• Problemi con il PC?

Domani, sabato 18 maggio, nell’ambito della IX edizione della manifestazione internazionale La Notte Europea dei Musei (evento posto sotto l’egida del Consiglio Europeo e il patrocinio dell’Unesco) e in concomitanza con la Giornata internazionale dei Musei dell’ICOM (International Council of Museums), giornata che ha l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sul ruolo dei Musei nello sviluppo della società e il cui tema è Musei (memoria + creatività) = progresso sociale, il Museo Civico Archeologico “P. Capponi” di Terracina, in collaborazione con l’Archeoclub di Terracina, organizza la manifestazione
IL MUSEO SI RACCONTA
L’iniziativa vuole proporre un nuovo e più accattivante approccio alla realtà Museale, con il quale il visitatore è invitato e guidato dal Museo stesso a scoprire i suoi segreti, le sue storie, le sue eccellenze, senza alcuna intermediazione.
Luci e voci saranno le vere protagoniste dell’evento, suggerendo temi, miti, costumi e qualità artistiche delle opere esposte.
Questo inusuale tipo di approccio alle collezioni di un Museo contribuisce a mantenere viva l’attenzione del visitatore, guidato e invitato a “leggere” l’opera d’arte, la testimonianza storica, il reperto, in maniera certamente più interessante e coinvolgente.
L’iniziativa, da un’idea del direttore del Museo, dott. Massimiliano Valenti, si avvarrà del supporto tecnico della Juno Service e delle voci recitanti degli attori Katia Mosa e Roberto Percoco.
Alla manifestazione ha aderito e collaborato attivamente anche l’Archeoclub di Terracina, che, proiettando il Museo al di fuori del suo piccolo ambito espositivo, illustrerà con il proprio personale le eccellenze romane del centro storico, nello scenario suggestivo e inusuale della illuminazione notturna, sottolineando il concetto di Sistema museale urbano, per il quale i monumenti del centro storico sono da considerare parte integrante dello stesso Museo, e non possono essere disgiunti dalle opere esposte nella raccolta museale.
La manifestazione si svolgerà dalle ore 20.00 alle ore 24.00. Le visite al Museo, per motivi tecnico-organizzativi, si effettueranno alle ore 21.00, alle ore 22.00 e alle ore 23.00, per gruppi che non potranno superare le 15 unità (per un totale massimo di 45 persone). La visita durerà circa 30 minuti. È dunque consigliabile la prenotazione in sede. Negli intervalli tra le varie visite al Museo si potrà usufruire delle visite ai monumenti romani del centro storico, curate dall’Archeoclub.

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Riceviamo e pubblichiamo:

RITROVATA LA CALOTTA CRANICA DI S. CESARIO DIACONO E MARTIRE NEL MONASTERO DI S. PIETRO IN MODENA

Nell’anno in cui la Comunità Cesana si appresta a concludere le celebrazioni per il quarto centenario della traslazione delle reliquie del protettore San Cesario Diacono e Martire, si porta a conoscenza della cittadinanza la storia del cranio e delle reliquie insigni del Santo, gli studi sulla sua età (attraverso un’ analisi visiva della mandibola inferiore) ed il ritrovamento della sua calotta cranica nel monastero di S. Pietro in Modena.

Nell’opera “Sanatio Gallae et translatio S. Caesarii Romam” si racconta che la venerazione dei resti mortali di S. Cesario Diacono e Martire richiamasse schiere di pellegrini sulla sua tomba, ubicata fuori la città di Terracina nella zona nota nel medioevo con il nome “Prebende”.

Infatti il Vescovo di Nisibe (Turchia) Giacomo di Nisibis, Santo siriaco (270-338), riuscì ad ottenere una porzione del braccio di S. Cesario per la sua diocesi e durante la traslazione in una vicina città si sviluppò un grande incidendo ma al passaggio della reliquia le fiamme si spensero, rinfrancando le anime afflitte dei cittadini.

Tra il 375 e il 379, il Corpo di S. Cesario fu traslato nella Domus Augustana di Roma (Villa Mills sul Palatino, demolita tra 1934) per volontà dell’imperatore Valentiniano I, dopo la guarigione miracolosa della figlia Galla Placidia sul suo sepolcro a Terracina.

All’interno di questo palazzo imperiale venne eretto un oratorio in onore del martire chiamato “S. Cesareo in Palatio”.

Per quanto concerne “Reliquiae non insignes”, nell’anno 810 l’arcivescovo di Magonza (Germania), Richulf von Mainz, ricevette da papa Leone III alcune ossa di San Cesario di Terracina per l’abbazia imperiale di Sant’Albano presso Magonza, portate dal vescovo suffraganeo Bernhard von Worms e dall’abate francese Adalhard von Corbie, nipote di Carlo Martello e cugino di Carlo Magno.

L’abbazia benedettina di Saint Michel di Cuxa (Francia) possedeva una sua ciocca di capelli: “Insunt reliquiae ex capillis Sancti Caesarii Diaconi juxta urbem Terracinam sepulti”.

Alcune reliquie del Santo furono traslate in Inghilterra: il Re Edgar I (943 –975) e Duke Adelwinus donarono alcune ossa di S. Cesario all’abbazia di Glastonbury, le quali furono collocate accanto la tomba dell’abate John of Kent; Successivamente alcuni frammenti ossei e un pezzetto della sua veste furono trasportati nella cattedrale di Exeter.

Il 2 Febbraio dell’anno 971, il Vescovo Wigfrid de Verdun (Francia) donò al monastero della città, dedicato a S. Paolo, reliquie dei Ss. Cesario diacono, Sebastiano e Fabiano.

Nell’anno 1064, nel monastero di S. Cesareo in Palatio avvenne la “suddivisione delle reliquie” di S. Cesario Diacono e Martire: il capo fu staccato dal resto del corpo e otto ossa integre furono traslate, dal papa Alessandro II, nel monastero di S. Ponziano di Lucca: questo prezioso reliquiario è stato ritrovato nel mese di dicembre del 2009 da Mons. Michelangelo Giannotti (Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Lucca) ed attualmente è conservato nella Basilica di S. Frediano di Lucca, dove viene solennemente esposto il 1° novembre.

Sono “Reliquie Insigni” in quanto, anche se il corpo è privo del capo, esso è dotato degli arti inferiori ed alcune ossa degli arti superiori; Infatti il reliquiario di Lucca contiene: la scapola, le due ossa iliache, femore, tibia e perone.

Nel 1070 Annone II, arcivescovo di Köln, ottenne dal papa Alessandro II, porzioni del braccio di S. Cesario che furono donate alla nuova chiesa di S. Giacomo di Colonia (Germania) ed incastonati in 2 reliquiari: “Item brachium argenteum cum reliquiis Sancti Cesarii – Item reliquie Sancti Cesarii cum argenteis pedibus.”

L’arcivescovo donò frammenti ossei del braccio anche ad alcuni edifici di culto della sua diocesi di Colonia: Duomo, Chiesa St. Pantaleon, Certosa St. Barbara, Chiesa St. Bonifatius und Willibrord e per la consacrazione dell’altare della Basilica di St. Maria im Kapitol.

Altre Porzioni del Braccio di S. Cesario erano conservate nel “Tesoro” della Cappella del Sancta Sanctorum di Roma.

Questa reliquia è ricordata, nel 1175, dal Diacono Giovanni: “Ibi est etiam brachium Sancti Cesarii martyris”, contenuta nell’arca cypressina di Leone III (795-816), in un contesto dove appare evidente la volontà del compilatore di sottolineare la preziosità di questa raccolta di cimeli (la cappella del Sancta Sanctorum, come indica lo stesso appellativo, era uno dei luoghi più sacri della cristianità, riservato alla devozione privata del pontefice e del suo entourage).

Il 6 giugno 1905 le reliquie della cappella e i loro preziosissimi contenitori furono riportati alla luce in occasione di una ricognizione del vano sotto l’altare, annunciatasi da subito come una delle principali acquisizioni della moderna archeologia cristiana.

La famosa reliquia del braccio di San Cesario era assente “demeurent sans correspondance dans nos authentiques” ed è stata esclusa dalle recenti pubblicazioni monografiche.

Possedere il cranio o un braccio di S. Cesario era segno e garanzia di prestigio non solo religioso ma anche politico. Heinrich der Löwe,Duca di Sassonia e di Baviera, detto Enrico il Leone, nel 1172/73 fece un viaggio in Terra Santa e portò la miracolosa porzione ossea del braccio di S. Cesario Diacono (traslata in Turchia da S. Giacomo di Nisibe) nel duomo di Braunschweig, incastonata in un prezioso reliquiario d’arte bizantina in lamina d’oro sbalzato.

Attualmente questo reliquiario si conserva in un museo di Berlino, ubicato nel Kulturforum.

In “Il Fuoco” Gabriele D’Annunzio descrive la visita in un museo di Vienna: una grande sala deserta con il crepitio della pioggia sulle vetrate, nelle custodie di cristallo vi erano innumerevoli reliquiari preziosi; Una vera e propria collezione di “Bracci Santi” – The Guelph Treasure – con le loro mani di metallo atteggiate in un gesto immobile, tra cui il reliquiario bizantino di S. Cesario (pochi anni prima che fosse traslato a Berlino) e dei Ss. Teodoro, Innocenzo, Lorenzo e Bartolomeo.

D’Annunzio descrive la differenza tra contenuto e contenitore: i reliquiari, adorni di gemme, sono più preziosi delle reliquie stesse e quindi esorta il lettore a non venerarli più: “Cose in esilio, divenute profane, non pregate, non adorate più.”

Il Cardinale Cesare Baronio narra che alla morte dell’antipapa Anacleto II (nato Pietro Pierleoni), avvenuta il 25 gennaio 1138, il partito dei Pierleoni elesse il cardinale Gregorio Conti che assunse il nome di Vittore IV ma in seguito all’intervento di Bernardo, abate di Clairvaux, l’antipapa si recò da Innocenzo II rinunciando all’elezione.

Il papa Innocenzo II, venuto a conoscenza che Bernardo aveva intenzione di partire da Roma per il suo monastero in Francia, ordinò ai monaci di S. Cesareo in Palatio di donargli, come segno di riconoscimento, il capo del martire Terracinese.

Bernardo chiese di avere solo un dente in quanto non voleva privare al monastero un tesoro così importante; I monaci si misero subito all’ opera per esaudire la sua richiesta ma non riuscirono ad estrarlo dalla mandibola né con ferri né con coltelli.

Bernardo, vedendo questo miracolo, disse: “Padri miei, bisogna fare orazione perché se S. Cesario non dovesse acconsentire di darci il dente, noi non l’avremmo mai; Preghiamo dunque che ci conceda questa reliquia”.

Così fecero e finita la preghiera, l’abate francese riuscì ad estrarre il dente con solo 2 dita.

La reliquia “ Dens Sancti Caesarii” è menzionata tra i tesori dell’abbazia di Clairvaux dal sec. XII.

Il monastero di San Cesareo in Palatio, nel XIII secolo, andò in rovina e si provvide a trasportare parte del corpo del Santo nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme di Roma dove tuttora si conserva nella vasca di basalto, posta sotto la mensa dell’altare maggiore.

Successivamente il cranio del martire fu traslato nella Basilica romana di Sant’Anastasia al Palatino ma la mandibola inferiore rimase in Santa Croce in Gerusalemme per ricordare il miracolo di S. Bernardo di Chiaravalle, figura carismatica dell’ordine cistercense.

Le “guide” di Roma del 1500 menzionano tra le reliquie più importanti conservate nella Basilica di Sant’Anastasia: il capo di S. Cesario Diacono e Martire, di S. Saba Abate e S. Guglielmo confessore.

Nel 1645 il cranio del Santo Terracinese si conservava ancora in questa Basilica in quanto il cardinale Fausto Poli donò alcune porzioni alla chiesa di S. Salvatore ad Usigni (Perugia).

Successivamente il reliquiario fu traslato in un luogo imprecisato.

Nel 1639, Don Agostino Vignoli, parroco della Basilica di San Cesario sul Panaro (Modena) si mise all’opera per procurare alla sua comunità una reliquia del Santo Protettore ed il Conte Luigi Boschetti chiese ed ottenne dall’abate della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, la mandibola inferiore che fu incastonata in un reliquiario argenteo (attualmente conservato nella canonica della Basilica di S. Cesario sul Panaro).

Nell’anno 2011- 2012 alcuni professori associati di Medicina Legale, odontoiatri e medici chirurghi hanno analizzato “visivamente” la mandibola inferiore di S. Cesario Diacono e Martire di Terracina: si tratta di mandibola umana di un soggetto maschile completamente dentato alla morte (arcata dentaria completa).

Molti elementi dentari risultano perduti post mortem e le manovre avulsive sono state eseguite attentamente.

La presenza di un molare del giudizio, l’alveolo post-estrattivo dell’eterolaterale, gli alveoli ossei privi di denti che denotano la loro integrità insieme i denti superstiti fa dedurre l’appartenenza del reperto ad un giovane adulto (18-22 anni).

Sono presenti solo sei denti, ancora infissi nei loro alveoli: 46 (primo molare inferiore di destra), 47 (secondo molare inferiore di destra), 48 (terzo molare inferiore di destra), 35 (secondo premolare inferiore di sinistra), 36 (primo molare inferiore di sinistra) e il dente 37 (secondo molare inferiore di sinistra).

Le superfici dentarie sembrano indenni da processi patologici e da tracce di patologie ossee dalla piccola parte dell’osso che sporge.

Non risultano quindi processi di carie dentaria; Gli antichi romani – anche se nella loro dieta era assente lo zucchero ed usavano miele come dolcificante – andavano ugualmente incontro a carie ed altre patologie.

Eventuali esami sul resto – radiografie, ad esempio – potrebbero fornire un profilo biologico (sesso, età, segni patologici, fino all’eventuale profilo del DNA e datazione storica con C14) più preciso del soggetto.

Nel monastero benedettino di San Pietro in Modena, nel locale adibito a museo “la Sala del Tesoro” (ubicata accanto alla sacrestia monumentale) vi è esposto un prezioso reliquiario contenente la calotta cranica del famoso martire Terracinese.

Una domanda sorge spontanea: Com’è arrivata questa reliquia a Modena?

Il culto di S. Cesario Diacono fu introdotto, da Roma, in queste terre del Nord per opera di alcuni benedettini che dalla eterna città erano passati all’abbazia di Nonantola.

Probabilmente a portare la calotta cranica del Santo nella diocesi di Modena fu Anselmo, abate di Nonantola (723-803), il quale nel 752 si recò a Roma, dove papa Stefano II gli donò reliquie di san Silvestro I papa ed una parte del cranio del Levita Cesario: la devozione verso il Santo iniziò a rafforzarsi e nell’antica Corte di Vilzacara ( l’attuale città di S. Cesario sul Panaro) gli venne dedicata una chiesa.

Nell’anno 1439 questa chiesa di S. Cesario e la Corte furono ceduti ai monaci di S. Pietro di Modena e forse in questo periodo si provvide a trasferire la calotta cranica nel loro monastero.

Purtroppo non esiste più l’antica autentica originale della donazione della reliquia ma studi più approfonditi potrebbero rilevare nuove informazioni sulla storia della traslazione.

Nella “Sala del Tesoro” del monastero si conserva un bellissimo Bastone Pastorale argenteo (XVI Sec.) sul quale vi sono raffigurati: S. Pietro, S. Cesario diacono, S. Geminiano, S. Michele, Sant’Agnese e Sant’ Anastasio.

La calotta cranica, con il cartiglio in latino “Caput Sancti Caesarii Diaconi et Martyris – 1 Novembris”, fu collocata in un prezioso reliquiario argenteo: un fusto esagonale con nodo globulare schiacciato che sorregge un’urna a sei luci ovali, decorata con fiori di stoffa.

Sulla cornice crestata è posta anche una reliquia di S. Biagio Vescovo e Martire, inserita in un ciborio con archi rampanti, pinnacoli e guglia fornita di croce apicale.

Questa parte del cranio è stata tagliata o comunque separata a livello dei seni mascellari ed è possibile visionare l’osso mascellare con le lamine verticali delle ossa palatine, quindi il pavimento della cavità nasale.

Dal 1926 al 1938 il Monastero di S. Pietro fu chiuso ed il cranio di S. Cesario fu traslato nel Monastero di Santa Maria del Monte di Cesena.

Il 30 ottobre 1929 il Vescovo di Cesena, Mons. Alfonso Archi, autenticò il reliquiario di S. Cesario Diacono per la venerazione.

Dopo questa breve interruzione, il monastero di S. Pietro di Modena fu riaperto e tutti gli oggetti liturgici, tra cui questo reliquiario, ritornarono nella loro originaria sede.

Nel monastero di S. Pietro si conserva anche il corpo di un altro S. Cesario, un presunto martire romano, i cui resti mortali furono estratti dalle catacombe.

Bisogna fare molto attenzione a non confondere i 2 Santi omonimi: Il 16 aprile 1623 Mons. Innocenzo Massimo (vescovo di Bertinoro) fece recuperare un “Corpo Santo” al quale venne dato il nome “Cesario”: nel 1627 parte considerevole delle reliquie furono donate all’abate del monastero di S. Pietro in Modena, Crisostomo Barbieri Fontana e le restanti ossa, nel 1639, furono traslate nella parrocchia S. Maria Assunta in Mura Savallo (Brescia).

Con il passare dei secoli queste ossa di S. Cesario, martire delle catacombe, furono tolte dall’urna originaria e disperse nei locali del monastero di S. Pietro ma nel 1900 il parroco don Ernesto Antoniolli le ritrovò avvolte un prezioso tessuto ad arazzo, con quelle dei SS. Abdon, Gaudenzio e Ridolfo MM., le quali furono deposte in un sacello sotto l’altare maggiore, dove ancora oggi si conservano.

Don Antoniolli erroneamente pensò che si trattasse del corpo di S. Cesario diacono di Terracina soprattutto perché S. Pietro di Modena possedeva sul Panaro un feudo a lui intitolato.

Altri Corpi Santi (“Martiri inventi”) con il nome “S. Cesario”, estratti dalle catacombe, si conservano nelle seguenti città: Vasto (Chieti), Matelica (Macerata), Putignano di Bari (Bari), Caramagna Piemonte (Cuneo), Barbarano Vicentino (Vicenza), Montagnana (PD), Montevarchi (Arezzo), Padova e Mura Savallo (Brescia).

La chiesa di Santa Maria dei Sette dolori in Roma custodisce le spoglie di un San Cesareo, martire delle catacombe, sotto la mensa dell’altare, collocate all’interno di una statua di cera raffigurante un giovinetto morente. Questo corpo fu estratto dal cimitero di Ciriaca in Roma, nella prima metà del sec. XVII, grazie al cardinale Gaspare Carpegna. L’archeologo che ritrovò le reliquie, leggendo la “Passio Sancti Caesarii diaconi et martyris” confuse il luogo di sepoltura del Santo “l’Agro Varano”, ubicato fuori la città di Terracina, con “l’Agro Verano” sulla via Tiburtina di Roma, dove si trova la catacomba della matrona S. Ciriaca, proprietaria del terreno in cui fu scavato il cimitero. Quindi si ipotizzò, erroneamente, che il corpo fosse quello del martire Terracinese.

 

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IL GIORNO  20 05 2013, ORE 17.30

PRESSO L’ISTITUTO COMPRNSIVO MARIA MONTESSORI

VIA DEI VOLSCI N.12 TERRACINA

 COL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA

 VERRA’ PRESENTATO IL LIBRO

 ALLA PRESENTAZIONE INTERVERRANNO:

NICOLA PROCACCINI SINDACO DI TERRACINA

 PAOLO CIRILLI ASSESSORE DI TERRACINA

 GIUSEPPE MUSILLI EX PRESIDE MONTI MAMELI

 VITO COSTANZO PRESIDE ISTITUTO MONTESSORI

 ALCUNI DATI INERENTI IL LIBRO

Oltre agli interventi istituzionali di presentazione (Presidente Camera di Commercio di Latina; Presidente Provincia di Latina; Presidente Commissione Cultura Provincia di Latina; Sindaco di Latina; Sindaco di Pontinia; Comune di Sabaudia; Sindaco di San Felice Circeo; Sindaco di Terracina), la parte iniziale del libro è stata curata dai Presidenti degli ordini professionali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geometri.

Il libro, è composto di 156 pagine e si sviluppa in nove capitoli, oltre le schede a colori. Il capitolo introduttivo, è un vero e proprio Inno alla Casa Colonica ed al suo abitante che viene paragonato all’odierno Odisseo. I capitoli due, tre, quattro e cinque, sono preliminari ed introducono al territorio pontino dal punto di vista evocativo, storico, cartografico, sociologico e produttivo: il tutto è supportato da circa trenta figurazioni tra mappe cartografiche, immagini d’epoca ed immagini attuali. La parte centrale del libro, è composta di sedici schede a colori: queste riproducono moduli di sintesi descrittivi e particolari dei poderi di fondazione. Il capitolo sesto, descrive le tipologie di case coloniche: tutti i tipi sono stati ridisegnati in pianta, prospetto e schizzi prospettici. Il capitolo settimo riguarda i caratteri costruttivi e riporta i dati originari degli elementi di edificazione e le finiture, dedotti dall’ analisi dei prezzi come da documentazione dell’ archivio centrale di stato: una serie di ventuno immagini correlate, ripropone l’interezza di un progetto di casa colonica, oltre alla concimaia, il forno e la cucina economica. I capitoli finali, restituiscono immagini storiche ed attuali di case coloniche. L’architetto Luca Falzarano, ha curato il libro in tutti i suoi punti, compreso le ricostruzioni in tre dimensioni, l’impostazione grafica e l’organizzazione dei capitoli. Il percorso per la realizzazione del libro, che è dedicato ad i contadini ed alla loro civiltà, è durato circa cinque anni. Si rappresenta che il libro “Le case coloniche dell’ Agro Pontino”, è stato curato per un target variegato: è utile per i settori tecnici dei comuni; ovviamente è apprezzabile dai cultori della storia del territorio di fondazione; sottolinea i valori rappresentati dalla ruralità (Cultura Contadina); evidenzia l’alto potenziale dei poderi di fondazione dal punto di vista economico-produttivo. In maniera per nulla implicita, la casa colonica viene innalzata ad emblema di un modus vivendi votato alla correttezza, al sacrificio, alla rettitudine…nonostante le schiene ricurve degli agricoltori…anzi, proprio per questo.

 ARCHITETTO LUCA FALZARANO E COLLABORAZIONI SUL LIBRO:

L’architetto luca falzarano, ha curato il libro nella sua interezza, compreso le ricostruzioni bi e tridimensionali dei poderi, l’analisi e la catalogazione dei dati, l’impostazione grafica e l’organizzazione dei capitoli. Hanno, inoltre, collaborato: Pietro Guido Bisesti; Mario Tieghi; Antonio Magaudda; Pasquale Falzarano; Daniela Dapit; Luigi Sarallo; Luigi Zaccheo; Angelo Movizzo.

 DATI SUL LIBRO Sinteticamente, il libro si può così riassumere:

 Titolo: LE CASE COLONICHE DELL’AGRO PONTINO (LINEE GUIDA PER LO STUDIO E LA VALORIZZAZIONE DEI PODERI DI FONDAZIONE)

  • 156 PAGINE TRA ILLUSTRAZIONI, COMMENTI E CONTENUTI ANCHE A COLORI;

  • rappresentazione grafica di tutte le 20 tipologie di Case coloniche;

  • rappresentazione grafica in 3D con spaccato assonometrico della tipologia IV;

  • individuazione dei particolari costruttivi (materiali e colori);

  • CAPITOLI DEL LIBRO:

 

  1. Introduzione alla Casa Colonica Luca Falzarano

  2. Testimonianze dal Podere 2904 Pietro Guido Bisesti

  3. Dalle paludi romane e pontine Mario Tieghi

  4. Cartografia storica Luca Falzarano – Antonio Magaudda

  5. La vita contadina Pasquale Falzarano

SCHEDE A COLORI

  1. Caratteri tipologici delle Case Coloniche Luca falzarano – Daniela Dapit

  2. Caratteri costruttivi delle Case Coloniche Luca Falzarano

  3. Foto storiche delle Case Coloniche Luca Falzarano

  4. Case Coloniche oggi Luca Falzarano

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Il sindaco Nicola Procaccini tira le somme al termine delle consultazioni dei
partiti aperte dopo la crisi e l’azzeramento della giunta. Sentiti tutti i
consiglieri, i gruppi consiliari e i partiti politici rappresentati in
Consiglio comunale.
“A parte un infelice atteggiamento di chiusura, posso dire che gli incontri
sono stati estremamente utili e positivi, a rescindere dalle appartenenze
ideologiche e politiche” riferisce il primo cittadino che preferisce mantenere
la riservatezza sulle singole posizioni espresse e che considera il bilancio
consuntivo il primo banco di prova.
”Sono stati incontri utili per acquisire un quadro più chiaro, che avrà come
conseguenza nelle prossime ore un’azione amministrativa che deve tendere al
rialzo – scrive in una nota Procaccini - Se ciò sarà possibile, lo si vedrà
soltanto tra qualche giorno in occasione del bilancio consuntivo, ma comunque
sia chi starà in maggioranza sia chi starà in opposizione, credo che abbiano
svolto un ruolo di grande spessore politico presentando considerazioni e
obiezioni al sindaco e aiutando in qualche modo la Città di Terracina ad avere
un chiarimento in ordine al proprio futuro amministrativo. Per ragioni di
correttezza verso coloro che hanno partecipato alle discussioni non starò a
rappresentare le singole prese di posizione, mi limito a ringraziare tutti per
la disponibilità avuta e mi impegno a tenere informato non solo le forze
politiche ma la cittadinanza sugli sviluppi della crisi politica in atto,
confidando che possa trovare una felice soluzione”. 

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ripeterlo come un mantra, ma a guardar bene non lo è affatto. Lo aveva detto
un dirigente lo scorso anno con una relazione: gli impianti di illuminazione a
Terracina sono al limite della norma. Bisogna ripeterlo perché a circa un anno
da ll ’affid am ento ad una società privata dell’intero servizio di
sostituzione e manutenzione della pubblica illuminazione nulla è cambiato.
Nemmeno di una virgola. L’incidente capitato lunedì sera in via Firenze, dove
un palo ha dato una fiammata vicino a un bambino di 5 anni riporta alla
ribalta la questione: che è una vera e propria questione di sicurezza.
Possibile, anzi probabile, che l’incidente in via Firenze non c’entri nulla
con lo stato in cui versano i lampioni della città. Ma il fatto rende
plasticamente la tipologia di incidenti che possono capitare quando si hanno
pali della luce arrugginiti, bucati, con i fili che escono. Insomma, non si
scherza. Ammesso che il palo saltato lunedì sia lontano anni luce da un
problema di manutenzione dei lampioni, niente può impedire ai nostri poveri,
distrutti impianti di pubblica illuminazione di fare danni. Ecco perché
l’amministrazione comunale deve dare dare un’accelera - ta all’avvio dei
lavori affidati alla Gemmo spa perché vengano sostituiti i 4mila lampioni
previsti e venga avviata una manutenzione certosina, così come richiede un
esborso di questo tipo da parte della collettività. Il Comune infatti paga un
canone annuo di 802mila euro alla società privata. Soldi ben spesi se ciò
restituirà un impianto efficiente e sicuro. Certo meglio spesi dei 600mila
euro circa che il Comune spendeva di bolletta Enel con un parco luci a pezzi.
Però si cominci. Non c’è più tempo. Ovunque si giri ci si trova di fronte al
degrado. Sul lungomare ogni tanto cade un lampione sotto le raffiche di vento.
Quelli che resistono sono fradici, tutti ruggine, hanno i fili scoperti e
quasi non si accendono più. Stesso discorso all’interno della città dove
intere zone, periodicamente, restano al buio. Si badi: la Gemmo spa si impegna
a sostituire 3991 lampade sostituendole con la tecnologia a led, ovvero a
risparmio energetico. Cambierà anche dei pali della luce. Quel che importa è,
oltre l’efficienza, la sicurezza.
Diego Roma

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Integrato l'ODG del Consiglio comunale del 14.4.2013
L'ordine del giorno del Consiglio comunale, previsto per martedì 14 maggio
2013, è stato integrato con il punto n.3: "Determinazione delle rate e delle
scadenze di versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi per
l'anno 2013".

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«Sarebbe davvero il bene della città ritornare al voto, consegnare ai
cittadini il mandato di indicare una strada nuova». Il Pd sgombra il campo
alle ricostruzioni che vorrebbero un centrosinistra «dialogante» con la giunta
Procaccini. Il segretario cittadino Armando Cittarelli ieri ha inviato una
nota, seguita all’incontro con il primo cittadino ma anche ad un confronto
interno e all’intervento al fulmicotone di Sinistra e Libertà.
«L’amministrazione Procaccini si è caratterizzata sin dal suo insediamento e
passando attraverso dimissioni, cambi di “casacca” e rimpasti della giunta,
come il vero ostacolo da superare per il bene della città» scrive Cittarelli,
che definisce «davvero pochi i momenti nei quali l’amministrazione è stata
capace di accettare il confronto e restano come macigni temi decisivi, quali
l’ordinamento degli Uffici comunali, l’appalto del servizio di igiene urbana,
l’Azienda speciale, l’iter di adozione dei piani urbanistici, per i quali
l’amministrazione è stata sorda ed indifferente ad ogni sollecitazione e
proposta». La crisi politica però è «pagata dai cittadini» e «questo
centrodestra non è stato capace di prendersi cura dei propri cittadini, di
proporre un progetto di modernizzazione della città e dell’area centrale della
nuova provincia, la quale non può vedersi sottratta o ridimensionata la sanità,
la giustizia, il turismo, l’agricoltura». Ecco perché «sarebbe il bene della
città» conclude Cittarelli «tornare al voto». 
D. R.

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Terracina sta affondando nelle sabbie dell'ignoranza? Anche, ma non solo.
I prodromi dell'infausto già si erano manifestati qualche giorno fa. Lo avevo
constatato notando al Lido un paio di cosidette "rastrelliere per bici" 
accatastate in un angolo che, sebbene supportate nel fissaggio a terra con 
dei poderosi "STOP", hanno ceduto in maniera repentina. 
Stessa infelice condizione per tutte le altre che, seppur installate da pochissimo,
risultano tutte più o meno basculanti al semplice tocco della mano di un bimbo. 
Oggi finalmente i nefasti presagi hanno avuto conferma.
Stiamo sprofondando! (O quantomeno cede il terreno sotto i nostri piedi).
Intorno alle 19.30 un camion che si trovava a transitare in Via 
Leopardi ha visto semplicemente affondare nel terreno la ruota destra 
posteriore. Immediato il riscontro dei cittadini intervenuti ad assistere
all'opera di salvataggio dei Vigili del Fuoco, infatti, il commento più 
frequente era: "Ma come cazz' po' succede!!!".
Numerosi gli improperi della piccola folla di curiosi perlopiù rivolti verso
l'amministrazione comunale che, secondo loro, non cura la situazione. 
Il problema, si vociferava in loco, sarebbe stato causato dal cedimento di
una struttura fognaria. 
Ma è veramente cosi? Possibile che sia crollata come un panetto di burro?
Non so'. Cosa certa è che questa città non vede il rifacimento 
della rete fognaria da molto, molto tempo. L'ultima opera in merito e degna di
memoria è stata quella messa in opera dagli antichi Romani e che, grazie a Dio, 
continua a servire con efficienza parecchie parti della "Terracina Jerta"
che essi un 2000 anni fa calpestarono e di cui ebbero certo più cura di noi "moderni".

Che Ades preservi ancora un po' le strade di Terracina prima di andargli in 
contro una volta per tutte...

Buona Serata da Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com

P.s. A domani il video per i curiosi...se riesco.
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TIM spinge sull'acceleratore nel Lazio per la nuova rete mobile LTE (Long Term
Evolution, questo il nome della tecnologia, anche nota con la sigla 4G). Il
servizio è già stato lanciato a Roma e Latina, che hanno una copertura outdoor
di oltre il 90% della popolazione e dove sono già disponibili chiavette,
tablet e smartphone di nuova generazione. Nei piani di TIM è prevista inoltre
la copertura, entro l'anno, di altri importanti comuni laziali, come Fiumicino,
Guidonia, Anzio, Civitavecchia, Pomezia, Tivoli e Velletri, oltre a circa 20
centri minori e località turistiche (tra cui Fondi, Formia, Gaeta, Ponza,
Sabaudia, S. Felice Circeo, Sperlonga e Terracina), con l'obiettivo di fare
del Lazio una delle Regioni più avanzate d'Italia in termini di infrastrutture
di TLC di nuova generazione. La rete mobile LTE permette la trasmissione dati
con una velocità fino a 100 Mbit/s in download e fino a 50 Mbit/s in upload,
rendendo disponibili grazie all'ultrabroadband mobile, servizi e contenuti
multimediali ad alta definizione anche in mobilità. Grazie a questa tecnologia,
che offre una velocità di download 5-10 volte superiore a quella della rete
HSPA a 14.4 Mbps e più del doppio rispetto a quella offerta dalla tecnologia
HSPA a 42 Mbps, i clienti TIM possono già usufruire di prestazioni e livelli
di servizio che migliorano nettamente l'esperienza della navigazione internet
consentendo la fruizione di contenuti innovativi in mobilità, come il video
streaming in HD. A conferma della particolare attenzione verso il territorio
del Lazio, TIM ha lanciato ora una nuova offerta esclusiva dedicata a chi vive
nella regione, caratterizzata da un pricing particolarmente vantaggioso
rispetto alle analoghe offerte standard presenti sul territorio nazionale e da
maggiori contenuti.

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Convocato il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale è stato convocato, in seduta ordinaria di prima
convocazione, martedì 14 maggio 2013, con inizio alle ore 16, per trattare il
riportato ordine dei lavori:

1. Rendiconto della gestione del Comune relativo all’esercizio Finanziario
2011 – approvazione;

2. Rendiconto della gestione del Comune relativo all’esercizio Finanziario
2012- approvazione.

Nel caso di dichiarazione di riunione deserta per mancanza di numero legale,
il Consiglio comunale è convocato in seduta ordinaria di seconda convocazione,
venerdì 17 maggio 2013, ore 16, con il medesimo ordine dei lavori.
(07-05-2013)

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Dopo la guardia di finanza e la Procura della Repubblica di Latina, sono
arrivate anche «Le Iene» con Giulio Golia a interessarsi della nota e
complicata vicenda del commercialista di Terracina accusato da numerosi
clienti di aver intascato il loro denaro che, destinato al saldo di tasse e
contributi vari, in realtà avrebbero preso ben altre strade. Quali
precisamente, non si sa. Ciò che questi cittadini al momento sanno, è soltanto
che si sono ritrovati con Equitalia alla porta, con case e imprese commerciali
ipotecate, nonostante abbiano versato fior di soldi proprio per stare in
regola con le imposte e prepararsi a una pensione serena. Secondo la denuncia
che hanno fatto alla guardia di finanza, responsabile di questa situazione
sarebbe proprio il noto professionista che alle telecamere de «Le Omnia Stampa
Iene» ha negato tutto, perfino la sua stessa identità. La puntata del
programma di Italial è andata in onda l'altra sera, e avrà tenuto incollati al
televisore parecchi terracinesi. Tutti curiosi di sapere chi fossero le
presunte vittime del commercialista e come lui avrebbe reagito. Le persone
finite nei guai sono commercianti, lavoratori saltuari, c'è anche un idraulico
che potrebbe andare in pensione ma non può far lo davvero perché risultano
mancanti parecchi contributi. Che, però, lui pensava di aver regolarmente
versato. Decine di migliaia di euro spesi per le tasse, fino a quando sono
cominciate ad arrivare le cartelle esattoriali di Equitalia che batteva cassa.
All'inizio il professionista si è giustificato parlando di errori, di disguidi,
ma poi, di fronte all'andirivieni di assistiti che chiedevano spiegazioni,
avrebbe iniziato ad ammettere qualcosa, addirittura in alcuni casi firmando
attestazioni di responsabilità. Ma sempre assicurando che nel giro di pochi
giorni avrebbe risolto tutto. Cosa, invece, non avvenuta. Alla fine qualcuno
ha deciso che fosse materiale giusto per «Le Iene», e così Giulio Golia è
venuto direttamente a Terracina e ha fatto un giro, prima intervistando le
persone pressate da Equitalia e poi andando direttamente nello studio del
commercialista che, dopo aver negato di essere lui, ha negato anche qualsiasi
addebito. Alla fine ha chiamato i carabinieri e l'inviato del noto programma
televisivo è stato gentilmente accompagnato alla porta.
Ri.Re.

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La crisi politica si risolve tenendo dentro anche il PdL. Lungo documento dei
repubblicani dopo la rottura che si è consumata tra Nicola Procaccini ed il
partito nelle cui fila è stato eletto sindaco. «Non si possono stravolgere le
maggioranze uscite dalle elezioni! » ammonisce il Pri, prima di addentrarsi
nell'analisi dei motivi che hanno portato alla crisi. «E' evidente - si legge
nel documento - che essi attengono prima di tutto alla scarsa collegialità
nella vita dell'Amministrazione che è scaturita nella creazione di t an ti
piccoli 'orticelli' dei quali ognuno si sentiva il proprietario. In secondo
luogo, ci è sembrato del tutto fuori luogo, e fondamentalmente inutile (il
riferimento è all'iniziativa del PdL di attaccare il sindaco a mezzo stampa,
ndr), esporre i motivi di insoddisfazione con documenti che sono serviti
soltanto a divaricare ulteriormente le posizioni». «Siamo assolutamente
indisponibili ad assistere ad altre esibizioni muscolari -si legge ancora
nella nota- o, peggio (questa volta il riferimento è alla volontà del sindaco
di consultarsi non solo con i partiti, ma anche con i consiglieri comunali,
ndr), a trattative Omnia Stampa tra singoli che avrebbero più il sapore
dell'inciucio che del progetto politico. Abbiamo già assistito nel recente
passato a situazioni del genere ed il risultato è davanti agli occhi di tutti:
le consiliature sono andate avanti ma il risultato amministrativo è stato
alquanto deludente. Ed è proprio in virtù degli errori del passato, anche
nostri, che riteniamo che non si possano ripercorrere le stesse strade. Quindi
il Pri sostiene con forza il suo no sia alle esibizioni muscolari sia ad
inciuci più o meno nobili! ». I repubblicani indicano poi il percorso per
uscire dalla crisi: «Noi pensiamo che ci siano delle priorità per affrontare
le quali sia opportuno individuare le azioni da svolgere con celerità.
Proviamo ad elencarle: redigere al più presto un piano di dismissioni che
consenta all'Amministrazione di accelerare le dinamiche relative al
risanamento del Bilancio; avviare con urgenza le attività che ci permettano,
nei prossimi mesi, di fronteggiare quella che si prefigura come un'emergenza
durissima: quella abitativa; valorizzare la vocazione turistica di Terracina
uscendo finalmente dalla logica degli interventi casuali ed episodici;
affrontare con decisione i problemi che riguardano le fasce deboli della città;
censire il 'fabbisogno sociale' attraverso nuovi strumenti, farsi carico
delle varie forme di povertà e di disagio; riprendere i temi dell'accoglienza
e dell'immigrazione ». «<n secondo luogo -sostiene il Pri- siamo convinti che
se all'interno della compagine amministrativa e nella maggioranza non ci
dovesse essere una forte collegialità ogni sforzo sarebbe destinato a rimanere
vano». Per quanto riguarda, infine, la questione della rosa dei candidati
assessori chiesta dal sindaco ad ogni partito alleato e rifiutata dal PdL, «i
partiti mantengano pure la propria autonomia nell'individuazione degli
assessori -esorta il Pri- ma misurandosi e rapportandosi con il Sindaco in una
ottica di seria e fattiva collaboraziOne ».
Andrea Di Lello

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Il sindaco Nicola Procaccini torna a fare il punto sulla crisi politica. Il
primo cittadino ha avviato le consultazioni con i gruppi consiliari. Dopo i
quali, scrive, «prenderò atto dei risultati e se sarà possibile mettere in
campo una giunta composta di persone perbene e animata da spirito di
collaborazione, che condivide senza infingimenti il programma amministrativo
ne sarò contento e tutto andrà bene. Altrimenti il 14 maggio prossimo, in
occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo, vedremo chi si assumerà
la responsabilità di consegnare la Città ad un commissario ad acta o se
trovare le ragioni unitarie per risolvere i problemi di una comunità che
attende risposte certe e chiede di essere amministrata nel migliore modo
possibile ». Nessun passo indietro insomma da parte del primo cittadino che
nella giornata di oggi ha incontrato i consiglieri del gruppo misto, il Pri,
La Destra, e l'Udc, mentre domani sarà la volta degli incontro con Pdl e Pdl.
Anche l'opposizione dunque è diventato interlocutore dopo che il Pdl ha deciso
di porsi all'opposizione. «Nella giornata di oggi ho iniziato il giro delle
consultazioni di tutti i gruppi consiliari e dei segretari politici presenti
in Consiglio comunale, percorso che si concluderà domani pomeriggio » prosegue
Procaccini. «Questi colloqui sono utili per scambiarsi ragionamenti e opinioni
in merito alle esigenze più importanti della Città, e della possibilità che il
Consiglio comunale resti in carica condividendo un programma di argomenti da
realizzare nell'interesse dei cittadini». Le intenzioni di Procaccini sono, se
possibile, di restare in carica con le forze e l'appoggio dei consiglieri
comunali «di buona volontà«. Con il loro appoggio sarà anche probabilmente
formata la nuova giunta, che potrebbe appunto essere trasversale. Ieri
l'opposizione non ha chiuso le porte ad un dialogo ma solo a condizioni ben
precise in materia di servizi sociali, rifiuti, riorganizzazione della
macchina amministrativa. 
Diego Roma

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Non vuole mollare il sindaco di Terracina. Nonostante la maggioranza che ora
lo sostiene si sta reggendo solo con il suo voto, ieri con una nota ha fatto
intendere che le sue dimissioni arriveranno solo dopo aver toccato con mano in
consiglio comunale di non avere i numeri. Quello dell4 maggio sui due bilanci
consuntivi 2011 e 2012 e sui quali sono arrivate puntuali le critiche
dell'opposizione sui ritardi nella visione dei documenti. Prima di quella data
Nicola Procaccini ha deciso di effettuare l'ennesima e disperata consultazione
con tutti i partiti e gruppi consiliari presenti in questa legislatura, da
destra a sinistra, non lasciando neanche un consigliere per strada, perché un
solo voto rimediato significherebbe per lui andare ancora avanti. Sono in
tanti a chiedersi il perché di questa ostinata posizione. <<Nella giornata di
oggi ho iniziato il giro delle consultazioni di tutti i gruppi consiliari e
dei segretari politici presenti in comunale, percorso che si concluderà domani
pomeriggio - ha detto - Questi colloqui sono utili per scambiarsi ragionamenti
e opinioni in merito alle esigenze più importanti della città, e della
possibilità che il consiglio comunale resti in carica condividendo un
programma di argomenti da rea- Omnia Stampa lizzare nell'interesse dei
cittadini>>. Eppure ieri i consiglieri di opposizione sono stati chiari. Solo
per aprire uno spiraglio dovrebbe da subito bloccare la gara d'appalto sulla
gestione dei rifiuti ormai avviata al termine, portare in consiglio comunale
la questione dell'impianto di compostaggio di Morelle, azzerare le posizioni
organizzative che aveva approvato, solo per citare alcuni punti posti dalla
minoranza. <<Al termine di questo giro d'incontri mi sarò fatto un'idea di
quali sono le proposte e i ragionamenti che mi sono fatti dai gruppi
consiliari, ai quali sto esponendo le mie intenzioni. Dopodiché prenderò atto
dei risultati e se sarà possibile mettere in campo una giunta composta di
persone perbene e animata da spirito di collaborazione, che condivide senza
infingimenti il programma amministrativo ne sarò contento e tutto andrà bene.
Altrimenti ill4 maggio prossimo, in occasione dell'approvazione del bilancio
consuntivo, vedremo chi si assumerà la responsabilità di consegnare la città
ad un commissario ad acta o se trovare le ragioni unitarie per risolvere i
problemi di una comunità che attende risposte certe e chiede di essere
amministrata nel migliore modo possibile>>. Ieri ha fatto il suo giro di
consultazioni con i consiglieri del gruppo misto, La Destra, Sei, Pri e Udc e
questa mattina toccherà al pdl e nel pomeriggio al Pd. Sulla questione
dell'appalto dei rifiuti ha già fatto sapere che non potrà fare marcia
indietro.
Fabio Coccia

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ln corso le consultazioni del sindaco per risolvere la crisi. Ieri, Nicola
Procaccini (nella foto) ha incontrato i consiglieri comunali del Gruppo misto,
La Destra, Sel, Pri e Udc. Nella mattinata di oggi sarà la volta del PdL, nel
pomeriggio del Pd. «Al termine di questo giro d'incontri - dichiara il sindaco
- mi sarò fatto un'idea di quali sono le proposte e i ragionamenti che mi sono
fatti dai gruppi consiliari, ai quali sto esponendo le mie intenzioni.
Dopodiché prenderò atto dei risultati e se sarà possibile mettere in campo una
giunta composta di persone perbene e animata da spirito di collaborazione, che
condivide senza infingimenti il programma amministrativo ne sarò contento e
tutto andrà bene. Altrimenti il 14 maggio prossimo, in occasione
dell'approvazione del bilancio consuntivo, vedremo chi si as- Omnia Stampa
sumerà la responsabilità di consegnare la città ad un commissario ad acta o se
trovare le ragioni unitarie per risolvere i problemi di una comunità che
attende risposte certe e chiede di essere amministrata nel migliore modo
possibile». L'opposizione, comunque, ha già reso nota la sua posizione. In un
documento firmato da Vincenzo Coccia e Agostino Apolloni (Gruppo Misto) e
Alessandro Di Tommaso e Giuseppe D'Andrea (P d), individua la genesi della
crisi in uno « scontro innescatosi per interessi economici sottostanti alla
attuazione della variante al Prg denominata C2 e alla aggiudicazione della
gara d' appalto nel ballottaggio tra le due società rimaste in lizza». «Se è
nelle intenzioni del Sindaco aprire una fase nuova di dialogo -termina la
nota- occorrerebbe che lo stesso proceda in modo chiaro ed inequivoco ad
azzerare da subito l'appalto per la gestione del servizio di raccolta e
smaltimento dei rifiuti solidi urbani; a sospendere la vigenza del protocollo
d'intesa stipulato con l'amministrazione provinciale per il sito di Morelle
lasciando che sia il consiglio comunale a stabilirne destinazione e
funzionalità e soprattutto se debba diventare parte integrante della
riscrittura del nuovo capitolato d'appalto; a sciogliere l'Azienda Speciale
avviando tempestivamente un monitoraggio della realtà sociale cittadina per
verificare quali le situazioni di disagio da affrontare con il varo di
politiche sociali mirate; ad azzerare da subito tutte le posizioni
organizzative attribuite rideterminando l' organizzazione degli uffici e dei
servizi».
A.D.L.

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LOTTERIA S. SILVIANO 2013

05 MAGGIO 2013

 

N. ESTRATTO

PREMIO

1° estratto

G 29

TESSERA ACI “SISTEMA”

2° estratto

B 71

ANTIPASTO/PIZZA/BIBITA PER 4 PERSONE

 

3° estratto

P 43

CASCO DA CICLOMOTORE

 

4° estratto

BZ 42

ANTIPASTO/PIZZA PER 4 PERSONE

 

5° estratto

BD  01

CASCO JET MOD. “GEFF”

 

6° estratto

CA 98

BUONO SPESA € 50,00

 

7° estratto

BL  05

BUONO SPESA € 50,00

 

8° estratto

I  04

BUONO SPESA € 50,00

 

9° estratto

Z   69

BUONO SPESA € 50,00

 

10° estratto

B   95

BICI DA DONNA MOD. ’26 HOLANDA

 

11° estratto

O  52

FLEX “RIGEL 710 W”

 

12° estratto

BZ  19

BICI DA PASSEGGIO MOD.  HOLANDA

 

13° estratto

BN  66

NAVIGATORE “MIO M 410”

 

14° estratto

I   77

COGLIOLIVE “MARTINO”

 

15° estratto

CD  38

SCOOTER “HONDA PCX 125” Iva e immatricol.  a carico del vincitore

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serenovariabile

Simona Giacomelli della RAI e per conto della trasmissione “Sereno Variabile”  prosegue il suo viaggio a Terracina. Un itinerario all’insegna dell’arte, dei sapori e del mare.

Ecco il video:

Video importato

YouTube Video

 

 

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commercialista_bis

Presso questo link il video dedicato alla vicenda:

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/387390/golia-rovinati-dal-commercialista.html

 

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trinita_bis

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Oggi, in occasione di una delle visite organizzate dalla Associazione Archeoclub di Terracina in collaborazione con il Comitato Terracina nell’UNESCO, è stato possibile visitare per la prima volta il Palazzo della Bonifica.

Il Palazzo si trova nei pressi di Piazza Municipio,  nella zona ove era ubicata l’antica Basilica Romana che affacciava sul  Foro Romano, cui si sovrappose nel tempo la città medievale quando, con l’abbandono della manutenzione dei canali e dei fiumi in età imperiale, i terracinesi furono costretti a spostarsi in alto per lasciare il posto alla palude. L’edificio è stato edificato su questa costruzione romana nel 1789, come centro dirigenziale dei lavori di bonifica voluti da Papa Pio VI.

La parte più interessante dell’edificio è sicuramente il secondo piano che occupa circa 1.500 mq. e comprende il salone di rappresentanza settecentesco, completamente affrescato, della cappella neoclassica del Sacro Cuore di Gesù, decorata con pitture monocrome di Pietro Fabri, di tutti gli ambienti coperti con soffitti lignei a cassettoni decorati.

Anche questo tesoro cittadino, insieme a molti altri, attende di essere restituito ai Terracinesi.

Ecco qualche foto:

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Particolare della Cappella di S. Domitilla che si trova nel lato Nord del palazzo.

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Gli affreschi, in pessimo stato di conservazione, attendono di essere recuperati. Sono in gran parte

coperti  da “carta da parata” applicata sopra gli affreschi da alcuni cittadini che occuparono

abusivamente i locali.

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Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.

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Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.

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Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.

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affreschi nella cappella del Sacro Cuore.

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Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.

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Particolare di un affresco situato nel salone principale.

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Particolare di un affresco rappresentante uno stemma situato nel salone principale.

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Particolare di un affresco situato nel salone principale.

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Un panorama mozzafiato dal terrazzo che affaccia sulla rampa Braschi.

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Uno scorcio dal terrazzo

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Dalla terrazza si nota il cammino di ronda che scendeva dal Castello.

Troncato da una bomba durante l’ultima guerra mondiale.

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Scorcio del grande terrazzo.

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il palazzo poggia in parte sulle mura romane della antica Basilica. Incredibile come si sviluppino

in altezza.

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Una visuale dal Palazzo su piazza S. Domitilla. in grave stato di degrado tra rifiuti, automobili e

pavimentazione in pessimo stato.

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Una panoramica sul lato est.

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Palazzo Braschi cosi come si “ammira” dal terrazzo.

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Vista panoramica dal Torrino ove lo stato pontificio installò una stazione metereologica.

 

 

 

 

 

 

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A seguito di varie richieste informo che mi è ora possibile fornire il  video girato in occasione della processione di S. Silviano. Non è in vendita ma è gradita una libera offerta come rimborso spese per la masterizzazione su DVD.

Per eventuali necessità scrivere a: tdr125@gmail.com

 

 

 

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Video importato

YouTube Video

Anche oggi si è svolta la tradizionale processione di S. Silviano. Ho in fase di montaggio il video integrale dell’evento di cui vi propongo un anteprima.

Buon 1° Maggio dal WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com

 

 

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il primo maggio si rinnova la tradizione della processione di San Silviano. La
statua restaurata e messa a lustro sarà portata a spalla da volontari e devoti
dei comitati di San Silviano. «Sicuramente un evento di grande interesse che
ogni anni richiama molta genteraccontano Romano D’Auria e Luciano Feragnoli -.
Tanti terracinesi che vivono in altre regioni tornano in questa occasione per
respirare l’aria natia». Restano i punti di sosta lungo il tragitto, ma sul
piazzale, all ’arrivo della statua, proseguono D’Auria e Feragnoli, «si torna
alle vecchie tradizioni, quando si portava il ‘fagottello’, con la
colazione tipica: tortolo, salame, frittata con piselli e cipolle, fave,
pecorino e vino moscato. Il tutto da consumare sui prati con a terra la
tovaglia rossa a quadretti sperando di trovare la giuncata paesana». In loco
ci saranno bancarelle con tante specialità culinarie. Come da tradizione il
professore Lauretti organizzerà la gita a Monte Leano con partenza alle 9. 30.

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Circa sei mesi di buco sul peso dei rifiuti altro che trasparenza sventolata
dall'amministrazione. L'accusa all'ente arriva ancora una volta dal Wwf. È da
febbraio che l'associazione sta chiedendo i dati mensili sul peso dei rifiuti
portati in discarica che poi generano costi per tutti i cittadini. Ebbene non
solo c'è un buco a partire da agosto dello scorso anno, ma tutti i tentativi
del Wwf di avere informazioni al riguardo sono assurdamente rimasti vani. Per
questo ieri sono stati costretti a protocollare una formale richiesta di
accesso agli atti. «Da febbraio li abbiamo chiesti ripetutamente al
responsabile del Settore nel suo ufficio e tramite telefono -spiegano gli
ambientalisti- Al suo tergiversare abbiamo pensato di chiederli con lettera
formale direttamente al sindaco non ricevendo però risposta alcuna ».
Inevitabile il tono ironico sul primato di trasparenza a partire dal sito
istituzionale. «Recentemente abbiamo letto dell'alto indice di trasparenza
raggiunto dal sito del Comune e abbiamo voluto testarlo inviando la richiesta
all'ufficio relazioni con il pubblico che però non potendo indicarci una
pagina contenente i dati non ha fatto altro che girare la nostra lettera al
responsabile del Settore. Così siamo tornati al punto di partenza di questo
assurdo gioco dell' oca. Adesso basta». Perché non si possono avere questi
dati? Non sono ancora nelle disponibilità del Comune? E se no perché? Domande
lecite che attendono risposta adeguata e questa volta per forza visto che
l'associazione è stata costretta a una richiesta formale. A chiederla è
l'attuale presidente del WwfLitorale Pontino, Domenico Carafa. «In particolare,
la nostra associazione è interessata alla consultazione dei dati delle
quantità di rifiuti inviati in discarica e di quelli avviati a recupero
tramite la raccolta differenziata dei singoli mesi del 2012-si legge nella
richiestaSi chiede, in alternativa, di conoscere se le informazioni sono già
disponibili nei cataloghi previsti dall'articolo 4 del decreto legislativo
195/2005, o a disposizione tramite mezzi di telecomunicazione, come previsto
dall'articolo 2 dello stesso decreto». 
Fabio Coccia

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La missione è compiuta, o quasi. Mancano tre gare alla fine del torneo ed il
Terracina, con la vittoria di domenica contro il Monterotondo, i tigrotti
hanno riconquistato la testa della classifica sorpassando proprio i romani, ai
quali hanno inflitto al prima scomnfitta stagione. A tenere banco, il giorno
dopo, non è, però, il risultato del campo, ma la decisione del Prefetto di far
giocare la partita a porte chiuse. Ad intervenire è il primo cittadino di
Terracina, Nicola Procaccini che, in uan lettera indirizzata al Ministro
dell'Interno, Angelino Alfano, e per conoscenza al Prefetto di Latina Antonio
D'Acunto, ed al Questore di Latina, Alberto Intini, mette in rilievo le
conseguenze pratiche generate da una decisione di questo tipo. Nella missiva,
infatti, si legge che: « .. . la città è stata così privata di una festa
popolare di sport ed amicizia a lungo attesa. Già duemila biglietti erano
stati venduti in prevendita, coreografie erano state prodotte dalla tifoseria,
le scuole primarie e medie avrebbero dovuto esibirsi nel prepartita. La banda
municipale era stata allertata per un intrattenimento musicale durante
l'intervallo. L'interesse, anche fuori dai confini cittadini, per la partita
di cartello aveva incrementato le prenotazioni in alberghi e ristoranti locali,
per un indotto importante, in tempi di crisi come questo». Tutto era pronto,
quindi, ma l'ordinanza giunta venerdì sera ha avvelenato il clima in città:
«Se fino al venerdì sera - si legge ancora nella lettera - nessun minimo cenno
di tensione era stato fino ad allora riscontrato in città, le ore successive
sono diventate un incubo per tutti. Incontri, telefonate, riunioni, si sono
susseguite senza soluzione di continuità per cercare di contenere la rabbia di
una intera città a cui veniva negata la festa di sport prevista. D'altra parte,
l'amarezza per una disposizione così drastica e improvvisa era giustificata
anche dalle argomentazioni a corredo della nota dell'Osservatorio Nazionale.
Come poteva sussistere il pericolo di incidenti fra tifosi, data
l'impossibilità per i tifosi ospiti di accedere allo stadio, in virtù di una
disposizione che fin dall'inizio della stagione calcistica ne ha vietato
l'ingresso per via della prossimità del settore ospiti con il cantiere della
piscina comunale in costruzione? E se a rischio era l'incolumità della
dirigenza del Monterotondo Lupa, non sarebbe stato più corretto garantire
quella, piuttosto che mobilitare un numero di agenti di gran lunga superiore
per tenere fuori dallo stadio le migliaia di spettatori che comunque si sono
presentate fuori dallo stadio? Per inciso, nulla era accaduto nel match di
andata tra le due squadre, giocato tranquillamente a porte aperte in un clima
di straordinaria cordialità tra le opposte tifoserie, separate da un nastro di
plastica mentre assistevano insieme alla gara». Osservazioni pertinenti e che
dovrebbero far riflettere chi assume questo tipo di decisioni.
In conclusione, infatti, Proccaccini, rivolgendosi proprio al neo ministro
Alfano, osserva che: «forse sarebbe il caso di rivedere il processo di
valutazione e decisione che a partire da un organismo composito come
l'Osservatorio Nazionale si conclude poi con una determinazione che può
privare una città del sano divertimento di una partita di calcio domenicale ».
Tutto legittimo, tutto giusto, speriamo solo che in un periodo così difficile
per il nostro paese (e l'attentato di domenica al Quirinale è stato solo
l'ultimo episodio che testimonia l'esasperazione della gente), il nuovo
governo, e con esso 1 nuovi ministri, abbiano qualcosa di più importante da
fare che occuparsi di calcio. 
L. o.

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Riparte la sosta a pagamento. La giunta comunale ha individuato come per gli
altri anni le zone parcheggio a carattere permanente e quelle a carattere
stagionale. Della prima tipologia fanno parte gli stalli centrali di piazza
della Repubblica, via Lungolinea Pio VI, piazza Mazzini, esclusi gli stalli
che circondano le rotatorie, via Roma in entrambi i lati ad eccezione del
tratto antistante la chiesa del SS Salvatore; e ancora via Cavour, il
parcheggio di villa Tomassini e parte del parcheggio noto come il “Deserto”.
Saranno a pagamento anche i parcheggi dell’area di via Stella Polare e quelli
di via Manzoni, accanto all’hotel Albatros. In questo caso gli orari variano
leggermente. Nel periodo estivo (1 maggio-30 settembre) si paga dalle 8 del
mattino alle 24.00, escluso l’ora - rio dalle 14. 00 alle 16. 00. Il resto
dell’anno la sosta a pagamento scade alle ore 20. 00, ad esclusione di via
Stella Polare, dove si paga sempre. Tra le strade individuate con sosta a
pagamento stagionale, invece, troviamo viale Circe (solo lato mare da via
Cristoforo Colombo a via Basilicata, ambo i lati a seguire); piazzale
Matteotti e il tratto prospiciente, il parcheggio di via Basilicata. E ancora
viale Europa, da piazza Donatori di Sangue, via Cristoforo Colombo per tutto
il percorso che conduce verso il molo, il lato est del piazzale Lido, via
Dante Alighieri (zona Montuno) a partire dall’incrocio con via Leopardi e solo
il lato Napoli, via Tripoli (solo lato Napoli), e ancora via Marconi (lato
monte) e il relativo parcheggio. Gli orari di funzionamento delle strisce blu
sono in gran parte dalle 8.00 alle 24.00, tranne per l’ultimo tratto di viale
Circe (da via Mayrhofen alla fine) e per via Valle D’Aosta, dove lo stallo
scade alle ore 20.00. Deliberate anche le tariffe. Fino a un’ora si paga un
euro; 5 euro per sostare dalle 8.00 alle 24.00, dieci euro per le 24 ore. I
camper invece pagheranno 8 euro dalle 8.00 alle 24. 00, 12 per le 24 ore,
mentre i bus hanno una tariffa unica: 20 euro per l’intera giornata.
Differenziati gli abbonamenti. Residenti e non residenti ma lavoratori e
impiegati, dai 20 euro per 15 giorni ai 30 mensili, fino allo stagionale di 50
euro o all’annuale da 60 euro. Per i non residenti invece gli abbonamenti
stagionali vanno dal 1 maggio al 30 settembre: 35 euro il quindicinale, 60
euro il mensile e 120 lo stagionale. 
D. R

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Successo per il seminario organizzato dall'associazione Il Sestante A
confronto su nuovi soggetti politici e rappresentanza Liberare spazi,
determinare nuovi sistemi di relazione e rappresentanza, nuove soggettività
politiche. Temi centrali del seminario de Il Sestante di Terracina tenutosi
domenica e che ha avuto tante adesioni. L'incontro è stato trasmesso in
diretta streaming sul sito www.ilsestantediterracina. it con la possibilità
per chi stava davanti a un pc, tablet o mobile, di seguire i lavori. Circa due
ore di analisi, interventi, proiezioni slide, partendo da un focus sui tanti
movimenti, comitati, associazioni particolarmente attive, sorti sul territorio
negli ultimi anni. Un elenco lungo che conferma un fenomeno, quello
dell'autodeterminazione civica per rappresentare istanze e prospettare
soluzioni dove la politica e le istituziopolo trasporti ai parchi pubblici,
dai quartieri degradati all'imponente patrimonio storico e archeologico del
centro storico alto, una sequela di questioni rimaste inascoltate che
confermano una distanza siderale tra cittadini ed eletti. E nella
testimonianza dei movimenti non poteva mancare l'ultima petizione contro il
mega appalnendo una gestione alternativa all'esternalizzazione, ovvero in
economia diretta che farebbe risparmiare al Comune soldi ed evitare che le
famiglie e le attività commerciali subiscano oneri ormai insostenibili. Una
via percorribile con competenza e attenzione. In questi ultime settimane il
sindaco Nicola Procaccini sta governando il Comune con una giunta di emergenza
a tempo determinato, frutto di una crisi politica incomprensibile ai più,
perché non giocata su temi specifici ma su pesi e rapporti di forza.
«Continuano a non accorgersi di quanto le cose intorno a loro stiano cambiando
», la sintesi politica del seminano. 
Rita Recchia

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Ambulatori medici per codici bianchi, un’esperienza positiva … che sta
per finire. Ha suscitato perplessità tra gli addetti ai lavori, e presto ne
susciterà anche tra i cittadini, la decisione della giunta regionale di
concludere l’esperienza degli ambulatori istituiti all’ospedale
Fiorini per decongestionare il pronto soccorso. L’esperimento,
partito un anno fa, è in scadenza e la Pisana ha già disposto l’in -
terruzione del servizio. Forse frettolosamente, almeno a leggere le
dichiarazioni del coordinatore locale, il dottor Pietro Serra, che invoca il
proseguimento dell’esperienza. I dati che emergono dal coordinamento del
«Fiorini» paiono dargli ragione. Economicamente per il pronto soccorso c’è
stato un risparmio tra il 40% e il 60%; in soli 4 mesi gli accessi sono stati
quasi mille, in gran parte codici bianchi, effettuati da persone esenti da
ticket (63%) e residenti a Terracina (64%). Un progetto, quello dell’A mbmed,
che ha consentito al pronto soccorso di lavorare sui casi più seri. Ecco
perché arriva come una doccia fredda la decisione della Regione di chiudere
questa esperienza. Una scelta «affrettata e non rispondente alle valutazioni
che scaturiscono dai dati espressi» dichiara il dottor Serra. «Crediamo che,
dopo un anno di servizio, vadano analizzati i parametri espressi ed operate
valutazioni nel merito; solo dopo si può operare una scelta ragionata ed
aderente alla realtà assistenziale, in un settore così delicato e critico come
l’e mergen za. Auspichiamo che la Regione Lazio possa rinnovare questo tipo di
esperienza, magari ampliandola e rendendola più funzionale, come primo
strumento che possa portare l’as - sistenza primaria, integrata con la
continuità assistenziale, ad una offerta sanitaria anche per 24 ore, elevando
in modo qualitativo i livelli di assistenza». Il progetto Ambmed è nato
nell’aprile scorso nell’ambito di una collaborazione tra Regione e il
sindacato Fimmg e doveva rappresentare un esperimento virtuoso. «Riteniamo che
- conclude il coordinatore - al di là di alcune criticità, essi devono
continuare ad operare nella direzione di uno stretto collegamento
territorio-ospedale, nell’inter - cettare la domanda impropria di assistenza
ed avranno esaurito il loro ruolo quando le risposte sanitarie da loro gestite
potranno trovare riferimento solo a livello territoriale». 
Diego Roma

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Sopra la locandina delle visite guidate di maggio, organizzate dalla Associazione Archeoclub di Terracina in collaborazione con il Comitato Terracina nell’UNESCO.
La visita del 12 maggio, riguardante la medievale chiesa della Maddalena all’interno della Villa Salvini, coinciderà con la tradizionale iniziativa dell’Archeoclub d’Italia denominata “Giornata delle Chiese Aperte”.

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Lunedì 13 Maggio 2013 alle ore 17,30 presso la sala convegni soci coop in via appia km.100,700 (primo piano del supermercato) vi sarà un momento di riflessione sul disagio giovanile e l’emarginazione, cui contribuirà la testimonianza dell’autore del libro “Le ali bruciate. I bambini di Scampia”, edito dalle edizioni Paoline.

Nel suo libro, l’autore racconta le storie dei bambini di Scampia con sullo sfondo la tragica realtà degli adulti. Bambini che, per esempio, diventano criminali per aiutare i genitori a sfamare il resto della famiglia. Il libro, scritto a quattro mani, si inserisce nel prolifico filone della denuncia sociale del degrado che investe Napoli e i suoi dintorni. Ma non c’è solo accusa e puntare il dito: qui bene e male, riscatto e disperazione s’intrecciano. Davide Cerullo, un giovane di Scampia, con coraggio ha scelto di uscire dal tunnel della perdizione, prendere la parola a farsi testimone di un cambiamento possibile, dell’agire silenzioso ma pugnace dei tanti esempi di sacerdoti, consacrati e laici che lottano giorno dopo giorno per offrire ai ragazzi di Scampia la possibilità di scegliere per la vita. Don Pronzato tira le fila del discorso, tenendo insieme un materiale, delle memorie spesso volutamente confuse, quasi a volere che a prendere la parola sia il mondo caotico che è Scampia. Il libro si divide in due parti: la prima che vede susseguirsi squarci di vita e di morte nel contesto degradato di Scampia; una seconda in cui Davide e Ciro si affacciano idealmente su quella realtà, su quel dolore, ingiustizie e sofferenza, ma anche sulla speranza, la gioia e il bene, alla ricerca di «una ragione valida perché si possa e si debba cambiar vita».

“Un libro piacevole e avvincente, dalla agevole lettura, che ti prende, ti coinvolge, ti fa soffrire e ti appassiona, ti inquieta e ti interroga, ti pone problemi che, quasi sempre sfuggono a coloro che non li vivono direttamente, ma che pesano – e come! – sulle coscienze dei singoli e di tutti, condizionando e offuscando l’appartenenza, l’identità, il sentirsi e dirsi napoletano”. (dalla presentazione del card. Crescenzio Sepe)

Il libro è corredato da un intenso ed eloquente inserto fotografico di Davide Cerullo.

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Si allungano i tempi per la riapertura della stazione ferroviaria di
Terracina. I treni continueranno a partire da Priverno in direzione Roma, con
buona pace dei pendolari che in questi mesi – da quell’ormai noto giorno di
settembre in cui è franata una parte di Monte Cucca – hanno dovuto arrangiarsi
come hanno potuto per ra ggi unge re la capitale in treno, chi per lavoro e
chi per studio. In Comune nei giorni scorsi è arrivata una comunicazione delle
Ferrovie dello Stato che risponde all’invio di documentazione prodotta dagli
uffici di piazza Municipio per riaprire lo scalo ferroviario. Ferrovie chiede
al Comune di più. In particolare che non si limiti al progetto di messa in
sicurezza della singola parte di Monte Cucca franata, ma di tutto il costone
del monte che si affaccia sul percorso seguito dai binari, perché considerato
a rischio. Ne dà notizia il presidente del comitato pendolari Antonio Maietti,
dopo averlo saputo – afferma – negli ambienti di Ferrovie dello Stato a Roma.
Una grana bella e buona, questa, che va letta - è il sospetto dei pendolari -
forse nell’ottica di tenere chiusa chissà ancora per quanto la stazione di
Terracina. Come si sa, i problemi sorgono da quella maledetta frana che ha
messo ko la stazione e un tratto di superstrada Frosinone-Mare. La strada è
stata riaperta il 25 aprile scorso, mentre per la ferrovia il discorso (e
questo si sapeva già) doveva essere più lungo. Ma l’am - ministrazione aveva
sempre contato di riaprirla prima dell’estate. I tecnici hanno inviato la
documentazione richiesta a Roma ma in risposta, invece che il via libera a
completare i lavori e rimettere in moto i treni, hanno ricevuto la
comunicazione di eseguire la messa in sicurezza di tutta la parete rocciosa
del monte, non soltanto di quel comparto franato. Una doccia fredda in Comune,
per cui bisogna subito mettersi al lavoro. «I tempi si allungheranno
inevitabilmente, chissà per quanto – è il primo commento di Maietti -. A
questo punto è opportuno che ci dicessero la verità su cosa sta succedendo
intorno alla nostra ferrovia. Vogliono chiuderla? Lo rendessero noto una volta
per tutte. La politica non deve restare a guardare e fare la sua parte fin da
subito. Ci sono i soldi per ulteriori progetti? Ci sono possibilità concrete
che la ferrovia riapra di qui a qualche mese? È giusto che i pendolari
ricevano delle risposte certe e non semplici spot propagandistici. Forse non è
un caso – conclude il presidente del comitato pendolari – che in questi ultimi
giorni si è parlato soltanto della superstrada dribblando il discorso sulla ferrovia» .
Francesco Avena

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L’area «Chezzi» è sprofondata nuovamente nel degrado. La denuncia arriva dal
consigliere comunale di minoranza Vincenzo Coccia che chiede
all’amministrazione comunale di Terracina un intervento immediato. Lo fa
attraverso un’in - terrogazione inviata al presidente del Consiglio comunale
Gianni Aiello e al sindaco Nicola Procaccini. «L’intera area pubblica -
scrive Coccia - è di nuovo diventata ritrovo per persone che consumano alcool
e sostanze stupefacenti e il tutto accade alla luce del giorno mentre nel
parco di via Leopardi si trovano bambini e persone anziane. La situazione
determinatasi è tale che ormai e da molto tempo l’area sembra essere diventata
terra di nessuno ad uso e consumo di bande di piccoli teppisti che se ne
contendono il controllo». Tale situazione mette a repentaglio la sicurezza e
l’inolumità del personale addetto all’Ufficio Urp Informacittà il cui portone, nonostante i ripetuti
solleciti della dottoressa ssa Elvira Bianchi, è stato riparato dopo molto
tempo ed in maniera approssimativa . 
F. A .

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L’associazione che combatte la criminalità organizzata,
«Libera», sezione di Terracina, scende oggi in piazza. Gli attivisti
di «Libera» propongono una raccolta firme in collaborazione con
la Cgil per una legge di iniziativa popolare a sostegno della lotta
alla mafia. Sono migliaia le aziende confiscate alla criminalità,
ma tra il sequestro e la confisca - sostiene Libera - passano circa
otto anni e il 90% delle aziende sequestrate e confiscate fallisce.
Sono dagli 80 ai 100 mila i lavoratori esposti al licenziamento e
disoccupazione a causa di questi fallimenti, ecco perché Libera
propone una petizione per una legge di iniziativa popolare. Sarà
possibile aderirvi oggi a piazza Mazzini, ieri invece il banchetto
di Libera era allestito in piazza Garibaldi.
F. A .
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Anche quest’anno passeranno per Terracina i pellegrini/camminatori che hanno
ripreso l’antico percorso che nel passato portava in Terra Santa.
Il loro viaggio ora ha come meta Roma e la tappa di Terracina si è
consolidata nel corso degli anni; il tragitto intorno alla nostra città
presenta numerosi segnali tanto da poter essere seguito anche da altri
camminatori al di fuori del pellegrinaggio annuale.
Lunedì 29 aprile, tra le 16 e le 17, il gruppo composto da italiani e
stranieri arriverà a Terracina accolto come sempre nel Parco della Rimembranza
dai volontari del WWF Litorale Pontino e da cittadini.
Alcuni volontari in mattinata si recheranno all’Epitaffio di Vallemarina e
accompagneranno i pellegrini lungo il sentiero che si innesta sulla strada di
Piazza Palatina per scendere poi fino in città passando per il tempio di Giove c.d.
Gli eventuali cittadini desiderosi di condividere l’esperienza devono
trovarsi a mezzogiorno all’Epitaffio; non è necessario l’utilizzo di mezzi
privati, basta prendere il bus COTRAL delle ore 11. 40 diretto a Fondi e
scendere all’Epitaffio.
(da sito www litorale pontino)

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Sono numeri che non ti aspetti, che escono fuori quasi per caso, ma che dicono
bene quanto negli ultimi due anni la crisi economica si sia abbattuta sulla
città. L’analisi impietosa è dell’Ascom: «Siamo preoccupati per gli operatori
onesti che chiudono le imprese tra mille difficoltà - è il grido d’allarme che
lancia in una nota -. Lo scorso anno la nostra città ha visto la cancellazione
di 285 unità produttive ai più sconosciute e pertanto senza neanche la fatica
di doverle dimenticare. Disgrazie vissute nella solitudine delle mura
domestiche, nell’indifferenza di chi ci amministra». Quasi 300 piccole imprese,
dunque, nel 2012 sono state costrette a chiudere i battenti per il calo dei
consumi da una parte e l’inasprimento della pressione fiscale dall’altro.
L’associazione d’impresa lancia un duro monito alla politica, accusata senza
mezzi termini di «inadeguatezza ed incapacità della dirigenza e delle scelte
della politica; inadeguatezza ed incapacità nell’azione amministrativa».
«Non abbiamo fatto mancare la nostra collaborazione (quando richiesta) -
aggiungono - ed atteso pazientemente gli eventi prima di manifestare
pubblicamente divergenze di opinioni: in merito alle conseguenze del dissesto
economico a carico di cittadini ed imprese già fortemente gravati dalla crisi
sistemica, per l’assenza totale di dibattito sulle linee di programmazione
atte a fronteggiare i problemi cronici della città ed alla superficialità e
incapacità nell’amministrazione cittadina». Insomma una politica sorda e
occupata in altro. A quale dibattito assistiamo? «Alle diatribe ‘condo -
miniali’ interne alla maggioranza, alle critiche del vicesindaco Corradini che
boccia come fallimentare l’amministrazione cui appartiene sin dall’inizio,
come se ne fosse estraneo; eppure la sua parte politica esprime la maggioranza
dei consiglieri ed una qualificata presenza in giunta. Dove è stato in questi
due anni di mal governo della città?». Intanto «dopo la giunta a tempo, senza
deleghe che restano nelle mani del sindaco, si nominerà la ‘nuova’ giunta,
magari con Corradini ‘nuovo’ assessore all’ambiente per gestire l’appalto dei rifiuti». 
Diego Roma

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Soddisfatti per la nuova ubicazione del mercato settimanale. Le associazioni
di categoria tracciano un primo bilancio a due settimane dal trasferimento.
«Siamo soddisfatti per il risultato ottenuto con il trasferimento - dichiara
il presidente regionale della Fiva Confcommercio, Roberto Delle Fontane -.
Anche gli utenti hanno manifestato il loro gradimento e questo può che non
farci piacere. La nuova ubicazione del mercato settimanale è una realtà
indiscutibile e ribadiamo che le procedure, rispetto alle concessioni delle
superfici e dei diritti di anzianità, sono state applicate con chiarezza e
trasparenza. Spiace constatare che altri operatori e sigle sindacali, in
maniera strumentale, non hanno esercitato il diritto di scelta». Soddisfatto
per la riuscita del trasferimento anche il dirigente provinciale della
Confcommercio, Marrigo Rosato: «Il nostro obiettivo era quello di garantire,
insieme alle condizioni di sicurezza e igiene, la prosecuzione dell’attività
stessa del mercato settimanale. Abbiamo deciso di collaborare con l’am - mi
nis tra zio ne comunale perché il progetto di riqualificazione della struttura
non poteva essere ostacolato e impedito da alcuni esercenti e sigle sindacali.
Era necessario dare una risposta e l’abbiamo data ben sapendo che trovare una
nuova e più adeguata sistemazione del mercato settimanale, così come accaduto
in altri Comuni, anche a Terracina era una questione non più rinviabile. Una
pozione compresa dagli stessi utenti come dimostra il boom di persone di
giovedì scorso».
P. P.

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Il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, è deluso e dopo la decisione di
far giocare la partita di calcio (Eccellenza) Terracina-Monterotondo a porte
chiuse stigmatizza: “L’Osservatorio Nazionale per la prevenzione sulle
manifestazione sportive (organo di consulenza tecnico-amministrativa istituito
presso il Ministero dell’Interno per l'attuazione delle disposizioni e delle
misure organizzative e di prevenzione e contrasto della violenza in occasione
di eventi sportivi) ha comunicato che l’atteso incontro di calcio valevole per
il campionato di Eccellenza, girone B, tra Terracina e Monterotondo, previsto
domani allo stadio Mario Colavolpe, si giocherà a porte chiuse.
Ovvero, senza che sia data la possibilità agli sportivi e tifosi del
Terracina calcio di poter sostenere la propria squadra in un momento
fondamentale per la vittoria finale del torneo. 
Comprendo lo sconcerto e l’amarezza - prosegue il sindaco di Terracina - che
è la mia e di centinaia di tifosi che già avevano acquistato il tagliando
d’ingresso.
Purtroppo il provvedimento di far disputare la gara senza pubblico è stato
emesso ed è impossibile che lo stesso organo possa tornare indietro nella sua
decisione.
Per questo nonostante l’amarezza e la delusione mi appello alla lucidità e
alla responsabilità di tutti coloro che amano Terracina e il Terracina calcio,
e spero che le eventuali e legittime manifestazioni di protesta non degenerino
in atti di violenza, perché a rimetterci sarebbe la città e la sua gloriosa
società di calcio.
Non diamo ragione a chi non ci considera all’altezza di poter assistere a uno
spettacolo sportivo in maniera normale e tranquilla.
Non è il momento della rabbia - ribadisce Procaccini - ma della dimostrazione
dell’amore per Terracina e la sua squadra di calcio più rappresentativa: un
momento che impone di avere il “cuore caldo e la testa fresca”.
Mi auguro che sia proprio così - conclude il sindaco Procaccini - perché
diversamente ci perderemmo tutti”.
raffigurazione-moneta-giove-anxur

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Ebbene sì, per un’altra estate le giostre stazioneranno nel piazzale di Stella
Polare. Mancava soltanto l’ufficialità della notizia, che puntualmente è
arrivata. In una nota giunta ieri dal Comune si legge che «dopo gli incontri
avuti con i proprietari delle giostre e in accordo con la Capitaneria di Porto,
l’ammi - nistrazione ha concordato sul fatto che ancora per quest’anno le
giostre insisteranno sul piazzale Stella Polare, ma esclusivamente nel tratto
di competenza del demanio marittimo: ovvero nei trenta metri che dalla
banchina del porto si dispone all’interno dello stesso». Un luna park dunque
ridotto che, prosegue la nota, consentirà al «Comune di Terracina di
recuperare un numero sostanzioso di parcheggi a pagamento, che soprattutto
nella stagione estiva garantiscono incassi LA palla passa al Pdl: tornare col
sindaco Procaccini, alle condizioni dettate dal sindaco, oppure dare l’ulti -
mo strappo e passare in opposizione. La scelta è difficile e va ragionata per
bene, ma i tempi sono strettissimi. Oggi è previsto un incontro dei quadri del
Pdl col coordinatore provinciale Claudio Fazzone. Sarà il senatore di Fondi,
ancora una volta, a dettare la linea del partito. La situazione è di difficile
lettura tra colpi di scena, ripensamenti, cambi di casacca in vista e modi di
vederla diversi. Con la crisi della giunta e l’azzeramento di tutte le
deleghe assessorili, alcuni giorni fa, il sindaco Procaccini ha replicato con
forza alla grana portata a Palazzo dal Pdl. Se il partito di Berlusconi
dovesse decidere di rientrare nei ranghi e rimettersi al fianco del primo
cittadino e del resto della maggioranza, si apre uno scenario complicato. A
causa del braccio di ferro tra Procaccini e il suo vicesindaco, Gianluca
Corradini, potrebbero saltare le teste dell’ex assessore al commercio Angelo
De Angelis e dell’ex delegato al personale Gianni D’Amico. Questo dicono i
rumors. Al Pdl resterebbero tre assessorati: uno per Corradini, che verrebbe
sicuramente sollevato dalla cruciale poltrona all’urbanistica, e altri due da
scegliere. Al Pdl la possibilità di presentare i suoi nomi per sostituire De
Angelis e D’Amico. Solitamente si sceglie tra i propri consiglieri che vengono
«promossi» in giunta, facendo entrare in Consiglio i primi non eletti dello
stesso partito. E qui sorgono altri problemi perché volendo «pescare» i nuovi
assessori tra i propri consiglieri, si deve fare spazio ai primi non eletti
alle ultime elezioni di due anni fa. E quale sarebbe il problema? Semplice: i
primi non eletti del Pdl nel 2011 sono stati Luigino Sacchetti e Paolo D’Amico,
conosciuto dai più come Paolo La Fiora. Entrambi, ma soprattutto quest’ultimo,
sono vicinissimi a Procaccini. La mossa di farli entrare in Consiglio
potrebbe rivelarsi un boomerang per il Pdl che correrebbe il rischio di
perderli subito dopo aver messo piede in aula. Di tempo ne è passato, da quel
giugno di due anni fa, e tante cose sono cambiate. Il centrodestra si è
spaccato, è nato il gruppo di Fratelli d’Italia che ha già rosicchiato
parecchio al Pdl. Il pericolo per il gruppo di Corradini e soci è che
Sacchetti e La Fiora, arrivati in Consiglio, possano fare il salto della
quaglia e passare subito dalla parte di FdI, ac co mo dan do si nella casa del
sindaco. A conti fatti, dunque, il Pdl perderebbe da questa girandola politica
due consiglieri. Motivo per cui il Pdl sta pensando di fare altri nomi per la
giunta, qualche esterno che possa rappresentare «fedelmente» il partito senza
paura di ribaltoni e cambi di casacca. Dall’a ltra parte del bivio c’è la
decisione drastica di passare in maggioranza. Conti alla mano il sindaco
avrebbe ancora le carte in regola per continuare a governare. Certo, con una
maggioranza meno numerosa di quella uscita dalle urne due anni fa, ma comunque
con i numeri per andare avanti. La scelta del Pdl potrebbe arrivare già oggi
dopo l’incontro col senatore Fazzone.
Francesco Avena

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tutti, anche se avere il «numero sostanzioso di parcheggi» bisognerà fare la
guerra agli altri aficionados per eccellenza di piazzale Stella Polare: i
camperisti nell’area a ridosso del porto stazionano, peraltro a gratis.
Staremo a vedere. Intanto il montaggio delle giostre è già iniziato nei giorni
scorsi. Secondo «giovedì» per il mercato settimanale nella nuova area tra la
Pontina e l’ultimo tratto di viale Europa. Ieri si è registrato un maggiore
afflusso di persone rispetto a quello «timido» del debutto. Anzi si è
presentato il problema opposto: la non sufficienza dei posti auto, tanto che
in tanti sono stati costretti a parcheggiare sul lato opposto della Pontina.
Per sopperire al problema sembra che l’amministrazione comunale sia
intenzionata a chiedere l’utilizzo degli ampi terreni incolti che insistono
nella zona. Il rischio, paventato inizialmente, di una disaffezione della
gente al mercato settimanale a causa del trasferimento si è dimostrato
infondato. Tutta questione di abitudine, come d’altro canto era prevedibile.
Chi invece non si vuole ancora arrendere all’idea del trasloco è una parte
degli operatori ambulanti. Quelli ad esempio, non molti per la verità, che
ieri hanno affisso un volantino in cui si dava conto dell’assegnazione di
spazi più ampi per gli operatori favorevoli al trasferimento. I
«collaborazionisti», insomma. Veleni e schermaglie che ci possono stare e che
in qualche modo sono fisiologici rispetto ad un cambiamento di questo tipo.
Pierfederico Pernarella

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Terzo e ultimo appuntamento musicale con le anteprime dell’Anxur Festival a
Terracina. In arrivo per il 3 maggio prossimo, ancora una volta nei locali
della Scuderia, un doppio concerto con due band italiane dalle caratteristiche
innovative e molto apprezzate da critica e pubblico: i siciliani Il Pan Del
Diavolo e i perugini Fast Animals And Slow Kids. Il Pan Del Diavolo è un duo
palermitano folk-rock che in pochi anni ha raccolto molti consensi di critica
e pubblico: hanno all’attivo due album, “Sono all’osso” e “Piombo Polvere e
Carbone”, grazie ai quali hanno ricevuto grandi elogi da riviste affermate
come il Rolling Stone; hanno avuto modo di suonare in tutta Italia e anche
all’estero, tra cui spicca la recente esibizione in Texas al South by
SouthWest Festival, lo stesso in cui c’erano Nick Cave, i Wilco, Pj Harvey.
Apriranno i perugini Fast Animals And Slow Kids, band che miscela punk, rock e
pop con sapienza, prodotti da Appino degli Zen Circus e da Giulio Ragno Favero
di Il Teatro degli Orrori. L’evento si terrà venerdì 3 maggio presso La
Scuderia a Terracina. Costo del biglietto 10 euro. Quello del 3 maggio
prossimo è il concerto di chiusura delle anteprime organizzate dalle
associazioni terracinesi Anxur Festival e Bucolica Produzioni, in attesa
dell’evento principale in programma il 29 giugno.

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Regalare il ricordo di una giornata a pesca con il papà, condividendo racconti e risate nel caldo di una giornata assolata trascorsa al mare, è questo l’obiettivo che si propone di ottenere l’Associazione Spinning Marino con la manifestazione “A pesca con Papà “ che si terrà il 11 e 12 Maggio p.v. a Terracina .

Il Presidente ed ideatore della manifestazione Avv. Alessandro Trillò così spiega l’evento: “La passione per la pesca, il contatto con la natura e il rispetto delle sue regole ha costituito per tutti noi, negli anni difficili dell’adolescenza, un fattore fondamentale di crescita e maturazione. Questa è la passione che vorrei trasmettere, attraverso questa ed altre iniziative, alle nuove generazioni”.

L’Associazione Spinning Marino, nata a Terracina nell’ottobre 2010 si ripropone di far conoscere il mondo della pesca a spinning in mare quale strumento di promozione e tutela del territorio, di salvaguardia del patrimonio ittico e faunistico.

Ed ancora continua il presidente Trillò: “ nostro padre che ci compra la prima canna da pesca, che ci accompagna al mare: sono alcuni dei momenti più belli della nostra infanzia, ricordi che noi vorremmo regalare a questi bambini “.

La manifestazione “A pesca con papà” è infatti indirizzata ai bambini di età compresa fra i 10 e i 13 anni, rigorosamente accompagnati da un genitore, ai quali verrà fornito grazie agli sponsor della manifestazione tutto il materiale necessario (canne, ami ed artificiali)  per poter muovere i primi passi nel mondo della pesca sportiva attraverso una delle tecniche più nuove ed innovative, rappresentata dal Light Rock Fishing.

Si tratta di una tecnica di pesca sportiva che necessità di una semplice e piuttosto economica attrezzatura. Una tecnica coinvolgente perché rivolta ad un’ampia fauna ittica e che per la sua semplicità può essere eseguita da tutti ed a tutte le età.

I piccoli pescatori, divisi in piccoli gruppi, saranno inoltre supportati durante tutta la manifestazione da grandi professionisti, nomi prestigiosi come Silvio Smania, Marco Cacciamano, Filippo Micheletti e altri. Esperti che ogni spinner in Italia vorrebbe avere come “maestri” e che in occasione di questo evento raggiungeranno Terracina.

La manifestazione inizierà quindi sabato 11 maggio alle ore 15con il permesso della Capitaneria di PORTO e grazie al supporto di alcuni amici dell’Associazione Spinning Marino.

Alle ore 10.30 di sabato mattina 11 c.m. presso l’aula consiliare del Comune di Terracina si terrà una conferenza stampa di presentazione dell’evento

Programma della Manifestazione:

 

Venerdì 10 maggio 2013

Ore 15: 00

Arrivo delle delegazioni delle testate giornalistiche nazionali ed internazionali, e dei VIP coinvolti per tale iniziativa con ritrovo presso l’Hotel Casa Yvorio

Ore 16: 00

partenza con la delegazione della stampa e dell’organizzazione nazionale per visita guidata

presso il Tempio del monte Sant’Angelo (Tempio di Giove Anxur)

Ore 18:00

Visita guidata a cura dell’Archeoclub o altro operatore scelto dall’amministrazione per le strade ed monumenti del Centro Storico Alto di Terracina, e visita al Museo Pio Capponi.

Ore 20:00

Ritrovo per la cena di benvenuto presso Pizzeria Posterula di Manzi Anna Maria

Ore 22:00

Rientro in hotel con transfer privato

Sabato 11 maggio 2013

Ore 10:00

Ritrovo dei partecipanti presso Struttura ANMI

Organizzazione Conferenza Stampa finale con la partecipazione delle autorità istituzionali,  le delegazioni, i partecipanti ed i partner di progetto Aperitivo rinforzato con prodotti tipici del territorio

Ore 14:30

Inizio manifestazione, turno del mattino,  con dimostrazione tecniche di pesca e utilizzo della attrezzatura specifica

Ore 17:30

Termine primo turno di manifestazione

Domenica 12 maggio 2013

Ore 10:30

Inizio manifestazione, turno del mattino,  con dimostrazione tecniche di pesca e utilizzo della attrezzatura specifica

Ore 13:00

Termine della manifestazione

 

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terracina-foto-aerea-rara-prima-della-guerra_bis

In questi giorni è stato di nuovo aperto al pubblico il Museo Civico "Pio Capponi", ospitato 
presso i locali delle Torre Frumentaria di piazza Municipio. Per la sua nuova apertura sono
 stati eseguiti gli indispensabili lavori di messa a norma degli impianti antincendio e la 
sistemazione di tutte le vie di fuga, con collaudi e certificazioni sulla sicurezza degli
utenti del museo che prima erano assenti. Come si ricorderà il museo fu chiuso a 
seguito di una verifica da parte dei Vigili del Fuoco che constatarono l'inesistenza, 
sin dal momento della sua inaugurazione (anno 1982) dei necessari certificati per
 l'apertura al pubblico. Dopo circa trenta anni l'amministrazione comunale pone 
rimedio a una situazione che definire incresciosa è un eufemismo. Il museo è aperto
ai visitatori dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 20, la domenica dalle 9 alle 13 e 
dalle 15 alle 18, il lunedì dalle 9 alle 14.

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Campionato Italiano di Tango a Terracina, 5-7 maggio 2013 Terracina e Roma saranno
 le due sedi ufficiali del Tango Buenos Aires Festival y Mundial de Baile, rispettivamente 
per i Campionati Italiani e Campionati Europei di Tango 2013. Grazie al consolidato 
successo delle edizioni precedenti, Barbara Cicero ha infatti rinnovato il suo incarico 
esclusivo con il Ministerio de Cultura del Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires come 
organizzatrice e produttrice delle due manifestazioni che anticipano l’appuntamento
più importante e più atteso al mondo per il Tango internazionale. 
Quest’anno i 2 festival, oltre ad ospitare le ambite competizioni di ballo, daranno 
spazio anche alla storia, alla tradizione e all’arte legata alla Cultura del Tango con 
eventi, mostre e performance collaterali. Anche per il 2013, il Palmarès degli artisti
invitati sarà di primissimo livello: la partecipazione ai campionati prevede infatti una 
profonda preparazione artistica e tecnica che offre motivi, stimoli ed obiettivi 
concreti ai tangueri per studiare e migliorare la propria arte, il proprio stile, la 
sinergia e la complicità di coppia. Il duplice appuntamento è anche un’occasione 
unica, sia per i partecipanti che per il pubblico, di condividere importanti momenti 
di confronto artistico e di conoscenza di nuove culture che confluiscono in questa 
unica grande passione che è il Tango. Il Campionato Italiano vedrà la 
partecipazione di coppie in rappresentanza di tutte le Regioni italiane e seguirà 
strettamente il Regolamento di Gara del Mundial di Buenos Aires, premiando i 
migliori ballerini italiani di Tango Argentino, nelle due categorie di Tango Salón 
e di Tango Escenario. Il premio per i vincitori consisterà, oltre a un compenso in 
denaro, nel viaggio andata e ritorno a Buenos Aires, con un soggiorno di 3 giorni, 
per partecipare di diritto alle Semifinali del Mundial 2013, oltre al diritto di 
partecipare alle Finali dell’ European Tango Championship, quest’anno nuovamente 
a Roma, dal 2 al 7 luglio 2013. Tutte le gare del PalaCarucci sono ad ingresso 
gratuito Programma Attività Martedi 30 aprile: ROMA 22:30 Milonga "Il Conventillo" 
- Presentazione artisti, giuria e programma Festival Mercoledi 1 Maggio - 
TERRACINA 
Ore 16:00-20:30 Lezioni e Workshop (Location: Hotel Mediterraneo) 
Ore 17:00-20:00 Milonga Pomeridiana de Bienvenida – Piazza Garibaldi 
Ore 17:00-19:00 Accredito coppie categoria Tango Salon (Location: Hotel Mediterraneo) 
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival - DJ “Misterio” Alessandro Grillo + Chiara “Malena” 
Petrini + Ronda dei Maestri + Esibizione dei Campioni Europei 2012 di Tango Salón e di 
Tango Escenario + Performance Body-Painting by Jorge Muscia (Location: PalaCarucci) 
Giovedi 2 Maggio – TERRACINA 
Ore 12:00-15:00 Accredito coppie Tango Salon e Tango Escenario (Location Albergo Mediterraneo) 
Ore 17:30 Convocazione coppie per Classificatoria Tango Escenario (PalaCarucci) 
Ore 17:30 Riunione Giuria (Location: PalaCarucci) Ore 18:00 Inizio gare (Location: PalaCarucci) 
Ore 19:00-21:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo) 
Ore 21:00 Fine Gare (Location: PalaCarucci) 
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival DJ Carlo Paolantoni & Andrea “Dedò” + Esibizione di 
Anna Yarigo e José Vasquez + Esibizione di Gaspar Godoy e Carla Mazzolini + Performance
 Body-Painting by Jorge Muscia (Location: PalaCarucci) Venerdi 3 Maggio - 
TERRACINA 
Ore 17:30 Convocazione coppie per Classificatoria Tango Salón (Location: PalaCarucci) 
Ore 17:30 Riunione Giuria (Location: PalaCarucci) 
Venerdi 3 Maggio - TERRACINA 
Ore 17:30 Convocazione coppie per Classificatoria Tango Salón (Location: PalaCarucci) 
Ore 17:30 Riunione Giuria (Location: PalaCarucci) Ore 18:00 Inizio gare (Location: PalaCarucci) 
Ore 19:00-21:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo) 
Ore 21:00 Fine Gare (Location: PalaCarucci) 
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival DJ “El Capitan” Giuseppe Clemente + Esibizione 
di Vanesa Villalba e Facundo Piñero + Fashion Tango Show by Walter Javier Delgado 
(Location: PalaCarucci) 
Sabato 4 Maggio - TERRACINA 
Ore 14:00-15:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo) 
Ore 16:00 Convocazione coppie per Semifinali Tango Salón (Location: Teatro Traiano) 
Ore 16:00 Riunione Giuria (Location: Teatro Traiano) 
Ore 16:30 Inizio gare - Semifinali Salón (Location: Teatro Traiano) 
Ore 17:30 Fine Semifinali Salón (Location: Teatro Traiano) 
Ore 18:00 Inizio gare - Semifinali Escenario (Location: Teatro Traiano) 
Ore 19:45 Fine Semifinali Escenario (Location: Teatro Traiano) 
Ore 20:00-21:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo) 
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival DJ “ClimaX” Enzo Climaco + Esibizione di Lorena 
Ermocida e Pancho Martinez Pey + Live Music by Duo Fuertes Varnerin + Fashion 
Tango Show by Walter Javier Delgado (Location: PalaCarucci) 
Domenica 5 Maggio - TERRACINA 
Ore 13:00-17:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo) 
Ore 19:00-21:00 Spettacolo Finali Campionato Italiano 2013 (Location: Teatro Traiano) 
Ore 22:30 - 03:00 Milonga Finale - chiusura Festival DJ “Misterio” Alessandro Grillo + 
Esibizione di Campioni Italiani 2013 Salón ed Escenario + Esibizione Campioni del 
Mondo 2012 Tango Escenario + Live Music by Duo Fuertes Varnerin 
(Location: Albergo Mediterraneo)

terracina-scudetto_bis

Piazzale Stella Polare - parco giostre Dopo gli incontri avuti con i 
proprietari delle giostre e in accordo con la Capitaneria di Porto, l'amministrazione 
ha concordato sul fatto che ancora per quest'anno le giostre insisteranno sul
piazzale Stella Polare, ma esclusivamente nel tratto di competenza del demanio 
marittimo: ovvero nei trenta metri che dalla banchina del porto si dispone 
all'interno dello stesso. Questa nuova disposizione logistica delle giostre 
permetterà al Comune di Terracina di recuperare un numero sostanzioso 
di parcheggi a pagamento, che soprattutto nella stagione estiva garantiscono 
incassi importanti.

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Il tribunale è salvo. Via libera dell’intero Consiglio comunale ieri pomeriggio 
alla delibera che accoglie la proposta del ministero di Grazia e Giustizia di 
conservare per ulteriori 5 anni la sede distaccata del tribunale di Latina, 
finita nel tritacarne dei tagli solo qualche mese fa. Il Comune si farà carico 
delle spese di mantenimento e dunque esonera da ogni peso finanziario 
le casse dello Stato. Una decisione presa a soli 4 giorni dal termine ultimo, 
in piena crisi politica, dall’intera assise, che su questo tema si è sempre mossa unita. 
Il timore che già a settembre la sede distaccata fosse destinata alla chiusura, 
insomma, è stato sventato. In un modo o nell’altro le proteste dell’ordine degli
avvocati, sorte un po’ in tutta Italia davanti alla razionalizzazione decisa dal 
governo Monti ha avuto il suo effetto. Soddisfatto il sindaco Nicola Procaccini, 
che ieri ha diffuso una nota stampa: «È stata una occasione importante» ha 
dichiarato, «perché per i prossimi cinque anni le attività connesse alla giustizia 
della sede distaccata del Tribunale di Latina potranno continuare ad essere 
esercitate». Ora si può guardare avanti almeno a breve termine «con la 
speranza - ha aggiunto il primo cittadino - che da qui ai prossimi cinque 
anni possa divenire qualcosa di definitivo». Come si ricorderà, alla 
notizia della soppressione della sede distaccata del tribunale era 
insorto l’ordine degli avvocati, scatenando anche una polemica con 
la classe politica locale. La tesi era che far ricadere il lavoro svolto 
dalle «filiali» interamente sul tribunale di Latina avrebbe paralizzato 
la giustizia, oltre che creato infiniti disagi all’utenza, per risparmiare poi solo 
qualche spicciolo. Il ministero ha deciso così di ricalcare il provvedimento 
già preso per gli uffici del giudice di Pace, e cioè mantenere le sedi ma a 
costo zero per lo stato. Sul fronte politico-amminstrativo, invece, la giunta 
provvisoria macina provvedimenti tra cui diversi ricorsi e costituzioni in giudizio.
Un lavoro a pieno regime che Procaccini non ha mancato di sottolineare nella 
sua nota. «Quest’ultimo Consiglio comunale si è svolto con la presenza degli 
assessori della Giunta provvisoria, espressione dei Partiti che compongono 
la coalizione», ha scandito, «nei prossimi giorni i Partiti che fanno parte del 
governo cittadino continueranno a lavorare per sanare le questioni che 
hanno provocato la crisi politica». I colloqui infatti proseguono, soprattutto con il Pdl. 
«L’auspicio - termina il sindaco Procaccini - è che ciò avvenga nel più breve tempo 
possibile, anche se in carica c’è una giunta nel pieno dei suoi poteri, per cui si 
riunisce e delibera tutti gli atti che sono necessari al funzionamento della città». 
Diego Roma

terracina-cattedrale-da-articolo-1904_bis

Incidente Terracina, camion nel dirupo: un ferito Un brutto incidente si 
è verificato nella tarda mattinata di ieri a Terracina durante il quale un uomo 
è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale 
Goretti di Latina. Sull’esatta dinamica di quanto accaduto nei pressi di una 
cava in località Barchi al confine con Monte San Biagio sono ora a lavoro i 
carabinieri immediatamente intervenute sul posto. Secondo una prima
ricostruzione, per cause che sono ancora al vaglio delle forze dell'ordine, 
un camion si è ribaltato precipitando in un dirupo: l'operaio di 66 anni 
che si trovava alla guida del Fiat 190 Turbo probabilmente stava effettuando 
una manovra in salita quando improvvisamente ha perso il controllo del 
mezzo che ha cominciato a scendere indietro andando a sfondare una 
recinzione che non ha retto il peso del camion facendolo preciptare giu.
L’uomo è rimasto incastrato nell'abitacolo; per liberarlo è stato necessario 
l'intervento dei vigili del fuoco di Terracina agli ordini del caposquadra 
Vladimiro Salvatori. Delicate le operazioni di salvataggio dell'operaio che
dopo i primi soccorsi da parte dei sanitrari del 118 è stato trasferito 
d’urgenza presso il nosocomio pontino in gravi condizioni.

terracina-fall-of-terracina-1944_bis

Sono in arrivo anche quest’anno i pellegrini della via Francigena, l’antico percorso che 
nel passato portava in Terra Santa. Lo rende noto il presidente del Wwf Domenico Carafa, 
che illustra come saranno accolti a Terracina presso il parco della Rimembranza. 
«La tappa di Terracina si è consolidata nel corso degli anni – spiega il Wwf Litorale 
Pontino - il tragitto intorno alla nostra città presenta numerosi segnali tanto da poter 
essere seguito anche da altri camminatori al di fuori del pellegrinaggio annuale. 
Lunedì 29 aprile, tra le 16 e le 17, il gruppo composto da italiani e stranieri arriverà a 
Terracina accolto come sempre nel Parco della Rimembranza dai volontari del WWF Litorale 
Pontino e da cittadini». I pellegrini saranno condotti all’epitaffio di Vallemarina, lungo il 
sentiero di piazza Palatina passando per il Tempio di Giove. L’appuntameto per chi vorrà 
incontrarli è alle 12 all’Epitaffio. 
D. R .

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Rientro dalla lontana Russia per gli studenti del liceo «Da Vinci» di Terracina, dopo una 
settimana di scambio culturale con il metodo dello scambio alla pari con i loro amici russi. 
Il viaggio a Sergiev Posad, città amica di Terracina già da anni, è stato un’esperienza 
formativa fondamentale che ha consentito agli studenti di confrontarsi su storia, 
cultura e percorsi di studio, ma anche sugli usi e le consuetudini. In Russia si sono 
tenute le conferenze «Terracina oggi», «Terracina e la sua storia» e tre sulla vita di 
Dante Alighieri e le sue opere, compreso uno spettacolo teatrale ispirato alla vita del 
poeta messo in scena dagli alunni guidati dalla regista Alessia Pomposelli e dagli 
insegnanti Silvia Vinciguerra, Maria Grazia Coccoluto e Francesca Grillo. 
Oggi i responsabili dell’associazione culturale «Puskin», Antonio D’Ettorre e 
Antonio Simeoni incontreranno il liceo per organizzare la venuta degli amici 
russi per la fine del mese di maggio e per preparare la trasferta degli Studenti 
russi in Italia per il mese di ottobre. Anche a Sergiev Posad lo scambio 
culturale ha fatto notizia, è stato diffuso sui giornali e ha entusiasmato il 
pubblico che ha potuto godere della nascita di un’amicizia. 
D. R .

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Vigili stagionali, si rischia il pasticcio. La graduatoria da cui ogni anno si attinge per 
reclutare agenti di polizia locale durante il periodo estivo si è fatta troppo corta. 
Da quattordici che erano, dopo il concorso bandito nel 2010, sono rimasti solo in 
dieci, perché nel frattempo gli altri, fortunatamente per loro, hanno trovato altra 
sistemazione presso altri comandi di polizia locale o altra occupazione. 
Con la stagione estiva alle porte, i vigili stagionali disponibili, dieci non di più, rischiano 
di essere troppo pochi. Intanto i giorni corrono. L’anno scorso gli stagionali hanno 
preso servizio a partire dal 15 giugno fino al 15 settembre. Va detto però che il 
Comune intende assumere quattro agenti effettivi, due full time e due part time, 
ma non è dato sapere se tale reclutamento avverrà prima o durante l’estate.

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Sono arrivate le belle giornate e, nonostante le rastrelliere cadenti, non ci sono più scuse per non usare la BICICLETTA.

Buona Giornata dal TerracinaBlog.com!

 

 

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Voragini sull’asfalto, muri imbrattati con bombolette spray, rifiuti speciali 
abbandonati per strada e le immancabili affissioni abusive. Questo il quadro che 
emerge dal profilo del Comune di Terracina all’interno del portale 
«www.decorourbano.org». L’ente ha aderito a quest’innovativa linea diretta 
tra cittadino ed istituzione dal luglio dello scorso anno. Da allora sono state 
150 le segnalazioni inviate, di cui 31 sono quelle risolte. I cittadini, 
attraverso questo spazio web, hanno modo di segnalare ai settori competenti del 
Comune i problemi inerenti, come si intuisce, il decoro della città. E il tutto 
viene fatto con l’ausilio di materiale fotografico, come ad esempio quello che 
testimonia rifiuti abbandonati su un mosaico romano, l’incuria di un tratto di 
mura romane, nonché le «classiche» discariche a cielo aperto, talvolta con l’ag 
- giunta di rifiuti speciali malamente smaltiti. Attualmente di segnalazioni 
analoghe ce ne sono 21, tra cui una riguardante le affissioni abusive 
dell’ultima campagna elettorale.
F. D

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Molestava la nipote minorenne rendendole la vita impossibile. Per questo, S.I. 
30enne di origine indiana, è stato tratto in arresto dai carabinieri di 
Terracina con l’accusa di stalking. L’uomo, in Italia senza fissa dimora, in 
maniera ripetuta e ossessiva, molestava la nipote, una ragazzina di età 
inferiore ai 18 anni, con ingiurie, minacce arrivando anche alle lesioni 
personali costringendola a vivere nel terrore e con timore per la propria 
incolumità fisica. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di 
Latina, a disposizione dell’AutoritàGiudiziaria procedente.

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La giunta provvisoria comincia a prenderci gusto. Terzo e tutt’altro che 
trascurabile provvedimento approvato dall’amministrazione comunale nella sua 
formazione “a tempo”. L’esecutivo ha infatti approvato l’istituzione di una 
serie di isole pedonali sparse per tutta la città, alcune delle quali operative 
già dalla fine del mese. Il sindaco Nicola Procaccini insomma continua a fare 
scelte pure avendo assessori senza delega. Gianluca Corradini, Davide Minchella, 
Angelo Orlandi, Paolo Cerilli e Gavino De Gregorio hanno detto sì alle isole 
pedonali su viale della Vittoria, il centro storico, piazza Mazzini e via del 
Rio. L’unica grande arteria che non sarà interessata dalla pedonalizzazione 
estiva resta via Roma. Nel dettaglio il Comune ieri ha spiegato in una nota dove 
e come si svolgeranno le isole pedonali. Quella di viale della Vittoria partirà 
dall’incrocio con viale Circe e proseguirà fino all’in croc io con canale Pio VI 
e sarà operativa dal 28 aprile al 6 giugno tutti i giorni festivi dalle ore 9.00 
alle ore 21.00. Sul centro storico invece l’isola pedonale sarà permanente, 
dalle ore 18.00 alle ore 24.00 e coinvolgerà Corso Anita Garibaldi, con 
interdizione di via D’Annunzio, comprese piazza Cipollata, piazza Assorati, via 
Posterula, piazza Tasso, piazza Domitilla. Novità per piazza Mazzini: dal 10 
giugno al 15 settembre la giunta a disposto che ci sarà un’isola pedonale 
permanente mentre altra novità riguarda via del Rio, che ogni prima domenica del 
mese, a partire dal 1 maggio e per un anno, sarà pedonale dalle 8.00 alle 14.00. 
Procaccini commenta così la decisione: “Ri p r op oniamo le isole pedonali, dopo 
il notevole risultato ottenuto lo scorso anno, ma anche in considerazione delle 
molteplici richieste che ci sono pervenute dalle attività commerciali operative 
nelle zone interessate”. Una risposta positiva, prosegue Procaccini, “perché 
riteniamo che una città sia vivibile se riesce a recuperare spazi di socialità 
capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini che la abitano o la 
frequentano”. Il sindaco ha anche dichiarato che il Comune farà la sua parte 
organizzativa “mentre le attività commerciali che insistono nei tratti prescelti 
dovranno essere particolarmente dinamiche e propositive anche nella loro 
offerta”, naturalmente sotto il controllo della protezione civile e della 
polizia locale. 
Diego Roma

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Il Terracina espugna il Gavini di Rocca di Papa con un rotondo e convincente 4-
2. Risultato praticamente mai in discussione: vantaggio ospite al 10' con Vitale 
direttamente da corner. Il raddoppio è questione di minuti: giunge al 19' quando 
Morelli firma il raddoppio di testa. Altri nove minuti ed è 3-0 con Marzullo: il 
poker arriva prima dell'intervallo con Morelli che firmava la doppietta. Chiusa 
la pratica nel primo tempo, nella ripresa il Terracina abbassa i ritmi, anche 
perché la mente va subito all'incontro di domenica prossima, contro il 
Monterotondo Lupa: il Rocca di Papa, quindi poteva agire con più facilità e 
diminuisce il passivo con le marcature di Pieri e Bastianelli.

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La nuova giunta comunale, l'intervento di Sel
Il Sindaco Procaccini rimasto da solo senza i suoi assessori ha chiesto una rosa 
di nomi a ciascun partito per formare la prossima giunta. La verità è che a due 
anni dalle elezioni comunali Terracina si ritrova senza un'Amministrazione. Il 
problema sta tutto a livello provinciale dove è in corso una cruenta resa di 
conti: per tutti i partiti appartenenti al centro destra, Terracina è solo una 
delle pedine con cui si sta giocando la partita per stabilire chi conta di più 
tra PDL, Fratelli d'Italia e UDC nelle varie amministrazioni della provincia di 
Latina. Sulla necessità di un concreto progetto politico che risolva i problemi 
della gente che a Terracina ci vive, non importa niente a nessuno. Due anni fa 
il Sindaco si era presentato con ambizioni a dir poco stellari, ed un progetto 
che faceva perno solo sulla filiera lunga, dove Governo centrale, Regione, 
Provincia ed amministrazione della città, tutti di centro destra, solo per 
questo avrebbero risolto ogni problema. Di questo progetto di filiera sono 
rimaste solo le ceneri, infatti neanche lui ha più una maggioranza su cui 
contare. Per non parlare del fatto che considerava poco intelligente candidarsi 
per dichiarare il dissesto finanziario, cosa che invece è puntualmente avvenuta. 
Oggi si può solo dire che con lui, dopo le continue crisi della sua maggioranza, 
Terracina non ha neanche una Giunta. Eppure sul suo programma si leggeva di una 
città che doveva essere capace di attrarre turisti tutto l'anno. Oggi 
constatiamo che non si riesce a programmare neanche l'imminente stagione estiva. 
Di provvedimenti lungimiranti per il rilancio di questo settore, cruciale per la 
nostra economia, non se ne ha traccia. È bene ricordare con forza che il 
rilancio di tutto il comparto turistico può partire solo da un'attenta opera di 
conservazione e rivalutazione del patrimonio archeologico e monumentale e da una 
incisiva politica ambientale. A tal proposito bisogna rammentare che una parte 
della tassa di soggiorno deve essere destinata obbligatoriamente al mantenimento 
e alla cura del patrimonio storico. Ebbene, su richiesta del Consigliere di SEL 
abbiamo ottenuto la relazione dei revisori dei conti da cui risulta che di tutta 
la somma incassata con la tassa di soggiorno, sul nostro patrimonio storico, 
archeologico, architettonico e culturale non è stato investito neanche un 
centesimo. Per non parlare di nessuna iniziativa in tema di risanamento 
ambientale. Sul nuovo bando per la gestione degli arenili per la stagione 2013 
siamo al paradosso. Il comune incomprensibilmente chiede alla società che 
gestirà il servizio una somma molto inferiore rispetto all'anno scorso quando 
invece: nel 2012 la gestione ha riguardato solo il periodo dalla seconda metà 
del mese di Luglio al 31 agosto; quest'anno e per il prossimo invece, la 
stagione andrà dal 1 Maggio al 31 Ottobre; per i cittadini le tariffe 
aumenteranno del 15% circa; per i non residenti il gestore potrà stabilire una 
tariffa libera. Insomma l'amministrazione sembra più attenta al guadagno dei 
privati che alle tasche dei cittadini. In tema di politica ambientale, se 
dobbiamo riportare il grado di attività dell'assessorato all'ambiente in questi 
due anni di consiliatura possiamo tranquillamente registrare il non pervenuto. 
Gli ultimi fatti, con la contesa tra FdI e PDL proprio di questa poltrona, ci 
fanno comprendere in realtà a cosa serve l'assessorato all'ambiente per la 
maggioranza. E i problemi rimangono insoluti. Da mesi denunciamo il rischio che 
il percolato che fuoriesce dai rifiuti che vengono compattati e stazionano nel 
sito di Morelle, possa andare a finire nei canali circostanti e quindi a mare. 
La reazione dell'amministrazione su questa questione è stata di assoluta 
indifferenza. Per non parlare del servizio di igiene urbana che deve garantire 
la pulizia delle strade e delle spiagge. Il ritardo sull'organizzazione di un 
servizio efficiente è evidente. Del nuovo bando non si sa niente. Ci si deve 
accontentare di vedere qualche strada pulita qua e là, a giorni alterni. La 
spazzatrice che è apparsa qualche volta su viale Circe non si è più vista. 
Probabilmente è già in riparazione o, data la sua evidente vecchiaia, è 
semplicemente stanca. Deve essere uno dei primi prototipi degli anni venti del 
novecento, a conferma che stiamo pagando fior di quattrini ad una società che 
non ha le attrezzature adeguate per offrire un servizio efficiente ad una grande 
città come Terracina. Anche quest'anno i turisti che arriveranno a Terracina con 
l'autobus, troveranno un polo trasporti senza alcun tipo di servizio. Per di 
più, i pullman sono ritornati a circolare nel centro della città non 
comprendendo la logica seguita delle scelte precedentemente fatte. Queste sono 
questioni concrete, ma dalle parti della maggioranza oggi si pensa decisamente 
ad altro. A tutte queste necessità urgenti il sindaco risponde chiedendo una 
rosa. Per fortuna che Maggio è alle porte, la fioritura dei bellissimi fiori è 
imminente e i partiti avranno l'imbarazzo della scelta. Peccato che al sindaco 
saranno riservate solo quelle più spinose. Un consiglio. Se all'ultimo fiore il 
sindaco non avrà trovato la soluzione per la sua giunta potrà sempre consultare 
l'oracolo........ cado, non cado, cado, non cado, cado, non cado, non cado, cado.
Il Coordinatore del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Terracina
Giuseppe De Santis
(21-04-2013)
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Oggi, dopo decenni in cui è stata chiusa, è stato possibile visitare la bellissima Chiesa di S. Domenico. La costruzione di questo edificio fu iniziata intorno alla metà del 13° secolo, seguendo le regole dell’architettura cistercense ma adottando, però, le versioni degli ordini mendicanti. La chiesa, che è stata finalmente restaurata, ha una facciata con un portale architravato e un piccolo portico. Il rosone, eseguito con archi incrociati sorretti da colonne di piccole dimensioni, è molto fine. L’interno è a una sola navata, con transetto e un coro rettilineo. Il campanile è molto antico ma non contiene nessuna campana in quanto, precipitata a terra a causa dei bombardamenti, è stata rubata qualche anno fa (vedi foto in basso). Il convento di clausura e il suo chiostro sono, purtroppo, ancora in rovina e attendono una doverosa opera di restauro. I quasi cento partecipanti alla visita, guidati da “Lavio” Grossi dell’archeoclub, hanno potuto scoprire tutti i segreti di questa antica struttura e delle relative pertinenze. Tra le altre cose si è venuto a sapere che degli abusivi hanno occupato in maniera non legittima parecchie zone intorno al convento e che un paio di strade antichissime, se non millenarie, che collegavano la parte bassa della città con l’appia superiore sono state chiuse anche queste da abusivi che, addirittura, vi hanno costruito case sopra. La struttura, perfettamente restaurata, attende che venga restituita alla città come Auditorium e per questo si attende solo l’operato dell’amministrazione comunale per i passi da compiere in questo senso.

Oggi è’ stata una gran bella occasione per visitare uno degli innumerevoli beni storici che teniamo ben “occultati” in attesa che qualcuno se ne occupi e li renda fruibili. Speriamo che questa sia la volta buona anche perchè all’interno si cominciano a notare le prime macchie di umidità e, come ben sappiamo, le struttura restaurate ma lasciate a se stesse vanno verso un inevitabile degrado.

Di seguito vi propongo qualche foto della visita, buona Domenica da Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.

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Una veduta del campanile

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Partecipanti alla visita si dirigono verso il cimitero vecchio

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La spettacolare veduta panoramica nei pressi della Chiesa

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Ancora partecipanti… Si sale.

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Il vecchio cimitero costruito sulle antiche cisterne romane alimentate dalla fonte di S. Stefano

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Le  mura cittadine

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quello che rimane del chiostro…

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Quello che rimane del Chiostro e del Convento…

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Il tetto della Chiesa. Completamente rifatto come l’originale

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La veduta del rosone con il pezzo di affresco rimasto

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Una nicchia

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Il professore spiega…

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Chiostro e a destra i ruderi del convento

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Fine visita :-)

 

 

 

 

 

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Video importato

vimeo Video

Domani mattina  21 Aprile, sarà possibile visitare un  sito storico molto importante della nostra città: la Chiesa di San Domenico, chiusa al pubblico, da decenni…
L’Appuntamento è alle ore 10:30 in Piazza Municipio

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Ormai in fase di ultimazione i lavori sulle pendici del Monte Cucca, il tratto
di strada veloce Frosinone-Mare verrà riaperta in questi giorni. Questione di
poche ore e finalmente, dopo mesi di chiusura, il tratto di superstrada nei
pressi del Frasso potrà tornare alla sua normalità. I lavori di messa in
sicurezza di Monte Cucca, infatti, sono quasi terminati dopo la frana che lo
scorso settembre ha causato il cedimento di alcuni grossi massi di pietra
finiti sui binari ferroviari e sulla sede stradale. Dopo mesi di lavoro l’im -
portante e complicato intervento di consolidamento della parete rocciosa è
quasi terminato. Già prima del 25 aprile, salvo imprevisti, potrebbe essere
riaperta la Frosinone-Mare, questo soprattutto per evitare che le auto dei
turisti, provenienti in particolare dall’entroterra ciociaro, possano
imbottigliarsi nelle strade interne per poi «sbucare» sull’A ppia. Prima
dell’estate, poi, dovrà essere riaperta la ferrovia Terracina-Roma, mettendo
fine anche in questo caso ai numerosi disagi subiti dai pendolari.
F. A .

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A neppure 24 ore dall’incendio che ha distrutto una Seat in via Bologna, un
altro rogo d’auto infiamma le notti ter racine si. Torna l’incubo delle
macchine a fuoco in città: nell’arco di una giornata due episodi distinti
che hanno richiesto l’intervento urgente dei vigili del fuoco e stanno 
impegnando polizia e carabinieri nelle indagini . L’ultimo episodio, in
ordine di tempo, si è verificato giovedì notte in via Teodorico, nel cuore
della frazione terracinese di Borgo Hermada. Intorno alle 2 e 30 di notte, una
Peugeot 206 è stata avvolta dalle fiamme. Il veicolo, di proprietà di un uomo
di origine straniera ma residente nella zona, è stato distrutto nella parte
anteriore e posteriore. Danni pesanti anche all’interno del l’abitacolo. La
macchina si trovava parcheggiata in un vialetto interno di un residence, nel
cortile privato. All’i mprovviso le fiamme, il fumo che si alzava dall’au -
tomobile parcheggiata proprio a ridosso del cancello di un’abitazione. I
residenti hanno subito lanciato l’allarme ai vigili del fuoco di Terracina,
arrivati in pochi minuti sul posto per domare le fiamme. Ma il loro tempestivo
intervento non è bastato a salvare il veicolo dal rogo. Al loro arrivo,
infatti, gli uomini del 115 hanno potuto soltanto circoscrivere le fiamme e,
successivamente, spegnere l’incendio. Vista la violenza delle fiamme che in
pochi istanti hanno avvolto la macchina, potrebbe trattarsi di un episodio più
che sospetto. In via Teodorico, insieme ai vigili del fuoco, anche gli agenti
del Commissariato di polizia di Terracina. Dopo un primo sopralluogo nei
pressi del rogo, non sarebbero state trovate tracce di liquido infiammabile,
né elementi che facciano propendere per la pista del dolo. Che però, viste le
circostanze in cui si è sviluppato il rogo, resta un’ipotesi battuta. Non si
esclude, al momento, neppure la pista del guasto e del corto circuito. Una 
situazione simile all’altro incendio d’auto, avvenuto la notte precedente 
in via Bologna, poco lontano dall’osp edale «Fiorini». Anche in
quel caso non si è riusciti a risalire all’origine del rogo e i carabinieri, che
se ne stanno occupando, indagano a 360 gradi per fare chiarezza
sull’episodio.
Francesco Avena

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La presidenza del consiglio dei ministri e per essa il ministro per la
semplificazione, ha da qualche tempo avviato il progetto denominato, la
"Bussola della Trasparenza", che consente alle amministrazioni e ai cittadini
di utilizzare strumenti per l'analisi e il monitoraggio dei siti web. Il
principale obiettivo del programma è di accompagnare le amministrazioni
pubbliche anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, nel
miglioramento continuo della qualità delle informazioni on-line e dei servizi
digitali. L'iniziativa è poi in perfetta sintonia con i principi dell'Open
Government che in particolare mira a rafforzare: trasparenza, partecipazione,
accountability. "Come ente pubblico il Comune di Terracina partecipa
all'avviato percorso - afferma il sindaco Nicola Procaccini - , tanto che per
ottimizzare maggiormente l'offerta dei servizi on line offerti ai cittadini e
per raggiungere tutti gli indicatori previsti dal ministero, è disponibile un
esperto ingegnere informatico. I risultati dopo un primo periodo di lavoro
sono soddisfacenti: il sito internet del Comune di Terracina, dati aggiornati
al 3 aprile 2013, è in seconda posizione nella speciale classifica che vede in
"competizione" i trentatré Comuni che compongono la Provincia di Latina.
Infatti su 42 indicatori ben 37 sono stati raggiunti - prosegue il sindaco
Procaccini - ma è nostra intenzione recuperare al più presto i cinque punti
che ci separano dalla vetta della classifica e offrire sempre più un servizio
utile a migliaia di cittadini che quotidianamente utilizzano la rete". In
buona sostanza è stato consigliato al Comune di superare le criticità
riscontrate inserendo all'interno della sezione "Dati informativi sul
personale" messa all'interno della sezione "Trasparenza, valutazione e merito"
il link "Premialità". Di includere in home page tre link, rispettivamente
denominati: "Pubblicazioni"; "Servizi di egovernment di futura attivazione";
"Note Legali". "Sono sicuro - termina il sindaco Procaccini - che nelle
prossime settimane si rimuoveranno i rilievi posti dalla "Bussola della
Trasparenza", perché riteniamo la comunicazione internet essenziale per i
cittadini e per la stessa pubblica amministrazione. Utilità dei servizi posti
in rete che stiamo felicemente sperimentando anche con la pagina facebook
"CITTA' DI TERRACINA" che in brevissimo tempo è diventata un luogo di
informazione in tempo reale delle attività di governo, ma anche una agorà
mediatica di interazione con i cittadini, capace di costruire nuove condizioni
di partecipazione". 

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Nuova giunta possibile entro la prossima settimana. Nuova riunione di
maggioranza ieri pomeriggio in Comune. Il sindaco Nicola Procaccini, alla sua
conclusione, ha diramato una nota stampa in cui si è detto pronto a varare il
nuovo esecutivo dopo l’azzeramento avvenuto per via dei contrasti nati con il
Pdl. C’è la possibilità, insomma, di continuare a governare, con la formula
proposta nei giorni scorsi dal Partito repubblicano di ripristinare gli
equilibri post-elettorali del 2011. Il primo cittadino, però, pone delle
condizioni: ogni partito dovrà presentare una rosa di nomi e non, come di
consueto, il nominativo di un singolo uomo. Insomma, sarà il sindaco a dare
l’ultima parola. «Questo per avere la possibilità di condividere la scelta dei
miei collaboratori - ha spiegato Procaccini nella nota - come è nelle
prerogative di legge e di buon senso che appartengono ad ogni sindaco». Il
placet del sindaco sulle indicazioni dei partiti appare ad ora come condizione
indispensabile per ricucire la coalizione. Inutile nascondersi dietro un dito,
d’altronde. Il duro scontro con il Pdl, partito con il quale Procaccini si
è candidato a sindaco ed è stato eletto, ha insinuato un clima pessimo,
soprattutto con il vicesindaco Gianluca Corradini che, nei giorni scorsi, non
ha risparmiato critiche alla gestion e amministrativa, facendo eco alle
dichiarazioni arrivate dal coordinatore provinciale del Pdl Claudio Fazzone.
E’ il sindaco stesso a fare il punto, pur andando per eufemismi: «Le analisi,
talvolta anche critiche, prodotte in questi giorni da alcuni partiti della
coalizione richiedono giustamente un cambio di passo oltre che un piano di
priorità da perseguire con decisione» ha detto. Che questo voglia dire nomi
nuovi, al momento è solo un’ipotesi. Ma il Pdl, fino a ieri, in giunta
esprimeva assessorati nevralgici: personale, commercio e urbanistica. E ora si
vocifera che esiga la delega all’Ambiente. Procaccini vuole scegliere con cura
le figure. Ma – conclude – «credo ancora nelle potenzialità di questa
coalizione politica e, se ci sarà la massima condivisione intorno a un
rinnovato spirito di lavoro per la città, sono certo che Terracina ne trarrà
grande beneficio, lasciandosi finalmente alle spalle decenni di errori e ritardi». 
Diego Roma

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C’è una possibilità, forse l’ultima, per salvare le sedi staccate del
tribunale di Latina, a Terracina e Gaeta. La legge che taglia i tribunali
italiani contiene infatti una deroga di cinque anni, una sorta di sospensione
della chiusura che potrebbe salvare, seppur temporaneamente, le sedi
decentrate pontine. A tale possibilità si sono appellati gli avvocati di
Terracina che hanno coinvolto l’Ordine provinciale e il sindaco Procaccini.
«Ci siamo subito mossi - spiega il presidente degli avvocati Giovanni
Malinconico - per tentare questa strada. La deroga è prevista per alcuni casi
specifici con notevole carico di lavoro e riguarda l’uso degli immobili, sede
degli uffici soppressi, per un periodo massimo di cinque anni».
La legge prevede che per ottenere la deroga ci sia il parere favorevole degli
Ordini degli avvocati, degli enti locali e che ci sia la richiesta del
tribunale che dovrebbe inglobare la sede staccata. Per Terracina si attende
dunque la richiesta formale del presidente di Latina, Giuseppe D’Auria, che
dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Mentre per salvare Gaeta occorrerebbe
la richiesta del tribunale di Cassino, visto che la fusione interesserebbe il
foro ciociaro. Per questo secondo caso la situazione sembra più complessa
visto che Cassino potrebbe aver interesse, essendo un piccolo tribunale, ad
acquisire Gaeta. 
«Inoltre - spiega Malinconico - ci risulta che Cassino abbia ipotizzato una
particolare interpretazione della legge, secondo la quale le cause pendenti di
Gaeta andrebbero a Latina, mentre Cassino si occuperebbe solo delle cause
future. Questo a nostro avviso sarebbe un pasticcio». L’Ordine di Latina ha
comunque deliberato a favore della deroga sia per Terracina che per Gaeta. Il
sindaco Cosmo Mitrano ha chiesto di mantenere attiva la sede di Gaeta,
sottolineando i pesanti disagi già evidenziati più volte da avvocati e
politici: la distanza con Cassino è proibitiva anche considerando
l’inesistenza di un’adeguata rete di collegamenti. 
Per chiedere la deroga occorre presentare la domanda entro il 28 aprile, solo
pochi giorni per salvare le sedi che altrimenti saranno chiuse dal 7
settembre. Ma gli avvocati, in quel caso, sono pronti a ricorrere al Tar.

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A Borgo Hermada incrociano le dita e sperano nel sole e nelle temperature miti. 
Domenica mattina (alle 9.45) tutti gli appassionati saranno pronti al via della 
40esima edizione della Pedagnalonga, la classica corsa di 21,095 km che vedrà al 
via gli specialisti della mezzamaratona: ma l’evento è famoso anche per il 
percorso alternativo che vedrà un esercito di golosi che prenderanno d’assedio 
le stazioni poste durante un percorso di 16 km che presenta una raffica di 
prelibatezze culinarie, dai prodotti tipici ai dolci, dai fagioli con le 
cotiche alla pasta al ragù. Un connubio, quello fra corsa podistica e 
manifestazione culinaria, che dura da ben 40 anni, un vero e proprio record di 
longevità in provincia. "La Pedagnalonga è stata organizzata per la prima volta 
nel 1973, erano gli anni dell’Austerity, e la crisi energetica ci spingeva ad 
andare a piedi - ricorda Albino Marostica, uno degli organizzatori insieme ad 
Agusto Vitti e Vincenzo Di Girolamo, al presidente Pasqualino Sicignano, 
Michela Apolloni e altri 40 soci che guidano una schiera di oltre 300 addetti - 
siamo nati insieme alla Roma-Ostia che però ha saltato un’edizione e quindi è 
giunta quest’anno a quota 39. Siamo soddisfatti del ruolo che ci siamo 
guadagnati nel corso degli anni e puntiamo a bissare il record di tremila 
presenze stabilito nella passata edizione". Sono stati 850 i partecipanti 
alla gara podistica con Marco Quaglia (Top Runner), di Velletri, che è il 
campione uscente mentre Daniela Pontieri (Roma ’83) è la donna che ha 
trionfato nella classifica in rosa. "Non ci sarà Tayeb Filali, visto che 
è impegnato alla Maratona di Padova, e per lui che si sta preparando per 
i Mondiali è una tappa importante - aggiunge Marostica, facendo riferimento 
al "cannibale" di tutte le gare di mezzofondo della provincia e oltre - 
quest’assenza apre scenari interessanti per altri atleti tipo Petrei e 
altri nordafricani che possono ambire alla vittoria". 
Per info www.pedagnalonga.it

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Un mercato sotto scorta. Alle 8 di ieri mattina appariva così il mercato 
settimanale del «giovedì», a Terracina, che ha traslocato dalla sede 
storica di viale Europa a quella nuova, sul tratto finale della stessa 
strada, tra l'incrocio con via Friuli Venezia Giulia e la Pontina 
dall'altra parte. Sotto scorta, dicevamo, perchè la presenza di vigili 
urbani, polizia e carabinieri era davvero massiccia, chi a dirigere la 
circolazione stradale che ha visto attimi di caos, chi pronto a 
intervenire per dirimere eventuali questioni e proteste. 
Perché tutto si può dire, tranne che il trasferimento di ieri sia 
avvenuto con il sorriso sulle labbra e senza mugugni, soprattutto da parte 
di tanti commercianti che ancora ieri mattina sono stati alle prese con misure, 
larghezze, strisce a terra, questioni di sicurezza. «Sono le 8 e 20, 
dalle 8 meno dieci cerco di raggiungere la mia postazione che è la 92 e 
ancora non riesco a farlo - ha detto un venditore dal finestrino del 
suo camion - Per farmi passare i colleghi devono man mano chiudere i 
loro banchi perchè altrimenti non passo ... ». Effettivamente alle 8 di 
ieri di banchi già allestiti e pronti per cominciare la giornata di 
lavoro ce n'erano ben pochi. Tutti gli altri erano ancora alle prese con 
le porte del furgone che non s'aprivano bene, con le tende che non 
scendevano, con i banchi troppo sporgenti rispetto alla segnaletica 
orizzontale disegnata dagli operai del Comune. «Noi qui siamo tutti a 
rischio multe, e ogni giovedì sarà così- ha commentato Gianluca Marrocco 
della Fivag- Felsa-Cis 1-I nostri banchi sporgono dalle strisce disegnate 
sulla strada e ciò vuoi dire che ogni volta che ci sarà un controllo, i 
vigili potranno multarci». Quegli stessi vigili che ieri hanno dovuto 
provvedere a transennare i due ingressi del mercato per evitare che 
qualche macchina imboccasse dove non doveva: caso emblematico di un'Ape 
che ha attraversato l'incrocio di via Friuli Venezia Giulia continuando 
su viale Europa come se niente fosse. «lo vengo da anni al mercato, 
ci vengo da Roma, ma adesso non so se ci tornerò più: non si capisce 
niente!» ha commentato una signora che non riusciva a trovare il suo 
banco di fiducia.Insomma, una giornata piuttosto convulsa anche se 
qualcuno parla di normali ciriticità che verranno quanto prima risolte. 
Carosello finale a suon di clacson per i commercianti al momento di andare 
via per tornare giovedì prossimo. Chissà. 
Rita Recchia 

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 La giunta si è riunita al gran completo, compreso l'assessore 
indicato dal Pdl che inizialmente pareva non doverci essere e che 
pure si è materializzato nella persona di Gianluca Corradini. 
Ieri alle 12 l'esecutivo «tecnico» si è riunito ed ha approvato lo 
schema di bilancio consuntivo che ora dovrà passare al vaglio del 
Consiglio comunale. Gli assessori senza deleghe Paolo Cerilli, 
Angelo Orlandi, Davide Minchella, Gavino De Gregorio e, appunto, 
Gianluca Corradini hanno svolto il compito «d'urgenza », e poi 
erano pronti a tomarsene a casa. E invece Procaccini ha deciso 
che la giunta «usa e getta» si sarebbe trasformata in una giunta 
a scadenza. Resterà operativa fino alla formazione della nuova, 
e non si sa, a questo punto, quanto già abbia della nuova. 
Per formare il vero esecutivo, espressione degli equilibri usciti 
dalle urne nel 2011, infatti, il sindaco ha chiesto ai partiti 
della coalizione non di indicare un nome ma una rosa di nomi. 
Sarà lui, poi, a scegliere. La condizione pare stia bene a tutti, 
ma non al Pdl. Il rischio, infatti, è che il partito, dopo aver 
determinato una crisi politica per ottenere un quarto assessorato 
che di fatto non c'è, ora perda anche i nomi che aveva segnalato 
per la giunta. Ad oggi questo è l'ostacolo da aggirare. 
Da fonti pidielline si apprende che qualcuno sarebbe pronto ad andare 
all'opposizione, ma tutto fa pensare che nemmeno Procaccini voglia 
tirare troppo la corda. Corradini è di nuovo seduto in giunta e se il 
Pdl uscisse dalla maggioranza si ritroverebbe addirittura fuori dai 
giochi, così come Angelo De Angelis e D'Amico. Sulle mosse del Pdl 
pesa anche la frattura con l'Udc che si sta consumando a Formia. 
Non a caso, il nome di Davide Minchella per la giunta tecnica 
arriverebbe direttamente dal segretario Michele Forte, in appoggio 
a Procaccini. L'Udc, con 7 consiglieri, punta a conservare gli 
assessorati che potrebbero perdersi nella redistribuzione delle deleghe. 
Il nome di Minchella sarebbe ben più di una proposta temporanea. 
Come dire, la situazione è ancora ingarbugliata, ma mezza giunta 
pare ormai già fatta. Diego Roma Che ci fa Emilio Marigliani nella 
pagina degli aderenti o simpatizzanti del «Movimento 5 Stelle» di 
Terracina? Di Marigliani, mai si è parlato come in questo momento, 
per essere stato nominato nei giorni scorsi assessore all'Ambiente e 
alla Cultura in quota a Fratelli d'Italia-Lista Nicola Procaccini, 
con la conseguenza di una crisi politica che ha portato alla quasi 
rottura tra il PdL ed il sindaco. Bene, se si clicca il seguente 
indirizzo «http://www.meetup.com/Terracina5stelle/members/14174289/» 
si trova, corredata da relativa foto, una pagina con presentazione 
della persona in questione. Nella stessa pagina, a destra, sotto la 
fotografia, andando con il puntatore sullo spazio «Iscritto a 
Terracina a 5 stelle - Amici di Beppe Grillo», apparirà questa 
scritta «Questo Meetup nasce come punto di incontro tra tutti 
coloro che aderiscono o simpatizzano per il MoVimento 5 Stelle 
nell'area di Terracina e zone limitrofe». Marigliani risulta 
iscritto il 5 marzo 2011 e si presenta così:« Sono Emilio, 
38enne avvocato di Terracina». Seguono tre domande proposte 
dai grillini. La prima: «Condividi l'impostazione, i principi 
e gli obiettivi del MoVimento 5 Stelle?». «Più o meno» è la 
risposta di Marigliani. «Sei iscritto ad un partito o altro 
movimento politico?», è il secondo quesito. L'avvocato risponde 
in modo ancora più laconico: «No». Terza ed ultima domanda: 
«Sei disposto a comunicare agli altri iscritti le tue generalità 
ed una tua foto postandole nel tuo profilo o in via riservata 
in apposita discussione?» E Marigliani acconsente. L'iscrizione 
di quello che poi diventerà coordinatore della Lista Nicola 
Procaccini e assessore per conto della stessa lista e di Fdl 
risale, lo ripetiamo, a due anni fa, un paio di mesi prima che 
cominciasse la campagna elettorale vinta dall'attuale sindaco. 
C'è da dire che Marigliani, con quel suo «più o meno» in risposta 
alla domanda sulla condivisione dei principi e degli obiettivi 
dei grillini, appare piuttosto freddo come fan dell'ex comico. 
Ma che ci fa ancora nella pagina degli aderenti o simpatizzanti del 
«Movimento 5 Stelle» di Terracina? 
A.D.L.

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Iniziano questa mattina i primi interventi per il restauro del Capitolium. 
Il monumento, tra i più suggestivi e importanti della città, riceverà oggi le prime 
attenzioni da parte di chi lo ha «adottato» e vuole riportarlo a nuova vita. 
Finalmente si muove qualcosa nel virtuoso progetto proposto dall’associazione 
culturale Terracina Rialzati, insieme all’attività commerciale Mobili Carnevale 
e al consorzio restauratori del Croma. Dopo tanta burocrazia, oggi il restauratore
Emilio Antonelli farà un primo sopralluogo nell’area e un primo intervento di 
ripulitura con dei materiali specifici che proteggeranno e ripuliranno il monumento 
da muffe e degrado. Un obiettivo lungo ma che non ha mai perduto la sua strada, 
e che oggi davvero comincia a prendere forma. Il restauro del Capitolium si è reso 
possibile dopo l’pprovazione del regolamento sulle sponsorizzazioni di privati a 
interventi di questo tipo, che ha consentito a Mobili Carnevale di contribuire 
alla causa, ma anche all’associazione di individuare nel «Croma» il soggetto giusto 
per intervenire. L’organizzazione ora attende che arrivino anche i fondi del 5 per 
mille. A tutti i cittadini di Terracina infatti è stato chiesto di devolvere il 
fondo per il recupero di questa ricchezza archeologica. Dopo il via libera della 
Sovrintendenza, la richiesta di sponsor della Mobili Carnevale e la presentazione 
del progetto ora si comincia. Sarà un intervento lento per sua stessa natura, ma 
che garantirà un giorno la restituzione del monumento alla città in tutto il suo 
splendore. 
D. R .

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Sono tre i punti all’ordine del giorno inseriti nel prossimo Consiglio comunale del 
24 aprile. Il tribunale in primis, su cui ci si potrà esprimere con una delibera 
entro il 30 aprile e non oltre e su cui i consiglieri comunali dovranno esprimere 
un parere. Ma non solo. Il presidente del Consiglio comunale Gianni Aiello ha 
inserito anche due richieste di convocazione presentate dalla minoranza. 
La prima, per chiedere la sospensione del protocollo d’intesa tra la Provincia e 
il Comune per l’adeguamento dell’impianto di via Morelle. La seconda per chiedere 
la verifica di ottemperanza dell’attività amministrativa alle prescrizioni 
ministeriali. Le richieste sono state presentate dai consiglieri Agostino Apolloni, 
Vincenzo Coccia (gruppo misto), Alessandro Di Tommaso, Giuseppe D’Andrea (Pd) e 
Vittorio Marzullo (Sel). 
D. R. 

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Trasloca il mercato settimanale. Oggi è il giorno, a suo modo storico, stabilito 
dall’amministrazione comunale per trasferire i banchi del «giovedì» nella nuova 
area di viale Europa. Gli operatori dunque, già dalle prime ore del giorno 
dovrebbero sistemarsi nei posteggi loro assegnati così come stabilito 
dall’ordinanza del sindaco Nicola Procaccini. Questa mattina sarà messa alla prova 
la tesi da sempre sostenuta d al l ’am m in istrazione comunale, secondo la quale 
l’area è perfettamente attrezzata e gli spazi sufficienti. Nei giorni scorsi pare 
comunque che sia partito un ennesimo ricorso al Tar da parte di un folto gruppo di 
commercianti ambulanti, convinti che il trasloco nella nuova area sia dannoso per 
la loro attività e l’area scelta assolutamente inidonea. Per il momento, comunque, 
forte del decreto presidenziale del tribunale amministrativo, il Comune tira dritto 
e avvia questa fase «sperimentale» che comunque dovrà mantenersi stabile almeno 
fino a dicembre. In quella data, il Tar deciderà nel merito se le ragioni degli 
ambulanti, rappresentati dai sindacati Fivag Cisl e Anva Confesercenti, abbiano 
un fondamento. Unica sigla ad aver sempre sostenuto lo spostamento dopo il famoso
accordo preso con la giunta comunale, la Fiva Confcommercio, che aveva anche 
avviato una raccolta firme speculare a quella degli altri sindacati, per favorire 
lo spostamento ed evitare che il sindaco decidesse per la sospensione del mercato. 
Dei circa 220 ambulanti presenti, solo una novantina ha risposto alla chiamata per 
l’assegnazione dei posteggi. Per circa 120 invece si è proceduto con l’assegnazione 
d’ufficio. Questa mattina dunque è probabile che non tutti i commercianti monteranno 
i loro banchi nella nuova area. Probabile un certo dispiegamento di forze dell’ordine
 nella mattinata, per regolare il traffico ma anche per garantire che la novità non 
sfoci in momenti di tensione. Intanto il Cotri, azienda del trasporto pubblico 
locale, ha reso note le linee delle navette che faranno tappa nei pressi della 
nuova area. La linea A passerà all’angolo via Friuli Venezia Giulia alle 
8:28 - 11:53 - 13:03 - 13:33. La linea B alla fermata Via Badino, angolo Leonardo 
Da Vinci, alle 8:19 - 9:09 - 10:29 - 11:09 - 12:39. La linea Q alla fermata Viale 
Europa (angolo Via Friuli Venezia Giulia) oppure Via Friuli Venezia Giulia 
(di fronte Hotel Riva Gaia) 12:10. Le linee D, Q e T invece risultano ancora in 
attesa di autorizzazione da parte del Comune. 
Diego Roma

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Anche ieri Nicola Procaccini è stato messo in attesa dal Pdl, in attesa di una 
risposta. L'incontro previsto nella mattinata si è tenuto regolarmente ma l'esito 
non è stato scontato. Il sindaco ha offerto ai pidiellini il massimo dell'apertura 
per ricomporre la situazione ridare un equilibrio alle varie componenti politiche 
così come sono uscite delle urne al momento della sua elezione. Ha posto però un 
veto sulla scelta degli assessori. Ha chiesto una rosa di nomi sui quali poi sarà 
lui a decidere chi ritiene più opportuno inserire in giunta in base a criteri di 
competenza. Su questo aspetto però il Pdl sembra aver storto un po' il naso. 
Per questo ieri pomeriggio Procaccini non era certo della decisione del Pdl di 
voler rientrare in giunta e in maggioranza chiudendo così la crisi. 
Nel frattempo però il sindaco di Terracina ha confermato il suo ruolino di marcia 
che vede oggi stesso la nomina di una giunta di emergenza e a tempo determinato che 
avrà il compito, sempre oggi, di approvare il bilancio consuntivo insieme ad altri 
provvedimenti in scadenza. Sul conto consuntivo c'è una novità rilevante emersa ieri.
 Il2012 si chiude con un segno più di 1,4 milioni di euro perché i circa 10 milioni 
relativi a spese vincolate sono finiti nella massa passiva del dissesto e quindi 
non sul consuntivo del Comune. Procaccini ha tirato un sospiro di sollievo anche 
se deve comunque recuperare circa 300mila euro che invece eredita dal consuntivo 
2011 chiuso con un segno meno di 1, 7 milioni di euro. Una perdita che verrà inserita
 nel bilancio di previsione 2013. In cuor suo spera che il Pdl rientri a far parte 
della coalizione, lo saprà non più tardi di oggi qualora il partito di Berlusconi 
indicasse l'assessore e tempo oppure il 24 aprile in consiglio comunale. 
Fabio Coccia

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Dopo decenni e varie peripezie è stata spostato, finalmente, la sede del mercato

settimanale.

A seguito un mio piccolo video sulla nuova location.

Buon Giovedì dal TerracinaBlog

Video importato

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"Sereno Variabile", la storica e fortunata trasmissione televisiva condotta da
Osvaldo Bevilacqua, in onda su Raidue, torna con le sue telecamere nella città
di Terracina. Dopo numerosi e importanti servizi televisivi prodotti sul
territorio terracinese, "Sereno Variabile" il prossimo giovedì 18 aprile,
dalle ore 10 alle 16, si interesserà delle emergenze storiche del Foro
Emiliano, del Corso Anita Garibaldi, da Porta Maggio fino alla Cattedrale di
San Cesareo. Il sindaco Nicola Procaccini, in nome anche dell'intera
amministrazione comunale, ringrazia il conduttore e autore di "Sereno
Variabile" Osvaldo Bevilacqua per aver scelto ancona una volta Terracina,
inserendola nel palinsesto di un programma di promozione turistica tra i più
importanti e longevi della televisione pubblica nazionale.

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Per chi era abituato a visitare il sito archeologico del Tempio di Giove
entrando senza pagare, o sborsando comunque una modica cifra, in questi giorni
si è presentata una sorpresa poco gradita. All’ingresso del Tempio, infatti,
la biglietteria della «Munus», l’azienda che ha in cura il sito
archeologico dallo scorso anno dopo essersi aggiudicata l’appalto, ha
concordato con l’ente un tariffario che esige uno sforzo maggiore per i
turisti: 7 euro per i non residenti a Terracina. Più di qualcuno, in questi
giorni, sta storcendo il naso. Come un paio di giorni fa quando una coppia di
stranieri, turisti abituali della città e del Tempio, si è ritrovata davanti
alla biglietteria vedendosi chiedere un prezzo per il ticket mai pagato prima.
Come loro, a quanto pare, anche altri si sono risentiti, decidendo di
tornarsene indietro. Una scelta, la loro, che deve però fare i conti con la
necessità della ditta di incassare per tenere pulito e in ordine il sito
archeologico. 
F. A .

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Sono ormai diversi fine settimana e in maniera particolare nell'ultimo, che il
lungomare Circe e viale della Vittoria si trasformano in un inaccettabile suk
di venditori ambulanti abusivi. Su sollecitazione dei cittadini e del
Consigliere comunale Agostino Apolloni, ho chiesto ufficialmente alle Forze
dell'Ordine tutte: Carabinieri, Polizia di Stato e Stradale, Guardia di
Finanza, di poter aiutare il Comando della Polizia Locale, che è noto, ha una
cronica mancanza di personale disponibile per porre in essere operazioni di
prevenzione e repressione del commercio abusivo. Disponibilità a intervenire
che è stata immediatamente concessa già dal prossimo fine settimana e per le
settimane che ne seguiranno. Pertanto comunico che la situzione riscontrata
non sarà più tollerata, né per i venditori ambulanti abusivi né per i loro
clienti. E' un messaggio che deve essere chiaro, perché si è concertato e
condiviso la necessità di intervenire multando pesantemente anche gli
acquirenti dei venditori abusivi, perché questo è un fatto di civiltà che
afferisce ai commercianti onesti che pagano fior di tasse per svolgere la
propria attività. Certamente è anche una questione di ordine pubblico e di
legalità che interessa i terracinesi e i turisti, che non possono pensare di
lamentarsi della presenza degli ambulanti abusivi e contemporaneamente fare
quegli acquisti che poi producono la domanda commerciale. Quindi tolleranza
zero già dai prossimi giorni. 
Dr. Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina

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Convocato il Consiglio comunale
Il Consiglio comunale è stato convocato, in seduta straordinaria, il 24 aprile
2013 alle ore 16. 00, con il riportato ordine dei lavori.
1. art. 8 del Decreto Legislativo 155/2012 - Mantenimento immobile di Via dei
Volsci a servizio del Tribunale di Latina. Parere.
2. Sospensione del Protocollo d'Intesa tra la Provincia di Latina ed il
Comune di Terracina per l'adeguamento ed ottimizzazione del sito Morelle.
Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 39 del
TUOEL e del Regolamento del Consiglio Comunale, sottoscritta dai consiglieri
Apolloni Agostino - Marzullo Vittorio - Coccia Vincenzo - Di Tommaso
Alessandro e D'Andrea Giuseppe.
3. Verifica dell'ottemperanza dell'attività amministrativa alle prescrizioni
ministeriali previste dall'art. 9 del Decreto del Ministero dell'Interno,
prot. n. 39411/I del 22.08.2012 e dell'art. 265, comma 3, del T. U. O. E. L.
Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 39 del
TUOEL e del Regolamento del Consiglio Comunale, sottoscritta dai consiglieri
Apolloni Agostino - Marzullo Vittorio - Coccia Vincenzo - Di Tommaso
Alessandro e D'Andrea Giuseppe. 
(17-04-2013)

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Se non fosse che la città è in dissesto finanziario e se non fosse che a
pagare degli errori della politica siano tutti i cittadini residenti a cui si
chiede di pagare sempre più e di ricevere sempre meno, ci si potrebbe anche
passare sopra. A Terracina, dove non ci sono i soldi neppure per cambiare una
lampadina fulminata di un lampione, ci si può permettere il lusso di non far
pagare ai turisti la sosta sulle strisce blu? Certo che non può permetterselo,
eppure succede in questo paese dei balocchi dove è possibile ammirare una
distesa bianca di camper che arrivano al porto, parcheggiano e non pagano
neppure un euro. Diranno i camperisti: il Comune non ci offre servizi. E, in
effetti, hanno ragione, perché quell’area in via Stella Polare non ha un
minimo di servizio per ospitare 300 camper e relative famiglie che «mettono le
tende» e bivaccano per tutto il fine settimana. Al di là dell’opportunità
di far parcheggiare centinaia di camper in quel piazzale – su cui già si sono
affastellate polemiche su polemiche – si può comunque discutere
sull’opportunità di far pagare loro il costo del biglietto per le strisce blu.
Che a Terracina entreranno in vigore dal primo maggio mentre altrove, anche
nei Comuni immediatamente vicini, sono già attive e servono a fare cassa. Ma
attenzione: facendo pagare il parcheggio ai soli autobus e camper, non si
inciderebbe sulle tasche dei residenti, ma solo su quelle dei turisti. Un modo,
per la città, di incassare soldi da reinvestire (magari fosse così) per
manutenzione di strade e sicurezza. Sabato e domenica il piazzale di Stella
Polare, ma anche alcuni tratti del lungomare Circe, si sono popolati di camper
che al prezzo di 8 euro per l’intera giornata avrebbero fruttato un bel
gruzzoletto per il Comune.
Francesco Avena

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Tanti, tantissimi i Terracinesi sparsi per il mondo e quasi tutti chiedono notizie e foto attuali della nostra amata per cui ho deciso accontentarli creando questo post con immagini casuali della Terracina odierna. Foto scattate per caso, sul momento, niente di speciale e niente di preparato e tutte eseguite con il mio modesto smartphone, quindi, non di particolare qualità… ma come disse Andreas Feininger: “Chi non sa fare una foto interessante con un apparecchio da poco prezzo, ben difficilmente otterrà qualcosa di meglio con la fotocamera dei suoi sogni“. Spero di offrire qualche suggestione  interessante per i nostri amici sparsi per il globo.

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La Delibera…

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La Delibera.. il giardino interno

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Una veduta sul Santuario…

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Presso “Le Scalette”

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La Santa Pasqua presso la chiesa del Purgatorio…

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Piazza Garibaldi vista dai giardini…

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Presso l’acropoli…

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Una panoramica “un po’” distorta di piazza S. Domitilla…

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Panoramica di piazza municipio…

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Dalle mura cittadine…

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Iscrizione sulla casa degli Azzi

 

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Piazza Assorati…

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Pareti romane, ancora dipinte, che sbucano dal centro storico…

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Elaborata con un filtro…. il castello

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Il simbolo della città…

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La casa degli Azzi

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Nel giardino del Santuario della Delibera

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La Delibera

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La Chiesa del Purgatorio

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La Madonna della Delibera

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il SS. Salvatore

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il lungomare…

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Un Tramonto qualsiasi…

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i giardinetti…

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Le terme alla Marina

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il Praefurnium delle terme alla Marina

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ancora le terme…

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Le mura…

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Tra Lido e Viale…

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La spiaggia

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il Porto

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il mercato

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Una Santa messa con partecipazione di Bersaglieri

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Alla spiaggetta col tricolore…è tutto!

 

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Video importato

YouTube Video

Eccoci qui… è una bella domenica assolata ed i Cittadini si mettono nei panni del turista, facendo visita alla nostra bella città vecchia.

Armati di telecamere e macchine fotografiche, passeggiando tra i monumenti, i turisti “non per caso” si imbattono nell’incuria, nel vandalismo, nei lavori iniziati e abbandonati che ci mostrano come sono stati spesi nostri soldi. E infatti abbondano discariche a cielo aperto, segnaletica divelta e usurata, sempre se riusciamo a trovarla.

Abbiamo documentato lo stato del nostro patrimonio e denunciato le nefandezze a cui, nostro malgrado, siamo costretti ad assitere. Abbiamo documentato tutto attraverso la piattaforma online e gratuita www.decorourbano.org che ad oggi è lo strumento ufficilale con cui il comune di Terracina accetta e prende in carico delle segnalazioni dei cittadini.

Il social network Decoro urbano invita attivamente la cittadinanza a segnalare situazioni di degrado urbano le quali arrivano direttamente agli uffici competenti. Una volta ricevuta la segnalazione, l’amministrazione si impegna quindi a prendere in carico, ad intervenire e infine a risolvere i problemi segnalati.

Purtroppo, come abbiamo già constatato e documentato in questo articolo, le cose non vanno proprio come dovrebbero. L’amministrazione nulla sente e nulla fa, e questa nostra tesi è dimostrata dall’evidenza. Questa foto ormai è stata scattata quasi un anno fa e di presa in carico neanche l’ombra.

Noi però non ci arrendiamo di certo, ed invitiamo la cittadinanza a fare uso di questo strumento utile anche a far sentire la propria voce verso l’amministrazione comunale.

Intanto vi presentiamo questo breve video che vi presenta lo stato di abbandono e degrado di quello che dovrebbe essere un gioiello per il turismo della nostra città, ovvero il centro storico. POVERI TURISTI E POVERI NOI!!!

Nota del TerracinaBlog.com

Post tratto da: http://www.terracina5stelle.it/wp/2013/04/turisti-non-per-caso/

 

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Non c'è più la giunta. Ieri mattina il sindaco Nicola Procaccini ha comunicato
a tutti gli assessori il ritiro formale delle deleghe. Si passa, insomma,
dalla mossa politica ai fatti. Attualmente la città non ha più assessori, c'è
soltanto il sindaco che entro pochi giorni dovrà capire come rimettere in
piedi un esecutivo. A cominciare dalla riunione di maggioranza, che si è
tenuta sempre nella giornata di ieri e in cui il sindaco ha lanciato un ultimo
appello: «Non lasciare Terracina in balia delle discussioni>> e «dare risposte
serie e tempestive alle criticità più feroci del momento come il lavoro, la
sanità, le attività produttive o l'emergenza casa>>. Una riunione a metà, però,
dal momento che non si sono presentati i consiglieri comunali del Pdl e
quelli del Pri, «senza fornire alcuna notizia o giustificazione della loro
assenza>> ha voluto aggiungere Procaccini. Proseguono le prove tecniche di
sopravvivenza, insomma. Il sindaco ha ribadito la sua linea. «Le questioni
interne ai partiti non devono mai, in nessun caso, recare danno alla città>>,
ha dichiarato, e «nessuna rivendicazione di assessorati o poltrone, anche se
mascherata da critica politica, può far venir meno il rispetto istituzionale
per la figura del sindaco>>. Il dito è ancora puntato sul Pdl, al quale però
Procaccini non vorrebbe rinunciare: «Ho ribadito la mia volontà di mantenere
fede agli accordi stabiliti all'indomani delle elezioni comunali>> ha
precisato, «ma nello stesso tempo ho chie- Omnia Stampa sto loro di anteporre
l'interesse della città ai propri interessi di partito. Tutti hanno convenuto
sull'urgenza di dare risposte serie e tempestive alle criticità più feroci del
momento come il lavoro, la sanità, le attività produtti ve o l'emergenza casa,
piuttosto che attardarsi in sterili polemiche interne>>. Viste le assenze di
ieri, un nuovo appuntamento è fissato per oggi pomeriggio alle 17: «Ho scelto
di dare ancora una possibilità di condivisione anche agli assenti, fissando
un'ulteriore riunione di maggioranza. Qualora anche questa disponibilità
restasse vittima delle logiche politiche resterebbe che valutare la volontà
dei singoli consiglieri di offrire il proprio personale contributo affinché
Terracina non torni indietro sul percorso di rinascita civile intrapreso,
evitando il commissariamento prefettizio>>. Formula quest'ultima, tutta da
decifrare, e che fa presagire un trend molto di moda di questi tempi, quello
di una grande co alizione che governi le emergenze. Non si dimentichi infatti
che siamo alle porte dell'estate, che il dissesto porta con sé problemi
economici e che anche il bilancio di competenza soffre. Procaccini ha voluto
fare leva anche sulla recente possibilità emersa in questi giorni di poter
tenere in vita la sede distaccata del tribunale se sostenuta con le spese a
carico del Comune. «Qualora entro il 30 aprile il Consiglio comunale
terracinese d eliberasse positivamente, assicurando in capo al bilancio
comunale le spese di funzionamento del Tribunale - ha scandito - come già
accade oggi, per almeno altri 5 anni potremmo stare al sicuro dal rischio
della soppressione. Ho chiesto al Presidente del Consiglio comunale di
convocare subito una seduta con il punto all'ordine del giorno. Ho poi chiesto
ai partiti di maggioranza presenti alla riunione di oggi, la disponibilità a
partecipare al Consiglio. Mi auguro- ha concluso - che nessuno pensi di
fuggire dalle proprie responsabilità. Per quanto mi riguarda, non lo farò. Né
ora, né mai>>.
Diego Roma

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Anche se restano ancora incerti, si stanno comunque accorciando i tempi
necessari a garantire al ‘Fiorini’, e. dunque, agli utenti, la Tac
nuova.'L'iter burocratico sta per concludersi e aspettiamo dalla Asl una
risposta alla nostra richiesta di fornire l’ospedale di un servizio
sostitutivo di Tac mobile da utilizzare mentre verrà montato e messo in
funzione l'apparecchio nuovo' ha spiegato il direttore sanitario del Presidio
Centro Sergio Parrocchia. Sarebbe dawero impensabile lasciare l'ospedale di
Terracina, al quale si rivolge un bacino di traumatizzati tutt altro che
indifferente, completamente sguarnito di Tac. Significherebbe doversi
rivolgere obbligatoriamente a Fondi, nelle ore diurne, e poi attrezzarsi con
Formia e Latina, costringendo pazienti e 118 a trasferte continue, all’ordine
del giorno, e ingolfare le già nutrite file di utenti che si rivolgono agli
altri ospedali della provincia. Fino a quando non sarà risolto anche
quest’altro aspetto dalla faccenda, i lavori per montare l’apparecchio nuovo
non potranno iniziare. E dunque continua a passare altro tempo, se si
considera che la Asl di Latina ha comprato la Tac nuova per l'ospedale di
Terracina già da diversi mesi, suscitando anche qualche polemica sul fatto che
la strumentazione continui a prendere polvere. Tutto si risolverà prima
dell’estate? Chi può dirlo...
articolo di Rita Recchia.

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Crisi politica. Assenti dalla riunione PDL e PRI. 
La riflessione del sindaco Procaccini 
Si è tenuta oggi la prima riunione successiva all'azzeramento della giunta
con i segretari politici e capigruppo consiliari dei partiti che compongono la
maggioranza. Nell'occasione ho illustrato le ragioni della mia decisione,
essenzialmente dovuta alla paralisi dell'attività amministrativa, dopo una
serie di giunte e commissioni consiliari andate deserte. In particolare, ho
evidenziato come le questioni interne ai partiti non debbano mai, in nessun
caso, recare danno alla città. Come purtroppo sta avvenendo in queste ore.
Inoltre, nessuna rivendicazione di assessorati o poltrone, anche se mascherata
da critica politica, può far venir meno il rispetto istituzionale per la
figura del sindaco, oltre che il rapporto di solidarietà tra forze alleate
alla guida di un'amministrazione cittadina. All'interno di ogni coalizione è
legittimo un dibattito anche serrato tra partiti politici, ma con il limite di
non lasciare Terracina in balia delle discussioni che non c'entrano niente con
i problemi da affrontare. Agli esponenti della maggioranza presenti
all'incontro ho ribadito la mia volontà di mantener fede agli accordi
stabiliti all'indomani delle elezioni comunali di giugno 2011. Ma nello stesso
tempo ha chiesto loro di anteporre l'interesse della città ai propri interessi
di partito. Tutti hanno convenuto sull'urgenza di dare risposte serie e
tempestive alle criticità più feroci del momento come il lavoro, la sanità, le
attività produttive o l'emergenza casa, piuttosto che attardarsi in sterili
polemiche interne. Purtroppo, alla riunione non hanno partecipato né il Pdl,
né il Pri, senza fornire alcuna notizia o giustificazione della loro assenza.
Spiace dover constatare il perdurare di atteggiamenti davvero poco
propositivi. Di fronte ai quali ho scelto di dare ancora una possibilità di
condivisione anche agli assenti, fissando un'ulteriore riunione di maggioranza
alle ore 17.00 di domani. Qualora anche questa disponibilità restasse vittima
delle logiche politiche che hanno sprigionato tale crisi di governo, non
resterebbe che valutare la volontà dei singoli consiglieri di offrire il
proprio personale contributo affinché Terracina non torni indietro sul
percorso di rinascita civile intrapreso, evitando il commissariamento
prefettizio. I tempi stringono e le opportunità diminuiscono ogni giorno di
più. Rischiamo di perdere persino quelle che fortunatamente si presentano in
questi giorni, come la possibilità di mantenere in vita il Tribunale di
Terracina. Il Ministero della Giustizia ha difatti reso noto che qualora entro
il 30 aprile il consiglio comunale terracinese deliberasse positivamente,
assicurando in capo al bilancio comunale le spese di funzionamento del
Tribunale, come già accade oggi, per almeno altri 5 anni potremmo stare al
sicuro dal rischio della soppressione. Per questa ragione ho chiesto al
Presidente del Consiglio comunale di convocare subito una seduta con il punto
all'ordine del giorno. Ho poi chiesto ai partiti di maggioranza presenti alla
riunione di oggi, la disponibilità a partecipare al Consiglio, comunque vadano
le discussioni di queste ore, e la stessa cosa ho fatto con una lettera
scritta di mio pugno nei confronti dei partiti di opposizione e di maggioranza
non presenti all'incontro di oggi. Mi auguro che nessuno pensi di fuggire
dalle proprie responsabilità. Per quanto mi riguarda, non lo farò. Né ora, né mai. 
Dr. Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina
(15-04-2013)

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Il primo cittadino è ancora alla scoperta del colore della maglia dei
giocatori. La frase era comparsa su Twitter il giorno d eli' azzeramento della
giunta, ed è ancora valida. Non è chiaro, ad esempio, cosa abbiano intenzione
di fare gli sciscioniani. Con chi stanno, con I'Udc, con il Pdl, vogliono
riformare un gruppo autonomo e fare da ago della bilancia? Cosa fare se
Procaccini propone assessorati al gruppo di Sciscione? Anche I'Udc al momento
non si esprime, anche se solo qualche settimana fa aveva giurato lealtà a
Procaccini. Mai come oggi i consiglieri comunali appaiono liquidi. Se ci fosse
stato I' ex sindaco Stefano Nardi, ci avrebbe sguazzato. Alle consultazioni
uno a uno era un maestro. E ci ha governato per lO anni.
D.R.

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Ultima chiamata di Nicola Procaccini. Ieri, la prima riunione di maggioranza
dopo l'apertura della crisi, non è riuscita. Al tavolo con il sindaco non si
sono presentati sia il Pdl sia il Pri. Per questo il primo cittadino ne ha
convocato subito una seconda, prevista per oggi alle 17, <<qualora anche
questa disponibilità restasse vittima delle logiche politiche che hanno
sprigionato tale crisi di governo, non resterebbe che valutare la volontà dei
singoli consiglieri di offrire il proprio personale contributo affinché
Terracina non torni indietro sul percorso di rinascita civile intrapreso,
evitando il commissariamento prefettizio>>. Il disperato tentativo di
Procaccini di rimanere sindaco poggia ora tutto sull'appello ai singoli
consiglieri, anche quelli di opposizione, ai quali, sempre ieri, ha inviato
una lettera personale con la quale si appella al senso di responsabilità.
Vuole evitare a tutti i costi un commissario prefettizio. Nell'inutile
riunione di ieri Procaccini ha evidenziato come le «questioni interne ai
partiti non debbano mai, in nessun caso, recare danno alla città. Come
purtroppo sta avvenendo in queste ore. Inoltre, nessuna rivendicazione di
assessorati o poltrone, anche se mascherata da critica politica, può far venir
meno il rispetto istituzionale per la figura del sindaco, oltre che il
rapporto di solidarietà tra forze alleate alla guida di un'amministrazione
cittadina>>. Perché il tema sembra proprio questo, quello delle poltrone.
«All'interno di ogni coalizione è legittimo un dibattito anche serrato tra
partiti politici, ma con il limite di non lasciare Terracina in balia delle
discussioni che non c'entrano niente con i problemi da affrontare. Purtroppo,
alla riunione non hanno partecipato né il Pdl, né il Pri, senza fornire alcuna
notizia o giustificazione della loro assenza. Spiace dover constatare il
perdurare di atteggiamenti davvero poco propositivi. Di fronte ai quali ho
scelto di dare ancora una possibilità di condivisione anche agli assenti,
fissando un'ulteriore riunione di maggioranza>>. Ieri il sindaco ha messo sul
tavolo degli alleati presenti il tema della chiusura della sezione distaccata
di Terracina del Tribunale di Latina «rischiamo di perdere persino quelle che
fortunatamente si presentano in questi giorni, come la possibilità di
mantenere in vita il Tribunale di Terracina>>. E spiega che il ministero della
Giustizia ha «reso noto che qualora entro il30 aprile il consiglio comunale
terracinese deliberasse positivamente, assicurando in capo al bilancio
comunale le spese di funzionamento del Tribunale, come già accade oggi, per
almeno altri 5 anni potremmo stare al sicuro dal rischio della soppressione>>.
Per questo motivo ha chiesto la convocazione immediata di un consiglio
comunale.
Fabio Coccia

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Non sono state azzerate le deleghe, ma sono stati destituiti gli assessori.
Soltanto ieri mattina, quando ne hanno ricevuto notifica, i componenti della
giunta Procaccini hanno scoperto di essere tornati a tutti gli effetti privati
cittadini. Il comunicato con cui il sindaco annunciava l'azzeramento
dell'amministrazione, infatti, non aveva chiarito in che cosa il provvedimento
esattamente consistesse, lasciando credere che si stesse procedendo come altre
volte in passato, quando ad essere revocate erano soltanto le le deleghe
assessorili. Probabilmente, neanche Procaccini aveva chiaro all'inizio quale
fosse la strada da intraprendere, se l'atto di revoca delle nomine è stato
siglato soltanto nel pomeriggio dello scorso sabato, senza che gli interessati
ne fossero preventivamente informati. C'è da dire che l'estinzione della
giunta paralizza ulteriormente l'attività amministrativa, cosa di cui il
sindaco si era pubblicamente lamentato quando il PdL aveva cominciato a
disertare per ritorsione le commissioni consiliari dopo la nomina di Emilio
Marigliani (Fdl) ad assessore. Dovranno, ora, essere cancellati tutti gli
impegni istituzionali presi dagli ormai ex amministratori, fosse anche la
semplice partecipazione ad una riunione. E intanto la crisi politica resta
senza schiarite. A riprova di questo, ieri mattina, il PdL (così come il Pri)
non si è presentato alla riunione convocata dal sindaco con i capigruppo ed i
segretari dei partiti della maggioranza. A margine dell'incontro, comunque,
Procaccini ha sollecitato ogni forza politica a presentargli una rosa di
candidati assessori alternativa ai rispettivi rappresentanti destituiti. Il
ragionamento del primo cittadino è il seguente: se il PdL ha criticato
l'operato dell'amministrazione, per rilanciarla potrebbe essere opportuno
sostituirne qualche membro. Ma in casa U dc non tutti gli credono. Si dice,
infatti, che Gianfranco Sciscione ed i suoi tre consiglieri comunali abbiano
cominciato a giocare su due tavoli: su quello di Claudio Fazzone e del PdL,
che insistono per avere un quarto assessorato da girare ad un uomo
dell'imprenditore televisivo, al quale sarebbe stata promessa anche la
candidatura a sindaco nel prossimo turno elettorale; ma anche su quello del
sindaco, che in cambio della permanenza degli sciscioniani nell'Udc potrebbe
diventare disponibile a rimuovere uno dei due assessori centristi per cooptare
al suo posto un uomo di Sciscione. Il che, si mormora tra i centristi,
spiegherebbe la scelta del sindaco di revocare non le deleghe, ma le nomine.
Qualunque cosa abbia in testa il primo cittadino, però, deve realizzarla in
fretta, perché ha solo questa settima per approve in giunta il bilancio e
convocare il consiglio comunale. Altrimenti, arriva il commissario prefettizio.
Andrea Di Lello

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Il Partito Repubblicano Italiano di Terracina , fortemente preoccupato per
l'evoluzione della crisi politica in atto, ritiene che sia necessario da parte
di tutte le forze politiche della maggioranza di governo della Città un
momento di profonda riflessione. Non aver partecipato alla riunione convocata
per oggi, non è stato, per quel che ci riguarda, una scelta di rottura.
Riteniamo, infatti, che le tensioni che in questi giorni stanno
caratterizzando i rapporti tra i partiti debbano assolutamente essere
stemperate e che oggi, quindi, non era opportuno procedere ad un incontro che
non sarebbe stato certamente improntato alla serenità. Nella riunione già
convocata dal Sindaco per il pomeriggio di domani ( martedì), il P. R. I. sarà
presente e proporrà la propria visione di questa situazione. Per quanto ci
riguarda è indispensabile ripartire dal risultato elettorale del 2011. In
quell'occasione l'elettorato terracinese ha individuato una coalizione ed un
Sindaco ai quali ha affidato il compito di amministrare Terracina. Crediamo,
quindi, che sarà di fondamentale importanza fare da parte di tutti ogni sforzo
possibile per rilanciare l'attività amministrativa ripartendo dal quadro
politico disegnato dalle elezioni amministrative del 2011. Crediamo, inoltre
che, pur in questo periodo di crisi, si debba continuare a dare alla Città le
risposte che attende. Per questo motivo se venisse convocato il Consiglio
Comunale per adottare gli atti necessari al mantenimento del Tribunale a
Terracina,il P.R.I. sarà certamente in aula a dare il suo contributo positivo.
Il Segretario del P.R.I. di Terracina
Valerio GOLFIERI

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il sindaco di Terracina Nicola Procaccini, nella sua qualità anche di
Ufficiale di Governo, ha firmato nei giorni scorsi un provvedimento
amministrativo, dove si ordina lo spostamento del mercato settimanale già dal
prossimo giovedì 18 aprile 2013. Le motivazioni di tale decisione risiedono
principalmente nell'insussistenza delle garanzie minime di sicurezza e
incolumità pubblica per le migliaia di utenti del mercato settimanale e delle
centinaia di operatori commerciali, ma anche per tutta una serie di lavori che
interesseranno a breve l'importante arteria cittadina, attività già
programmate da tempo e finanziate dalla Regione Lazio. Da giovedì 18 aprile il
mercato, dopo trenta anni e numerosi tentativi, trasloca nel tratto finale di
Viale Europa in un'area idonea che soddisfa i requisiti di legge e sicurezza.
Saranno così garantiti: 220 posteggi nei settori alimentari e merceologici
vari; 800 posti auto a servizio dei fruitori del mercato; 2 punti ristoro (bar,
paninoteche, ecc.); 2 fontanelle pubbliche; servizi igienici; collegamenti
bus navetta con le linee A, B, D, Q, T, Z del servizio pubblico locale. Per il
trasferimento del mercato sono state coinvolte le Forze dell'Ordine e in
particolare il Comando della Polizia Locale, il cui personale dovrà coordinare
tutte le operazioni, nonché di vigilare il giorno 18 aprile e per i successivi
tre giovedì sull'area di vecchia ubicazione, al fine di garantire il corretto
e regolare svolgimento dell'attività commerciale nel nuovo sito e
contestualmente tutelare l'ordine pubblico. 
(13-04-2013)
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Si ripete l’ennesimo teatrino della politica terracinese, non si discute dei
problemi del territorio e dei cittadini ma dei così detti “equilibri di
maggioranza” ovvero di spartizioni di poltrone. Nessuno si preoccupa di una
città che ormai si trova allo sbando, al collasso. I partiti hanno occupato
tutti gli spazi, i cittadini rimangono fuori dalle stanze dei bottoni, dove si
decide il destino della povera gente. Ed ecco che ad ogni elezione si
ridiscutono degli equilibri, si spostano le pedine sulla scacchiera. Poco
importa la competenza specifica nel settore occupato, i partiti gridano al
golpe se viene tolta una poltroncina da sotto il sedere. Qualcuno, magari
anche in buona fede, pensa che per cambiare le cose bisogna entrare per forza
nella stanza dei bottoni e quindi che sia necessario fare accordi con coloro
che ci tengono per la gola. I partiti appunto. Ma appena qualcuno ci prova,
subito, senza perdere neanche un minuto, devi subito pagare il prezzo. Ieri
(10/04/2012), all’indomani delle nuove nomine (spartizioni di poltrone), è
stata bloccata la commissione consiliare che doveva discutere di una faccenda
molto importante: la rimodulazione del contratto di servizio dell’azienda
speciale. Ed ecco che subito il prezzo è messo sul tavolo della trattativa: Un
assessore in cambio di cosa? Quale sarà il vero prezzo da pagare? Perché in
ogni caso il costo sarà sempre e comunque a discapito del cittadino!. Noi
comunque facciamo gli auguri al neo assessore che a quanto pare avrà la delega
all’ambiente, e ne approfittiamo per fargli una domanda: Cosa ne sarà del
centro di riciclaggio di Morelle? Il progetto della provincia prevederà
realmente la trasformazione dell’impianto in un termovalorizzatore o
bioreattore? E’ d’accordo con il dare tutti i vantaggi di una “virtuosa”
gestione dei RSU alla ditta che si aggiudicherà la gara oppure, essendo la
stessa gestione un servizio primario, ritiene che i vantaggi, sia economici
che ambientali, debbano essere dei cittadini? Attendiamo fiduciosi presto una
risposta. P.S.: Qual’ora abbiate intenzione di rinunciare alla gestione del
comune di Terracina tutti i cittadini saranno pronti a riappropriarsi della
loro Città. 
(il MoVimento 5 stelle di Terracina)

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Eccola la bordata del Pdl a Procaccini. È arrivata ieri dopo due giorni di
riunioni per capire bene quale posizione prendere. Una nota chiara e netta che
dice al sindaco di Terracina che le cose non stanno più come una volta, come
all'inizio della legislatura. Una sequela di critiche al suo modo di
amministrare la città che toglie ormai ogni dubbio sulla crisi politica ormai
formalmente aperta. <<A due anni dall'elezione del sindaco Procaccini, il
Popolo della Libertà Terracina esprime rammarico e preoccupazione per la
situazione della nostra città- attaccano i pidiellini- Da due anni siamo in
dissesto economico, lo ha detto il sindaco presentando una relazione da 200
milioni di euro di debiti. Al momento attuale l'unica certezza sulle cifre è
non avere dati certi. In questa situazione kafkiana si aggiungono i rapporti
con il Ministero e la Osl che sono risolti spesso e volentieri in forma orale
invece che scritta. Tutto questo appare intollerabile rispetto alla grave
situazione di crisi che attanaglia la città, la cui unica risposta certa sono
stati gli aumenti delle tariffe locali>>. E ancora, «a venti giorni alla
discussione del bilancio in consiglio comunale nessun dato sullo stato reale
delle casse comunali ci viene fornito dal sindaco, specialmente rispetto alle
prescrizioni ministeriali. A tutto ciò si aggiunge la mancanza di una
programmazione politica che ci permetta d'individuare quale sia la via
d'uscita rispetto al dissesto, appare infatti impensabile non avere un
cronoprogramma di risanamento>>. Ce n'è anche per i servizi esternalizzati per
i quali il Pdl chiede una commissione speciale. «La raccolta dei rifiuti, il
verde urbano, i trasporti, il tempio di Giove e l'illuminazione, devono essere
dei servizi all'altezza delle risorse impiegate e della vocazione turistica di
questa città, pensiamo infatti che l'immagine di questa Terracina passi più
attraverso dei buoni servizi, che qualche manifestazione o spettacolo estivo.
Il nostro partito ha preteso con forza la creazione di un settore all'interno
della pianta organica dedicato al controllo dei servizi. Oggi è necessario
arrivare alla costituzione anche di una commissione speciale in consiglio
comunale con il coinvolgimento necessario dell'opposizione e della società
civile. In parole povere esigiamo che i cittadini abbiano piena informazione
della modalità di gestione dei servizi>>. Ultima stoccata, «è' necessario
amministrare invece di rincorrere soltanto percorsi politici finalizzati al
mero tentativo di depotenziare o ridimensionare il Pdl>>.
Fabio Coccia

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Lo cercano per un furto in ospedale, gli salvano la vita da un cocktail di farmaci che di lì a poco 
lo avrebbero spedito all'altro mondo. E' accaduto a
Terracina e i protagonisti sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo
Radiomobile della locale Compagnia e un uomo del posto, P.C. le iniziali, una
loro vecchia conoscenza. Pare che P.C. avesse deciso di farla finita, per
questo alcune sere è uscito di casa direttamente in pigiama e ha raggiunto
l'ospedale, non troppo distante da dove abita insieme con gli anziani
genitori. E' entrato nell'edificio si è intrufolato in uno dei reparti al
secondo piano, individuando l'armadietto dei medicinali e facendo scorta di
tranquillanti e farmaci vari; quindi è tornato a casa. Ma mentre andava via
l’ha visto il vigilante notturno di guardia nell'ospedale che, probabilmente
riconoscendolo, ha awertito i carabinieri. Immediatamente una pattuglia del
Norm, diretta dal tenente Felice Egidio, ha raggiunto il vigilante per farsi
spiegare bene cosa fosse successo e subito dopo è andata a casa dell'uomo. Ad
aprire la porta sono stati i suoi genitori convinti che il figlio si trovasse
in camera. Ovviamente i militari hanno voluto controllare di persona, e questa
è stata la fortuna per P.C., trovato quasi esanime nel letto, con la siringa
ancora infilata nel braccio con la quale si era iniettato il pericolosissimo
cocktail. Uno dei carabinieri ha praticato il massaggio cardiaco mentre si
lanciava l'allarme al 118. In questo modo P.C. si è ripreso, è stato portato
al pronto soccorso del dove è rimasto qualche giorno sotto osservazione. I
carabinieri hanno fatto il loro dovere fino alla fine: P.C. è stato denunciato
a piede libero per furto aggravato per le medicine sottratte in ospedale.
da h24 notizie.

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Rifiuti in strada e operatori ecologici in trasferta. Lo denuncia il
consigliere comunale di Se l Vittorio Marzullo che in una nota attacca la
Servizi Industriali sulla scelta di «dirottare>> parte del personale
terracinese in un'altra città in cui svolge un servizio analogo a quello
locale. Marzullo parla di un nuovo incarico ottenuto dalla società del gruppo
Faton e «in un Comune dei colli romani» spiega Marzullo, per il quale
«trasferisce in tal luogo dai sei ai sette dipendenti al giorno da Terracina,
di cui due autisti ed il resto operaio ». In sostanza, secondo l'esponente di
centrosinistra, Fatone invierebbe personale che dovrebbe lavorare a Terracina
in un altro munìci pio. «Due autisti ed il resto operaio» tiene a precisare
Marzullo, che spiega anche che sono «dipendenti con contratto ad otto ore».
Non solo. Altra forte accusa, quella di aver spostato «a Bassiano il dirigente
sindacale della Cgil che lavora a Terracina ». Ma l'ex sindacalista è un fiume
in piena e dopo aver strigliato la Servizi Industriali passa al sindaco
Procaccini e alla recente ordinanza di proroga del servizio di nettezza urbana
alla Servizi Industriali. La società lavorerà fino allO luglio infatti «limite
massimo consentito» commenta Marzullo, ma non solo. A non piacere al
vendoliano sono i compiti «rafforzati» alla società, che dovrà «provvedere
alla pulizia degli arenili fino allO luglio e non si dice a quale importo» ma
anche «provvedere alla pulizia capillare dei cigli stradali mediante
l'asportazione di qualsiasi rifiuto presente fino al raggiungimento massimo di
30 mila euro». Qui secondo Marzullo non solo non vengono indicate le strade
precise, ma il servizio di spazzamento dovrebbe essere «di routine» e non
costare di più. «La morale è che a Terracina, dalla scorsase ttimana, ci sono
i raccoglitori stradali pieni, stracolmi e straripanti d'immondizia - conclude
Marzullo - in sostanza paghiamo di più per avere un servizio peggiore, alla
soglia dell'estate. D.R.

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Nessuna uscita dalla maggioranza per il momento, ma forse qualcosa di peggio: la prova del bilancio 
in Consiglio comunale e l'arrivo di una proposta in otto punti e una sulla gestione della tassa di 
soggiorno. Così il Pdl decide di
affrontare la rottura con il sindaco Nicola Procaccini dopo la sua decisione
di bypassare il partito e nominare il suo uomo, Emilio Marigliani,
all'assessorato all'Ambiente. Con una nota diramata ieri il coordinatore
locale del Pdl, nonché vice sindaco Gianluca Corradini a nome del gruppo
consiliare scoperchia la pentola improvvisamente sulle tante cose che non
vanno in città. Di botto, insomma, arriva una lunga, sconfinata lista di
problemi su cui il partito esprime «rammarico e preoccupazione>> e su cui darà
battaglia. Si parte con il dissesto finanziario dichiarato ormai 2 anni: sui
200 milioni di euro di debiti, è l'attacco, «al momento attuale l'unica
certezza sulle cifre è non avere dati certi>>; una «situazione kafkiana>> in
cui ciò che emerge sono solo «gli aumenti delle tariffe locali>>. Di qui le
poche certezze sul bilancio, che dovrà essere approva- Omnia Stampa to tra 20
giorni. «Nessun dato sullo stato reale delle casse comunali ci viene fornito
dal sindaco, specialmente rispetto alle prescrizioni ministeriali. A tutto ciò
si aggiunge la mancanza di una programmazione politica che ci permetta
d'individuare quale sia la via d'uscita rispetto al dissesto>>. Altro punto
considerato debole dell'esecutivo Procaccini, i servizi in appalto. «La
raccolta dei rifiuti, il verde urbano, i trasporti, il Tempio di Giove e
l'illuminazione, devono essere dei servizi all'altezza delle risorse impiegate
e della vocazione turistica di questa città>>, sci orina il Pdl, che fa
intendere di non escludere un feeling con l'opposizione per costituire «una
commissione speciale in Consiglio Comunale>> per controllare gli appalti. Di
matrice certamente fazzoniana - già sentito il giorno prima - è poi l'invito
al sindaco a «amministrare invece di rincorrere soltanto percorsi politici
finalizzati al mero tentativo di depotenziare o ridimensionare il Pdl, partito
che non può essere depotenziato nel suo punto di forza: il rapporto con gli
elettori>>. Consensi fuori e numeri dentro, questa l'arma del Pdl con
Procaccini. E una resa dei conti da farsi entro pochi giorni, quando cioè
passerà al vaglio della massima assise il bilancio di previsione del 2013. A
quel punto conteranno i numeri sia nelle carte contabili che negli scranni
della maggioranza. 
Diego Roma

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Tu ci nomini un assessore sgradito e noi ti diciamo che governi male. Così il
Pdl, furioso per non avere ricevuto l'assessorato vacante, ha firmato una nota
in cui demolisce l'operato del primo cittadino. «A due anni dall'elezione del
sindaco Nicola Procaccini -si legge nel comunicato-, il Popolo della Libertà
di Terracina esprime rammarico e preoccupazione per la situazione della nostra
città». Segue la denuncia di quelli che sono considerati i punti deboli
dell'azione amministrativa. Si comincia con la situazione finanziaria del
Comune: «Da due anni -scrive il Pdl siamo in dissesto economico, lo ha detto
il sindaco presentando una relazione da 200 milioni di euro di debiti. Al
momento attuale l'unica certezza sulle cifre è non avere dati certi. In questa
situazione kafkiana si aggiungono i rapporti con il Ministero e la Osl che
sono risolti spesso e volentieri in forma Omnia Stampa orale invece che
scritta come nelle saghe nordiche. Tutto questo appare intollerabile rispetto
alla grave situazione di crisi che attanaglia la città, la cui unica risposta
certa sono stati gli aumenti delle tariffe locali». Il secondo punto riguarda
il bilancio:« A venti giorni dalla sua discussione in consiglio comunale,
nessun dato sullo stato reale delle casse comunali ci viene fornito dal
sindaco, specialmente rispetto alle prescrizioni ministeriali ». Ma ecco
subito dopo l'accusa più grave a Procaccini: «A tutto ciò si aggiunge la
mancanza di una programmazione politica che ci permetta d'individuare quale
sia la via d'uscita rispetto al dissesto. Appare infatti impensabile non avere
un cronoprogramma di risanamento». Il Pdl poi propone, per il controllo dei
servizi, la costituzione di una commissione speciale in Consiglio Comunale
«con il coinvolgimento necessario dell'opposizione e della società civile ».
Non manca per Procaccini un severo ammonimento politico: «E' necessario
amministrare invece di rincorrere soltanto percorsi politici finalizzati al
mero tentativo di depotenziare o ridimensionare il PdL, partito che non può
essere depotenziato nel suo punto di forza: il rapporto con gli elettori di
questa città, come dimostrato alle ultime elezioni». «Verificheremo in sede di
bilancio -avvertono i pidiellini- se il massimo strumento di programmazione
della vita cittadina sarà in grado di venire incontro alle reali esigenze
della cittadinanza, offrendo al contempo un percorso di sviluppo e d'uscita
dal dissesto». «<n quella sede -termina la nota echeggiando Berlusconi- faremo
una proposta basata su otto punti tra cui l'impiego della Tassa di soggiorno,
su cui far convergere non solo le forze di maggioranza ma anche quelle
d'opposizione».
Andrea Di Lello

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Oggi pomeriggio incontro tra il sindaco Nicola Procaccini e il vice sindaco Gianluca Corradini per 
sbrogliare la crisi di maggioranza causata dalla nomina ad assessore di Emilio Marigliani. 
Non sarà, però, un faccia a faccia, perché
il vice sindaco ha intenzione di portarsi dietro qualcuno dei suoi come
testimone, «in quanto il sindaco ha dimostrato di non essere di parola». Il
riferimento è alla scelta di Procaccini di insediare nell'assessorato che fu
del "Fratello d'Italia" Mariano De Gregorio un altro dello stesso partito, a
dispetto delle rivendicazioni pidielline. La vicenda ha aperto l'ennesima
crisi della coalizione che governa la città da quasi due anni, ma la soluzione
non sembra impossibile. Lo stesso Corradini, riprendendo quanto già proposto
dal sindaco, afferma che oggi la trattativa verterà sulla ridistribuzione
delle deleghe Omnia Stampa assessorili, ma il vice sindaco riapre la partita
anche sulla composizione del consiglio di amministrazione dell'Azienda
Speciale. Uno dei componenti di questo cda, infatti, è quel Mariano De
Gregorio che il Pdl ha consentito che andasse dall' assessorato alla
multiservizi con la certezza di ricevere il suo assessorato. Le cose invece
sono andate nel modo che si sa e ora ai pidiellini l'ex assessore sembra di
troppo dov'è. Ma per far pace il Pdl, per bocca di Corradini, si dice pronto
ad avanzare altre non precisate richieste. Da parte sua, il sindaco conferma
la disponibilità a trattare sulle deleghe, «ma non sopporto -avverte- che
situazioni come queste possano determinare la parla si amministrativa ». I
pidiellini, infatti, disertano i lavori delle commissioni consiliari e della
giunta comunale. 
A.D.L.

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il primo smacco al Movimento 5 Stelle è arrivato. I grillini sono rimasti
fuori dall'Ufficio di Presidenza della Regione Lazio, organismo che esercita
funzioni inerenti all'autonomia organizzativa, amministrativa, finanziaria e
contabile del Consiglio regionale e che ne predispone il bilancio preventivo e
il conto consuntivo. E oltre il danno ecco la beffa con una sola donna
nominata nell'UdP a fronte di ben cinque uomini. Oltre a Maria Teresa
Petrangolini (Lista per il Lazio), eletta consigliere segretario con 14 voti,
entrano il presidente del Consiglio Daniele Leodori (Pd), i due vicepresidenti
Massimiliano Valeriani (Pd) con 29 voti e in rappresentanza della minoranza
Francesco Storace (Lazio 2013) con 15 preferenze. La composizione dell'Ufficio
di presidenza si è poi completata con l'elezione degli altri due consiglieri
segretari: Gianluca Quadrana (Lista Zingaretti) con 15 voti, e Giuseppe
Simeone (Pdl) per l'opposizione. M5S: "ESCLUSI PER ACCORDO TRA PARTITI DELLA
VECCHIA POLITICA" Chiaramente non si sono fatte attendere le reazioni dei
grillini. Tra i primi a criticare quanto uscito fuori dal Consiglio regionale
è stata la consigliera Pemarella. Emblematico per brevità e concretezza, il
secco "sì" dato alla nostra domanda "Secondo lei si è trattato di una vera e
propria spartizione per lasciare voi senza rappresentanti nell'ufficio di
presidenza?". Concetto ampliato in Consiglio regionale dal collega Barillari:
<<Siamo stati esclusi dall'ufficio di presidenza con un accordo di spartizione
fra i partiti della vecchia politica>>. Stessa reazione dalla consigliera
Valentina Corrado sul blog del gruppo stellato: <<Tenendo i Consiglieri del
M5S fuori dall'Ufficio di presidenza, si è deliberatamente scelto di non dare
rappresentanza ad una grande fetta dell'elettorato laziale, che in esso ha
riposto la propria fiducia. La maggioranza, nelle quattro cariche a propria
disposizione, ha espresso una sola donna, mentre il centrodestra, come da
copione, ha espresso due uomini, tra l'altro ultracinquanten- PDL: "NESSUN
ACCORDO CALCOLATO TRA CONSIGLIERI" Totalmente in disaccordo con le
dichiarazioni del Movimento 5 Stelle, l'opposizione targata Pdl. Ed è il
consigliere regionale Adriano Palozzi a voler mettere i puntini sulle i:
<<Personalmente non credo nell'accordo tacito tra consiglieri di maggioranza e
opposizione. Noi, come Pdl, abbiamo scelto due personalità importanti che
potranno ben rappresentarci nell'Ufficio di Presidenza, come Francesco Storace
alla vicepresidenza del Consiglio e Giuseppe Simeone membro. Si tratta -
specifica il sindaco uscente di Marino - di una assegnazione equilibrata a
garanzia della rappresentatività delle coalizioni. La teoria del sospetto e
della congiura è l'unico metodo che i grillini riconoscono senza rendersi
conto di scadere nel ridicolo e di scoprirsi sempre meno credibili anche agli
occhi del loro stesso elettorato>>. 
Marco Montini

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Interruzione flusso idrico

Si informa che a causa di un guasto improvviso sulla condotta adduttrice in
Borgo Hermada, nel Comune di Terracina si verificherà un'interruzione del
flusso idrico dalle ore 10. 00 alle ore 13. 00 di oggi, 11 Aprile 2013.

Le zone interessate sono: Borgo Hermada Via Badino lato San Felice

Si prevede la normalizzazione del servizio alle ore 14. 00, salvo imprevisti
di cui si darà pronta informazione.

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Salta la commissione Urbanistica, salta la riunione di giunta, e rischia di
saltare perfino la giunta. Che cosa abbia fatto di male questa città per
meritarsi questo, non s’è capito. Risale solo a una decina di giorni il
comunicato congiunto della maggioranza (per il vero scritto all’insaputa di
qualcuno) che annunciava la ritrovata armonia dopo le baruffe nell’Udc e nel
Pdl. Ecco, a dieci giorni appena, all’oriz - zonte si profila una nuova crisi
politica, simile se non identica nelle sue cause alla precedente: le poltrone.
Toccherà, insomma, sorbirsi di nuovo riunioni, confronti, note e smentite
mentre già si assapora il profumo d’estate. Stavolta a ritornare all’attacco è
il Pdl, in rotta con le sue emanazioni, le sue costole, i suoi derivati. La
nomina da parte del sindaco Nicola Procaccini di Emilio Marigliani per l’as -
sessorato all’Ambiente ha ripiombato gli equilibri a «carissimo amico». Già si
vocifera della necessità di far incontrare i vertici romani di Pdl e Fratelli
d’Italia, per capire se un accordo è possibile o è rottura. Sì, perché pare
che i pidiellini, almeno quelli locali il vicesindaco Gianluca Corradini in
testa – l’abbiano presa proprio male la nomina di Marigliani. Sgarro vero e
proprio, si vocifera nei corridoi. E ora la questione si deve risolvere,
tentando di limitare gli strappi. Come no. Intanto ieri per l’assenza della
componente pidiellina pare sia saltata la commissione Urbanistica guidata dal
consigliere comunale Augusto Basile. E sempre per la salita sull’Aventino del
Pdl, sarebbe saltata anche una riunione di giunta. Lavori fermi, dunque, a
causa della consegna delle deleghe Ambiente e Cultura al procacciniano
Marigliani, tanto considerato dal sindaco la persona giunta quanto, sembra,
osteggiato dal partito guidato da Claudio Fazzone. E sarà proprio Claudio
Fazzone a dover dare segnali: far uscire il Pdl dalla maggioranza e mettere
alle strette il sindaco? Al punto da farlo cadere? Certo Procaccini non ha
fatto la nomina di Marigliani – ai limiti del provocatorio - a occhi chiusi.
Ma chi si assume la responsabilità di ricadere nella «bambagia» delle inutili
crisi politiche, o peggio nell’indefinitezza delle elezioni, e poi dover
chiedere agli elettori di giudicare due anni di litigi? Una cosa è certa: se
prima era l’assessorato all’Ambiente ad essere «congelato» ora lo èl’intero esecutivo. 
Diego Roma

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DENUNCE, appelli, proteste, promesse. Se ne sono fatte e dette tante, ma tutto
si è rivelato inutile. La Regione Lazio alla fine ha chiuso lo sp or tel lo
agricolo di Borgo Hermada. La notizia si è diffusa velocemente tra gli a gr i
c ol t o ri . L’ora x è scattata ieri. L’ordine, perentorio, sarebbe arrivato
direttamente da Roma con una diffida notificata nientemen o che da un
ufficiale giudiziario. Nella nota, firmata dal direttore region ale agric
oltura Roberto Ottaviani, si sarebbe fatto intendere che la chiusura dello
sportello agricolo sarebbe avvenuta con le buone o con le cattive, se
necessario anche mediante l’intervento della forza pubblica e
provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti «riottosi».
Praticamente o chiudete o chiudete. E così è stato. Ieri infatti, nonostante
fosse il giorno di apertura al pubblico degli uffici, nei locali di via Cesare
Battisti non c’era nessuno. Tutti trasferiti a Latina a quanto pare. La
vicenda dello sportello agricolo si trascina ormai da mesi. La notizia, che
circola almeno dalla fine dello scorso anno, è rimbalzata in campagna
elettorale con questo o quel candidato che ha denunciato, numeri alla mano, i
disagi che avrebbe causato l’eventuale chiusura di un sportello a servizio di
un territorio molto vasto e a forte vocazione agricola. Sul piede di guerra è
sceso anche il Cra di Danilo Calvani. Poi la vittoria del centrosinistra e
Zingaretti in Regione, la nomina di Sonia Ricci all’assessorato
all’agricoltura e quindi la promessa dell’i mmediata adozione di un
provvedimento ad hoc per scongiurare la chiusura del Saz di Borgo Hermada.
Notizia di cui ha dato conto lo stesso sindaco Nicola Procaccini in Consiglio
comunale. Buoni propositi, rimasti però soltanto tali, perché nel frattempo
gli uffici regionali si sono adoperati, senza andarci troppo per il sottile,
per chiudere lo sportello. Un blitz per anticipare le contromisure annunciate
dalla giunta Zingaretti? Chissà. Sul caso caso nei giorni scoris è intervenuto
anche il consigliere comunale di Sel, Vittorio Marzullo, il quale ha fatto
notare che l’ultimo atto regionale sulla faccenda dei Saz è del 24 dicembre
dello scorso anno: una determinazione del direttore Luca Fegatelli con la
quale, in ossequio alla spending review del governo Monti, si procedeva alla
riorganizzazione anche degli sportelli agricoli specificando che sarebbero
rimasti aperti solo quelli ospitati in immobili di proprietà o in comodato
gratuito. La domanda, dunque, è sempre la stessa: accertato che il Saz di
Borgo Hermada è l’unico ospitato in locali di proprietà della Regione, perché
chiudere proprio questo? Perché altri sportelli del Lazio, pur trovandosi in
immobili in affitto, restano ancora aperti?
Pierfederico Pernarella

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Stampanti, telefoni, armadi, fax e persino un frigorifero per i farmaci. E
ancora materassini per i pazienti, materiale hi-tech: l’impegno dell’associazione
«AnnaLaura» a sostegno dell’ospedale «Fiorini» di Terracina
non si esaurisce mai. Dopo aver donato, negli anni passati, macchinari e
attrezzature sanitarie di ultima generazione; dopo aver istituito borse di
studio per nuove figure professionali e aver aiutato le famiglie dei pazienti,
adesso l’associazione presieduta da Ettorina Michelazzo traccia un bilancio
delle donazioni svolte nel primo periodo del 2013, dall’inizio dell’anno a
oggi. Ad aver beneficiato delle donazioni in questi mesi l’unità di oncologia,
di traumatologia, nefrologia e il day hospital multidisciplinare. «Sin
dall’inizio la nostra associazione è stata concepita come uno sportello
permanente sul territorio che raccoglie segnalazioni e suggerimenti e si
adopera affinché possano tradursi in benefici per i pazienti e le loro
famiglie. Con il passare del tempo - spiega la presidente Ettorina Silvia
Michelazzo il ruolo che ci è stato affidato dalla stessa società civile è
divenuto soprattutto quello di costruire momenti di confronto e dialogo tra
enti, istituzioni e utenti, grazie ai quali individuare esigenze e priorità
d’intervento. La sensibilità e la generosità della comunità ci permettono di
fare il resto: raccogliere fondi e finanziare strutture, tecnologie, risorse
umane e servizi che miglioreranno la qualità della vita di chi soffre».
F. A .

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UN prestigioso riconoscimento per il liceo «Da Vinci» di Terracina. Si tratta
del premio di «Academy excellence» per i corsi ItEssential. La cerimonia si
svolgerà a Napoli il prossimo 9 maggio e poi con un evento internazionale a
Marsiglia, in Francia, il prossimo ottobre. Cisco Systems ha avviato nel 1999
il Cisco Networking Academy, un programma no-profit proposto ai Centri di Formazione 
Professionale, Scuole Superiori, Università ed Enti
Pubblici, con l 'o bi e tt ivo di attivare una formazione qualificata e
certificata sulle tecnologie di rete. «Agli studenti che in questi anni hanno
partecipato ai corsi e ai professori Antonio Francini e Luigi Migliori che li
hanno preparati - afferma il preside Carmelo Palella - i più sentiti
ringraziamenti per gli obiettivi raggiunti in concorrenza con tutti gli
istituti superiori a livello nazionale ed europeo».
F. A .
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Locandina con il programma delle visite guidate che l’Associazione dell’Archeoclub di Terracina svolgerà nel mese di aprile per conto del Comitato “Terracina nell’UNESCO”, in collaborazione con il Comune di Terracina.

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Se l’antico dialetto venisse recuperato con l’oralità dei vecchi e le
competenze dei giovani, e si riuscisse a conoscere il ruolo della donna nella
famiglia terracinese di ieri per comprendere quella di oggi; se attraverso le
nostre feste popolari, la musica, gli archivi privati riuscissimo a raccontare
la storia della città ai nuovi venuti, alle nuove generazioni, ai migranti che
entrano a far parte del nostro tessuto sociale? Identità e memoria,
solidarietà e integrazione: sono queste le parole che hanno ispirato il
professor Emilio Selvaggi nel presentare all’ammi nistrazione comunale un
progetto di ricerca, recupero, studio e divulgazione della cultura popolare
terracinese. Più precisamente una «Casa della cultura popolare» che possa
essere nodo di scambio di materiali, saperi, testimonianze, persone. Una
battaglia che Selvaggi combatte da tempo e in privato e che appare come una
vera e propria corsa contro il tempo. «Bisogna fare presto», dice Selvaggi.
«Ogni volta che muore una persona anziana, vanno via pezzi di storia e di
cultura». Ecco perché non c’è tempo da perdere. «Terracina non è una città
campanilistica». spiega Selvaggi, «per tutta una serie di motivi geografici,
storici, sociali. Manca il senso di un’identità comune. E se da un lato è
stata una città dell’accoglienza (e non a caso si dice che San Cesareo vuole
bene ai forestieri), questo elemento ha disperso il senso di appartenenza a
una comunità». Bisogna farlo per i giovani, prima che «vengano trascinati dai
venti indistinti della globalizzazione» ma per tutti quanti. «Va bene Padre
Pio, ma non dimentichiamo i nostri santi». E sbaglia chi ci vede la nostalgia.
«Non vogliamo tornare ai modi di vita del passato o tornare a parlare il
dialetto, ma recuperare quella visione del mondo - continua - e capire quali
sono i valori ancora validi della nostra comunità». Come fare? Collocare la
Casa della cultura popolare all’interno del palazzo medievale del centro
storico Torre degli Azzi, una sede per incontrarsi, costruire archivi, far
studiare i giovani laureandi, organizzare mostre e conferenze. C’è tutta una
società da scoprire, quella della donna del passato e del suo ruolo nella
famiglia e nella società, di come giocavano i bambini e con quali filastrocche
conoscevano la vita; le feste e la musica popolare. «Così recuperiamo la
nostra storia» conclude Selvaggi. La giunta pare abbia dato ascolto, e ha
approvato il progetto. Torre degli Azzi sarà la Casa della cultura popolare
terracinese. Ci riporta al passato per prepararci al futuro.
Diego Roma

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La ignavia di una città
Uno dei comprensori più belli d'Italia perde collocazione e competitività sui
mercati turistici Nazionali ed Internazionali.
Un tracollo senza precedenti un pò dovuto alla crisi generale ma molto alla
incapacità politica e ai stessi cittadini che poco difendono lo stato di
salute della propria città. Un territorio ricchissimo di risorse con un
patrimonio storico, archeologico e paesaggistico di straordinaria bellezza che
vive da tempo in un clima di autolesionismo che vanifica questo "ben di Dio" e
ci sprofonda in una inesorabile condizione di sopravvivenza. Ben altra era la
destinazione che ci competeva e molto diverse le aspirazioni e le aspettative
che questo potenziale ci offriva. Tutto ciò porta al pessimismo, anzi oserei
dire alla disperazione ma guai lasciarsi andare, allora si che sarebbe
veramente la fine. Terracina non ha perduto le sue risorse e il suo potenziale,
siamo stati noi a non curarlo bene e renderlo turisticamente non fruibile
Oggi stiamo pagando le conseguenze di non aver saputo essere collettività
attenta e siamo vissuti nella presunzione che "sole e mare" fossero in eterno
il nostro sostentamento senza rendersi conto della veloce trasformazione in
atto e delle amare conseguenze che avremmo avuto. Avvertiamo tutti questo
malessere che vive la città ed è necessaria una reazione di consapevolezza e
voglia di recuperare innanzi tutto la dignità di cittadini e l'amore per
questa città. Necessita contrapporsi alla sistematica delega che diamo sempre
ad altri e uscire da questa emarginazione alla quale ci sottopongono, ed
impegnarsi a difendere le nostre risorse e la nostra autonomia. In questi
giorni stiamo considerando come affrontare la prossima stagione balneare.
Certamente accorceremo il periodo di apertura e saremo costretti a diminuire
servizi e personale. Le previsioni peggiorano per l'anno prossimo e questo ci
porta necessariamente a prendere delle decisioni più drastiche ancora, come
quella della apertura, per le attività ricettive, per il solo periodo
strettamente estivo. Questo significherebbe non solo rassegnarci e rinunciare
definitivamente alla nostra naturale vocazione turistica ma anche rivedere
come la città dovrà affrontare la sua sopravvivenza per il futuro. Una
decisione non più prorogabile che richiede autoresponsabilità della intera
città e una forte necessità di ritrovare quella sintonia persa tra Categorie
economiche e sociali con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione. La
crisi che attraversiamo se non la affrontiamo con determinazione diventerà
irreversibile. Migliaia di Alberghi stanno chiudendo in tutta Italia, altri
accorciano i tempi di apertura, molti vogliono vendere, e questa è la tendenza
anche della nostra Provincia. Noi oltre la crisi generale accusiamo già da
tempo una perdita di competitività, questo dovuto alla scorretta avidità di
Roma e alla dolosa complicità di Associazioni di Categorie turistiche che
invece di sostenerci rallentano o addirittura impediscono ogni reazione di
crescita della nostra Provincia in particolare della parte centro nord.
Abbiamo provato e proveremo ancora,forti delle nostre straordinarie risorse,
di realizzare un comprensorio di eccellenza, forzosamente e vigliaccamente al
momento fermato da chi non ama questo territorio con la complicità di politici
da noi eletti e di nostri "Operatori" che più che il bene del proprio
territorio amano e cedono a collocazioni "istituzionali" e strettamente
personali. La città deve reagire e trovare la necessaria forza e capacità per
superare, non demandando a "altri", le sorti della propria città.
IL PRESIDENTE
Enzo Grossi

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Il sindaco nomina assessore all'ambiente e alla cultura l'avv. Emilio Marigliani
Questa mattina ho firmato il decreto di nomina ad assessore all'ambiente e
alla cultura per l'avvocato Emilio Marigliani, persona che conosco da tempo e
che unisce doti di conoscenza giuridica ad una spiccata coscienza civica. Una
conoscenza - coscienza che potrà essere messa a disposizione anche in settori
amministrativi e politici dentro i quali ricadono temi diversi e importanti. A
iniziare da quello inerente alla pulizia della città e più in senso lato della
raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dove ci troviamo a un
passaggio storico che deve essere meticolosamente monitorato, sia dal punto di
vista della legalità sia dell'efficienza ed economicità del servizio. Una
doppia delega assessorile cruciale che va a un avvocato di professione, ma che
è stato anche coordinatore della lista "Nicola Procaccini sindaco". Con
l'impegno in amministrazione dell'avv. Marigliani, la Lista riacquista la
giusta posizione e considerazione politica, dopo aver dovuto rinunciare nei
mesi scorsi a un suo rappresentante. La lista del Sindaco, che già dal
prossimo Consiglio comunale si denominerà "Lista Nicola Procaccini sindaco -
Fratelli d'Italia", potrà contare su una presenza consiliare rilevante;
ricordo che per numero di voti ricevuti alle passate elezioni amministrative
conseguì il secondo miglior risultato tra tutte quelle in competizione.
Desidero infine ringraziare Mariano De Gregorio per il lavoro svolto e al
quale contestualmente invio gli auguri di buon lavoro per il suo nuovo
incarico presso l'Azienda Speciale dove, ne sono sicuro, saprà essere di aiuto
in un settore delicato come quello dei servizi sociali.
Dr. Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina

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Una scuderia di moto al posto di una sfilata di biciclette. Senza cartelli e
con quei quattro ferri che sporgono sulla strada, forse non si è ancora capito
che dove un tempo si mettevano motociclette e scooter, adesso dovrebbero
andare le biciclette. Abituarsi alle novità è difficile, a Terracina pare
invece impossibile. Ma le colpe sicuramente non vanno ai centauri, ma
all’assenza di organizzazione dell’ammi - nistrazione comunale. Che prima ha
disposto l’installa - zione delle rastrelliere sui posti per i motocicli,
lasciando le strisce a terra. Poi non ha pensato alla segnaletica, lasciando i
cittadini allo sbando. Esempio pratico: ieri mattina, giornata di sole, in
tanti avranno pensato di mettersi sui pedali per una passeggiata. Poi il
dilemma: dove lasciamo la bici? Finalmente ci sono le rastrelliere, avranno
pensato i ciclisti. Poi arrivi a piazzale Lido e trovi le dieci rastrelliere
occupate da una sfilza di motociclette di grossa cilindrata che sembra di
stare al motor show. Bene, cosa fare? Si torna a parcheggiare alla vecchia
maniera, legando le bici a un palo o a un albero sui marciapiedi.
F. A .

1890-torre-costiera-f-brandt_b_bis

Il Terracina si riprende la vetta: è durato solo poche ore l'interregno della
Monterotondo Lupa che, dopo aver superato l'Anitrella (con il roboante
risultato di 12-0), era balzata temporaneamente in vetta alla classifica. Il
Terracina, impegnato nel pomeriggio, ha immediatamente replicato, battendo a
sua volta, con un altrettanto altisonante, seppur meno pingue, risultato di
5-0 il Valmontone. Vantaggio in avvio di gara, con Di Florio al 12', poi Neri
raddoppia dal dischetto (fallo di mano di Macci con espulsione) al 45'. Lo
stesso Neri, in avvio di ripresa cala il tris, poi La Cava e Morelli, fissano
il risultato sul 5-0 finale. Prima dell'incontro, omaggio al giovane Daniele
Schiavon, che si è imposto nella selezione di Giannichedda: «Un ragazzo che si
sta facendo valere – ha dichiarato l'amministratore unico della società
Jennifer Varroni – è una promessa e una certezza di questo gruppo. Sono
soddisfatta dell’impegno e della sua crescita». Inoltre si è rivisto in campo,
nella ripresa, Matteo Campobasso, al rientro dopo l'infortunio al ginocchio:
«E’ una bella sensazione riassaporare il gusto della partita – ha dichiarato –
sono pronto per il finale di campionato. Tornare a vivere queste emozioni dopo
una lunga assenza è una sensazione bellissima». 

1890-torre-costiera-f-brandt_a_bis

C’È chi continua a fregarsene che non si può transitare con macchine e furgoni
sulla piazza romana, chi fa finta di non vedere segnali di divieto di accesso
o di sosta, chi infine non si è ancora abituato alla novità, e per
parcheggiare la propria bicicletta preferisce alle nuove rastrelliere i vecchi
e consolidati corrimano. La carrellata sulla folle viabilità terracinese
potrebbe andare avanti a lungo, tra semafori che non funzionano e voragini
nell'asfalto. Ma senza addentrarci nell'inefficienza
dell'amministrazione comunale e all'assenza di controlli in strada, spostiamo
il punto di vista inquadrando il comportamento dei cittadini. Qui viene fuori
l'inciviltà. Partiamo dal cuore del centro storico, da piazza Munic ipio.
Proprio davanti l'ingresso del palazzo comunale, dove il rispetto delle regole
sarebbe d'obbligo (sarebbe), in questi giorni è stato possibile vedere - e
fotografare - macchine che andavano e venivano dalla piazza. La pavimentazione
romana, originale di 2 mila anni fa, reperto archeologico di inestimabile
valore, rischia di cedere e già presenta segni evidentissimi di
danneggiamento. E chi se ne frega! Andiamo avanti: piazza Cavalieri di
Vittorio Venero. Anche qui la temerarietà degli automobilisti indisciplinati
rasenta la strafottenza. Se non altro perché a 50 metri (50) si trova il
Comando dei vigili urbani. Eppure il parcheggio in curva, in divieto di sosta,
è l'ultima specialità dell'automobilista incivile di turno. L'ultima sequenza
di questa carrellata di istantanee della viabilità terracinese, la offre una
bicicletta incatenata a un corrimano pubblicitario davanti l'ufficio postale.
È parcheggiata sul marciapiede, proprio di fronte alle nuove rastrelliere
appena installate dal Comune. Lì ci sono parcheggiati i motorini, le
biciclette restano sui marciapiedi. Funziona così, a Terracina. E chi se ne frega.
Francesco Avena
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Sta arrivando la stagione estiva e tutto a Terracina procede come al solito e, infatti, si assiste come ogni anno ad una tranquilla Domenica di Chaos. Rassegnati, ormai, al solito traffico incontrollato oggi per il Viale pareva di stare nella nuova sede del “Giovedì”. Oltre ai soliti venditori abusivi del  bangladesh (o giù di li) adesso stanno sbucando sui marciapiedi vere e proprie bancarelle con tanto di pericolosi bomboloni del gas e di gruppi elettrogeni posizionati nel trafficatissimo e ridotto spazio che si desidererebbe destinato ad una ben più rilassante passeggiata Domenicale. Invece niente. E’ evidente che la situazione, in mancanza di interventi decisi e risoluti, sta degenerando in maniera preoccupante per cui l’ambulante di turno sente impellente di fare come vuole a dispetto di qualsiasi regola civile o di sicurezza. Non ci si venga a lamentare la sgradevole circostanza che ci si ritrova in ristrettezze di personale per la vigilanza. Ma è possibile che non si trovi un cristiano da far passeggiare, almeno la Domenica pomeriggio, per le due arterie principali ad erogare verbali a destra e a manca? Ma anche solo a gettare uno sguardo su quello che succede? Possibile che non si trovi una piazzetta, uno slargo, un qualsiasi posto dove far confluire questi venditori (anche gratuitamente) purchè si abbia, di ritorno, una minima parvenza di decoro nel cuore di una città “turistica”?

Buona Domenica, dal WeBMaSTeR del TerracinaBlog 

P.S. Qualche foto di oggi…

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Camion con venditore di Anfore posizionato in punto strategico…

 

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Gruppi elettrogeni, bomboloni…gas…benzina… ma non sarà un tantino pericoloso?

 

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interi carretti sul marciapiede… le ciafrusaglie sui lenzuoli non bastavano più?

 

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Poderosa bancarella. Di cosi enormi una volta si vedevano solo al Giovedì ma forse il

mercato è stato trasferito per il Viale della Vittoria.

 

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Dritto in mezzo al marciapiede. L’importante è vendere la merce e chi se ne frega se qualcuno

inciampa e si fa male…

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Consoliamoci con una bella passeggiata per il lungomare…a proposito…ma l’area dove sono

dei lavori in corso non dovrebbe essere interdetta per motivi di sicurezza?

 

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Mercato settimanale, la dichiarazione del sindaco Procaccini
Esprimo soddisfazione per la decisione del Tar che consente
all'amministrazione comunale di procedere, con sollecitudine, allo spostamento
del mercato settimanale nel tratto terminale di viale Europa. Si tratta di una
volontà dell'amministrazione determinata dai profili di sicurezza
insufficienti presso l'attuale sistemazione e nello stesso tempo di
opportunità per non dover rinunciare ai contributi regionali che servono a
ridefinire la viabilità e le strade terracinesi. Resto dell'idea che saremo in
grado di fare di necessità virtù date le motivazioni di urgenza e sicurezza
che sovrintendono allo spostamento, che è certamente una necessità. Penso che
potremo anche fare virtù nel senso di rendere il mercato del "giovedì" un
luogo certamente migliore per tutti: operatori e fruitori. Grazie alle
dotazioni, ai servizi igienici, al parcheggio, alle misure di sicurezza, alla
separazione per categorie merceologiche, il nuovo mercato è destinato a
diventare anche un prodotto turistico. Questo significa che nei prossimi
giorni si procederà con lo spostamento in virtù dell'assegnazione dei posteggi
effettuata presso gli uffici comunali, la data indicata è quella del 18 aprile,
l'area nel frattempo è stata in linea di massima completata. Desidero
ringraziare tutti gli operatori che hanno compreso l'esigenza
dell'amministrazione comunale e quindi della città di Terracina, rendendosi
disponibili al trasferimento. Speriamo anche di convincere, da oggi alla
decisione sul merito del Tar, gli operatori che sono ancora riottosi e credono
che dallo spostamento del mercato ne riceveranno un danno economico. Noi
invece crediamo che ci saranno solo benefici per tutti.
Dr. Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina

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IL mercato settimanale può spostarsi, ma il Tar si pronuncerà solo a dicembre
prossimo. Una decisione inusuale quella presa ieri pomeriggio dal tribunale
amministrativo, chiamato a decidere se accogliere o meno l’istanza di
sospensiva della delibera di spostamento del mercato presentata da circa 50
commercianti ambulanti. Già con un precedente atto monocratico il presidente
del Tar lo scorso 12 maggio aveva revocato la sospensiva, riconoscendo l’inte
- resse del Comune prevalente su quello degli ambulanti. Ieri in sostanza il
tribunale ha confermato quella tesi, non si è pronunciato sulla sospensiva –
che resta revocata - di fatto avvalorando quanto già deciso il 12 marzo,
rinviando invece il merito al 19 dicembre. In termini pratici, da parte sua
l’amministrazione comunale non trova al momento ostacoli allo spostamento. Con
la stessa formula con cui nelle scorse settimane aveva potuto proseguire e
concludere le assegnazioni dei posteggi oggi potrà proseguire l’iter per il
trasferimento dei banchi nell’area nuova alla fine di viale Europa. Il sindaco
Nicola Procaccini molto probabilmente potrà emettere un’ordinanza di
trasferimento per motivi cosiddetti «contingibili e urgenti». In termini
legislativi non tutto è così definitivo, però. Gli ambulanti, infatti,
potrebbero impugnare anche quest’ultimo provvedimento, adducendo motivi
aggiuntivi alle istanze già esposte. In sostanza i commercianti potrebbero
portare davanti al Tar altre ragioni per chiedere di stoppare il
trasferimento. Lo faranno? Non è da escluderlo. C’è poi da aggiungere che, a
rigor di giurisprudenza, il prossimo 19 dicembre il Tar potrebbe anche
ribaltare ogni cosa e stabilire che il mercato settimanale è stato trasferito
senza i presupposti, e che dunque dovrà tornare nella sede attuale di viale
Europa. A quel punto si capiranno anche le intenzioni dell’amministrazione
comunale che, ad oggi, ha comunque dichiarato che, visti i motivi di sicurezza,
l’alternativa allo spostamento è comunque un’ordinanza di sospensione. Di
fatto, però, quella di ieri si può considerare un’ordinanza interlocutoria: i
magistrati non si sono pronunciati sulla sospensiva e hanno deciso di fissare
direttamente la data della decisione di merito, tenendo per buona la pronuncia
del presidente che aveva comunque riconosciuto gli interessi del Comune come
prevalenti su quelli dei commercianti. Stando così le cose, già lunedì il
sindaco Nicola Procaccini potrebbe firmare l’ordinanza per il trasferimento.
Così si immagina, stando alla tabella di marcia dettata da ll ’amministrazione
comunale, che fissava la data dello spostamento a giovedì 18 aprile.
Diego Roma

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Aggredito e pestato in via Gramsci a Terracina
È stato aggredito e lasciato a terra esanime. Così, in condizioni gravissime,
un cittadino di nazionalità romena di 31 anni e vittima di un violento
pesatggio, è stato trovato ieri sera dagli agenti della polizia e dai sanitari
del 118 accorsi in via Antonio Gramsi a Terracina.
Sul caso sono ora a lavoro ora gli uomini del locale commissariato che stanno
cercando di risalire agli autori e alle cause della brutale aggressione.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 20 da alcuni residenti della zona che
avevano visto lo straniero riverso a terra e in una pozza di sangue. Al loro
arrivo sul posto, però, gli agenti non hanno trovato nessuno se non la vittima.
Secondo quanto ricostruito, in base a quanto riferito durante le segnalazioni,
il cittadino straniero sarebbe stato ripetutamente colpito da più persone che
poi lo hanno lasciato a terra scappando via. Altri particolari non sono ancora
emersi dalle indagini dal momento che nessuno nella zona pare essersi accorto
dell’aggressione.
Maggiori dettagli potrebbero arrivare dalle dichiarazioni della stessa
vittima che per ora, date le sue condizioni, non è stata ancora ascoltata:
dopo essere stata trasportata al Fiorini di Terracina con un codice rosso,
infatti, è stato poi trasferita al Santa Maria Goretti di Latina.

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"Piccole stelle cantano"
Il concorso canoro Piccole Stelle Cantano sostiene la campagna Unicef
"Vogliamo Zero" contro la mortalità infantile nel mondo, con il nostro
concorso spettacolo andremo in giro per tutta la provincia. Con il nostro
concorso spettacolo i Ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi, di
imparare a gestire ed educare le proprie emozioni affrontando il pubblico e,
cosa più importante, imparano la condivisione e la solidarietà perché anche
cantando si può essere solidali. Tutti possano partecipare al concorso, basta
conoscere una canzone, iscriversi e rientrare in una delle categorie previste
dal concorso, Quattro, per la precisione, 1° - 5/6 anni - 2° 7/9 anni - 3°
categoria 10/12 anni e 4°categoria 13/16 anni. Giuria Raffaele Cherubino,
Fabrizio Mattiuzzo, Mastracco Matteo, Valentina Urbini, Vittorio Palmacci,
Rino Piccolo.

 

I fondatori dell'associazione Piccole Stelle Cantano sono: Loris Ghidoni
Susanna Principe, Luca Ghidoni.

Concorrenti : Emilì Rinaldi, Letizia Quattrucci , Shakira Antonetti, Desirè
Bucciarelli, Eleonora Rocci , Michelle De Filippo , Luigi Reali, Giorgia
Marcoccia, Marika Villani, Arianna Lungo, Giulia Lungo , Raffaello Luca ,
Serena Reali, Angelica Lai, Francesca Venditti, Federica Rocci , Mikaela Reali,
Mikaela Reali, Alessio Bergo, Selen Colantuono, Maria Carolina Oliva, Martina
Tsironas, Gianira Carroccia , Valeria Frasca, Maya Valle, Martina Jacomino ,
Carmen Delli Paoli , Noemi De Filipis , Sara Tullio , Alberto Serrandes ,
Federica Lergetporer, Naomi Barlone, Rossi Elisabetta ,

Ospiti Davide Papasidero da facto e il Mago Tonyda mediaset. il presidente
provinciale Unicef Angela Lusena Elia Macchiarulo ideatore della sigla di psc
- Ilaria Pacella (vincitrice del brano inedito) Sebastian Maulucci regista
cinematografico - Davide Papasidero , Miss Latina 80° Silvia Pucci

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Nessuno che lavora all’ufficio paghe, a rischio la puntualità degli stipendi
dei dipendenti comunali. Ha un po’ del grottesco la vicenda davanti a cui si
sono trovati davanti l’as - sessore alle Finanze Paolo Cerilli e il dirigente
del dipartimento finanziario Ada Nasti (nella foto), vistisi costretti nei
giorni scorsi a scrivere una lettera al sindaco e all’assesso - re al
Personale perché, malato l’attuale dipendente, non si riesce a trovare un
sostituto. Insomma, su quasi 300 dipendenti, al dipartimento finanziario fanno
fatica a metterci una pezza. Un bel problema. Al punto tale che Cerilli e
Nasti hanno scritto a Nicola Procaccini, Gianni D’Amico e al dirigente
Giancarlo De Simone ventilando il timore che, senza un dipendente, gli stessi
dipendenti comunali potrebbero subire ritardi a ricevere lo stipendio.
Incredibile ma vero. In realtàtentativi ne sono stati fatti, come anche
ipotesi, ma non è chiaro il motivo per cui nessuno – ma proprio nessuno – si
faccia avanti. La palla ora passa all’assessore D’Amico. Figuriamoci: il
dipartimento finanziario, cuore del Comune, che si inceppa per mancanza di un
sostituto. Come se non avesse già abbastanza problemi. Ora si pone una
questione seria: chi gestisce stipendi, prepara buste paga, conteggia
contributi, indennità, detrazioni e deduzioni? 
D. R .

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Appena il tempo di montarle ed è subito scoppiata la polemica. A Terracina la
protesta...gira sulle due ruote, dopo che nei giorni scorsi sono state montate
in centro le famigerate rastrelliere per poter parcheggiare la bici senza
intasare il marciapiede, creando disagi a pedoni e carrozzelle. Ma a detta di
molti i nuovi aggeggi starebbero creando problemi proprio ai ciclisti che.
difatti, continuano a preferire i pali come posteggio. C’e’ chi ha definito la
Terracina delle rastrelliere una sorta di maneggio alludendo alle loro misure,
soprattutto all'altezza che le farebbe somigliare molto agli ostacoli saltati
dai cavalli. Su Facebook, dove la polemica è rimbalzata da un account
all'altro, il commento e’ stato univoco: le rastrelliere commissionate dal
Comune di Terracina sono troppo alte, parecchio disagevoli per utilizzarle
allo scopo. Immediata la replica deN’assessore: ‘Le misure sono giuste, ce ne
sono anche di più alte'. Secondo qualcuno sarebbe sbagliato anche il sistema
d'installazione, avvitate a terra con dei semplici bulloni, tanto che qualcuna
ha già ceduto. Gli utenti sono chiari: loro non criticano l’idea, anzi, la
plaudono e non vedevano l'ora che la citta' si dotasse di sistemi simili per
favorire una mobilita' sostenibile, ma temono che si siano sprecati soldi nel
realizzare un progetto che aspettavano da tempo. Poi c’e' anche la questione
che le rastrelliere sono state sistemate sulle stesse strisce bianche adibite
ai ciclomotori, e si teme che adesso le due ruote a motore, non trovando a
disposizione tutto lo spazio di prima lo cerchino altrove, magari sul
marciapiede. Oppure, ed è quello che sta awenendo. i motorini continuano a
parcheggiare sulle solite strisce e così le bici non non trovano spazio.
Insomma: se prima i ciclisti non avevano vita facile, ora le cose non sembrano
migliorate di molto.

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Rapina al tabacchi di piazza della Repubblica: arresti convalidati per marito
e moglie. Carmine Rea, 28 anni di Fondi, e sua moglie Lucia Trani, 30enne di
Latina, sono comparsi ieri mattina davanti al giudice per le indagini
preliminari del tribunale del capoluogo per essere ascoltati. Il gip ha deciso
di convalidare gli arresti, confermando le misure cautelari per entrambi. Il
28enne resta in carcere, sua moglie invece è stata reclusa agli arresti
domiciliari. Entrambi sono difesi dall’avvocato Enzo Biasillo. La posizione
del giovane è più complicata. Pesanti le accuse formulate dalla polizia nei
suoi confronti: tentato omicidio e rapina aggravata. Il 28enne, gravato da una
sfilza di precedenti, era stato fermato dalla polizia subito dopo aver tentato
di rapinare il tabacchi di piazza della Repubblica, il pomeriggio di
Pasquetta. Sua moglie era stata fermata insieme a lui, mentre aspettava che
tornasse dal raid armato all’attività commerciale. Lucia Trani è accusata
di concorso in rapina aggravata. La sua posizione è sicuramente marginale
rispetto a quella del marito. Come detto, la coppia era stata arrestata lunedì
scorso pochi istanti dopo aver commesso l’incursione armata nel tabacchi di
Annamaria Marzullo. Era stato il 28enne armato di un coltello e col viso
nascosto da un cappuccio a entrare nel tabacchi, intimando alla commerciante
di consegnargli l’incasso. Ma al suo rifiuto l’aveva aggredita ferendola con
il coltello alla gola e al viso. Ferite lievi, ma sarebbe bastato poco per
trasformare la rapina in una tragedia. Alla fine la commerciante se l’è cavata
con una vistosa medicazione e tanta paura. La prontezza della polizia ha
impedito che il malvivente riuscisse a mettersi in fuga. Per lui e la moglie
era quindi scattato l’arresto.
Francesco Avena

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Pneumatici, rifiuti, perfino la carcassa di un’auto. Passata la festa, gabbato
lo santo, dice un vecchio proverbio. E così anche quest’anno a Terracina,
nella zona di Santo Stefano, finita Pasquetta, più di qualcuno ha dimenticato
di «levare le tende». C’è chi ha lasciato nei prati dell’a rea protetta, zona
di tradizionale ritrovo a Pasquetta o per scampagnate e pic-nic, le
tradizionali buste d’immondizia. Oppure i resti della brace e altri rifiuti.
Scene già viste e riviste in passato, su cui però nessuno ha pensato di
mettere la parola fine, ad esempio attraverso dei controlli mirati. Ma
quest’anno, se possibile, la misura è stata addirittura oltrepassata. Come
testimoniano alcune fotografie scattate dai residenti, qualcuno si è divertito
a trasportare sui prati di Santo Stefano la carcassa di un’automobile, forse -
denunciano gli abitanti della zona - con l’intento di bruciarla. Così, tanto
per fare qualcosa di diverso e trasgressivo. Peccato poi che i resti di quella
macchina, una Lancia Y vecchio modello, siano rimasti lì senza che nessuno si
sia preoccupato di rimuovere la carcassa del veicolo. «Qui ci sono discariche
che spuntano fuori continuamente – ha commentato un residente -. È evidente
che qui le forze de ll ’ordine o chi di dovere non ci hanno mai messo piede».
F. A .

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Poteva finire in tragedia ieri sera il tentativo di rapina alla tabaccheria
Marzullo di piazza della Repubblica: in due, un ragazzo e una ragazza, sono
entrati nell’eserci - zio armati di coltello e di fronte alle resistenze della
proprietaria hanno perso la testa ferendola al volto e al collo. Due
rapinatori evidentemente improvvisati, se è vero che qualche minuto dopo sono
stati bloccati entrambi da un poliziotto fuori servizio spalleggiato da alcuni
passanti. Un maldestro tentativo di farsi consegnare l’incasso avvenuto poco
prima delle 18,30 per così dire in presa diretta, in quanto a quell’ora piazza
della Repubblica, anche per la giornata di festa e nonostante la serata di
pioggia, era affollata di pedoni e di auto di passaggio. La coppia è entrata
nel tabacchi con il volto coperto da ampi cappucci di lana. Una volta dentro,
il ragazzo ha tirato fuori un coltello a serramanico e ha minacciato la
proprietaria Anna Maria Marzullo, mentre la complice restava di guardia
all’ingresso: «Dammi i soldi» ha intimato alla tabaccaia, che però ha fatto
resistenza quanto meno passiva. Evidentemente il giovane non se l’aspettava ed
ha reagito in maniera inconsulta ferendo la donna al volto. Poi, insieme alla
compagna, è scappato via senza riuscire a prendere né soldi né altro. Per
quanto ferita, la proprietaria è riuscita a dare l’allarme: per cui i due
rapinatori sono stati bloccati poco lontano da un poliziotto fuori servizio
aiutato dai passanti indignati. Vistosi in trappola, il giovane ha persino
accusato un malore. In pochi minuti in piazza della Repubblica sono arrivate
la volante del Commissariato di polizia e una pattuglia dei carabinieri. I due
fermati sono stati presi in consegna dagli agenti in servizio e portati in
comm issariato mentre i carabinieri scortavano, per bypassare il traffico
della prima serata, l’ambu lanza del pronto soccorso del «Fiorini» che
trasportava in ospedale la si gno ra Marzullo. Fortunatamente la donna, a
parte lo shoc, ha subito solo lievi ferite curate dai medici di turno. I due
malviventi maldestri sono stati fermati dai poliziotti diretti dal
vicequestore Rita Cascella: dovranno rispondere di tentata rapina e lesioni
volontarie. 
Giovanni Stravato

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Il comandante della stazione dei carabinieri di Narcao, nel Sulcis, si è
ucciso all’interno della caserma con un colpo di pistola. L’uomo, il
maresciallo Aurelio Mangiafico, di 33 anni, era originario di Terracina.
Sconosciute le motivazioni del gesto. Mangiafico era benvoluto da tutti e
nulla faceva presagire quanto accaduto. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di
ieri e i colleghi hanno dato l’allarme. Sul luogo è intervenuto personale del
118 che ha solo potuto constatarne il decesso, i carabinieri della Compagnia
di Carbonia e del Nucleo investigativo del Comando provinciale. Il magistrato
ha disposto la restituzione della salma ai familiari.

terracina-monte-nettuno-con-piazza-vittorio-emanu-primi-del-900_bis_a

Di cose con la sua band ne ha immaginate e fatte immaginare davvero tante, ma
mai nessuno avrebbe immaginato di ritrovarsi a tu per tu con Roger Waters,
bassista e leader dei Pink Floyd, nel cuore dell’agro pontino. La notizia è
diventata di dominio pubblico con la visita al cimitero di Cassino, ma il
viaggio del musicista, mente e anima di una delle band che ha scritto la
storia del rock, era iniziato qualche giorno prima nella massima discrezione
qualche giorno prima, nel cuore dell’agro pontino. A Borgo Hermada. È qui
infatti che sono state girate le prime scene del film-documentario (c’è ancora
mistero sulla circostanza) dedicato alla storia del padre del leader dei Pink
Floyd, Eric Fletcher Waters, ufficiale dell’esercito britannico morto nel
febbraio del 1944 durante lo sbarco di Anzio. Roger aveva soltanto cinque mesi
di vita e non conobbe mai il padre. Un fatto che ha segnato profondamente l’e
s istenza, personale e artistica, del musicista inglese. Da qui l’idea di
ripercorrere la vita del padre, una sorta di «recherche» in cui s’intrecciano
il dramma personale con quello collettivo della guerra. Per tre giorni Roger
Waters con il resto della troupe, da martedì 26 fino a giovedì 28, ha
stazionato in provincia di Latina. Ha alloggiato nell’hotel «Oasi di Kufra» a
Sabaudia, ma le scene sono state girate nell’entroterra, nelle campagne di
Borgo Hermada, dove è stato ritrovato un angolo di agro pontino, tra la
Migliara 56 e il canale Linea, rimasto (quasi) incontaminato dal dopoguerra.
La base logistica per le riprese è stato l’agriturismo Fava. Qui Roger
Waters e la troupe hanno mangiato e riposato tra un ciak e l’altro. Onorati ed
emozionati il titolare dell’agriturismo, il signor Silvano, la figlia
Valentina, che racconta: «L’ho pregato di fare una foto insieme a me perché
nessuno mi avrebbe mai creduto». Non è stato facile convicerlo. Molto schivo,
Roger Waters se n’è stato tutto il tempo sulle sue, giocando con il cane della
famiglia Fava e ogni tanto mettendo in disparte, vicino a una fontana, per
suonare la tromba. Le scene sono state girate a poca distanza dall’agriturismo,
sull’Appia e lungo il canale Linea che lo stesso Waters avrebbe percorso alla
guida di una Bentley d’epoca. Nel cuore della campagna sarebbe stata invece
girata la scena dell’uccisione di un prete. Alcune scene sono state girate
anche a Sperlonga, nella galleria che conduce alla Villa di Tiberio. Il set
ovviamente è rimasto blindatissimo, top secret la trama del film-documentario,
ma dalla mente da cui sono uscite le note e le immagini di «The Wall» c’è
aspettarsi il meglio.
Pierfederico Pernarella

terracina-monte-nettuno-con-piazza-vittorio-emanu-primi-del-900_bis_b

Cotral Spa informa che, a fronte dell'istituzione del polo dei trasporti della
città di Terracina, l'amministrazione comunale, recependo le istanze del
Comitato dei pendolari di via Badino e le indicazioni dell'Azienda regionale
dei Trasporti, ha ripristinato il transito delle corse del trasporto
extraurbano su via Badino verso nord e via Roma verso sud. Si ricorda che la
preclusione al transito sulle citate vie era avvenuto a seguito della
delocalizzazione del capolinea delle corse Cotral da piazza XXV Aprile al
piazzale antistante la stazione ferroviaria di Terracina (via Napoli)

terracina-porto-lavoro-e-fratellanza-primi-del-900_bis_a

Dopo lo sperpero di danaro pubblico dell'anno scorso, senza risultato alcuno,
anzi molto negativo, per la messa in sicurezza del porto, a seguito di
un'ordinanza della Capitaneria di porto, che prevedeva il riordino del
parcheggio di Via Stella Polare a totale disponibilità degli automobilisti,
con lo spostamento delle giostre in altra zona, e la realizzazione di un
contorto percorso pedonale per coloro diretti nell'area portuale sull'altra
banchina, quest'anno sembra sbocciare un fiore di novità . Difatti, a seguito
di una riunione congiunta, fortemente voluta dalla Shuttle Viaggi,
nell'ottobre scorso, ai massimi livelli, tra l'Amministrazione Comunale, con
il Sindaco Nicola Procaccini e l'Assessore alla mobilità Paolo Cerilli, la
Capitaneria di porto con il Comandante Leonello Salvatori, e gli operatori dei
servizi marittimi per le isole dell'arcipelago ponziano, Nello e Bruno Aponte
per la Nav.Lib, e Antonio Romano per la Snap, è scaturita una scelta
intelligente e percorribile, grazie soprattutto alla sensibilità e
disponibilità dell'attuale Comandante della locale Capitaneria che ha
provveduto a concedere al Comune l'area ex Sep finalizzando la destinazione a
parcheggio. Una soluzione che bonifica sostanzialmente una zona da molti anni
offesa e degradata e offre un servizio per circa 70 posti auto. E' importante
soprattutto l'attenzione che le Istituzioni hanno voluto rivolgere a questa
zona che appartiene a tutta la Città perché, se ne siamo convinti, potremmo
generare buona e sana economia, istituendo, in alta stagione, anche un punto
di informazioni turistiche e un puntuale servizio di trasporto pubblico,
specie in coincidenza con le partenze e gli arrivi dei mezzi marittimi. Sono
iniziative di facile attuazione e dai costi contenuti. Sembra una rivoluzione
per noi cittadini non abituati alle novità positive, ma non lo è! È una
semplice razionalizzazione dell'esistente. A questo parcheggio e i cui lavori,
secondo voci, dovrebbero iniziare a giorni, se ne aggiungerà un altro, con
capacità di circa 90 posti auto, il cui concessionario è già il Comune che sta
attivando la procedura per il cambio di destinazione d'uso. In conclusione si
potranno avere per questa stagione n. 02 parcheggi situati sulla banchina di
ponente, quindi vicinissima all'area imbarchi e al Lungomare Circe.
Considerando poi la razionalizzazione del parcheggio di Via Stella Polare,
potremmo concludere che la situazione nella zona di Levante della Città è da
ritenersi eccellente. Ora che le "carte" ci sono, attendiamo un deciso
intervento attuativo da parte dell'Amministrazione. 
Carlo di Meo

terracina-antica-stampa-sconosciuta_bis_b

Mentre sono in corso le indagini per identificare i responsabili del furto
delle corone della Madonna del Carmelo e del bambinello, avvenuto una decina
di giorni fa all’in - terno della nicchia in cui è conservata la sacra effigie
nella chiesa del Santissimo Salvatore, tra i fedeli è partita una str aordin
aria raccolta di fondi per l’acquisto delle nuove corone per abbellire la
statua della protettrice del mare. All’i ngresso della chiesa, nella navata
centrale, è stato posizionato un apposito contenitore per raccogliere le
offerte di tutti coloro che vorranno contribuire a q ue s t’opera di fede e
carità. Non appena raccolta la somma necessaria all’acquisto delle corone, si
procederà alla spesa e successivamente all’installazione dei gioielli sul
capo della Madonna e del bambinello. La statua mostra ancora i segni dello
sfregio: sulla testa delle due sculture, infatti, è rimasto soltanto il ferro
a cui erano agganciate le corone. Oggetti di scarso valore, monili di
bigiotteria da qualche centinaio di euro, che però devono aver attirato
l’occhio non proprio attento dei ladri, tanto da spingerli a commettere un
furto che non frutterà nulla alle loro tasche, ma che è stato un grave danno
per i molti fedeli e devoti alla vergine del Carmelo. Le corone d’oro, quelle
vere, sono infatti custodite in cassaforte e vengono poste sul capo della
Madonna soltanto in occasione della festa del mare, quando l’effigi e viene
portata in processione per le vie della città e in mare, la terza settimana di
luglio. Per tutto il resto dell’anno, vengono sostituite da copie fasulle di
scarso valore. Nei giorni scorsi, però, qualcuno si era introdotto in chiesa
ed era riuscito ad arrampicarsi fino alla nicchia, rubando quelle corone. Tra
lo sconcerto generale, adesso si sta cercando di ricomprarle grazie alla
generosità dei fedeli. Chiunque volesse lasciare la propria offerta, potrà
farlo nell’apposito contenitore nella chiesa del Santissimo Salvatore.
Francesco Avena

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Bando rifiuti, tutti i chiarimenti del Sindaco

Scrivo la presente per fare alcune considerazioni sulle varie discussioni
apparse nelle testate giornalistiche, petizioni e dichiarazione di varie
associazioni. L'attuale amministrazione ha dato, fin dall'inizio, la massima
apertura alle varie associazioni e a tutte le fazioni politiche, in maniera
tale da farle contribuire alla stesura definitiva degli atti di gara Durante
le varie riunioni svolte, nessuno ha obiettato sul tipo di servizio da offrire
alla cittadinanza, con l'auspicio (augurio) che la ditta aggiudicataria
mettesse in atto tutto quanto previsto nel capitolato e che non rimanesse solo
scritto su carta. Differentemente da quello che si è letto [vedi petizione per
annullamento bando], tutte le osservazione prevenute sono state oggetto di
valutazione da parte dell'ufficio tecnico. Alcune di queste sono state accolte,
mentre altre sono state rigettate; ad esempio sono state accolte le proposte
di prevedere un servizio di raccolta dei pannolini/pannolini, e che i sacchi
per la frazione umida siano non solo biodegradabili ma anche compostabili,
mentre non è stata accolta quella relativa all'aumento di un ulteriore turno
di raccolta per la frazione umida [richieste dal WWF] Ora sono proprie queste
Associazioni, nonché parte dell'opposizione a porre dei dubbi sul bando e sul
tipo di organizzazione proposta. Duole ricordare, a chi lo avesse dimenticato,
che la normativa vigente impone il raggiungimento di una percentuale di
raccolta differenziata pari al 65%. Questo obiettivo doveva essere raggiunto
già entro il 31/12/2012, e, come sappiamo tutti, il Comune di Terracina, con
tutte le vicissitudini che ci sono state, è molto lontano da raggiungerlo. Il
bando e l'organizzazione del servizio dovevano essere impostati per il
raggiungimento di detta percentuale, e la raccolta mediante cassonetti
stradali non permette di farlo. Si è parlato molto anche sull'importo
dell'appalto, che, per molti, risulterebbe essere esagerato.
A tal proposito occorre fare alcune osservazioni:

1) Non dimentichiamoci che Terracina è una città turistica e che, come si può
evincere anche dagli atti di gara, il numero di abitanti equivalenti stimato è
superiore a 64.000 unità, contro i circa 44. 400 residenti. (Per capire il
significato di abitanti equivalenti consideriamo cose se stessimo "spalmando"
le fluttuazioni degli abitanti, che si hanno soprattutto durante la stagione
balneare, su tutto l'anno);

2) Il Piano Economico Finanziario del 2011 originario approvato dal Comune
prevedeva un costo del servizio pari ad €7.865.387,83, offrendo, tra l'altro,
un servizio inferiore a quello previsto nel bando, e che l'attuale bando di
gara prevede un costo a base d'asta, compresi gli oneri della sicurezza, pari
ad € 8.140.000,00, oggetto comunque a diminuzione a seguito del ribasso d'asta
offerto dalla ditta che si aggiudicherà l'appalto [occorre aggiungere IVA e
spese bollettazione TIA];

3) Durante la pubblicazione degli atti di gara, le ditte interessate a
partecipare sono state solo n° 9 ditte e di queste solo n° 4 hanno presentato
apposita offerta.

Se il prezzo dell'appalto fosse stato sovrastimato ci saremmo aspettati un
interessamento molto maggiore, o, perlomeno, che presentassero offerta almeno
le n° 9 ditte sopracitate. Al contrario, la partecipazione di solo n° 4 ditte
alle procedure di gara evidenzia, a parere dello scrivente, come il bando
ponga dei vincoli molto "restrittivi" e che, in fin dei conti, il margine di
guadagno della ditta non sia così elevato. C'è poi chi fa un raffronto tra il
bando del Comune di Nettuno e quello del Comune di Terracina [In particolar
modo "Il Sestante"]. Queste persone si sono limite a leggere solo
approssimativamente gli atti di gara e non si sono posti alcuna domanda sulle
differenze tra Nettuno e Terracina, ma si sono limitate a prendere in
considerazione solo il fatto che il numero di abitanti tra i due comuni è
simile e con un flusso turistico, soprattutto estivo, probabilmente della
stessa entità. Andiamo ad analizzare alcuni fattori considerati sostanziali
per lo scrivente, senza andare troppo nel tecnico, prendendo come riferimento
l'articolo del "Il Sestante". Notiamo per esempio che dette persone si sono
scordate di menzionare che nel Comune di Nettuno vi è stato un altro bando
denominato "Fornitura di attrezzature per la raccolta differenziata dei
rifiuti con modalità porta a porta" dell'importo complessivo di € 1. 589. 940,
00. La stessa campagna di comunicazione è stata prevista per un solo anno,
mentre non si rendono conto che, per una corretta gestione del servizio,
necessita che la stessa sia continua. I costi annuali per Nettuno diventano,
considerando solo questi 2 fattori, risultano essere i seguenti:
costo servizio raccolta e trasporto annuale (compreso IVA) € 5.667.049,52
fornitura materiale (compreso IVA) € 317.988,00 
costi discarica € 1.208.400,00
costi compostaggio € 453.150,80 
comunicazione € 100.000,00 
TOTALE € 7.746.588,32

Andiamo a vedere solo alcune delle differenze del Comune di Nettuno rispetto a
quello Terracina delle quali l'articolo non ha tenuto conto:
1) RIFIUTI PRODOTTI
Si afferma che a Nettuno i quantitativi di rifiuti prodotti siano 25. 175
tonnellate e si ipotizza che gli stessi rimangano invariati nell'arco
dell'appalto. A Terracina nel 2011 i rifiuti prodotti sono stati oltre 29. 800
tonnellate. Consideriamo anche noi che i quantitativi di rifiuti rimangano
invariati nell'arco degli anni (non consideriamo, ad esempio, che nel 2012
abbiamo registrato un aumento). Pertanto la differenza risulta essere di circa
il 18% a cui corrisponde circa €300. 000, 00 di costo maggiore del servizio
(preso in considerazione aumento dei costi discarica e dei costi compostaggio)

2) UTENZE SERVITE
Per il dimensionamento di un servizio di igiene urbana si prende in
considerazione soprattutto il numero di utenze servite e non il numero di
abitanti residenti.

Andando ad analizzare i dati dei due bandi di gara si evince che:
COMUNE
TIPO UTENZE NETTUNO TERRACINA
utenze domestiche 22.798 30.621
utenze non domestiche 1.695 2.098
TOTALE 24.493 32.719

Corrispondente ad un numero medio di utenze superiore pari a circa 34% a cui
corrispondono circa €2.030.000,00 di costo maggiore del servizio (preso in
considerazione aumento del costo servizio raccolta e trasporto e fornitura
materiale) 

3) CONTRIBUTI RACCOLTA DIFFERENZIATA
Nel bando di Terracina i contributi per la raccolta differenziata vanno alla
ditta che si aggiudica l'appalto e stimiamo che gli stessi siano pari ad €
700.000,00 fin dal primo anno dell'appalto. 

Considerando solo questi 3 aspetti avremmo:
RIEPILOGO 
Costo appalto annuale NETTUNO 7.746.588,32 € 
Maggior costo per quantitativi rifiuti 300.000,00 € 
Maggior costo per numero utenze servite 2.030.000,00 € 
Minor costo per eventuali contributi raccolta differenziata - 700.000,00 € 
TOTALE 9.376.588,32 € 
valore ben superiore di quello annuale posto a base di gara (comprensivo di Iva) 
pari ad € 8.954.000,00.
Non si sono comunque presi in considerazione altri fattori quali la differenza
di superficie tra i due Comuni [un discorso è servire la popolazione su un
comune di 71,46 Kmq (Comune di Nettuno) ed un altro è servire la stessa
popolazione su un comune di 136,40 Kmq (Comune di Terracina) caratterizzato,
tra l'altro, dalla presenza di piccoli insediamenti in zone collinari (ad
esempio Campo Soriano)]. Le procedure di gara per l'affidamento del servizio
nel Comune di Nettuno si sono concluse ed il ribasso offerto dalla ditta
vincitrice dell'appalto risulta essere pari allo 0, 8%. Per il Comune di
Terracina le procedure non sono ancora concluse e, pertanto, l'importo del
servizio sarà oggetto di ulteriore ribasso.

Ciò non vuol dire che il bando di Nettuno è stato sbagliato o che è sbagliato
quello di Terracina. Questa schematizzazione è per far capire che è facile
dare delle cifre, come è altrettanto facile darne delle altre che dicono
l'esatto opposto. 

CONCLUSIONI
Per il bando di Terracina molte persone hanno parlato, ed improvvisamente
tutti sono diventati esperti in materia (come quando c'è una partita di calcio
ed improvvisamente tutti diventiamo allenatori). Dietro la redazione degli
atti di gara c'è stato uno studio molto approfondito, effettuato con serietà e
professionalità da parte dei tecnici comunali con la collaborazione di società
qualificata messa a disposizione dal CONAI [la società IDECOM ha aiutato alla
redazione degli atti di gara anche il Comune di Nettuno e Sabaudia], che
dovrebbe dare una ulteriore garanzia sull'operato dell'Amministrazione. È ora
di smetterla di fare demagogia e polemizzare su qualsiasi azione venga
intrapresa dall'Amministrazione (ad esempio il censimento delle abitazioni).

Dr. Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina
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Anche a Terracina l’iniziativa Bonsai Aid Aids 2013 che da oltre 20 anni sostiene Anlaids Onlus (Associazione Nazionale per la Lotta all’Aiiv). Il 29/30/31 marzo 2013 in Piazza Garibaldi presso la chiesa del SS. Salvatore per tutta la giornata verrà distribuito, per una raccolta fondi, il bonsai, simbolo della lotta intrapresa per sconfiggere l’Aids. Come le persone che vivono con l’Hiv, infatti, anche il bonsai può vivere forte e sano se riceve cure adeguate. La missione sostenuta dal gruppo dei Boy Scouts di Terracina che hanno allestito un banchetto informativo per sensibilizzare i cittadini sulla necessità della prevenzione e sulla solidarietà con le persone che vivono con il virus. Bonsai Aid Aids ha l’obiettivo di riportare il tema dell’AIDS all’attenzione generale: ancora oggi in Italia circa 4.000 persone vengono diagnosticate sieropositive ogni anno e molte ricevono la diagnosi con estremo ritardo. Vengono colpiti anche tanti giovanissimi – circa 650 nuove diagnosi a giovani sotto i 24 anni tra il 2010 e il 2011 nel nostro paese – ai quali evidentemente non viene offerta una adeguata educazione alla prevenzione. I fondi raccolti attraverso BONSAI AID AIDS serviranno anche a permettere ad Anlaids di proseguire con il suo impegno nella prevenzione all’infezione da HIV e alle altre malattie a trasmissione sessuale nei luoghi di aggregazione giovanile, oltre che con i suoi altri impegni statutari tra cui il sostegno agli studi e alla ricerca clinica, la donazione di apparecchiature diagnostiche e la lotta allo stigma verso le persone con HIV.

Video dell’incontro con i promotori di Terracina:

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Buona Pasqua a tutti. Ecco il Video della Via Crucis del 29 Marzo 2013

 

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Identificato l’autore della rapina ai danni di un’anziana che si è consumata lo
scorso ottobre in via Bachelet a Terracina. Si tratta di un 55enne di Catel
Volturno, denunciato per falso, contraffazione e favoreggiamento. La denuncia è
scattata al termine di una complessa indagine partita grazie alla segnalazione
di una poliziotta che aveva assistito allo scippo. Ai colleghi, l’agente, che al
momento dello scippo era libera dal servizio, aveva raccontato di aver visto due
uomini scendere da una Ford Station Wagon, strappare con violenza dal collo
dell’anziana una catenina e tentare, senza riuscirvi, di scipparle la borsa. I
due erano immediatamente fuggiti via. Grazie alla targa dell’auto, segnalata
dalla poliziotta, ma evidentemente contraffatta, la Polizia Giudiziaria è però
riuscita a risalire al veicolo e, quindi, all’autore della rapina. L’uomo, già
noto alle forze dell’ordine, è stato quindi denunciato. Si cerca ora il secondo uomo.
da Latina 24 ore

terracina-copy_bis_a

Giro di boa per il trasferimento del mercato settimanale nella nuova area di
viale Europa. Ieri presso l’assesso - rato del Commercio si è conclusa
l’assegnazione dei posteggi, iter iniziato e divenuto di volta in volta
accidentato per via delle proteste degli ambulanti. Secondo i dati in possesso
dagli uffici del settore Commercio, su 220 assegnatari sono 124 i posteggi
assegnati d’ufficio a coloro che si sono opposti alla scelta in base alla
graduatoria. Novantasei invece nel corso delle convocazioni hanno risposto alle
chiamate. La scelta è avvenuta davanti a 5 rappresentanti degli ambulanti e ad
un consigliere d’opposizio - ne, Agostino Apolloni, oltre che all’assessore al
Commercio Angelo De Angelis. Secondo quest’ultimo, entro il 18 aprile l’area
dovrebbe essere pronta. In questi giorni sono arrivati i bagni e si sta
ultimando la recinzione. Nel frattempo si sarà anche pronunciato il Tar sul
ricorso presentato da una 50 di ambulanti che, con i sindacati Fivag Cisl e Anva
Confesercenti, contestano all’amministrazione comunale di aver disposto il
trasferimento in un’area sostanzialmente identica alla precedente (dunque
inidonea) e di aver convocato l’assegnazione dei posteggi prima che la zona
fosse attrezzata per consentire le dovute prove di simulazione. Lo scontro è
scoppiato ormai proprio all’interno dei sindacati, con la Fiva Confcommercio
accusata dalla Fivag di aver fatto il gioco dell’am - ministrazione comunale. Il
Comune però tira dritto. L’assessore De Angelis si dice fiducioso: «Stiamo
ponendo fine ad una questione di precaria sicurezza che si trascina da anni» ha
detto «e ora attendiamo serenamente la pronuncia del Tar». Il Comune auspica
insomma che il tribunale amministrativo faccia prevalere l’interesse pubblico a
quello dei privati. Un indirizzo in questo senso era arrivato con il decreto che
aveva annullato la sospensiva, nelle scorse settimane, pr ece den temente
ottenuta dagli ambulanti. E d’a ltronde anche l’assessore De Angelis non vede
alternative: «Credo che davanti ad un giudizio negativo del tribunale al sindaco
non rimanga altro da fare che un’ordinanza di sospensione del mercato. I rilievi
sulla sicurezza arrivati al Comune non consentono ulteriori deroghe». Ma i
sindacati sono ancora sul piede di guerra.
Diego Roma

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Nuove tariffe, nuove imposte, il Comune nomina un funzionario responsabile del
conteggio e della riscossione. Così l’amministra - zione comunale si adegua al
nuovo regime fiscale che in circa un anno ha visto la reintroduzione
dell’imposta sulla casa, ex Ici oggi chiamata Imu, e l’entrata in vigore di una
nuova tariffa sui rifiuti, la Tares, che comprende anche i servizi di
manutenzione stradale e di illuminazione pubblica ma che entrerà in vigore a
luglio, ancora non ha preso il posto della Tia che dunque resta la tariffa in
vigore per ora. Proprio per questo, l’ente, a norma di legge, ha nominato un
funzionario che gestisca e organizzi tutti gli aspetti del servizio, dalla
sottoscrizioni delle richieste, dei rimborsi, alla firma dei ruoli. L’ente ha
nominato la responsabile dell’ufficio entrate, la dottoressa Fabiana Marangoni,
che oltre ad avere funzioni di responsabile sul corrente si occuperà anche di
avvisi e accertamenti per i mancati pagamenti degli anni pregressi di Ici, Imu,
Tarsu e Tia, nel regime e secondo il periodo in cui sono applicate negli anni.
Diego Roma

terracina-copy_bis_c

Ombrellone gratis per le famiglie svantaggiate. Una bella iniziativa che arriva
direttamente sul litorale di Terracina grazie alla sensibilità e alla
disponibilità de ll ’operatore balneare Gino Di Lello, titolare dello
stabilimento «Lido Corallo», sul lungomare Circe. L’i niziativa servirà a far
beneficiare le famiglie più povere, o comunque impossibilitate a «permettersi»
una postazione in spiaggia, di un ombrellone con sdraio e lettini la prossima
estate. Di Lello ha infatti aderito a uno splendido progetto dell’a s s
ociazione “Donneda - mare”, un gruppo tutto al femminile che si preoccupa di
supportare alcuni interventi per migliorare l’accessibi - lità alla spiaggia. Ed
ecco allora che Di Lello nei giorni scorsi si è già attivato col Comune di
Terracina per ottenere questo accordo che consentirà, secondo criteri scelti
dall’ente, alle famiglie più povere, di beneficiare la prossima
estate di un ombrellone al «Lido Corallo».
F. A .

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Doveva essere il suggello della fine delle scaramucce, ma rischia di
trasformarsi in un boomerang la nota stampa che ieri dava come unanime l’ac -
cordo di una unità della maggioranza per affrontare i problemi della città.
Almeno nella forma, qualcosa non torna. Martedì sera all’uscita del Consiglio
comunale diversi autorevoli esponenti del centrodestra sono cascati dalle
nuvole: «Un comunicato stampa siglato da noi? Io non ne so nulla» ha dichiarato
un membro del Pdl, a cui ha fatto subito eco un esponente dell’Udc: «Riunione di
maggioranza? Si è discusso, sì, ma non direi fosse una riunione ufficiale».
Insomma, se a qualcuno premeva di far arrivare la notizia che ora, dopo l’uscita
dalla giunta di Mariano De Gregorio, tutto è tornato alla normalità nel
centrodestra, qualcun altro non è proprio dello stesso avviso. Non lo è, almeno
non nei termini indicati. Una parte dei consiglieri, come pure qualche
assessore, infatti, a quanto pare non erano stati messo al corrente
dell’interpre - tazione unitaria data in pasto alla stampa e pareva di stare
davanti a una maggioranza unita, sì, ma sua insaputa. Il messaggio è arrivato,
anche se sottotraccia: tutto dipende dalla linea che sarà adottata dal sindaco
Nicola Procaccini negli indirizzi di governo. Ma se in superficie campeggia il
«giallo» dei comunicati stampa fantasma, nei sotterranei avviene altro. Nei
capannelli post consiliari qualche big di partito, pur se a mezza bocca, martedì
sera parlava addirittura di un «patto» in cui rientrano almeno 10 consiglieri
comunali intenzionati ad avere influenza sulle decisioni del sindaco Nicola
Procaccini. Pena il «tutti a casa» immediato. Siamo alle solite. C’è chi (altro
che Terracina prima di tutto), se non si fa come dice lui è pronto a rimettere
la città in mano a un commissario. Intanto proseguono le trattative nei partiti
per l’as seg na zi on e del l’as sessorato lasciato vuoto da De Gregorio, che
avrebbe già fatto la sua comparsa in Az ien da speciale. C’è chi parla di una
don na, un ’es tern a, in quota Pdl. Chi invece rivendica la quota della lista
Procaccini. Peraltro sulle sorti di De Gregorio ancora ieri si parlava di
dimissioni «congelate», salvo poi arrivare la conferma dal
diretto interessato. Chi ci capisce qualcosa, è bravo.
Diego Roma
piscomontano1_bis 

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È nostra intenzione presentare un ricorso presso i giudici amministrativi del
Tar del Lazio per chiedere una equilibrata rappresentanza di genere. Infatti,
pur avendo una maggioranza che si erge a paladina delle pari opportunità, essa
nelle quattro cariche a propria disposizione ha espresso solo una donna, mentre
il centrodestra, come da copione, esprime solo due uomini tra l’altro ultra
cinquant’enni”. Lo ha detto durante il suo intervento in Aula, in consigliere
M5S, Gaia Pernarella, che ha proseguito: “Oltre a questa grave violazione dello
Statuto, non possiamo non rilevare che, tenedo i Consiglieri del M5S fuori
dall’Ufficio di Presidenza, si è deliberatamente scelto di non dare
rappresentanza ad una grande fetta dell’elettorato laziale che in esso ha
riposto la propria fiducia. è, infatti, a tutti nota la credibilità che il
Movimento ha acquisito, là dove è presente all’interno delle istituzioni, sui
temi della trasparenza e del controllo. Ciò nonostante – ha concluso il
consigliere regionale M5S -, in attesa del verdetto del Tar che ci auspichiamo
ridia legittimità all’ufficio di presidenza, i portavoce eletti saranno un
riflettore sempre puntato sull’operato di tale ufficio, assistendo allo
svolgimento di tutti i lavori come da esplicito invito del neoeletto presidente
del Consiglio regionale Daniele Leodori”.

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Un piano comunale di risanamento acustico
Tutti abbiamo letto il grido di dolore - "vogliamo dormire" - che alcuni
cittadini hanno collocato con striscioni sui balconi degli edifici prospicienti
Piazza Fontana Vecchia, a ridosso della via Roma. Tutti abbiamo saputo dagli
organi di stampa come i cittadini della via Stella Polare siano preoccupati del
ritorno del Luna Park. Tutti ricordiamo le numerose vicende dell'ultima estate,
dal litorale al centro storico, che hanno visto protagonisti cittadini davvero
"sull'orlo di una crisi di nervi" a causa del rumore. Sono tante le cose che non
dovremmo permettere in questa città ma l'inquinamento acustico che mina alle
basi le ragioni della convivenza civile e che provoca "fastidio o disturbo al
riposo e alle attività umane, pericolo per la salute" (art. 2 legge 447/95) non
è davvero tollerabile. Il quadro normativo riferito all'inquinamento acustico è
abbastanza complesso. L'art. 844 del codice civile è il punto di riferimento, al
quale seguono la legge 447/95 - legge quadro sull'inquinamento acustico - fino
al decreto legislativo n. 194 del 19/08/2005 - Attuazione della direttiva
2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale.
Per quanto riguarda la nostra regione non bisogna dimenticare la legge n. 18 del
03/08/2001 - Disposizioni in materia di inquinamento acustico per la
pianificazione ed il risanamento del territorio. Ci sono quindi disposizioni che
opportunamente poste in opera possono migliorare la qualità della vita. Bisogna
agire per non arrivare alle solite ordinanze sindacali dell'estate scorsa che
nascondono la volontà di mantenere la situazione di stallo, nella quale pagano
solo e sempre i cittadini che hanno la sventura di abitare nelle zone
interessate da fenomeni di inquinamento acustico. Il PD chiede, quindi, che
l'amministrazione avvii la definizione del "Piano comunale di risanamento
acustico" ai sensi dell'art. 15 della legge regionale 18/2001. Il progetto di
modernizzazione della città che abbiamo presentato nell'agosto scorso - durante
la festa democratica - indica la strada anche per definire "funzioni" e "spazi"
- a cominciare dall'eliminazione delle sovrapposizioni funzionali tra loro
inconciliabili quali ad esempio quella della residenza con quelle dello svago.
La città deve essere ridisegnata, a cominciare da una nuova gerarchia delle
funzioni legate alla quotidianità, che debbono garantire e tutelare salute e
rispetto delle attività umane. Non bisogna avviare una guerra tra opposte
esigenze e "utilità" ma stabilire regole e programmi di risanamento, dove le
attività, le imprese possano far scelte nuove ed investimenti proficui nel
tempo. Tutto questo potrà essere possibile se l'amministrazione di centrodestra
provasse ad ascoltare e confrontarsi.
Armando Cittarelli - Coordinatore Terracina PD

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Troppe posizioni organizzative, fondo produttività all’osso. Scoppia il caso
della riorganizzazione del personale al Comune di Terracina. Sigle sindacali
unite e sul piede di guerra contro l’ammini - strazione comunale per come ha
rivisto la pianta organica e riorganizzato settori e dipartimenti. Le sezioni
funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, il sindacato autonomo delle Polizie
locali e le Rsu hanno firmato una missiva di fuoco al sindaco, la giunta, il
Consiglio comunale e per conoscenza anche al prefetto Antonio D’Acunto per
dichiarare lo stato di agitazione dei lavoratori. L’ente municipale viene
accusato di «reiterati atteggiamenti antisindacali» e i segretari provinciali
chiedono l’imme - diata convocazione di un tavolo di confronto per rivedere la
riorganizzazione della struttura comunale. Nel mirino è finita la delibera
51/2013 con cui la giunta ha modificato l’assetto della macchina amministrativa
redistribuendo le risorse umane e nominando nuove posizioni organizzative. In
tutto 21 tra Posizioni organizzative e Alte professionalità, più 4 dirigenti di
dipartimento. Il segretario Cgil Cristina Compagno già nelle scorse settimane
aveva chiesto la sospensione di quella delibera e ancora il 6 marzo aveva
chiesto l’apertura di un tavolo di confronto. Nessuna risposta. La Cgil contesta
al Comune di aver annullato per «finta» la delibera, quando era stata chiesta
solo una sospensione, mentre poi «veniva riproposta una ulteriore modifica alla
struttura procedendo poi all’adozione dell’atto stesso». Insomma, la giunta fa e
disfa. « Dov’è – chiedono ora i sindacati – il confronto?». La questione
riguarda diversi aspetti ma soprattutto l’entità del fondo di produttività. I
ruoli apicali costano e a rimetterci potrebbero essere i lavoratori. «La
composizione della struttura e il suo organigramma – scrivono i sindacati – ha
importanti ricadute sulla distribuzione del salario accessorio del personale
dipendente», poiché va ad «assottigliare ulteriormente il fondo di produttività,
favorendo i pochi a discapito dei molti». Colpa, ancora una volta, «delle
ingerenze politiche» attaccano le sigle. Intanto il Comune ancora deve pagare il
fondo produttività del 2012, e anche i turnisti – custodi e vigili urbani – non
ricevono il loro salario accessorio da circa 3 mesi. 
Diego Roma

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Il salario accessorio è fermo da tre mesi, le indennità di performance del 2012
ancora non sono state liquidate. E così per molti dipendenti comunali diventa
difficile andare avanti. Il malumore galoppa nell’impiego pubblico a causa dei
ritardi con cui l’am m in istrazione comunale sta gestendo le retribuzioni.
Niente problemi con gli stipendi, che vengono erogati con puntualità. Ma gli
altri compensi, ci spiegano alcuni dipendenti, che già arrivavano a mozzichi e
bocconi, ora sono fermi. Ci fanno l’esempio dei premi performance, previsti dal
contratto nazionale di lavoro. Quelli del 2012 non sono ancora stati erogati, e
siamo ormai a 2013 inoltrato. «Ci dicono che è colpa del dissesto» confidano. A
questa spiegazione i lavoratori oppongono però la recente decisione del Comune
di fare nuove Posizioni organizzative. «Perché a noi dicono che non ci sono
soldi, e poi creano nuove figure di vertice che costeranno alle casse
pubbliche?». Un malumore a parte ce l’hanno poi i turnisti, che sono quei
dipendenti comunali che, proprio in virtù delle turnazioni diverse nell’arco
della giornata, prendono una somma in più in più oltre allo stipendio base. Roba
di cento euro, ci spiegano, che sembra poco ma di questi tempi ci si organizza
la spesa per una settimana. Anche qui «da circa 3 mesi non pagano». E per chi
non arriva a mille euro al mese, si fa fatica. Con il dissesto finanziario,
certo, tutto è più difficile. Ma i lavoratori, quelli dovrebbero essere
garantiti. O no? DAI banchi di scuola alla Camera dei deputati. Il giovane
Simone Petrilli, fresco di diploma liceale e vincitore provinciale del concorso
della Cgil con un lavoro di ricerca storica dal titolo «Con le spalle al muro:
fuorilegge in un mondo impossibile alla ricerca della libertà», è stato chiamato
nei giorni scorsi a relazionare alla Camera dei deputati in occasione
dell’incontro di tutti gli Studenti d’Italia. La sua relazione «magistrale» ha
riscosso un grande successo tra le autorità presenti. Simone Petrilli era
accompagnato da una delle docenti del liceo «Da Vinci» di Terracina, la
professoressa Marianna Starita, che più di tutti lo ha seguito, oltre che negli
studi curriculari, anche nelle attività di ricerca e di preparazione del lavoro
premiato. Una soddisfazione enorme per Petrilli, per la sua famiglia, ma anche
per l’istituto superiore di via Pantanelle, diretto dal preside Carmelo Palella.
Proprio il dirigente scolastico si è voluto complimentare ancora una volta con
un ex studente modello.
F. A .

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Hanno almeno tre cose in comune: sono donne, provengono dai Lepini, sono
esponenti storiche del Pci-PdsDs-Pd. Ma a breve forse potrebbe aggiungersene una
quarta. Carla Amici, il direttore dell’Azienda speciale nonché sindaco di
Roccagorga, pare sia tra le favorite a ricoprire la carica di capo segreteria 
dell’assessore regionale all’agricoltura Sonia Ricci, già 
consigliere comunale del Pd a Sezze. L’indiscrezione circola da qualche
giorno e per sapere se corrisponde al vero bisognerà aspettare ancora 
qualche giorno, quando saranno definiti gli staff dei componenti della
giunta guidata dal neo governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Terracina
dunque, anche se indirettamente, dopo l’elezione a consigliere di Gaia
Pernarella del Movimento 5 Stelle, potrebbe tornare ad essere protagonista nel
nuovo corso della Regione. D’altro canto non è un mistero che la Amici, peraltro
sorella del senatore Sesa, abbia il suo peso nell’ambito del Pd pontino. E il
ruolo di capo segreteria potrebbe calzare a pennello a chi già si divide tra Dai
servizi sociali all’agricoltura, incarico dietro l’angolo per il direttore
dell’Azienda Speciale La Amici verso la Regione La dirigente potrebbe essere
nominata a capo della segreteria dell’assessore Ricci amministrazione politica,
in qualità di sindaco di Roccagorga, e amministrazione tecnica, nella veste di
direttore dell’Azienda speciale. Non c’è due senza tre? Bella domanda. Inutile
mettere il carro davanti ai buoi. Il problema si porrà solo quando e se arriverà
la nomina per la Amici. Un bel problema per la verità: cosa farà la Amici?
Lascerà l’incarico da direttore dell’Azienda speciale? Oppure manterrà il tris
di cariche? Certo, l’amministrazio - ne comunale guidata dal sindaco Nicola
Procaccini non resterebbe a guardare e farebbe valere l’inopportunità della
circostanza trovando l’occasione giusta, mancata in passato, per mettere all’angolo 
un dirigente comunale con il quale i rapporti non sono mai stati
idilliaci. Anche per quelle ragioni politiche che si paleserebbero con la nomina
a capo della segreteria dell’assessorato regionale all’agricoltura. Campo nel
quale la Amici, in attesa di sapere se gli indovini dicono il giusto, pare si
sia già data da fare con un suo interessamento alla chiusura (sembra
scongiurata) dello sportello di Borgo Hermada. Il buon giorno si vede dal mattino?
Pierfederico Pernarella
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Come ogni anno, anche per il 2013 durante le festività pasquali verrà realizzato dall’Archeoclub di Terracina un programma di visite culturali riguardante le chiese della città, in collaborazione con il Comune di Terracina (in allegato la locandina).
Quest’anno il programma è stato così strutturato:

Venerdì 29 marzo:  La chiesa di S. Francesco. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore).

Sabato 30 marzo: La chiesa Cattedrale di S. Cesareo. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore).

Domenica 31 marzo: La chiesa del Purgatorio. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore).

Lunedì 1° aprile: La chiesa dell’Annunziata. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore).

Per le visite è previsto un contributo di € 3,00 a persona come forma di autofinanziamento per l’Associazione.

Per informazioni: Archeoclub di Terracina 329.1559521; mail win1196@libero.it  Ufficio Comunale Beni Culturali 0773.707277

La Segreteria

dell’Archeoclub di Terracina

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Il Centro per l’impiego non deve chiudere. È a suo modo clamorosa la lettera
inviata dal dirigente dell’ufficio di Terracina, Gianni Aiello, nientemeno che
al neo presidente della Regione Nicola Zingaretti. Con una breve nota Aiello –
che si presenta anche come presidente del Consiglio comunale – illustra
brevemente l’iter che ha portato (si era nella giunta Badaloni ed era il 2000)
alla decisione di ridurre i Centri per l’impiego del Lazio, che per tutti questi
anni non si è concretizzata solo per via di un ricorso al Tar. Ebbene Gianni
Aiello chiede a Zingaretti di essere ricevuto per spiegare come, un eventuale
trasferimento del centro da Terracina a Fondi, sarebbe penalizzante soprattutto
per i disoccupati. «Dal 2000 ad oggi sono intervenuti notevoli cambiamenti a
livello sociale, nel mercato del lavoro – scrive Aiello a Zingaretti - e
ritenuto che tale spostamento a Fondi vada a determinare riflessi negativi
soprattutto sui cittadini inoccupati, disoccupati, stagionali, percettori di
ammortizzatori sociali e disabili, che sarebbero costretti a ripetuti viaggi a
Fondi, con dispendio di tempo e denaro a causa della continua necessità di
ricorrere all'utilizzo dei Servizi erogati, si chiede di intervenire affinché la
cittadinanza non venga privata di un servizio utile ma, anzi, che venga
potenziato e rinnovato». Aiello in realtà vorrebbe parlare a Zingaretti anche di
altro. Come ad esempio dei soldi che vengono erogati ai lavoratori in mobilità,
cassa integrazione disoccupazione. «Il momento critico impone dei correttivi –
spiega a voce Aiello – dunque tutte le erogazioni di denaro a mo’ di salario
garantito vanno controbilanciate con un’utilità o un lavoro».
D. R .

terracina-corso-umberto-primo-1925_bis

Si discuterà di comunicazione e connettività, questa sera a partire dalle 21 con
i «grillini» di Terracina, presso il pub Brian The King, in via Petrarca.
L’incontro, aperto a tutti, servirà al Movimento 5 Stelle di Terracina per fare
il punto sul gruppo di lavoro specifico sulla comunicazione e la connettività
dei grillini terracinesi. Si tratta infatti di uno dei gruppi di lavoro
istituiti dai seguaci di Beppe Grillo per ampliare il proprio raggio di azione e
il proprio consenso. Diversi i punti all’ordine del giorno: dalla presentazione
dei nuovi partecipanti al gruppo allo stato della situazione gestione strumenti
web (facebook, twitter, blog). Si proseguirà poi con la proposta di organizzare
futuri banchetti nelle piazze e, infine, sull’eve n t o previsto per la prossima
estate, con l’eventualità di organizzare la festa a 5 stelle 2013.
F. A .

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Altro che riqualificazione di viale Circe e degli accessi agli arenili con i
soldi della Regione. Pare proprio che si dovrà attendere ancora per vedere
indette le gare d’appalto per la realizzazione di due importanti opere pubbliche
i cui progetti, ormai approvati, attendono di essere messi in cantiere. Questa
volta a non avere abbastanza soldi non è il Comune, che nel suo piccolo ha fatto
la sua parte, bensì proprio la Regione. Anzi, per la precisione è la società
Sviluppo Lazio, l’ente detenuto per l’80% dalla Pisana e per il 19% dalla Camera
di Commercio, che ha detto chiaramente, non più di 10 giorni fa che i soldi non
ci sono. Almeno per il momento. In particolare l’ente attendeva circa 75 mila
euro dei 750 mila del finanziamento ottenuto per la riqualificazione di viale
Circe e viale Europa. Si trattava del primo stralcio funzionale, quello che
prevede la pedonalizzazione e arredo urbano di un tratto di viale della Vittoria
e di un tratto di piazzale Lido. Non solo. Altri 50 mila euro dovevano arrivare
da Sviluppo Lazio come anticipo del 10% dei 500 mila euro concessi per gli
accessi agli arenili. Ebbene, di questi circa 125 euro, che servivano all’ente
per partire con le gare d’appalto, per il momento non arriverà un euro. Sebbene
infatti la Regione, in entrambi i casi avesse dato il via libera per sbloccare
le somme al Comune è la Sviluppo Lazio che è in rosso. Tutto rimandato, allora.
E l’amministrazione comunale ha deciso dunque di svincolare le somme che aveva
messo a bilancio per fare altri lavori urgenti. In sostanza i soldi dalla
Regione per il momento non arrivano ma le somme restano a bilancio e il Comune
le svincola e le utilizzerà per altri lavori. Un segnale chiaro, anzi
chiarissimo che arriva da un ente regionale sicuramente finito nel caos
dell’insediamento della nuova giunta Zingaretti. Tutto bloccato, pare. Almeno
per quanto riguarda i soldi: per il momento, insomma, non se ne parla.
Diego Roma

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Anche se la crisi che ha rischiato di mettere il sindaco Nicola Procaccini
spalle al muro sembra essere passata, le divisioni nella maggioranza restano. 
Le ruggini ci sono ancora, riaffiorate dopo la presentazione ufficiale nei giorni
scorsi del gruppo consiliare di Fratelli d’I talia. I «cugini», nemmeno tanto
amati, del Pdl. A conti fatti, il gruppo di FdI ha sottratto al Pdl altri due
consiglieri. Luca Caringi, che del Pdl ha fatto parte fino a qualche ora fa,
diventato adesso capogruppo di FdI in Consiglio; e Umberto Di Mario, che
ufficialmente nel Pdl non c’era mai entrato, ma che era proprio lì lì a un passo
dall’entrata nel partito. Lui stesso aveva inviato agli organi di informazione
una nota in cui ufficializzava il passo, salvo smentire tutto poche ore dopo.
Insomma il Pdl ha perso due pedine a vantaggio di Fdi, come pure era successo
per l’assessore Mariano De Gregorio, un altro uscito dal partito di Corradini e
Fazzone con un certo mal di pancia, per accasarsi in casa Meloni. Con tanto di
strizzata d’occhio del sindaco Procaccini che ha tenuto botta alle richieste del
Pdl e alla fine non lo ha destituito, come chiedevano i pidiellini «traditi».
Con i cugini di FdI, apparenze a parte, è tregua armata. I nervi restano tesi,
anche perché il Pdl deve fermare una emorragia che potrebbe avere ulteriori
sviluppi nei prossimi giorni. Patrizio Avelli, messo in forte discussione dal
suo stesso gruppo, sarebbe sul punto di cambiare casa e approdare, pure lui, in
FdI. La valigia è già pronta, e non sarebbe il solo.
Francesco Avena
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Errori, ritardi, documenti contabili mai consegnati, conti poco chiari, in
qualche caso il dottor Romeo Emiliozzi le chiama addirittura «omissioni», e
paventa una denuncia ai sensi di legge. Durissima la relazione che il
liquidatore straordinario dell’ex Istituzione dei servizi sociali, ente che
gestiva il Terzo settore prima dell’Azienda, ha redatto sulla gestione contabile
prima affidata alla dottoressa Carla Amici. Emiliozzi, subentrato nel maggio del
2012 alla Amici per volere del sindaco Nicola Procaccini col compito di
predisporre il bilancio del 2010 e gestire la liquidazione dell’organismo, a
quasi un anno dal suo insediamento ha presentato nei giorni scorsi una sua
relazione sul lavoro svolto, ponendo risalto diverse mancanze. In particolare il
liquidatore lamenta il mancato invio di documenti da parte della dottoressa
Amici. E scrive di una «perdurante omissione» che ha impedito «al liquidatore di
verificare e controllare la regolarità della contabilità ed i collegati bilanci
di previsione e rendiconti» e «della corrispondenza» di questi con «i bilanci e
i rendiconti dell’ente comunale». Insomma, torna d’attualità il caso della
presunta opacità dei bilanci del terzo settore. Emiliozzi non ha dubbi: senza i
documenti mancanti non è possibile «il consolidamento dei conti pubblici» e
l’obbligo di pareggio. Ma cosa manca? Nella relazione vengono elencati il
rendiconto del 2007, e poi bilanci preventivi e rendiconti del 2008, quando
ancora c’era una gestione ordinaria, e dei seguenti fino al 2012, con i bilanci
in liquidazione. Non solo. Emiliozzi esige i libri giornale dal 2007 al 2009,
«tutte le schede contabili della contabilità ordinaria dal 2007 al 2012» e «il
conteggio degli oneri del personale del Comune, insieme al direttore, assegnato
al 1 gennaio del 2007» e fino al trasferimento all’Azienda speciale. Mancano
anche il contributo del Comune e l’ammontare dei residui passivi (cioè dei
debiti non pagati) in relazione ai contributi dell’ente municipale. Ora c’è da
chiedersi: perché Carla Amici non dovrebbe trasferire questa documentazione al
nuovo liquidatore? Mistero. Una cosa è certa. Emiliozzi (entrato in un momento
di scontro forte tra Amici e Procaccini) ha scritto alla Amici diverse missive
per chiedere i documenti, minacciando anche «denuncia per tali omissioni». Ora
starà al sindaco, con questa relazione in mano, decidere il da farsi. E al
direttore Amici, alla guida dell’Azienda speciale, fornire i dovuti chiarimenti.
Diego Roma

terracina-processione-9-1937_bis

L’impegno di un’associazione, la passione del personale medico per il proprio
lavoro: così il paziente può tornare a sentirsi veramente accompagnato nella
guarigione. Una storia di buona sanità arriva dall’ospedale «Fiorini» di
Terracina, con la preziosa collaborazione (ma questa è diventata ormai una
bellissima consuetud ine) dell’associazione AnnaLaura Onlus. Nei giorni
scorsi sono stati forniti due fondamentali strumenti: un frigorifero per
farmaci e un holter pressorio 24 ore, cioè un attrezzo per il monitoraggio della
pressione arteriosa. Questo tipo di apparecchiature dovrebbero far parte del
regolare corredo strumentale di ogni unità operativa di dialisi. Eppure a
Terracina questi macchinari sono arrivati soltanto adesso, grazie all’impegno di
AnnaLaura. Resta da capire come la Regione Lazio stabilisca dei requisiti
essenziali di strumentazione per un centro dialisi, ma poi «dimentica» di dotare
le proprie strutture ospedaliere del minimo necessario. Per fortuna che esistono
realtà come l’a ss oci az io ne Onlus presieduta da Ettorina Michelazzo, nata
con finalità di supporto al paziente oncologico, ma che negli ultimi tempi sta
ampliando il suo impegno anche per pazienti affetti da altre patologie cronico-
degenerative a grande impatto sociale. In questo senso si collocano oltre alle
donazioni già effettuate, altri programmi di supporto medicale nell’ambito della
gestione di ambulatori interdisciplinari nefro-diabetologici, di promozione di
attività di dialisi peritoneale domiciliare e di sensibilizzazione alle
politiche di donazione degli organi. Di certo c’è che il centro nefrologico e
dialisi de ll’ospedale «Fiorin» di Terracina diretto dal dottor Augusto Di
Silva, con i suoi collaboratori medici e paramedici, sta offrendo ormai da anni
un servizio agli ammalati che oltrepassa le semplici competenze d’istituto. Per
i pazienti, quindi, un posto in cui sottoporsi alle proprie cure, ma anche un
luogo in cui condividere, nonostante tutto, importanti momenti di vita e
crescita reciproca. 
Francesco Avena

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Passato, presente, futuro. Corre lungo il binario del tempo il viaggio che gli
studenti dell'istituto comprensivo Borgo Hermada hanno compiuto per raccontare
la loro frazione. Un frazione che oggi, come allora, come sempre, è alle prese
con un epocale mutamento sotto il segno dell’immigrazione e della terra. In
principio, con la Bonifica, furono i polentoni. Poi, negli anni del boom
economico, i terroni. Ora, nell'era della globalizzazione, i «mau mau». La sfida
- difficilissima - della convivenza e dell'integrazione di genti diverse
praticamente non finisce mai per Borgo Hermada. È un destino che lo segue sin
dalla fondazione. Un destino che non sfugge ai bambini e ai ragazzi delle scuole
elementare e media dell'istituto comprensivo della frazione. Chiamati a
raccontare il borgo sotto forma di articolo in un concorso giornalistico-
letterario, ad alunni e studenti è venuto spontaneo tracciare un parallelo tra
passato e presente. E le immigrazioni di ieri e oggi sono il tema ricorrente in
tutti gli elaborati. Da un lato i racconti di genitori e nonni, dall’altro
quello che vedono ogni giorno con i loro occhi nella strade della frazione. E la
fotografia che ne esce fuori spesso è poco piacevole. Ecco ad esempio come
Arianna Ottaviani della Terza A descrive gli insediamenti abitativi degli
indiani: «Così nel borgo alcune di queste persone vivono circa in 15-20 persone
in una casa e per probleGiulia Budelli della V A per parlare del presente parte
da lontano. Parte da quando «la vita non era facile» per i coloni. «I
terracinesi e gli abitanti delle terre vicino al borgo - scrive Giulia - non
erano felici dell’arrivo di questi popoli, infatti li chiamavano polentoni o con
altri modi offensivi e speravano che presto la malaria li facesse morire. I
coloni avevano modi di vivere diversi da quelli dei terracinesi infatti le donne
andavano in bicicletta e amavano ballare il liscio, portavano gonne più corte e
colorate, per questo venivano considerate ‘donne di poco conto’». E secondo
Giulia la storia in qualche modo si ripete: «Dopo tanti anni Borgo Hermada ha
ancora una popolazione mista. Infatti negli ultimi anni sono attivati da non in
cerca di lavoro molti stranieri, la maggior parte indiani. Loro come i primi
coloni vivono la loto vita un po’ in disparte, non vivono con la nostra comunità
perché hanno una religione, una cultura e delle tradizioni diverse dalle nostre,
molti frequentano la mia scuola ed imparano l’italiano. Io penso che anche
noi ci comportiamo un po’ come i terracinesi si comportavano con i primi coloni.
Credo che dovremmo essere più aperti, gentili e disponibili ad ascoltare queste
persone che arrivano in un paese che non conoscono». Anche Roberto Guastaferro
della Terza C si affida al passato per parlare del presente. Per raccontare
degli ultimi «stranieri» che hanno messo il borgo davanti ad «una nuova e grande
sfida: l’integrazione dei nuovi emigranti completamente diversi da quelli
precedenti non solo per cultura ma anche per nazionalità e lingua. È una sfida
che che ci fa pensare ad altre zone del nostro Paese che in tema di accoglienza
e di integrazione di immigrati hanno saputo agire in modo tale da guadagnare la
candidatura al premio Nobel per la pace nel 2009: la Puglia». Certo, riconosce
Roberto, «il borgo è una realtà molto piccola ma c’è molto da lavorare per
realizzare questo nuovo processo d’integrazione. La scuola può avere un ruolo
importante e soprattutto possiamo imparare dai pionieri dell’Agro pontino che in
questi sono stati grandi maestri». Maestri di una lezione che bambini e
ragazzi sembravano aver compreso fino in fondo.
Pierfederico Pernarella
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Vi propongo il video del rito della benedizione delle palme in piazza Garibaldi oggi…

Buona Domenica.

Video importato

YouTube Video

 

 

 

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Crollo travi e calcinacci via Santi Quattro Terracina
Piovono travi e calcinacci in pieno centro storico a Terracina. Nella serata
di ieri i vigili del fuoco del locale distaccamento sono dovuti intervenire in
via Santi Quattro in seguito ad una chiamata pervenuta al centralino del 115.
Al loro arrivo sul posto gli uomini della squadra 3A hanno costatato il crollo
di travi e calcinacci da un fabbricato disabitato e in fase di ricostruzione nel
centro storico del comune pontino.
Fortunatamente non si sono registrati feriti in conseguenza della caduta dei
materiali ma si sono resi necessari un sopralluogo e delle verifiche allo
stabile che si trova accanto a quello in ristrutturazione – era stato uno dei
condomini proprio della palazzina vicina a lanciare l’allarme -.
Grazie alle verifiche dei vigili del fuoco non è stato rivelato nessun danno
allo stabile accanto. Sul posto anche i carabinieri di Terracina.
da latina today

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Cambiamenti in corso d’opera per i portabici installati nei giorni scorsi in
diverse zone della città. Tra una polemica e l’altra, il più delle volte
sterile, ieri ci sono stati degli aggiustamenti sulla localizzazione degli
impianti. Sono state infatti spostate le strutture che erano state installate
davanti alla Chiesa del SS. Salvatore. Via Roma è una strada troppo densa di
traffico, così i portabici sono stati posizionati in via degli Uffici, una
traversa che costeggia l’istituto «Filosi». Sempre ieri è stata emanata un’or -
dinanza dirigenziale per ratificare la presenza degli impianti in città. Gli
operai, intanto, erano al lavoro per completare l’opera, con la messa del colore
catarifrangente necessario a rendere visibili le strutture la notte. Quanto ai
posti per cicli e motocicli, dal Comune hanno fatto sapere che si attenderà il
rifacimento completo di tutta la segnaletica per riordinare i posteggi. Nei
giorni scorsi, i portabici hanno suscitato parecchi malumori, ma anche diversi
plausi. Tra le critiche più frequenti, il posizionamento sulla carreggiata,
l’estetica e le dimensioni. Mentre diversi commenti, soprattutto da parte di chi
viene a Terracina l’estate, hanno accolto di buon grado la presenza di stalli su
cui lasciare in sicurezza le biciclette. Tiepida la reazione della cosiddetta
«Critical mass», che aveva protestato in massa, appunto, la scorsa estate per
rivendicare sì, le rastrelliere, ma soprattutto un attenzione alla mobilità
sostenibile da parte dell’amministrazione comunale. E ora che il servizio dei
portabici, imperfetto quanto si vuole, è arrivato si nicchia. In realtà la sua
presenza dovrebbe essere sostenuta con la stessa determinazione con cui poi si
pretenderà che venga migliorato.
D. R .

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Solidarietà e impegno associativo per una sanità pubblica migliore
Nel corso del mese di febbraio si sono realizzate due donazioni alla U.O.S.D. di
Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale "A. Fiorini" di Terracina da parte
dell'Associazione ONLUS "Annalaura". In particolare sono stati forniti due
fondamentali strumenti medicali costituti da un frigorifero per farmaci e un
holter pressorio (24h). Com'è noto, questo tipo di apparecchiature dovrebbero
far parte del regolare corredo strumentale di ogni unità operativa di dialisi.
Sorprende dunque la considerazione che seppur la Regione Lazio stabilisca dei
requisiti essenziali di strumentazione per un centro dialisi, realmente però non
dota le proprie strutture ospedaliere del minimo necessario. Per questi motivi
la meritoria e instancabile opera dell'Associazione ONLUS "Annalaura" riveste
oltremodo un ruolo fondamentale, che permette la riappropriazione da parte del
cittadino del suo diritto ad avere un servizio sanitario pubblico all'altezza
dei tempi. In tal senso l'Associazione "Annalaura", nata con finalità di
supporto al paziente oncologico, sta ampliando il suo impegno anche per pazienti
affetti da altre patologie cronico-degenerative a grande impatto sociale. In
questo senso si collocano oltre alle donazioni già effettuate, altri programmi
di supporto medicale nell'ambito della gestione di ambulatori interdisciplinari
nefro-diabetologici, di promozione di attività di dialisi peritoneale
domiciliare e di sensibilizzazione alle politiche di donazione degli organi. Va
inoltre affermato con forza che il centro nefrologico e dialisi dell'Ospedale
Fiorini di Terracina diretto dal dott. Augusto Di Silva, con i suoi validissimi
collaboratori medici e paramedici, sta offrendo ormai da anni un servizio agli
ammalati che oltrepassa le mere competenze d'istituto. Il dott. Di Silva e il
suo staff è realmente vicino alla persona e lo assiste in tutte le sue esigenze
sanitarie con un servizio puntuale, che ha pochi riscontri nell'ambito della
sanità pubblica della Provincia di Latina e del Lazio. Centro diventato un vero
e proprio fiore all'occhiello del presidio sanitario terracinese e del
comprensorio per capacità professionale, abnegazione al lavoro e sensibilità
degli operatori impegnati verso tutti coloro che soffrono delle patologie
renali. Pazienti che sono spesso anche in difficoltà psicologica e alle quali
una buona accoglienza e una parola di conforto risulta fondamentale per
affrontare con maggiore coraggio l'impegnativo percorso della malattia. Firmato
Un Gruppo di pazienti del Centro Nefrologico dell'Ospedale Fiorini di Terracina.

terracina-antico-acquedotto-a-terracina-1850_bis

Un’altra data, un nuovo ultimatum del Comune: il mercato settimanale nell’attuale 
sede di viale Europa ha le ore contate. Nel braccio di ferro infinito tra
amministrazione municipale e commercianti ambulanti, il Comune torna a fare la
voce grossa. Mentre si resta in attesa del giudizio del Tar sul trasferimento
del «giovedì» dall’attuale location di viale Europa alla nuova area individuata
dall’ente, sempre in viale Europa ma sul tratto finale all’ingresso nord del
centro urbano di Terracina, l’amministrazione ha già preso le sue decisioni. Che
in ogni caso prevedono la fine del mercato settimanale nel tratto di viale
Europa dove si svolge da venti anni a questa parte. Se il Tar dovesse dare
ragione al Comune, non riconoscendo fondate le motivazioni addotte dagli oltre
50 operatori ambulanti che si erano rivolti ai giudici amministrativi
contestando le procedure seguite dall’amministrazione per il trasloco del
mercato, il «giovedì» si sposterebbe in una data ben precisa. Col favore del Tar
alla mano, il sindaco Nicola Procaccini e l’assessore ai lavori pubblici
Pierpaolo Marcuzzi hanno stabilito che il nuovo mercato sarà inaugurato il 18
aprile prossimo. Tutto sommato con un mese di ritardo rispetto alla precedente
data fissata dall’ente, il 21 marzo, slittata a causa della sospensiva del Tar.
Questa, dunque, la decisione del Comune se il tribunale amministrativo dovesse
dargli ragione. Se invece dovesse dare ragione agli ambulanti, il sindaco sembra
essere intenzionato una volta per tutte a firmare un’ordinanza che vieta lo
svolgimento del mercato settimanale in viale Europa per motivi di sicurezza e di
carenza igienico-sanitaria. Insomma un provvedimento drastico ma – sostengono
dal Comune – necessario a liberare il viale per la realizzazione del nuovo
progetto di viabilità urbana per cui sono in ballo grossi finanziamenti da parte
della Regione Lazio. Nel frattempo, in attesa della pronuncia del Tar prevista
per i prossimi giorni, il Comune ha fissato nuove date per l’assegnazione dei
posteggi nella nuova area: i commercianti sono invitati a recarsi negli uffici
Suap il 25 e 26 marzo prossimi a partire dalle 16. Dal 27 marzo avverrà, in
seduta pubblica, l’assegnazione d’ufficio.
Francesco Avena

dolcefarniente

Azienda speciale, si cambia. Presto sarà modificato il contratto di servizio tra
Comune e l’ente strumentale che gestisce i servizi sociali. Ieri si è tenuta la
commissione Politiche sociali e di tutela della salute presieduta dal
consigliere Roberto Palmacci. All’ordine del giorno, due punti cruciali che
dovranno passare in Consiglio: la rimodulazione del contratto di servizio e la
bozza del bilancio di previsione del 2013. Dopo gli scontri dello scorso
dicembre sui fondi da destinare all’Azienda, ridotti, poi integrati e modificati
in corso d’opera in Consiglio, ora l’amministrazione comunale può davvero
decidere se tagliare, con la rivisitazione della convenzione, sui contributi da
destinare al Terzo settore. Già alla vigilia dell’anno nuovo si era parlato di
voler rivedere soprattutto il contratto del direttore generale dell’A zie nd a,
Carla Amici, considerato troppo costoso per l’ente. All’azienda si era deciso di
riconoscere circa un milione di euro ma l’ente rivendicava spese maggiori. Di
qui lo scontro sui conti, i report, la mancata comunicazione tra Comune e
Azienda che aveva portato anche il sindaco Nicola Procaccini ad entrare in rotta
di collisione con la Amici e a costituire una commissione di monitoraggio. Ora
si potrebbe andare alla resa dei conti, uno dei banchi di prova per la tenuta
della maggioranza.
D. R .

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Furto sacrilego, giovedì pomeriggio, nella Chiesa del Santissimo Salvatore di
Terracina. Ignoti si sono introdotti all'interno della Chiesa di via Roma e
hanno asportato le corone dalla sacra immagine della Madonna del Carmine l e
dalla testa del Bambinello che porta in braccio. Ad accorgersi del furto il
parroco, don Luigi Libertini, che, entrato in Chiesa dopo la pausa pranzo, ha
notato che i vasi erano stati spostati e che la teca in vetro era aperta. Il
parroco, ovviamente, è dispiaciuto dell’accaduto, ma sarà almeno di
consolazione il fatto che i ladro sono stati beffati. Le due corone poste sul
capo delle statue infatti sono false, mentre le due corone regali d’oro, offerte
alla Madonna e al Bambinello dai tantissimi devoti terracinesi sono in salvo e
ben custodite in una cassaforte. In realtà, come ha anche ricordato il parroco,
non si comprende da dove i ladri siano riusciti ad entrare in Chiesa,
considerando che, apparentemente, non ci sono tracce di scasso. La cappella
della Madonna del Carmine è sempre frequentata dai fedeli in preghiera.
Qualcuno, dunque, secondo don Luigi, potrebbe essere entrato dalle ore 13 alle
15, durante la chiusura della Chiesa, rimanendo nascosto all’interno e con
tutto il tempo a disposizione per rubare e poi guadagnare l’uscita senza essere
visto da nessuno. In poco tempo, ovviamente, la notizia si è sparsa tra tutti i
fedeli. Inevitabile lo sdegno tra i devoti ma in tutto questo, fortunatamente,
un lato positivo della vicenda c'è: infatti abbiamo visto che i ladri, forse in
cerca di un grande colpo, sono rimasti ingannati dalla riproduzione di scarso
valore delle corone originali che, invece, sono custodite altrove e vengono
deposte sulla statua della Madonna e del Bambino soltanto in occasione della
festa del mare, la terza settimana di luglio. Resta, però, la gravità del gesto:
un furto in Chiesa vile e senza rispetto. Con una speranza: che i ladri possano
pentirsi e riportare indietro queste corone di poco valore economico ma di
grande importanza per i fedeli di Terracina.
Francesco Avena
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Arriva il Consiglio comunale il prossimo 26 marzo. Dopo la lunga pausa
elettorale la massima assise torna a riunirsi, in prevalenza per discutere le
numerose mozioni, interrogazioni e interpellanze presentate in gran parte dai
gruppi della minoranza. Sarà con tutta probabilità una seduta fiume quella che
si terrà alle ore 15 di martedì prossimo. Il Consiglio dovrà affrontare diverse
questioni: c’è la mozione sui resti di estumulazioni ed esumazioni all’interno
del cimitero di Borgo Hermada, quella sul degrado in cui versa l’area di via
Stella Polare, e ancora quella controversa sulla paventata chiusura del centro
per l’impiego locale (tutte presentate dal consigliere Marzullo). E ancora, la
mozione sull’organizzazione del personale presentata dai consiglieri del Pd
Alessandro Di Tommaso e Giuseppe D’Andrea. A seguire, interrogazioni e
interpellanze, e l’approvazione di due regolamenti, quello dei matrimoni
civili e quello per la cremazione e la dispersione delle ceneri derivanti dalla
cremazione dei defunti. Non meno importante la richiesta della convocazione di
un Consiglio comunale ad hoc a difesa della chiusura
del tribunale di Terracina.
D. R .

terracina-ciao-da-terracina_bis

Giornata Nazionale UILDM
Torna per il nono anno consecutivo la Giornata Nazionale UILDM, dedicata al tema
dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, con la raccolta fondi
mediante la vendita delle Farfalle della Solidarietà, i peluche ripieni di
ovetti di cioccolato che, per due settimane, verranno distribuiti a fronte di un
contributo minimo di 5 euro. A Terracina il banchetto UILDM sarà presente a
piazza Garibaldi sabato 23 e domenica 24 marzo. Inoltre, dal 18-31 marzo sarà
possibile inviare un SMS o chiamare il numero 45508 e sostenere, anche
attraverso questa modalità, l'attività della UILDM a favore della piena
inclusione sociale dei ragazzi con disabilità. Per conoscere le altre città
italiane in cui poter acquistare le Farfalle della Solidarietà,www.uildm.org.

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Cambiano le regole nel double trap ed è subito oro per Daniele Di Spigno,
impegnato nella prima prova della Coppa del mondo di tiro a volo, in corso ad
Acapulco (Messico). Una vittoria che il tiratore di Terracina, tesserato per le
Fiamme Oro, ha voluto dedicare a Antonio Manganelli, il Capo della Polizia: «E’
stato un esempio per tutti noi agenti, potergli dedicare quest’oro è davvero un
onore», ha detto Di Spigno.
Il tiratore pontino, 38 anni, torna sul gradino più alto di una gara di Coppa
dopo nove anni, la sua ultima vittoria in questa competizione risaliva alla
tappa di Atene 2004.
E pensare che ha rischiato di non scendere in pedana: in Messico dallo scorso 13
marzo, la squadra azzurra guidata dal dittì Mirco Cenci ha ricevuto i propri
fucili solo il giorno prima della competizione.
L’unico allenamento Di Spigno l’ha svolto facendosi prestare un fucile dallo
statunitense Wietfeldt, specialista di fossa olimpica.
In gara, l’azzurro si è guadagnato l’accesso alla serie di finale con 135
piattelli contro i 136 di Stan Ruppert (Stati Uniti), Sergio Pinero (Repubblica
Dominicana) e Asab Mohd (India).
Di Spigno ha guadagnato la finalissima con 25 piattelli (+2), lo stesso
punteggio di Pinero mentre Rupert (25+1) s’è dovuto accontentare della finale
per il terzo e quarto posto. Infine, nello spettacolare confronto diretto con
Pinero, l’atleta di Terracina si è imposto per 27-26, mentre il bronzo è andato
all’indiano Mohd (25-24 su Rupert).
«E’ bello tornare sul podio - è il commento di Di Spigno, alla sua tredicesima
medaglia in Coppa del Mondo - è stato difficile, ma ce l'ho fatta!».

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NON sono segnalate, non sono visibili di notte, manca un’ordinanza che
disciplini la presenza delle nuove rastrelliere. E poi non sarebbero neppure
contemplate dal codice della strada, almeno nelle modalità in cui sono state
installate proprio a ridosso della carreggiata. Insomma, oltre che brutte - su
questo sembrano essere quasi tutti d’accordo - le nuove strutture portabici
installate dal Comune in tutto il centro cittadino, sono pure pericolose. E
irregolari. A soli due giorni dalla messa a terra delle portabici, a cura di una
ditta locale, sono già tante le segnalazioni arrivate al centralino di polizia
locale e stradale. Il punto è che quelle rastrelliere mancano dei necessari
requisiti di sicurezza. Innanzitutto, essendo sporgenti sulla carreggiata, vanno
segnalate come un qualsiasi altro ostacolo in strada. E invece niente: già qui
scatterebbero multe. Ma andiamo avanti, c’è pure da considerare che di notte non
si vedono. Essendo scure e non illuminate, le rastrelliere risultano
praticamente «invisibili». Le strutture metalliche andrebbero munite di
catarifrangenti, che in realtà il Comune ha già annunciato di montare a stretto
giro. Bene, ma perché non farlo prima? Evidentemente nessuno, fino a quando non
è stato fatto notare, si era accorto della svista. Intanto però resta il
pericolo. Gli uffici comunali competenti si sono messi all’opera per metterci
una pezza, ma le carenze restano. Come pure il fatto che sembrerebbe non esserci
stata una relazione da parte delle forze dell’ordine sulla fattibilità delle
rastrelliere. Di fronte alle lamentele potrebbero scattare a breve i dovuti
accertamenti da parte delle forze dell’ordine. 
Francesco Avena

terracina-bagnanti-da-lapprodo_bis

UDC - Il segretario Michele Forte afferma che non ci sono spacchettature nel partito
“Sono del tutto infondate le voci di questi giorni su eventuali epurazioni che
si sarebbero verificate all’interno dell’Udc di Terracina. Così come non hanno
alcun fondamento le voci relative a una possibile spaccatura nel partito dovute
all’ingresso del gruppo di consiglieri facente capo a Sciscione, che per noi
rappresenta invece una risorsa sia a livello comunale che provinciale. A tal
riguardo, il partito conferma la sua fiducia ai due assessori comunali Alla e
Marcuzzi, nonché al capogruppo Zappone e al presidente dell’Azienda speciale Di
Pinto. E, proprio alla luce dei nuovi ingressi, ho deciso di nominare nei
prossimi giorni un commissario che dovrà traghettare il partito fino al prossimo
Congresso”(...)
terracina-broen-over-kanalen-i-terracina-1902_bis 
Lo sportello agricolo di zona di Borgo Hermada non chiuderà. Al momento non c’è
nulla di ufficiale ma da ieri circolano voci che confermano il congelamento dei
provvedimenti che prevedono la riduzione dei Saz e dunque la chiusura di quello
di Terracina. A quanto pare è stato il neo assessore della giunta del
governatore Nicola Zingaretti, Sonia Ricci, a bloccare tutto in attesa di
prendere in mano la situazione e valutare le decisioni. Se così fosse, ci
sarebbe una marcia indietro rispetto ai provvedimenti previsti dal
dipartimento istituzionale e territorio della Regione lo scorso 24 dicembre del
2012, che prevedeva una riduzione degli uffici per portare avanti la
razionalizzazione delle spese della macchina amministrativa. Lo sportello
agricolo aveva rischiato la chiusura solo due settimane fa, quando nonostante
una protesta del comitato agricoltori riuniti guidato da Danilo Calvani, erano
già pronti gli scatoloni per svuotare gli uffici di Borgo Hermada e solo
un’azione di protesta a oltranza, con il presidio dei coltivatori fuori la sede
del Borgo aveva evitato che tutto precipitasse. Il provvedimento del neo
assessore Ricci tuttavia è ancora tutto da valutare. C’è chi dice che tra i
primi atti messi in campo ci sia proprio quello di stoppare l’iter per la
chiusura degli sportelli agricoli. D’altron - de sull’atto di organizzazione si
prevedeva di rinunciare solo a quegli sportelli che non si trovassero in
immobili di proprietà della Regione o in comodato d’uso gratuito. In via
teorica, dunque, lo sportello di Terracina era già salvo perché situato proprio
in un immobile regionale. Questa, non altra, è anche la tesi degli agricoltori,
che non hanno mai ben capito le ragioni della chiusura dello sportello, che
serve circa 9.500 aziende tra San Felice, Sabaudia, Terracina, Pontinia e
l’entroterra dei Lepini. Ora si dovrà capire quali sono le intenzioni della
nuova giunta regionale. Per il momento, comunque, pare il rischio sia
scongiurato. Anche se, in tempi di spending review, può accadere che, evitato un
taglio, ne arrivi subito un altro. Ma da ieri gli agricoltori di Terracina e
dintorni possono tirare un sospiro di sollievo, pur mantenendo la guardia alta
sugli sviluppi della vicenda.
Diego Roma

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Veleni tra le forze politiche di maggioranza. Arrivano smentite sui rumors sul
possibile passaggio a Fratelli d’Italia del gruppo capitanato da Gianfranco
Sciscione. Ad escludere ogni contatto è il consigliere Gianni Percoco: «Nessuno
di noi ha mai incontrato l’onorevole Maietta – spiega – al momento stiamo
confrontandoci all’interno dell’Udc». Percoco punta il dito su chi, nel
centrodestra, «vuole gettare fango» sulle attività politiche del suo gruppo.
Che il confronto con l’Udc sia aspro, però, non lo nega nessuno. «Tra Sciscione e
Venerelli c’è stato un confronto animato ma non riguardava le regionali». Anche
il coordinatore dell’Udc Walter Di Pinto entra nella questione del partito di
centro. Di Pinto ribadisce che al momento «composto da 7 unità, il capogruppo è
(e rimane) Giovanni Zappone e il segretario in carica è ancora il sottoscritto».
Dunque gli sciscioniani ci sono. Quanto all’eventuale commissariamento, ci sarà:
«Il senatore Forte – precisa Di Pinto - mi ha chiesto di mantenere la segreteria
fino alla preparazione della fase congressuale del nostro partito».
D. R

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Quella recinzione che ingabbia il tratto di Piazzale Cavalieri di Vittorio
Veneto e il ponte della «passerella», lungo il canale Lungolinea Pio VI che
porta al molo, è l'unica cosa certa della vicenda. Per il resto è tutto un
“forse”, un “se” con un punto interrogativo grande così. La questione riguarda i
lavori di restyling della banchina ceduta proprio all'altezza della
“passerella”, area in cui si svolge il mercato del pesce e comunque zona nel
cuore del centro cittadino. Lo scorso ottobre era stato dato l'annuncio della
partenza dei lavori. Manca solo l’ok del genio civile - era stato detto - e
tempo un mesetto e aprirà il cantiere. Ebbene, di mesi ne sono passati sei, e
non si è visto nulla. Residenti e commercianti sono sempre più scettici. Anche
perché dalla loro hanno il triste, anzi quasi drammatico precedente, quello
della banchina all'incrocio con via Alighieri. In quel caso ci vollero due anni
per sistemare tutto. Chissà che non si superi quel triste record. Di certo c'è
che nei mesi precedenti il cedimento, sia i commercianti che i residenti avevano
segnalato qualche problema all’amministrazione comunale. Che però,
evidentemente, aveva preferito non considerare quelle preoccupazioni. Poi il
cedimento, la chiusura del traffico e l’inter - dizione dell'area. Per i lavori
ci sarà ancora da attendere, quanto non si sa. La speranza è che non si stia
rimandando la chiusura del cantiere per la carenza di soldi a disposizione,
altrimenti i tempi potrebbero allungarsi ancora di più.
F. A .

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Dopo aver indetto una gara pubblica (andata deserta) per l'acquisto delle nuove
rastrelliere, il giorno 11 febbraio 2013, con determinazione dirigenziale,
l'incarico è stato affidato alla ditta Antonio Alonzi di Terracina, il quale al
prezzo di 6.050,00 euro, IVA inclusa, ne ha consegnate al Comune ben 75 al posto
delle 50 previste nel disertato bando di gara.
"In queste ultime ore gli operai incaricati stanno montando le nuove
rastrelliere in punti strategici della città - afferma l'assessore ai lavori
pubblici Pierpaolo Marcuzzi: in particolare in via Roma, viale della Vittoria,
piazzale Lido, piazza Domitilla e presso il Polo dei Trasporti della Stazione.
Nella prima fase dell'avviata operazione rastrelliere, queste sono state tutte
installate nel perimetro del centro storico, ma prima della fine dell'anno
l'amministrazione comunale ha in programma la copertura quasi totale dell'intero
territorio comunale".
"Quella di rinnovare e incrementare il parco rastrelliere portabici della città
- dichiara l'assessore alla mobilità Paolo Cerilli - è stata una promessa
mantenuta dall'amministrazione comunale, giunta anche su sollecitazione delle
associazioni che riuniscono gli amanti delle due ruote, le quali lamentavano il
fatto che le vecchie in cemento erano insufficienti e ponevano a rischio furto
le bici. Le prime 75 rastrelliere, già posizionate in luoghi importanti e
simbolici della città, permetteranno agli utenti delle due ruote di vivere
meglio la loro mobilità all'interno della città e parcheggiare in tutta
sicurezza la bicicletta. Le rastrelliere - termina l'assessore Cerilli - sono
state poste, con uguale dignità, vicino agli stalli che ospitano il parcheggio
delle autovetture e dei motocicli, ma è chiaro che andare in bicicletta,
rinunciando a spostarsi in auto, fa parte delle buone pratiche che tutti
dovremmo adottare".
(20-03-2013)

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Furto in abitazione a Terracina, arrestato
È stato scoperto dal proprietario di casa mentre metteva a segno il furto e fra
i due ne è nata un colluttazione, ma alla fine ad avere la peggio è stato il
ladro, arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale
compagnia. L’episodio si è verificato intorno alle 10 di questa mattina a
Terracina. A finire in manette un giovane di 25 anni del posto accusato di
tentato furto in abitazione, danneggiamento, violazione di domicilio e minacce.
Il ragazzo è stato arrestato subito dopo aver tentato il colpo all’interno di
un’abitazione del posto. Secondo quanto ricostruito, dopo aver forzato uno degli
infissi ha fatto ingresso nell’appartamento per mettere a segno il furto; ma il
suo piano non è andato a buon fine; è stato, infatti, scoperto dal proprietario
con il quale è nata una colluttazione, non prima di aver danneggiato alcuni
suppellettili. Arrestato stamattina è stato temporaneamente trattenuto in camera
di sicurezza in attesa del rito direttissimo atteso per domani.
da latinatoday

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IL grosso lo fa il canone di occupazione di suolo pubblico. A seguire l’imposta
comunale sulle pubblicità, mentre affissioni pubbliche e ricavi dall’a bu sivi
sm o pubblicitario producono poco o niente. Si conferma questo il trend degli
incassi della società «Ica srl». Poca o nulla la lotta all’abusivismo
pubblicitario, il «tesoretto» alle casse comunali arriva dalle tariffe su Cosap
e pubblicità. Ovvero dalle tasche dei cittadini onesti. Nell’ultimo trimestre
del 2012, all’ente arrivano complessivamente e circa 86 mila euro. E’
l’incasso più basso dell’anno, eppure è il più alto in termini di sanzioni:
4.500 euro provenienti dall’abusivismo pubblicitario. Insomma, se l’anno 
appena trascorso può definirsi redditizio in materia di imposte sulle
affissioni e sulle occupazioni di suolo pubblico, questo lo si deve soprattutto
ai cittadini onesti, che hanno fatto incassare al bilancio del 2012 ben 872 mila
euro. Di questo totale, 100 mila euro saranno girati, come aggio, all’Ica srl,
che si è occupata del servizio. Quello che però colpisce sono certi numeri. Nel
trimestre di maggiori incassi, ad esempio (363 mila euro), solo 824 euro
arrivano da sanzioni e verbali. Nel secondo trimestre il trend non cambia: si
incassano 263 mila euro ma sono addirittura “zero” gli introiti dell’abusi -
vismo pubblicitario. E quando migliorano, nel terzo trimestre (3 mila euro) e
nel quarto (4.500 euro) sono gli incassi complessivi che appaiono più che
dimezzati (143 mila euro nel terzo trimestre, 86 mila euro nel quarto) rispetto
ai trimestri precedenti. Cosa succede? I commercianti tirano la cinghia e invece
delle tariffe troppo alte preferiscono farsi multare? O forse è la società Ica
che aumenta i controlli? E perché i controlli (e le multe) aumenterebbero solo a
fronte di incassi bassi? Un dato è certo: le tariffe per occupazione di suolo
pubblico e imposte per pubblicità sono effettivamente lievitate dopo il dissesto
finanziario. E forse non è un caso che c’è una notevole flessione degli incassi
tra il primo e l’ultimo trimestre. Si passa da 360 mila euro a soli 86 mila
euro. E’ segno che molte aziende hanno rinunciato a tavolini, sedie e
pubblicità? Ma la domanda resta un’altra: possibile che su 872 mila incassati,
l’abusivismo pubblicitario (che non è mai mancato) frutti solo 8 mila euro? Il
dato appare alquanto inverosimile. Forse qualche controllo in più per stanare i
furbetti sarebbe di beneficio. Soprattutto per i cittadini onesti. 
Diego Roma

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Il primato dell'indifferenza
La politica dovrebbe essere esercitata in un clima di attenzione e dialettico
tra maggioranza e minoranza, così come da parte di una amministrazione nei
riguardi delle istanze e proposte della società. Ciò non accade ormai da molti
anni ma bisogna riconoscere all'attuale amministrazione di Nicola Procaccini un
vero primato. Le commissioni consiliari sono luoghi senza confronto dove si
rilasciano pareri ed il consiglio comunale l'arena per difendere tesi
precostituite, dove l'attività delle minoranze spesso non è garantita nemmeno
sul piano formale. Tutta la vicenda intorno ai "rifiuti" è emblematica. Da più
parti si sono avanzate proposte e sollevati dubbi, non solo sul capitolato ma
sulla gestione degli ultimi anni. La città è in una crisi che non risparmia
nessuno: famiglie ed imprese non riescono a far quadrare i bilanci, tariffe,
tributi e tasse sono al massimo. Mancano risorse per i servizi e la crescita, la
disoccupazione giovanile è quasi al 40%. Il servizio di igiene urbana ricade per
intero sulla collettività. Perché non si è cercato da parte dell'amministrazione
di lavorare ad un capitolato diverso dove, senza rinunciare ad un moderno ed
efficiente servizio, l'obiettivo prioritario di una spesa "contenuta", meglio
poteva rispondere all'attuale situazione di crisi? Da ultimo i consiglieri
comunali del PD nella mozione depositata nel mese di novembre agli atti del
consiglio comunale - insieme ad altri consiglieri - hanno sottolineato i vizi
presenti nell'iter della gara per l'appalto del servizio, ed in particolare
della mancanza dell'atto fondamentale deliberato dal Consiglio comunale che come
ci ricorda l'art. 42 del Testo Unico delle legge sull'ordinamento degli enti
locali, è l'organo competente in merito "alla organizzazione dei pubblici
servizi". Per cui dato che le deliberazioni in ordine agli argomenti di
competenza del consiglio comunale non possono essere adottate da altri organi
del comune - salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio - la
deliberazione di giunta comunale n. 453 del 09.10.2012 e la determinazione n.
322 del 24.10.2012 - con la quale è stata indetta la gara per l'affidamento del
servizio - sono atti viziati all'origine. Non c'è nessuna "continuità" di
organizzazione e gestione del servizio in quanto in precedenza lo stesso era
stato affidato alla Terracina Ambiente. Era quindi necessario che il consiglio
comunale deliberasse in merito. Per tutti questi motivi il PD invita i cittadini
a firmare la PETIZIONE CITTADINA che chiede l'annullamento del bando di gara del
servizio. L'amministrazione comunale deve assumere fino in fondo la
responsabilità di una totale indifferenza verso le argomentazioni e le proposte
avanzate da importanti soggetti della comunità civile. Se le tesi del PD possono
- del tutto ingiustificatamente - essere etichettate quali atti di opposizione,
le firme dei cittadini - che sicuramente saranno migliaia - non possono essere
facilmente ignorate. Dimostri questa Amministrazione di non tenere al primato
dell'indifferenza.
Armando Cittarelli
Coordinatore Circolo PD 

terracina-iil-porto-con-lavoro-e-fratellanza-primi-del-900_bis

Un tira e molla durato diverse ore, con una paziente in condizioni serie per cui
i medici avevano predisposto il trasferimento urgente in un ospedale di Roma.
Per fortuna il singolare episodio non ha avuto conseguenze gravi, ma ci sono
stati momenti di tensione e disagi che, quando si parla di sanità pubblica, non
dovrebbero verificarsi. Intorno alle 16 di lunedì, i medici dell’ospedale
«Fiorini» chiedono l’intervento di un mezzo di soccorso specializzato in
trasporti urgenti. Una donna, infatti, è in peritonite e ha bisogno di essere
portata con una certa fretta in un ospedale di Roma per essere sottoposta a cure
più adeguate. Fin qui tutto normale: i medici dell’ospe - dale terracinese, in
attesa dell’arrivo del mezzo specializzato per trasporti «delicati», tengono
sotto stretta osservazione la paziente. Come da prassi. I problemi però sorgono
quando arriva al pronto soccorso il mezzo. Ma a bordo c’è qualche problema.
Sembra infatti che non tutti i macchinari funzionassero alla perfezione, motivo
per cui - per evitare complicazioni improvvise - i medici abbiano deciso di
riportare la paziente in ospedale evitando di caricarla sull’ambulanza
specializzata. Si sarebbe trattato, infatti, di sottoporre la donna a un viaggio
di oltre un’ora in condizioni serie, e bisognava farlo nel modo più sicuro
possibile. Agli operatori sanitari del «Fiorini» non è rimasta altra scelta che
richiedere l’intervento urgente di un’altra ambulanza, pronta per il
trasferimento dall’ospedale terracinese pochi minuti dopo. A questo punto la
paziente è stata finalmente caricata sull’am - bulanza ed è potuta partire verso
Roma. In tutta questa giostra, si sono perse diverse ore. L’ambulanza con la
paziente, infatti, sarebbe riuscita ad arrivare a destinazione soltanto intorno
alle 20. Per poi fare ritorno a Te rrac ina intorno alle 22. Ins om ma una
disavventura che solo per una fortunata co inci denza non ha avuto consegu en ze
sulla malca pi ta ta paziente. Ma che comunque fa riflettere su come certi
ingranaggi della sanità pubblica continuino a non funzionare perfettamente, come
invece si dovrebbe.
Francesco Avena

terracina-bambini-spiaggetta-inizio-900_bis

Bernardi: "Discarica a cielo aperto"
Questa non è la discarica di Borgo Montello, ma il parcheggio adiacente
l'ospedale di Terracina. Un parcheggio che doveva essere a servizio
dell'ospedale, ma è diventata una discarica a cielo aperto con un degrado
totale, con: pannelli di amianto, tronchi d'albero, elettrodomestici,
televisori, water, calcinacci e altri rifiuti vari. Bisogna provvedere a
bonificarlo, fare un accesso pedonale diretto dalla recinzione adiacente
all'ospedale per utilizzarlo. In caso contrario, dopo aver bonificato l'area,
mettere una sbarra, oppure un cancello, chiuderlo all'accesso delle auto e
convertito eventualmente, dopo aver eseguito i necessari lavori, a parco
pubblico.A servizio del piano di Zona della stazione, visto il vano tentativo di
trasferirvi il mercato settimanale sono state realizzate una serie di piste per
la gincana. Inoltre, da considerare che l'area del Piano di zona della stazione,
dove bisognava realizzare, tra l'altro, il verde pubblico è ormai stato
cancellato, con lavori che hanno l'hanno resa inservibile per lo scopo della
destinazione urbanistica.

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Una maglietta nella quale erano avvolti due chilogrammi di hashish, nascosta nel
magazzino di un uomo insospettabile. L'hanno scoperto e arrestato i finanzieri
della tenenza di Terracina, al termine di un'apposita attività anti droga Gli
uomini delle Fiamme gialle stavano tenendo sotto controllo un uomo di 62 anni,
pensionato e insospettabile, al quale di recente si erano avvicinati giovani
assuntori di droga. Ieri sera il blitz. L'uomo è stato fermato mentre era a
piedi, ha detto di non sapere nulla della droga, ma una volta avviata la
perquisizione nella sua abitazione dal magazzino è spuntata la maglia con dentro
l'hasish. A quel punto l'uomo si è giustificato dicendo che la droga era del
nipote, già noto alle forze dell'ordine, il quale sentendosi braccato aveva
chiesto di poter tenere lì il carico. Il pensionato è stato posto ai
domiciliari, mentre il nipote è stato denunciato. Entrambi debbono rispondere di
concorso in detenzione e spaccio di stupefacenti. Proseguono le indagini sui
canali di approvvigionamento della droga.
da il messaggero
terracina-middelalderligt-vagttaarn-ved-stranden-1894_bis 

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  • Circolo Scacchistico di Terracina