interno è a una sola navata, con transetto e un coro rettilineo. Il campanile è molto antico ma non contiene nessuna campana in quanto, precipitata a terra a causa dei bombardamenti, è stata rubata qualche anno fa (vedi foto in basso). Il convento di clausura e il suo chiostro sono, purtroppo, ancora in rovina e attendono una doverosa opera di restauro. I quasi cento partecipanti alla visita, guidati da “Lavio” Grossi dell’archeoclub, hanno potuto scoprire tutti i segreti di questa antica struttura e delle relative pertinenze. Tra le altre cose si è venuto a sapere che degli abusivi hanno occupato in maniera non legittima parecchie zone intorno al convento e che un paio di strade antichissime, se non millenarie, che collegavano la parte bassa della città con l’appia superiore sono state chiuse anche queste da abusivi che, addirittura, vi hanno costruito case sopra. La struttura, perfettamente restaurata, attende che venga restituita alla città come Auditorium e per questo si attende solo l’operato dell’amministrazione comunale per i passi da compiere in questo senso. Oggi è’ stata una gran bella occasione per visitare uno degli innumerevoli beni storici che teniamo ben “occultati” in attesa che qualcuno se ne occupi e li renda fruibili. Speriamo che questa sia la volta buona anche perchè all’interno si cominciano a notare le prime macchie di umidità e, come ben sappiamo, le struttura restaurate ma lasciate a se stesse vanno verso un inevitabile degrado. Di seguito vi propongo qualche foto della visita, buona Domenica da Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.
Una veduta del campanile
Partecipanti alla visita si dirigono verso il cimitero vecchio
La spettacolare veduta panoramica nei pressi della Chiesa
Ancora partecipanti… Si sale.
Il vecchio cimitero costruito sulle antiche cisterne romane alimentate dalla fonte di S. Stefano
Le mura cittadine
quello che rimane del chiostro…
Quello che rimane del Chiostro e del Convento…
Il tetto della Chiesa. Completamente rifatto come l’originale
La veduta del rosone con il pezzo di affresco rimasto
Una nicchia
Il professore spiega…
Chiostro e a destra i ruderi del convento
Fine visita
20
04
2013
Domani sarà possibile visitare per la prima volta la Chiesa di San DomenicoScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti variVideo importato Domani mattina 21 Aprile, sarà possibile visitare un sito storico molto importante della nostra città: la Chiesa di San Domenico, chiusa al pubblico, da decenni…
Ormai in fase di ultimazione i lavori sulle pendici del Monte Cucca, il tratto di strada veloce Frosinone-Mare verrà riaperta in questi giorni. Questione di poche ore e finalmente, dopo mesi di chiusura, il tratto di superstrada nei pressi del Frasso potrà tornare alla sua normalità. I lavori di messa in sicurezza di Monte Cucca, infatti, sono quasi terminati dopo la frana che lo scorso settembre ha causato il cedimento di alcuni grossi massi di pietra finiti sui binari ferroviari e sulla sede stradale. Dopo mesi di lavoro l’im - portante e complicato intervento di consolidamento della parete rocciosa è quasi terminato. Già prima del 25 aprile, salvo imprevisti, potrebbe essere riaperta la Frosinone-Mare, questo soprattutto per evitare che le auto dei turisti, provenienti in particolare dall’entroterra ciociaro, possano imbottigliarsi nelle strade interne per poi «sbucare» sull’A ppia. Prima dell’estate, poi, dovrà essere riaperta la ferrovia Terracina-Roma, mettendo fine anche in questo caso ai numerosi disagi subiti dai pendolari. F. A .
A neppure 24 ore dall’incendio che ha distrutto una Seat in via Bologna, un altro rogo d’auto infiamma le notti ter racine si. Torna l’incubo delle macchine a fuoco in città: nell’arco di una giornata due episodi distinti che hanno richiesto l’intervento urgente dei vigili del fuoco e stanno impegnando polizia e carabinieri nelle indagini . L’ultimo episodio, in ordine di tempo, si è verificato giovedì notte in via Teodorico, nel cuore della frazione terracinese di Borgo Hermada. Intorno alle 2 e 30 di notte, una Peugeot 206 è stata avvolta dalle fiamme. Il veicolo, di proprietà di un uomo di origine straniera ma residente nella zona, è stato distrutto nella parte anteriore e posteriore. Danni pesanti anche all’interno del l’abitacolo. La macchina si trovava parcheggiata in un vialetto interno di un residence, nel cortile privato. All’i mprovviso le fiamme, il fumo che si alzava dall’au - tomobile parcheggiata proprio a ridosso del cancello di un’abitazione. I residenti hanno subito lanciato l’allarme ai vigili del fuoco di Terracina, arrivati in pochi minuti sul posto per domare le fiamme. Ma il loro tempestivo intervento non è bastato a salvare il veicolo dal rogo. Al loro arrivo, infatti, gli uomini del 115 hanno potuto soltanto circoscrivere le fiamme e, successivamente, spegnere l’incendio. Vista la violenza delle fiamme che in pochi istanti hanno avvolto la macchina, potrebbe trattarsi di un episodio più che sospetto. In via Teodorico, insieme ai vigili del fuoco, anche gli agenti del Commissariato di polizia di Terracina. Dopo un primo sopralluogo nei pressi del rogo, non sarebbero state trovate tracce di liquido infiammabile, né elementi che facciano propendere per la pista del dolo. Che però, viste le circostanze in cui si è sviluppato il rogo, resta un’ipotesi battuta. Non si esclude, al momento, neppure la pista del guasto e del corto circuito. Una situazione simile all’altro incendio d’auto, avvenuto la notte precedente in via Bologna, poco lontano dall’osp edale «Fiorini». Anche in quel caso non si è riusciti a risalire all’origine del rogo e i carabinieri, che se ne stanno occupando, indagano a 360 gradi per fare chiarezza sull’episodio. Francesco Avena
La presidenza del consiglio dei ministri e per essa il ministro per la semplificazione, ha da qualche tempo avviato il progetto denominato, la "Bussola della Trasparenza", che consente alle amministrazioni e ai cittadini di utilizzare strumenti per l'analisi e il monitoraggio dei siti web. Il principale obiettivo del programma è di accompagnare le amministrazioni pubbliche anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, nel miglioramento continuo della qualità delle informazioni on-line e dei servizi digitali. L'iniziativa è poi in perfetta sintonia con i principi dell'Open Government che in particolare mira a rafforzare: trasparenza, partecipazione, accountability. "Come ente pubblico il Comune di Terracina partecipa all'avviato percorso - afferma il sindaco Nicola Procaccini - , tanto che per ottimizzare maggiormente l'offerta dei servizi on line offerti ai cittadini e per raggiungere tutti gli indicatori previsti dal ministero, è disponibile un esperto ingegnere informatico. I risultati dopo un primo periodo di lavoro sono soddisfacenti: il sito internet del Comune di Terracina, dati aggiornati al 3 aprile 2013, è in seconda posizione nella speciale classifica che vede in "competizione" i trentatré Comuni che compongono la Provincia di Latina. Infatti su 42 indicatori ben 37 sono stati raggiunti - prosegue il sindaco Procaccini - ma è nostra intenzione recuperare al più presto i cinque punti che ci separano dalla vetta della classifica e offrire sempre più un servizio utile a migliaia di cittadini che quotidianamente utilizzano la rete". In buona sostanza è stato consigliato al Comune di superare le criticità riscontrate inserendo all'interno della sezione "Dati informativi sul personale" messa all'interno della sezione "Trasparenza, valutazione e merito" il link "Premialità". Di includere in home page tre link, rispettivamente denominati: "Pubblicazioni"; "Servizi di egovernment di futura attivazione"; "Note Legali". "Sono sicuro - termina il sindaco Procaccini - che nelle prossime settimane si rimuoveranno i rilievi posti dalla "Bussola della Trasparenza", perché riteniamo la comunicazione internet essenziale per i cittadini e per la stessa pubblica amministrazione. Utilità dei servizi posti in rete che stiamo felicemente sperimentando anche con la pagina facebook "CITTA' DI TERRACINA" che in brevissimo tempo è diventata un luogo di informazione in tempo reale delle attività di governo, ma anche una agorà mediatica di interazione con i cittadini, capace di costruire nuove condizioni di partecipazione".
Nuova giunta possibile entro la prossima settimana. Nuova riunione di maggioranza ieri pomeriggio in Comune. Il sindaco Nicola Procaccini, alla sua conclusione, ha diramato una nota stampa in cui si è detto pronto a varare il nuovo esecutivo dopo l’azzeramento avvenuto per via dei contrasti nati con il Pdl. C’è la possibilità, insomma, di continuare a governare, con la formula proposta nei giorni scorsi dal Partito repubblicano di ripristinare gli equilibri post-elettorali del 2011. Il primo cittadino, però, pone delle condizioni: ogni partito dovrà presentare una rosa di nomi e non, come di consueto, il nominativo di un singolo uomo. Insomma, sarà il sindaco a dare l’ultima parola. «Questo per avere la possibilità di condividere la scelta dei miei collaboratori - ha spiegato Procaccini nella nota - come è nelle prerogative di legge e di buon senso che appartengono ad ogni sindaco». Il placet del sindaco sulle indicazioni dei partiti appare ad ora come condizione indispensabile per ricucire la coalizione. Inutile nascondersi dietro un dito, d’altronde. Il duro scontro con il Pdl, partito con il quale Procaccini si è candidato a sindaco ed è stato eletto, ha insinuato un clima pessimo, soprattutto con il vicesindaco Gianluca Corradini che, nei giorni scorsi, non ha risparmiato critiche alla gestion e amministrativa, facendo eco alle dichiarazioni arrivate dal coordinatore provinciale del Pdl Claudio Fazzone. E’ il sindaco stesso a fare il punto, pur andando per eufemismi: «Le analisi, talvolta anche critiche, prodotte in questi giorni da alcuni partiti della coalizione richiedono giustamente un cambio di passo oltre che un piano di priorità da perseguire con decisione» ha detto. Che questo voglia dire nomi nuovi, al momento è solo un’ipotesi. Ma il Pdl, fino a ieri, in giunta esprimeva assessorati nevralgici: personale, commercio e urbanistica. E ora si vocifera che esiga la delega all’Ambiente. Procaccini vuole scegliere con cura le figure. Ma – conclude – «credo ancora nelle potenzialità di questa coalizione politica e, se ci sarà la massima condivisione intorno a un rinnovato spirito di lavoro per la città, sono certo che Terracina ne trarrà grande beneficio, lasciandosi finalmente alle spalle decenni di errori e ritardi». Diego Roma
C’è una possibilità, forse l’ultima, per salvare le sedi staccate del tribunale di Latina, a Terracina e Gaeta. La legge che taglia i tribunali italiani contiene infatti una deroga di cinque anni, una sorta di sospensione della chiusura che potrebbe salvare, seppur temporaneamente, le sedi decentrate pontine. A tale possibilità si sono appellati gli avvocati di Terracina che hanno coinvolto l’Ordine provinciale e il sindaco Procaccini. «Ci siamo subito mossi - spiega il presidente degli avvocati Giovanni Malinconico - per tentare questa strada. La deroga è prevista per alcuni casi specifici con notevole carico di lavoro e riguarda l’uso degli immobili, sede degli uffici soppressi, per un periodo massimo di cinque anni». La legge prevede che per ottenere la deroga ci sia il parere favorevole degli Ordini degli avvocati, degli enti locali e che ci sia la richiesta del tribunale che dovrebbe inglobare la sede staccata. Per Terracina si attende dunque la richiesta formale del presidente di Latina, Giuseppe D’Auria, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Mentre per salvare Gaeta occorrerebbe la richiesta del tribunale di Cassino, visto che la fusione interesserebbe il foro ciociaro. Per questo secondo caso la situazione sembra più complessa visto che Cassino potrebbe aver interesse, essendo un piccolo tribunale, ad acquisire Gaeta. «Inoltre - spiega Malinconico - ci risulta che Cassino abbia ipotizzato una particolare interpretazione della legge, secondo la quale le cause pendenti di Gaeta andrebbero a Latina, mentre Cassino si occuperebbe solo delle cause future. Questo a nostro avviso sarebbe un pasticcio». L’Ordine di Latina ha comunque deliberato a favore della deroga sia per Terracina che per Gaeta. Il sindaco Cosmo Mitrano ha chiesto di mantenere attiva la sede di Gaeta, sottolineando i pesanti disagi già evidenziati più volte da avvocati e politici: la distanza con Cassino è proibitiva anche considerando l’inesistenza di un’adeguata rete di collegamenti. Per chiedere la deroga occorre presentare la domanda entro il 28 aprile, solo pochi giorni per salvare le sedi che altrimenti saranno chiuse dal 7 settembre. Ma gli avvocati, in quel caso, sono pronti a ricorrere al Tar.
A Borgo Hermada incrociano le dita e sperano nel sole e nelle temperature miti.
Domenica mattina (alle 9.45) tutti gli appassionati saranno pronti al via della
40esima edizione della Pedagnalonga, la classica corsa di 21,095 km che vedrà al
via gli specialisti della mezzamaratona: ma l’evento è famoso anche per il
percorso alternativo che vedrà un esercito di golosi che prenderanno d’assedio
le stazioni poste durante un percorso di 16 km che presenta una raffica di
prelibatezze culinarie, dai prodotti tipici ai dolci, dai fagioli con le
cotiche alla pasta al ragù. Un connubio, quello fra corsa podistica e
manifestazione culinaria, che dura da ben 40 anni, un vero e proprio record di
longevità in provincia. "La Pedagnalonga è stata organizzata per la prima volta
nel 1973, erano gli anni dell’Austerity, e la crisi energetica ci spingeva ad
andare a piedi - ricorda Albino Marostica, uno degli organizzatori insieme ad
Agusto Vitti e Vincenzo Di Girolamo, al presidente Pasqualino Sicignano,
Michela Apolloni e altri 40 soci che guidano una schiera di oltre 300 addetti -
siamo nati insieme alla Roma-Ostia che però ha saltato un’edizione e quindi è
giunta quest’anno a quota 39. Siamo soddisfatti del ruolo che ci siamo
guadagnati nel corso degli anni e puntiamo a bissare il record di tremila
presenze stabilito nella passata edizione". Sono stati 850 i partecipanti
alla gara podistica con Marco Quaglia (Top Runner), di Velletri, che è il
campione uscente mentre Daniela Pontieri (Roma ’83) è la donna che ha
trionfato nella classifica in rosa. "Non ci sarà Tayeb Filali, visto che
è impegnato alla Maratona di Padova, e per lui che si sta preparando per
i Mondiali è una tappa importante - aggiunge Marostica, facendo riferimento
al "cannibale" di tutte le gare di mezzofondo della provincia e oltre -
quest’assenza apre scenari interessanti per altri atleti tipo Petrei e
altri nordafricani che possono ambire alla vittoria".
Per info www.pedagnalonga.it
Un mercato sotto scorta. Alle 8 di ieri mattina appariva così il mercato
settimanale del «giovedì», a Terracina, che ha traslocato dalla sede
storica di viale Europa a quella nuova, sul tratto finale della stessa
strada, tra l'incrocio con via Friuli Venezia Giulia e la Pontina
dall'altra parte. Sotto scorta, dicevamo, perchè la presenza di vigili
urbani, polizia e carabinieri era davvero massiccia, chi a dirigere la
circolazione stradale che ha visto attimi di caos, chi pronto a
intervenire per dirimere eventuali questioni e proteste.
Perché tutto si può dire, tranne che il trasferimento di ieri sia
avvenuto con il sorriso sulle labbra e senza mugugni, soprattutto da parte
di tanti commercianti che ancora ieri mattina sono stati alle prese con misure,
larghezze, strisce a terra, questioni di sicurezza. «Sono le 8 e 20,
dalle 8 meno dieci cerco di raggiungere la mia postazione che è la 92 e
ancora non riesco a farlo - ha detto un venditore dal finestrino del
suo camion - Per farmi passare i colleghi devono man mano chiudere i
loro banchi perchè altrimenti non passo ... ». Effettivamente alle 8 di
ieri di banchi già allestiti e pronti per cominciare la giornata di
lavoro ce n'erano ben pochi. Tutti gli altri erano ancora alle prese con
le porte del furgone che non s'aprivano bene, con le tende che non
scendevano, con i banchi troppo sporgenti rispetto alla segnaletica
orizzontale disegnata dagli operai del Comune. «Noi qui siamo tutti a
rischio multe, e ogni giovedì sarà così- ha commentato Gianluca Marrocco
della Fivag- Felsa-Cis 1-I nostri banchi sporgono dalle strisce disegnate
sulla strada e ciò vuoi dire che ogni volta che ci sarà un controllo, i
vigili potranno multarci». Quegli stessi vigili che ieri hanno dovuto
provvedere a transennare i due ingressi del mercato per evitare che
qualche macchina imboccasse dove non doveva: caso emblematico di un'Ape
che ha attraversato l'incrocio di via Friuli Venezia Giulia continuando
su viale Europa come se niente fosse. «lo vengo da anni al mercato,
ci vengo da Roma, ma adesso non so se ci tornerò più: non si capisce
niente!» ha commentato una signora che non riusciva a trovare il suo
banco di fiducia.Insomma, una giornata piuttosto convulsa anche se
qualcuno parla di normali ciriticità che verranno quanto prima risolte.
Carosello finale a suon di clacson per i commercianti al momento di andare
via per tornare giovedì prossimo. Chissà.
Rita Recchia
La giunta si è riunita al gran completo, compreso l'assessore
indicato dal Pdl che inizialmente pareva non doverci essere e che
pure si è materializzato nella persona di Gianluca Corradini.
Ieri alle 12 l'esecutivo «tecnico» si è riunito ed ha approvato lo
schema di bilancio consuntivo che ora dovrà passare al vaglio del
Consiglio comunale. Gli assessori senza deleghe Paolo Cerilli,
Angelo Orlandi, Davide Minchella, Gavino De Gregorio e, appunto,
Gianluca Corradini hanno svolto il compito «d'urgenza », e poi
erano pronti a tomarsene a casa. E invece Procaccini ha deciso
che la giunta «usa e getta» si sarebbe trasformata in una giunta
a scadenza. Resterà operativa fino alla formazione della nuova,
e non si sa, a questo punto, quanto già abbia della nuova.
Per formare il vero esecutivo, espressione degli equilibri usciti
dalle urne nel 2011, infatti, il sindaco ha chiesto ai partiti
della coalizione non di indicare un nome ma una rosa di nomi.
Sarà lui, poi, a scegliere. La condizione pare stia bene a tutti,
ma non al Pdl. Il rischio, infatti, è che il partito, dopo aver
determinato una crisi politica per ottenere un quarto assessorato
che di fatto non c'è, ora perda anche i nomi che aveva segnalato
per la giunta. Ad oggi questo è l'ostacolo da aggirare.
Da fonti pidielline si apprende che qualcuno sarebbe pronto ad andare
all'opposizione, ma tutto fa pensare che nemmeno Procaccini voglia
tirare troppo la corda. Corradini è di nuovo seduto in giunta e se il
Pdl uscisse dalla maggioranza si ritroverebbe addirittura fuori dai
giochi, così come Angelo De Angelis e D'Amico. Sulle mosse del Pdl
pesa anche la frattura con l'Udc che si sta consumando a Formia.
Non a caso, il nome di Davide Minchella per la giunta tecnica
arriverebbe direttamente dal segretario Michele Forte, in appoggio
a Procaccini. L'Udc, con 7 consiglieri, punta a conservare gli
assessorati che potrebbero perdersi nella redistribuzione delle deleghe.
Il nome di Minchella sarebbe ben più di una proposta temporanea.
Come dire, la situazione è ancora ingarbugliata, ma mezza giunta
pare ormai già fatta. Diego Roma Che ci fa Emilio Marigliani nella
pagina degli aderenti o simpatizzanti del «Movimento 5 Stelle» di
Terracina? Di Marigliani, mai si è parlato come in questo momento,
per essere stato nominato nei giorni scorsi assessore all'Ambiente e
alla Cultura in quota a Fratelli d'Italia-Lista Nicola Procaccini,
con la conseguenza di una crisi politica che ha portato alla quasi
rottura tra il PdL ed il sindaco. Bene, se si clicca il seguente
indirizzo «http://www.meetup.com/Terracina5stelle/members/14174289/»
si trova, corredata da relativa foto, una pagina con presentazione
della persona in questione. Nella stessa pagina, a destra, sotto la
fotografia, andando con il puntatore sullo spazio «Iscritto a
Terracina a 5 stelle - Amici di Beppe Grillo», apparirà questa
scritta «Questo Meetup nasce come punto di incontro tra tutti
coloro che aderiscono o simpatizzano per il MoVimento 5 Stelle
nell'area di Terracina e zone limitrofe». Marigliani risulta
iscritto il 5 marzo 2011 e si presenta così:« Sono Emilio,
38enne avvocato di Terracina». Seguono tre domande proposte
dai grillini. La prima: «Condividi l'impostazione, i principi
e gli obiettivi del MoVimento 5 Stelle?». «Più o meno» è la
risposta di Marigliani. «Sei iscritto ad un partito o altro
movimento politico?», è il secondo quesito. L'avvocato risponde
in modo ancora più laconico: «No». Terza ed ultima domanda:
«Sei disposto a comunicare agli altri iscritti le tue generalità
ed una tua foto postandole nel tuo profilo o in via riservata
in apposita discussione?» E Marigliani acconsente. L'iscrizione
di quello che poi diventerà coordinatore della Lista Nicola
Procaccini e assessore per conto della stessa lista e di Fdl
risale, lo ripetiamo, a due anni fa, un paio di mesi prima che
cominciasse la campagna elettorale vinta dall'attuale sindaco.
C'è da dire che Marigliani, con quel suo «più o meno» in risposta
alla domanda sulla condivisione dei principi e degli obiettivi
dei grillini, appare piuttosto freddo come fan dell'ex comico.
Ma che ci fa ancora nella pagina degli aderenti o simpatizzanti del
«Movimento 5 Stelle» di Terracina?
A.D.L.
Iniziano questa mattina i primi interventi per il restauro del Capitolium.
Il monumento, tra i più suggestivi e importanti della città, riceverà oggi le prime
attenzioni da parte di chi lo ha «adottato» e vuole riportarlo a nuova vita.
Finalmente si muove qualcosa nel virtuoso progetto proposto dall’associazione
culturale Terracina Rialzati, insieme all’attività commerciale Mobili Carnevale
e al consorzio restauratori del Croma. Dopo tanta burocrazia, oggi il restauratore
Emilio Antonelli farà un primo sopralluogo nell’area e un primo intervento di
ripulitura con dei materiali specifici che proteggeranno e ripuliranno il monumento
da muffe e degrado. Un obiettivo lungo ma che non ha mai perduto la sua strada,
e che oggi davvero comincia a prendere forma. Il restauro del Capitolium si è reso
possibile dopo l’pprovazione del regolamento sulle sponsorizzazioni di privati a
interventi di questo tipo, che ha consentito a Mobili Carnevale di contribuire
alla causa, ma anche all’associazione di individuare nel «Croma» il soggetto giusto
per intervenire. L’organizzazione ora attende che arrivino anche i fondi del 5 per
mille. A tutti i cittadini di Terracina infatti è stato chiesto di devolvere il
fondo per il recupero di questa ricchezza archeologica. Dopo il via libera della
Sovrintendenza, la richiesta di sponsor della Mobili Carnevale e la presentazione
del progetto ora si comincia. Sarà un intervento lento per sua stessa natura, ma
che garantirà un giorno la restituzione del monumento alla città in tutto il suo
splendore.
D. R .
Sono tre i punti all’ordine del giorno inseriti nel prossimo Consiglio comunale del
24 aprile. Il tribunale in primis, su cui ci si potrà esprimere con una delibera
entro il 30 aprile e non oltre e su cui i consiglieri comunali dovranno esprimere
un parere. Ma non solo. Il presidente del Consiglio comunale Gianni Aiello ha
inserito anche due richieste di convocazione presentate dalla minoranza.
La prima, per chiedere la sospensione del protocollo d’intesa tra la Provincia e
il Comune per l’adeguamento dell’impianto di via Morelle. La seconda per chiedere
la verifica di ottemperanza dell’attività amministrativa alle prescrizioni
ministeriali. Le richieste sono state presentate dai consiglieri Agostino Apolloni,
Vincenzo Coccia (gruppo misto), Alessandro Di Tommaso, Giuseppe D’Andrea (Pd) e
Vittorio Marzullo (Sel).
D. R.
Trasloca il mercato settimanale. Oggi è il giorno, a suo modo storico, stabilito
dall’amministrazione comunale per trasferire i banchi del «giovedì» nella nuova
area di viale Europa. Gli operatori dunque, già dalle prime ore del giorno
dovrebbero sistemarsi nei posteggi loro assegnati così come stabilito
dall’ordinanza del sindaco Nicola Procaccini. Questa mattina sarà messa alla prova
la tesi da sempre sostenuta d al l ’am m in istrazione comunale, secondo la quale
l’area è perfettamente attrezzata e gli spazi sufficienti. Nei giorni scorsi pare
comunque che sia partito un ennesimo ricorso al Tar da parte di un folto gruppo di
commercianti ambulanti, convinti che il trasloco nella nuova area sia dannoso per
la loro attività e l’area scelta assolutamente inidonea. Per il momento, comunque,
forte del decreto presidenziale del tribunale amministrativo, il Comune tira dritto
e avvia questa fase «sperimentale» che comunque dovrà mantenersi stabile almeno
fino a dicembre. In quella data, il Tar deciderà nel merito se le ragioni degli
ambulanti, rappresentati dai sindacati Fivag Cisl e Anva Confesercenti, abbiano
un fondamento. Unica sigla ad aver sempre sostenuto lo spostamento dopo il famoso
accordo preso con la giunta comunale, la Fiva Confcommercio, che aveva anche
avviato una raccolta firme speculare a quella degli altri sindacati, per favorire
lo spostamento ed evitare che il sindaco decidesse per la sospensione del mercato.
Dei circa 220 ambulanti presenti, solo una novantina ha risposto alla chiamata per
l’assegnazione dei posteggi. Per circa 120 invece si è proceduto con l’assegnazione
d’ufficio. Questa mattina dunque è probabile che non tutti i commercianti monteranno
i loro banchi nella nuova area. Probabile un certo dispiegamento di forze dell’ordine
nella mattinata, per regolare il traffico ma anche per garantire che la novità non
sfoci in momenti di tensione. Intanto il Cotri, azienda del trasporto pubblico
locale, ha reso note le linee delle navette che faranno tappa nei pressi della
nuova area. La linea A passerà all’angolo via Friuli Venezia Giulia alle
8:28 - 11:53 - 13:03 - 13:33. La linea B alla fermata Via Badino, angolo Leonardo
Da Vinci, alle 8:19 - 9:09 - 10:29 - 11:09 - 12:39. La linea Q alla fermata Viale
Europa (angolo Via Friuli Venezia Giulia) oppure Via Friuli Venezia Giulia
(di fronte Hotel Riva Gaia) 12:10. Le linee D, Q e T invece risultano ancora in
attesa di autorizzazione da parte del Comune.
Diego Roma
Anche ieri Nicola Procaccini è stato messo in attesa dal Pdl, in attesa di una
risposta. L'incontro previsto nella mattinata si è tenuto regolarmente ma l'esito
non è stato scontato. Il sindaco ha offerto ai pidiellini il massimo dell'apertura
per ricomporre la situazione ridare un equilibrio alle varie componenti politiche
così come sono uscite delle urne al momento della sua elezione. Ha posto però un
veto sulla scelta degli assessori. Ha chiesto una rosa di nomi sui quali poi sarà
lui a decidere chi ritiene più opportuno inserire in giunta in base a criteri di
competenza. Su questo aspetto però il Pdl sembra aver storto un po' il naso.
Per questo ieri pomeriggio Procaccini non era certo della decisione del Pdl di
voler rientrare in giunta e in maggioranza chiudendo così la crisi.
Nel frattempo però il sindaco di Terracina ha confermato il suo ruolino di marcia
che vede oggi stesso la nomina di una giunta di emergenza e a tempo determinato che
avrà il compito, sempre oggi, di approvare il bilancio consuntivo insieme ad altri
provvedimenti in scadenza. Sul conto consuntivo c'è una novità rilevante emersa ieri.
Il2012 si chiude con un segno più di 1,4 milioni di euro perché i circa 10 milioni
relativi a spese vincolate sono finiti nella massa passiva del dissesto e quindi
non sul consuntivo del Comune. Procaccini ha tirato un sospiro di sollievo anche
se deve comunque recuperare circa 300mila euro che invece eredita dal consuntivo
2011 chiuso con un segno meno di 1, 7 milioni di euro. Una perdita che verrà inserita
nel bilancio di previsione 2013. In cuor suo spera che il Pdl rientri a far parte
della coalizione, lo saprà non più tardi di oggi qualora il partito di Berlusconi
indicasse l'assessore e tempo oppure il 24 aprile in consiglio comunale.
Fabio Coccia
18
04
2013
Hallelujah! il mercato settimanale è stato trasferito…Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Dopo decenni e varie peripezie è stata spostato, finalmente, la sede del mercato settimanale. A seguito un mio piccolo video sulla nuova location. Buon Giovedì dal TerracinaBlog Video importato
17
04
2013
In mattinata le telecamere di “Sereno Variabile” in CittàScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
"Sereno Variabile", la storica e fortunata trasmissione televisiva condotta da Osvaldo Bevilacqua, in onda su Raidue, torna con le sue telecamere nella città di Terracina. Dopo numerosi e importanti servizi televisivi prodotti sul territorio terracinese, "Sereno Variabile" il prossimo giovedì 18 aprile, dalle ore 10 alle 16, si interesserà delle emergenze storiche del Foro Emiliano, del Corso Anita Garibaldi, da Porta Maggio fino alla Cattedrale di San Cesareo. Il sindaco Nicola Procaccini, in nome anche dell'intera amministrazione comunale, ringrazia il conduttore e autore di "Sereno Variabile" Osvaldo Bevilacqua per aver scelto ancona una volta Terracina, inserendola nel palinsesto di un programma di promozione turistica tra i più importanti e longevi della televisione pubblica nazionale.
Per chi era abituato a visitare il sito archeologico del Tempio di Giove entrando senza pagare, o sborsando comunque una modica cifra, in questi giorni si è presentata una sorpresa poco gradita. All’ingresso del Tempio, infatti, la biglietteria della «Munus», l’azienda che ha in cura il sito archeologico dallo scorso anno dopo essersi aggiudicata l’appalto, ha concordato con l’ente un tariffario che esige uno sforzo maggiore per i turisti: 7 euro per i non residenti a Terracina. Più di qualcuno, in questi giorni, sta storcendo il naso. Come un paio di giorni fa quando una coppia di stranieri, turisti abituali della città e del Tempio, si è ritrovata davanti alla biglietteria vedendosi chiedere un prezzo per il ticket mai pagato prima. Come loro, a quanto pare, anche altri si sono risentiti, decidendo di tornarsene indietro. Una scelta, la loro, che deve però fare i conti con la necessità della ditta di incassare per tenere pulito e in ordine il sito archeologico. F. A .
Sono ormai diversi fine settimana e in maniera particolare nell'ultimo, che il lungomare Circe e viale della Vittoria si trasformano in un inaccettabile suk di venditori ambulanti abusivi. Su sollecitazione dei cittadini e del Consigliere comunale Agostino Apolloni, ho chiesto ufficialmente alle Forze dell'Ordine tutte: Carabinieri, Polizia di Stato e Stradale, Guardia di Finanza, di poter aiutare il Comando della Polizia Locale, che è noto, ha una cronica mancanza di personale disponibile per porre in essere operazioni di prevenzione e repressione del commercio abusivo. Disponibilità a intervenire che è stata immediatamente concessa già dal prossimo fine settimana e per le settimane che ne seguiranno. Pertanto comunico che la situzione riscontrata non sarà più tollerata, né per i venditori ambulanti abusivi né per i loro clienti. E' un messaggio che deve essere chiaro, perché si è concertato e condiviso la necessità di intervenire multando pesantemente anche gli acquirenti dei venditori abusivi, perché questo è un fatto di civiltà che afferisce ai commercianti onesti che pagano fior di tasse per svolgere la propria attività. Certamente è anche una questione di ordine pubblico e di legalità che interessa i terracinesi e i turisti, che non possono pensare di lamentarsi della presenza degli ambulanti abusivi e contemporaneamente fare quegli acquisti che poi producono la domanda commerciale. Quindi tolleranza zero già dai prossimi giorni. Dr. Nicola Procaccini Sindaco di Terracina
Convocato il Consiglio comunale Il Consiglio comunale è stato convocato, in seduta straordinaria, il 24 aprile 2013 alle ore 16. 00, con il riportato ordine dei lavori. 1. art. 8 del Decreto Legislativo 155/2012 - Mantenimento immobile di Via dei Volsci a servizio del Tribunale di Latina. Parere. 2. Sospensione del Protocollo d'Intesa tra la Provincia di Latina ed il Comune di Terracina per l'adeguamento ed ottimizzazione del sito Morelle. Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 39 del TUOEL e del Regolamento del Consiglio Comunale, sottoscritta dai consiglieri Apolloni Agostino - Marzullo Vittorio - Coccia Vincenzo - Di Tommaso Alessandro e D'Andrea Giuseppe. 3. Verifica dell'ottemperanza dell'attività amministrativa alle prescrizioni ministeriali previste dall'art. 9 del Decreto del Ministero dell'Interno, prot. n. 39411/I del 22.08.2012 e dell'art. 265, comma 3, del T. U. O. E. L. Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 39 del TUOEL e del Regolamento del Consiglio Comunale, sottoscritta dai consiglieri Apolloni Agostino - Marzullo Vittorio - Coccia Vincenzo - Di Tommaso Alessandro e D'Andrea Giuseppe. (17-04-2013)
Se non fosse che la città è in dissesto finanziario e se non fosse che a pagare degli errori della politica siano tutti i cittadini residenti a cui si chiede di pagare sempre più e di ricevere sempre meno, ci si potrebbe anche passare sopra. A Terracina, dove non ci sono i soldi neppure per cambiare una lampadina fulminata di un lampione, ci si può permettere il lusso di non far pagare ai turisti la sosta sulle strisce blu? Certo che non può permetterselo, eppure succede in questo paese dei balocchi dove è possibile ammirare una distesa bianca di camper che arrivano al porto, parcheggiano e non pagano neppure un euro. Diranno i camperisti: il Comune non ci offre servizi. E, in effetti, hanno ragione, perché quell’area in via Stella Polare non ha un minimo di servizio per ospitare 300 camper e relative famiglie che «mettono le tende» e bivaccano per tutto il fine settimana. Al di là dell’opportunità di far parcheggiare centinaia di camper in quel piazzale – su cui già si sono affastellate polemiche su polemiche – si può comunque discutere sull’opportunità di far pagare loro il costo del biglietto per le strisce blu. Che a Terracina entreranno in vigore dal primo maggio mentre altrove, anche nei Comuni immediatamente vicini, sono già attive e servono a fare cassa. Ma attenzione: facendo pagare il parcheggio ai soli autobus e camper, non si inciderebbe sulle tasche dei residenti, ma solo su quelle dei turisti. Un modo, per la città, di incassare soldi da reinvestire (magari fosse così) per manutenzione di strade e sicurezza. Sabato e domenica il piazzale di Stella Polare, ma anche alcuni tratti del lungomare Circe, si sono popolati di camper che al prezzo di 8 euro per l’intera giornata avrebbero fruttato un bel gruzzoletto per il Comune. Francesco Avena
Tanti, tantissimi i Terracinesi sparsi per il mondo e quasi tutti chiedono notizie e foto attuali della nostra amata per cui ho deciso accontentarli creando questo post con immagini casuali della Terracina odierna. Foto scattate per caso, sul momento, niente di speciale e niente di preparato e tutte eseguite con il mio modesto smartphone, quindi, non di particolare qualità… ma come disse Andreas Feininger: “Chi non sa fare una foto interessante con un apparecchio da poco prezzo, ben difficilmente otterrà qualcosa di meglio con la fotocamera dei suoi sogni“. Spero di offrire qualche suggestione interessante per i nostri amici sparsi per il globo.
La Delibera…
La Delibera.. il giardino interno
Una veduta sul Santuario…
Presso “Le Scalette”
La Santa Pasqua presso la chiesa del Purgatorio…
Piazza Garibaldi vista dai giardini…
Presso l’acropoli…
Una panoramica “un po’” distorta di piazza S. Domitilla…
Panoramica di piazza municipio…
Dalle mura cittadine…
Iscrizione sulla casa degli Azzi
Piazza Assorati…
Pareti romane, ancora dipinte, che sbucano dal centro storico…
Elaborata con un filtro…. il castello
Il simbolo della città…
La casa degli Azzi
Nel giardino del Santuario della Delibera
La Delibera
La Chiesa del Purgatorio
La Madonna della Delibera
il SS. Salvatore
il lungomare…
Un Tramonto qualsiasi…
i giardinetti…
Le terme alla Marina
il Praefurnium delle terme alla Marina
ancora le terme…
Le mura…
Tra Lido e Viale…
La spiaggia
il Porto
il mercato
Una Santa messa con partecipazione di Bersaglieri
Alla spiaggetta col tricolore…è tutto!
Video importato Eccoci qui… è una bella domenica assolata ed i Cittadini si mettono nei panni del turista, facendo visita alla nostra bella città vecchia. Armati di telecamere e macchine fotografiche, passeggiando tra i monumenti, i turisti “non per caso” si imbattono nell’incuria, nel vandalismo, nei lavori iniziati e abbandonati che ci mostrano come sono stati spesi nostri soldi. E infatti abbondano discariche a cielo aperto, segnaletica divelta e usurata, sempre se riusciamo a trovarla. Abbiamo documentato lo stato del nostro patrimonio e denunciato le nefandezze a cui, nostro malgrado, siamo costretti ad assitere. Abbiamo documentato tutto attraverso la piattaforma online e gratuita www.decorourbano.org che ad oggi è lo strumento ufficilale con cui il comune di Terracina accetta e prende in carico delle segnalazioni dei cittadini. Il social network Decoro urbano invita attivamente la cittadinanza a segnalare situazioni di degrado urbano le quali arrivano direttamente agli uffici competenti. Una volta ricevuta la segnalazione, l’amministrazione si impegna quindi a prendere in carico, ad intervenire e infine a risolvere i problemi segnalati. Purtroppo, come abbiamo già constatato e documentato in questo articolo, le cose non vanno proprio come dovrebbero. L’amministrazione nulla sente e nulla fa, e questa nostra tesi è dimostrata dall’evidenza. Questa foto ormai è stata scattata quasi un anno fa e di presa in carico neanche l’ombra. Noi però non ci arrendiamo di certo, ed invitiamo la cittadinanza a fare uso di questo strumento utile anche a far sentire la propria voce verso l’amministrazione comunale. Intanto vi presentiamo questo breve video che vi presenta lo stato di abbandono e degrado di quello che dovrebbe essere un gioiello per il turismo della nostra città, ovvero il centro storico. POVERI TURISTI E POVERI NOI!!! Nota del TerracinaBlog.com Post tratto da: http://www.terracina5stelle.it/wp/2013/04/turisti-non-per-caso/
Non c'è più la giunta. Ieri mattina il sindaco Nicola Procaccini ha comunicato a tutti gli assessori il ritiro formale delle deleghe. Si passa, insomma, dalla mossa politica ai fatti. Attualmente la città non ha più assessori, c'è soltanto il sindaco che entro pochi giorni dovrà capire come rimettere in piedi un esecutivo. A cominciare dalla riunione di maggioranza, che si è tenuta sempre nella giornata di ieri e in cui il sindaco ha lanciato un ultimo appello: «Non lasciare Terracina in balia delle discussioni>> e «dare risposte serie e tempestive alle criticità più feroci del momento come il lavoro, la sanità, le attività produttive o l'emergenza casa>>. Una riunione a metà, però, dal momento che non si sono presentati i consiglieri comunali del Pdl e quelli del Pri, «senza fornire alcuna notizia o giustificazione della loro assenza>> ha voluto aggiungere Procaccini. Proseguono le prove tecniche di sopravvivenza, insomma. Il sindaco ha ribadito la sua linea. «Le questioni interne ai partiti non devono mai, in nessun caso, recare danno alla città>>, ha dichiarato, e «nessuna rivendicazione di assessorati o poltrone, anche se mascherata da critica politica, può far venir meno il rispetto istituzionale per la figura del sindaco>>. Il dito è ancora puntato sul Pdl, al quale però Procaccini non vorrebbe rinunciare: «Ho ribadito la mia volontà di mantenere fede agli accordi stabiliti all'indomani delle elezioni comunali>> ha precisato, «ma nello stesso tempo ho chie- Omnia Stampa sto loro di anteporre l'interesse della città ai propri interessi di partito. Tutti hanno convenuto sull'urgenza di dare risposte serie e tempestive alle criticità più feroci del momento come il lavoro, la sanità, le attività produtti ve o l'emergenza casa, piuttosto che attardarsi in sterili polemiche interne>>. Viste le assenze di ieri, un nuovo appuntamento è fissato per oggi pomeriggio alle 17: «Ho scelto di dare ancora una possibilità di condivisione anche agli assenti, fissando un'ulteriore riunione di maggioranza. Qualora anche questa disponibilità restasse vittima delle logiche politiche resterebbe che valutare la volontà dei singoli consiglieri di offrire il proprio personale contributo affinché Terracina non torni indietro sul percorso di rinascita civile intrapreso, evitando il commissariamento prefettizio>>. Formula quest'ultima, tutta da decifrare, e che fa presagire un trend molto di moda di questi tempi, quello di una grande co alizione che governi le emergenze. Non si dimentichi infatti che siamo alle porte dell'estate, che il dissesto porta con sé problemi economici e che anche il bilancio di competenza soffre. Procaccini ha voluto fare leva anche sulla recente possibilità emersa in questi giorni di poter tenere in vita la sede distaccata del tribunale se sostenuta con le spese a carico del Comune. «Qualora entro il 30 aprile il Consiglio comunale terracinese d eliberasse positivamente, assicurando in capo al bilancio comunale le spese di funzionamento del Tribunale - ha scandito - come già accade oggi, per almeno altri 5 anni potremmo stare al sicuro dal rischio della soppressione. Ho chiesto al Presidente del Consiglio comunale di convocare subito una seduta con il punto all'ordine del giorno. Ho poi chiesto ai partiti di maggioranza presenti alla riunione di oggi, la disponibilità a partecipare al Consiglio. Mi auguro- ha concluso - che nessuno pensi di fuggire dalle proprie responsabilità. Per quanto mi riguarda, non lo farò. Né ora, né mai>>. Diego Roma
Anche se restano ancora incerti, si stanno comunque accorciando i tempi necessari a garantire al ‘Fiorini’, e. dunque, agli utenti, la Tac nuova.'L'iter burocratico sta per concludersi e aspettiamo dalla Asl una risposta alla nostra richiesta di fornire l’ospedale di un servizio sostitutivo di Tac mobile da utilizzare mentre verrà montato e messo in funzione l'apparecchio nuovo' ha spiegato il direttore sanitario del Presidio Centro Sergio Parrocchia. Sarebbe dawero impensabile lasciare l'ospedale di Terracina, al quale si rivolge un bacino di traumatizzati tutt altro che indifferente, completamente sguarnito di Tac. Significherebbe doversi rivolgere obbligatoriamente a Fondi, nelle ore diurne, e poi attrezzarsi con Formia e Latina, costringendo pazienti e 118 a trasferte continue, all’ordine del giorno, e ingolfare le già nutrite file di utenti che si rivolgono agli altri ospedali della provincia. Fino a quando non sarà risolto anche quest’altro aspetto dalla faccenda, i lavori per montare l’apparecchio nuovo non potranno iniziare. E dunque continua a passare altro tempo, se si considera che la Asl di Latina ha comprato la Tac nuova per l'ospedale di Terracina già da diversi mesi, suscitando anche qualche polemica sul fatto che la strumentazione continui a prendere polvere. Tutto si risolverà prima dell’estate? Chi può dirlo... articolo di Rita Recchia.
Crisi politica. Assenti dalla riunione PDL e PRI. La riflessione del sindaco Procaccini Si è tenuta oggi la prima riunione successiva all'azzeramento della giunta con i segretari politici e capigruppo consiliari dei partiti che compongono la maggioranza. Nell'occasione ho illustrato le ragioni della mia decisione, essenzialmente dovuta alla paralisi dell'attività amministrativa, dopo una serie di giunte e commissioni consiliari andate deserte. In particolare, ho evidenziato come le questioni interne ai partiti non debbano mai, in nessun caso, recare danno alla città. Come purtroppo sta avvenendo in queste ore. Inoltre, nessuna rivendicazione di assessorati o poltrone, anche se mascherata da critica politica, può far venir meno il rispetto istituzionale per la figura del sindaco, oltre che il rapporto di solidarietà tra forze alleate alla guida di un'amministrazione cittadina. All'interno di ogni coalizione è legittimo un dibattito anche serrato tra partiti politici, ma con il limite di non lasciare Terracina in balia delle discussioni che non c'entrano niente con i problemi da affrontare. Agli esponenti della maggioranza presenti all'incontro ho ribadito la mia volontà di mantener fede agli accordi stabiliti all'indomani delle elezioni comunali di giugno 2011. Ma nello stesso tempo ha chiesto loro di anteporre l'interesse della città ai propri interessi di partito. Tutti hanno convenuto sull'urgenza di dare risposte serie e tempestive alle criticità più feroci del momento come il lavoro, la sanità, le attività produttive o l'emergenza casa, piuttosto che attardarsi in sterili polemiche interne. Purtroppo, alla riunione non hanno partecipato né il Pdl, né il Pri, senza fornire alcuna notizia o giustificazione della loro assenza. Spiace dover constatare il perdurare di atteggiamenti davvero poco propositivi. Di fronte ai quali ho scelto di dare ancora una possibilità di condivisione anche agli assenti, fissando un'ulteriore riunione di maggioranza alle ore 17.00 di domani. Qualora anche questa disponibilità restasse vittima delle logiche politiche che hanno sprigionato tale crisi di governo, non resterebbe che valutare la volontà dei singoli consiglieri di offrire il proprio personale contributo affinché Terracina non torni indietro sul percorso di rinascita civile intrapreso, evitando il commissariamento prefettizio. I tempi stringono e le opportunità diminuiscono ogni giorno di più. Rischiamo di perdere persino quelle che fortunatamente si presentano in questi giorni, come la possibilità di mantenere in vita il Tribunale di Terracina. Il Ministero della Giustizia ha difatti reso noto che qualora entro il 30 aprile il consiglio comunale terracinese deliberasse positivamente, assicurando in capo al bilancio comunale le spese di funzionamento del Tribunale, come già accade oggi, per almeno altri 5 anni potremmo stare al sicuro dal rischio della soppressione. Per questa ragione ho chiesto al Presidente del Consiglio comunale di convocare subito una seduta con il punto all'ordine del giorno. Ho poi chiesto ai partiti di maggioranza presenti alla riunione di oggi, la disponibilità a partecipare al Consiglio, comunque vadano le discussioni di queste ore, e la stessa cosa ho fatto con una lettera scritta di mio pugno nei confronti dei partiti di opposizione e di maggioranza non presenti all'incontro di oggi. Mi auguro che nessuno pensi di fuggire dalle proprie responsabilità. Per quanto mi riguarda, non lo farò. Né ora, né mai. Dr. Nicola Procaccini Sindaco di Terracina (15-04-2013)
Il primo cittadino è ancora alla scoperta del colore della maglia dei giocatori. La frase era comparsa su Twitter il giorno d eli' azzeramento della giunta, ed è ancora valida. Non è chiaro, ad esempio, cosa abbiano intenzione di fare gli sciscioniani. Con chi stanno, con I'Udc, con il Pdl, vogliono riformare un gruppo autonomo e fare da ago della bilancia? Cosa fare se Procaccini propone assessorati al gruppo di Sciscione? Anche I'Udc al momento non si esprime, anche se solo qualche settimana fa aveva giurato lealtà a Procaccini. Mai come oggi i consiglieri comunali appaiono liquidi. Se ci fosse stato I' ex sindaco Stefano Nardi, ci avrebbe sguazzato. Alle consultazioni uno a uno era un maestro. E ci ha governato per lO anni. D.R.
Ultima chiamata di Nicola Procaccini. Ieri, la prima riunione di maggioranza dopo l'apertura della crisi, non è riuscita. Al tavolo con il sindaco non si sono presentati sia il Pdl sia il Pri. Per questo il primo cittadino ne ha convocato subito una seconda, prevista per oggi alle 17, <<qualora anche questa disponibilità restasse vittima delle logiche politiche che hanno sprigionato tale crisi di governo, non resterebbe che valutare la volontà dei singoli consiglieri di offrire il proprio personale contributo affinché Terracina non torni indietro sul percorso di rinascita civile intrapreso, evitando il commissariamento prefettizio>>. Il disperato tentativo di Procaccini di rimanere sindaco poggia ora tutto sull'appello ai singoli consiglieri, anche quelli di opposizione, ai quali, sempre ieri, ha inviato una lettera personale con la quale si appella al senso di responsabilità. Vuole evitare a tutti i costi un commissario prefettizio. Nell'inutile riunione di ieri Procaccini ha evidenziato come le «questioni interne ai partiti non debbano mai, in nessun caso, recare danno alla città. Come purtroppo sta avvenendo in queste ore. Inoltre, nessuna rivendicazione di assessorati o poltrone, anche se mascherata da critica politica, può far venir meno il rispetto istituzionale per la figura del sindaco, oltre che il rapporto di solidarietà tra forze alleate alla guida di un'amministrazione cittadina>>. Perché il tema sembra proprio questo, quello delle poltrone. «All'interno di ogni coalizione è legittimo un dibattito anche serrato tra partiti politici, ma con il limite di non lasciare Terracina in balia delle discussioni che non c'entrano niente con i problemi da affrontare. Purtroppo, alla riunione non hanno partecipato né il Pdl, né il Pri, senza fornire alcuna notizia o giustificazione della loro assenza. Spiace dover constatare il perdurare di atteggiamenti davvero poco propositivi. Di fronte ai quali ho scelto di dare ancora una possibilità di condivisione anche agli assenti, fissando un'ulteriore riunione di maggioranza>>. Ieri il sindaco ha messo sul tavolo degli alleati presenti il tema della chiusura della sezione distaccata di Terracina del Tribunale di Latina «rischiamo di perdere persino quelle che fortunatamente si presentano in questi giorni, come la possibilità di mantenere in vita il Tribunale di Terracina>>. E spiega che il ministero della Giustizia ha «reso noto che qualora entro il30 aprile il consiglio comunale terracinese deliberasse positivamente, assicurando in capo al bilancio comunale le spese di funzionamento del Tribunale, come già accade oggi, per almeno altri 5 anni potremmo stare al sicuro dal rischio della soppressione>>. Per questo motivo ha chiesto la convocazione immediata di un consiglio comunale. Fabio Coccia
Non sono state azzerate le deleghe, ma sono stati destituiti gli assessori. Soltanto ieri mattina, quando ne hanno ricevuto notifica, i componenti della giunta Procaccini hanno scoperto di essere tornati a tutti gli effetti privati cittadini. Il comunicato con cui il sindaco annunciava l'azzeramento dell'amministrazione, infatti, non aveva chiarito in che cosa il provvedimento esattamente consistesse, lasciando credere che si stesse procedendo come altre volte in passato, quando ad essere revocate erano soltanto le le deleghe assessorili. Probabilmente, neanche Procaccini aveva chiaro all'inizio quale fosse la strada da intraprendere, se l'atto di revoca delle nomine è stato siglato soltanto nel pomeriggio dello scorso sabato, senza che gli interessati ne fossero preventivamente informati. C'è da dire che l'estinzione della giunta paralizza ulteriormente l'attività amministrativa, cosa di cui il sindaco si era pubblicamente lamentato quando il PdL aveva cominciato a disertare per ritorsione le commissioni consiliari dopo la nomina di Emilio Marigliani (Fdl) ad assessore. Dovranno, ora, essere cancellati tutti gli impegni istituzionali presi dagli ormai ex amministratori, fosse anche la semplice partecipazione ad una riunione. E intanto la crisi politica resta senza schiarite. A riprova di questo, ieri mattina, il PdL (così come il Pri) non si è presentato alla riunione convocata dal sindaco con i capigruppo ed i segretari dei partiti della maggioranza. A margine dell'incontro, comunque, Procaccini ha sollecitato ogni forza politica a presentargli una rosa di candidati assessori alternativa ai rispettivi rappresentanti destituiti. Il ragionamento del primo cittadino è il seguente: se il PdL ha criticato l'operato dell'amministrazione, per rilanciarla potrebbe essere opportuno sostituirne qualche membro. Ma in casa U dc non tutti gli credono. Si dice, infatti, che Gianfranco Sciscione ed i suoi tre consiglieri comunali abbiano cominciato a giocare su due tavoli: su quello di Claudio Fazzone e del PdL, che insistono per avere un quarto assessorato da girare ad un uomo dell'imprenditore televisivo, al quale sarebbe stata promessa anche la candidatura a sindaco nel prossimo turno elettorale; ma anche su quello del sindaco, che in cambio della permanenza degli sciscioniani nell'Udc potrebbe diventare disponibile a rimuovere uno dei due assessori centristi per cooptare al suo posto un uomo di Sciscione. Il che, si mormora tra i centristi, spiegherebbe la scelta del sindaco di revocare non le deleghe, ma le nomine. Qualunque cosa abbia in testa il primo cittadino, però, deve realizzarla in fretta, perché ha solo questa settima per approve in giunta il bilancio e convocare il consiglio comunale. Altrimenti, arriva il commissario prefettizio. Andrea Di Lello
Il Partito Repubblicano Italiano di Terracina , fortemente preoccupato per l'evoluzione della crisi politica in atto, ritiene che sia necessario da parte di tutte le forze politiche della maggioranza di governo della Città un momento di profonda riflessione. Non aver partecipato alla riunione convocata per oggi, non è stato, per quel che ci riguarda, una scelta di rottura. Riteniamo, infatti, che le tensioni che in questi giorni stanno caratterizzando i rapporti tra i partiti debbano assolutamente essere stemperate e che oggi, quindi, non era opportuno procedere ad un incontro che non sarebbe stato certamente improntato alla serenità. Nella riunione già convocata dal Sindaco per il pomeriggio di domani ( martedì), il P. R. I. sarà presente e proporrà la propria visione di questa situazione. Per quanto ci riguarda è indispensabile ripartire dal risultato elettorale del 2011. In quell'occasione l'elettorato terracinese ha individuato una coalizione ed un Sindaco ai quali ha affidato il compito di amministrare Terracina. Crediamo, quindi, che sarà di fondamentale importanza fare da parte di tutti ogni sforzo possibile per rilanciare l'attività amministrativa ripartendo dal quadro politico disegnato dalle elezioni amministrative del 2011. Crediamo, inoltre che, pur in questo periodo di crisi, si debba continuare a dare alla Città le risposte che attende. Per questo motivo se venisse convocato il Consiglio Comunale per adottare gli atti necessari al mantenimento del Tribunale a Terracina,il P.R.I. sarà certamente in aula a dare il suo contributo positivo. Il Segretario del P.R.I. di Terracina Valerio GOLFIERI
il sindaco di Terracina Nicola Procaccini, nella sua qualità anche di Ufficiale di Governo, ha firmato nei giorni scorsi un provvedimento amministrativo, dove si ordina lo spostamento del mercato settimanale già dal prossimo giovedì 18 aprile 2013. Le motivazioni di tale decisione risiedono principalmente nell'insussistenza delle garanzie minime di sicurezza e incolumità pubblica per le migliaia di utenti del mercato settimanale e delle centinaia di operatori commerciali, ma anche per tutta una serie di lavori che interesseranno a breve l'importante arteria cittadina, attività già programmate da tempo e finanziate dalla Regione Lazio. Da giovedì 18 aprile il mercato, dopo trenta anni e numerosi tentativi, trasloca nel tratto finale di Viale Europa in un'area idonea che soddisfa i requisiti di legge e sicurezza. Saranno così garantiti: 220 posteggi nei settori alimentari e merceologici vari; 800 posti auto a servizio dei fruitori del mercato; 2 punti ristoro (bar, paninoteche, ecc.); 2 fontanelle pubbliche; servizi igienici; collegamenti bus navetta con le linee A, B, D, Q, T, Z del servizio pubblico locale. Per il trasferimento del mercato sono state coinvolte le Forze dell'Ordine e in particolare il Comando della Polizia Locale, il cui personale dovrà coordinare tutte le operazioni, nonché di vigilare il giorno 18 aprile e per i successivi tre giovedì sull'area di vecchia ubicazione, al fine di garantire il corretto e regolare svolgimento dell'attività commerciale nel nuovo sito e contestualmente tutelare l'ordine pubblico. (13-04-2013)
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2013
Si auto accusano della pessima gestione della città…Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Si ripete l’ennesimo teatrino della politica terracinese, non si discute dei problemi del territorio e dei cittadini ma dei così detti “equilibri di maggioranza” ovvero di spartizioni di poltrone. Nessuno si preoccupa di una città che ormai si trova allo sbando, al collasso. I partiti hanno occupato tutti gli spazi, i cittadini rimangono fuori dalle stanze dei bottoni, dove si decide il destino della povera gente. Ed ecco che ad ogni elezione si ridiscutono degli equilibri, si spostano le pedine sulla scacchiera. Poco importa la competenza specifica nel settore occupato, i partiti gridano al golpe se viene tolta una poltroncina da sotto il sedere. Qualcuno, magari anche in buona fede, pensa che per cambiare le cose bisogna entrare per forza nella stanza dei bottoni e quindi che sia necessario fare accordi con coloro che ci tengono per la gola. I partiti appunto. Ma appena qualcuno ci prova, subito, senza perdere neanche un minuto, devi subito pagare il prezzo. Ieri (10/04/2012), all’indomani delle nuove nomine (spartizioni di poltrone), è stata bloccata la commissione consiliare che doveva discutere di una faccenda molto importante: la rimodulazione del contratto di servizio dell’azienda speciale. Ed ecco che subito il prezzo è messo sul tavolo della trattativa: Un assessore in cambio di cosa? Quale sarà il vero prezzo da pagare? Perché in ogni caso il costo sarà sempre e comunque a discapito del cittadino!. Noi comunque facciamo gli auguri al neo assessore che a quanto pare avrà la delega all’ambiente, e ne approfittiamo per fargli una domanda: Cosa ne sarà del centro di riciclaggio di Morelle? Il progetto della provincia prevederà realmente la trasformazione dell’impianto in un termovalorizzatore o bioreattore? E’ d’accordo con il dare tutti i vantaggi di una “virtuosa” gestione dei RSU alla ditta che si aggiudicherà la gara oppure, essendo la stessa gestione un servizio primario, ritiene che i vantaggi, sia economici che ambientali, debbano essere dei cittadini? Attendiamo fiduciosi presto una risposta. P.S.: Qual’ora abbiate intenzione di rinunciare alla gestione del comune di Terracina tutti i cittadini saranno pronti a riappropriarsi della loro Città. (il MoVimento 5 stelle di Terracina)
Eccola la bordata del Pdl a Procaccini. È arrivata ieri dopo due giorni di riunioni per capire bene quale posizione prendere. Una nota chiara e netta che dice al sindaco di Terracina che le cose non stanno più come una volta, come all'inizio della legislatura. Una sequela di critiche al suo modo di amministrare la città che toglie ormai ogni dubbio sulla crisi politica ormai formalmente aperta. <<A due anni dall'elezione del sindaco Procaccini, il Popolo della Libertà Terracina esprime rammarico e preoccupazione per la situazione della nostra città- attaccano i pidiellini- Da due anni siamo in dissesto economico, lo ha detto il sindaco presentando una relazione da 200 milioni di euro di debiti. Al momento attuale l'unica certezza sulle cifre è non avere dati certi. In questa situazione kafkiana si aggiungono i rapporti con il Ministero e la Osl che sono risolti spesso e volentieri in forma orale invece che scritta. Tutto questo appare intollerabile rispetto alla grave situazione di crisi che attanaglia la città, la cui unica risposta certa sono stati gli aumenti delle tariffe locali>>. E ancora, «a venti giorni alla discussione del bilancio in consiglio comunale nessun dato sullo stato reale delle casse comunali ci viene fornito dal sindaco, specialmente rispetto alle prescrizioni ministeriali. A tutto ciò si aggiunge la mancanza di una programmazione politica che ci permetta d'individuare quale sia la via d'uscita rispetto al dissesto, appare infatti impensabile non avere un cronoprogramma di risanamento>>. Ce n'è anche per i servizi esternalizzati per i quali il Pdl chiede una commissione speciale. «La raccolta dei rifiuti, il verde urbano, i trasporti, il tempio di Giove e l'illuminazione, devono essere dei servizi all'altezza delle risorse impiegate e della vocazione turistica di questa città, pensiamo infatti che l'immagine di questa Terracina passi più attraverso dei buoni servizi, che qualche manifestazione o spettacolo estivo. Il nostro partito ha preteso con forza la creazione di un settore all'interno della pianta organica dedicato al controllo dei servizi. Oggi è necessario arrivare alla costituzione anche di una commissione speciale in consiglio comunale con il coinvolgimento necessario dell'opposizione e della società civile. In parole povere esigiamo che i cittadini abbiano piena informazione della modalità di gestione dei servizi>>. Ultima stoccata, «è' necessario amministrare invece di rincorrere soltanto percorsi politici finalizzati al mero tentativo di depotenziare o ridimensionare il Pdl>>. Fabio Coccia
Lo cercano per un furto in ospedale, gli salvano la vita da un cocktail di farmaci che di lì a poco lo avrebbero spedito all'altro mondo. E' accaduto a Terracina e i protagonisti sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della locale Compagnia e un uomo del posto, P.C. le iniziali, una loro vecchia conoscenza. Pare che P.C. avesse deciso di farla finita, per questo alcune sere è uscito di casa direttamente in pigiama e ha raggiunto l'ospedale, non troppo distante da dove abita insieme con gli anziani genitori. E' entrato nell'edificio si è intrufolato in uno dei reparti al secondo piano, individuando l'armadietto dei medicinali e facendo scorta di tranquillanti e farmaci vari; quindi è tornato a casa. Ma mentre andava via l’ha visto il vigilante notturno di guardia nell'ospedale che, probabilmente riconoscendolo, ha awertito i carabinieri. Immediatamente una pattuglia del Norm, diretta dal tenente Felice Egidio, ha raggiunto il vigilante per farsi spiegare bene cosa fosse successo e subito dopo è andata a casa dell'uomo. Ad aprire la porta sono stati i suoi genitori convinti che il figlio si trovasse in camera. Ovviamente i militari hanno voluto controllare di persona, e questa è stata la fortuna per P.C., trovato quasi esanime nel letto, con la siringa ancora infilata nel braccio con la quale si era iniettato il pericolosissimo cocktail. Uno dei carabinieri ha praticato il massaggio cardiaco mentre si lanciava l'allarme al 118. In questo modo P.C. si è ripreso, è stato portato al pronto soccorso del dove è rimasto qualche giorno sotto osservazione. I carabinieri hanno fatto il loro dovere fino alla fine: P.C. è stato denunciato a piede libero per furto aggravato per le medicine sottratte in ospedale. da h24 notizie.
Rifiuti in strada e operatori ecologici in trasferta. Lo denuncia il consigliere comunale di Se l Vittorio Marzullo che in una nota attacca la Servizi Industriali sulla scelta di «dirottare>> parte del personale terracinese in un'altra città in cui svolge un servizio analogo a quello locale. Marzullo parla di un nuovo incarico ottenuto dalla società del gruppo Faton e «in un Comune dei colli romani» spiega Marzullo, per il quale «trasferisce in tal luogo dai sei ai sette dipendenti al giorno da Terracina, di cui due autisti ed il resto operaio ». In sostanza, secondo l'esponente di centrosinistra, Fatone invierebbe personale che dovrebbe lavorare a Terracina in un altro munìci pio. «Due autisti ed il resto operaio» tiene a precisare Marzullo, che spiega anche che sono «dipendenti con contratto ad otto ore». Non solo. Altra forte accusa, quella di aver spostato «a Bassiano il dirigente sindacale della Cgil che lavora a Terracina ». Ma l'ex sindacalista è un fiume in piena e dopo aver strigliato la Servizi Industriali passa al sindaco Procaccini e alla recente ordinanza di proroga del servizio di nettezza urbana alla Servizi Industriali. La società lavorerà fino allO luglio infatti «limite massimo consentito» commenta Marzullo, ma non solo. A non piacere al vendoliano sono i compiti «rafforzati» alla società, che dovrà «provvedere alla pulizia degli arenili fino allO luglio e non si dice a quale importo» ma anche «provvedere alla pulizia capillare dei cigli stradali mediante l'asportazione di qualsiasi rifiuto presente fino al raggiungimento massimo di 30 mila euro». Qui secondo Marzullo non solo non vengono indicate le strade precise, ma il servizio di spazzamento dovrebbe essere «di routine» e non costare di più. «La morale è che a Terracina, dalla scorsase ttimana, ci sono i raccoglitori stradali pieni, stracolmi e straripanti d'immondizia - conclude Marzullo - in sostanza paghiamo di più per avere un servizio peggiore, alla soglia dell'estate. D.R.
Nessuna uscita dalla maggioranza per il momento, ma forse qualcosa di peggio: la prova del bilancio
in Consiglio comunale e l'arrivo di una proposta in otto punti e una sulla gestione della tassa di soggiorno. Così il Pdl decide di affrontare la rottura con il sindaco Nicola Procaccini dopo la sua decisione di bypassare il partito e nominare il suo uomo, Emilio Marigliani, all'assessorato all'Ambiente. Con una nota diramata ieri il coordinatore locale del Pdl, nonché vice sindaco Gianluca Corradini a nome del gruppo consiliare scoperchia la pentola improvvisamente sulle tante cose che non vanno in città. Di botto, insomma, arriva una lunga, sconfinata lista di problemi su cui il partito esprime «rammarico e preoccupazione>> e su cui darà battaglia. Si parte con il dissesto finanziario dichiarato ormai 2 anni: sui 200 milioni di euro di debiti, è l'attacco, «al momento attuale l'unica certezza sulle cifre è non avere dati certi>>; una «situazione kafkiana>> in cui ciò che emerge sono solo «gli aumenti delle tariffe locali>>. Di qui le poche certezze sul bilancio, che dovrà essere approva- Omnia Stampa to tra 20 giorni. «Nessun dato sullo stato reale delle casse comunali ci viene fornito dal sindaco, specialmente rispetto alle prescrizioni ministeriali. A tutto ciò si aggiunge la mancanza di una programmazione politica che ci permetta d'individuare quale sia la via d'uscita rispetto al dissesto>>. Altro punto considerato debole dell'esecutivo Procaccini, i servizi in appalto. «La raccolta dei rifiuti, il verde urbano, i trasporti, il Tempio di Giove e l'illuminazione, devono essere dei servizi all'altezza delle risorse impiegate e della vocazione turistica di questa città>>, sci orina il Pdl, che fa intendere di non escludere un feeling con l'opposizione per costituire «una commissione speciale in Consiglio Comunale>> per controllare gli appalti. Di matrice certamente fazzoniana - già sentito il giorno prima - è poi l'invito al sindaco a «amministrare invece di rincorrere soltanto percorsi politici finalizzati al mero tentativo di depotenziare o ridimensionare il Pdl, partito che non può essere depotenziato nel suo punto di forza: il rapporto con gli elettori>>. Consensi fuori e numeri dentro, questa l'arma del Pdl con Procaccini. E una resa dei conti da farsi entro pochi giorni, quando cioè passerà al vaglio della massima assise il bilancio di previsione del 2013. A quel punto conteranno i numeri sia nelle carte contabili che negli scranni della maggioranza. Diego Roma
Tu ci nomini un assessore sgradito e noi ti diciamo che governi male. Così il Pdl, furioso per non avere ricevuto l'assessorato vacante, ha firmato una nota in cui demolisce l'operato del primo cittadino. «A due anni dall'elezione del sindaco Nicola Procaccini -si legge nel comunicato-, il Popolo della Libertà di Terracina esprime rammarico e preoccupazione per la situazione della nostra città». Segue la denuncia di quelli che sono considerati i punti deboli dell'azione amministrativa. Si comincia con la situazione finanziaria del Comune: «Da due anni -scrive il Pdl siamo in dissesto economico, lo ha detto il sindaco presentando una relazione da 200 milioni di euro di debiti. Al momento attuale l'unica certezza sulle cifre è non avere dati certi. In questa situazione kafkiana si aggiungono i rapporti con il Ministero e la Osl che sono risolti spesso e volentieri in forma Omnia Stampa orale invece che scritta come nelle saghe nordiche. Tutto questo appare intollerabile rispetto alla grave situazione di crisi che attanaglia la città, la cui unica risposta certa sono stati gli aumenti delle tariffe locali». Il secondo punto riguarda il bilancio:« A venti giorni dalla sua discussione in consiglio comunale, nessun dato sullo stato reale delle casse comunali ci viene fornito dal sindaco, specialmente rispetto alle prescrizioni ministeriali ». Ma ecco subito dopo l'accusa più grave a Procaccini: «A tutto ciò si aggiunge la mancanza di una programmazione politica che ci permetta d'individuare quale sia la via d'uscita rispetto al dissesto. Appare infatti impensabile non avere un cronoprogramma di risanamento». Il Pdl poi propone, per il controllo dei servizi, la costituzione di una commissione speciale in Consiglio Comunale «con il coinvolgimento necessario dell'opposizione e della società civile ». Non manca per Procaccini un severo ammonimento politico: «E' necessario amministrare invece di rincorrere soltanto percorsi politici finalizzati al mero tentativo di depotenziare o ridimensionare il PdL, partito che non può essere depotenziato nel suo punto di forza: il rapporto con gli elettori di questa città, come dimostrato alle ultime elezioni». «Verificheremo in sede di bilancio -avvertono i pidiellini- se il massimo strumento di programmazione della vita cittadina sarà in grado di venire incontro alle reali esigenze della cittadinanza, offrendo al contempo un percorso di sviluppo e d'uscita dal dissesto». «<n quella sede -termina la nota echeggiando Berlusconi- faremo una proposta basata su otto punti tra cui l'impiego della Tassa di soggiorno, su cui far convergere non solo le forze di maggioranza ma anche quelle d'opposizione». Andrea Di Lello
Oggi pomeriggio incontro tra il sindaco Nicola Procaccini e il vice sindaco Gianluca Corradini per
sbrogliare la crisi di maggioranza causata dalla nomina ad assessore di Emilio Marigliani. Non sarà, però, un faccia a faccia, perché il vice sindaco ha intenzione di portarsi dietro qualcuno dei suoi come testimone, «in quanto il sindaco ha dimostrato di non essere di parola». Il riferimento è alla scelta di Procaccini di insediare nell'assessorato che fu del "Fratello d'Italia" Mariano De Gregorio un altro dello stesso partito, a dispetto delle rivendicazioni pidielline. La vicenda ha aperto l'ennesima crisi della coalizione che governa la città da quasi due anni, ma la soluzione non sembra impossibile. Lo stesso Corradini, riprendendo quanto già proposto dal sindaco, afferma che oggi la trattativa verterà sulla ridistribuzione delle deleghe Omnia Stampa assessorili, ma il vice sindaco riapre la partita anche sulla composizione del consiglio di amministrazione dell'Azienda Speciale. Uno dei componenti di questo cda, infatti, è quel Mariano De Gregorio che il Pdl ha consentito che andasse dall' assessorato alla multiservizi con la certezza di ricevere il suo assessorato. Le cose invece sono andate nel modo che si sa e ora ai pidiellini l'ex assessore sembra di troppo dov'è. Ma per far pace il Pdl, per bocca di Corradini, si dice pronto ad avanzare altre non precisate richieste. Da parte sua, il sindaco conferma la disponibilità a trattare sulle deleghe, «ma non sopporto -avverte- che situazioni come queste possano determinare la parla si amministrativa ». I pidiellini, infatti, disertano i lavori delle commissioni consiliari e della giunta comunale. A.D.L.
il primo smacco al Movimento 5 Stelle è arrivato. I grillini sono rimasti fuori dall'Ufficio di Presidenza della Regione Lazio, organismo che esercita funzioni inerenti all'autonomia organizzativa, amministrativa, finanziaria e contabile del Consiglio regionale e che ne predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo. E oltre il danno ecco la beffa con una sola donna nominata nell'UdP a fronte di ben cinque uomini. Oltre a Maria Teresa Petrangolini (Lista per il Lazio), eletta consigliere segretario con 14 voti, entrano il presidente del Consiglio Daniele Leodori (Pd), i due vicepresidenti Massimiliano Valeriani (Pd) con 29 voti e in rappresentanza della minoranza Francesco Storace (Lazio 2013) con 15 preferenze. La composizione dell'Ufficio di presidenza si è poi completata con l'elezione degli altri due consiglieri segretari: Gianluca Quadrana (Lista Zingaretti) con 15 voti, e Giuseppe Simeone (Pdl) per l'opposizione. M5S: "ESCLUSI PER ACCORDO TRA PARTITI DELLA VECCHIA POLITICA" Chiaramente non si sono fatte attendere le reazioni dei grillini. Tra i primi a criticare quanto uscito fuori dal Consiglio regionale è stata la consigliera Pemarella. Emblematico per brevità e concretezza, il secco "sì" dato alla nostra domanda "Secondo lei si è trattato di una vera e propria spartizione per lasciare voi senza rappresentanti nell'ufficio di presidenza?". Concetto ampliato in Consiglio regionale dal collega Barillari: <<Siamo stati esclusi dall'ufficio di presidenza con un accordo di spartizione fra i partiti della vecchia politica>>. Stessa reazione dalla consigliera Valentina Corrado sul blog del gruppo stellato: <<Tenendo i Consiglieri del M5S fuori dall'Ufficio di presidenza, si è deliberatamente scelto di non dare rappresentanza ad una grande fetta dell'elettorato laziale, che in esso ha riposto la propria fiducia. La maggioranza, nelle quattro cariche a propria disposizione, ha espresso una sola donna, mentre il centrodestra, come da copione, ha espresso due uomini, tra l'altro ultracinquanten- PDL: "NESSUN ACCORDO CALCOLATO TRA CONSIGLIERI" Totalmente in disaccordo con le dichiarazioni del Movimento 5 Stelle, l'opposizione targata Pdl. Ed è il consigliere regionale Adriano Palozzi a voler mettere i puntini sulle i: <<Personalmente non credo nell'accordo tacito tra consiglieri di maggioranza e opposizione. Noi, come Pdl, abbiamo scelto due personalità importanti che potranno ben rappresentarci nell'Ufficio di Presidenza, come Francesco Storace alla vicepresidenza del Consiglio e Giuseppe Simeone membro. Si tratta - specifica il sindaco uscente di Marino - di una assegnazione equilibrata a garanzia della rappresentatività delle coalizioni. La teoria del sospetto e della congiura è l'unico metodo che i grillini riconoscono senza rendersi conto di scadere nel ridicolo e di scoprirsi sempre meno credibili anche agli occhi del loro stesso elettorato>>. Marco Montini
Interruzione flusso idrico Si informa che a causa di un guasto improvviso sulla condotta adduttrice in Borgo Hermada, nel Comune di Terracina si verificherà un'interruzione del flusso idrico dalle ore 10. 00 alle ore 13. 00 di oggi, 11 Aprile 2013. Le zone interessate sono: Borgo Hermada Via Badino lato San Felice Si prevede la normalizzazione del servizio alle ore 14. 00, salvo imprevisti di cui si darà pronta informazione.
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04
2013
Lotte di potere in maggioranza e chi ci rimette è la cittàScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Salta la commissione Urbanistica, salta la riunione di giunta, e rischia di saltare perfino la giunta. Che cosa abbia fatto di male questa città per meritarsi questo, non s’è capito. Risale solo a una decina di giorni il comunicato congiunto della maggioranza (per il vero scritto all’insaputa di qualcuno) che annunciava la ritrovata armonia dopo le baruffe nell’Udc e nel Pdl. Ecco, a dieci giorni appena, all’oriz - zonte si profila una nuova crisi politica, simile se non identica nelle sue cause alla precedente: le poltrone. Toccherà, insomma, sorbirsi di nuovo riunioni, confronti, note e smentite mentre già si assapora il profumo d’estate. Stavolta a ritornare all’attacco è il Pdl, in rotta con le sue emanazioni, le sue costole, i suoi derivati. La nomina da parte del sindaco Nicola Procaccini di Emilio Marigliani per l’as - sessorato all’Ambiente ha ripiombato gli equilibri a «carissimo amico». Già si vocifera della necessità di far incontrare i vertici romani di Pdl e Fratelli d’Italia, per capire se un accordo è possibile o è rottura. Sì, perché pare che i pidiellini, almeno quelli locali il vicesindaco Gianluca Corradini in testa – l’abbiano presa proprio male la nomina di Marigliani. Sgarro vero e proprio, si vocifera nei corridoi. E ora la questione si deve risolvere, tentando di limitare gli strappi. Come no. Intanto ieri per l’assenza della componente pidiellina pare sia saltata la commissione Urbanistica guidata dal consigliere comunale Augusto Basile. E sempre per la salita sull’Aventino del Pdl, sarebbe saltata anche una riunione di giunta. Lavori fermi, dunque, a causa della consegna delle deleghe Ambiente e Cultura al procacciniano Marigliani, tanto considerato dal sindaco la persona giunta quanto, sembra, osteggiato dal partito guidato da Claudio Fazzone. E sarà proprio Claudio Fazzone a dover dare segnali: far uscire il Pdl dalla maggioranza e mettere alle strette il sindaco? Al punto da farlo cadere? Certo Procaccini non ha fatto la nomina di Marigliani – ai limiti del provocatorio - a occhi chiusi. Ma chi si assume la responsabilità di ricadere nella «bambagia» delle inutili crisi politiche, o peggio nell’indefinitezza delle elezioni, e poi dover chiedere agli elettori di giudicare due anni di litigi? Una cosa è certa: se prima era l’assessorato all’Ambiente ad essere «congelato» ora lo èl’intero esecutivo. Diego Roma
DENUNCE, appelli, proteste, promesse. Se ne sono fatte e dette tante, ma tutto si è rivelato inutile. La Regione Lazio alla fine ha chiuso lo sp or tel lo agricolo di Borgo Hermada. La notizia si è diffusa velocemente tra gli a gr i c ol t o ri . L’ora x è scattata ieri. L’ordine, perentorio, sarebbe arrivato direttamente da Roma con una diffida notificata nientemen o che da un ufficiale giudiziario. Nella nota, firmata dal direttore region ale agric oltura Roberto Ottaviani, si sarebbe fatto intendere che la chiusura dello sportello agricolo sarebbe avvenuta con le buone o con le cattive, se necessario anche mediante l’intervento della forza pubblica e provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti «riottosi». Praticamente o chiudete o chiudete. E così è stato. Ieri infatti, nonostante fosse il giorno di apertura al pubblico degli uffici, nei locali di via Cesare Battisti non c’era nessuno. Tutti trasferiti a Latina a quanto pare. La vicenda dello sportello agricolo si trascina ormai da mesi. La notizia, che circola almeno dalla fine dello scorso anno, è rimbalzata in campagna elettorale con questo o quel candidato che ha denunciato, numeri alla mano, i disagi che avrebbe causato l’eventuale chiusura di un sportello a servizio di un territorio molto vasto e a forte vocazione agricola. Sul piede di guerra è sceso anche il Cra di Danilo Calvani. Poi la vittoria del centrosinistra e Zingaretti in Regione, la nomina di Sonia Ricci all’assessorato all’agricoltura e quindi la promessa dell’i mmediata adozione di un provvedimento ad hoc per scongiurare la chiusura del Saz di Borgo Hermada. Notizia di cui ha dato conto lo stesso sindaco Nicola Procaccini in Consiglio comunale. Buoni propositi, rimasti però soltanto tali, perché nel frattempo gli uffici regionali si sono adoperati, senza andarci troppo per il sottile, per chiudere lo sportello. Un blitz per anticipare le contromisure annunciate dalla giunta Zingaretti? Chissà. Sul caso caso nei giorni scoris è intervenuto anche il consigliere comunale di Sel, Vittorio Marzullo, il quale ha fatto notare che l’ultimo atto regionale sulla faccenda dei Saz è del 24 dicembre dello scorso anno: una determinazione del direttore Luca Fegatelli con la quale, in ossequio alla spending review del governo Monti, si procedeva alla riorganizzazione anche degli sportelli agricoli specificando che sarebbero rimasti aperti solo quelli ospitati in immobili di proprietà o in comodato gratuito. La domanda, dunque, è sempre la stessa: accertato che il Saz di Borgo Hermada è l’unico ospitato in locali di proprietà della Regione, perché chiudere proprio questo? Perché altri sportelli del Lazio, pur trovandosi in immobili in affitto, restano ancora aperti? Pierfederico Pernarella
Stampanti, telefoni, armadi, fax e persino un frigorifero per i farmaci. E ancora materassini per i pazienti, materiale hi-tech: l’impegno dell’associazione «AnnaLaura» a sostegno dell’ospedale «Fiorini» di Terracina non si esaurisce mai. Dopo aver donato, negli anni passati, macchinari e attrezzature sanitarie di ultima generazione; dopo aver istituito borse di studio per nuove figure professionali e aver aiutato le famiglie dei pazienti, adesso l’associazione presieduta da Ettorina Michelazzo traccia un bilancio delle donazioni svolte nel primo periodo del 2013, dall’inizio dell’anno a oggi. Ad aver beneficiato delle donazioni in questi mesi l’unità di oncologia, di traumatologia, nefrologia e il day hospital multidisciplinare. «Sin dall’inizio la nostra associazione è stata concepita come uno sportello permanente sul territorio che raccoglie segnalazioni e suggerimenti e si adopera affinché possano tradursi in benefici per i pazienti e le loro famiglie. Con il passare del tempo - spiega la presidente Ettorina Silvia Michelazzo il ruolo che ci è stato affidato dalla stessa società civile è divenuto soprattutto quello di costruire momenti di confronto e dialogo tra enti, istituzioni e utenti, grazie ai quali individuare esigenze e priorità d’intervento. La sensibilità e la generosità della comunità ci permettono di fare il resto: raccogliere fondi e finanziare strutture, tecnologie, risorse umane e servizi che miglioreranno la qualità della vita di chi soffre». F. A .
UN prestigioso riconoscimento per il liceo «Da Vinci» di Terracina. Si tratta del premio di «Academy excellence» per i corsi ItEssential. La cerimonia si svolgerà a Napoli il prossimo 9 maggio e poi con un evento internazionale a Marsiglia, in Francia, il prossimo ottobre. Cisco Systems ha avviato nel 1999 il Cisco Networking Academy, un programma no-profit proposto ai Centri di Formazione Professionale, Scuole Superiori, Università ed Enti Pubblici, con l 'o bi e tt ivo di attivare una formazione qualificata e certificata sulle tecnologie di rete. «Agli studenti che in questi anni hanno partecipato ai corsi e ai professori Antonio Francini e Luigi Migliori che li hanno preparati - afferma il preside Carmelo Palella - i più sentiti ringraziamenti per gli obiettivi raggiunti in concorrenza con tutti gli istituti superiori a livello nazionale ed europeo». F. A .
09
04
2013
Terracina nell’UNESCO – programma delle visite culturali di Aprile 2013Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari, Città del mondo, Viaggi
Locandina con il programma delle visite guidate che l’Associazione dell’Archeoclub di Terracina svolgerà nel mese di aprile per conto del Comitato “Terracina nell’UNESCO”, in collaborazione con il Comune di Terracina.
08
04
2013
Ci vorrebbe una casa della cultura popolare TerracineseScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Se l’antico dialetto venisse recuperato con l’oralità dei vecchi e le competenze dei giovani, e si riuscisse a conoscere il ruolo della donna nella famiglia terracinese di ieri per comprendere quella di oggi; se attraverso le nostre feste popolari, la musica, gli archivi privati riuscissimo a raccontare la storia della città ai nuovi venuti, alle nuove generazioni, ai migranti che entrano a far parte del nostro tessuto sociale? Identità e memoria, solidarietà e integrazione: sono queste le parole che hanno ispirato il professor Emilio Selvaggi nel presentare all’ammi nistrazione comunale un progetto di ricerca, recupero, studio e divulgazione della cultura popolare terracinese. Più precisamente una «Casa della cultura popolare» che possa essere nodo di scambio di materiali, saperi, testimonianze, persone. Una battaglia che Selvaggi combatte da tempo e in privato e che appare come una vera e propria corsa contro il tempo. «Bisogna fare presto», dice Selvaggi. «Ogni volta che muore una persona anziana, vanno via pezzi di storia e di cultura». Ecco perché non c’è tempo da perdere. «Terracina non è una città campanilistica». spiega Selvaggi, «per tutta una serie di motivi geografici, storici, sociali. Manca il senso di un’identità comune. E se da un lato è stata una città dell’accoglienza (e non a caso si dice che San Cesareo vuole bene ai forestieri), questo elemento ha disperso il senso di appartenenza a una comunità». Bisogna farlo per i giovani, prima che «vengano trascinati dai venti indistinti della globalizzazione» ma per tutti quanti. «Va bene Padre Pio, ma non dimentichiamo i nostri santi». E sbaglia chi ci vede la nostalgia. «Non vogliamo tornare ai modi di vita del passato o tornare a parlare il dialetto, ma recuperare quella visione del mondo - continua - e capire quali sono i valori ancora validi della nostra comunità». Come fare? Collocare la Casa della cultura popolare all’interno del palazzo medievale del centro storico Torre degli Azzi, una sede per incontrarsi, costruire archivi, far studiare i giovani laureandi, organizzare mostre e conferenze. C’è tutta una società da scoprire, quella della donna del passato e del suo ruolo nella famiglia e nella società, di come giocavano i bambini e con quali filastrocche conoscevano la vita; le feste e la musica popolare. «Così recuperiamo la nostra storia» conclude Selvaggi. La giunta pare abbia dato ascolto, e ha approvato il progetto. Torre degli Azzi sarà la Casa della cultura popolare terracinese. Ci riporta al passato per prepararci al futuro. Diego Roma
La ignavia di una città Uno dei comprensori più belli d'Italia perde collocazione e competitività sui mercati turistici Nazionali ed Internazionali. Un tracollo senza precedenti un pò dovuto alla crisi generale ma molto alla incapacità politica e ai stessi cittadini che poco difendono lo stato di salute della propria città. Un territorio ricchissimo di risorse con un patrimonio storico, archeologico e paesaggistico di straordinaria bellezza che vive da tempo in un clima di autolesionismo che vanifica questo "ben di Dio" e ci sprofonda in una inesorabile condizione di sopravvivenza. Ben altra era la destinazione che ci competeva e molto diverse le aspirazioni e le aspettative che questo potenziale ci offriva. Tutto ciò porta al pessimismo, anzi oserei dire alla disperazione ma guai lasciarsi andare, allora si che sarebbe veramente la fine. Terracina non ha perduto le sue risorse e il suo potenziale, siamo stati noi a non curarlo bene e renderlo turisticamente non fruibile Oggi stiamo pagando le conseguenze di non aver saputo essere collettività attenta e siamo vissuti nella presunzione che "sole e mare" fossero in eterno il nostro sostentamento senza rendersi conto della veloce trasformazione in atto e delle amare conseguenze che avremmo avuto. Avvertiamo tutti questo malessere che vive la città ed è necessaria una reazione di consapevolezza e voglia di recuperare innanzi tutto la dignità di cittadini e l'amore per questa città. Necessita contrapporsi alla sistematica delega che diamo sempre ad altri e uscire da questa emarginazione alla quale ci sottopongono, ed impegnarsi a difendere le nostre risorse e la nostra autonomia. In questi giorni stiamo considerando come affrontare la prossima stagione balneare. Certamente accorceremo il periodo di apertura e saremo costretti a diminuire servizi e personale. Le previsioni peggiorano per l'anno prossimo e questo ci porta necessariamente a prendere delle decisioni più drastiche ancora, come quella della apertura, per le attività ricettive, per il solo periodo strettamente estivo. Questo significherebbe non solo rassegnarci e rinunciare definitivamente alla nostra naturale vocazione turistica ma anche rivedere come la città dovrà affrontare la sua sopravvivenza per il futuro. Una decisione non più prorogabile che richiede autoresponsabilità della intera città e una forte necessità di ritrovare quella sintonia persa tra Categorie economiche e sociali con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione. La crisi che attraversiamo se non la affrontiamo con determinazione diventerà irreversibile. Migliaia di Alberghi stanno chiudendo in tutta Italia, altri accorciano i tempi di apertura, molti vogliono vendere, e questa è la tendenza anche della nostra Provincia. Noi oltre la crisi generale accusiamo già da tempo una perdita di competitività, questo dovuto alla scorretta avidità di Roma e alla dolosa complicità di Associazioni di Categorie turistiche che invece di sostenerci rallentano o addirittura impediscono ogni reazione di crescita della nostra Provincia in particolare della parte centro nord. Abbiamo provato e proveremo ancora,forti delle nostre straordinarie risorse, di realizzare un comprensorio di eccellenza, forzosamente e vigliaccamente al momento fermato da chi non ama questo territorio con la complicità di politici da noi eletti e di nostri "Operatori" che più che il bene del proprio territorio amano e cedono a collocazioni "istituzionali" e strettamente personali. La città deve reagire e trovare la necessaria forza e capacità per superare, non demandando a "altri", le sorti della propria città. IL PRESIDENTE Enzo Grossi
Il sindaco nomina assessore all'ambiente e alla cultura l'avv. Emilio Marigliani Questa mattina ho firmato il decreto di nomina ad assessore all'ambiente e alla cultura per l'avvocato Emilio Marigliani, persona che conosco da tempo e che unisce doti di conoscenza giuridica ad una spiccata coscienza civica. Una conoscenza - coscienza che potrà essere messa a disposizione anche in settori amministrativi e politici dentro i quali ricadono temi diversi e importanti. A iniziare da quello inerente alla pulizia della città e più in senso lato della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dove ci troviamo a un passaggio storico che deve essere meticolosamente monitorato, sia dal punto di vista della legalità sia dell'efficienza ed economicità del servizio. Una doppia delega assessorile cruciale che va a un avvocato di professione, ma che è stato anche coordinatore della lista "Nicola Procaccini sindaco". Con l'impegno in amministrazione dell'avv. Marigliani, la Lista riacquista la giusta posizione e considerazione politica, dopo aver dovuto rinunciare nei mesi scorsi a un suo rappresentante. La lista del Sindaco, che già dal prossimo Consiglio comunale si denominerà "Lista Nicola Procaccini sindaco - Fratelli d'Italia", potrà contare su una presenza consiliare rilevante; ricordo che per numero di voti ricevuti alle passate elezioni amministrative conseguì il secondo miglior risultato tra tutte quelle in competizione. Desidero infine ringraziare Mariano De Gregorio per il lavoro svolto e al quale contestualmente invio gli auguri di buon lavoro per il suo nuovo incarico presso l'Azienda Speciale dove, ne sono sicuro, saprà essere di aiuto in un settore delicato come quello dei servizi sociali. Dr. Nicola Procaccini Sindaco di Terracina
Una scuderia di moto al posto di una sfilata di biciclette. Senza cartelli e con quei quattro ferri che sporgono sulla strada, forse non si è ancora capito che dove un tempo si mettevano motociclette e scooter, adesso dovrebbero andare le biciclette. Abituarsi alle novità è difficile, a Terracina pare invece impossibile. Ma le colpe sicuramente non vanno ai centauri, ma all’assenza di organizzazione dell’ammi - nistrazione comunale. Che prima ha disposto l’installa - zione delle rastrelliere sui posti per i motocicli, lasciando le strisce a terra. Poi non ha pensato alla segnaletica, lasciando i cittadini allo sbando. Esempio pratico: ieri mattina, giornata di sole, in tanti avranno pensato di mettersi sui pedali per una passeggiata. Poi il dilemma: dove lasciamo la bici? Finalmente ci sono le rastrelliere, avranno pensato i ciclisti. Poi arrivi a piazzale Lido e trovi le dieci rastrelliere occupate da una sfilza di motociclette di grossa cilindrata che sembra di stare al motor show. Bene, cosa fare? Si torna a parcheggiare alla vecchia maniera, legando le bici a un palo o a un albero sui marciapiedi. F. A .
Il Terracina si riprende la vetta: è durato solo poche ore l'interregno della Monterotondo Lupa che, dopo aver superato l'Anitrella (con il roboante risultato di 12-0), era balzata temporaneamente in vetta alla classifica. Il Terracina, impegnato nel pomeriggio, ha immediatamente replicato, battendo a sua volta, con un altrettanto altisonante, seppur meno pingue, risultato di 5-0 il Valmontone. Vantaggio in avvio di gara, con Di Florio al 12', poi Neri raddoppia dal dischetto (fallo di mano di Macci con espulsione) al 45'. Lo stesso Neri, in avvio di ripresa cala il tris, poi La Cava e Morelli, fissano il risultato sul 5-0 finale. Prima dell'incontro, omaggio al giovane Daniele Schiavon, che si è imposto nella selezione di Giannichedda: «Un ragazzo che si sta facendo valere – ha dichiarato l'amministratore unico della società Jennifer Varroni – è una promessa e una certezza di questo gruppo. Sono soddisfatta dell’impegno e della sua crescita». Inoltre si è rivisto in campo, nella ripresa, Matteo Campobasso, al rientro dopo l'infortunio al ginocchio: «E’ una bella sensazione riassaporare il gusto della partita – ha dichiarato – sono pronto per il finale di campionato. Tornare a vivere queste emozioni dopo una lunga assenza è una sensazione bellissima».
C’È chi continua a fregarsene che non si può transitare con macchine e furgoni sulla piazza romana, chi fa finta di non vedere segnali di divieto di accesso o di sosta, chi infine non si è ancora abituato alla novità, e per parcheggiare la propria bicicletta preferisce alle nuove rastrelliere i vecchi e consolidati corrimano. La carrellata sulla folle viabilità terracinese potrebbe andare avanti a lungo, tra semafori che non funzionano e voragini nell'asfalto. Ma senza addentrarci nell'inefficienza dell'amministrazione comunale e all'assenza di controlli in strada, spostiamo il punto di vista inquadrando il comportamento dei cittadini. Qui viene fuori l'inciviltà. Partiamo dal cuore del centro storico, da piazza Munic ipio. Proprio davanti l'ingresso del palazzo comunale, dove il rispetto delle regole sarebbe d'obbligo (sarebbe), in questi giorni è stato possibile vedere - e fotografare - macchine che andavano e venivano dalla piazza. La pavimentazione romana, originale di 2 mila anni fa, reperto archeologico di inestimabile valore, rischia di cedere e già presenta segni evidentissimi di danneggiamento. E chi se ne frega! Andiamo avanti: piazza Cavalieri di Vittorio Venero. Anche qui la temerarietà degli automobilisti indisciplinati rasenta la strafottenza. Se non altro perché a 50 metri (50) si trova il Comando dei vigili urbani. Eppure il parcheggio in curva, in divieto di sosta, è l'ultima specialità dell'automobilista incivile di turno. L'ultima sequenza di questa carrellata di istantanee della viabilità terracinese, la offre una bicicletta incatenata a un corrimano pubblicitario davanti l'ufficio postale. È parcheggiata sul marciapiede, proprio di fronte alle nuove rastrelliere appena installate dal Comune. Lì ci sono parcheggiati i motorini, le biciclette restano sui marciapiedi. Funziona così, a Terracina. E chi se ne frega. Francesco Avena
07
04
2013
Ma il mercato settimanale è stato spostato per il Viale?Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Sta arrivando la stagione estiva e tutto a Terracina procede come al solito e, infatti, si assiste come ogni anno ad una tranquilla Domenica di Chaos. Rassegnati, ormai, al solito traffico incontrollato oggi per il Viale pareva di stare nella nuova sede del “Giovedì”. Oltre ai soliti venditori abusivi del bangladesh (o giù di li) adesso stanno sbucando sui marciapiedi vere e proprie bancarelle con tanto di pericolosi bomboloni del gas e di gruppi elettrogeni posizionati nel trafficatissimo e ridotto spazio che si desidererebbe destinato ad una ben più rilassante passeggiata Domenicale. Invece niente. E’ evidente che la situazione, in mancanza di interventi decisi e risoluti, sta degenerando in maniera preoccupante per cui l’ambulante di turno sente impellente di fare come vuole a dispetto di qualsiasi regola civile o di sicurezza. Non ci si venga a lamentare la sgradevole circostanza che ci si ritrova in ristrettezze di personale per la vigilanza. Ma è possibile che non si trovi un cristiano da far passeggiare, almeno la Domenica pomeriggio, per le due arterie principali ad erogare verbali a destra e a manca? Ma anche solo a gettare uno sguardo su quello che succede? Possibile che non si trovi una piazzetta, uno slargo, un qualsiasi posto dove far confluire questi venditori (anche gratuitamente) purchè si abbia, di ritorno, una minima parvenza di decoro nel cuore di una città “turistica”? Buona Domenica, dal WeBMaSTeR del TerracinaBlog P.S. Qualche foto di oggi…
Camion con venditore di Anfore posizionato in punto strategico…
Gruppi elettrogeni, bomboloni…gas…benzina… ma non sarà un tantino pericoloso?
interi carretti sul marciapiede… le ciafrusaglie sui lenzuoli non bastavano più?
Poderosa bancarella. Di cosi enormi una volta si vedevano solo al Giovedì ma forse il mercato è stato trasferito per il Viale della Vittoria.
Dritto in mezzo al marciapiede. L’importante è vendere la merce e chi se ne frega se qualcuno inciampa e si fa male…
Consoliamoci con una bella passeggiata per il lungomare…a proposito…ma l’area dove sono dei lavori in corso non dovrebbe essere interdetta per motivi di sicurezza?
Mercato settimanale, la dichiarazione del sindaco Procaccini Esprimo soddisfazione per la decisione del Tar che consente all'amministrazione comunale di procedere, con sollecitudine, allo spostamento del mercato settimanale nel tratto terminale di viale Europa. Si tratta di una volontà dell'amministrazione determinata dai profili di sicurezza insufficienti presso l'attuale sistemazione e nello stesso tempo di opportunità per non dover rinunciare ai contributi regionali che servono a ridefinire la viabilità e le strade terracinesi. Resto dell'idea che saremo in grado di fare di necessità virtù date le motivazioni di urgenza e sicurezza che sovrintendono allo spostamento, che è certamente una necessità. Penso che potremo anche fare virtù nel senso di rendere il mercato del "giovedì" un luogo certamente migliore per tutti: operatori e fruitori. Grazie alle dotazioni, ai servizi igienici, al parcheggio, alle misure di sicurezza, alla separazione per categorie merceologiche, il nuovo mercato è destinato a diventare anche un prodotto turistico. Questo significa che nei prossimi giorni si procederà con lo spostamento in virtù dell'assegnazione dei posteggi effettuata presso gli uffici comunali, la data indicata è quella del 18 aprile, l'area nel frattempo è stata in linea di massima completata. Desidero ringraziare tutti gli operatori che hanno compreso l'esigenza dell'amministrazione comunale e quindi della città di Terracina, rendendosi disponibili al trasferimento. Speriamo anche di convincere, da oggi alla decisione sul merito del Tar, gli operatori che sono ancora riottosi e credono che dallo spostamento del mercato ne riceveranno un danno economico. Noi invece crediamo che ci saranno solo benefici per tutti. Dr. Nicola Procaccini Sindaco di Terracina
IL mercato settimanale può spostarsi, ma il Tar si pronuncerà solo a dicembre prossimo. Una decisione inusuale quella presa ieri pomeriggio dal tribunale amministrativo, chiamato a decidere se accogliere o meno l’istanza di sospensiva della delibera di spostamento del mercato presentata da circa 50 commercianti ambulanti. Già con un precedente atto monocratico il presidente del Tar lo scorso 12 maggio aveva revocato la sospensiva, riconoscendo l’inte - resse del Comune prevalente su quello degli ambulanti. Ieri in sostanza il tribunale ha confermato quella tesi, non si è pronunciato sulla sospensiva – che resta revocata - di fatto avvalorando quanto già deciso il 12 marzo, rinviando invece il merito al 19 dicembre. In termini pratici, da parte sua l’amministrazione comunale non trova al momento ostacoli allo spostamento. Con la stessa formula con cui nelle scorse settimane aveva potuto proseguire e concludere le assegnazioni dei posteggi oggi potrà proseguire l’iter per il trasferimento dei banchi nell’area nuova alla fine di viale Europa. Il sindaco Nicola Procaccini molto probabilmente potrà emettere un’ordinanza di trasferimento per motivi cosiddetti «contingibili e urgenti». In termini legislativi non tutto è così definitivo, però. Gli ambulanti, infatti, potrebbero impugnare anche quest’ultimo provvedimento, adducendo motivi aggiuntivi alle istanze già esposte. In sostanza i commercianti potrebbero portare davanti al Tar altre ragioni per chiedere di stoppare il trasferimento. Lo faranno? Non è da escluderlo. C’è poi da aggiungere che, a rigor di giurisprudenza, il prossimo 19 dicembre il Tar potrebbe anche ribaltare ogni cosa e stabilire che il mercato settimanale è stato trasferito senza i presupposti, e che dunque dovrà tornare nella sede attuale di viale Europa. A quel punto si capiranno anche le intenzioni dell’amministrazione comunale che, ad oggi, ha comunque dichiarato che, visti i motivi di sicurezza, l’alternativa allo spostamento è comunque un’ordinanza di sospensione. Di fatto, però, quella di ieri si può considerare un’ordinanza interlocutoria: i magistrati non si sono pronunciati sulla sospensiva e hanno deciso di fissare direttamente la data della decisione di merito, tenendo per buona la pronuncia del presidente che aveva comunque riconosciuto gli interessi del Comune come prevalenti su quelli dei commercianti. Stando così le cose, già lunedì il sindaco Nicola Procaccini potrebbe firmare l’ordinanza per il trasferimento. Così si immagina, stando alla tabella di marcia dettata da ll ’amministrazione comunale, che fissava la data dello spostamento a giovedì 18 aprile. Diego Roma
Aggredito e pestato in via Gramsci a Terracina È stato aggredito e lasciato a terra esanime. Così, in condizioni gravissime, un cittadino di nazionalità romena di 31 anni e vittima di un violento pesatggio, è stato trovato ieri sera dagli agenti della polizia e dai sanitari del 118 accorsi in via Antonio Gramsi a Terracina. Sul caso sono ora a lavoro ora gli uomini del locale commissariato che stanno cercando di risalire agli autori e alle cause della brutale aggressione. L’allarme è stato lanciato intorno alle 20 da alcuni residenti della zona che avevano visto lo straniero riverso a terra e in una pozza di sangue. Al loro arrivo sul posto, però, gli agenti non hanno trovato nessuno se non la vittima. Secondo quanto ricostruito, in base a quanto riferito durante le segnalazioni, il cittadino straniero sarebbe stato ripetutamente colpito da più persone che poi lo hanno lasciato a terra scappando via. Altri particolari non sono ancora emersi dalle indagini dal momento che nessuno nella zona pare essersi accorto dell’aggressione. Maggiori dettagli potrebbero arrivare dalle dichiarazioni della stessa vittima che per ora, date le sue condizioni, non è stata ancora ascoltata: dopo essere stata trasportata al Fiorini di Terracina con un codice rosso, infatti, è stato poi trasferita al Santa Maria Goretti di Latina.
"Piccole stelle cantano" Il concorso canoro Piccole Stelle Cantano sostiene la campagna Unicef "Vogliamo Zero" contro la mortalità infantile nel mondo, con il nostro concorso spettacolo andremo in giro per tutta la provincia. Con il nostro concorso spettacolo i Ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi, di imparare a gestire ed educare le proprie emozioni affrontando il pubblico e, cosa più importante, imparano la condivisione e la solidarietà perché anche cantando si può essere solidali. Tutti possano partecipare al concorso, basta conoscere una canzone, iscriversi e rientrare in una delle categorie previste dal concorso, Quattro, per la precisione, 1° - 5/6 anni - 2° 7/9 anni - 3° categoria 10/12 anni e 4°categoria 13/16 anni. Giuria Raffaele Cherubino, Fabrizio Mattiuzzo, Mastracco Matteo, Valentina Urbini, Vittorio Palmacci, Rino Piccolo.
I fondatori dell'associazione Piccole Stelle Cantano sono: Loris Ghidoni Susanna Principe, Luca Ghidoni. Concorrenti : Emilì Rinaldi, Letizia Quattrucci , Shakira Antonetti, Desirè Bucciarelli, Eleonora Rocci , Michelle De Filippo , Luigi Reali, Giorgia Marcoccia, Marika Villani, Arianna Lungo, Giulia Lungo , Raffaello Luca , Serena Reali, Angelica Lai, Francesca Venditti, Federica Rocci , Mikaela Reali, Mikaela Reali, Alessio Bergo, Selen Colantuono, Maria Carolina Oliva, Martina Tsironas, Gianira Carroccia , Valeria Frasca, Maya Valle, Martina Jacomino , Carmen Delli Paoli , Noemi De Filipis , Sara Tullio , Alberto Serrandes , Federica Lergetporer, Naomi Barlone, Rossi Elisabetta , Ospiti Davide Papasidero da facto e il Mago Tonyda mediaset. il presidente provinciale Unicef Angela Lusena Elia Macchiarulo ideatore della sigla di psc - Ilaria Pacella (vincitrice del brano inedito) Sebastian Maulucci regista cinematografico - Davide Papasidero , Miss Latina 80° Silvia Pucci
Nessuno che lavora all’ufficio paghe, a rischio la puntualità degli stipendi dei dipendenti comunali. Ha un po’ del grottesco la vicenda davanti a cui si sono trovati davanti l’as - sessore alle Finanze Paolo Cerilli e il dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti (nella foto), vistisi costretti nei giorni scorsi a scrivere una lettera al sindaco e all’assesso - re al Personale perché, malato l’attuale dipendente, non si riesce a trovare un sostituto. Insomma, su quasi 300 dipendenti, al dipartimento finanziario fanno fatica a metterci una pezza. Un bel problema. Al punto tale che Cerilli e Nasti hanno scritto a Nicola Procaccini, Gianni D’Amico e al dirigente Giancarlo De Simone ventilando il timore che, senza un dipendente, gli stessi dipendenti comunali potrebbero subire ritardi a ricevere lo stipendio. Incredibile ma vero. In realtàtentativi ne sono stati fatti, come anche ipotesi, ma non è chiaro il motivo per cui nessuno – ma proprio nessuno – si faccia avanti. La palla ora passa all’assessore D’Amico. Figuriamoci: il dipartimento finanziario, cuore del Comune, che si inceppa per mancanza di un sostituto. Come se non avesse già abbastanza problemi. Ora si pone una questione seria: chi gestisce stipendi, prepara buste paga, conteggia contributi, indennità, detrazioni e deduzioni? D. R .
Appena il tempo di montarle ed è subito scoppiata la polemica. A Terracina la protesta...gira sulle due ruote, dopo che nei giorni scorsi sono state montate in centro le famigerate rastrelliere per poter parcheggiare la bici senza intasare il marciapiede, creando disagi a pedoni e carrozzelle. Ma a detta di molti i nuovi aggeggi starebbero creando problemi proprio ai ciclisti che. difatti, continuano a preferire i pali come posteggio. C’e’ chi ha definito la Terracina delle rastrelliere una sorta di maneggio alludendo alle loro misure, soprattutto all'altezza che le farebbe somigliare molto agli ostacoli saltati dai cavalli. Su Facebook, dove la polemica è rimbalzata da un account all'altro, il commento e’ stato univoco: le rastrelliere commissionate dal Comune di Terracina sono troppo alte, parecchio disagevoli per utilizzarle allo scopo. Immediata la replica deN’assessore: ‘Le misure sono giuste, ce ne sono anche di più alte'. Secondo qualcuno sarebbe sbagliato anche il sistema d'installazione, avvitate a terra con dei semplici bulloni, tanto che qualcuna ha già ceduto. Gli utenti sono chiari: loro non criticano l’idea, anzi, la plaudono e non vedevano l'ora che la citta' si dotasse di sistemi simili per favorire una mobilita' sostenibile, ma temono che si siano sprecati soldi nel realizzare un progetto che aspettavano da tempo. Poi c’e' anche la questione che le rastrelliere sono state sistemate sulle stesse strisce bianche adibite ai ciclomotori, e si teme che adesso le due ruote a motore, non trovando a disposizione tutto lo spazio di prima lo cerchino altrove, magari sul marciapiede. Oppure, ed è quello che sta awenendo. i motorini continuano a parcheggiare sulle solite strisce e così le bici non non trovano spazio. Insomma: se prima i ciclisti non avevano vita facile, ora le cose non sembrano migliorate di molto.
Rapina al tabacchi di piazza della Repubblica: arresti convalidati per marito e moglie. Carmine Rea, 28 anni di Fondi, e sua moglie Lucia Trani, 30enne di Latina, sono comparsi ieri mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale del capoluogo per essere ascoltati. Il gip ha deciso di convalidare gli arresti, confermando le misure cautelari per entrambi. Il 28enne resta in carcere, sua moglie invece è stata reclusa agli arresti domiciliari. Entrambi sono difesi dall’avvocato Enzo Biasillo. La posizione del giovane è più complicata. Pesanti le accuse formulate dalla polizia nei suoi confronti: tentato omicidio e rapina aggravata. Il 28enne, gravato da una sfilza di precedenti, era stato fermato dalla polizia subito dopo aver tentato di rapinare il tabacchi di piazza della Repubblica, il pomeriggio di Pasquetta. Sua moglie era stata fermata insieme a lui, mentre aspettava che tornasse dal raid armato all’attività commerciale. Lucia Trani è accusata di concorso in rapina aggravata. La sua posizione è sicuramente marginale rispetto a quella del marito. Come detto, la coppia era stata arrestata lunedì scorso pochi istanti dopo aver commesso l’incursione armata nel tabacchi di Annamaria Marzullo. Era stato il 28enne armato di un coltello e col viso nascosto da un cappuccio a entrare nel tabacchi, intimando alla commerciante di consegnargli l’incasso. Ma al suo rifiuto l’aveva aggredita ferendola con il coltello alla gola e al viso. Ferite lievi, ma sarebbe bastato poco per trasformare la rapina in una tragedia. Alla fine la commerciante se l’è cavata con una vistosa medicazione e tanta paura. La prontezza della polizia ha impedito che il malvivente riuscisse a mettersi in fuga. Per lui e la moglie era quindi scattato l’arresto. Francesco Avena
Pneumatici, rifiuti, perfino la carcassa di un’auto. Passata la festa, gabbato lo santo, dice un vecchio proverbio. E così anche quest’anno a Terracina, nella zona di Santo Stefano, finita Pasquetta, più di qualcuno ha dimenticato di «levare le tende». C’è chi ha lasciato nei prati dell’a rea protetta, zona di tradizionale ritrovo a Pasquetta o per scampagnate e pic-nic, le tradizionali buste d’immondizia. Oppure i resti della brace e altri rifiuti. Scene già viste e riviste in passato, su cui però nessuno ha pensato di mettere la parola fine, ad esempio attraverso dei controlli mirati. Ma quest’anno, se possibile, la misura è stata addirittura oltrepassata. Come testimoniano alcune fotografie scattate dai residenti, qualcuno si è divertito a trasportare sui prati di Santo Stefano la carcassa di un’automobile, forse - denunciano gli abitanti della zona - con l’intento di bruciarla. Così, tanto per fare qualcosa di diverso e trasgressivo. Peccato poi che i resti di quella macchina, una Lancia Y vecchio modello, siano rimasti lì senza che nessuno si sia preoccupato di rimuovere la carcassa del veicolo. «Qui ci sono discariche che spuntano fuori continuamente – ha commentato un residente -. È evidente che qui le forze de ll ’ordine o chi di dovere non ci hanno mai messo piede». F. A .
Poteva finire in tragedia ieri sera il tentativo di rapina alla tabaccheria Marzullo di piazza della Repubblica: in due, un ragazzo e una ragazza, sono entrati nell’eserci - zio armati di coltello e di fronte alle resistenze della proprietaria hanno perso la testa ferendola al volto e al collo. Due rapinatori evidentemente improvvisati, se è vero che qualche minuto dopo sono stati bloccati entrambi da un poliziotto fuori servizio spalleggiato da alcuni passanti. Un maldestro tentativo di farsi consegnare l’incasso avvenuto poco prima delle 18,30 per così dire in presa diretta, in quanto a quell’ora piazza della Repubblica, anche per la giornata di festa e nonostante la serata di pioggia, era affollata di pedoni e di auto di passaggio. La coppia è entrata nel tabacchi con il volto coperto da ampi cappucci di lana. Una volta dentro, il ragazzo ha tirato fuori un coltello a serramanico e ha minacciato la proprietaria Anna Maria Marzullo, mentre la complice restava di guardia all’ingresso: «Dammi i soldi» ha intimato alla tabaccaia, che però ha fatto resistenza quanto meno passiva. Evidentemente il giovane non se l’aspettava ed ha reagito in maniera inconsulta ferendo la donna al volto. Poi, insieme alla compagna, è scappato via senza riuscire a prendere né soldi né altro. Per quanto ferita, la proprietaria è riuscita a dare l’allarme: per cui i due rapinatori sono stati bloccati poco lontano da un poliziotto fuori servizio aiutato dai passanti indignati. Vistosi in trappola, il giovane ha persino accusato un malore. In pochi minuti in piazza della Repubblica sono arrivate la volante del Commissariato di polizia e una pattuglia dei carabinieri. I due fermati sono stati presi in consegna dagli agenti in servizio e portati in comm issariato mentre i carabinieri scortavano, per bypassare il traffico della prima serata, l’ambu lanza del pronto soccorso del «Fiorini» che trasportava in ospedale la si gno ra Marzullo. Fortunatamente la donna, a parte lo shoc, ha subito solo lievi ferite curate dai medici di turno. I due malviventi maldestri sono stati fermati dai poliziotti diretti dal vicequestore Rita Cascella: dovranno rispondere di tentata rapina e lesioni volontarie. Giovanni Stravato
Il comandante della stazione dei carabinieri di Narcao, nel Sulcis, si è ucciso all’interno della caserma con un colpo di pistola. L’uomo, il maresciallo Aurelio Mangiafico, di 33 anni, era originario di Terracina. Sconosciute le motivazioni del gesto. Mangiafico era benvoluto da tutti e nulla faceva presagire quanto accaduto. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri e i colleghi hanno dato l’allarme. Sul luogo è intervenuto personale del 118 che ha solo potuto constatarne il decesso, i carabinieri della Compagnia di Carbonia e del Nucleo investigativo del Comando provinciale. Il magistrato ha disposto la restituzione della salma ai familiari.
Di cose con la sua band ne ha immaginate e fatte immaginare davvero tante, ma mai nessuno avrebbe immaginato di ritrovarsi a tu per tu con Roger Waters, bassista e leader dei Pink Floyd, nel cuore dell’agro pontino. La notizia è diventata di dominio pubblico con la visita al cimitero di Cassino, ma il viaggio del musicista, mente e anima di una delle band che ha scritto la storia del rock, era iniziato qualche giorno prima nella massima discrezione qualche giorno prima, nel cuore dell’agro pontino. A Borgo Hermada. È qui infatti che sono state girate le prime scene del film-documentario (c’è ancora mistero sulla circostanza) dedicato alla storia del padre del leader dei Pink Floyd, Eric Fletcher Waters, ufficiale dell’esercito britannico morto nel febbraio del 1944 durante lo sbarco di Anzio. Roger aveva soltanto cinque mesi di vita e non conobbe mai il padre. Un fatto che ha segnato profondamente l’e s istenza, personale e artistica, del musicista inglese. Da qui l’idea di ripercorrere la vita del padre, una sorta di «recherche» in cui s’intrecciano il dramma personale con quello collettivo della guerra. Per tre giorni Roger Waters con il resto della troupe, da martedì 26 fino a giovedì 28, ha stazionato in provincia di Latina. Ha alloggiato nell’hotel «Oasi di Kufra» a Sabaudia, ma le scene sono state girate nell’entroterra, nelle campagne di Borgo Hermada, dove è stato ritrovato un angolo di agro pontino, tra la Migliara 56 e il canale Linea, rimasto (quasi) incontaminato dal dopoguerra. La base logistica per le riprese è stato l’agriturismo Fava. Qui Roger Waters e la troupe hanno mangiato e riposato tra un ciak e l’altro. Onorati ed emozionati il titolare dell’agriturismo, il signor Silvano, la figlia Valentina, che racconta: «L’ho pregato di fare una foto insieme a me perché nessuno mi avrebbe mai creduto». Non è stato facile convicerlo. Molto schivo, Roger Waters se n’è stato tutto il tempo sulle sue, giocando con il cane della famiglia Fava e ogni tanto mettendo in disparte, vicino a una fontana, per suonare la tromba. Le scene sono state girate a poca distanza dall’agriturismo, sull’Appia e lungo il canale Linea che lo stesso Waters avrebbe percorso alla guida di una Bentley d’epoca. Nel cuore della campagna sarebbe stata invece girata la scena dell’uccisione di un prete. Alcune scene sono state girate anche a Sperlonga, nella galleria che conduce alla Villa di Tiberio. Il set ovviamente è rimasto blindatissimo, top secret la trama del film-documentario, ma dalla mente da cui sono uscite le note e le immagini di «The Wall» c’è aspettarsi il meglio. Pierfederico Pernarella
Cotral Spa informa che, a fronte dell'istituzione del polo dei trasporti della città di Terracina, l'amministrazione comunale, recependo le istanze del Comitato dei pendolari di via Badino e le indicazioni dell'Azienda regionale dei Trasporti, ha ripristinato il transito delle corse del trasporto extraurbano su via Badino verso nord e via Roma verso sud. Si ricorda che la preclusione al transito sulle citate vie era avvenuto a seguito della delocalizzazione del capolinea delle corse Cotral da piazza XXV Aprile al piazzale antistante la stazione ferroviaria di Terracina (via Napoli)
Dopo lo sperpero di danaro pubblico dell'anno scorso, senza risultato alcuno, anzi molto negativo, per la messa in sicurezza del porto, a seguito di un'ordinanza della Capitaneria di porto, che prevedeva il riordino del parcheggio di Via Stella Polare a totale disponibilità degli automobilisti, con lo spostamento delle giostre in altra zona, e la realizzazione di un contorto percorso pedonale per coloro diretti nell'area portuale sull'altra banchina, quest'anno sembra sbocciare un fiore di novità . Difatti, a seguito di una riunione congiunta, fortemente voluta dalla Shuttle Viaggi, nell'ottobre scorso, ai massimi livelli, tra l'Amministrazione Comunale, con il Sindaco Nicola Procaccini e l'Assessore alla mobilità Paolo Cerilli, la Capitaneria di porto con il Comandante Leonello Salvatori, e gli operatori dei servizi marittimi per le isole dell'arcipelago ponziano, Nello e Bruno Aponte per la Nav.Lib, e Antonio Romano per la Snap, è scaturita una scelta intelligente e percorribile, grazie soprattutto alla sensibilità e disponibilità dell'attuale Comandante della locale Capitaneria che ha provveduto a concedere al Comune l'area ex Sep finalizzando la destinazione a parcheggio. Una soluzione che bonifica sostanzialmente una zona da molti anni offesa e degradata e offre un servizio per circa 70 posti auto. E' importante soprattutto l'attenzione che le Istituzioni hanno voluto rivolgere a questa zona che appartiene a tutta la Città perché, se ne siamo convinti, potremmo generare buona e sana economia, istituendo, in alta stagione, anche un punto di informazioni turistiche e un puntuale servizio di trasporto pubblico, specie in coincidenza con le partenze e gli arrivi dei mezzi marittimi. Sono iniziative di facile attuazione e dai costi contenuti. Sembra una rivoluzione per noi cittadini non abituati alle novità positive, ma non lo è! È una semplice razionalizzazione dell'esistente. A questo parcheggio e i cui lavori, secondo voci, dovrebbero iniziare a giorni, se ne aggiungerà un altro, con capacità di circa 90 posti auto, il cui concessionario è già il Comune che sta attivando la procedura per il cambio di destinazione d'uso. In conclusione si potranno avere per questa stagione n. 02 parcheggi situati sulla banchina di ponente, quindi vicinissima all'area imbarchi e al Lungomare Circe. Considerando poi la razionalizzazione del parcheggio di Via Stella Polare, potremmo concludere che la situazione nella zona di Levante della Città è da ritenersi eccellente. Ora che le "carte" ci sono, attendiamo un deciso intervento attuativo da parte dell'Amministrazione. Carlo di Meo
Mentre sono in corso le indagini per identificare i responsabili del furto delle corone della Madonna del Carmelo e del bambinello, avvenuto una decina di giorni fa all’in - terno della nicchia in cui è conservata la sacra effigie nella chiesa del Santissimo Salvatore, tra i fedeli è partita una str aordin aria raccolta di fondi per l’acquisto delle nuove corone per abbellire la statua della protettrice del mare. All’i ngresso della chiesa, nella navata centrale, è stato posizionato un apposito contenitore per raccogliere le offerte di tutti coloro che vorranno contribuire a q ue s t’opera di fede e carità. Non appena raccolta la somma necessaria all’acquisto delle corone, si procederà alla spesa e successivamente all’installazione dei gioielli sul capo della Madonna e del bambinello. La statua mostra ancora i segni dello sfregio: sulla testa delle due sculture, infatti, è rimasto soltanto il ferro a cui erano agganciate le corone. Oggetti di scarso valore, monili di bigiotteria da qualche centinaio di euro, che però devono aver attirato l’occhio non proprio attento dei ladri, tanto da spingerli a commettere un furto che non frutterà nulla alle loro tasche, ma che è stato un grave danno per i molti fedeli e devoti alla vergine del Carmelo. Le corone d’oro, quelle vere, sono infatti custodite in cassaforte e vengono poste sul capo della Madonna soltanto in occasione della festa del mare, quando l’effigi e viene portata in processione per le vie della città e in mare, la terza settimana di luglio. Per tutto il resto dell’anno, vengono sostituite da copie fasulle di scarso valore. Nei giorni scorsi, però, qualcuno si era introdotto in chiesa ed era riuscito ad arrampicarsi fino alla nicchia, rubando quelle corone. Tra lo sconcerto generale, adesso si sta cercando di ricomprarle grazie alla generosità dei fedeli. Chiunque volesse lasciare la propria offerta, potrà farlo nell’apposito contenitore nella chiesa del Santissimo Salvatore. Francesco Avena
Bando rifiuti, tutti i chiarimenti del Sindaco Scrivo la presente per fare alcune considerazioni sulle varie discussioni apparse nelle testate giornalistiche, petizioni e dichiarazione di varie associazioni. L'attuale amministrazione ha dato, fin dall'inizio, la massima apertura alle varie associazioni e a tutte le fazioni politiche, in maniera tale da farle contribuire alla stesura definitiva degli atti di gara Durante le varie riunioni svolte, nessuno ha obiettato sul tipo di servizio da offrire alla cittadinanza, con l'auspicio (augurio) che la ditta aggiudicataria mettesse in atto tutto quanto previsto nel capitolato e che non rimanesse solo scritto su carta. Differentemente da quello che si è letto [vedi petizione per annullamento bando], tutte le osservazione prevenute sono state oggetto di valutazione da parte dell'ufficio tecnico. Alcune di queste sono state accolte, mentre altre sono state rigettate; ad esempio sono state accolte le proposte di prevedere un servizio di raccolta dei pannolini/pannolini, e che i sacchi per la frazione umida siano non solo biodegradabili ma anche compostabili, mentre non è stata accolta quella relativa all'aumento di un ulteriore turno di raccolta per la frazione umida [richieste dal WWF] Ora sono proprie queste Associazioni, nonché parte dell'opposizione a porre dei dubbi sul bando e sul tipo di organizzazione proposta. Duole ricordare, a chi lo avesse dimenticato, che la normativa vigente impone il raggiungimento di una percentuale di raccolta differenziata pari al 65%. Questo obiettivo doveva essere raggiunto già entro il 31/12/2012, e, come sappiamo tutti, il Comune di Terracina, con tutte le vicissitudini che ci sono state, è molto lontano da raggiungerlo. Il bando e l'organizzazione del servizio dovevano essere impostati per il raggiungimento di detta percentuale, e la raccolta mediante cassonetti stradali non permette di farlo. Si è parlato molto anche sull'importo dell'appalto, che, per molti, risulterebbe essere esagerato. A tal proposito occorre fare alcune osservazioni: 1) Non dimentichiamoci che Terracina è una città turistica e che, come si può evincere anche dagli atti di gara, il numero di abitanti equivalenti stimato è superiore a 64.000 unità, contro i circa 44. 400 residenti. (Per capire il significato di abitanti equivalenti consideriamo cose se stessimo "spalmando" le fluttuazioni degli abitanti, che si hanno soprattutto durante la stagione balneare, su tutto l'anno); 2) Il Piano Economico Finanziario del 2011 originario approvato dal Comune prevedeva un costo del servizio pari ad €7.865.387,83, offrendo, tra l'altro, un servizio inferiore a quello previsto nel bando, e che l'attuale bando di gara prevede un costo a base d'asta, compresi gli oneri della sicurezza, pari ad € 8.140.000,00, oggetto comunque a diminuzione a seguito del ribasso d'asta offerto dalla ditta che si aggiudicherà l'appalto [occorre aggiungere IVA e spese bollettazione TIA]; 3) Durante la pubblicazione degli atti di gara, le ditte interessate a partecipare sono state solo n° 9 ditte e di queste solo n° 4 hanno presentato apposita offerta. Se il prezzo dell'appalto fosse stato sovrastimato ci saremmo aspettati un interessamento molto maggiore, o, perlomeno, che presentassero offerta almeno le n° 9 ditte sopracitate. Al contrario, la partecipazione di solo n° 4 ditte alle procedure di gara evidenzia, a parere dello scrivente, come il bando ponga dei vincoli molto "restrittivi" e che, in fin dei conti, il margine di guadagno della ditta non sia così elevato. C'è poi chi fa un raffronto tra il bando del Comune di Nettuno e quello del Comune di Terracina [In particolar modo "Il Sestante"]. Queste persone si sono limite a leggere solo approssimativamente gli atti di gara e non si sono posti alcuna domanda sulle differenze tra Nettuno e Terracina, ma si sono limitate a prendere in considerazione solo il fatto che il numero di abitanti tra i due comuni è simile e con un flusso turistico, soprattutto estivo, probabilmente della stessa entità. Andiamo ad analizzare alcuni fattori considerati sostanziali per lo scrivente, senza andare troppo nel tecnico, prendendo come riferimento l'articolo del "Il Sestante". Notiamo per esempio che dette persone si sono scordate di menzionare che nel Comune di Nettuno vi è stato un altro bando denominato "Fornitura di attrezzature per la raccolta differenziata dei rifiuti con modalità porta a porta" dell'importo complessivo di € 1. 589. 940, 00. La stessa campagna di comunicazione è stata prevista per un solo anno, mentre non si rendono conto che, per una corretta gestione del servizio, necessita che la stessa sia continua. I costi annuali per Nettuno diventano, considerando solo questi 2 fattori, risultano essere i seguenti: costo servizio raccolta e trasporto annuale (compreso IVA) € 5.667.049,52 fornitura materiale (compreso IVA) € 317.988,00 costi discarica € 1.208.400,00 costi compostaggio € 453.150,80 comunicazione € 100.000,00 TOTALE € 7.746.588,32 Andiamo a vedere solo alcune delle differenze del Comune di Nettuno rispetto a quello Terracina delle quali l'articolo non ha tenuto conto: 1) RIFIUTI PRODOTTI Si afferma che a Nettuno i quantitativi di rifiuti prodotti siano 25. 175 tonnellate e si ipotizza che gli stessi rimangano invariati nell'arco dell'appalto. A Terracina nel 2011 i rifiuti prodotti sono stati oltre 29. 800 tonnellate. Consideriamo anche noi che i quantitativi di rifiuti rimangano invariati nell'arco degli anni (non consideriamo, ad esempio, che nel 2012 abbiamo registrato un aumento). Pertanto la differenza risulta essere di circa il 18% a cui corrisponde circa €300. 000, 00 di costo maggiore del servizio (preso in considerazione aumento dei costi discarica e dei costi compostaggio) 2) UTENZE SERVITE Per il dimensionamento di un servizio di igiene urbana si prende in considerazione soprattutto il numero di utenze servite e non il numero di abitanti residenti. Andando ad analizzare i dati dei due bandi di gara si evince che: COMUNE TIPO UTENZE NETTUNO TERRACINA utenze domestiche 22.798 30.621 utenze non domestiche 1.695 2.098 TOTALE 24.493 32.719 Corrispondente ad un numero medio di utenze superiore pari a circa 34% a cui corrispondono circa €2.030.000,00 di costo maggiore del servizio (preso in considerazione aumento del costo servizio raccolta e trasporto e fornitura materiale) 3) CONTRIBUTI RACCOLTA DIFFERENZIATA Nel bando di Terracina i contributi per la raccolta differenziata vanno alla ditta che si aggiudica l'appalto e stimiamo che gli stessi siano pari ad € 700.000,00 fin dal primo anno dell'appalto. Considerando solo questi 3 aspetti avremmo: RIEPILOGO Costo appalto annuale NETTUNO 7.746.588,32 € Maggior costo per quantitativi rifiuti 300.000,00 € Maggior costo per numero utenze servite 2.030.000,00 € Minor costo per eventuali contributi raccolta differenziata - 700.000,00 € TOTALE 9.376.588,32 € valore ben superiore di quello annuale posto a base di gara (comprensivo di Iva) pari ad € 8.954.000,00. Non si sono comunque presi in considerazione altri fattori quali la differenza di superficie tra i due Comuni [un discorso è servire la popolazione su un comune di 71,46 Kmq (Comune di Nettuno) ed un altro è servire la stessa popolazione su un comune di 136,40 Kmq (Comune di Terracina) caratterizzato, tra l'altro, dalla presenza di piccoli insediamenti in zone collinari (ad esempio Campo Soriano)]. Le procedure di gara per l'affidamento del servizio nel Comune di Nettuno si sono concluse ed il ribasso offerto dalla ditta vincitrice dell'appalto risulta essere pari allo 0, 8%. Per il Comune di Terracina le procedure non sono ancora concluse e, pertanto, l'importo del servizio sarà oggetto di ulteriore ribasso. Ciò non vuol dire che il bando di Nettuno è stato sbagliato o che è sbagliato quello di Terracina. Questa schematizzazione è per far capire che è facile dare delle cifre, come è altrettanto facile darne delle altre che dicono l'esatto opposto. CONCLUSIONI Per il bando di Terracina molte persone hanno parlato, ed improvvisamente tutti sono diventati esperti in materia (come quando c'è una partita di calcio ed improvvisamente tutti diventiamo allenatori). Dietro la redazione degli atti di gara c'è stato uno studio molto approfondito, effettuato con serietà e professionalità da parte dei tecnici comunali con la collaborazione di società qualificata messa a disposizione dal CONAI [la società IDECOM ha aiutato alla redazione degli atti di gara anche il Comune di Nettuno e Sabaudia], che dovrebbe dare una ulteriore garanzia sull'operato dell'Amministrazione. È ora di smetterla di fare demagogia e polemizzare su qualsiasi azione venga intrapresa dall'Amministrazione (ad esempio il censimento delle abitazioni). Dr. Nicola Procaccini Sindaco di Terracina
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03
2013
Anche a Terracina l’iniziativa Bonsai Aid Aids 2013Scritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Anche a Terracina l’iniziativa Bonsai Aid Aids 2013 che da oltre 20 anni sostiene Anlaids Onlus (Associazione Nazionale per la Lotta all’Aiiv). Il 29/30/31 marzo 2013 in Piazza Garibaldi presso la chiesa del SS. Salvatore per tutta la giornata verrà distribuito, per una raccolta fondi, il bonsai, simbolo della lotta intrapresa per sconfiggere l’Aids. Come le persone che vivono con l’Hiv, infatti, anche il bonsai può vivere forte e sano se riceve cure adeguate. La missione sostenuta dal gruppo dei Boy Scouts di Terracina che hanno allestito un banchetto informativo per sensibilizzare i cittadini sulla necessità della prevenzione e sulla solidarietà con le persone che vivono con il virus. Bonsai Aid Aids ha l’obiettivo di riportare il tema dell’AIDS all’attenzione generale: ancora oggi in Italia circa 4.000 persone vengono diagnosticate sieropositive ogni anno e molte ricevono la diagnosi con estremo ritardo. Vengono colpiti anche tanti giovanissimi – circa 650 nuove diagnosi a giovani sotto i 24 anni tra il 2010 e il 2011 nel nostro paese – ai quali evidentemente non viene offerta una adeguata educazione alla prevenzione. I fondi raccolti attraverso BONSAI AID AIDS serviranno anche a permettere ad Anlaids di proseguire con il suo impegno nella prevenzione all’infezione da HIV e alle altre malattie a trasmissione sessuale nei luoghi di aggregazione giovanile, oltre che con i suoi altri impegni statutari tra cui il sostegno agli studi e alla ricerca clinica, la donazione di apparecchiature diagnostiche e la lotta allo stigma verso le persone con HIV. Video dell’incontro con i promotori di Terracina:Video importato
Identificato l’autore della rapina ai danni di un’anziana che si è consumata lo scorso ottobre in via Bachelet a Terracina. Si tratta di un 55enne di Catel Volturno, denunciato per falso, contraffazione e favoreggiamento. La denuncia è scattata al termine di una complessa indagine partita grazie alla segnalazione di una poliziotta che aveva assistito allo scippo. Ai colleghi, l’agente, che al momento dello scippo era libera dal servizio, aveva raccontato di aver visto due uomini scendere da una Ford Station Wagon, strappare con violenza dal collo dell’anziana una catenina e tentare, senza riuscirvi, di scipparle la borsa. I due erano immediatamente fuggiti via. Grazie alla targa dell’auto, segnalata dalla poliziotta, ma evidentemente contraffatta, la Polizia Giudiziaria è però riuscita a risalire al veicolo e, quindi, all’autore della rapina. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi denunciato. Si cerca ora il secondo uomo. da Latina 24 ore
Giro di boa per il trasferimento del mercato settimanale nella nuova area di viale Europa. Ieri presso l’assesso - rato del Commercio si è conclusa l’assegnazione dei posteggi, iter iniziato e divenuto di volta in volta accidentato per via delle proteste degli ambulanti. Secondo i dati in possesso dagli uffici del settore Commercio, su 220 assegnatari sono 124 i posteggi assegnati d’ufficio a coloro che si sono opposti alla scelta in base alla graduatoria. Novantasei invece nel corso delle convocazioni hanno risposto alle chiamate. La scelta è avvenuta davanti a 5 rappresentanti degli ambulanti e ad un consigliere d’opposizio - ne, Agostino Apolloni, oltre che all’assessore al Commercio Angelo De Angelis. Secondo quest’ultimo, entro il 18 aprile l’area dovrebbe essere pronta. In questi giorni sono arrivati i bagni e si sta ultimando la recinzione. Nel frattempo si sarà anche pronunciato il Tar sul ricorso presentato da una 50 di ambulanti che, con i sindacati Fivag Cisl e Anva Confesercenti, contestano all’amministrazione comunale di aver disposto il trasferimento in un’area sostanzialmente identica alla precedente (dunque inidonea) e di aver convocato l’assegnazione dei posteggi prima che la zona fosse attrezzata per consentire le dovute prove di simulazione. Lo scontro è scoppiato ormai proprio all’interno dei sindacati, con la Fiva Confcommercio accusata dalla Fivag di aver fatto il gioco dell’am - ministrazione comunale. Il Comune però tira dritto. L’assessore De Angelis si dice fiducioso: «Stiamo ponendo fine ad una questione di precaria sicurezza che si trascina da anni» ha detto «e ora attendiamo serenamente la pronuncia del Tar». Il Comune auspica insomma che il tribunale amministrativo faccia prevalere l’interesse pubblico a quello dei privati. Un indirizzo in questo senso era arrivato con il decreto che aveva annullato la sospensiva, nelle scorse settimane, pr ece den temente ottenuta dagli ambulanti. E d’a ltronde anche l’assessore De Angelis non vede alternative: «Credo che davanti ad un giudizio negativo del tribunale al sindaco non rimanga altro da fare che un’ordinanza di sospensione del mercato. I rilievi sulla sicurezza arrivati al Comune non consentono ulteriori deroghe». Ma i sindacati sono ancora sul piede di guerra. Diego Roma
Nuove tariffe, nuove imposte, il Comune nomina un funzionario responsabile del conteggio e della riscossione. Così l’amministra - zione comunale si adegua al nuovo regime fiscale che in circa un anno ha visto la reintroduzione dell’imposta sulla casa, ex Ici oggi chiamata Imu, e l’entrata in vigore di una nuova tariffa sui rifiuti, la Tares, che comprende anche i servizi di manutenzione stradale e di illuminazione pubblica ma che entrerà in vigore a luglio, ancora non ha preso il posto della Tia che dunque resta la tariffa in vigore per ora. Proprio per questo, l’ente, a norma di legge, ha nominato un funzionario che gestisca e organizzi tutti gli aspetti del servizio, dalla sottoscrizioni delle richieste, dei rimborsi, alla firma dei ruoli. L’ente ha nominato la responsabile dell’ufficio entrate, la dottoressa Fabiana Marangoni, che oltre ad avere funzioni di responsabile sul corrente si occuperà anche di avvisi e accertamenti per i mancati pagamenti degli anni pregressi di Ici, Imu, Tarsu e Tia, nel regime e secondo il periodo in cui sono applicate negli anni. Diego Roma
Ombrellone gratis per le famiglie svantaggiate. Una bella iniziativa che arriva direttamente sul litorale di Terracina grazie alla sensibilità e alla disponibilità de ll ’operatore balneare Gino Di Lello, titolare dello stabilimento «Lido Corallo», sul lungomare Circe. L’i niziativa servirà a far beneficiare le famiglie più povere, o comunque impossibilitate a «permettersi» una postazione in spiaggia, di un ombrellone con sdraio e lettini la prossima estate. Di Lello ha infatti aderito a uno splendido progetto dell’a s s ociazione “Donneda - mare”, un gruppo tutto al femminile che si preoccupa di supportare alcuni interventi per migliorare l’accessibi - lità alla spiaggia. Ed ecco allora che Di Lello nei giorni scorsi si è già attivato col Comune di Terracina per ottenere questo accordo che consentirà, secondo criteri scelti dall’ente, alle famiglie più povere, di beneficiare la prossima estate di un ombrellone al «Lido Corallo». F. A .
Doveva essere il suggello della fine delle scaramucce, ma rischia di trasformarsi in un boomerang la nota stampa che ieri dava come unanime l’ac - cordo di una unità della maggioranza per affrontare i problemi della città. Almeno nella forma, qualcosa non torna. Martedì sera all’uscita del Consiglio comunale diversi autorevoli esponenti del centrodestra sono cascati dalle nuvole: «Un comunicato stampa siglato da noi? Io non ne so nulla» ha dichiarato un membro del Pdl, a cui ha fatto subito eco un esponente dell’Udc: «Riunione di maggioranza? Si è discusso, sì, ma non direi fosse una riunione ufficiale». Insomma, se a qualcuno premeva di far arrivare la notizia che ora, dopo l’uscita dalla giunta di Mariano De Gregorio, tutto è tornato alla normalità nel centrodestra, qualcun altro non è proprio dello stesso avviso. Non lo è, almeno non nei termini indicati. Una parte dei consiglieri, come pure qualche assessore, infatti, a quanto pare non erano stati messo al corrente dell’interpre - tazione unitaria data in pasto alla stampa e pareva di stare davanti a una maggioranza unita, sì, ma sua insaputa. Il messaggio è arrivato, anche se sottotraccia: tutto dipende dalla linea che sarà adottata dal sindaco Nicola Procaccini negli indirizzi di governo. Ma se in superficie campeggia il «giallo» dei comunicati stampa fantasma, nei sotterranei avviene altro. Nei capannelli post consiliari qualche big di partito, pur se a mezza bocca, martedì sera parlava addirittura di un «patto» in cui rientrano almeno 10 consiglieri comunali intenzionati ad avere influenza sulle decisioni del sindaco Nicola Procaccini. Pena il «tutti a casa» immediato. Siamo alle solite. C’è chi (altro che Terracina prima di tutto), se non si fa come dice lui è pronto a rimettere la città in mano a un commissario. Intanto proseguono le trattative nei partiti per l’as seg na zi on e del l’as sessorato lasciato vuoto da De Gregorio, che avrebbe già fatto la sua comparsa in Az ien da speciale. C’è chi parla di una don na, un ’es tern a, in quota Pdl. Chi invece rivendica la quota della lista Procaccini. Peraltro sulle sorti di De Gregorio ancora ieri si parlava di dimissioni «congelate», salvo poi arrivare la conferma dal diretto interessato. Chi ci capisce qualcosa, è bravo. Diego Roma
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03
2013
Spartizione di poltrone alla regione. L’intervento della consigliera di TerracinaScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
È nostra intenzione presentare un ricorso presso i giudici amministrativi del Tar del Lazio per chiedere una equilibrata rappresentanza di genere. Infatti, pur avendo una maggioranza che si erge a paladina delle pari opportunità, essa nelle quattro cariche a propria disposizione ha espresso solo una donna, mentre il centrodestra, come da copione, esprime solo due uomini tra l’altro ultra cinquant’enni”. Lo ha detto durante il suo intervento in Aula, in consigliere M5S, Gaia Pernarella, che ha proseguito: “Oltre a questa grave violazione dello Statuto, non possiamo non rilevare che, tenedo i Consiglieri del M5S fuori dall’Ufficio di Presidenza, si è deliberatamente scelto di non dare rappresentanza ad una grande fetta dell’elettorato laziale che in esso ha riposto la propria fiducia. è, infatti, a tutti nota la credibilità che il Movimento ha acquisito, là dove è presente all’interno delle istituzioni, sui temi della trasparenza e del controllo. Ciò nonostante – ha concluso il consigliere regionale M5S -, in attesa del verdetto del Tar che ci auspichiamo ridia legittimità all’ufficio di presidenza, i portavoce eletti saranno un riflettore sempre puntato sull’operato di tale ufficio, assistendo allo svolgimento di tutti i lavori come da esplicito invito del neoeletto presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori”. Video importato Un piano comunale di risanamento acustico Tutti abbiamo letto il grido di dolore - "vogliamo dormire" - che alcuni cittadini hanno collocato con striscioni sui balconi degli edifici prospicienti Piazza Fontana Vecchia, a ridosso della via Roma. Tutti abbiamo saputo dagli organi di stampa come i cittadini della via Stella Polare siano preoccupati del ritorno del Luna Park. Tutti ricordiamo le numerose vicende dell'ultima estate, dal litorale al centro storico, che hanno visto protagonisti cittadini davvero "sull'orlo di una crisi di nervi" a causa del rumore. Sono tante le cose che non dovremmo permettere in questa città ma l'inquinamento acustico che mina alle basi le ragioni della convivenza civile e che provoca "fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute" (art. 2 legge 447/95) non è davvero tollerabile. Il quadro normativo riferito all'inquinamento acustico è abbastanza complesso. L'art. 844 del codice civile è il punto di riferimento, al quale seguono la legge 447/95 - legge quadro sull'inquinamento acustico - fino al decreto legislativo n. 194 del 19/08/2005 - Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale. Per quanto riguarda la nostra regione non bisogna dimenticare la legge n. 18 del 03/08/2001 - Disposizioni in materia di inquinamento acustico per la pianificazione ed il risanamento del territorio. Ci sono quindi disposizioni che opportunamente poste in opera possono migliorare la qualità della vita. Bisogna agire per non arrivare alle solite ordinanze sindacali dell'estate scorsa che nascondono la volontà di mantenere la situazione di stallo, nella quale pagano solo e sempre i cittadini che hanno la sventura di abitare nelle zone interessate da fenomeni di inquinamento acustico. Il PD chiede, quindi, che l'amministrazione avvii la definizione del "Piano comunale di risanamento acustico" ai sensi dell'art. 15 della legge regionale 18/2001. Il progetto di modernizzazione della città che abbiamo presentato nell'agosto scorso - durante la festa democratica - indica la strada anche per definire "funzioni" e "spazi" - a cominciare dall'eliminazione delle sovrapposizioni funzionali tra loro inconciliabili quali ad esempio quella della residenza con quelle dello svago. La città deve essere ridisegnata, a cominciare da una nuova gerarchia delle funzioni legate alla quotidianità, che debbono garantire e tutelare salute e rispetto delle attività umane. Non bisogna avviare una guerra tra opposte esigenze e "utilità" ma stabilire regole e programmi di risanamento, dove le attività, le imprese possano far scelte nuove ed investimenti proficui nel tempo. Tutto questo potrà essere possibile se l'amministrazione di centrodestra provasse ad ascoltare e confrontarsi. Armando Cittarelli - Coordinatore Terracina PD
Troppe posizioni organizzative, fondo produttività all’osso. Scoppia il caso della riorganizzazione del personale al Comune di Terracina. Sigle sindacali unite e sul piede di guerra contro l’ammini - strazione comunale per come ha rivisto la pianta organica e riorganizzato settori e dipartimenti. Le sezioni funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, il sindacato autonomo delle Polizie locali e le Rsu hanno firmato una missiva di fuoco al sindaco, la giunta, il Consiglio comunale e per conoscenza anche al prefetto Antonio D’Acunto per dichiarare lo stato di agitazione dei lavoratori. L’ente municipale viene accusato di «reiterati atteggiamenti antisindacali» e i segretari provinciali chiedono l’imme - diata convocazione di un tavolo di confronto per rivedere la riorganizzazione della struttura comunale. Nel mirino è finita la delibera 51/2013 con cui la giunta ha modificato l’assetto della macchina amministrativa redistribuendo le risorse umane e nominando nuove posizioni organizzative. In tutto 21 tra Posizioni organizzative e Alte professionalità, più 4 dirigenti di dipartimento. Il segretario Cgil Cristina Compagno già nelle scorse settimane aveva chiesto la sospensione di quella delibera e ancora il 6 marzo aveva chiesto l’apertura di un tavolo di confronto. Nessuna risposta. La Cgil contesta al Comune di aver annullato per «finta» la delibera, quando era stata chiesta solo una sospensione, mentre poi «veniva riproposta una ulteriore modifica alla struttura procedendo poi all’adozione dell’atto stesso». Insomma, la giunta fa e disfa. « Dov’è – chiedono ora i sindacati – il confronto?». La questione riguarda diversi aspetti ma soprattutto l’entità del fondo di produttività. I ruoli apicali costano e a rimetterci potrebbero essere i lavoratori. «La composizione della struttura e il suo organigramma – scrivono i sindacati – ha importanti ricadute sulla distribuzione del salario accessorio del personale dipendente», poiché va ad «assottigliare ulteriormente il fondo di produttività, favorendo i pochi a discapito dei molti». Colpa, ancora una volta, «delle ingerenze politiche» attaccano le sigle. Intanto il Comune ancora deve pagare il fondo produttività del 2012, e anche i turnisti – custodi e vigili urbani – non ricevono il loro salario accessorio da circa 3 mesi. Diego Roma
Il salario accessorio è fermo da tre mesi, le indennità di performance del 2012 ancora non sono state liquidate. E così per molti dipendenti comunali diventa difficile andare avanti. Il malumore galoppa nell’impiego pubblico a causa dei ritardi con cui l’am m in istrazione comunale sta gestendo le retribuzioni. Niente problemi con gli stipendi, che vengono erogati con puntualità. Ma gli altri compensi, ci spiegano alcuni dipendenti, che già arrivavano a mozzichi e bocconi, ora sono fermi. Ci fanno l’esempio dei premi performance, previsti dal contratto nazionale di lavoro. Quelli del 2012 non sono ancora stati erogati, e siamo ormai a 2013 inoltrato. «Ci dicono che è colpa del dissesto» confidano. A questa spiegazione i lavoratori oppongono però la recente decisione del Comune di fare nuove Posizioni organizzative. «Perché a noi dicono che non ci sono soldi, e poi creano nuove figure di vertice che costeranno alle casse pubbliche?». Un malumore a parte ce l’hanno poi i turnisti, che sono quei dipendenti comunali che, proprio in virtù delle turnazioni diverse nell’arco della giornata, prendono una somma in più in più oltre allo stipendio base. Roba di cento euro, ci spiegano, che sembra poco ma di questi tempi ci si organizza la spesa per una settimana. Anche qui «da circa 3 mesi non pagano». E per chi non arriva a mille euro al mese, si fa fatica. Con il dissesto finanziario, certo, tutto è più difficile. Ma i lavoratori, quelli dovrebbero essere garantiti. O no? DAI banchi di scuola alla Camera dei deputati. Il giovane Simone Petrilli, fresco di diploma liceale e vincitore provinciale del concorso della Cgil con un lavoro di ricerca storica dal titolo «Con le spalle al muro: fuorilegge in un mondo impossibile alla ricerca della libertà», è stato chiamato nei giorni scorsi a relazionare alla Camera dei deputati in occasione dell’incontro di tutti gli Studenti d’Italia. La sua relazione «magistrale» ha riscosso un grande successo tra le autorità presenti. Simone Petrilli era accompagnato da una delle docenti del liceo «Da Vinci» di Terracina, la professoressa Marianna Starita, che più di tutti lo ha seguito, oltre che negli studi curriculari, anche nelle attività di ricerca e di preparazione del lavoro premiato. Una soddisfazione enorme per Petrilli, per la sua famiglia, ma anche per l’istituto superiore di via Pantanelle, diretto dal preside Carmelo Palella. Proprio il dirigente scolastico si è voluto complimentare ancora una volta con un ex studente modello. F. A .
Hanno almeno tre cose in comune: sono donne, provengono dai Lepini, sono esponenti storiche del Pci-PdsDs-Pd. Ma a breve forse potrebbe aggiungersene una quarta. Carla Amici, il direttore dell’Azienda speciale nonché sindaco di Roccagorga, pare sia tra le favorite a ricoprire la carica di capo segreteria dell’assessore regionale all’agricoltura Sonia Ricci, già consigliere comunale del Pd a Sezze. L’indiscrezione circola da qualche giorno e per sapere se corrisponde al vero bisognerà aspettare ancora qualche giorno, quando saranno definiti gli staff dei componenti della giunta guidata dal neo governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Terracina dunque, anche se indirettamente, dopo l’elezione a consigliere di Gaia Pernarella del Movimento 5 Stelle, potrebbe tornare ad essere protagonista nel nuovo corso della Regione. D’altro canto non è un mistero che la Amici, peraltro sorella del senatore Sesa, abbia il suo peso nell’ambito del Pd pontino. E il ruolo di capo segreteria potrebbe calzare a pennello a chi già si divide tra Dai servizi sociali all’agricoltura, incarico dietro l’angolo per il direttore dell’Azienda Speciale La Amici verso la Regione La dirigente potrebbe essere nominata a capo della segreteria dell’assessore Ricci amministrazione politica, in qualità di sindaco di Roccagorga, e amministrazione tecnica, nella veste di direttore dell’Azienda speciale. Non c’è due senza tre? Bella domanda. Inutile mettere il carro davanti ai buoi. Il problema si porrà solo quando e se arriverà la nomina per la Amici. Un bel problema per la verità: cosa farà la Amici? Lascerà l’incarico da direttore dell’Azienda speciale? Oppure manterrà il tris di cariche? Certo, l’amministrazio - ne comunale guidata dal sindaco Nicola Procaccini non resterebbe a guardare e farebbe valere l’inopportunità della circostanza trovando l’occasione giusta, mancata in passato, per mettere all’angolo un dirigente comunale con il quale i rapporti non sono mai stati idilliaci. Anche per quelle ragioni politiche che si paleserebbero con la nomina a capo della segreteria dell’assessorato regionale all’agricoltura. Campo nel quale la Amici, in attesa di sapere se gli indovini dicono il giusto, pare si sia già data da fare con un suo interessamento alla chiusura (sembra scongiurata) dello sportello di Borgo Hermada. Il buon giorno si vede dal mattino? Pierfederico Pernarella
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2013
Visite culturali dell’Archeoclub in occasione delle festività pasqualiScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti variCome ogni anno, anche per il 2013 durante le festività pasquali verrà realizzato dall’Archeoclub di Terracina un programma di visite culturali riguardante le chiese della città, in collaborazione con il Comune di Terracina (in allegato la locandina). Venerdì 29 marzo: La chiesa di S. Francesco. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore). Sabato 30 marzo: La chiesa Cattedrale di S. Cesareo. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore). Domenica 31 marzo: La chiesa del Purgatorio. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore). Lunedì 1° aprile: La chiesa dell’Annunziata. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore). Per le visite è previsto un contributo di € 3,00 a persona come forma di autofinanziamento per l’Associazione. Per informazioni: Archeoclub di Terracina 329.1559521; mail win1196@libero.it Ufficio Comunale Beni Culturali 0773.707277 La Segreteria dell’Archeoclub di Terracina
Il Centro per l’impiego non deve chiudere. È a suo modo clamorosa la lettera inviata dal dirigente dell’ufficio di Terracina, Gianni Aiello, nientemeno che al neo presidente della Regione Nicola Zingaretti. Con una breve nota Aiello – che si presenta anche come presidente del Consiglio comunale – illustra brevemente l’iter che ha portato (si era nella giunta Badaloni ed era il 2000) alla decisione di ridurre i Centri per l’impiego del Lazio, che per tutti questi anni non si è concretizzata solo per via di un ricorso al Tar. Ebbene Gianni Aiello chiede a Zingaretti di essere ricevuto per spiegare come, un eventuale trasferimento del centro da Terracina a Fondi, sarebbe penalizzante soprattutto per i disoccupati. «Dal 2000 ad oggi sono intervenuti notevoli cambiamenti a livello sociale, nel mercato del lavoro – scrive Aiello a Zingaretti - e ritenuto che tale spostamento a Fondi vada a determinare riflessi negativi soprattutto sui cittadini inoccupati, disoccupati, stagionali, percettori di ammortizzatori sociali e disabili, che sarebbero costretti a ripetuti viaggi a Fondi, con dispendio di tempo e denaro a causa della continua necessità di ricorrere all'utilizzo dei Servizi erogati, si chiede di intervenire affinché la cittadinanza non venga privata di un servizio utile ma, anzi, che venga potenziato e rinnovato». Aiello in realtà vorrebbe parlare a Zingaretti anche di altro. Come ad esempio dei soldi che vengono erogati ai lavoratori in mobilità, cassa integrazione disoccupazione. «Il momento critico impone dei correttivi – spiega a voce Aiello – dunque tutte le erogazioni di denaro a mo’ di salario garantito vanno controbilanciate con un’utilità o un lavoro». D. R .
Si discuterà di comunicazione e connettività, questa sera a partire dalle 21 con i «grillini» di Terracina, presso il pub Brian The King, in via Petrarca. L’incontro, aperto a tutti, servirà al Movimento 5 Stelle di Terracina per fare il punto sul gruppo di lavoro specifico sulla comunicazione e la connettività dei grillini terracinesi. Si tratta infatti di uno dei gruppi di lavoro istituiti dai seguaci di Beppe Grillo per ampliare il proprio raggio di azione e il proprio consenso. Diversi i punti all’ordine del giorno: dalla presentazione dei nuovi partecipanti al gruppo allo stato della situazione gestione strumenti web (facebook, twitter, blog). Si proseguirà poi con la proposta di organizzare futuri banchetti nelle piazze e, infine, sull’eve n t o previsto per la prossima estate, con l’eventualità di organizzare la festa a 5 stelle 2013. F. A .
Altro che riqualificazione di viale Circe e degli accessi agli arenili con i soldi della Regione. Pare proprio che si dovrà attendere ancora per vedere indette le gare d’appalto per la realizzazione di due importanti opere pubbliche i cui progetti, ormai approvati, attendono di essere messi in cantiere. Questa volta a non avere abbastanza soldi non è il Comune, che nel suo piccolo ha fatto la sua parte, bensì proprio la Regione. Anzi, per la precisione è la società Sviluppo Lazio, l’ente detenuto per l’80% dalla Pisana e per il 19% dalla Camera di Commercio, che ha detto chiaramente, non più di 10 giorni fa che i soldi non ci sono. Almeno per il momento. In particolare l’ente attendeva circa 75 mila euro dei 750 mila del finanziamento ottenuto per la riqualificazione di viale Circe e viale Europa. Si trattava del primo stralcio funzionale, quello che prevede la pedonalizzazione e arredo urbano di un tratto di viale della Vittoria e di un tratto di piazzale Lido. Non solo. Altri 50 mila euro dovevano arrivare da Sviluppo Lazio come anticipo del 10% dei 500 mila euro concessi per gli accessi agli arenili. Ebbene, di questi circa 125 euro, che servivano all’ente per partire con le gare d’appalto, per il momento non arriverà un euro. Sebbene infatti la Regione, in entrambi i casi avesse dato il via libera per sbloccare le somme al Comune è la Sviluppo Lazio che è in rosso. Tutto rimandato, allora. E l’amministrazione comunale ha deciso dunque di svincolare le somme che aveva messo a bilancio per fare altri lavori urgenti. In sostanza i soldi dalla Regione per il momento non arrivano ma le somme restano a bilancio e il Comune le svincola e le utilizzerà per altri lavori. Un segnale chiaro, anzi chiarissimo che arriva da un ente regionale sicuramente finito nel caos dell’insediamento della nuova giunta Zingaretti. Tutto bloccato, pare. Almeno per quanto riguarda i soldi: per il momento, insomma, non se ne parla. Diego Roma
Anche se la crisi che ha rischiato di mettere il sindaco Nicola Procaccini spalle al muro sembra essere passata, le divisioni nella maggioranza restano. Le ruggini ci sono ancora, riaffiorate dopo la presentazione ufficiale nei giorni scorsi del gruppo consiliare di Fratelli d’I talia. I «cugini», nemmeno tanto amati, del Pdl. A conti fatti, il gruppo di FdI ha sottratto al Pdl altri due consiglieri. Luca Caringi, che del Pdl ha fatto parte fino a qualche ora fa, diventato adesso capogruppo di FdI in Consiglio; e Umberto Di Mario, che ufficialmente nel Pdl non c’era mai entrato, ma che era proprio lì lì a un passo dall’entrata nel partito. Lui stesso aveva inviato agli organi di informazione una nota in cui ufficializzava il passo, salvo smentire tutto poche ore dopo. Insomma il Pdl ha perso due pedine a vantaggio di Fdi, come pure era successo per l’assessore Mariano De Gregorio, un altro uscito dal partito di Corradini e Fazzone con un certo mal di pancia, per accasarsi in casa Meloni. Con tanto di strizzata d’occhio del sindaco Procaccini che ha tenuto botta alle richieste del Pdl e alla fine non lo ha destituito, come chiedevano i pidiellini «traditi». Con i cugini di FdI, apparenze a parte, è tregua armata. I nervi restano tesi, anche perché il Pdl deve fermare una emorragia che potrebbe avere ulteriori sviluppi nei prossimi giorni. Patrizio Avelli, messo in forte discussione dal suo stesso gruppo, sarebbe sul punto di cambiare casa e approdare, pure lui, in FdI. La valigia è già pronta, e non sarebbe il solo. Francesco Avena
Errori, ritardi, documenti contabili mai consegnati, conti poco chiari, in qualche caso il dottor Romeo Emiliozzi le chiama addirittura «omissioni», e paventa una denuncia ai sensi di legge. Durissima la relazione che il liquidatore straordinario dell’ex Istituzione dei servizi sociali, ente che gestiva il Terzo settore prima dell’Azienda, ha redatto sulla gestione contabile prima affidata alla dottoressa Carla Amici. Emiliozzi, subentrato nel maggio del 2012 alla Amici per volere del sindaco Nicola Procaccini col compito di predisporre il bilancio del 2010 e gestire la liquidazione dell’organismo, a quasi un anno dal suo insediamento ha presentato nei giorni scorsi una sua relazione sul lavoro svolto, ponendo risalto diverse mancanze. In particolare il liquidatore lamenta il mancato invio di documenti da parte della dottoressa Amici. E scrive di una «perdurante omissione» che ha impedito «al liquidatore di verificare e controllare la regolarità della contabilità ed i collegati bilanci di previsione e rendiconti» e «della corrispondenza» di questi con «i bilanci e i rendiconti dell’ente comunale». Insomma, torna d’attualità il caso della presunta opacità dei bilanci del terzo settore. Emiliozzi non ha dubbi: senza i documenti mancanti non è possibile «il consolidamento dei conti pubblici» e l’obbligo di pareggio. Ma cosa manca? Nella relazione vengono elencati il rendiconto del 2007, e poi bilanci preventivi e rendiconti del 2008, quando ancora c’era una gestione ordinaria, e dei seguenti fino al 2012, con i bilanci in liquidazione. Non solo. Emiliozzi esige i libri giornale dal 2007 al 2009, «tutte le schede contabili della contabilità ordinaria dal 2007 al 2012» e «il conteggio degli oneri del personale del Comune, insieme al direttore, assegnato al 1 gennaio del 2007» e fino al trasferimento all’Azienda speciale. Mancano anche il contributo del Comune e l’ammontare dei residui passivi (cioè dei debiti non pagati) in relazione ai contributi dell’ente municipale. Ora c’è da chiedersi: perché Carla Amici non dovrebbe trasferire questa documentazione al nuovo liquidatore? Mistero. Una cosa è certa. Emiliozzi (entrato in un momento di scontro forte tra Amici e Procaccini) ha scritto alla Amici diverse missive per chiedere i documenti, minacciando anche «denuncia per tali omissioni». Ora starà al sindaco, con questa relazione in mano, decidere il da farsi. E al direttore Amici, alla guida dell’Azienda speciale, fornire i dovuti chiarimenti. Diego Roma
L’impegno di un’associazione, la passione del personale medico per il proprio lavoro: così il paziente può tornare a sentirsi veramente accompagnato nella guarigione. Una storia di buona sanità arriva dall’ospedale «Fiorini» di Terracina, con la preziosa collaborazione (ma questa è diventata ormai una bellissima consuetud ine) dell’associazione AnnaLaura Onlus. Nei giorni scorsi sono stati forniti due fondamentali strumenti: un frigorifero per farmaci e un holter pressorio 24 ore, cioè un attrezzo per il monitoraggio della pressione arteriosa. Questo tipo di apparecchiature dovrebbero far parte del regolare corredo strumentale di ogni unità operativa di dialisi. Eppure a Terracina questi macchinari sono arrivati soltanto adesso, grazie all’impegno di AnnaLaura. Resta da capire come la Regione Lazio stabilisca dei requisiti essenziali di strumentazione per un centro dialisi, ma poi «dimentica» di dotare le proprie strutture ospedaliere del minimo necessario. Per fortuna che esistono realtà come l’a ss oci az io ne Onlus presieduta da Ettorina Michelazzo, nata con finalità di supporto al paziente oncologico, ma che negli ultimi tempi sta ampliando il suo impegno anche per pazienti affetti da altre patologie cronico- degenerative a grande impatto sociale. In questo senso si collocano oltre alle donazioni già effettuate, altri programmi di supporto medicale nell’ambito della gestione di ambulatori interdisciplinari nefro-diabetologici, di promozione di attività di dialisi peritoneale domiciliare e di sensibilizzazione alle politiche di donazione degli organi. Di certo c’è che il centro nefrologico e dialisi de ll’ospedale «Fiorin» di Terracina diretto dal dottor Augusto Di Silva, con i suoi collaboratori medici e paramedici, sta offrendo ormai da anni un servizio agli ammalati che oltrepassa le semplici competenze d’istituto. Per i pazienti, quindi, un posto in cui sottoporsi alle proprie cure, ma anche un luogo in cui condividere, nonostante tutto, importanti momenti di vita e crescita reciproca. Francesco Avena
Passato, presente, futuro. Corre lungo il binario del tempo il viaggio che gli studenti dell'istituto comprensivo Borgo Hermada hanno compiuto per raccontare la loro frazione. Un frazione che oggi, come allora, come sempre, è alle prese con un epocale mutamento sotto il segno dell’immigrazione e della terra. In principio, con la Bonifica, furono i polentoni. Poi, negli anni del boom economico, i terroni. Ora, nell'era della globalizzazione, i «mau mau». La sfida - difficilissima - della convivenza e dell'integrazione di genti diverse praticamente non finisce mai per Borgo Hermada. È un destino che lo segue sin dalla fondazione. Un destino che non sfugge ai bambini e ai ragazzi delle scuole elementare e media dell'istituto comprensivo della frazione. Chiamati a raccontare il borgo sotto forma di articolo in un concorso giornalistico- letterario, ad alunni e studenti è venuto spontaneo tracciare un parallelo tra passato e presente. E le immigrazioni di ieri e oggi sono il tema ricorrente in tutti gli elaborati. Da un lato i racconti di genitori e nonni, dall’altro quello che vedono ogni giorno con i loro occhi nella strade della frazione. E la fotografia che ne esce fuori spesso è poco piacevole. Ecco ad esempio come Arianna Ottaviani della Terza A descrive gli insediamenti abitativi degli indiani: «Così nel borgo alcune di queste persone vivono circa in 15-20 persone in una casa e per probleGiulia Budelli della V A per parlare del presente parte da lontano. Parte da quando «la vita non era facile» per i coloni. «I terracinesi e gli abitanti delle terre vicino al borgo - scrive Giulia - non erano felici dell’arrivo di questi popoli, infatti li chiamavano polentoni o con altri modi offensivi e speravano che presto la malaria li facesse morire. I coloni avevano modi di vivere diversi da quelli dei terracinesi infatti le donne andavano in bicicletta e amavano ballare il liscio, portavano gonne più corte e colorate, per questo venivano considerate ‘donne di poco conto’». E secondo Giulia la storia in qualche modo si ripete: «Dopo tanti anni Borgo Hermada ha ancora una popolazione mista. Infatti negli ultimi anni sono attivati da non in cerca di lavoro molti stranieri, la maggior parte indiani. Loro come i primi coloni vivono la loto vita un po’ in disparte, non vivono con la nostra comunità perché hanno una religione, una cultura e delle tradizioni diverse dalle nostre, molti frequentano la mia scuola ed imparano l’italiano. Io penso che anche noi ci comportiamo un po’ come i terracinesi si comportavano con i primi coloni. Credo che dovremmo essere più aperti, gentili e disponibili ad ascoltare queste persone che arrivano in un paese che non conoscono». Anche Roberto Guastaferro della Terza C si affida al passato per parlare del presente. Per raccontare degli ultimi «stranieri» che hanno messo il borgo davanti ad «una nuova e grande sfida: l’integrazione dei nuovi emigranti completamente diversi da quelli precedenti non solo per cultura ma anche per nazionalità e lingua. È una sfida che che ci fa pensare ad altre zone del nostro Paese che in tema di accoglienza e di integrazione di immigrati hanno saputo agire in modo tale da guadagnare la candidatura al premio Nobel per la pace nel 2009: la Puglia». Certo, riconosce Roberto, «il borgo è una realtà molto piccola ma c’è molto da lavorare per realizzare questo nuovo processo d’integrazione. La scuola può avere un ruolo importante e soprattutto possiamo imparare dai pionieri dell’Agro pontino che in questi sono stati grandi maestri». Maestri di una lezione che bambini e ragazzi sembravano aver compreso fino in fondo. Pierfederico Pernarella
Vi propongo il video del rito della benedizione delle palme in piazza Garibaldi oggi… Buona Domenica. Video importato
Crollo travi e calcinacci via Santi Quattro Terracina Piovono travi e calcinacci in pieno centro storico a Terracina. Nella serata di ieri i vigili del fuoco del locale distaccamento sono dovuti intervenire in via Santi Quattro in seguito ad una chiamata pervenuta al centralino del 115. Al loro arrivo sul posto gli uomini della squadra 3A hanno costatato il crollo di travi e calcinacci da un fabbricato disabitato e in fase di ricostruzione nel centro storico del comune pontino. Fortunatamente non si sono registrati feriti in conseguenza della caduta dei materiali ma si sono resi necessari un sopralluogo e delle verifiche allo stabile che si trova accanto a quello in ristrutturazione – era stato uno dei condomini proprio della palazzina vicina a lanciare l’allarme -. Grazie alle verifiche dei vigili del fuoco non è stato rivelato nessun danno allo stabile accanto. Sul posto anche i carabinieri di Terracina. da latina today
Cambiamenti in corso d’opera per i portabici installati nei giorni scorsi in diverse zone della città. Tra una polemica e l’altra, il più delle volte sterile, ieri ci sono stati degli aggiustamenti sulla localizzazione degli impianti. Sono state infatti spostate le strutture che erano state installate davanti alla Chiesa del SS. Salvatore. Via Roma è una strada troppo densa di traffico, così i portabici sono stati posizionati in via degli Uffici, una traversa che costeggia l’istituto «Filosi». Sempre ieri è stata emanata un’or - dinanza dirigenziale per ratificare la presenza degli impianti in città. Gli operai, intanto, erano al lavoro per completare l’opera, con la messa del colore catarifrangente necessario a rendere visibili le strutture la notte. Quanto ai posti per cicli e motocicli, dal Comune hanno fatto sapere che si attenderà il rifacimento completo di tutta la segnaletica per riordinare i posteggi. Nei giorni scorsi, i portabici hanno suscitato parecchi malumori, ma anche diversi plausi. Tra le critiche più frequenti, il posizionamento sulla carreggiata, l’estetica e le dimensioni. Mentre diversi commenti, soprattutto da parte di chi viene a Terracina l’estate, hanno accolto di buon grado la presenza di stalli su cui lasciare in sicurezza le biciclette. Tiepida la reazione della cosiddetta «Critical mass», che aveva protestato in massa, appunto, la scorsa estate per rivendicare sì, le rastrelliere, ma soprattutto un attenzione alla mobilità sostenibile da parte dell’amministrazione comunale. E ora che il servizio dei portabici, imperfetto quanto si vuole, è arrivato si nicchia. In realtà la sua presenza dovrebbe essere sostenuta con la stessa determinazione con cui poi si pretenderà che venga migliorato. D. R .
Solidarietà e impegno associativo per una sanità pubblica migliore Nel corso del mese di febbraio si sono realizzate due donazioni alla U.O.S.D. di Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale "A. Fiorini" di Terracina da parte dell'Associazione ONLUS "Annalaura". In particolare sono stati forniti due fondamentali strumenti medicali costituti da un frigorifero per farmaci e un holter pressorio (24h). Com'è noto, questo tipo di apparecchiature dovrebbero far parte del regolare corredo strumentale di ogni unità operativa di dialisi. Sorprende dunque la considerazione che seppur la Regione Lazio stabilisca dei requisiti essenziali di strumentazione per un centro dialisi, realmente però non dota le proprie strutture ospedaliere del minimo necessario. Per questi motivi la meritoria e instancabile opera dell'Associazione ONLUS "Annalaura" riveste oltremodo un ruolo fondamentale, che permette la riappropriazione da parte del cittadino del suo diritto ad avere un servizio sanitario pubblico all'altezza dei tempi. In tal senso l'Associazione "Annalaura", nata con finalità di supporto al paziente oncologico, sta ampliando il suo impegno anche per pazienti affetti da altre patologie cronico-degenerative a grande impatto sociale. In questo senso si collocano oltre alle donazioni già effettuate, altri programmi di supporto medicale nell'ambito della gestione di ambulatori interdisciplinari nefro-diabetologici, di promozione di attività di dialisi peritoneale domiciliare e di sensibilizzazione alle politiche di donazione degli organi. Va inoltre affermato con forza che il centro nefrologico e dialisi dell'Ospedale Fiorini di Terracina diretto dal dott. Augusto Di Silva, con i suoi validissimi collaboratori medici e paramedici, sta offrendo ormai da anni un servizio agli ammalati che oltrepassa le mere competenze d'istituto. Il dott. Di Silva e il suo staff è realmente vicino alla persona e lo assiste in tutte le sue esigenze sanitarie con un servizio puntuale, che ha pochi riscontri nell'ambito della sanità pubblica della Provincia di Latina e del Lazio. Centro diventato un vero e proprio fiore all'occhiello del presidio sanitario terracinese e del comprensorio per capacità professionale, abnegazione al lavoro e sensibilità degli operatori impegnati verso tutti coloro che soffrono delle patologie renali. Pazienti che sono spesso anche in difficoltà psicologica e alle quali una buona accoglienza e una parola di conforto risulta fondamentale per affrontare con maggiore coraggio l'impegnativo percorso della malattia. Firmato Un Gruppo di pazienti del Centro Nefrologico dell'Ospedale Fiorini di Terracina.
Un’altra data, un nuovo ultimatum del Comune: il mercato settimanale nell’attuale sede di viale Europa ha le ore contate. Nel braccio di ferro infinito tra amministrazione municipale e commercianti ambulanti, il Comune torna a fare la voce grossa. Mentre si resta in attesa del giudizio del Tar sul trasferimento del «giovedì» dall’attuale location di viale Europa alla nuova area individuata dall’ente, sempre in viale Europa ma sul tratto finale all’ingresso nord del centro urbano di Terracina, l’amministrazione ha già preso le sue decisioni. Che in ogni caso prevedono la fine del mercato settimanale nel tratto di viale Europa dove si svolge da venti anni a questa parte. Se il Tar dovesse dare ragione al Comune, non riconoscendo fondate le motivazioni addotte dagli oltre 50 operatori ambulanti che si erano rivolti ai giudici amministrativi contestando le procedure seguite dall’amministrazione per il trasloco del mercato, il «giovedì» si sposterebbe in una data ben precisa. Col favore del Tar alla mano, il sindaco Nicola Procaccini e l’assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi hanno stabilito che il nuovo mercato sarà inaugurato il 18 aprile prossimo. Tutto sommato con un mese di ritardo rispetto alla precedente data fissata dall’ente, il 21 marzo, slittata a causa della sospensiva del Tar. Questa, dunque, la decisione del Comune se il tribunale amministrativo dovesse dargli ragione. Se invece dovesse dare ragione agli ambulanti, il sindaco sembra essere intenzionato una volta per tutte a firmare un’ordinanza che vieta lo svolgimento del mercato settimanale in viale Europa per motivi di sicurezza e di carenza igienico-sanitaria. Insomma un provvedimento drastico ma – sostengono dal Comune – necessario a liberare il viale per la realizzazione del nuovo progetto di viabilità urbana per cui sono in ballo grossi finanziamenti da parte della Regione Lazio. Nel frattempo, in attesa della pronuncia del Tar prevista per i prossimi giorni, il Comune ha fissato nuove date per l’assegnazione dei posteggi nella nuova area: i commercianti sono invitati a recarsi negli uffici Suap il 25 e 26 marzo prossimi a partire dalle 16. Dal 27 marzo avverrà, in seduta pubblica, l’assegnazione d’ufficio. Francesco Avena
Azienda speciale, si cambia. Presto sarà modificato il contratto di servizio tra Comune e l’ente strumentale che gestisce i servizi sociali. Ieri si è tenuta la commissione Politiche sociali e di tutela della salute presieduta dal consigliere Roberto Palmacci. All’ordine del giorno, due punti cruciali che dovranno passare in Consiglio: la rimodulazione del contratto di servizio e la bozza del bilancio di previsione del 2013. Dopo gli scontri dello scorso dicembre sui fondi da destinare all’Azienda, ridotti, poi integrati e modificati in corso d’opera in Consiglio, ora l’amministrazione comunale può davvero decidere se tagliare, con la rivisitazione della convenzione, sui contributi da destinare al Terzo settore. Già alla vigilia dell’anno nuovo si era parlato di voler rivedere soprattutto il contratto del direttore generale dell’A zie nd a, Carla Amici, considerato troppo costoso per l’ente. All’azienda si era deciso di riconoscere circa un milione di euro ma l’ente rivendicava spese maggiori. Di qui lo scontro sui conti, i report, la mancata comunicazione tra Comune e Azienda che aveva portato anche il sindaco Nicola Procaccini ad entrare in rotta di collisione con la Amici e a costituire una commissione di monitoraggio. Ora si potrebbe andare alla resa dei conti, uno dei banchi di prova per la tenuta della maggioranza. D. R .
Furto sacrilego, giovedì pomeriggio, nella Chiesa del Santissimo Salvatore di Terracina. Ignoti si sono introdotti all'interno della Chiesa di via Roma e hanno asportato le corone dalla sacra immagine della Madonna del Carmine l e dalla testa del Bambinello che porta in braccio. Ad accorgersi del furto il parroco, don Luigi Libertini, che, entrato in Chiesa dopo la pausa pranzo, ha notato che i vasi erano stati spostati e che la teca in vetro era aperta. Il parroco, ovviamente, è dispiaciuto dell’accaduto, ma sarà almeno di consolazione il fatto che i ladro sono stati beffati. Le due corone poste sul capo delle statue infatti sono false, mentre le due corone regali d’oro, offerte alla Madonna e al Bambinello dai tantissimi devoti terracinesi sono in salvo e ben custodite in una cassaforte. In realtà, come ha anche ricordato il parroco, non si comprende da dove i ladri siano riusciti ad entrare in Chiesa, considerando che, apparentemente, non ci sono tracce di scasso. La cappella della Madonna del Carmine è sempre frequentata dai fedeli in preghiera. Qualcuno, dunque, secondo don Luigi, potrebbe essere entrato dalle ore 13 alle 15, durante la chiusura della Chiesa, rimanendo nascosto all’interno e con tutto il tempo a disposizione per rubare e poi guadagnare l’uscita senza essere visto da nessuno. In poco tempo, ovviamente, la notizia si è sparsa tra tutti i fedeli. Inevitabile lo sdegno tra i devoti ma in tutto questo, fortunatamente, un lato positivo della vicenda c'è: infatti abbiamo visto che i ladri, forse in cerca di un grande colpo, sono rimasti ingannati dalla riproduzione di scarso valore delle corone originali che, invece, sono custodite altrove e vengono deposte sulla statua della Madonna e del Bambino soltanto in occasione della festa del mare, la terza settimana di luglio. Resta, però, la gravità del gesto: un furto in Chiesa vile e senza rispetto. Con una speranza: che i ladri possano pentirsi e riportare indietro queste corone di poco valore economico ma di grande importanza per i fedeli di Terracina. Francesco Avena
22
03
2013
Dopo lunga pausa torna a riunirsi il consiglio comunaleScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Arriva il Consiglio comunale il prossimo 26 marzo. Dopo la lunga pausa elettorale la massima assise torna a riunirsi, in prevalenza per discutere le numerose mozioni, interrogazioni e interpellanze presentate in gran parte dai gruppi della minoranza. Sarà con tutta probabilità una seduta fiume quella che si terrà alle ore 15 di martedì prossimo. Il Consiglio dovrà affrontare diverse questioni: c’è la mozione sui resti di estumulazioni ed esumazioni all’interno del cimitero di Borgo Hermada, quella sul degrado in cui versa l’area di via Stella Polare, e ancora quella controversa sulla paventata chiusura del centro per l’impiego locale (tutte presentate dal consigliere Marzullo). E ancora, la mozione sull’organizzazione del personale presentata dai consiglieri del Pd Alessandro Di Tommaso e Giuseppe D’Andrea. A seguire, interrogazioni e interpellanze, e l’approvazione di due regolamenti, quello dei matrimoni civili e quello per la cremazione e la dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti. Non meno importante la richiesta della convocazione di un Consiglio comunale ad hoc a difesa della chiusura del tribunale di Terracina. D. R .
Giornata Nazionale UILDM Torna per il nono anno consecutivo la Giornata Nazionale UILDM, dedicata al tema dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, con la raccolta fondi mediante la vendita delle Farfalle della Solidarietà, i peluche ripieni di ovetti di cioccolato che, per due settimane, verranno distribuiti a fronte di un contributo minimo di 5 euro. A Terracina il banchetto UILDM sarà presente a piazza Garibaldi sabato 23 e domenica 24 marzo. Inoltre, dal 18-31 marzo sarà possibile inviare un SMS o chiamare il numero 45508 e sostenere, anche attraverso questa modalità, l'attività della UILDM a favore della piena inclusione sociale dei ragazzi con disabilità. Per conoscere le altre città italiane in cui poter acquistare le Farfalle della Solidarietà,www.uildm.org.
Cambiano le regole nel double trap ed è subito oro per Daniele Di Spigno, impegnato nella prima prova della Coppa del mondo di tiro a volo, in corso ad Acapulco (Messico). Una vittoria che il tiratore di Terracina, tesserato per le Fiamme Oro, ha voluto dedicare a Antonio Manganelli, il Capo della Polizia: «E’ stato un esempio per tutti noi agenti, potergli dedicare quest’oro è davvero un onore», ha detto Di Spigno. Il tiratore pontino, 38 anni, torna sul gradino più alto di una gara di Coppa dopo nove anni, la sua ultima vittoria in questa competizione risaliva alla tappa di Atene 2004. E pensare che ha rischiato di non scendere in pedana: in Messico dallo scorso 13 marzo, la squadra azzurra guidata dal dittì Mirco Cenci ha ricevuto i propri fucili solo il giorno prima della competizione. L’unico allenamento Di Spigno l’ha svolto facendosi prestare un fucile dallo statunitense Wietfeldt, specialista di fossa olimpica. In gara, l’azzurro si è guadagnato l’accesso alla serie di finale con 135 piattelli contro i 136 di Stan Ruppert (Stati Uniti), Sergio Pinero (Repubblica Dominicana) e Asab Mohd (India). Di Spigno ha guadagnato la finalissima con 25 piattelli (+2), lo stesso punteggio di Pinero mentre Rupert (25+1) s’è dovuto accontentare della finale per il terzo e quarto posto. Infine, nello spettacolare confronto diretto con Pinero, l’atleta di Terracina si è imposto per 27-26, mentre il bronzo è andato all’indiano Mohd (25-24 su Rupert). «E’ bello tornare sul podio - è il commento di Di Spigno, alla sua tredicesima medaglia in Coppa del Mondo - è stato difficile, ma ce l'ho fatta!».
NON sono segnalate, non sono visibili di notte, manca un’ordinanza che disciplini la presenza delle nuove rastrelliere. E poi non sarebbero neppure contemplate dal codice della strada, almeno nelle modalità in cui sono state installate proprio a ridosso della carreggiata. Insomma, oltre che brutte - su questo sembrano essere quasi tutti d’accordo - le nuove strutture portabici installate dal Comune in tutto il centro cittadino, sono pure pericolose. E irregolari. A soli due giorni dalla messa a terra delle portabici, a cura di una ditta locale, sono già tante le segnalazioni arrivate al centralino di polizia locale e stradale. Il punto è che quelle rastrelliere mancano dei necessari requisiti di sicurezza. Innanzitutto, essendo sporgenti sulla carreggiata, vanno segnalate come un qualsiasi altro ostacolo in strada. E invece niente: già qui scatterebbero multe. Ma andiamo avanti, c’è pure da considerare che di notte non si vedono. Essendo scure e non illuminate, le rastrelliere risultano praticamente «invisibili». Le strutture metalliche andrebbero munite di catarifrangenti, che in realtà il Comune ha già annunciato di montare a stretto giro. Bene, ma perché non farlo prima? Evidentemente nessuno, fino a quando non è stato fatto notare, si era accorto della svista. Intanto però resta il pericolo. Gli uffici comunali competenti si sono messi all’opera per metterci una pezza, ma le carenze restano. Come pure il fatto che sembrerebbe non esserci stata una relazione da parte delle forze dell’ordine sulla fattibilità delle rastrelliere. Di fronte alle lamentele potrebbero scattare a breve i dovuti accertamenti da parte delle forze dell’ordine. Francesco Avena
UDC - Il segretario Michele Forte afferma che non ci sono spacchettature nel partito “Sono del tutto infondate le voci di questi giorni su eventuali epurazioni che si sarebbero verificate all’interno dell’Udc di Terracina. Così come non hanno alcun fondamento le voci relative a una possibile spaccatura nel partito dovute all’ingresso del gruppo di consiglieri facente capo a Sciscione, che per noi rappresenta invece una risorsa sia a livello comunale che provinciale. A tal riguardo, il partito conferma la sua fiducia ai due assessori comunali Alla e Marcuzzi, nonché al capogruppo Zappone e al presidente dell’Azienda speciale Di Pinto. E, proprio alla luce dei nuovi ingressi, ho deciso di nominare nei prossimi giorni un commissario che dovrà traghettare il partito fino al prossimo Congresso”(...) Lo sportello agricolo di zona di Borgo Hermada non chiuderà. Al momento non c’è nulla di ufficiale ma da ieri circolano voci che confermano il congelamento dei provvedimenti che prevedono la riduzione dei Saz e dunque la chiusura di quello di Terracina. A quanto pare è stato il neo assessore della giunta del governatore Nicola Zingaretti, Sonia Ricci, a bloccare tutto in attesa di prendere in mano la situazione e valutare le decisioni. Se così fosse, ci sarebbe una marcia indietro rispetto ai provvedimenti previsti dal dipartimento istituzionale e territorio della Regione lo scorso 24 dicembre del 2012, che prevedeva una riduzione degli uffici per portare avanti la razionalizzazione delle spese della macchina amministrativa. Lo sportello agricolo aveva rischiato la chiusura solo due settimane fa, quando nonostante una protesta del comitato agricoltori riuniti guidato da Danilo Calvani, erano già pronti gli scatoloni per svuotare gli uffici di Borgo Hermada e solo un’azione di protesta a oltranza, con il presidio dei coltivatori fuori la sede del Borgo aveva evitato che tutto precipitasse. Il provvedimento del neo assessore Ricci tuttavia è ancora tutto da valutare. C’è chi dice che tra i primi atti messi in campo ci sia proprio quello di stoppare l’iter per la chiusura degli sportelli agricoli. D’altron - de sull’atto di organizzazione si prevedeva di rinunciare solo a quegli sportelli che non si trovassero in immobili di proprietà della Regione o in comodato d’uso gratuito. In via teorica, dunque, lo sportello di Terracina era già salvo perché situato proprio in un immobile regionale. Questa, non altra, è anche la tesi degli agricoltori, che non hanno mai ben capito le ragioni della chiusura dello sportello, che serve circa 9.500 aziende tra San Felice, Sabaudia, Terracina, Pontinia e l’entroterra dei Lepini. Ora si dovrà capire quali sono le intenzioni della nuova giunta regionale. Per il momento, comunque, pare il rischio sia scongiurato. Anche se, in tempi di spending review, può accadere che, evitato un taglio, ne arrivi subito un altro. Ma da ieri gli agricoltori di Terracina e dintorni possono tirare un sospiro di sollievo, pur mantenendo la guardia alta sugli sviluppi della vicenda. Diego Roma
Veleni tra le forze politiche di maggioranza. Arrivano smentite sui rumors sul possibile passaggio a Fratelli d’Italia del gruppo capitanato da Gianfranco Sciscione. Ad escludere ogni contatto è il consigliere Gianni Percoco: «Nessuno di noi ha mai incontrato l’onorevole Maietta – spiega – al momento stiamo confrontandoci all’interno dell’Udc». Percoco punta il dito su chi, nel centrodestra, «vuole gettare fango» sulle attività politiche del suo gruppo. Che il confronto con l’Udc sia aspro, però, non lo nega nessuno. «Tra Sciscione e Venerelli c’è stato un confronto animato ma non riguardava le regionali». Anche il coordinatore dell’Udc Walter Di Pinto entra nella questione del partito di centro. Di Pinto ribadisce che al momento «composto da 7 unità, il capogruppo è (e rimane) Giovanni Zappone e il segretario in carica è ancora il sottoscritto». Dunque gli sciscioniani ci sono. Quanto all’eventuale commissariamento, ci sarà: «Il senatore Forte – precisa Di Pinto - mi ha chiesto di mantenere la segreteria fino alla preparazione della fase congressuale del nostro partito». D. R
Quella recinzione che ingabbia il tratto di Piazzale Cavalieri di Vittorio Veneto e il ponte della «passerella», lungo il canale Lungolinea Pio VI che porta al molo, è l'unica cosa certa della vicenda. Per il resto è tutto un “forse”, un “se” con un punto interrogativo grande così. La questione riguarda i lavori di restyling della banchina ceduta proprio all'altezza della “passerella”, area in cui si svolge il mercato del pesce e comunque zona nel cuore del centro cittadino. Lo scorso ottobre era stato dato l'annuncio della partenza dei lavori. Manca solo l’ok del genio civile - era stato detto - e tempo un mesetto e aprirà il cantiere. Ebbene, di mesi ne sono passati sei, e non si è visto nulla. Residenti e commercianti sono sempre più scettici. Anche perché dalla loro hanno il triste, anzi quasi drammatico precedente, quello della banchina all'incrocio con via Alighieri. In quel caso ci vollero due anni per sistemare tutto. Chissà che non si superi quel triste record. Di certo c'è che nei mesi precedenti il cedimento, sia i commercianti che i residenti avevano segnalato qualche problema all’amministrazione comunale. Che però, evidentemente, aveva preferito non considerare quelle preoccupazioni. Poi il cedimento, la chiusura del traffico e l’inter - dizione dell'area. Per i lavori ci sarà ancora da attendere, quanto non si sa. La speranza è che non si stia rimandando la chiusura del cantiere per la carenza di soldi a disposizione, altrimenti i tempi potrebbero allungarsi ancora di più. F. A .
20
03
2013
Bici a Terracina, sono arrivate le nuove rastrelliereScritto da: WeBMaSTeR in Argomenti vari
Dopo aver indetto una gara pubblica (andata deserta) per l'acquisto delle nuove rastrelliere, il giorno 11 febbraio 2013, con determinazione dirigenziale, l'incarico è stato affidato alla ditta Antonio Alonzi di Terracina, il quale al prezzo di 6.050,00 euro, IVA inclusa, ne ha consegnate al Comune ben 75 al posto delle 50 previste nel disertato bando di gara. "In queste ultime ore gli operai incaricati stanno montando le nuove rastrelliere in punti strategici della città - afferma l'assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi: in particolare in via Roma, viale della Vittoria, piazzale Lido, piazza Domitilla e presso il Polo dei Trasporti della Stazione. Nella prima fase dell'avviata operazione rastrelliere, queste sono state tutte installate nel perimetro del centro storico, ma prima della fine dell'anno l'amministrazione comunale ha in programma la copertura quasi totale dell'intero territorio comunale". "Quella di rinnovare e incrementare il parco rastrelliere portabici della città - dichiara l'assessore alla mobilità Paolo Cerilli - è stata una promessa mantenuta dall'amministrazione comunale, giunta anche su sollecitazione delle associazioni che riuniscono gli amanti delle due ruote, le quali lamentavano il fatto che le vecchie in cemento erano insufficienti e ponevano a rischio furto le bici. Le prime 75 rastrelliere, già posizionate in luoghi importanti e simbolici della città, permetteranno agli utenti delle due ruote di vivere meglio la loro mobilità all'interno della città e parcheggiare in tutta sicurezza la bicicletta. Le rastrelliere - termina l'assessore Cerilli - sono state poste, con uguale dignità, vicino agli stalli che ospitano il parcheggio delle autovetture e dei motocicli, ma è chiaro che andare in bicicletta, rinunciando a spostarsi in auto, fa parte delle buone pratiche che tutti dovremmo adottare". (20-03-2013)
Furto in abitazione a Terracina, arrestato È stato scoperto dal proprietario di casa mentre metteva a segno il furto e fra i due ne è nata un colluttazione, ma alla fine ad avere la peggio è stato il ladro, arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia. L’episodio si è verificato intorno alle 10 di questa mattina a Terracina. A finire in manette un giovane di 25 anni del posto accusato di tentato furto in abitazione, danneggiamento, violazione di domicilio e minacce. Il ragazzo è stato arrestato subito dopo aver tentato il colpo all’interno di un’abitazione del posto. Secondo quanto ricostruito, dopo aver forzato uno degli infissi ha fatto ingresso nell’appartamento per mettere a segno il furto; ma il suo piano non è andato a buon fine; è stato, infatti, scoperto dal proprietario con il quale è nata una colluttazione, non prima di aver danneggiato alcuni suppellettili. Arrestato stamattina è stato temporaneamente trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo atteso per domani. da latinatoday
IL grosso lo fa il canone di occupazione di suolo pubblico. A seguire l’imposta comunale sulle pubblicità, mentre affissioni pubbliche e ricavi dall’a bu sivi sm o pubblicitario producono poco o niente. Si conferma questo il trend degli incassi della società «Ica srl». Poca o nulla la lotta all’abusivismo pubblicitario, il «tesoretto» alle casse comunali arriva dalle tariffe su Cosap e pubblicità. Ovvero dalle tasche dei cittadini onesti. Nell’ultimo trimestre del 2012, all’ente arrivano complessivamente e circa 86 mila euro. E’ l’incasso più basso dell’anno, eppure è il più alto in termini di sanzioni: 4.500 euro provenienti dall’abusivismo pubblicitario. Insomma, se l’anno appena trascorso può definirsi redditizio in materia di imposte sulle affissioni e sulle occupazioni di suolo pubblico, questo lo si deve soprattutto ai cittadini onesti, che hanno fatto incassare al bilancio del 2012 ben 872 mila euro. Di questo totale, 100 mila euro saranno girati, come aggio, all’Ica srl, che si è occupata del servizio. Quello che però colpisce sono certi numeri. Nel trimestre di maggiori incassi, ad esempio (363 mila euro), solo 824 euro arrivano da sanzioni e verbali. Nel secondo trimestre il trend non cambia: si incassano 263 mila euro ma sono addirittura “zero” gli introiti dell’abusi - vismo pubblicitario. E quando migliorano, nel terzo trimestre (3 mila euro) e nel quarto (4.500 euro) sono gli incassi complessivi che appaiono più che dimezzati (143 mila euro nel terzo trimestre, 86 mila euro nel quarto) rispetto ai trimestri precedenti. Cosa succede? I commercianti tirano la cinghia e invece delle tariffe troppo alte preferiscono farsi multare? O forse è la società Ica che aumenta i controlli? E perché i controlli (e le multe) aumenterebbero solo a fronte di incassi bassi? Un dato è certo: le tariffe per occupazione di suolo pubblico e imposte per pubblicità sono effettivamente lievitate dopo il dissesto finanziario. E forse non è un caso che c’è una notevole flessione degli incassi tra il primo e l’ultimo trimestre. Si passa da 360 mila euro a soli 86 mila euro. E’ segno che molte aziende hanno rinunciato a tavolini, sedie e pubblicità? Ma la domanda resta un’altra: possibile che su 872 mila incassati, l’abusivismo pubblicitario (che non è mai mancato) frutti solo 8 mila euro? Il dato appare alquanto inverosimile. Forse qualche controllo in più per stanare i furbetti sarebbe di beneficio. Soprattutto per i cittadini onesti. Diego Roma
Il primato dell'indifferenza La politica dovrebbe essere esercitata in un clima di attenzione e dialettico tra maggioranza e minoranza, così come da parte di una amministrazione nei riguardi delle istanze e proposte della società. Ciò non accade ormai da molti anni ma bisogna riconoscere all'attuale amministrazione di Nicola Procaccini un vero primato. Le commissioni consiliari sono luoghi senza confronto dove si rilasciano pareri ed il consiglio comunale l'arena per difendere tesi precostituite, dove l'attività delle minoranze spesso non è garantita nemmeno sul piano formale. Tutta la vicenda intorno ai "rifiuti" è emblematica. Da più parti si sono avanzate proposte e sollevati dubbi, non solo sul capitolato ma sulla gestione degli ultimi anni. La città è in una crisi che non risparmia nessuno: famiglie ed imprese non riescono a far quadrare i bilanci, tariffe, tributi e tasse sono al massimo. Mancano risorse per i servizi e la crescita, la disoccupazione giovanile è quasi al 40%. Il servizio di igiene urbana ricade per intero sulla collettività. Perché non si è cercato da parte dell'amministrazione di lavorare ad un capitolato diverso dove, senza rinunciare ad un moderno ed efficiente servizio, l'obiettivo prioritario di una spesa "contenuta", meglio poteva rispondere all'attuale situazione di crisi? Da ultimo i consiglieri comunali del PD nella mozione depositata nel mese di novembre agli atti del consiglio comunale - insieme ad altri consiglieri - hanno sottolineato i vizi presenti nell'iter della gara per l'appalto del servizio, ed in particolare della mancanza dell'atto fondamentale deliberato dal Consiglio comunale che come ci ricorda l'art. 42 del Testo Unico delle legge sull'ordinamento degli enti locali, è l'organo competente in merito "alla organizzazione dei pubblici servizi". Per cui dato che le deliberazioni in ordine agli argomenti di competenza del consiglio comunale non possono essere adottate da altri organi del comune - salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio - la deliberazione di giunta comunale n. 453 del 09.10.2012 e la determinazione n. 322 del 24.10.2012 - con la quale è stata indetta la gara per l'affidamento del servizio - sono atti viziati all'origine. Non c'è nessuna "continuità" di organizzazione e gestione del servizio in quanto in precedenza lo stesso era stato affidato alla Terracina Ambiente. Era quindi necessario che il consiglio comunale deliberasse in merito. Per tutti questi motivi il PD invita i cittadini a firmare la PETIZIONE CITTADINA che chiede l'annullamento del bando di gara del servizio. L'amministrazione comunale deve assumere fino in fondo la responsabilità di una totale indifferenza verso le argomentazioni e le proposte avanzate da importanti soggetti della comunità civile. Se le tesi del PD possono - del tutto ingiustificatamente - essere etichettate quali atti di opposizione, le firme dei cittadini - che sicuramente saranno migliaia - non possono essere facilmente ignorate. Dimostri questa Amministrazione di non tenere al primato dell'indifferenza. Armando Cittarelli Coordinatore Circolo PD
Un tira e molla durato diverse ore, con una paziente in condizioni serie per cui i medici avevano predisposto il trasferimento urgente in un ospedale di Roma. Per fortuna il singolare episodio non ha avuto conseguenze gravi, ma ci sono stati momenti di tensione e disagi che, quando si parla di sanità pubblica, non dovrebbero verificarsi. Intorno alle 16 di lunedì, i medici dell’ospedale «Fiorini» chiedono l’intervento di un mezzo di soccorso specializzato in trasporti urgenti. Una donna, infatti, è in peritonite e ha bisogno di essere portata con una certa fretta in un ospedale di Roma per essere sottoposta a cure più adeguate. Fin qui tutto normale: i medici dell’ospe - dale terracinese, in attesa dell’arrivo del mezzo specializzato per trasporti «delicati», tengono sotto stretta osservazione la paziente. Come da prassi. I problemi però sorgono quando arriva al pronto soccorso il mezzo. Ma a bordo c’è qualche problema. Sembra infatti che non tutti i macchinari funzionassero alla perfezione, motivo per cui - per evitare complicazioni improvvise - i medici abbiano deciso di riportare la paziente in ospedale evitando di caricarla sull’ambulanza specializzata. Si sarebbe trattato, infatti, di sottoporre la donna a un viaggio di oltre un’ora in condizioni serie, e bisognava farlo nel modo più sicuro possibile. Agli operatori sanitari del «Fiorini» non è rimasta altra scelta che richiedere l’intervento urgente di un’altra ambulanza, pronta per il trasferimento dall’ospedale terracinese pochi minuti dopo. A questo punto la paziente è stata finalmente caricata sull’am - bulanza ed è potuta partire verso Roma. In tutta questa giostra, si sono perse diverse ore. L’ambulanza con la paziente, infatti, sarebbe riuscita ad arrivare a destinazione soltanto intorno alle 20. Per poi fare ritorno a Te rrac ina intorno alle 22. Ins om ma una disavventura che solo per una fortunata co inci denza non ha avuto consegu en ze sulla malca pi ta ta paziente. Ma che comunque fa riflettere su come certi ingranaggi della sanità pubblica continuino a non funzionare perfettamente, come invece si dovrebbe. Francesco Avena
Bernardi: "Discarica a cielo aperto" Questa non è la discarica di Borgo Montello, ma il parcheggio adiacente l'ospedale di Terracina. Un parcheggio che doveva essere a servizio dell'ospedale, ma è diventata una discarica a cielo aperto con un degrado totale, con: pannelli di amianto, tronchi d'albero, elettrodomestici, televisori, water, calcinacci e altri rifiuti vari. Bisogna provvedere a bonificarlo, fare un accesso pedonale diretto dalla recinzione adiacente all'ospedale per utilizzarlo. In caso contrario, dopo aver bonificato l'area, mettere una sbarra, oppure un cancello, chiuderlo all'accesso delle auto e convertito eventualmente, dopo aver eseguito i necessari lavori, a parco pubblico.A servizio del piano di Zona della stazione, visto il vano tentativo di trasferirvi il mercato settimanale sono state realizzate una serie di piste per la gincana. Inoltre, da considerare che l'area del Piano di zona della stazione, dove bisognava realizzare, tra l'altro, il verde pubblico è ormai stato cancellato, con lavori che hanno l'hanno resa inservibile per lo scopo della destinazione urbanistica.
Una maglietta nella quale erano avvolti due chilogrammi di hashish, nascosta nel magazzino di un uomo insospettabile. L'hanno scoperto e arrestato i finanzieri della tenenza di Terracina, al termine di un'apposita attività anti droga Gli uomini delle Fiamme gialle stavano tenendo sotto controllo un uomo di 62 anni, pensionato e insospettabile, al quale di recente si erano avvicinati giovani assuntori di droga. Ieri sera il blitz. L'uomo è stato fermato mentre era a piedi, ha detto di non sapere nulla della droga, ma una volta avviata la perquisizione nella sua abitazione dal magazzino è spuntata la maglia con dentro l'hasish. A quel punto l'uomo si è giustificato dicendo che la droga era del nipote, già noto alle forze dell'ordine, il quale sentendosi braccato aveva chiesto di poter tenere lì il carico. Il pensionato è stato posto ai domiciliari, mentre il nipote è stato denunciato. Entrambi debbono rispondere di concorso in detenzione e spaccio di stupefacenti. Proseguono le indagini sui canali di approvvigionamento della droga. da il messaggero
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