C’era una volta il caos della tassa sui rifiuti. C’era, e c’è anche adesso. E’ la storia
infinita che vede il Comune di Terracina aggrovigliarsi da anni sugli atti deliberativi
che definiscono le tariffe per il pagamento della nettezza urbana. Dagli aumenti della
Tarsu decisi nel 2008 e poi nel 2009, annullati dal Tar su ricorso dei commercianti,
alla deliberazione delle tariffe Tia che ha portato con sé conguagli al vetriolo, tutto,
alla fine, appare collegato. Ebbene sì. Si prendano i famigerati conguagli Tia, arrivati
in queste settimane. Da dove arrivano, si chiede qualcuno, e perché? E’ il primo
inghippo in cui sono caduti Comune e Terracina Ambiente, ancora una volta guidati
dalla fretta. La società mista, infatti, nel giugno scorso, quando ancora la Tia non era
stata approvata, ha comunque emesso le prime bollette. Non potendo aspettare il
via libera in aula di un Comune appena uscito dalle elezioni e già sulla soglia del
dissesto finanziario, ha emesso fatture sulla base del calcolo delle tariffe Tarsu 2010.
Quella Tarsu, infatti, era calcolata al dettaglio e assomigliava una Tia, dal momento
che le sue aliquote erano state determinate a rigor di legge, come aveva chiesto
e ottenuto l’Ascom dal Tar, dopo il ricorso sugli aumenti illegittimi degli anni precedenti.
Il problema si è venuto a creare quando però il Consiglio comunale ha approvato le
nuove tariffe Tia, quelle vere, e nessuno si è preoccupato di fare un raffronto con
quelle Tarsu. E ignorando che queste ultime erano molto più alte. Dalle carte risulta
che con le aliquote Tarsu 2010 i bar hanno pagato una tariffa di 14,74 a metro quadro.
L’aliquota Tia che l’ha sostituita, arrivata dopo, è diventata di 17,37. Non a caso,
la Terracina Ambiente ha incassato dai bar 135 mila euro inizialmente, e poi, quando
ha applicato la Tia, si è accorto che doveva incassarne 159 mila. Ed ha fatto scattare
i conguagli. Così si svela il mistero del conguaglio: che è la differenza tra i calcoli
iniziali, calibrati sulla Tarsu 2010, e l’effettivo importo uscito dopo l’incrocio con la Tia.
Non c’è nessuna stranezza. Si è semplicemente pensato che qualcuno avrebbe fatto
un lavoro che invece non è stato fatto da nessuno. In teoria, infatti, il conguaglio
avrebbe potuto anche essere a favore dei cittadini se qualcuno si fosse degnato
di confrontare le aliquote della nuova Tia e ricalibrarle in base a certi parametri.
Ma nessuno lo ha fatto, e la matematica è andata dritta per la sua strada.
D’altronde, quando si lascia spazio ai numeri, è così che si finisce.
Se la Tarsu assomigliava così tanto ad una Tia, è stato infatti perché dopo il
ricorso vinto dall’Ascom, il Comune ha dovuto mettersi calcolatrice alla mano
e fare i conti per bene, metro quadro per metro quadro L’associazione, dopo
aver ottenuto l’annullamento degli aumenti del 2008/2009, aveva chiesto e
ottenuto che le aliquote fossero giustificate da calcoli precisi. Detto fatto,
l’ente ha partorito una Tarsu simile ad una Tia, e dunque molto più alta.
Al resto ci ha pensato la effettiva Tia, deliberata tout court senza un minimo
di ricalcolo. La solita fretta. E ora le aliquote non si possono più toccare.
Né quelle Tia, né quelle Tarsu. Si è invocata l’intransigenza. Ecco il prezzo.
Diego Roma
Dovranno rispettare alcune prescrizioni, dotare i locali di angolo cottura, allacciarsi
alle fognature come prescrive la legge, ma sostanzialmente è fatta. E’ stato dato
il via libera dalla giunta ad una delle lottizzazioni previste sulla provinciale per San
Felice Circeo, una lottizzazione privata che si estenderà per oltre 34 mila metri quadri
ad un chilometro e mezzo dalla foce del fiume Sisto. Una convenzione edilizia che
obbliga i privati, in cambio della concessione a costruire, a realizzare strade e opere
di urbanizzazione da cedere al Comune. L’area è cataloga C5, di espansione
residenziale, dal Prg, ma le prescrizioni da osservare sono numerose e scrupolose,
compresa la gestione delle aree esterne che dovranno essere piantumate da
vegetazione autoctona. Accorgimenti indispensabili, visto che l’area si trova lungo
il litorale. Le autorizzazioni ci sono tutte e l’iter, iniziato nel 2006 con l’adozione del
piano di lottizzazione, ora è giunto al termine. Il Comune, da parte sua pretende
che la rete viaria da cedere al pubblico, insieme con i servizi, vengano realizzate
di pari passo con la realizzazione dell’edificio, e che siano pronte entro il primo anno
di inizio dei lavori. La precauzione, rivolta alle tre ditte lottizzanti, è facile immaginare
sia dettata dal rischio, più volte verificatosi, che si dia precedenza alla costruzione
delle case prima che a quei servizi indispensabili a portare avanti un’urbanizzazione
omogenea. Nell’area del Sisto, poi, la questione delle precauzioni è sacrosanta, visti
le precedenti interruzioni di lavori per difformità che hanno portato anche al
sequestro di un cantiere. Sempre sulla Provinciale, infatti, nel 2010 il Nipaf aveva
sequestrato il Green Village, cantiere messo su per realizzare un villaggio turistico.
In quel caso però era intervenuta la legge sulla salvaguardia delle coste,
circostanza che non riguarda quest’ultima lottizzazione. Il via libera è stato
dato dalla giunta nei giorni scorsi. Non resta che iniziare i lavori.
Diego Roma
Il caposettore ha già avuto l’incarico, ed è scritto e firmato su una delibera di giunta.
Al via lo spostamento delle circolari urbane e dei mezzi del Cotral da piazza XXV Aprile
all’area della stazione ferroviaria. Ormai non è più solo un intento. Le corriere andranno
tutte alla stazione. In particolare le circolari faranno capolinea nel parcheggio della
stazione, originariamente realizzato per i bus Cotral ma poi rivelatosi troppo stretto.
Per il Cotral, è in corso ancora un confronto tra la società e il Comune, ma
l’amministrazione comunale avrebbe intenzione di far parcheggiare i bus interurbani
sulla carreggiata sinistra di via Napoli. Ma dettagli a parte, si intravede all’orizzonte
un cambiamento per certi versi rivoluzionario: lo spostamento di tutto il polo dei
trasporti alla stazione, progetto che galleggia da decenni, ma che ora sembra proprio
essere arrivato a compimento. Almeno un suo inizio. Proprio nei giorni scorsi la società
«Ferservizi spa», mandataria delle Ferrovie dello Stato, ha inviato l’atto di avvenuta
vendita dell’area di sua proprietà, dove il Comune ha già realizzato un parcheggio
ottenendone la cessione provvisoria tramite una polizza fidejussoria. La polizza è
stata svincolata, l’area ora è del Comune. Sarà un cambiamento significativo, non
ultimo per i tanti pendolari che ormai da anni sono abituati a parcheggiare le auto
nell’area della stazione. Presto troveranno i bus. E anche lì servirà una soluzione.
D. R .
È un’incombenza utile per la preparazione del bilancio stabilmente riequilibrato:
stabilire in che percentuale gli utenti coprono con le rette i servizi a domanda
individuale. Ebbene, il numero che ne esce è indicativo: i cittadini coprono il costo
dei servizi per l’84,69%. Insomma, quasi totalmente. Ecco perché, in definitiva, il
Comune non ha aumentato le tariffe. Sono già altissime. Su un costo totale di 2
milioni 200 mila euro, i cittadini fanno la loro parte sborsando un milione 900 mila euro.
In particolare, coprono quasi totalmente, con le rette, le spese per gli asili nido
(460 mila euro su 505 mila), addirittura pagano il 628% dei parcheggi, che costano
al Comune 90 mila euro e gli fanno guadagnare 565 mila euro. Stesso discorso per
i lidi comunali gestiti dall’Azienda speciale: oltre 170 mila euro in più pagati dai
cittadini rispetto ai costi che ha l’ente per mantenerli. Ma è vero anche il contrario.
Che in altri servizi la copertura è pressoché nulla. Gli impianti sportivi, che costano
al Comune 270 mila euro l’anno, portano introiti pubblici di soli 21 mila.
Un po’ meglio musei, pinacoteche e mostre, dove i cittadini coprono del 50% i costi.
Siamo sempre nella norma. La legge prevede che i contribuenti coprano i servizi a
domanda individuale almeno per il 36%. In questo, senz’altro, il Comune è virtuoso.
Ma con i soldi della città. D.R.
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Pescatori in sit a Montecitorio, presenti anche manifestanti di Terracina
Sit in dei pescatori a Montecitorio, presente delegazione di Terracina“
Pescatori in sit a Montecitorio, presenti anche manifestanti di Terracina
Sono in protesta da questa mattina (ieri, ndb) davanti il palazzo di Montecitorio.
Un centinaio di pescatori provenienti da tutt'Italia stanno presidiando l'ingresso
della Camera die Deputati a Roma. Tra di loro anche una delegazione di
Terracina, a cui il sindaco Procaccini questa mattina ha espresso la propria
solidarietà. Molti dei manifestanti sono arrivati questa mattina nella capitale
con indosso i giubotti di salvataggio e si sono trincerati dietro ai loro
striscioni. Contestano il caro benzina; "Vi state mangiando anche le nostre
barche", ''La Comunità Europea ci affonda'', ''Le regole del Nord Europa non
valgono per il Mediterraneo'', queste le loro denunce. E per ore hanno gridato e
fatto sventolare le loro bandiere. Attimi di tensione si sono vissuti nel
pomeriggio dopo il lancio di alcune bombe carta. In seguito all'episodio si è
reso necessario anche l'intervento delle forze dell'ordine ma tutto si è risolto
nel giro di pochi minuti.
![dellaporta1 [16]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/dellaporta1/uid_11abab0319c.jpg)
Oltre cinquanta motopescherecci fermi al porto, duecento pescatori con le
braccia incrociate: per una settimana. A questo bisogna aggiungere tutto
l’indotto che si lega al comparto ittico, e cioè pescherie e ristoranti che in
questi giorni di blocco forzato della pesca dovranno fare a meno dei prodotti
locali. Da ieri è entrata nel vivo la protesta della marineria locale, che vede
unite le due cooperative «La Sirena» e il «Centro ittico pescatori di
Terracina» in questo frontecomune di dissenso.
Non si tratta, per i pescatori, soltanto di una protesta
dovuta al gasolio e all’aumento dei prezzi (il cosiddetto caro benzina).
Per loro, lupi di mare che nella maggior parte dei casi svolgono questa
professione da una vita, non sono proprio accettabili le direttive e le sanzioni
imposte dalla Comunità Europea in materia di pescato e divieti di utilizzo di
certe reti rispetto ad altre. A loro modo di vedere, le regole
imposte dall’Europa non si adattano minimamente alla realtà locale, dove -
attaccano - è impensabile chiedere di pescare con reti a maglie troppo larghe,
altrimenti non si riuscirà più a catturare il pesce tipico terracinese (in certi
casi più piccolo e quindi impossibile da portare a terra). Un malessere diffuso,
tanto più se si pensa che le misure adottate a tutela dei pescatori sono state
fino a oggi insufficienti. Come pure inascoltate sono state tutte le proteste.
Oltre a restare tutte ferme lungo le banchine, le imbarcazioni in questi giorni
si svuoteranno di personale. I capi-barca, infatti, consegneranno alla
capitaneria di porto le licenze e procederanno al disarmo dei pescherecci. Per
molti pescatori, quindi, potrebbe profilarsi la seria ipotesi di finire in cassa
integrazione. Una misura drastica, questa, dettata però dal fatto che
interi equipaggi non riescono più a sostenere le spese. Con il rialzo dei prezzi
del carburante, ci vuole una fortuna per uscire in mare, pescare e
tornare al porto. Troppo bassa la resa rispetto ai costi. Ecco perché in
molti hanno già pensato bene di restare all’ancora il più possibile ed uscire
in mare soltanto all’occorrenza. Ma così facendo, si risparmia sui
costi, ma si lavora e quindi si guadagna molto meno. E poi sulle tavole il pesce
che viene mangiato sempre più raramente arriva dal mercato locale.
Francesco Avena
![dellaporta1 [15]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/dellaporta1/uid_11abaad7d9e.jpg)
Il 25 gennaio 2012, alle ore 13,30 circa, militari del locale Comando Stazione
di Terracina, in esecuzione di ordine di carcerazione, emesso il 22 dicembre
2011, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, traevano in
arresto un pregiudicato F.L.44 enne di Napoli, dovendo scontare la pena residua
di mesi sette e giorni ventotto di reclusione, poichè riconosciuto colpevole dei
reati di danneggiamento aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, verrà associato presso la casa
circondariale di Latina. Nello stesso giorno ad Aprilia, nel corso di
predisposto servizio per il controllo del territorio, militari del locale
Comando N.O.R.M. hanno tratto in arresto un pregiudicato Bosniaco, H.R. 44 enne,
in esecuzione all’ordine di carcerazione del 24 gennaio 2012, emesso della
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, dovendo espiare la pena
residua di anni uno, mesi sei e giorni 19 di reclusione, per maltrattamenti in
famiglia commessi ad Aprilia il 23 febbraio 2009. L’uomo e’ stato deferito
all’A.G. in stato di libertà per “falsità scrittura privata e guida senza
patente”, per essere stato sorpreso alla guida di un veicolo con patente
revocata e certificato assicurativo contraffatto. Nel medesimo contesto
operativo veniva denunciato all’A.G. in stato di libertà una persona,
incensurata, trovata in possesso di gr. 6,4 di “marijuana”, suddivisa in 4 dosi,
e 0,8 di “hashish”.
![dellaporta1 [13]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/dellaporta1/uid_11abaa95d6a.jpg)
Solidarietà dal sindaco di Terracina Nicola Procaccini ai pescatori del locale
comparto marittimo impegnati nella protesta contro il caro-gasolio. “Esprimo la
mia personale solidarietà e quella dell’intero Consiglio comunale alla marineria
di Terracina, impegnata in questi giorni nel rivendicare condizioni meno
penalizzanti per il proprio lavoro. Al caro carburante, che assorbe buona parte
dei profitti dei pescatori, nelle ultime ore si è aggiunta un’ulteriore e
penalizzante direttiva Europea che rischia di far andare in disarmo tanti
pescherecci terracinesi, ma anche di altre marinerie d’Italia. Problemi che
vanno risolti al più presto dallo Stato centrale per restituire tranquillità e
prospettiva futura agli armatori, ai marinai imbarcati, all’indotto economico e
produttivo collegato al pescato delle nostre paranze”.
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Tenta di accoltellare la moglie e si scaglia contro un poliziotto, arrestato
Degenera la lite tra due coniugi a Borgo Hermada. Lui cerca di colpirla con un pugnale
ma lei riesce a fuggire e ad allertare il 112. Ricoverato al Fiorini è piantonato dagli
agenti Borgo Hermada, cerca di accoltellare la moglie: arrestato
Era l'ennesima lite fra i due, ma la donna mai avrebbe pensato che potesse
degenerare fino al punto di farle rischiare la vita. Il marito, visibilmente alterato, infatti,
ha cercato di ucciderla a coltellate e, dopo l'intervento degli agenti della polizia si è
scagliato violentemente contro uno di loro. In seguito ad una colluttazione durante
la quale l'aggressore è rimasto ferito, per lui sono scattate le manette. Il tremendo
episodio è avvenuto a Borgo Hermada durante una discussione, l'ennesima, fra due
coniugi del posto. Dalle parole ai fatti, però, il passo è stato davvero breve.
Mentre litigavano, l'uomo ha afferrato un coltello con il quale ha tentato di colpire la
moglie. La donna scampata miracolosamente all'aggressione, è riuscita ad allertare
gli uomini del 112 che sono sopraggiunti sul luogo. Una scoperta, quella dell'arrivo
delle forze dell'ordine, che non è stata presa di buon grado dal marito, il quale senza
nessun timore ha cercato di aggredire uno dei poliziotti puntandogli il coltello alla gola.
Si cercano elementi utili per identificare i due uomini che venerdì pomeriggio hanno
rapinato una libreria in viale Europa dopo aver picchiato selvaggiamente il titolare.
I carabinieri proseguono le indagini per risalire ai malviventi, che hanno agito a volto
scoperto e di pomeriggio, scappando a piedi dopo il colpo senza temere alcuna
reazione. Diversi gli elementi che potrebbero aiutare gli investigatori ad individuare
i rapinatori. Confusi i ricordi del titolare della libreria «Segnalibro», Stefano Marigliani,
preso alla sprovvista dalla violenza dei due, che dopo aver preso circa 300 euro dalla
cassa si sono scagliati contro di lui picchiandolo con pugni in faccia e alla schiena.
A quanto pare si tratta di due giovani, forse tra i 20 e i 25 anni, italiani e forse proprio
terracinesi. Nessun segno particolare è rimasto impresso al titolare, se non che uno
dei due malviventi aveva un tatuaggio sul collo, forse una farfalla. Troppo poco, al
momento, vista la diffusione di tatuaggi nella popolazione giovanile. Intanto i
carabinieri durante il sopralluogo di venerdì hanno acquisito le registrazioni delle
telecamere del circuito chiuso dell’ufficio postale, che si trova proprio a pochi passi
dalla libreria «Segnalibro». Nel girato delle telecamere i militari dell’Arma sperano di
trovare dei fotogrammi utili, dal momento che i due rapinatori si sono introdotti nella
libreria proprio dall’ingresso che affaccia su via Di Vittorio, la stessa che si deve
attraversare per andare alle Poste, e da lì si sono dileguati a piedi. Ieri la libreria ha
comunque di nuovo ripreso a lavorare. La vittima della rapina, un 36enne sposato
e padre di due figlie, è stato dimesso dal Pronto soccorso la stessa sera di venerdì.
Ma resta lo stato di choc suo e di sua moglie, che al momento della rapina si era
allontanata con una delle figlie. La coppia si è detta ancora incredula su quanto
accaduto: mai avrebbero immaginato che in un normale pomeriggio si potesse
vedere tanta spregiudicatezza e violenza. Nello stesso stato d’animo, anche gli
altri commercianti della zona, che ieri sono andati ad esprimere la loro vicinanza
ai proprietari di «Segnalibro», e che in meno di 24 ore si sono ritrovati a fare i
conti con l’incendio divampato la notte di giovedì in via Di Vittorio, ai danni di un
ingrosso di abbigliamento, e poi con una violenta rapina. Sulla natura dell’incendio
sono al lavoro gli agenti del commissariato di Terracina diretti dal vicequestore
aggiunto Rita Cascella.
Diego Roma
![dellaporta1 [18]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/dellaporta1/uid_11af781df14.jpg)
Cittadini disorientati, già abituati alla raccolta differenziata ed ora di nuovo con i
cassonetti colmi di immondizia che chiedono consigli al Wwf su come comportarsi.
È l’enne - sima beffa che si registra a 20 giorni dala fallimento della Terracina Ambiente.
In una nota il presidente locale del Wwd Domenico Carafa lancia l’allarme sulla
permanenza dei rifiuti per troppi giorni per le strade della città: «Non occorre andare
a Borgo Hermada ma appena qualche centinaia di metri dal viale della Vittoria per
verificarlo» scrive. E i netturbini «si limitano a caricare i sacchetti a terra lasciando i
cassonetti stracolmi. I rifiuti restano “sequestrati” nei cassonetti e con il passare
dei giorni la frazione organica sta fermentando». Carafa non ci gira intorno e parla di
«una situazione a dir poco rischiosa in termini di salute pubblica e comunque
preoccupante per la gestione di quel poco di raccolta differenziata messa in atto da
qualche mese con i cassonetti posti in alcune strade della città». I cittadini si stanno
rivolgendo al Wwf per chiedere «consigli su come comportarsi».
La domanda più frequente: «Conviene continuare a separare in casa i rifiuti in questo
marasma?» Il Wwf Litorale pontino sollecita il Comune e al contempo invita i cittadini
a trattenere in casa la carta e i contenitori di plastica, di vetro e di metallo in attesa
che vengano svuotati i cassonetti stradali. Si rischia, altrimenti, che questi materiali
differenziati virtuosamente da ognuno di noi una volta deposti a terra prendano la
strada della discarica».
D. R
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Il fallimento della Terracina Ambiente SpA (dopo lungo sequestro giudiziario) e
la conseguente interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani,
inducono l’amministrazione Procaccini ad una attenta e accurata rivisitazione
dei procedimenti amministrativi culminati, dapprima, nell’istituzione della TIA
ed approvazione del relativo regolamento, con delibera dell’assise consiliare n.
155 del 22.12.2010, e, in seconda battuta, nell’approvazione del PEF e nella
determinazione delle nuove aliquote della tariffa, con delibere consiliari,
rispettivamente n. 83 ed 85 del 31.08.2011.
In particolare, il fallimento della società, con la quale l’amministrazione ha
stipulato il contratto di servizio in data 4.08.2011, senza che il sindaco
apponesse alcuna firma in tal senso, ha, inevitabilmente, dettato una
riconsiderazione e rivalutazione dell’interesse pubblico primario.
Concordando con buona parte della cittadinanza e con le associazioni
commerciali, diversi sono i punti che non convincono. In particolare, non
convince il fatto che il Consiglio Comunale abbia approvato un Pef per
complessivi 7 milioni e trecentomila euro annuali, ma la Terracina Ambiente
abbia in realtà emesso bollette per circa 9 milioni. Dunque oltre un milione e
mezzo in più.
Alla luce di tanto, pur nel rispetto delle prerogative del curatore
fallimentare, si è intrapreso un percorso, nell’ottica di una giusta e opportuna
ponderazione e valutazione delle posizioni e degli interessi coinvolti,
finalizzato, in ogni caso, a garantire la massima tutela dei
cittadini/contribuenti.
Tale volontà è già stata manifestata e tradotta in atti, in sede di ordinanza
sindacale ex art. 191 codice ambientale, per l’affidamento del servizio in via
di urgenza, ove espressamente è stata prevista la sospensione degli effetti
della deliberazione consiliare istitutiva della TIA per il periodo di mesi 6, in
ossequio alle finalità predette.
Ogni determinazione dell’amministrazione sarà dettata, comunque, dal
coinvolgimento del Consiglio Comunale e dal primario interesse collettivo e
dalla migliore garanzia per lo stesso.
![dellaporta1 [20]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/dellaporta1/uid_11af78a533c.jpg)
Un italiano e due albanesi arrestati dai Carabinieri per sequestro di persone
Nella nottata odierna a Terracina i carabinieri della locale stazione nel corso
di servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto M.G., 29 enne,
pregiudicato, P.A., 27 enne, albanese e I.R., 25 enne, albanese, tutti
domiciliati a Frosinone, i predetti, nella giornata di ieri 21.01.2012, in Borgo
Hermada, dopo aver percosso un coetaneo, lo privavano della liberta’ personale,
minacciando di trattenerlo all’interno della loro autovettura fino al completo
pagamento di un debito di euro 1.500, vantato nei confronti del fratello. Il
malcapitato, liberato dai militari operanti e trasportato preso il locale
ospedale civile, veniva riscontrato affetto da “trauma contusivo facciale” e
giudicato guaribile con una prognosi di giorni 5 s.c.. Gli arrestati sono stati
associati presso la casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorita’
Giudiziaria.
![dellaporta1 [11]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/dellaporta1/uid_11abaa6014f.jpg)
VIOLENTA rapina in pieno centro ieri pomeriggio (venerdi, ndb) ai danni della
libreria «Segnalibro». Intorno alle 18 due uomini si sono introdotti nella
cartolibreria che sorge in viale Europa, vicino all’ufficio delle Poste, e con
una violenza inaudita si sono scagliati contro il titolare, Stefano Marigliani,
un 36enne, che al momento si trovava da solo nel locale. Un’aggressione
violenta, per ottenere dalla vittima i soldi presenti in cassa. I due, escritti
come giovanissimi, hanno agito a volto scoperto armati di due taglierini e
incuranti di possibili testimoni. Ancora sotto choc, appena dimesso dal Pronto
soccorso, con un occhio pesto, è lo stesso Stefano a raccontarci come è andata:
«È stato tutto molto veloce - spiega -. Sono entrati dall’ingresso che dà su via
Di Vittorio: avevano due taglierini e mi hanno intimato di dargli i soldi della
cassa». Poco più di 300 euro, l’incasso della giornata. «Poi hanno voluto il
portafoglio, ma non c’erano soldi. Allora uno di loro mi ha trascinato in
magazzino e mi ha pestato». Un raid in piena regola, in stile far West, messo a
segno in un orario in cui viale Europa è ancora molto frequentata. Stefano non
ha dubbi: i due, tra i 20 e i 25 anni, sono italiani, probabilmente terracinesi.
«Sono fuggiti lasciandomi a terra, per fortuna si è trovato a passare il
titolare dell’alimentari qui vicino, che mi ha soccorso e ha dato l’al - larme».
Una circostanza fortuita ha voluto che in libreria, al momento della rapina, non
si trovasse anche la moglie di Stefano e una delle sue due figlie. «Si erano
allontanate per una commissione» ci dice con un groppo in gola. Ora
sull’episodio stanno indagando i carabinieri, che hanno già effettuato il
sopralluogo presso la libreria e raccoglieranno la testimonianza della vittima e
di eventuali altri testimoni. Le descrizioni potrebbero rivelarsi preziose per
fare un identikit dei due rapinatori, giovanissimi, che hanno peraltro agito a
volto scoperto. L’episodio di ieri ha gettato nel panico anche gli altri
negozianti. La sensazione è che a Terracina la violenza non abbia ormai freno.
La questione sicurezza, in questi giorni, è quantomai al centro dell’attenzione,
e per chi ha un’attività commerciale non è facile stare tranquilli, soprattutto
se episodi del genere avvengono in pieno centro e nel bel mezzo del pomeriggio.
Sempre su via Di Vittorio l’altra notte è scoppiato un grosso incendio che ha
mandato in cenere un locale di vendita all’ingrosso di vestiti. La polizia
indaga per stabilire la natura del rogo.
Diego Roma
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Terracina: DI NATALE (LA DESTRA), PIANO CASA, INNOVAZIONE E SVILUPPO
“La Destra di Storace rappresentata nell’assise cittadina da Sergio Meneghello,
insieme a tutte le forze politiche del centrodestra locale ha votato a favore
del Piano Casa, che porterà risposte, innovazione e sviluppo ai cittadini e agli
imprenditori di Terracina”. Lo dichiara Gianluca Di Natale, Dirigente Nazionale
e Segretario Cittadino del partito. “Nel corso del Consiglio Comunale di ieri -
spiega il Dirigente - sono state catalogate le aree cittadine dove potrà essere
attuato il Piano Casa, e mi appello ai rappresentanti locali di ‘Città Nuove’ di
adoperarsi per la risoluzione sulle recenti diatribe per quanto riguarda
l’attuazione del quadrante Nord-Ovest e C2, importantissimo strumento
urbanistico adottato dall’ente comunale oltre sette anni fa, e tenuto bloccato
volutamente dalla giunta Marrazzo. La Destra dimostra ancora una volta di fare
la differenza nelle istituzioni lavorando per una politica vicina alle fasce più
disagiate sostenuta in Regione Lazio da Francesco Storace, Teodoro Buontempo e
Roberto Buonasorte, rispettivamente Capogruppo de La Destra alla Pisana,
Assessore Regionale alla Casa e Presidente della Commissione Urbanistica, i
quali – sottolinea Di Natale – nella legge varata lo scorso luglio, hanno
inserito il ‘Mutuo Sociale’, una norma che potrà essere un modello per l’intera
nazione, senza dubbio uno strumento fortemente innovativo per i cittadini del
Lazio e di Terracina, che permetterà anche ad un precario di diventare
proprietario di casa. Una vera misura di giustizia sociale”, conclude Di Natale.
![porto [4]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/porto/uid_11aaec82f03.jpg)
Questione rifiuti a Terracina, un'odissea infinita.
Precari a tutt'oggi. Speravano di poter riprendere immediatamente servizio con
gli altri ex dipendenti della 'fu' Terracina Ambiente, ma almeno fino a ieri i
12 con contratto scaduto alla fine dell'anno scorso continuavano ancora a essere
precari. Mentre il resto del personale è stato riassorbito dalla Servizi
Industriale Srl, loro no e se ne chiedono il motivo, visto che sulle garanzie
ricevute dal sindaco Nicola Procaccini avevano fatto un grosso affidamento.
''Vogliamo capire perchè soltanto noi ancora non siamo stati richiamati in
servizio. Dobbiamo temere che resteremo per sempre senza posto di lavoro?'' si
chiedono. Ma il Comune spende altre rassicurazioni per questi 12 cittadini,
tutti padri di famiglia con mutui e bollette da pagare a fine mese. ''Anche per
loro il posto di lavoro è assicurato- fa sapere l'amministrazione- Semplicemente
sta andando avanti l'accordo che avevamo preso con i sindacati che prevedeva
l'avvio di un certo tipo di procedura contrattuale che permetterà un risparmio
contributivo sui 59 dipendenti già riassorbiti e con quei soldi riasparmiati
verranno riassunti anche i 12 precari''. Mancherebbe soltanto l'ok della Regione
Lazio, dopodichè anche gli altri ex della Terracina Ambiente potranno tornare a
lavoro. Dovrebbe essere questione ancora di qualche giorno soltanto. Lo sperano
fortemente i 12 che continuano a evidenziare un aspetto della questione: ''Senza
di noi il servizio di raccolta dei rifiuti non sarà mai completo al 100%''.
Tra l'altro la riassunzione dei 12 sarebbe in qualche modo legata anche alla
possibilità di tornare a utilizzare i mezzi che erano stati acquistati più di
recente dalla Terracina Ambiente e che adesso sono sotto la curatela
fallimentare. Pare, infatti, che alcuni dei precari venissero impiegati per
svuotare i cassonetti a carimento laterale per i quali servono dei camion di cui
la ditta di Latina sarebbe sprovvista e che, invece, sarebbero nella
disponibilità del curatore fallimentare. A questo proposito, oggi l'avvocato
Arnaldo Falconi, Teodoro Contardi e il proprietario dei mezzi 'bloccati'
s'incontreranno proprio per risolvere questo aspetto della vicenda. Tra questi
mezzi ci sarebbero anche circa 300 cassonetti 'blindati', nel senso che anche
quelli non sarebbero ancora nella disponibilità della Servizi Industriale Srl
che al momento non potrebbe svuotarli. Pare che appartengano proprio alla
Poseidon. Intanto sulle polemiche delle ultime ore su un presunto affidamento
illegittimo alla società di Latina, il sindaco Procaccini precisa ''che la
Servizi Industriali Srl ha operato in questi giorni di emergenza con la sua
autorizzazione più quelle di altre due aziende del settore, aumentando così la
capacità di raccolta a 60 mila abitanti. Emerge, infine, che la stessa società è
iscritta dal 31 dicembre 2011 a un albo diverso e conforme per operare anche in
una città come Terracina. Quello che è evidentemente mancato è l’aggiornamento
telematico della procedura, chiusa dalla ditta Servizi Industriali Srl alla fine
dell’anno 2011''.
Un lento ritorno alla normalità, come forse era prevedibile dopo che nel giro di
pochissime ore le strade di Terracina si erano riempite di cassonetti
traboccanti d'immondizia. Dopo la rescissione del contratto con la Terracina
Ambiente e l'affidamento temporaneo del servizio per i prossimi cinque mesi alla
Servizi Industriali srl, la raccolta dei rifiuti solidi urbani era ripresa
giovedì scorso prediligendo aree nevralgiche come quella del mercato settimanale
di viale Europa che si era svolto proprio quel giorno. Da lì il servizio si era
spostato nelle zone più centrali della città per poi allargarsi a quelle
periferiche. Ancora fino a domenica i cassonetti sulla Pontina e lungo le vie
più lontane dal centro cittadino erano stracolmi di buste dell'immondizia, scene
di un brutto film già visto parecchie volte a Terracina. Non sono mancati i
cassonetti dati alle fiamme e le proteste dei residenti delle periferie che
ancora una volta si sono chiesti il perchè di questa distinzione tra cittadini
di serie A e cittadini di serie B, considerando che, al momento di pagare la
bolletta, certe differenze tra centro e non centro non vengono fatte. ''A poche
ore dalla normalizzazione definitiva della raccolta dei rifiuti solidi urbani-
scrive il sindaco Nicola Procaccini- ringrazio la cittadinanza per la pazienza,
l’attenzione e la preziosa collaborazione che hanno riservato alla problematica.
Un grazie anche alla ditta incaricata del servizio e ai lavoratori per essere
riusciti in tempi ristretti a risolvere l’emergenza, nonostante le difficoltà di
dover operare con un numero di mezzi tecnici ancora inferiore al normale
fabbisogno''.
Mentre il sindaco Procaccini chiede ai cittadini pazienza e parsimonia nel
disfarsi dell'immondizia casalinga, la sporcizia ha già superato ogni limite
consentito nei cassonetti e giace sull'asfalto di strade e marciapiedi. Sono
bastate appena 24 ore dalla sospensione del servizio di raccolta ed ecco che a
Terracina si è in piena emergenza rifiuti. Non la pensa proprio così il Wwf
Litorale Pontino secondo il quale ''chi dice che a Terracina è scattata
l’emergenza rifiuti si riferisce soltanto alla raccolta, perché tutto il ciclo
di gestione degli oggetti dopo l’uso si può dire non sia mai iniziato''.
Insomma, il problema è decisamente più 'antico' e le ragioni sono molteplici.
''Per anni il dibattito si è incentrato su gestione pubblica-privata-mista con
alcun riferimento alle modalità della stessa raccolta e alla normativa che
impone riduzione e riuso prima di una seria raccolta differenziata destinata al
riciclo- scrive il presidente Domenico Carafa- La città è rimasta immobile
mentre si accumulavano direttive europee, leggi nazionali, piani regionali''. Di
responsabilità politiche ce ne sono a iosa visto che ''le amministrazioni che si
sono succedute in città all’apparenza non si sono mai interessate di gestire
materiali spesso maleodoranti. Solo all’apparenza, però. Come dimenticare il
dibattito Slia sì Slia no, il passaggio alla mista, i piani di gestione
dell’ultimo decennio?''. Il wwf si chiede se si tratti di lotte tra fronti
contrapposti ognuno con propri interessi in gioco, di uno spaventoso gap
culturale delle classi dirigenti locali oppure di entrambe le cose. Gli
ambientalisti cittadini si sono spesi soprattutto sul fronte dell'educazione
''nelle scuole, con iniziative di bonifiche di luoghi, abbiamo sollecitato le
amministrazioni per una gestione virtuosa, abbiamo realizzato le Domeniche degli
ingombranti'' continua Carafa. ''Non ci sentiamo di dar lezione a nessuno ma
mentre noi cerchiamo di educare a un uso sostenibile delle risorse che si
sprecano in una pessima gestione dei rifiuti, vorremmo che anche la politica
riprendesse il suo ruolo originario di dare risposte certe alle richieste della
società. Così, mentre noi ci appelliamo ai cittadini perché sperimentino in
questa rinnovata emergenza le più varie forme di riduzione dei rifiuti,
chiediamo alle forze politiche in consiglio comunale di prendere decisioni nel
solo interesse della città, tenendo presente il monito del giudice Borsellino
secondo il quale la politica deve lottare il malaffare altrimenti finirà con
l’allearsi con esso''.
La disastrosa esperienza della 'Terracina Ambiente' si è miseramente conclusa e
in pochissimi ne sentiranno la mancanza. Ma la penosa parentesi non può essere
ancora del tutto chiusa perchè diverse e tutte spinose sono le questioni che
restano ancora da districare. Innnanzitutto il futuro dell'intero personale
impiegato, 59 tra lavoratori e dirigenti e i 12 precari il cui contratto è
scaduto lo scorso 31 dicembre. Di questo si è parlato ieri mattina in Comune con
il sindaco Nicola Procaccini che ha ricevuto maestranze e sindacati. Un
confronto inevitabile e necessario dopo le grosse novità arrivate nel tardo
pomeriggio di lunedì scorso con l’ordinanza del tribunale di Latina che ha
disposto la revoca del sequestro preventivo della 'Terracina Ambiente' e la
trasmissione integrale del possesso dei beni alla curatela fallimentare,
rappresentata dall'avvocato Arnaldo Falconi. Da quest'ultimo è arrivata al
sindaco la notifica della risoluzione del contratto che legava il Comune alla
società, ultima pagina di una storia che da parecchio tempo non piaceva più a
nessuno. ''Nelle prossime ore accadrà quello che è garantito dal contratto
collettivo nazionale di lavoro:nessuno perderà il posto di lavoro e ci sarà il
subentro del personale nella ditta che gestirà l'emergenza temporaneamente-ha
subito assicurato Procaccini-Cambia chi paga ma non la squadra''. ''Al massimo
entro domani (oggi, ndr) troverò una o più ditte capaci di espletare il
servizio, successivamente si passerà alla soluzione dei temi legati al personale
della ex 'Terracina Ambiente' e alla loro immissione all’interno della pianta
organica del nuovo soggetto imprenditoriale''. Nel frattempo si organizzerà la
gara d'appalto che secondo Procaccini potrebbe concludersi entro il prossimo 30
settembre. ''Grazie a voi la raccolta è andata bene-ha detto ai lavoratori-Vi ho
visti all'opera e vi chiedo di mettere altrettanto amore nelle prossime ore''.
Ma i dipendenti temono per lo stipendio che doveva essere pagato entro venerdì
13 gennaio. ''Prima troviamo la ditta per l'emergenza e poi pensiamo al
personale e agli stipendi'' ha detto il sindaco. Per ieri sera si attendeva la
proposta di tre ditte e oggi l'assegnazione del servizio. Dopo la fase
emergenziale il Comune adotterà una serie di provvedimenti, compreso la
riscossione diretta della Tia. ''La riscossione la facciamo noi''.
Anche per il curatore fallimentare la prima preoccupazione sarà pagare gli
stipendi ai lavoratori, ma al momento resta la grossa incognita sui tempi che
potrebbero slittare di qualche mese. Naturalmente le sigle sindacali sono pronte
a tutto per scongiurare quest'evenienza cercando altre soluzioni sulle quali
cominceranno a lavorare subito dopo che si sarà concluso il passaggio del
servizio della raccolta dei rifiuti nelle mani di una o più ditte che
temporaneamente dovranno gestire l'emergenza. In estrema sintesi questo è il
quadro emerso ieri mattina dall'incontro tra il curatore fallimentare Arnaldo
Falconi e i rappresentanti delle sigle sindacali Giulio Morgia (Funzione
Pubblica-Cgil), Massimo Feudi (Fit-Cisl) e Antonella Cannatà (Uil Trasporti).
Prima hanno incontrato il sindaco di Terracina Nicola Procaccini e poi
l'avvocato Falconi nelle cui mani si trovano ora tutti i beni della 'Terracina
Ambiente' da quando il tribunale di Latina ne ha disposto la revoca del
sequestro preventivo. ''Al dottor Arnaldo Falconi abbiamo subito esposto le due
questioni che al momento ci stanno più a cuore-ha detto il segretario generale
Fp-Cgil Giulio Morgia- Lo stipendio dei lavoratori e i 12 precari con il
contratto scaduto a fine anno''. Ma dal curatore non sono arrivate le
rassicurazioni che il personale sperava di ricevere. ''Per lo stipendio ha detto
di non poter far nulla e che bisognerà aspettare i tempi previsti dalla legge,
non escludendo che potranno passare diversi mesi''. Quanto al passaggio del
personale alla ditta che gestirà il servizio temporaneamente, anche su questo il
curatore si sarebbe discostato dalle parole del sindaco ventilando la
possibilità che si metta in moto il processo di mobilità per tutti i dipendenti,
oltre 60 persone. ''Aspettiamo novità dal sindaco e dopo studieremo il da
farsi'' conclude Giulio Morgia.
''Il posto di lavoro ce lo siamo guadagnato sul campo, svolgendo il nostro
servizio ogni santo giorno e sempre con il timore di essere messi fuori da un
momento all'altro. Ma se questo non è mai successo, è perchè abbiamo fatto
sempre il nostro dovere come tutti gli altri dipendenti''. Salvatore Iovane è
uno dei 12 precari della 'Terracina Ambiente', uno di quelli il cui contratto è
scaduto lo scorso 31 dicembre e che adesso si trova in una specie di limbo,
senza avere alcuna certezza per il domani. Dodici persone che da anni sfalciano
l'erba, puliscono i perimetri dei mercati, raccolgono i rifiuti sul lungomare di
Terracina. ''Noi siamo organici al gruppo, conosciamo bene il territorio sul
quale ci muoviamo e, soprattutto, senza di noi il resto dei colleghi non
potrebbe mai rendere un servizio al 100%'' ha spiegato ieri mattina Iovane al
sindaco Nicola Procaccini, chiamato a risolvere anche la questione dei precari
della 'Terracina Ambiente' che dovrebbe rappresentare già il passato ma che
mantiene nel presente ancora una serie di nodi irrisolti. Come quello dei
dipendenti con contratto scaduto, per esempio, ai quali la precedente
amministrazione giudiziaria aveva dato garanzie di continuità lavorative anche
dopo il 31 dicembre, paventando per loro la possibilità di lasciare finalmente
il precariato.''Noi siamo padri di famiglia, non possono lasciarci senza uno
straccio di lavoro'' ha concluso Salvatore Iovane.
Pubblicato da Rita Recchia
![porto [1]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/porto/uid_11aaec73118.jpg)
Scuole spostate come pedine di una scacchiera: un anno qua, l’altro là, con
logiche numeriche che spesso hanno poco o nulla a che fare con la didattica,
l’efficienza amministrativa e il dimensionamento. È arrivata come una doccia
gelata nella giornata di ieri la notizia del nuovo dimensionamento scolastico
per le scuole di Terracina. Calato dall’alto, si vocifera tra i docenti, vedrà
un rimescolamento delle carte per alcune strutture con conseguenti disagi. La
protesta parte questa mattina presso l’istituto di scuola primaria e
dell’infanzia «X traversa», una di quelle che negli ultimi anni non ha trovato
pace, e che quest’anno è stata accorpata nientemeno che al neo istituto
comprensivo di Borgo Hermada. I suoi 207 alunni circa, andranno insomma a
rimpolpare la quota 1.000 necessaria alla frazione del Borgo per fare da
istituto comprensivo. Con 1119 alunni già assegnati, l’istituto del Borgo cresce
mentre calano gli alunni della Don Milani, a cui originariamente era stato
assegnato l’istituto di via delle Arene, non fosse altro perché il 99% degli
alunni che uscivano da qui si iscrivevano, appunto, alla Don Milani. Ma
l’istituto, definito «storico» di recente dall’assesso - re Rossano Alla, è già
andato a sorreggere la «Fiorini», con un cambio di rotta arrivato nelle stanze
della Regione lo scorso anno. E quest’anno, infine, è stata presa e accorpata
all’istituto del Borgo. Una cosa è certa: docenti e genitori sono sul piede di
guerra. Stanchi di vedere i loro figli e studenti sballottati qua e là, con
cambi di ufficio, dirigenze poco definite, e scuole che “vo l a n o ” altrove
mentre altre, più contigue, restano dove sono, questa mattina protesteranno
all’interno dell’istituto per rivendicare le proprie ragioni. C’è anche chi
parla di possibile ricorso, consentito dalla legge.
Unico sistema per difendere i propri diritti. Se non addirittura uno straccio
di coerenza.
Diego Roma
![porto [3]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/porto/uid_11aaec7c664.jpg)
«Annullate quella delibera». Dall’Ascom di Terracina arriva l’esortazione
all’amministrazione comunale: è una delibera piena zeppa di irregolarità, deve
essere cancellata. L’avvocato dell’Ascom Luigi Cerchione, nel corso
dell ’assemblea dei commercianti lunedì sera, ha messo in fila tutti gli
aspetti controversi della Tia terracinese.
Nel mirino dell’Ascom la delibera dello scorso agosto con
cui il Comune ha approvato le tariffe, avallato la richiesta di conguagli nei
confronti dei contribuenti, e posto nelle mani della Terracina Ambiente il
servizio di riscossione. Un provvedimento che fa acqua da tutte le parti: «La
Terracina Ambiente - ha spiegato Cerchione - non ha i requisiti per riscuotere
le bollette. I conguagli poi non hanno modo di esistere, in quanto le fatture
recapitate agli utenti sono totalmente illegittime». Infatti sulle fatture non
compaiono i calcoli con cui si è arrivati a definire i conguagli. E poi non si
capisce bene nelle tasche di chi finiscano i soldi dei contribuenti: la
riscossione infatti è affidata alla Terracina Ambiente, ma sulle fatture
l’agente riscossore è Equitalia. Senza calcolare il fatto che in molti casi è stato
segnalato l’invio delle fatture dopo la data di scadenza del pagamento
stesso. «Come ufficio legale Ascom - ha proseguito Cerchione - invitiamo
i cittadini a non pagare i conguagli e attendere il lavoro dell’agente
riscossione». Non ultimo in ordine di importanza è il dubbio sull’efficacia del
pagamento di questi conguagli (qualche centinaia di euro per le famiglie;
migliaia di euro per le attività commerciali). Gli incassi dei conguagli Tia
sarebbero serviti a far partire alcuni servizi, come la raccolta differenziata,
alla fine mai avviati. Pagare oggi questi conguagli, tra l’altro
destinati a una Terracina Ambiente ormai fallita, non si capisce bene quale
scopo potrebbe avere. Ecco perché l’Ascom chiede a gran voce di
annullare la Tia, ritornare provvisoriamente al regime Tarsu per
il resto del 2012 nel frattempo che persiste lo stato di servizio d’emergenza,
per poi voltare pagina nel 2013 con l’arrivo della nuova ditta incaricata
dal Comune e il nuovo sistema contributivo dei rifiuti, la Res.
Francesco Avena
![dellaporta1 [32]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/dellaporta1/uid_11b2d2c8943.jpg)
Il consigliere Giuliano dal Pdl passa alla lista civica "Nicola Procaccini"
Verso il riequilibrio delle Commissioni consiliari
Dopo un'approfondita e proficua collaborazione, il consigliere comunale
Valentino Giuliani, ha ufficializzato il suo passaggio dal gruppo consiliare del
"Popolo della Libertà" alla lista civica "Nicola Procaccini"."Il comun
denominatore della nostra Lista è il senso civico e l'impegno profuso da tutti i
militantii all'interno di movimenti, associazioni e categorie professionali. Per
questo Siamo certi che, Valentino Giuliani, incarnando le nostre idee e portando
avanti le istanze provenienti dalla base, riuscirà ad essere il valore aggiunto
di tutto il movimento.
Il coordinatore della lista "Nicola Procaccini"
Emilio Marigliani
![dellaporta1 [9]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/dellaporta1/uid_11abaa0e0fc.jpg)
Amministrazione e Politica a Terracina
Continua lo spettacolo indecoroso del Consiglio Comunale di Terracina
Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale il mancato rispetto da parte della
Presidenza del Consiglio, dell'Organo esecutivo e della Maggioranza che lo
sostiene, delle regole sancite dal Regolamento del Consiglio Comunale e dalle
altre fonti normative, è stato alla base della decisione dei Gruppi consiliari
"Città Nuove" e "Sciscione Sindaco" di abbandonare i lavori, uscendo dall'Aula,
spettatori stanchi di assistere ad uno spettacolo indecoroso. Da esponenti del
centrodestra costatiamo una cosa molto preoccupante: l'attuale Amministrazione,
anch'essa di centrodestra, quotidianamente, dimostra di essere di tutt'altra
pasta rispetto al nostro Movimento, che vede e vive la politica con altri occhi.
Da una parte c'è una Maggioranza che sostiene il Sindaco Procaccini in avaria.
Una maggioranza incagliata sugli scogli. Una nave, la Maggioranza che s'inclina
sempre più paurosamente verso il mare; dall'altra parte c'è un'opposizione, con
sei consiglieri che fanno riferimento ai valori del centrodestra, che più volte
hanno "intimato" al comandante, in questo caso al Sindaco ed al Presidente del
Consiglio, di fare il loro ineludibile dovere di salvare la nave-Terracina ed i
suoi passeggeri, i suoi cittadini, con voce ferma, appassionata, risuonata in
tutte le case attraverso la diretta televisiva. E' opportuno, a nostro avviso,
per un regolare svolgimento dei lavori consiliari, tenere presente il brocardo
latino ubi societas, ibi ius, affinché vengano rispettate le regole, perché
rispettando queste ultime si rispettano le persone, le istituzioni, i cittadini
rappresentati, attraverso il lume della collegialità, del confronto democratico
e della dialettica.
I Gruppi consiliari
"Città Nuove" e "Sciscione Sindaco"
(18-01-2012)
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Non ci gira troppo intorno il Circolo Prc-Federazione della sinistra: la soluzione dei
rifiuti trovata dall’amministrazione comunale non è sbagliata solo nel merito, ma
anche nel metodo. Precisamente, l’esponente dei comunisti
Roberto Iacovacci, anche se sotto forma di domanda, sostiene che «che la società
incaricata non ha i titoli per poter esercitare il servizio». Una verifica che
il Comune avrebbe dovuto fare, poiché «dal certificato la ditta aggiudicataria
risulta essere in possesso per i titoli per la raccolta sino a 20.000 abitanti,
e allora forse con decreto si sono dimezzati gli abitanti della nostra città?».
La sinistra parla con le carte in mano, ovvero con l’albo nazionale dei gestori
ambientali del ministero dell’Ambiente, dove la categoria 1, classe E di cui fa
parte la «Servizi generali srl», si legge, può fornire servizi solo per Comuni
da 5 a 20 mila abitanti. Iacovacci coglie l’occasione per fare terra bruciata
della politica del centrodestra per gestire il settore: «non è possibile
concedere al mercato la tutela dell’ambiente e della salute pubblica -
attacca Iacovacci -. Dobbiamo riprendere la gestione diretta perché solo così si
potrà iniziare la raccolta differenziata, sanificare settimanalmente i
cassonetti, educare la cittadinanza al rispetto delle regole rispettare la
volontà popolare sui servizi pubblici». Ma la sinistra chiede anche dei
chiarimenti al sindaco Nicola Procaccini sull’«affaire» Terracina Ambiente. A
partire dal fallimento: È vero, chiede Iacovacci «che il creditore della
Terracina ambiente ha chiesto al commissario di presentare un piano di rientro
per evitare la richiesta di Fallimento?». E ancora, «che la società creditrice
ha inviato fax al sindaco dicendosi disposta a proseguire la raccolta per
evitare lo stop ed il disagio alla città?» e «che le richieste delle ditte
concorrenti erano omogenee mentre la ditta aggiudicataria ha presentato una
richiesta inferiore?». Insomma, il sospetto, insomma, è che la «Poseidon», che
ha chiesto e ottenuto il fallimento della Terracina Ambiente, si è poi fatta
avanti per coprire l’emergenza. Dimostrazione, secondo Iacovacci, che il
«mercato non è compatibile con le finalità del servizio» e che invece una
gestione diretta consentirebbe di «rispettare la volontà popolare, dove milioni
di persone hanno detto attraverso i referendum sull’acqua pubblica che questi
servizi essenziali vanno gestiti dal pubblico con le
regole della sana amministrazione».
Diego Roma
![32000 [1]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa84940c2.jpg)
Domenica 15 gennaio il Circolo Italia-Russia “A.Pushkin” di Terracina ha
organizzato una Mostra filitelica sulla conquista delle spazioda parte russa
e sovietica curata da collezionisti della zona. Alla manifestazione, organizzata
nel primo anniversario della costituzione dell’associazione, ha partecipato ilo
sindaco ella città dott. Nicola Procaccini. Durante l’evento il presidente del
circolo Antonio D’Ettorre ha sottolineato l’interesse delle vicine cittadine
come Formia, Sabaudia e Fondi a organizzare iniziative italo-russe in campo
culturale. In particolare è stato portato ad esempio il gemellaggio realizzato
recentemente tra Terracina stessa e la cittadina russa di Sergiev Posad.
![porto [9]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/porto/uid_11aaec94294.jpg)
Che il settore agricolo sia in crisi non è più una notizia. Ma è partendo dal
presupposto che il confronto con esperti di settore ed istituzioni possa servire
a migliorare la situazione, che giovedì si è tenuta il dibattito «Valore per una
agricoltura dei valori». All’incontro sono intervenuti i
rappresentanti istituzionali di Italia dei Valori per ascoltare gli interventi
dei lavoratori ed illustrare i prossimi obiettivi dei dipietristi sulla
questione. 250 mila sono le aziende che negli ultimi cinque anni hanno chiuso i
battenti, colpa di un effetto domino che sembra difficile frenare. Davanti agli
onorevoli Ignazio Messina, Ivan Rota, Anita Di Giuseppe e all’euro -
parlamentare Giommaria Uggias, davanti al senatore Di Nardo e alle
rappresentanze Idv in Provincia e Regione, i rappresentanti di settore hanno
sottoposto alle istituzioni i problemi che fronteggiano da anni: addebiti,
assegni non pagati, fatture insolute, contratti di lavoro non adatti ai ritmi di
produzione. Aumentano i prezzi dei carburanti, le retribuzioni arrivano dopo 90
giorni dalla consegna del prodotto sul mercato. A stato d’allerta dichiarato,
l’impres - sione è che questi operatori cercassero da tempo di farsi sentire, ma
che nessuno li abbia ascoltati. L'intempestività è costata il 40 per cento in
meno di aziende sul nostro territorio, improduttività, boom di
prodotti a basso costo dall’estero a danno del marchio d.o.p. .Un sistema che
non indirizza le aziende verso una linea comune da seguire è un sistema che
promette l’Europa, ma permette il localismo. «Provincia, Regione e Governo non
hanno mantenuto la parola sulla creazione di un territorio verde», ha
sentenziato Giuseppe La Rocca, agronomo nonché esponente dell’Idv. Anche
l’onorevole Messina ha sottoposto all’assemblea le sue riflessioni: «A questo
incontro ne seguiranno altri in tutta Italia per far capire che ci crediamo. Si
spingono le aziende italiane ad investire all’estero: dobbiamo invece fare in
modo che l’agricoltura italiana diventi la vera protagonista». Idv propone un
rilancio del settore puntando, tra le altre cose, a incentivare la produzione di
energia pulita, snellire le procedure burocratiche, rottamare le macchine
agricole. Si spera ora che qualcosa cambi davvero, perché a furia di aspettare
Godot, questo teatrino dell’assurdo si è trasformato in una realtà in cui a
scarica barili sindacali e istituzionali l’assemblea si dice abituata. Ma anche sazia.
![porto [8]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/porto/uid_11aaec91a2c.jpg)
Lo sportello dell’agenzia di riscossione Equitalia a rischio chiusura. Una voce
che serpeggia, quella sulla possibile soppressione dello storico sportello di
Terracina, e che sta già creando più di qualche preoccupazione tra gli utenti
che tutti i giorni si servono degli uffici di via Bengasi per sbrigare le
pratiche. Si tratterebbe di una novità non di poco conto se si pensa che
attualmente i cinque dipendenti impiegati presso gli uffici di Equitalia a
Terracina riescono ad evadere centinaia di pratiche al giorno tra pagamenti di
bollette, richieste di rateizzazioni, informazioni varie e consulenze di diverso
tipo. Cinque dipendenti per cui si prospetta un trasferimento presso altra sede.
A proposito: la chiusura dello sportello di Equitalia di Terracina - per ora
ancora uno spettro e nulla di definitivo - ridurrebbe da quattro a tre gli
uffici di Equitalia aperti al pubblico in provincia di Latina. Attualmente,
oltre a Terracina, sono attivi gli sportelli di Latina, Fondi e Formia. Ognuno,
a suo modo, in grado di «coprire» un vasto territorio di competenza. Quello di
Terracina, però, proprio per la sua posizione centrale tra il sud pontino (cui
fa riferimento lo sportello di Formia) e il nord della provincia (cui fa
riferimento Latina) fa sì che l’u ffi c i o di via Bengasi riesca a servire u
n’utenza proveniente da un gran numero di Comuni. Oltre a Terracina, San Felice,
Sabaudia, Monte San Biagio, Sonnino, Prossedi, Priverno, Sezze e dal Salto di
Fondi. Basterebbe questo dato a spiegare perché la sola voce di una possibile
chiusura dello sportello di Equitalia stia suscitando non poche preoccupazioni
tra gli utenti. Dato tra l’altro confermato dal numero delle quietanze ogni
giorno, in media 300, e di quelle complessive: circa 60 mila in media tra quelle
del 2010 e del 2011. Come pure il numero dei contribuenti a cui è stata evasa
una pratica, superiore ai 20 mila l’anno, o il numero delle rateizzazioni:
tra i mille e i 1.500 l’anno nell’ultimo biennio. Ci si chiede perché si parli
della soppressione dello sportello di Terracina e non invece quello di Fondi, la
cui posizione più vicina a Formia renderebbe superflua, proprio a voler contare
i numeri, la sopravvivenza. Quella della chiusura dello sportello terracinese di
Equitalia, comunque, resta soltanto una voce circolata dagli utenti. Che però
indicherebbero per la fine del 2012 il termine
temporale della filiale di Terracina.
Francesco Avena
![porto [7]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/porto/uid_11aaec8de84.jpg)
La Libertas Genzano limita i danni a Terracina
Alla fine la Libertas ha riportato a casa un punticino dalla difficile trasferta
di Terracina, bottino non soddisfacente ma che, visto come si erano messe le
cose e considerate le defezioni ed i problemi fisici che hanno colpito la
squadra in questo periodo, può tornare molto utile alla rincorsa alla zona play-
off. Quindi bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno per i castellani scesi in riva
al Tirreno per disputare il big match della 12^ giornata contro gli antagonisti
diretti, con ambedue le formazioni piazzate al terzo posto in classifica nel
girone F della Serie B2 maschile. I biancazzurri hanno giocato male i primi due
set, facendo troppi errori specie in ricezione e patendo la regolarità e
continuità dei padroni di casa, guidati dall’ottima regia di Milazzo. Poi hanno
reagito ed aggiustato un po’ le cose in campo, recuperando i due set di
svantaggio e giocandosi il residuo punto a disposizione al tie-break, vinto
infine dai locali per 15-11.
Assenti Nichilò e Monti (che in ogni caso ha seguito la squadra in trasferta ed
è andato in panchina) per infortuni fisici di varia natura ed a mezzo servizio
capitan Ciccarelli per un problema all’avambraccio destro, De Sisto ha gettato
subito nella mischia i neo acquisti di Gennaio, il libero Federico D’Andrea sin
da inizio gara ed il centrale Emanuele Renzetti a metà del secondo set, arrivati
da soli tre giorni, con Matteo Fattori in cabina di regia. Per il resto la
solita formazione iniziale con Conflitti e Ciccarelli al centro, Mazzolena e
Marinelli alle bande, con Roberti opposto. Inizio equilibrato; poi Terracina
prende un piccolo vantaggio che diventa di quattro punti alla fine del primo set
(25-21). Stesso inizio favorevole ai tirrenici nella seconda frazione, in
vantaggio 8-5 al primo tempo tecnico. Sul 9-5 Sanfilippo subentra a Marinelli e
sull’11-6 Renzetti prende il posto di Ciccarelli. Genzano raggiunge la parità
sul 19-19 grazie ad un fallo di doppio palleggio fischiato a Milazzo (alla fine
saranno 6 o 7 le infrazioni rilevate al palleggiatore di casa) ma poi cede sul
più bello della rimonta, commettendo ancora errori.
Fatale l’ennesima ricezione sbagliata che permette al Terracina di chiudere con
un “rigore” anche il secondo parziale, con lo stesso punteggio del primo (25-
21). Sotto ad un treno, come si suol dire, i ragazzi del Presidente Federico nel
terzo set tirano fuori almeno l’orgoglio ed iniziano, palla su palla, pian piano
a tentare di risalire la china. Sotto gli attacchi di Luca Roberti (28 punti per
lui al termine), i biancazzurri fanno proprio il terzo gioco (18-25) e riaprono
la gara. Nel quarto set, continua l’abbrivio positivo degli ospiti che sono
ancora avanti sull’11-14. All’ennesima “doppia” fischiata a Milazzo, scoppia il
nervosismo nella metà campo tirrenica. Tutti i celesti di casa vanno a
protestare vigorosamente sotto il seggiolone del primo arbitro. La Rocca si
prende prima il cartellino giallo e poi quello rosso per plateali proteste (e
qualcosa in più). Inammissibile poi, in termini di regolamento, che per ben due
volte un estraneo (tesserato o no che sia) entri in campo e giunga sino al
direttore di gara per contestarlo palesemente.
Tornata almeno a prima vista la calma, Gionta subentra al palleggio al citato
Milazzo ed il set termina 17-25 per i castellani, che in tal modo ristabiliscono
la parità nel computo dei set. Raddrizzata la baracca e preso almeno un punto,
limitando i danni, i genzanesi non riescono però a portare a termine del tutto
la rimonta nel tie-break. Con l’arbitro verosimilmente non più sereno, Mario
Milazzo riprende in mano le redini della formazione tirrenica e nell’overtime la
parità resta fino al 5-5. Poi Terracina imprime rabbia e lucidità superiore a
quella dei ragazzi della Libertas, sfiancati anche dallo sforzo per rimontare, e
chiude avanti 15-11, prendendosi i due punti che le permettono di ritrovarsi al
momento sola al terzo posto, ultimo utile per entrare nei play-off, con una
lunghezza davanti al Genzano.
Ma il campionato è lungo e termina a Maggio e quindi la sfida è ancora tutta
aperta. Sabato prossimo, la Libertas torna a giocare tra le mura amiche,
aspettando la visita della Roma 7, mentre il calendario mette di fronte Casal
Bertone – Tuscania, ovvero seconda contro prima, con i due sestetti divisi da
soli tre punti in graduatoria.
GENZANO - POL. TERRACINA - LIBERTAS GENZANO 3-2 (25-21; 25-21; 18-25; 17-25; 15-11)
POL. TERRACINA: Casalese M., Cenatiempo, D’Auria, Di Nucci, Gionta, La Rocca,
Milazzo (cap.), Rico, Saccucci, Tari, Tedesco, Rossini (libero) – All.: Barboni
LIBERTAS GENZANO: Roberti 28, Renzetti 4, Ciccarelli (cap.) 1, Mazzolena 6,
Sanfilippo 3, Monti, Marinelli 12, Conflitti 12, Di Caprio, Fattori 2, Cesa,
D’Andrea (1° libero), Bizzarri (2° libero) – 1° All.: De Sisto – 2° All.: Emili
Battute sbagliate: 15 – Muri: 11 – Aces: 3
Arbitri: Vincenzo Brasiello ed Antonio Capolongo (Napoli)
Durata: 2 ore e 15 min.
![porto [6]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/porto/uid_11aaec8a155.jpg)
Pubblicata l’ultima fatica letteraria del professore e scrittore terracinese
Giovanni Zizzi. In Sicilia, nel palazzo Recupero- Cutore di Aci Bonaccorsi in
provincia di Catania, è stato presentato in anteprima al pubblico, il libro «La
Porta dell’Etna». Il volume contiene dodici storie vissute in terra di Sicilia.
Nicolosi città, è la porta dell’Etna. All’ante - prima hanno partecipato i
sindaci di Nicolosi e Aci Bonaccorsi. Il libro «La porta dell’Etna» in tempi
brevi, verrà presentato a Terracina nell’istituto comprensivo «Maria
Montessori», dove il professor Giovanni Zizzi è docente di Lettere, il ricavato
verrà utilizzato in gran parte, per scopi benefici.
F. A .
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Sono tornati a lavorare ieri mattina (venerdi, ndb) i camion della nettezza urbana a
Terracina. La «Servizi Industriali srl», ditta di Latina Scalo già attiva a Pontinia, ha
cominciato a prelevare i cumuli di rifiuti che, nei giorni dell’emergenza seguiti al fallimento
della Terracina Ambiente, avevano invaso e in buona parte ancora invadono la città.
I camion della nuova società hanno percorso tutte le strade del centro lavorando per l’intera
giornata anche con l’ausilio del «ragno», strumento indispensabile per prelevare le buste di
immondizia accantonate ai lati dei cassonetti e i cartoni delle attività commerciali.
Ci vorranno giorni prima che la situazione torni alla normalità ma lo stesso sindaco
Nicola Procaccini, dopo aver emanato l’ordinanza nella notte di mercoledì, si è detto
«sollevato» per la soluzione approntata. Il regime provvisorio affidato alla «Servizi
Industriali srl», per un canone mensile di 401 mila euro esclusa discarica, si protrarrà
per 5 mesi, tempo necessario al Comune per indire un nuovo bando di gara europeo per
l’affidamento pluriennale del servizio. Niente più miste, esclusa la gestione diretta,
la formula sarà l’affida - mento esterno. Garantito il reintegro degli operatori
ecologici, 71 in tutto, che proprio giovedì avevano firmato la lettera di licenziamento.
Ma con l’emer - genza in via di ridimensionamento, in Comune tutti gli occhi sono
puntati sul nuovo bando di gara. Non sarà facile bilanciare l’alta qualità del servizio
con un costo congruo. L’obiettivo del primo cittadino resta, ma a ben vedere i prezzi
applicati dalle società del territorio nelle recenti offerte, non fanno ben sperare.
C’è poi il nodo della riscossione della Tia. Chi lo farà? Equitalia potrebbe uscire di scena,
ma l’ente sarà in grado di gestirla da solo? Tutte questioni che dovranno essere affrontate
al più presto.
Diego Roma
![32000 [16]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa877fd86.jpg)
Nei giorni scorsi un 19enne di Terracina, autore del furto di uno scooterone da 200 cc a
Formia, è fuggito con il veicolo rubato. Con lui, senza casco, alle tre di notte, un minore
anche lui di Terracina. Viaggiando a forte velocità, i due hanno forzato un posto di
blocco dei Cc a Sperlonga, un altro a Fondi, zigzagando poi sulla Fondi-Sperlonga per
non farsi superare dall’auto dei CC, costringevano i Tir diretti al Mof a frenate improvvise
per non investire i due sciagurati. Il giorno seguente, il giudice di turno, interpretando
correttamente la Legge, lo ha rimesso in libertà, poichè 18enne e incensurato.
![32000 [15]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa8752fde.jpg)
Potrebbe slittare a fine 2013 la regolarizzazione delle insegne difformi dal
regolamento del Piano degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni.
La giunta comunale con una delibera ha approvato la proposta da portare in Consiglio
comunale per modificare di nuovo l’arti - colo 4bis del Piano, già precedentemente
modificato e che chiedeva, entro l’ormai scaduto termine del 31 dicembre scorso ai
commercianti di regolarizzare insegne, tende, bacheche, preinsegne, sulla base del regolamento.
Ora il Comune propone una proroga alla scadenza, fissandola al 31 dicembre del 2013,
dunque di fatto tra due anni. In cambio, i commercianti dovranno pagare la somma di
150 euro per le spese di istruttoria entro il 31 marzo prossimo, per poi avere tutto il
tempo di adeguarsi alla normativa. Un provvedimento che farà discutere, perché se da
un lato va certo incontro agli esercizi commerciali, attualmente alle prese con una
seria situazione di crisi economica e dunque poco propensi ad investire in insegne e
impianti nuovi, la cui realizzazione ha pure un costo, dall’altro appare come una
decisione orientata a fare cassa subito e anche con poco. L’ultima parola spetterà al
Consiglio comunale.
D. R .
![32000 [14]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa8721c6f.jpg)
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Con 33.295 accessi nel corso del 2001 (erano stati 34.450 nel 2010)
l'ospedale Fiorini di Terracina si conferma una struttura di strategica
importanza nel centro provincia. I ricoverati sono stati 5.380 (5.540 l'anno
prima, i non ricoverati 27.915 (28.910), i trasferiti 775 (835). In totale le prestazioni
effettate sono state 233.291 (222.810). I mesi più «caldi» sono stati quelli
estivi, in coincidenza con la stagione balneare, che fa aumentare a dismisura la
popolazione residente. Questi i dati: giugno 3.200 (3.009), luglio 3.498
(3.860), agosto 3.940 (4.234), settembre 2.606 (2.734). Per la restante parte
dell'anno gli accessi sono stati mediamente 2.500 al mese. Sono numeri da DEA di
1° livello, in percentuale superiori anche al «Dono Svizzero» di Formia.
Nonostante che i dati parlino chiaro, il «Fiorini» non ha mai avuto le risorse
ed i servizi adeguati ai parametri registrati. L'intensa attività di
trasferimento è legata spesso e volentieri anche alla mancanza di posti letto.
In questa maniera si costringono al pendolarismo ammalati, che potrebbero senza
problemi essere assistiti e curati in loco. Anche la logistica è sofferente, se
è vero che la mancanza di barelle non ha permesso in alcune occasioni di
«scaricare» gli ammalati dalle ambulanze, creando ingorghi paurosi e disservizi.
È insufficiente il personale medico.
Ercole Bersani
![32000 [21]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa88e9703.jpg)
Ordinanza firmata e netturbini integrati. È stato raggiunto nella tarda nottata
di mercoledì l’accordo tra il Comune e la ditta che subentrerà in via
provvisoria alla fallita Terracina Ambiente per gestire la raccolta dei rifiuti.
Si tratta della «Servizi Industriali srl» di Latina che, come ha spiegato il
sindaco Nicola Procaccini in una nota, «garantirà la copertura del servizio 7
giorni su 7, oltre a poter intervenire con celerità in eventuali momenti di
criticità». La ditta, per un costo di 401 mila euro al mese, ha accettato di
assumere tutti gli operatori ecologici, compresi i 12 stagionali, e lavorerà per
5 mesi. «Sono sollevato che già nella giornata di oggi possa ricominciare il
servizio» ha fatto sapere il primo cittadino «ma ci vorranno alcuni giorni prima
che la situazione ritorni alla sua normalità. Già oggi, in ogni modo, il
servizio riprenderà nei punti critici della Città e in particolare in quello che
ospita il mercato settimanale». Il primo cittadino ha ringraziato i tecnici
comunali e soprattutto lavoratori della Terracina Ambiente, che hanno sopportato
questo periodo di difficoltà e collaborato attraverso i loro sindacati per
trovare la soluzione migliore. Procaccini ha anche aggiunto che l’amministra -
zione comunale non ha intenzione di perdere tempo per indire il nuovo bando. Nel
frattempo ci penserà la «Servizi industriali srl», ditta del capoluogo pontino,
che si è presentata con l’offerta minore (400 mila euro al mese fanno 4 milioni
800 mila euro l’anno) a fronte di altre 6 società che per garantire il servizio
avevano chiesto più o meno tutte 650 mila euro al mese. Al Comune spetterà
invece pagare la discarica, il cui costo si aggira intorno ai 3 milioni e mezzo
di euro l’anno. Se si esclude il porta a porta, saranno garantiti più o meno
tutti i servizi che erano garantiti dalla Terracina Ambiente.
Diego Roma
![32000 [20]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa88c63dc.jpg)
Due persone armate di pistola sono state arrestate a bordo di un ciclomotore
rubato.
Erano pronti a fare una rapina? L'operazione è stata condotta dai Carabinieri
della locale Compagnia nel corso di controlli del territorio, diretti a
contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio. A finire in manette, per
concorso nei reati di «detenzione a fine spaccio di sostanze stupefacenti»,
«detenzione abusiva di arma da sparo», «ricettazione» e «alterazione di targa»
sono stati Tudor Barcoi, un pregiudicato 32enne di origine rumena, e Concetta
Casasanta, 33enne del luogo. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, alle
ore 21.30 circa dell'altro giorno, insospettiti da alcuni strani movimenti,
hanno proceduto al controllo dei due. Nel corso della loro perquisizione
personale e domiciliare, venivano rinvenuti circa 78 grammi di hashish, una
pistola giocattolo modificata in arma da sparo semiautomatica, perfettamente
efficiente, completa di caricatore contenente due proiettili calibro 8mm, e un
motociclo risultato di provenienza furtiva, sul quale era stata applicata una
targa contraffatta. Lo stupefacente, già suddiviso in trenta dosi e destinato ai
consumatori locali, è stato sequestrato insieme all'arma, al munizionamento ed
al motociclo. Il possesso dell'arma fa ritenere che i due avessero l'intenzione
di perpetrare una rapina ai danni di esercizi commerciali. Sono in corso
indagini per stabilire eventuali responsabilità degli arrestati in relazione
agli ultimi eventi delittuosi consumati in zona. Gli arrestati, sono stati
associati presso le Case Circondariali di Latina e Roma Rebibbia. «I servizi di
straordinario controllo del territorio» informano i Carabinieri «continueranno
con costante periodicità al fine di assicurare all'intera collettività un
accresciuto senso di sicurezza».
di Ercole Bersani.
![32000 [19]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa888e25a.jpg)
I carabinieri della Compagnia Carabinieri di Terracina hanno arrestato per
concorso nei reati di “detenzione a fine spaccio di sostanze stupefacenti”,
“detenzione abusiva di arma da sparo”, “ricettazione” e “alterazione di targa”
Tudor Barcoi, un pregiudicato 32enne di origine rumena, e Concetta Casasanta,
33enne del luogo. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, alle ore 21.30
circa del 12 gennaio 2012, insospettiti da alcuni strani movimenti, hanno
proceduto al controllo dei due. Nel corso della loro perquisizione personale e
domiciliare, venivano rinvenuti circa 78 grammi di hashish, una pistola
giocattolo modificata in arma da sparo semiautomatica, perfettamente efficiente,
completa di caricatore contenente due proiettili calibro 8mm, e un motociclo
risultato di provenienza furtiva, sul quale era stata applicata una targa
contraffatta. Lo stupefacente, già suddiviso in trenta dosi e destinato ai
consumatori di quel centro, è stato sequestrato unitamente all’arma, al
munizionamento ed al motociclo, che verrà restituito al proprietario. Il
possesso di un’arma fa ritenere che i due avessero l’intenzione di perpetrare
una rapina in danno di esercizi commerciali. Sono in corso indagini per
stabilire eventuali responsabilità degli arrestati in relazione agli ultimi
eventi delittuosi consumati in zona. Gli arrestati, in nottata, sono stati
associati presso le Case Circondariali di Latina e Roma Rebibbia. I citati
predisposti servizi di straordinario controllo del territorio continueranno con
costante periodicità al fine di assicurare all’intera collettività un
accresciuto senso di sicurezza.
![32000 [18]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa87f8189.jpg)
Un cane pastore tedesco, inferocito, assale un volpino.
Il suo padrone viene colto da malore e cade a terra, ma l'animale non fa
avvicinare nessuno. Momenti di tensione e di paura sono stati vissuti ieri
mattina nel cortile delle case popolari di Via Traiano. Il 71enne G.P. stava
facendo uscire il suo pastore tedesco dal cofano dell'auto. Proprio mentre gli
stava mettendo la museruola, l'animale è andato dritto verso un volpino e lo ha
aggredito, chiudendo la testina nella propria bocca. Il padrone, sentendosi
male, è crollato a terra. Sono scesa subito da casa” racconta Francesca Monti,
che si è avvalsa della sua esperienza con gli animali, per risolvere la
drammatica situazione ìe ho provato a togliere il volpino dalla bocca. Non lo
mollava. Alla fine sono riuscita nell'intento e ho messo al sicuro la piccola
vittima, che sanguinava. Poi ho cercato di avvicinarmi all'anziano a terra, ma
il cane non faceva avvicinare nessuno. Solo con l'intervento della moglie
dell'uomo è stato possibile portare in disparte l'animale. Penso a cosa poteva
succedere se a capitarci era un bambino». G.P., portato in ospedale, è stato
sottoposto alle cure del caso.
Erc. Ber.
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Parte il 27 gennaio 2012 la 6a edizione della rassegna teatrale “TEATROVENERDI’”
organizzata dal Liceo Scientifico – Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci” di
Terracvina in collaborazione con la Provincia di LAtina e FITA comitato di Latina.
Primo appuntamento con Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO. Ecco il programma…
Venerdi 27.01.12 ore 20.30 Sabato 28.01.11 ore 10.30 Studenti ULISSE TANGUERO
presenta Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO Buenos Aires – Argentina In collaborazione con
TerracinaInTango
Venerdi 10.02.11 ore 20.30 Sabato 11.02.11 ore 10.30 Studenti La Compagnia “Ali della
mente” presenta SMATAMORFIE Viaggio stracomico nel libro del tempo di Patrizio
Ranieri Ciu
Venerdi 24.02.12 ore 20.30 Sabato 25.02.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia “I TIMIDI”
presenta PICCOLO FESTIVAL DELLA COMICITA’
Venerdi 09.03.12 ore 20.30 Sabato 10.03.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia:
“I SOGNATTORI” presenta METTIAMOCI D’ACCORDO E LITIGHIAMO
Venerdi 23.03.12 ore 20.30 Sabato 24.03.12 ore 10.30 Studenti “AMIBUZ”
presenta SUONI Di e con Claudio MONTUORI
Venerdi 20.04.12 ore 20.30 Sabato 21.05.12 ore 10.30 Studenti Ana
MARGARIDA – Lisbona presenta ALMAS DE FADO
Venerdi 04.05.12 ore 21.30 Sabato 05.05.12 ore 10.30 Studenti
E TI SEMBRA DI ANDAR LONTANO di e con Eugenio DI LIETO
Venerdi 25.05.12 ore 21.30 Sabato 26.05.12 ore 10.30 Studenti Il
“TEATROLAB” del Liceo presenta LA VITA NELL’ATTIMO liberamente
tratto da “Dead Poets Society” (L’attimo fuggente di Peter Weir)
Gli spettacoli si terranno presso il Teatro Aula Magna Liceo Scientifico –
Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci” T E R R A C I N A – LT
Biglietti € 7,00
Biglietti studenti € 4,00
Abbonamento € 30,00
Per altre informazioni: www.liceoterracina.it
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Nella tarda notte di ieri il Sindaco Nicola Procaccini ha emesso l'ordinanza
urgente con cui affida per cinque mesi il servizio di raccolta dei rifiuti
solidi urbani alla società Servizi Industriali di Latina, pertanto si può
considerare risolta la crisi dei rifiuti determinatasi a seguito del fallimento
della "Terracina Ambiente". "Sono sollevato – afferma il Sindaco Nicola
Procaccini - che già nella giornata di oggi possa ricominciare il servizio ma ci
vorranno alcuni giorni prima che la situazione ritorni alla sua normalità. Già
oggi, in ogni modo, il servizio riprenderà nei punti critici della Città e in
particolare in quello che ospita il mercato settimanale. Sono affrancato che la
situazione vada normalizzandosi e sono anche contento di poter dire che tutte le
maestranze impegnate nell'espletamento del servizio sono state assunte dalla
ditta che temporaneamente svolgerà il servizio. Assunti non soltanto i 59
dipendenti che erano inquadrati con un contratto a tempo indeterminato, ma anche
i restanti 12 stagionali il cui contratto era scaduto il 31 dicembre scorso.
Personale fondamentale per assicurare il livello occupazionale minimo per
garantire un servizio di pulizia efficiente. Inoltre, la ditta alla quale
abbiamo affidato la provvisoria raccolta dei rifiuti, la società "Servizi
Industriali", ha sede nel capoluogo e garantirà la copertura del servizio 7
giorni su 7, oltre a poter intervenire con celerità in eventuali momenti di
criticità. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questa soluzione: dai
tecnici del Comune, ai lavoratori della "Terracina Ambiente" che hanno
sopportato questo periodo di difficoltà e collaborato attraverso i loro
sindacati per trovare la soluzione migliore. Da domani – termina il Sindaco
Procaccini - inizierà invece il lavoro per la stesura e la pubblicazione del
bando europeo, che dovrà garantire l'affidamento pluriennale della raccolta e
smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con un servizio all'altezza dei tempi e
un costo sopportabile per i cittadini". La ditta incaricata si occuperà della
raccolta dei rifiuti indifferenziati, plastica e metalli, carta, vetro, cartone,
pulizia manuale delle catidoie, spazzamento stradale manuale e meccanizzato,
pulizia dei mercati giornalieri e periodici. S'interesserà poi di raccogliere i
rifiuti abbandonati e gli ingombranti tramite prenotazione al numero verde,
oltre all'utilizzo a titolo gratuito e la gestione dell'impianto delle Morelle.
Il prezzo per tali servizi è stato calcolato in 401mila euro il mese, con
l'aggiunta da parte del Comune delle somme occorrenti per il conferimento dei
rifiuti raccolti presso la discarica di Borgo Montello.
![32000 [4]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa8558caf.jpg)
Bagarre in consiglio comunale.
E' successo ieri mattina durante la discussione sulla Terracina Ambiente. La
seduta si è aperta con le dichiarazioni del sindaco Procaccini, che ha voluto
riferire circa gli ultimi avvenimenti relativi alla società mista, dichiarata
Bagarre in consiglio comunale.
fallita e chiusa. Il consigliere Coccia (Gruppo Misto) ha preteso che si aprisse
un dibattito, rifiutato, però, dal presidente dell'assemblea Aiello. Ne è nata
un'accesa discussione che ha visto coinvolti lo stesso Aiello, i consiglieri
Percoco (lista Sciscione sindaco), Maragoni (PRI) e Zicchieri (Città Nuove). Dal
pubblico è venuto un invito ad occuparsi di cose serie, tralasciando di dare uno
spettacolo indecoroso. Un tale intervento verbale, espresso dal sindacalista
CISL Tiziano Filosi in rappresentanza della maestranze dell'ex Terracina
Ambiente finite senza lavoro, ha fatto inalberare Perocco, il quale ha lasciato
l'aula ed ha affrontato il sindacalista. E' stato necessario dividere i
contendenti. Aiello ha prima sospeso la seduta, per poi rinviarla del tutto.
Sull'incidente il sindaco Procaccini manifestava il proprio sdegno:”Il gesto
compiuto dal capogruppo della lista civica ìSciscione Sindaco” lo riteniamo
inqualificabile e senza possibilità di scusanti. L'aggressione a un cittadino
che sedeva tra i banchi del pubblico, peraltro un lavoratore dell'ex "Terracina
Ambiente" in attesa di veder riconfermato il suo posto di lavoro, è un
accadimento che il Consiglio comunale nella sua lunga attività non aveva mai
registrato. In una fase delicata come quella che sta attraversando il Comune di
Terracina continuiamo a pensare che gli eccessi verbali o addirittura la
violenza fisica non siano gli strumenti idonei nel risolvere i problemi, ma
siano semplicemente la manifestazione della pochezza delle idee e lo svilimento
del confronto democratico”. Per contro, cercava di ridimensionare la portata
dell'accaduto il segretario provinciale FIT-Cisl Feudi. Intanto
l'amministrazione comunale è stata impegnata per tutta la giornata di ieri a
ricercare la ditta, che dovrà essere incaricata di provvedere in via provvisoria
alla raccolta dei rifiuti. Si tratta di una corsa contro il tempo. Oggi il
problema comincerà a diventare emergenza.
(il Tempo)
![32000 [3]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa84b9f0d.jpg)
Stalking e atti persecutori all’albergatore finito sotto strozzo: Erasmo Alfredo
Percoco resta agli arresti domiciliari. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame
di Roma che ieri ha notificato al legale dell’indagato, l’avvocato
Massimiliano Fornari, il provvedimento giudiziario. I giudici del Riesame hanno
confermato la misura restrittiva nei confronti del 73enne, evidentemente
per la possibilità che possa reiterare il reato
di cui è accusato. L’anziano era stato arrestato lo scorso 22
dicembre dai carabinieri di Terracina, su richiesta del sostituto procuratore
Raffaella Falcione, perché considerato colpevole di alcuni atti persecutori nei
confronti di un noto albergatore rimasto vittima del maxi giro di usura scoperto
dai militari dell’Arma nel giugno del 2010. A quella data risale l’arresto di
sette presunti usurai, tra cui proprio Erasmo Alfredo Percoco, considerato
insieme ad altri nomi «eccellenti» terracinesi, gli aguzzini dell’albergato -
re. Un caso che fece scalpore e per cui è tuttora in corso il processo (la
prossima udienza è fissata per il 17 febbraio a Latina). Dopo l’arresto e la
scarcerazione Percoco non si era dato per vinto. Secondo quanto ricostruito dai
carabinieri, il 73enne avrebbe più volte «perseguitato» l’albergatore,
inviandogli tra l’altro lettere anonime diffamatorie e mazzi di fiori, nello
specifico crisantemi, tra il luglio del 2010 e l’ottobre del 2011. Un
susseguirsi di eventi che ha spinto la vittima a rivolgersi nuovamente alle
forze dell’ordine dando così il via alle indagini. E in ultima battuta al nuovo
arresto di Percoco lo scorso 22 dicembre. Subito dopo l’esecuzio - ne del
provvedimento firmato dal gip di Latina Guido Marcelli, l’avvocato Fornari aveva
fatto ricorso al Riesame, discutendo il caso in udienza lo scorso 3 gennaio.
Ieri è arrivata la comunicazione che i giudici hanno respinto la richiesta di
rimessa in libertà dell’indagato, tra l’altro dichiaratosi estraneo fin dal
primo momento alle lettere diffamatorie e all’invio di crisantemi
all’albergatore usurato. In attesa di conoscere le motivazioni dei giudici,
l’avvocato Fornari preannuncia già la volontà di ricorrere in Cassazione.
Francesco Avena
![32000 [11]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa8673c81.jpg)
Il «Fiorini» scoppia. Mancano posti letto
Complici i malanni di stagione, non c'è un posto letto nemmeno a pagarlo oro.
Disagi a non finire. Siamo alle solite. Quando si verificano picchi di malattie
croniche, l'ospedale locale va in affanno. Ieri mattina si contavano 45 pazienti
circa ricoverati in medicina. Di essi una trentina circa occupavano un posto in
reparto, che risultava stracolmo. Per altri 15 malati circa si era reso
necessario trovare un "appoggio" nel reparto di chirurgia, che, di fatto, per
metà veniva ad essere occupato da pazienti «estranei». Il sistema, abbastanza
ricorrente, non aveva mai fatto registrare nel passato tali dimensioni.
Inevitabili i disagi per gli operatori sanitari del reparto di medicina, che,
avendo in carico i malati, sono costretti a fare i pendolari da un reparto
all'altro, per prestare loro le cure. Le conseguenze si avvertono anche per
quanto riguarda l'attività operatoria d'elezione, costretta a subire degli
inevitabili ostacoli. Se non sono «appoggi», sono trasferimenti, Nel 2010 sono
stati 841 i malati trasportati in altri nosocomi. In gran parte una tale intensa
attività è legata alla mancanza di posti-letto. In nome di una riorganizzazione
della rete ospedaliera provinciale, sono stati chiusi alcuni ospedali del
comprensorio («Regina Elena» di Priverno, Clinica Villa Azzurra di Terracina).
In questo modo si sono cancellati decine e decine di posti letto, senza
procedere a quella che sarebbe stata l'operazione più giusta: ricrearli al
Fiorini di Terracina, un presidio sul quale gravita un territorio di 100 mila
abitanti. L'ospedale terracinese, è rimasto praticamente con la stessa
ospitalità di sempre. Quindi denuncia la sua insufficienza a coprire le esigenze
del centro provincia.
di Ercole Bersani.
![32000 [12]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa86baadb.jpg)
TERRACINA “TRA I VICOLI DI GALBA”: I RISULTATI
È partita decisamente col piede giusto la prima edizione di “Tra i vicoli di
Galba” la manifestazione intitolata all’imperatore romano nato a Terracina nel 3
a.c. Sergio Galba, dedicata alla storia locale e nazionale, curata
dall’associazione Ecco Fatto di Massimo Lerose e Irene Chinappi, patrocinata e
finanziata dalla Provincia di Latina – Assessorato ai Centri Storici, assessore
Davide Minchella con il patrocinio di Confindustria Latina, Terracina d’Amare,
l’associazione Eventi, il Comune di Terracina e il sostegno dell’Albergo
Mediterraneo.
![32000 [13]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa8703e5a.jpg)
E per dimostrarlo basta guardare i numeri. Circa 700 visitatori si sono
susseguiti nei 7 appuntamenti spalmati nelle 2 giornate di venerdì 6 e sabato 7
gennaio 2012 in 3 ambienti del Liceo Leonardo da Vinci: l’atrio, la biblioteca e
l’aula magna. “Una partecipazione davvero confortante – ha commentato
l’assessore Minchella – che testimonia come i centri storici possano far
riscoprire l’identità delle comunità della Provincia di Latina ed essere
strumento di emancipazione sociale e culturale”. E in effetti il pubblico è
stato anche variegato: diverso per età ed interessi a seconda della tematica.
*Roberto Ippolito* Una sala gremita di circa 400 persone ma “ordinata”, come
l’ha definita lui stesso, ha accolto il critico d’arte Vittorio Sgarbi, arrivato
puntualissimo per la consegna del “Premio Sergio Galba” a lui assegnato in
merito al saggio sui ritratti della donna nell’arte “Piene di Grazia”
(Bompiani), il 6 gennaio alle 18. In una carrellata di immagini che
dall’Annunciata di Antonello da Messina – “la figura femminile più affascinante
di tutti i secoli” – passando per la Gioconda di Leonardo – quella che “guarda
tutti ed è di tutti” e paragonata alla Minetti -, le figure di Balthus, la
Cleopatra – Serena Grandi di Artemisia Gentileschi e tante altre, ha definito la
figura forte e determinante della donna in relazione all’uomo in un bagno di folla.
*Pietrangelo Buttafuoco* E se tre è il numero dei premi assegnati nella due
giorni terracinese il secondo, quello per la narrativa, è andato al giornalista
siciliano de Il Giornale, Panorama e Rai 5 Pietrangelo Buttafuoco. Attraverso
una scrittura narrativa accattivante ha descritto in forma di “cuntu” nel suo
“Il sole e la luna” (Bompiani) la leggenda del messinese Scipione Cicala
trascinando il lettore ed i presenti in un viaggio nelle scorribande piratesche
che tra il 1500 e il 1600 hanno devastato le coste italiane tra miti, religione,
magia e incanto.
Davanti ad un pubblico rapito dal carismatico Buttafuoco l’assessore Minchella
ha consegnato a lui il “Premio Sergio Galba” per la narrativa. Un premio
speciale ai 150 anni dell’unità d’Italia è stato consegnato dal Club Rotaract
(sezione Terracina-Fondi) a Roberto Ippolito con il suo “Belpaese maltrattato”
(Bompiani) nel giorno in cui, il 7 gennaio, si celebrava l’anniversario (215
anni) del tricolore. Così che l’occhio attento di un osservatore che ha
catalogato il patrimonio storico-archeologico italiano deturpato e lasciato
all’incuria, ha incontrato la determinazione dell’attore politico, l’assessore
Minchella, che ha manifestato con decisione il suo impegno nella tutela dei
centri storici della provincia di Latina.
*Piero Longo e Massimo Lerose* Un centinaio di visitatori hanno invece colto
l’opportunità di ascoltare un illustre terracinese Piero Longo, archeologo e
docente di Epigrafia Latina all’Università di Perugia il quale ha svelato che il
primo miliare dell’Appia antica, che è anche il primo al mondo, giace
all’interno di Villa Salvini a Terracina. Attraverso una carrellata di immagini
ha parlato dell’antico complesso termale, della Chiesa della Maddalena, oggi
tutti all’interno della proprietà privata, moderato dallo scrittore Massimo
Lerose che nel suo Solitario (Prospettiva) ha fatto di Villa Salvini la sede di
alcuni misteri.
Ai dibattiti si sono alternati momenti di musica, teatro e fotografia.
Dall’intermezzo degli Internodue che hanno anticipato l’incontro con Sgarbi,
passando per le immagini dei vicoli di Terracina fino al frizzante
“Fantasmagorico”, il reading spettacolare per la regia di Massimo Lerose con
Massimo Lerose e Adriana Tari accompagnati dal sottofondo dei Let’s Jazz.
Fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è stato l’eccellente supporto
logistico e tecnico, nonché l’apertura degli spazi necessari da parte del
preside Carmelo Palella dell’istituto scolastico “Leonardo da Vinci” che ha
ospitato l’evento nei giorni festivi, mettendo a disposizione
dell’organizzazione uomini ed attrezzature per ogni necessità e mantenendo fede
al suo impegno per la crescita della città.
Quanto all’attività di comunicazione, l’evento è comparso sulle pagine dei
quotidiani locali (Latina Oggi, La Provincia, Il Messaggero), sulla rivista
Sport Anxur, sulla cronaca romana de La Repubblica nonché su numerosi siti web
di informazione e di cultura (All Events, H24notizie.com, Il faro del Sud,
Italia Vela, Latina Notizie, Latina Today, Lazio Life, Napoli News, Radio Studio
93, Terracina Social Forum, Wherevent). L’evento è stato seguito quotidianamente
dalle emittenti televisive Lazio Tv (nei telegiornali e rassegne stampa del 4,
5, 6, 7 e 8 gennaio), Extra Tv (telegiornale del 7 gennaio e trasmissione
OltreTutto), Terraces di sl48.
Quanto ai video “Tra i vicoli di Galba. Ma Galba chi?” (in onda sul canale
YouTube della Ecco Fatto) ideati e realizzati da Irene Chinappi con l’obiettivo
di stimolare con ironia la curiosità per la storia locale e per l’evento, alla
data del 10 gennaio 2012 sono stati visualizzati rispettivamente da 1065, 1146 e
347 utenti.
“Lo scopo della manifestazione – affermanogli organizzatori – quello di
suscitare nel pubblico la consapevolezza di un’identità dimenticata, è stato
raggiunto attraverso diversi canali”. Decisamente positivo dunque il bilancio
della prima edizione di “Tra i vicoli di Galba” che tornerà il prossimo anno con
l’ambizione di diventare un
appuntamento sempre più ricco e di successo.
(di h24notizie)
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Livius Ocella Sulpicius Galba, imperatore, nacque il 24 dicembre del 3 a.C a Terracina.
Il primo Terracinese a diventare famoso nel mondo fu celebre per la sua avarizia e il suo
rifiuto di pagare i suoi pretoriani. Non premiò quelli che lo avevano aiutato a prendere
il potere e nominò a posti importanti personaggi avidi e arroganti ma un bel giorno
il popolo che lo accompagnava acclamante verso il Foro, quando vide le soldatesche
ribelli che volevano fargli la pelle, si dileguò e sua lettiga imperiale venne circondata
dai soldati.
Era il 15 gennaio del 69 d.C..
Galba, tratto fuori a forza, ricevette un colpo di spada nella gola. Stramazzato al suolo,
il corpo del nostro concittadino fu fatto a pezzi dalla soldataglia inferocita. La sua testa,
staccata dal corpo, venne infissa su picche e portata in trionfo per la città di Roma; il
giorno dopo fu ritrovata presso la tomba di Patrobio, che l'imperatore aveva fatto uccidere,
e fu sepolta con le ceneri del corpo.
La sua frase più famosa fu: «I miei soldati io li scelgo, non li compro»
...
La Scheda del personaggio Galba: imperatore del mondo romano (68-69).
Le date:
- Nato il 24 Dicembre del 3 A.C.
- 8 giugno 68: Servio Galba diventa imperatore Cesare Augusto
- 15 Giugno 69: Muore linciato dai soldati
Successore di: Nerone
Parenti:
- padre: Gaio Sulpicio Galba
- madre: Mummia Achaica
- sposato con: Aemilia Lepida
- bambini: due figli
Gli inizi e la carriera:
- 3 aC: Nacque in una villa a Terracina
- nel 30 Diventa Pretore
- 31-32 Propretore di Aquitania
- 33 Console
- 39-42 Propretore della Germania Superior
- 43/44 Con Claudio in Gran Bretagna
- 44-46 Proconsole d’Africa
- 46 Ornamenta triumphalia
- 60 Propretore della Spagna
Azioni principali ed eventi di cui è stato partecipe:
- Primavera 68: Rivolte di Lucio Clodio Macer (in Numidia) e Giulio Vindice (in Gallia);
- Aprile 68: rivolta di Galba in Hispania Tarraconensis
- Rivolta di Vindice ‘soppressa da Virginio Rufo
- Prefetto del pretorio lati Nymphidius con Galba, Nerone si suicida
- Autunno: Galba a Roma, diventa Pontifex Maximus ;
- Virginio Rufo sostituito da Hordeonius Flacco
- Gennaio 69: Console II (con Tito Vilnius); rivolta di Vitellio ; Galba adotta Pisone,
- linciato dai soldati nei pressi del Lacus Curtius
- Damnatio memoriae
Nella foto sotto, i dintorni del luogo in cui fu ucciso (Lacus Curtius):
Tacito disse di lui:
“…Sul cadavere di Galba, abbandonato per ore, s’eran sfogati, approfittando del buio, in
scempi d’ogni sorta. A ciò lo sottrasse il maggiordomo Argio, uno dei suoi primi servi,
dandogli umile sepoltura nel giardino della sua casa. La testa, straziata e infilata da cuochi
e facchini su una picca, venne ritrovata il giorno seguente davanti alla tomba di Patrobio
(un liberto di Nerone punito da Galba) e quindi riunita al corpo già cremato. Questa la fine
di Servio Galba che, in settantatré anni aveva attraversato, senza disavventure, cinque
principati, più fortunato sotto l’impero di altri che nel proprio. Antica nobiltà e
considerevole patrimonio vantava la sua famiglia; personalità mediocre la sua, più esente
da vizi che ornata di virtù. Certo non insensibile alla gloria, ma contenuto nell’esibirla;
indifferente al denaro altrui, parsimonioso col proprio, avaro con quello di tutti.
Con gli amici e coi liberti condiscendente, pur senza debolezze, se erano persone
oneste, ma, s’eran malvagi, cieco fino alla colpa. Lo scusavano peraltro la nobiltà
di nascita e la debolezza di quei tempi, sicché la sua indolenza passava per saggezza.
Quando gli anni gli arrisero, si affermò in Germania e conobbe la gloria militare.
Governò da proconsole l’Africa con senso di equilibrio e, ormai vecchio, allo stesso
spirito di giustizia s’appellò nel reggere la Spagna citeriore: apparve più che comune
cittadino, finché tale rimase, e, per comune ammissione, degno dell’impero, se non
avesse imperato.”
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Arnaldo Falconi ha disposto l'immediata sospensione dell'attività della Terracina Ambiente
a partire da oggi stesso. Di conseguenza, non verranno
raccolti i rifiuti. Questo il comunicato del Comune:«Ieri il Tribunale di Latina
con propria ordinanza ha disposto la revoca del sequestro preventivo della
società «Terracina Ambiente», con tutte le conseguenze concernenti la gestione
dell'amministrazione giudiziaria e la trasmissione integrale del possesso dei
beni alla curatela fallimentare. In virtù di quest'adempimento del giudice, il
curatore della «Terracina Ambiente» ha notificato al sindaco Nicola Procaccini
la risoluzione del contratto di servizio per la gestione della raccolta e
smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Città. Per queste ragioni il Sindaco
di Terracina emetterà nelle prossime ore un'ordinanza urgente che assegni ad
altra società la gestione temporanea del servizio della raccolta dei rifiuti,
nelle more dell'affidamento definitivo che avverrà tra qualche mese attraverso
una gara di appalto. Stante l'oggettiva situazione, nell'immediato, potrebbero
verificarsi disagi riguardo al corretto servizio d'igiene. Per questo s'invita
la cittadinanza ad osservare la massima parsimonia nello smaltire i propri
rifiuti. Per quanto riguarda i lavoratori della ormai ex «Terracina Ambiente»,
con il nuovo gestore transiteranno nella società. È chiaro che la situazione
comporterà alcuni fastidi, ma sarà anche l'occasione per voltare pagina e
iniziare un nuovo percorso virtuoso, che finalmente garantisca a Terracina un
servizio di pulizia serio e moderno, a partire dalla riscossione diretta del
tributo, e ad un costo sicuramente meno oneroso». Questa mattina i lavoratori si
ritroveranno davanti al Comune.
(il Tempo)
![32000 [10]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa865317f.jpg)
Notificato al sindaco il fallimento della Terracina Ambiente
Il Tribunale di Latina con propria ordinanza ha disposto la revoca del sequestro
preventivo della società “Terracina Ambiente”, con tutte le conseguenze
concernenti la gestione dell’amministrazione giudiziaria e la trasmissione
integrale del possesso dei beni alla curatela fallimentare. In virtù di
quest’adempimento del giudice, il curatore della “Terracina Ambiente” ha
notificato al sindaco Nicola Procaccini la risoluzione del contratto di servizio
per la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della
città.
Per queste ragioni il Sindaco di Terracina emetterà nelle prossime ore
un’ordinanza urgente che assegni ad altra società la gestione temporanea del
servizio della raccolta dei rifiuti, nelle more dell’affidamento definitivo che
avverrà tra qualche mese attraverso una gara di appalto.
Stante l’oggettiva situazione, nell’immediato, potrebbero verificarsi disagi
riguardo al corretto servizio d’igiene, per questo s’invita la cittadinanza ad
avere pazienza e a osservare la massima parsimonia nello smaltire i propri rifiuti.
Per quanto riguarda i lavoratori della ormai ex “Terracina Ambiente”, con il
nuovo gestore transiteranno nella società, facendo salvi gli attuali livelli
occupazionali.
![32000 [9]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa8619f2d.jpg)
Coccia: richiesta di convocazione del Consiglio comunale sulla vicenda "Terracina Ambiente"
Vincenzo Coccia
Al Sindaco del Comune di Terracina
Dott. Nicola Procaccini
Al Presidente del Consiglio Comunale
Gianni Aiello
Oggetto: richiesta di convocazione urgente del Conssiglio Comunale sul seguente
punto all'odg: Determinazioni del Sindaco e della Giunta a seguito del
fallimento della Terracina Ambiente
I sottoscritti Consiglieri Comunali hanno appreso, come il resto della
cittadinanza, del fallimento della Terracina Ambiente da organi di stampa. Ad
oggi, nonostante le reiterate richieste informali, a vario titolo avanzate dai
rappresentanti istituzionali dell'opposizione, di ottenere copia della sentenza
suddetta, nulla agli stessi è pervenuto. Al riguardo abbiamo informalmente
appreso, anche in questo caso attraverso informazioni di stampa, di un non
meglio precisato fax inviato al Sindaco, dall'amministratore giudiziario della
predetta società dopo la sentenza di fallimento, in forza del quale lo stesso
sarebbe stato autorizzato a continuare la gestione della società da un non
meglio specificato provvedimento adottato, sembrerebbe, dal GIP di Latina che
aveva a suo tempo provveduto alla sua nomina. Dalla nomina del Dott. Teodoro
Contardi ad amministratore giudiziario della Terracina Ambiente è trascorso
ormai un anno e in nessun momento vi è stata la possibilità per il livello
politico di avere una interlocuzione ovvero semplici informazioni dal predetto
Dott. Contardi circa l'andamento gestionale. A tal proposito, sempre per le vie
brevi, soprattutto in occasione dei Consigli Comunali dove si è discusso delle
questioni inereenti la TIA, si è invocata la necessità di avere un confronto con
il Dott. Contardi atteso che era necessario comprendere i ritardi che stavano
caratterizzando, anche nella gestione commissariale, l'avvio della raccolta
differenziata. Ciò nonostante ne il Sindaco ne la Giunta, attraverso l'assessore
di riferimento, hanno mai sollecitato il Dott. Contardi a relazionarsi ovvero a
confrontarsi in seno al consiglio Comunale ne si ha notizia che lo stesso,
invitato a farlo, abbia eventualmente evitato. E' rimasta inoltre inevasa anche
l'ulteriore richiesta sollevata dai banchi dell'opposizione che tendeva a
sollecitare il Sindaco e la Giunta a valutare la possibilità di chiedere al GIP
di Latina il dissequestro delle quote sociali atteso che il provvedimento di
nomina del Dott. Contardi era di natura cautelare e per tale motivo in qualsiasi
momento revocabile. La cittadinanza sconta un costo del servizio oggettivamente
iniquo a fronte del servizio reso ma che omunque consente alla Terracina
Ambiente di introitare direttamente attraverso la T.I.A. oltre ottomilioni di
euro annui Anche in forza di questa considerazione la dinamica che ha condotto
alla dichiarazione di fallimento della suddetta società appare strana. Vi è la
necessità che in Consiglio Comunale si faccia chiarezza sull'intera vicenda
soprattutto al fine di conoscere e valutare quali siano le determinazioni che la
Giunta Comunale ed il Sindaco intendano assumere ed in particolare se sia
intenzione o meno dei predetti organi sollecitare o meno iniziative di carattere
giudiziario avverso la sentenza dichiarativa di fallimento e quale sia,
comunque, l'orientamento della maggioranza rispetto la gestione del servizio per
il futuro. Tanto premesso i sottoscritti consiglieri comunali chiedono la
convocazione di un Consiglio Comunale starordinario nel quale affrontare il tema
di cui in oggetto.
(09-01-2012)
![32000 [8]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa85e636e.jpg)
Bernardi: Terracina Ambiente "la storia infinita"
Con l'approvazione delle delibere del piano dei rifiuti solidi urbani per
l'istituzione della T.I.A. e del relativo regolamento approvate il 22 dicembre
del 2010, l'amministrazione comunale, con delibera di giunta, doveva provvedere:
1) All'approvazione, tra l'altro, entro e non oltre il 31 marzo, delle tariffe e
delle aliquote d'imposta ai fini dell'approvazione d'imposta ai fini
dell'approvazione dello schema di bilancio;
2) L'ente gestore, doveva organizzarsi con proprio personale e reperire una sede
per la gestione della riscossione e comunque gestione della T.I.A.. Tali
provvedimenti, in mancanza sono stati presi, anche se in ritardo, dalla nuova
amministrazione che si è insediata dopo le ultime elezioni. In ogni caso, per
quando riguarda il piano finanziario della Terracina Ambiente, l'amministrazione
comunale, in comune accordo con l'amministratore Giudiziario, prendendo atto che
non era stato rispettato il servizio previsto dal piano industriale e del
relativo crono programma, si è provveduto con il Piano economico Finanziario,
alla riduzione di Euro 509.922,24 del costo del servizio di igiene urbana. A mio
parere, una riduzione inferiore rispetto al servizio previsto e non reso.
Comunque, questo significava che dal quel momento il servizio sarebbe stato
garantito nel rispetto del contratto, attivando, tra l'altro, la raccolta
differenziata prevista tra cui, la cosidetta carretta-carretta. Al contrario
questo non è avvenuto, significando che bisognava e bisognerebbe, ulteriormente
provvedere ad una ulteriore riduzione del costo del servizio di igiene urbana.
Ma ancora una volta, la Terracina Ambiente, al danno ha aggiunto la beffa, in
quanto non solo non ha provveduto a ridurre ulteriormente i costi del servizio
di igiene urbana non garantito, ma in questi giorni, sta inviando ai cittadini,
ulteriori avvisi di pagamento sulla vecchia Tarsu e il ricalcolo della TIA. A
questo punto mi chiedo, se il servizio di igiene urbana nell'anno 2011 è stato
ridotto di Euro 509.922,24, oltre al fatto che bisognava ulteriormente ridurlo,
questo si doveva tradurre ad un risparmio per le famiglie e le attività
produttive. Questo non mi risulta che sia e stia avvenendo. In pratica, mi
domando, per l'anno 2011, se il servizio non viene a costare più i circa
7.865.317,00 previsti, ma 7.355.395,00 e oltre in meno, dov'è il beneficio del
la riduzione del servizio per i cittadini? Ancora, quanti soldi in più
entreranno, o meno, per la TIA nel 2011, rispetto a quelli previsti, e se
dovesse esserci un'entrata maggiore rispetto alle previsioni e al servizio non
reso, saranno restituiti ai cittadini? Oppure andranno, utilizzati per far
fronte alle perdite ingiustificate della Terracina Ambiente? Domande che a
tutt'oggi restano senza risposta. Altro problema di non secondaria importanza è
il problema della sede per la gestione della riscossione e c gestione della
T.I.A.. Com'è risaputo, la sede per la gestione della riscossione e gestione
della T.I.A è stata reperita in un localein Via la Neve. Il problema è che la
sede, composto da un unico locale, risulta ristretta, angusta, insufficiente,
sia per il funzionario che vi presta servizio che per i cittadini che vi si
rivolgono (in questo periodo stanno andando in grande quantità) per chiedere
chiarimenti per le bollette che stanno arrivando. I cittadini che vanno a
chiedere i chiarimenti alla Terracina Ambiente per le bollette che stanno
arrivando, dopo il danno vanno incontro alla beffa, in quanto, dal momento in
cui la sede è insufficiente, sono costretti a fare lunghe file all'agghiaccio e
a volte sotto la pioggia. Con la conseguenza che molti cittadini, spesso, per
non beccarsi un malore, rinunciano per tornare un altro giorno, condizioni
meteorologiche permettendo. Non c'è che dire, il fatto si commenta da solo. In
questo periodo i cittadini sono fortemente tartassati per imposte e tasse decise
a livello Nazionale e regionale, quali: l'IMU, autostrade, benzina, bollo,
pensioni, aumento dell'IVA, addizionali Irpef, ecc., mentre a Terracina vengono
ulteriormente tartassati con aumenti di altre imposte e tasse dovuto alla
dichiarazione di dissesto, non è giusto è inopportuno caricare ulteriormente
sulle famiglie e le attività produttive con altre pressioni fiscali
ingiustificate e che per poterle contestare e chiederne i necessari chiarimenti,
ne viene calpestata, oltretutto la dignità.
BERNARDI ANTONIO
![32000 [7]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa85c8da9.jpg)
Ce ne sarebbe abbastanza per parlare di una strada perseguitata dalla sfortuna.
Dove non passa anno che non arrivi un crollo, venga posto un divieto, o
semplicemente la regolare quotidianità non venga sconvolta da un episodio
per così dire straordinario. La strada in questione è via Lungolinea, e più nello
specifico quel tratto (su entrambi i sensi di marcia) che dal «deserto» porta
fino al ponticello della «passerella». Poche centinaia di metri, nel cuore del
centro cittadino, che negli anni hanno visto fiorire attività commerciali, un
«passeggio» alternativo a quello di via Roma e del Lungomare Circe, oltre che
storico luogo eletto ad ospitare il mercato del pesce. Ma, come si diceva, da
qualche anno a questa parte via Lungolinea è diventata una zona «minata». E non
soltanto perché, come in tutto il resto della città, i vandali hanno fatto il
bello e cattivo tempo danneggiando panchine, pensiline e fontanella. Ma anche
perché prima da una parte, sul lato mare, e poi dall’altro, sul lato di piazza
Cavalieri di Vittorio Veneto, un doppio cedimento della banchina ha praticamente
messo ko la viabilità. Tutto è iniziato quando parte della banchina del fiume
Linea, sul lato mare, cedette all’improv - viso. Era la fine del 2008, e il
tratto di strada venne chiuso. I cantieri aprirono soltanto mesi dopo, nel marzo
del 2009, tra le polemiche di residenti e commercianti. A proposito, con la
chiusura della strada, i negozi si ritrovarono di fatto tagliati fuori, tanto
che più di qualcuno decise di andarsene da via Lungolinea. I lavori si sarebbero
chiusi, tra stop e ritardi di vario genere, soltanto pochi mesi fa. Ma smontato
un cantiere, eccone un altro per il restyling della facciata di un palazzo.
L’ultimo colpo lo scorso novembre, quando a cedere è stato il tratto opposto
della banchina, minacciando anche il ponte della «passerella». Un terribile
deja-vu per commercianti e residenti, che si sono visti arrivare la capitaneria
di porto per interdire il passaggio dei mezzi. La storia si ripete, con i lavori
che inizieranno chissà quando e un cartello di divieto che non rispetta quasi
nessuno, visto il via vai di macchine nella zona sia di giorno che di notte. Ma
proprio a voler chiudere il cerchio, come non menzionare il caso del «Montuno»,
il parco chiuso ai cittadini prima perché il Comune non aveva personale che lo
custodisse, poi per uno scellerato tentativo di trasformare parte della
«collinetta» in un parcheggio interrato di 60 posti macchina. Com’è andata a
finire? Nel peggiore dei modi: un parco chiuso, con una collina sventrata e il
ritrovamento di un muretto di epoca romana che ha bloccato tutti i lavori e
rinviato a data da destinarsi la decisione sul futuro di quello che era, e
avrebbe potuto essere ancora per tanto tempo, il parco più bello di Terracina.
Francesco Avena
![32000 [6]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/32000/uid_11aa859eccf.jpg)
Il sapore della Palude di Roberto Campagna
Viaggio attraverso, prodotti, ricette, vini e sagre dell’agro pontino
L’ultimo libro di Roberto Campagna “Il sapore della Palude” pubblicato dalla
Gangemi Editore è un viaggio tra i prodotti agricoli d’eccellenza del territorio
della provincia di Latina, come il Kiwi Latina, il Carciofo romanesco di Sezze e
il Sedano bianco di Sperlonga, tre bontà che si fregiano del marchio comunitario
igp, e altre specialità, come le olive di Gaeta per le quali da tempo sono state
avviate le procedure per ottenere la tutela comunitaria. È un percorso che passa
per le zucchine del Triangolo d’oro, il comprensorio agricolo di Sabaudia, San
Felice e Terracina, che avrebbero tutte le carte in regola per centrare questo
obiettivo. È un tour per far conoscere prodotti, come le arance di Fondi, le
ciliegie di Maenza, i broccoletti di Sezze e Priverno, le lenticchie di
Ventotene, le cicerchie di Campodimele, l’uva Moscato di Terracina, i cocomeri
del Triangolo d’oro, il pomodoro Spagnoletta di Gaeta, l’uva fragola di
Roccagorga, i fichi di Pisterzo, le castagne di Norma, le fragole Favetta di
Terracina e la cicoria di Catalogna frastagliata di Gaeta. Tutti prodotti dal…
Sapore della Palude. Roberto Campagna sociologo e giornalista, di mestiere fa il
comunicatore. È direttore del mensile «I Lepini» e responsabile della pagina di
enogastronomia del quotidiano «La Provincia». Ha poi pubblicato saggi, racconti,
storie popolari, libri per ragazzi e volumi sul cibo.
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Una class action «con sicuri effetti positivi» contro la Terracina Ambiente e i
conguagli Tia, che «eviterà di pagare quanto richiesto e non dovuto».
Il consigliere comunale di maggioranza in quota Udc Dario Venerelli lancia un
appello alla cittadinanza e mette a disposizione i suoi legali per denunciare
l’illegittimità dei conguagli Tia della Terracina Ambiente, inesigibili per
motivi formali ma anche sostanziali, dice Venerelli. All’origine, gli errori
prima del sindaco Stefano Nardi, «che prima di andare via, nel 2010 – spiega il
centrista – deliberò il passaggio da Tarsu a Tia e ne trasferì alla Terracina
Ambiente la riscossione», e poi «il secondo e non meno grave intervento
nefasto», del sindaco Nicola Procaccini, prosegue Venerelli,
«che in fretta e in furia, senza prestare un minimo
di attenzione ai dati che emergevano dall’elaborazione della Tia, in data 31
agosto (era l’ultima data utile per la deliberazione) fece approvare la tariffa
integrata ambientale». Venerelli contesta la scelta politica e gli aumenti
«insopportabili» che ne sono derivati, ma denuncia anche il «guazzabuglio» che
poi la Terracina Ambiente ha messo in atto. «Prevalse la fretta, il prendere o
lasciare», prosegue ancora l’alleato di maggioranza, tanto che poi, «a maggio e
ai primi di agosto» la Terracina Ambiente «notifica ai cittadini due fatture con
le quali addebita per il primo e secondo semestre 2011 la tariffa di igiene
ambientale», quella «abrogata dal legislatore». Un primo errore, secondo
Venerelli, seguito dalla richiesta di conguaglio che
«normalmente si chiede quando in precedenza c’è stato un addebito in acconto».
Invece nel caso della Tia «nulla è dovuto per conguaglio» perché «l’addebito
iniziale non parlava di acconto» ma «di Tia per il primo e secondo semestre
2011». Un caos, dietro il quale c’è, secondo Venerelli, un’altra verità: la
Terracina Ambiente “si è incartata nella fretta di incassare i soldi”, tanto che
sebbene deliberata a fine agosto, la Tia è stata «rivendicata sin da maggio, con
la prima fattura. Poi però si rende conto che non è appropriata e ne chiede il
conguaglio. Che guazzabuglio», impreca Venerelli, che ora si dice stufo delle
mancate risposte del sindaco e mette il suo telefono a disposizione per
intraprendere una class action cobtro la società mista: «Il numero per
contattarmi è 389/0823880», conclude Venerelli, che propone «una difesa legale
che sicuramente avrà effetti positivi e ci eviterà di pagare quanto richiesto
e non dovuto».
Diego Roma
![31000 [7]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/31000/uid_11a9fa40e97.jpg)
Al 'Fiorini' arriva finalmene il vigilante notturno.
Anche se leggermente in ritardo, quest'anno Babbo Natale è passato anche presso
l'ospedale 'Alfredo Fiorini' di Terracina e ha lasciato un regalo atteso da
parecchio tempo: il servizio di guardiania notturna con la presenza di un
vigilante. La bella e, soprattutto, importante novità è partita ieri con
l'arrivo del sorvegliante che dalle 18 del pomeriggio alle prime ore di questa
mattina ha tenuto sotto'occhio corridoi, ambulatori e reparti dell'edificio. La
postazione del vigilante è stata allestita nel box informazioni che si trova
all'ingresso dell'ospedale e il servizio prevede degli accurati giri di
controllo nel corso della notte. A breve dotrebbe partire anche il sistema di
video-sorveglianza così che la questione sicurezza nell'ospedale di Terracina
potrebbe dirsi definitivamente risolta. Ce n'è voluto di tempo, ma alla fine la
Asl di Latina ha trovato il modo per poter garantire il servizio di vigilanza
notturna, anche perchè l'evidenza era oramai sotto gli occhi di tutti: il
'Fiorini' era diventato un vero e proprio porto di mare senza pericolo di essere
smentiti. Con le porte d'ingresso spalancate 24 ore no stop e la mancanza di una
qualsiasi forma di controllo, nell'edificio è entrato chiunque, dall'innocuo
barbone alla ricerca di un riparo notturno al vandalo che svuotava nei corridoi
gli estintori, fino ai delinquenti in cerca di soldi e strumenti costosi da
rubare. Ogni volta una spesa in più per l'azienda sanitaria pontina che ha
dovuto ripararne di porte forzate, di vetri mandati in frantumi e di macchinette
delle merendine danneggiate, oltre a prevedere l'acquisto di quegli apparecchi
che spesso sono stati trafugati. Senza dimenticare l'aspetto più delicato
dell'intera faccenda: l'incolumità dei degenti e degli operatori che lavorano in
ospedale e che hanno rischiato di ritrovarsi faccia a faccia con l' 'infiltrato'
di turno, oltre a subire loro stessi dei furti. Adesso con l'avvio del sistema
di guardiania notturna questi episodi potrebbero finalmente arrestarsi e
l'ospedale di Terracina dovrebbe riacquistare quella sicurezza e tranquillità
che specie di notte erano andate del tutto perse.
Pubblicato da Rita Recchia
![31000 [5]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/31000/uid_11a9f9f33f5.jpg)
E’ stata trasferita dall’ospedale “Alfredo Fiorini” al “Santa Maria Goretti” di
Latina la 44enne B.R. di Terracina, rimasta vittima, sabato mattina, di un
investimento in corso Italia a Fondi. La donna, prontamente soccorsa dal
personale del 118, era stata trasportata in un primo momento presso il nosocomio
di Terracina, dove i medici non avevano mai sciolto la prognosi ma, nella serata
di sabato, l’equipe che la teneva in cura ha ritenuto opportuno affidarla alla
stuttura ospedaliera del capoluogo, alla luce delle complicazioni sopraggiunte
e, soprattutto, della migliore dotazione di strumenti idonei per un caso
piuttosto serio come quello della donna della città rivierasca. Anche a Latina i
medici non si pronunciano sul decorso delle condizioni susseguenti al traumatico
impatto. Come si ricorderà, verso le nove del giorno 7 gennaio, la signora era
stata investita da un furgone Ford Transit di colore bianco guidato dal 51enne
L.M. di Fondi. Il sinistro, verificatosi sul segmento urbano che collega la
statale Appia al castello aveva coinvolto anche un bus di linea, senza,
comunque, far registrare altri feriti. Sull’incidente sta indagando la Polizia
Locale, coordinata dal neo comandante Mauro Renzi, nominato dirigente una
settimana fa, il quale ha fatto acquisire ai suoi agenti tutti gli elementi
utili per l’esatta dinamica dell’investimeno e l’accertamento delle
rsponsabilità. Intanto, per gli effetti delle conseguenze sulle condizioni di
salute della donna investita, il furgone Ford Transit è stato posto sotto
sequestro dalla Polizia Locale e affidato alla “depositeria giudiziaria”
Marrocco di Fondi.
(h24notizie)
![31000 [4]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/31000/uid_11a9f9aa67d.jpg)
La crisi morde come forse non hai morso in questi ultimi quattro anni.
Disoccupazione, tasse alle stelle, morsa fiscale, banche con i
rubinetti chiusi, stagnazione nei consumi, strage di esercizi
commerciali. Ovunque si guardi, non sembrano esserci vie
di scampo. Eppure c’è chi, pur consapevole del marasma, ha deciso di non
mettere i remi in barca e affrontare a viso aperto lo tsunami che sta devastando
l’economia locale, nazionale, globale. C’è chi, nonostante il senso della
parola «futuro» diventi sempre più labile, ha deciso di investire sul domani. I
segni di questa sfida sono visibili a tutti, ce li ritroviamo davanti agli occhi
ogni giorno passando lungo questa o quell’altra strada. Cantieri che
annunciano la riqualificazione di quel sito, la costruzione di quel centro
servizi, di un’attività commerciale o di un impianto turistico-sportivo. Milioni
di euro, non bruscolini. E il pensiero che si fanno in tanti è sempre lo stesso:
«Chi glielo fa fare?». Già, chi glielo fa fare. Ma lo fanno. La mappa dei
cantieri della città si aggiorna di mese in mese. E per fortuna non si tratta
soltanto di case. Anzi, per fortuna, comincia a fare capolino anche il concetto
di riqualificazione urbana. Buona notizia a cui se ne aggiunge anche un’altra:
si tratta per la maggior parte di società di Terracina che impiegano maestranze
e professionisti locali. È il caso dell’area ex Squero, nel cuore della città.
Il progetto, a cura della società «Interimmobiliare», prevede il restauro
dell’immobile del Consorzio di Bonifica oggi divenuto un rudere e la
sistemazione dell’area circostante attualmente dimenticata da Dio. Sorgeranno
nuovi locali, ad uso commerciale o uffici, ma anche servizi come parcheggi.
Quello dell’ex Squero non è un caso isolato. Un altro investimento di una certa
consistenza che proprio in questi giorni ha preso le mosse è da segnalare a
Borgo Hermada, sulla Pantani da Basso, dietro lo stabile che attualmente ospita
una palestra. Si tratta di un complesso terapeutico-turistico con attività
complementari e pubbliche che verrà realizzato dalla società «Il laghetto». Il
complesso, tra le altre cose, ospiterà anche una piscina al coperto e altre
strutture per fitness e riabilitazione. Un progetto ambizioso che avrà
ripercussioni positive sul piano occupazionale. C’è chi invece ha deciso di
puntare su guadagni immediati e sicuri, o quasi visti i tempi. Come ad esempio
il casinò, sorto sulla Pontina sulle ceneri dello storico tennis club «Lido
d’Ulisse», che presto dovrebbe aprire i battenti. E quello delle scommesse, si
sa, è uno dei pochi settori a non aver conosciuto la crisi, anzi. Da segnalare
anche il discount di casalinghi «Maury’s» in costruzione sempre sulla Pontina al
posto di un vecchio capannone dismesso. Infine, sempre per restare sulle medie e
grandi superfici di vendita in costruzione sulla Pontina, dopo i sondaggi
avviati in primavera si sono interrotti i lavori per la costruzione della nuova
struttura che ospiterà «Orizzonte». In ballo, per passare ai grandi investimenti
pubblico-privati, due interventi che ridisegneranno il volto di quartieri della
città. Il primo, già avviato, è il programma di recupero urbano del Calcatore
che prevede la costruzione di servizi, attività commerciali e spazi pubblici.
L’altro è il piano Arene 1 con la costruzione di alloggi di edilizia
convenzionata, un centro commerciale e un centro congressi. È vero, inutile
nasconderselo, i timori di vedere sorgere ammassi di cemento senza anima e vita,
sono tanti e in parte anche fondati. Ma anche questa è una sfida, di cui ne va
peraltro la bontà dell’investimento, se di buon investimento si tratta. Ed
evidentemente è quello che tutti si augurano.
Pierfederico Pernarella
![31000 [3]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/31000/uid_11a9f99b8ce.jpg)
L'anno nuovo porta qualche soldo per i traghetti.
Se quello vecchio era terminato nel peggiore dei modi, l'anno nuovo comincia con
una buona notizia per la società di navigazione Snap srl: entro la prossima
settimana dovrebbero arrivare 524 mila euro dalla Pisana. Certamente non la
soluzione definitiva per tutti i problemi finanziari della società ponziana, ma
una bella boccata di ossigeno che consentirà di saldare qualche stipendio ai
circa quaranta dipendenti e di riprendere i collegamenti tra Terracina, Ponza e
Ventotene con un po' di vento in poppa. Dopo l'annuncio che quella dello scorso
31 dicembre sarebbe stata l'ultimissima corsa per la motonave 'Carloforte', il
prefetto di Latina Antonio D'Acunto ha deciso di intervenire per scongiurare
l'effettiva sospensione dei collegamenti, e ha premuto presso gli uffici
competenti della Regione Lazio. L'altro ieri da Roma ha risposto il Dipartimento
Istituzionale e Territorio della Direzione Regionale Trasporti attraverso un fax
informando di aver ''già inoltrato alla competente Dirrezione regionale Bilancio
e Ragioneria le richieste di pagamento per 524 mila euro e una seconda parte del
credito vantato sarà immediatamente oggetto di ordinativi alla riapertura del
sistema informatico che assiste il Bilancio regionale''. Insomma, c'è
d'aspettare ancora qualche giorno e poi i famosi contributi in ritardo di mesi
dovrebbero cominciare ad arrivare, anche perchè la Regione ha riconosciuto ''il
credito vantato dalla Società'' anche se la Ragioneria non è stata ancora in
grado di effettuare i pagamenti. La comunicazione della Pisana ha rincuorato i
vertici della Snap e in particolare Guido De Martino, che aveva annunciato la
sospensione dei collegamenti prima di Capodanno. Il 'Carloforte' lunedì riprende
il largo alle ore 9 dal porto di Terracina in attesa dei soldi che mai come in
questo momento servono come il pane visto che nel traghetto ci sarebbe
carburante a sufficienza solo per le tratte di quell'unico giorno. E per i
giorni successivi come si risolverà il problema? ''Probabilmente dovremmeo
pensarci noi anticipando i soldi per il carburante'' spiega De Martino, per il
quale non si tratterebbe della prima volta. Del resto se la Regione Lazio
rispetta gli impegni presi i soldi arriveranno nei primi giorni della prossima
settimana, e allora i collegamenti potranno riprendere con meno ansia di adesso.
Pubblicato da Rita Recchia
![31000 [2]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/31000/uid_11a9f968ffb.jpg)
Grande successo per la manifestazione tenuta al parco «Oasi» in occasione della
festa della Befana. Un grande flusso di ospiti ha popolato il parco che sorge
nell’area ex Rossi, dove venerdì per la gioia dei bambini si sono tenute una
serie di iniziative. I volontari ringraziano «tutti coloro che con il loro
contributo si sono prodigati per la riuscita di tale evento» fanno sapere in una
nota. «In primis il nostro ringraziamento va ai Vigili del fuoco, le
associazioni di volontariato Avis e Avo che hanno dato il loro contributo sia
finanziario che sulla parte organizzativa, ed inoltre gli sponsor che con il
loro aiuto economico hanno dato alla nostra associazione la possibilità di
realizzare questo bellissimo evento gradito alla Città e soprattutto ai
bambini». Gli sponsor dell’even - to sono stati Primavera Vantaggio più, Conad
di via Badino - Giancarlo Paniccia -, Pasticceria Sfizio e Francesca Monti, che
ha preparato delle torte da offrire alla gente dopo la discesa della befana che
ricordiamo, è partita da Posterula per atterrare nel Parco.
D. R .
![31000 [1]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/31000/uid_11a9f940acf.jpg)
Dimensionamento scolastico, i timori di genitori e insegnanti della 'X Traversa'.
Mettere da parte i ''meccanismi decisionali improvvisati e illogici'' e portare
avanti ''scelte oculate e attente ai bisogni di chi la scuola la vive ogni
giorno e desidera continuare a farlo nel modo più sereno e dignitoso''. E'
l'appello di questo inizio anno che arriva dal personale docente e non docente,
insieme ai genitori degli alunni della scuola primaria 'X Traversa' di via
Zicchieri, a Terracina, in attesa di conoscere quale sarà il suo prossimo
destino, dopo averlo visto cambiare più volte. ''Esattamente un anno fa,
dicembre 2010, le scuole di Terracina attendevano il nuovo Piano di
Dimensionamento Scolastico, che avrebbe dovuto dare l'assetto definitivo a tutta
l'organizzazione scolastica del nostro Comune-si legge nella lettera redatta
dalla responsabile di plesso e condivisa da tutte le insegnanti e rappresentanti
dei genitori- La scuola 'X Traversa' non aveva particolare interesse per il
riassetto in quanto la collocazione della scuola nell'ambito dell'Istituto
Comprensivo 'Don Milani' era considerata la soluzione definitiva''. Le due
scuole, infatti, uno d'istruzione primaria e l'altro delle medie, distano poche
centinaia di metri e da tre anni rappresentavano un unico istituto. ''Unicità
che rispecchiava la realtà: vicinanza territoriale e continuità di utenza. La
totalità degli alunni della primaria, infatti, passava automaticamente alla
vicina scuola media. Tre anni di continuità dirigenziale che avevano riportato
chiarezza amministrativa dopo i ripetuti e deleteri cambi di sede subiti nel
passato''. Ma agli inizi del 2011 è arrivato il nuovo Piano di Dimensionamento
deliberato dalla Regione Lazio che prevedeva che la 'X Traversa' passasse sotto
la direzione del I Circolo Didattico, con sede in via Roma. ''Un fulmine a ciel
sereno-continua la lettera- Un cambio inaspettato ritenuto illogico e
destabilizzante per tutto il personale, nonché per genitori e alunni''. ''Oggi
la storia sembra ripetersi. Il Comune di Terracina ha predisposto un nuovo piano
di riassetto per il proprio territorio e prevede che la scuola 'X Traversa'
ritorni nell'Istituto Comprensivo 'Don Milani' ma le solite voci attribuiscono
al plesso di via Zicchieri i destini più disparati e assurdi. E' per questo che
gli insegnati, i collaboratori, i genitori e tutti gli alunni della scuola,
memori di ciò che è accaduto in passato, chiedono a chi di competenza di essere
rispettati in quanto persone che appartengono a un'istituzione scolastica che
non deve assolutamente diventare oggetto di meccanismi decisionali improvvisati
e illogici bensì di scelte oculate e attente ai bisogni di chi la scuola la vive
ogni giorno e desidera continuare a farlo nel modo più sereno e dignitoso''.
Pubblicato da Rita Recchia
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Bimbo di un anno cade dal fasciatoio e batte la testa sul pavimento.
Un episodio che può accadare a molti genitori, vista la vivacità dei più
piccini, ma certo che la paura che provoca è veramente tanta. Anzi tantissima,
ma, per fortuna, niente di rotto. Ieri mattina il medico di turno al pronto
soccorso del Fiorini s’è trovato davanti ad un caso grave, del tutto
particolare, perché rigurdava un incidente domestico capitato ad un bimbo di
Terracina di appena 1 anno, che chiameremo Paolo. Un familiare lo stava
cambiando sul fasciatoio, quando il piccolo è sfuggito al controllo, rotolando a
terra da un metro circa d’altezza. I genitori si sono prodigati subito attorno a
lui. Preoccupati, l’hanno trasportato al Fiorini, dove i sanitari di turno,
sulle prime, si sono trovati nell’impossibilità di far effettuare una TAC, in
quanto il nosocomio locale non ha la disponibilità di mezzi e di personale, per
praticare una tale indagine diagnostica, riservata invece ad ospedali
pediatrici. Sulle prime è stato contattato il Bambin Gesù di Roma, dove Paolo
avrebbe dovuto essere trasferito con tutti i disagi che si possono capire.
Invece, poi, quando si è addormentato, è stato possibile effettuare la Tac
normalmemte nello stesso nocosomio terracinese. L’indagine ha escluso qualsiasi
trauma, per cui lo spavento è passato.
Erc.Ber.
![30000 [6]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/30000/uid_11a8c4aa212.jpg)
Condannati a due anni, 12 mila euro di multa e sequestrata l’auto su cui
viaggiavano. Pena severa per iper due studenti universitari di Terracina
arrestati dalla sottosezione della polizia stradale di Arezzo lungo il tratto
autostradale aretino lo scorso 24 dicembre 2011 alla vigilia di Natale mentre
erano diretti a Rimini per il fine settimana. I due giovani erano stati sorpresi
a guidare con un tasso alcolico superiore ai limiti consentiti e trovati in
possesso di diversi grammi di hashish e cocaina. Il giudice Gianni Fruganti,
dopo la ricostruzione dei fatti in aula da parte del pm Francesco Bianchi, li ha
condannati a due anni e a 12 mila euro di multa con pena sospesa perchè
incensurati.
![30000 [8]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/30000/uid_11a8c62eea7.jpg)
Sono alla ricerca di una soluzione i 69 tra stabilimenti balneari, campeggi e
distributori di carburante che nelle scorse settimane si sono visti recapitare
cartelle Tarsu da decine di migliaia di euro. Una stangata vera e propria,
piovuta dal cielo in uno dei momenti peggiori per l’economia, per chiedere agli
operatori di corrispondere al Comune l’importo corretto della Tarsu per gli anni
dal 2006 al 2010, calcolati sull’intera superficie demaniale e non solo su
quella occupata dallo stabilimento. Gli accertamenti sono arrivati dopo i
controlli effettuati dalla Guardia di Finanza di Terracina nel corso dell’estate,
da cui è emerso che gli operatori balneari non hanno mai pagato la Tarsu
sull’intera superficie, e dunque ora devono «riparare». Ma non è tutto così
semplice. In primis perché se gli operatori balneari non hanno mai pagato, è
perché il Comune, i calcoli sulla superficie, non li ha mai fatti.
E ora, pretendere in alcuni casi 143 mila euro di Tarsu arretrata non
è proprio un’operazione digeribile. Intanto la categoria si sta organizzando
per cercare un punto di incontro con l’amministrazione comunale.
«Stiamo cercando una soluzione condivisa – spiega il presidente del Sib
Fabio Minutillo -, per evitare che il recupero gravi eccessivamente sugli imprenditori.
C’è ad esempio una questione di interpretazione del regolamento comunale,
che parla di “superficie produttrice di rifiuti”, diversa quindi tra
stabilimento e arenile».
Tutto questo andrà chiarito con il Comune. «Il sindaco Nicola Procaccini si sta
mostrando sensibile alla materia – prosegue Minutillo – per la ricerca di una
soluzione il meno dolorosa possibile. D’altro canto noi non è che non vogliamo
pagare, ma che sia trovato un equo importo». La questione è e resta spinosa
però. Ad essere raggiunti dalla maxi tassa della Tarsu sono state infatti 69
strutture tra campeggi, stabilimenti e attività che occupano la superficie
comunale. Con importi che vanno da 50 mila a 143 mila euro. Somme che, nel
linguaggio imprenditoriale, per molti vorrebbe dire chiudere baracca e
burattini. A fare due conti, anche a rateizzare a 10 anni, la somma di 143 mila
euro richiede un esborso annuale di 14 mila euro. Una beffa, se si considera che
a non esigere a suo tempo il pagamento della Tarsu in base alla superficie
occupata è stato proprio il Comune, che ha evidentemente interpretato
diversamente il regolamento per svariati anni, soprattutto alla
dicitura «superficie produttrice di rifiuti».
Per tentare di sbrogliare la matassa intanto i balneari si sono rivolti
ad un legale, l’avvocato Luigi Cerchione.
Con lui nei prossimi giorni la categoria incontrerà il sindaco Nicola Procaccini per
tentare una prima mediazione.
Diego Roma
![30000 [9]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/30000/uid_11a8c67d4b6.jpg)
Può una società dichiarata fallita emettere delle fatture? È questo
l’interrogativo che si pongono quanti in questi giorni stanno ricevendo gli
avvisi di pagamento del conguaglio TIA 2011, emessi dalla Terracina Ambiente, la
ditta che gestisce localmente il servizio di igiene pubblica e, per conto del
Comune, provvede da un anno esatto alla riscossione della relativa tassa sui
rifiuti. Tanti i dubbi e le contestazioni che cominciano ad arrivare.
Incandescente il fronte dei tributi. Se gli aumenti COSAP hanno mandato su tutte
le furie gli ambulanti del mercato settimanale, le bollette TIA stanno
sollevando un vespaio di polemiche tra i proprietari di case, i professionisti
ed i negozianti. Una voce critica è quella dell’ex consigliere comunale Gino Di
Mauro, che, a nome dell’associazione “Città partecipata”, rivolge un preciso
appello al sindaco Procaccini, partendo da una contestazione precisa: non sono
stati dettagliati i parametri di calcolo che hanno determinato gli importi
compensativi. «Vogliamo sperare che l’Amministrazione comunale intervenga
prontamente a stoppare le ingiunzioni di pagamento, perché, oltre che non
trasparenti e contenenti I.V.A non dovuta, derivano da un piano finanziario che
contiene servizi dei quali alcuni non sono stati effettuati, primo fra tutti
quello della raccolta differenziata. Se l’Amministrazione non interviene
immediatamente per tutelare i cittadini, questi saranno costretti a pagare somme
non dovute, oltre che poco chiare, senza possibilità di contestazione nel merito
del calcolo e senza più alcuna possibilità di poter rientrare. Le penali
previste dal contratto di servizio, infatti, fino ad ora non applicate, non lo
saranno più neanche in futuro dal momento che la società è in stato
fallimentare. Un’eventuale rivendicazione in sede di fallimento da parte del
Comune, per altro, non potrebbe mai essere un’azione di risarcimento equo,
essendo diverse le somme indebitamente pagate dai cittadini se non dovessero
essere fermate le richieste così come pervenute”. Fin qui le ragioni di Di
Mauro. Il consigliere comunale Vincenzo Coccia (Gruppo Misto) preferisce portare
invece il discorso sul piano della legittimità della Terracina Ambiente, in
quanto società dichiarata fallita, ad emettere fatture. Più di una la
perplessità che hanno costretto l’Ascom-Confercommecio ad affidare la pratica al
proprio legale, per verificare se si siano configurate scostamenti rispetto alle
norme. Così il presidente Franco Pezzano: «Qualche problema c’è. Le lettere
stanno arrivando per posta ordinaria e senza timbro postale. Tutti i timori
espressi da noi ad agosto si stanno rafforzando».
di Ercole Bersani
![30000 [10]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/30000/uid_11a91819c97.jpg)
Il plesso scolastico della X traversa avrà finalmente una sua denominazione
“Giancarlo Manzi”: sarà questo il nome che a breve verrà dato alla struttura
scolastica di via Arene. Il plesso della scuola primaria, impropriamente
denominato X Traversa, verrà intitolato al giovanissimo Giancarlo Manzi, di 10
anni, morto schiacciato sotto le tribune, mentre osservava la volata dei suoi
beniamini durante la 7° tappa del 52° Giro d’Italia. Giancarlo Manzi, nato a
Terracina nel 1959 e morto tragicamente il 22 maggio 1969, si era recato a
vedere la gara sul lungomare, perché doveva descrivere in un tema il passaggio
della “corsa rosa” a Terracina. La maestra gli aveva assegnato il tema:”Avete
visto il Giro d’Italia: cosa avete provato?”. Giancarlo voleva essere in prima
fila, per non perdersi nemmeno un’immagine di quell’importante avvenimento
agonistico. Purtroppo, però, un tragico destino non gli avrebbe mai permesso di
riportare le proprie emozioni su una pagina di quaderno.
“Il Giro ha tradito i bambini”. Scrisse proprio così un cronista del “Corriere
della Sera”, commentando la tragedia. L’intera città di Terracina, così come il
mondo dello sport, rimase profondamente scossa. In molti ricordano ancora oggi
con dolore quel tragico giorno di maggio. Proprio per la risonanza che
l’avvenimento ha avuto 42 anni fa e continua ad avere tuttora, il Collegio
d’Istituto, con delibera n° 2 del 9 dicembre 2009), ha dato già il suo parere
favorevole. La procedura era rimasta ferma. Grazie alla ferma volontà
dell’assessore all’Istruzione Pubblica e Privata, dott. Rossano Alla, la giunta
comunale e la commissione per le Politiche Sociali hanno approvato all’unanimità
la proposta.
“L’idea di dare una denominazione al plesso di via delle Arene” dichiara
l’assessore Alla “era uno dei primi punti del mio programma assessorile. Non è
possibile che una struttura scolastica che ha anche una sua storicità sul
territorio cittadino non abbia ancora una propria identità. La denominazione
datagli per convenzione e comodità non è per nulla consona ad una scuola. La
delibera del Collegio docenti ha agevolato la pratica burocratica. In fin dei
conti bisognava solo recepirla e presentarla in giunta. Si è dovuto aspettare il
2012, per la conclusione dell’iter. Tutti si sono trovati pienamente Una scuola
di bambini intitolata ad un bambino curioso e sfortunato: non si poteva fare di
meglio. A breve provvederemo all’intitolazione attraverso una cerimonia
formale”
![30000 [11]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/30000/uid_11a9183d648.jpg)
Il 7 gennaio, i Carabinieri del NORM di Terracina, nell’ambito di servizi svolti
nell’arco notturno, finalizzati al controllo della circolazione stradale ed al
contrasto del fenomeno della guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e
stupefacenti, deferivano in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un operaio
di Terracina, sorpreso alla guida del proprio veicolo in stato di ebbrezza
alcolica (art.186 comma 2 del Codice della Strada).
![30000 [12]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/30000/uid_11a9185d562.jpg)
A Roberto Ippolito il Premio 150° Unità d’Italia per “il Bel Paese maltrattato”
Roberto Ippolito, autore di “Il Bel Paese maltrattato” pubblicato dalla
Bompiani, è il vincitore del Premio speciale 150° Unità d’Italia. La consegna a
Terracina sabato 7 gennaio 2012 nell’ambito della manifestazione concepita per
celebrare l’arte, la cultura e l’identità dei centri storici italiani promossa
da “Ecco fatto!” con la partecipazione della Provincia di Latina. Ippolito
ottiene il riconoscimento speciale per la saggistica storica (alle 16.00
nell’Aula magna Leonardo da Vinci in via Pantanelle) con il libro che
rappresenta un vero e proprio inno alla bellezza e all’identità dell’Italia.
Inno che scaturisce, paradossalmente, da centinaia e centinaia di episodi che
costituiscono, come si legge nel sottotitolo, un “viaggio tra le offese ai
tesori d’Italia”. E’ un viaggio sorprendente, appassionato e anche amaro che
svela infiniti casi in ogni angolo d’Italia di degrado, incuria, vandalismo,
trascuratezza, saccheggi, disfunzioni burocratiche, cattiva politica. Al
termine, una forte sollecitazione “a volersi bene”: è questo il titolo
dell’ultimo capitolo di “Il Bel Paese maltrattato” di Ippolito. Il Premio
speciale 150° Unità d’Italia assegnato da “Ecco fatto!” con la collaborazione
del Rotaract Distretto Terracina-Fondi è l’occasione per riflettere sul tema
“150 e non li dimostra” in un convegno condotto da Irene Chinappi e Simone Di
Biasio. Dal giorno della Befana Terracina si immerge nella storia con la
manifestazione intitolata “Tra i vicoli di Galba”. Sono previsti anche due premi
che prendono il nome dall’imperatore romano Sergio Galba. Sono assegnati per la
saggistica a Vittorio Sgarbi, autore di “Piene di Grazia. I volti della donna
nell’arte” e per la narrativa a Pietrangelo Buttafuoco e al suo “Il lupo e la
luna”. Roberto Ippolito è anche autore di “Evasori”, pubblicato ugualmente dalla
Bompiani: un’altra severa e documentata inchiesta che svela, come mai avvenuto
in precedenza, la dimensione, la capillarità e i trucchi dell’evasione fiscale.
La ricostruzione dei tanti modi con i quali si voltano le spalle al fisco è una
denuncia anticipatrice e rappresenta la base per le discussioni in corso in
questi giorni. In precedenza Ippolito ha pubblicato anche i libri “L’Italia
dell’economia”, “Vivere in Europa”, “2014 il futuro che ci aspetta” editi da
Laterza. Giornalista professionista, ha curato a lungo l’informazione economica
per il quotidiano “La Stampa”. Organizzatore di eventi culturali, è direttore
scientifico di “A tutto volume . Libri in festa a Ragusa” ed è stato tra l’altro
editor e responsabile degli incontri con l’autore del Festival dell’economia di
Trento. È stato inoltre direttore della comunicazione di Confindustria e delle
relazioni esterne della Luiss e docente alla Scuola superiore di giornalismo
della stessa Luiss.
![30000 [1]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/30000/uid_11a7cbc8cc4.jpg)
POSTE Italiane ricorda ai pensionati di Terracina dal prossimo marzo
non sarà più possibile riscuotere in contanti le pensioni superiori ai
mille euro. I pensionati interessati dalla novità per l’accredito della
pensione possono ricorrere a tre soluzioni semplici, sicure e a costo
zero: il Conto BancoPosta Più, il Libretto postale ordinario nominativo
e la InpsCard, che permettono di accreditare il rateo il primo giorno
lavorativo del mese, consentendo di prelevare gratuitamente presso
tutti i 14 mila uffici postali o presso gli sportelli postali automatici
Postamat, con una copertura assicurativa gratuita fino a 700 euro annui
contro furto, rapina o scippo di contante. Nel corso del 2012 il Conto
BancoPosta Più sarà offerto gratuitamente, senza alcuna spesa di
tenuta conto, a tutti i pensionati Inps e Inpdap di età superiore ai 65 anni
che accrediteranno la propria pensione sul conto entro il 31 marzo
2012 e manterranno attivo il servizio fino al 31 dicembre 2012.
![31000 [9]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/31000/uid_11aa6eb5bf0.jpg)
Coccia replica a Marcuzzi
Avevo chiesto all’amministrazione di rendere noti i risultati delle analisi
effettuati dalla capitaneria di Porto di Terracina sulla sabbia prelevata nei
primissimi giorni dei lavori si ripascimento fornendone una copia ai Consiglieri
Comunali ovvero pubblicandoli direttamente sul sito del Comune perché ciascun
cittadino potesse prenderne visione. Marcuzzi sostiene che le analisi effettuate
dall’ARDIS e dalla Capitaneria di Porto di Terracina sono depositate presso il
competente ufficio comunale a disposizione di chiunque voglia prenderne visione
fermo restando però che le copie bisognerebbe però richiederle agli Enti che le
hanno eseguite perché in possesso degli originali. Dunque: le analisi ce
l’abbiamo noi ma se ne volete una copia dovete chiedere l’autorizzazione a
coloro che le hanno eseguite – fatte eseguire sarebbe più corretto perché sia
l’ARDIS che la Capitaneria di Porto non le hanno di certo eseguite direttamente
-. A questo punto è evidente che l’amministrazione comunale non abbia per niente
intenzione di rendere pubblico il risultato delle analisi fatte eseguire dalla
Capitaneria di Porto di Terracina sul campione di sabbia prelevata presso la
spiaggia di ponente. Prendiamo atto della difficoltà dell’amministrazione e
della scarsissima dimestichezza che la stessa dimostra di possedere degli
strumenti della trasparenza amministrativa. Ciò che Marcuzzi finge però di non
capire è che tale comportamento porta a far ritenere, soprattutto da parte di
coloro che a vario titolo hanno sollevato dubbi e perplessità sulla “bontà”
della sabbia che si sta utilizzando per le operazioni di rinascimento, che
l’amministrazione voglia tenere nascosto quel risultato perché potrebbe
riservare sorprese non proprio in linea con le ampie rassicurazioni a piene mani
diffuse negli ultimi giorni. Se dunque l’amministrazione vuole rompere questo
velo che ha calato sul risultato degli esami predetti non deve far altro che
rendere pubblici quei documenti che continua a custodire gelosamente nei propri
cassetti.
![31000 [8]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/31000/uid_11a9fa67d89.jpg)
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Anche per i commercianti del mercato settimanale di Terracina è arrivata
l’ora della stangata. Insieme al 2012 sono arrivati anche gli aumenti delle tariffe
per l’occupazione del suolo pubblico da parte degli ambulanti: in media il
rialzo è del 400%. Da circa 200 euro che fino all’anno scorso ogni ambulante
versava alle casse del Comune, adesso la quota sale a mille euro tondi tondi.
Con i rialzi stabiliti dal dissesto finanziario
del Comune, Terracina è diventata la città in cui si paga di più in tutta la
provincia. Di fronte a questa situazione gli spuntisti hanno deciso di
organizzare un’assemblea, che si terrà domani pomeriggio alle 14 e 30 alla
chiusura del mercato settimanale. Alla presenza del presidente provinciale della
Fiva Confcommercio Roberto Delle Fontane, del funzionario Confcommercio Marrigo
Rosato e di tutti gli operatori (sono circa 220), i commercianti esporranno i
propri disagi e studieranno una soluzione comune. Non si escludono proteste
eclatanti da parte degli spuntisti, tra l’altro alle prese ormai da anni con
l’interminabile questione del trasloco del mercato settimanale da viale Europa.
Tanto per capire qual è lo spirito dell’assemblea, il titolo è «Non siamo
limoni». I commercianti, infatti, si sentono già abbastanza spremuti da tasse,
spese e un mercato in crisi profonda. Tanto per tirare qualche somma, basta
calcolare che ogni ambulante del «giovedì» deve pagare, oltre alla tariffa per
l’occupazione del suolo pubblico al Comune, anche l’Inps, se ha
dipendenti a carico anche l’Inail, e poi il carburante, la manutenzione
dell’autocarro con cui si muove, l’Iva sulla merce e le spese «vive»
per l’acquisto della merce. Da non dimenticare, poi, la tassa sui rifiuti.
Se già con la Tarsu si pagava parecchio, le cose sono peggiorate con
l’arrivo della Tia. Per i banchi del mercato, infatti, l’aumento è
schizzato al + 127%. Di motivi per contestare il Comune, insomma, ce ne sono.
Francesco Avena
![29000 [13]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a6d554f95.jpg)
Nella città che da anni registra modestissimi ingressi al museo e che accantona
i reperti archeologici di cui è piena agli angoli delle strade o nei magazzini
comunali, già sentirne parlare fa strabuzzare gli occhi. Se poi a parlarne è il
sindaco in persona, scandendo tempi e modi, allora la cosa comincia ad
essere intrigante. Certo, bisogna andarci con le molle, ma è certo un dato da
registrare la notizia che già a partire dal novembre del 2012 palazzo Braschi
potrebbe ospitare il corso di Tecniche di restauro antico, in partnership con
l’Ac cade mia delle Belle arti di Frosinone. Già si immaginano studenti che
percorrono le strade della città alta e studiano monumenti da restituire al loro
splendore, docenti che ricostruiscono l’estetica di un reperto e, se proprio
vogliamo volare alto, equipe di giovani restauratori fare stage tra i monumenti.
Ma conviene andarci piano. Il sindaco Nicola Procaccini ha parlato di
questo progetto nella conferenza stampa di fine anno.
Buoni propositi di inizio anno, si dirà e lo scetticismo sarebbe comprensibile.
L’esperienza universitaria terracinese escludendo la facoltà di Medicina de
«La Sapienza» all’ospedale «Fiorini», non ha dato grossi frutti. Tanto che la
facoltà di Economia, polo distaccato dell’Università di Cassino, pare vada verso
la chiusura. Ma se l’economia turistica non è decollata, non è detto che non lo
faccia quella culturale. Il restauro lapideo, nei piani del primo cittadino,
sarebbe infatti il naturale percorso formativo per giovani che vivono in un
territorio, quello tra Napoli e Roma, che trabocca di ricchezze archeologiche. E
dunque qui dovrebbe formarsi l’«intellighenzia» che poi tutto questo bendiddio
dovrà tutelarlo e valorizzarlo. Si aggiunga a ciò l’altro progetto ormai in
dirittura d’arrivo: la costituzione di un museo unico che, dal preistorico al
Risorgimento, sorgerà nel palazzo della Bonificazione, dove grazie a un
finanziamento regionale di oltre un milione 800 mila euro, doveva finire il solo
museo dell’età della bonifica. Il finanziamento resta, ma il progetto cambia.
E speriamo che a cambiare, oltre ai progetti, sia anche il volto di un centro
storico che per il momento è e resta una zona franca. Dove di cultura si parla
tanto, ma se ne fa ben poca.
Diego Roma
![29000 [14]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a6d56ffb6.jpg)
Ubriaco, dà in escandescenza e semina lo scompiglio all'ospedale Fiorini.
È successo l'altra notte. Ci sono volute ore ed ore per placare un diciottenne
norvegese trasportato in ambulanza al pronto soccorso intorno la mezzanotte. Il
giovane non era in condizioni normali, per via degli effetti di una solenne
sbornia. Sistemato in una lettiga in attesa di essere fatto entrare in una delle
stanze di emergenza, ha cominciato ad urlare da matto. Si dimenava. È giunto
persino a scagliarsi contro tre operatori che gli si era avvicinati, per cercare
di calmarlo. Niente: calci e sputi come un ossesso. Era indomabile. Neanche
l'arrivo, in aiuto, di due operatori del 118 è servito a qualcosa. È stato
necessario chiamare la Polizia. Il giovane non aveva documenti. Poi, con le cure
del caso, l'effetto dell'alcol è finito e, intorno alle 7 di ieri mattina, il
norvegese riusciva finalmente a dormire tranquillo, ridando tranquillità
all'ambiente e riposo al personale, sfibrato per una lotta impari. Non è la
prima volta che individui esagitati portano confusione nel nosocomio cittadino,
mettendo in serio pericolo l'incolumità degli operatori.
Erc. Ber.
![29000 [1]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a53b3bf8b.jpg)
Non sono stati fugati i dubbi sulla qualità delle sabbie che dal porto canale
vengono dragate e riversate sulla spiaggia di Ponente nel progetto di
rinascimento del litorale. Dopo il botta e risposta tra l’ex presidente della
Regione Gabriele Panizzi e i gruppi di Città Nuove e Sciscione sindaco, ad
entrare nel merito è il consigliere comunale d’opposizione Vincenzo Coccia, che
per tagliare la testa al toro chiede all’am - ministrazione comunale di rendere
pubblici i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa sulle sabbie.
«Soprattutto – scandisce Coccia - ai fini della salvaguardia ambientale e della
difesa di un settore portante dell’economia cittadina». L’esponente di
centrosinistra non ne fa una questione di categorie: «Tanto gli interessi della
marineria locale quanto quelli rappresentati dai gestori degli stabilimenti
balneari hanno infatti pari dignità e sono entrambi meritevoli di salvaguardia»
spiega, ponendo all’ev idenza anche il «non meno importante aspetto» della
«trasparenza dell’azione amministrativa». «La decisione fino ad oggi adottata
dall'amministrazione comunale di tenere celati i risultati delle analisi
eseguiti sulla sabbia scavata dall'imboccatura del porto – prosegue la nota di
Coccia non aiuta quanti hanno a tal proposito sollevato dubbi e perplessità,
oltre ad essere un segnale che da ragione a chi come l'opposizione di
centrosinistra sostiene che l'amministrazione Procaccini si muove in un'ottica
di continuità con quella precedente a guida Nardi». Coccia dunque chiede le
carte, per sé e per tutti i consiglieri comunali, oltre che per i cittadini. «Se
il Sindaco ne è in possesso provveda a fornirne copia ai consiglieri comunali e
se non ne è in possesso, cosa che già di per se rivestirebbe una certa gravità,
si attivi per ottenerlo e lo metta a disposizione del Consiglio comunale e di
chiunque voglia prenderne visione pubblicandolo sul sito del Comune di Terracina».
Diego Roma
![30000 [13]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/30000/uid_11a9188e47b.jpg)
IL ROTARACT “TRA I VICOLI DI GALBA” CON IPPOLITO
Racconterà un’Italia diversa, che non conosciamo bene, e chiuderà i
festeggiamenti per i 150 anni dall’Unità nazionale. Roberto Ippolito arricchirà
la prima edizione di “Tra i vicoli di Galba” con la sua presenza al liceo
scientifico di Terracina il 7 Gennaio. Il Rotaract, d’accordo con l’associazione
“Ecco Fatto” promotrice dell’evento, lo premierà con una targa speciale per la
saggistica storica nell’ambito della chiusura delle celebrazioni per il secolo e
mezzo di Italia. Giornalista e scrittore navigato, Ippolito è reduce dal
successo di “Evasori” che, scritto nel 2008, sembra aver anticipato temi e
problemi di strettissima attualità. La stessa attualità che pervade questo
“viaggio tra le offese ai tesori dell’Italia” nel libro “Il Bel Paese
maltrattato”, scritto poco più di un anno fa ma destinato a far riflettere. E a
far parlare di sé proprio a Terracina, che ha molte delle sue ricchezze ancora
da scoprire o, quantomeno, da valorizzare nel giusto modo. “La ricchezza
dell’Italia – si legge nella prima di copertina – è il suo patrimonio artistico,
ambientale e culturale, ma né le istituzioni né gli italiani sembrano rendersene
conto. Anzi, voltano le spalle all’identità nazionale. Alla cultura lo stato
destina sempre meno, appena lo 0,21% del bilancio, solo 21 cent. ogni 100 euro
spesi, mentre l’offesa sistematica a questa immensa risorsa ha una portata e un
costo quasi incalcolabili: degrado, incuria, vandalismo, trascuratezza,
saccheggi, burocrazia allontanano visitatori e turisti o non li richiamano come
sarebbe possibile“. “Il Bel Paese maltrattato” è un’inchiesta completa e
aggiornata, un viaggio attraverso gli errori e gli orrori che una malsana
gestione del patrimonio sta seminando lungo lo stivale: da Nord a Sud, tutte le
ferite inferte alla bellezza di una nazione che fatica a volersi bene, un libro-
denuncia che indigna e fa sorridere, un invito appassionato ad amare di più,
finché siamo in tempo, il paese più bello del mondo.
![30000 [2]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/30000/uid_11a7ccce5c0.jpg)
Latina – Terracina, epifania: i vigili del fuoco festeggiano con i bambini
Il sei gennaio il Comando dei Vigili del Fuoco di Latina, sempre vicino ai
bambini e alla loro sicurezza, organizzerà vari eventi per festeggiare
l’Epifania.
Alle ore 10.30 personale del Comando si recherà all’ospedale Santa Maria Goretti
di Latina presso il reparto di Pediatria per la consegna di doni ai bambini
ricoverati.
Manifestazione “Pompieropoli” organizzata dal Comando in collaborazione con il
Comune di Latina
Alle ore 10.00 presso Piazza del Popolo si terrà un percorso addestrativo per i
bambini/e dai 6 ai 13 anni aspiranti “piccoli pompieri”
Il percorso consiste in:
- salita e discesa dalla scala italiana
- passaggio su trave di equilibrio
- passaggio in un cunicolo composto da un tubo
- stendimento della manichetta antincendio con innesto della lancia
- ulteriori prove a sorpresa
per l’occasione saranno impiegati dei mezzi dei Vigili del Fuoco
Al termine delle prove saranno consegnati degli attestati di partecipazione e
dei gadgets dei Vigili del Fuoco e del Comune di Latina ai bambini partecipanti
al percorso.
Il Comando parteciperà anche dalle ore 8 alle ore 13.00 alla “Befana di
Terracina” organizzata dall’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo).
Per l’occasione saranno impiegati dei mezzi dei Vigili del Fuoco e il personale
effettuerà una manovra Saf.
Questi i negozi che hanno permesso di portare i doni ai bambini ricoverati:
supermercato Coop – Cisterna di Latina; negozio di giocattoli Castagnacci –
Cisterna di Latina; supermercato Carrefur – Cisterna di Latina; Maurys di
Latina; Antica Norba di Norma; Simply di Latina; Toys centro commerciale Latina
Fiori; Plasmon; Panorama centro commerciale Latina Fiori; Rocco giocattoli –
Latina
![30000 [4]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/30000/uid_11a8c31ba5d.jpg)
AgroTV: l'agricoltura a tutto campo dal 5 gennaio su LazioTV
L'agricoltura è un settore trainante per l'economia Pontina e le altre province
del Lazio sia in termini di fatturato che di occupati coinvolti direttamente nel
settore agricolo e agro-industriale, nelle attività che forniscono mezzi tecnici
e servizi per l'agricoltura, e nelle aziende che trasformano e commercializzano
le produzioni agro-alimentari. Gli operatori del settore soffrono di un deficit
di informazione aggravato dalla distribuzione territoriale diffusa delle proprie
aziende e dalla complessità dei processi produttivi agricoli. La grave crisi che
attanaglia il settore e, nella nostra Regione è strutturale, infatti si è avuto
un calo delle aziende agricole che ha superato il 48% (dalle 97.700 unità nel
2011,alle 191.205 del Censimento 2001) con un significativo ridimensionamento
anche della Suparficie Agricola Utilizzabile (SAU) di circa il 10% (da 721.000 a
644.000 Ha). In tale contesto, la realizzazione di una trasmissione televisiva
"AgroTV" che dal 5 gennaio, ogni giovedì alle 20,30 verrà trasmesso dalle
emittenti del gruppo LazioTV, ideata dall'agronomo Pino La Rocca, condotta da
Sara De Falco, e prodotta dalla SIA-Media (servizi integrati Agricoltura) potrà
rappresentare un utile strumento informativo e di divulgazione tecnica, per gli
operatori del settore della Regione ed in particolare per la Provincia di
Latina. Inoltre, è prevista la pubblicazione sul sito: provincialatina.tv La
trasmissione, avrà un approccio partecipativo, che vedrà coinvolti agricoltori,
responsabili di cooperative, fornitori di mezzi tecnici, consulenti tecnici e
professionisti impegnati nei diversi comparti. L'orticoltura, il floro-vivaismo,
la vitivinicoltura, l'oilivicoltura ed il comparto lattiero caseario sono i
settori che caratterizzano l'agricoltura del nostro territorio, e rappresentano
l'oggetto dei servizi e delle rubriche della trasmissione. Le tematiche connesse
con lo sviluppo rurale e la multifunzionalità delle imprese agricole
(agriturismo, agricoltura sociale, ecc) sono altri argomenti trattati nel
programma. Tra le rubriche previste, citiamo le "prove in campo", gli aspetti
connessi ai "diritti e doveri" degli operatori, l'informazione tecnica
attraverso un bollettino fitosanitario, l'"agro Agenda", per i principali
appuntamenti informativi e formativi del settore, ed infine una particolare
attenzione verrà data alla percezione delle preferenze dei consumatori riguardo
alle produzioni agricole, con la rubrica "dalla parte del consumatore". La
partecipazione degli operatori del settore rappresenta un obiettivo del progetto
editoriale, pertanto vi invitiamo a comunicare qualsiasi proposta, domanda o
anche richiesta di partecipazione alla seguente mail agrotv@libero.it o al tel
392 9135284
Pino La Rocca
![30000 [5]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/30000/uid_11a8c3dc87e.jpg)
"Sulla sabbia l'assessore Marcuzzi si arrabbia"
Incredibilmente in questi giorni forze dell'opposizione ed associazioni che le
sostengono continuano ad attaccare l'amministrazione comunale per i lavori di
ripascimento, accusandola di non rendere pubbliche l'analisi effettuate sia
dall'Ardis e sia dalla Capitaneria di Porto. Con tali accuse si vuole denigrare
l'operato dell'amministrazione rea secondo il consigliere Coccia di essere in
linea con quella precedente che secondo lui non agiva in un'ottica di
trasparenza. NIENTE DI PIU' FALSO. L'amministrazione comunale durante la
riunione straordinaria della commissione Ambiente del 16/12 , in cui era
presente il direttore dei lavori il dott. Maietti, forte delle analisi
effettuate nel sett. 2010 che hanno validità per 3 anni ha ribadito a tutti gli
intervenuti che le analisi consentivano il ripascimento e quindi da lì
l'intenzione di non interrompere i lavori comunicata dal sottoscritto a nome
dell'amministrazione e sostenuto dai consilieri Venarelli, Minutillo ed
Apolloni. A fine riunione il dott. Maietti ha lasciato copia di tutte le analisi
a disposizione degli uffici comunali, le quali possono essere visionate da tutti
presso l'ufficio dell'ing. Sperlonga. Questa possibilità di visionare le analisi
in comune è una gentile concessione dell'ARDIS, dato che la stazione appaltante
è la Regione Lazio, chi vuole vedere le analisi deve andare da chi le ha fatte
effettuare, quindi a Roma in Regione. Dopo le proteste di alcuni cittadini la
capitaneria di porto ha fatto bene a fare dei prelievi e tramite l'arpa li ha
fatti analizzare, queste analisi hanno ribadito che nelle acque provenienti
dalle zone dell'escavo non c'è presenza di idrocarburi. Anche a vista si vede
che la sabbia portata in spiaggia dopo un solo giorno diventa più chiara, tutto
a riconferma che l'intervento citato è il migliore che si poteva e doveva fare.
Troppo volte la flotta peschereccia di Terracina a rischiato di perdere
imbarcazioni e vite umane nelle manovre di entrata e uscita nei pressi del molo
Gregoriano a causa della barra sabbiosa. Spesso i pescatori hanno rinunciato ad
uscire in mare per l'impossibilità di farlo in sicurezza, tutto questo ha
portato ingenti danni economici a tutto il comparto ittico. I balneari spesso si
lamentano dello sventurato ripascimento del 2006 che ha portato molti sassi
sulle nostre spiagge e della continua e costante erosione che riduce la
possibilità di avere mq utili alla loro attività e in regione a quel tempo chi
governava era il centro sinistra, sostenuto dagli attuali contestatori di questo
nuovo intervento di ripascimento. Oggi dopo diversi anni si ha finalmente la
possibilità con un solo intervento di dare sollievo all'uscita dei pescatori e
di fare un ripascimento con la sabbia di Terracina e qualcuno ha provato e prova
a bloccare il tutto con la voglia di essere protagonista, senza pensare ai danni
economici che può creare alle attività ricadenti sul nostro mare. Il dott.
Maietti ha iniziato i lavori forte di analisi specifiche che sono costate
120.000 €, il tutto per garantire la sicurezza ambietale dell'intervento, nel
contempo ha garantito che l'intervento sarà costantemente monitorato onde
evitare errori, ma tutto questo non è bastato a chi cerca pretesti per prendere
visibilità. I commenti dei pescatori e dei balneari sono tutti positivi, tutti
ringraziano l'amministrazione e il dott. Maietti, di non essersi fatti
intimorire da minacce di denunce da parte di chi voleva bloccare un' intervento
vitale per l'economia terracinese, solo perché riteneva a naso che le acque e le
sabbie erano le più inquinate di questo mondo. Quindi ribadisco che presso gli
uffici comunali sono depositate e disponibili per la visione di tutti le analisi
fatte dall'Ardis e Capitaneria di Porto, se poi qualcuno ne vuole una copia la
richiede ha chi le ha fatte effettuare perchè sono quelli che hanno in mano gli
atti originali.
Marcuzzi Pierpaolo
(05-01-2012)
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Multe salate per i commercianti che giocano d’anticipo sui saldi invernali. Gli
agenti della polizia locale di Terracina, agli ordini del comandante
Vincenzo Pecchia, stanno eseguendo una serie di controlli mirati per «pizzicare»
i titolari dei negozi che hanno avviato vendite promozionali e sconti prima del
tempo stabilito, cioè il 5 gennaio prossimo. Gli agenti della squadra anti
abusivismo commerciale del locale comando dei vigili, nei giorni scorsi hanno
sorpreso ben due negozianti. E sono fioccati i verbali. Il 31 dicembre, un noto
negozio di abbigliamento in pieno centro cittadino è stato sottoposto al
controllo degli agenti. Il commerciante è stato multato di 4.500 euro, una somma
«salatissima» soprattutto di questi tempi. Ma non è stato di certo l’unico caso.
Ieri, infatti, gli agenti sono entrati in un negozio di via Roma e, dopo aver
accertato che veniva applicato lo sconto irregolarmente, hanno staccato un
verbale da 1.550 euro. Controlli di questo tipo verranno eseguiti ovviamente
anche nei prossimi giorni, fino al 5 gennaio quando partiranno i saldi
autorizzati. Nei giorni scorsi, inoltre, i vigili urbani hanno messo a segno
altri controlli di esito positivo. Questa volta prima ancora di Natale, quando
sono stati ben sette gli esercizi commerciali beccati a fare sconti e vendite
promozionali sulla merce, frodando in questo modo la concorrenza dei negozianti
più «puntuali». Quella di anticipare gli sconti non è certamente una pratica
nuova, anzi. Tutti gli anni si registrano casi di questo genere. Ma il fenomeno
sembra essere diventato particolarmente diffuso negli ultimi tempi, colpa anche
della crisi economica che sta mettendo in ginocchio le famiglie prima, e di
riflesso l’intero comparto commerciale. Ecco perché le multe della polizia
locale ai negozianti può essere letta anche da un altro punto di vista. E cioè
dall’azzardo dei titolari dei negozi nell’anticipare, a loro rischio, i saldi
pur sapendo di poter incorrere in multa da migliaia e migliaia di euro. Viene da
pensare che alla fine dei conti il gioco valga la candela, e che per un
negoziante sia dunque meglio rischiare tanto è forte la crisi del commercio. Una
crisi che a Terracina, colpa anche il dissesto finanziario dell’ente, per la
categoria dei commercianti si sente ancora di più.
Francesco Avena
![29000 [4]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a53bbdee3.jpg)
Convocato il Consiglio comunale
Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi mercoledì 11 gennaio 2012 alle ore 9:30
per discutere i riportati punti posti all'ordine dei lavori.
1. Recupero delle somme corrisposte dalla Giunta comunale in carica alla data
del 19.01.1997 al city manager. Mozione sottoscritta dal consigliere Marzullo
Vittorio.
2. Interrogazioni e interpellanze.
3. Surroga del consigliere Apolloni Agostino quale componente della Commissione
Statuto.
4. Palazzo della Bonificazione Pontina. Revoca deliberazione di conferimento in
comodato d'uso alla Fondazione Cesaretti. Determinazioni.
5. Criteri seguiti dalla Giunta comunale nel fissare le nuove imposte, tasse,
aliquote e tariffe sancite con deliberazioni adottate in data 18.10.2011.
Richiesta ai sensi dell'art.7, comma 7 e art.23 comma 2 del regolamento del
Consiglio, sottoscritta dai gruppi: PD, Nuova Area, Sciscione Sindaco e Città
Nuove.
6. Realizzazione impianto natatorio nel Centro Sportivo San Martino. Revoca
deliberazione di G.C. n. 498 del 24.10.2011 e successivamente verificare atti
approvati e adottati relativamente al primo e secondo lotto dei lavori.
Richiesta ai sensi dell'art.7, comma 7 e art.23 comma 2 del regolamento del
Consiglio, sottoscritta dai gruppi: PD, Nuova Area, Sciscione Sindaco e Città
Nuove.
7. Consulta comunale per i gemellaggi. Approvazione nuovo testo del regolamento.
8. Regolamento per l'alienazione e l'acquisizione di beni immobili e per
l'alienazione di beni mobili del Comune di Terracina.
(03-01-2012)
![29000 [5]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a53bf7ebd.jpg)
I Carabinieri di Terracina hanno arrestato un trentenne disoccupato del luogo,
M.Q., per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e ingiurie. I militari
dell'Arma diretti dal luogotenente Michelangelo Nania hanno dato esecuzione
all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Latina. I
carabinieri nel febbraio scorso avevano ricevuto la denuncia delle due sorelle
più grandi del giovane, le quali lamentavano di dover subire un atteggiamento
aggressivo da parte del congiunto senza motivi precisi. Un tale comportamento si
era protratto nel tempo, al punto che in qualche circostanza le donne avevano
dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Le indagini dei carabinieri hanno
portato a delineare le responsabilità in capo al giovane. Oltre alle
testimonianze delle sorelle, a suffragare un'ipotesi accusatoria, erano anche i
referti medici. Era dovuto intervenire anche il giudice, il quale aveva emesso
un'ordinanza di allontanamento dalla casa familiare, ordinanza alla quale M.Q.
ha contravvenuto. Così ieri mattina sono scattate le manette ai polsi per il
trentenne, che è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina. Per le
due donne, costrette ad una vita d'inferno, si apre adesso un'esistenza normale.
Senza gli incubi e le paure, che hanno contraddistinto quest'ultimo anno.
di Ercole Bersani
![29000 [6]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a53c1a557.jpg)
Sono da chiudere ma ancora succhiano risorse dalle casse comunali i contratti di
affitto che il Comune stipulò nel 2001 con alcune società immobiliari e privati
cittadini per dare in uso temporaneo alloggi comunali alle famiglie
svantaggiate. L’ultimo impegno di spesa risale a novembre scorso: 200 mila euro
per quei contratti ancora non andati a scadenza e che chiedono di essere
liquidati. Non solo, il Comune con una recente determina ha dovuto integrare
ulteriori 25 mila euro. Un settore, quello che sostiene le categorie con disagio
abitativo, ancora nel caos, se è vero che indirizzo dell’amministrazione
comunale attualmente è quello di concedere un solo contributo in denaro di 250
euro per sei mesi prorogabili per altri sei. I due sistemi, tuttavia,
attualmente ancora si «incrociano», con i vecchi debiti di quei contratti di
locazione che sono finiti anche nel mirino della Procura, e il nuovo «sistema»,
che al momento non conosce una graduatoria aggiornata bensì solo aiuti erogati a
singoli. Il Comune dovrà uscirne al più presto, rendendo pubbliche le
graduatorie e le persone con diritto al sostegno economico.
D. R .
![29000 [7]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a53c47cfc.jpg)
Ancora lontana l'elisuperficie del «Fiorini»
Sembrava tutto pronto nel settembre 2010 per l'inizio dei lavori
dell'elisuperficie all'interno dell'ospedale Fiorini. Più di un anno è passato
ma della pista da «codice rosso» non si intravede al momento nemmeno l'ombra.
Sono le lungaggini burocratiche a privare il nosocomio cittadino, il più grande
ospedale del centro provincia, di una struttura fondamentale come la base di
atterraggio per le ambulanze d'aria. Il finanziamento è pronto, il progetto
pure. È prevista una piazzola, una manufatto, l'illuminazione e l'installazione
di una manica a vento. L'area prescelta è quella vicino al pronto soccorso. Si
tratta di una zona vincolata. «Noi ci siamo preoccupati di ottenere il parere
paesaggistico, mentre l'Ares doveva avere quello archeologico» ci riferiscono in
Comune. È solo questo a bloccare la pratica. Era stata la governatrice
Polverini, nell'agosto 2010, a preannunciare che entro il settembre dello stesso
anno sarebbero state realizzate nel Lazio 5 elisuperfici, in grado di
trasportare in una ventina di minuti i malati gravissimi negli ospedali romani.
Una quindicina di mesi fa la realizzazione sembrava prossima, ma ai ritardi si
stanno aggiungendo ritardi. L'ospedale locale poteva arricchirsi di una
struttura importante, in grado di velocizzare i trasferimenti di malati nel caso
di emergenze gravi, specie di natura traumatologica. Un'elisuperficie attrezzata
anche per il volo notturno è ritenuta indispensabile dagli addetti ai lavori.
Sono in gioco i bisogni di una popolazione di 100 mila persone, che aumenta
sensibilmente durante la stagione balneare e che è attraversata da arterie super
trafficate. Oggi come oggi il «Petaso 44» è costretto ad atterrare sul prato,
causando ad ammalati e operatori non pochi disagi e problemi per la mancanza di
una piattaforma ad hoc.
Ercole Bersani
![29000 [8]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a53c74384.jpg)
Dura replica del movimento Città Nuove di Terracina e della lista Sciscione
sindaco all’intervento di Gabriele Panizzi, che nei giorni scorsi aveva lanciato
l’allarme sullo sversamento delle sabbie dragate dal porto sul litorale di
ponente. I gruppi riconducibili a Gianfranco Sciscione difendono l’operato della
giunta Polverini e ricordano a Panizzi quando «veniva costruito l’enorme
edificio di edilizia residenziale pubblica sull'area del campo sportivo, in
un'area archeologica di immenso valore storico: il porto Traianeo», o quando,
durante il ripascimento del 2006, «venivano sversati migliaia di metri cubi di
pietrisco di cava, distruggendo l'habitat naturale delle telline, cannolicchi»,
o ancora quando è stata costruita «una darsena a Levante», definita «una delle
cause dell’insabbiamen - to dell’attuale infrastruttura portuale». «Una vera e
propria devastazione ambientale dell’intero litorale terracinese», prosegue il
portavoce Luca Olleia, mentre oggi «grazie all'attuale Amministrazione Regionale
si sta realizzando un intervento di ripascimento, necessario alle varie economie
che vi ruotano intorno».
D. R .
![29000 [9]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a6d46c728.jpg)
Terracina ambiente, fallimento nel limbo
Contardi: «Ci opporremo al decreto». L'assessore: «La società è finita»
Il procedimento di fallimento delle Terracina Ambiente è avvolto dalle nebbie.
Non si sa ancora come uscire dall'impasse creato dalla sovrapposizione della
magistratura fallimentare su quella ordinaria. Un vertice, svoltosi la settimana
scorsa, non si è rivelato utile a sbrogliare la matassa sul destino della
società, che cura in città il servizio di igiene urbana. In attesa di una
risoluzione che ponga fine ad uno stato di incertezza (questa settimana o, al
massimo, la prossima potrebbero essere decisive) va registrato che il prof.
Teodoro Contardi, da febbraio scorso amministratore giudiziario della società,
ha ricevuto l'incarico di portare avanti la sua attività, in ragione
dell'importanza primaria del servizio prestato. Siamo in regime provvisorio. Una
situazione da limbo. Intanto continuano a permanere tutti i dubbi su come si è
arrivati alla dichiarazione di fallimento. A promuovere l'istanza è stata la
ditta Poseidon, creditrice di 480 mila euro. «I presupposti c'erano tutti, ma la
decisione andava contestualizzata meglio attraverso un'analisi approfondita
della situazione in cui versa la società. È pur vero che, in bilancio, avevamo 6
milioni di debiti, ma è altrettanto vero che avevamo un attivo di 7 milioni di
euro, legati a due decreti ingiuntivi emessi a nostro favore contro il Comune»
sottolinea Contardi, il quale, mentre fuga ogni dubbio sulle iniziative assunte
(«La società si è regolarmente costituita nel corso dell'udienza pre-
fallimentare»), preannuncia l'opposizione al decreto di fallimento. C'è da
stabilire che fine dovrà fare la società. «Allo stato dei fatti - dichiara
l'assessore comunale al Bilancio Mariano De Gregorio - ritengo che Procura e
Tribunale abbiano convenuto sull'impossibilità per la società di continuare la
propria vita». Un anno di amministrazione giudiziaria aveva dato i suoi
risultati positivi, come attesta peraltro il giudizio lusinghiero espresso da
Giuseppe La Rocca, portavoce cittadino dell'IdV. La società era in ripresa, il
servizio stava cambiando fisionomia, quando è arrivato il fallimento, che ha
avuto il potere di bloccare quasi tutto, generando uno stato di grande
confusione, Molte le incertezze. A partire dai 12 operatori ecologici
stagionali, che con l'anno nuovo aspettavano di essere assunti in pianta
stabile. Si tratta di personale in regime di precariato da 7-10 anni. Per loro
una doccia fredda quella che arriva da Contardi: «Non mi trovo nelle condizioni
di poter rinnovare il contratto, pur riconoscendo che il loro lavoro è
prezioso», dichiara. Le conseguenze si vedranno nei prossimi giorni, quando le
aree di mercato, i giardini pubblici e il lungomare non verranno più pulite.
L'unica cosa che sta emergendo chiara è la volontà dell'amministrazione comunale
di ricondurre a sé la gestione della TIA, che da un anno è nelle mani della
società partecipata. Anzi, in questa direzione, c'è una novità: «L'orientamento
dell'amministrazione - anticipa De Gregorio - è quello di ripristinare la
vecchia Tarsu, ritenendola una specie di ammortizzatore in grado di non pesare
sulle attività commerciali». Nella matassa ingarbugliata che è diventata la
Terracina Ambiente un nodo è costituito anche dalla fine che farà la raccolta
differenziata porta a porta, che doveva partire dal mese prossimo. Contardi non
annuncia alcuno stop: «Andiamo avanti ugualmente sulla strada intrapresa»,
conclude.
di Ercole Bersani
![29000 [10]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a6d4dc9bd.jpg)
Si è aperto con la disoccupazione il 2012 per i 12 operatori ecologici della
Terracina Ambiente, che il 31 dicembre hanno visto ancora una volta scadere il
contratto di lavoro che nelle intenzioni doveva portare ad una stabilizzazione.
Ieri mattina gli operatori si sono ritrovati al deposito di Morelle, insieme ai
colleghi che invece hanno preso regolarmente servizio. La grana degli operatori
disoccupati cade come un macigno su una società come la Terracina Ambiente che è
con un piede nella fossa dopo l’istanza di fallimento sentenziata dal Tribunale
di Latina. Dodici operai per la mista sono risorse preziose, soprattutto in
vista dell’attuazione del Piano economico finanziario, che prevede una raccolta
differenziata spinta su tutto il territorio terracinese. Nei giorni scorsi il
sindaco Nicola Procaccini ha assicurato di voler addivenire presto ad una
soluzione, descrivendo però l’amministra - zione come «spettatrice» vista la
straordinarietà del caso che vede la Terracina Ambiente soggetta ad un doppio
commissariamento e forse in procinto di chiudere. Intanto i lavoratori da ieri
sono senza un’occupazione. Le tre sigle unite, Cgil, Cisl e Uil hanno già dato
l’ultimatum al commissario giudiziario Teodoro Contardi. Tra dieci giorni sarà
stato di agitazione blocco degli straordinari, una forma di protesta a sostegno
di quei colleghi che attendono, alcuni da quasi 20 anni, di essere inseriti di
diritto nell’organico della nettezza urbana. Il groviglio rifiuti dunque non
smette di preoccupare. Ancora una volta a farla da padrone un paradosso che
vuole da un lato il servizio aumentare di efficienza e di estensione, almeno
sulla carta, e dall’altro l’impossi - bilità di dotare la società delle risorse
indispensabili ad operare. I sindacati sono stati chiari: senza i 12 operatori
in pianta stabile, sarà impossibile garantire un servizio efficiente. Ma alla
fine della conta non si potrà fare altro che attendere che a sbrogliare la
matassa sia il Tribunale di Latina, protagonista «doppio» con un commissario
giudiziario che cura la società sequestrata e un altro, curatore fallimentare,
che dovrà gestire la società fallita.
Diego Roma
![29000 [11]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a6d4fc031.jpg)
Va a fuoco, nella notte, la Citroen C3 di una giovane albanese.
È successo intorno alle 2,30 di ieri in via Teodorico, a Borgo Hermada. L'auto
era parcheggiata nel cortile condominiale. I residenti sono stati svegliati dal
rumore forte degli scoppi. Quando sono scesi non hanno potuto far altro che
spostare le auto parcheggiate nelle vicinanze. Per la Citron C3, ormai tutta
avvolta dalle fiamme, non c'era nulla da fare. Completamente distrutta.
Investito dall'incendio anche uno Scarabeo, che si trovava vicino alla macchina.
Lo scooter, intestato al marito della donna, ha subito danni nella parte
posteriore. Sul posto non è sono stati trovate tracce di materiali incendiari,
ma l'ipotesi del dolo non è scartata. Indagano i Carabinieri su quello che è il
primo rogo del 2012.
Erc.Ber.
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"Sono stati 7 mesi aspri, difficili. È successo un po' di tutto in questi 214".
Ha esordito così, ieri mattina,
il sindaco Procaccini nella sua conferenza-stampa di fine anno, convocata per
fare un bilancio della nuova amministrazione insediatasi con le elezioni di
primavera. Il mandato era già iniziato sotto una cattiva stella con l'agitazione
dei dipendenti comunali senza paga, ma doveva conoscere altri passaggi tortuosi
quali gli accertamenti della Ragioneria dello Stato, le inchieste della
magistratura, gli esodi dalla maggioranza e la dichiarazione di dissesto. «La
ciliegina sulla torta» ha commentato il sindaco «è stato il fallimento della
Terracina Ambiente». Procaccini ritiene che il peggio sia alle spalle e pensa a
risollevare un Comune dal disastro finanziario e organizzativo e una città dal
degrado economico, sociale ed ambientale. Il nuovo bilancio, riequilibrato dopo
il dissesto, sarà votato a gennaio. «L'obiettivo - ha illustrato il sindaco - è
di bloccare un'emorragia nella spesa e di ripristinare le regole saltate».
L'operazione «Salva-Terracina» è già iniziata con il taglio alle spese della
politica, con l'attivazione di nuove entrate, con il mancato ricorso
all'anticipazione di cassa, con la lotta al degrado ambientale. Continuerà nel
2012 con due obiettivi: il pareggio del bilancio e la riorganizzazione della
macchina amministrativa. Barlumi di speranza non mancano: i trasferimenti dello
Stato non sono stati tagliati, anzi verranno incrementati da un ulteriore
stanziamento di 781 mila euro all'anno e dall'introduzione dell'Imu; il Piano
Casa è in via di adozione; un accordo con l'Accademia delle Belle Arti di
Frosinone porterà a Terracina (location Palazzo Braschi) un corso di laurea in
tecnica del restauro; il Palazzo della Bonifica è destinato ad ospitare un museo
civico generalista. «Un voto per la mia amministrazione? Penso ad un 6 e mezzo»
- ha concluso Procaccini.
di Ercole Bersani articolo del 31/12/2011
![28000 [2]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/28000/uid_11a3e60a636.jpg)
Niente stipendio
Verde pubblico, prosegue lo sciopero. Gli operai della ditta Verde Idea di
Taranto, che svolgono il servizio di sfalcio e pulizia del verde pubblico per il
Comune di Terracina, continuano ad incrociare le braccia. A poco è servito,
infatti, il confronto con l’amministrazione comunale e in particolare con il
sindaco Nicola Procaccini. Il quale aveva garantito agli operai il pagamento
degli stipendi entro la fine dell’anno. In effetti il mandato da parte del
Comune ci sarebbe stato, addirittura prima della ricorrenza del Natale, ma per
problemi tra istituti di credito i soldi ai dipendenti non sono ancora stati
versati. E quindi per loro, una quindicina in tutto, anche il Capodanno sarà
senza la soddisfazione di aver ricevuto il proprio stipendio. Intanto il
sindacato Cisl con il responsabile Rosario Bellezza tenterà fin dall’inizio
dell’anno nuovo di migliorare la situazione dei dipendenti. Con la speranza che
l’inizio dell’anno non sia difficile come la conclusione di questo 2011.
F. A . articolo del 31/12/2011
![29000 [15]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a6d6ec9d0.jpg)
Terracina accoltellato per futili motivi
È stato accoltellato per futili motivi. L'episodio è accaduto la notte scorsa a
Terracina.
La vittima dell'aggressione è un cittadino di nazionalità marocchina che è stato
colpito da 5 fendenti in seguito ad una discussione scoppiata per ragioni banale
con un altro extracomunitario.
Sul posto, allertati da alcuni passanti che hanno assistito alla scena, i
sanitari del 118 che hanno immediatamente trasportato la vittima presso
l'ospedale Fiorini di Terracina.
Dopo un primo allarmismo le condizioni del ferito nelle ultime ore sembrano
essere migliorate. Mentre l'aggressore si è dato alla fuga ed è tutt'ora
ricercato dagli carabinieri della compagnia di Terracina.
articolo del 31/12/2011
![29000 [2]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/29000/uid_11a53b655d3.jpg)
Finisce male e rischia di incominciare anche peggio il nuovo anno in materia di
rifiuti. Le organizzazioni sindacali unite hanno dichiarato lo stato di
agitazione e il blocco degli straordinari denunciando la «latitanza» della
Terracina Ambiente e della politica sul rinnovo dei 12 contratti in scadenza per
gli operatori ecologici che svolgono servizio. Mentre Procura e Tribunale si
rimpallano le competenze su commissariamento e fallimento, proprio oggi infatti
scadono i 12 rapporti di lavoro a tempo determinato che dovevano essere
prorogati e che, per il sopravvenuto fallimento, molto probabilmente non lo
saranno. Le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil tuttavia non ci stanno e annunciano
tempi duri per la raccolta dei rifiuti e soprattutto battaglia per «contratti
che – dicono - devono essere prorogati vista la loro necessità organizzativa,
così come da impegni presi in precedenza». Non si tratta, secondo i sindacati,
solo di lavoratori stagionali. «I lavoratori con il contratto in scadenza
svolgono dei lavori organici al servizio nel suo insieme, che se non verranno
confermati creeranno sicuramente dei disservizi e dei disagi alla città». Ecco
perché i tre segretari provinciali Giulio Morgia (Fp-Cgil),
Antonella Cannatà (UilTrasporti) e Massimo Feudi (Fit Cisl) annunciano subito
insieme ai lavoratori «lo stato di agitazione con il blocco di qualsiasi forma
di straordinario a tutela dei lavoratori e dei loro diritti, dando così come da
legge 146/90 e successive modifiche i 10 giorni». Scaduta quella data, «si
attiveranno – prosegue la nota - tutte le iniziative possibili atte ad
evidenziare la carenza e l’indifferenza degli amministratori a risolvere i
problemi, visto anche l’incertezza economica per gli stipendi». Il servizio di
nettezza urbana insomma rischia di ripiombare in un vero e proprio vicolo cieco.
L’incertez - za totale infatti incombe sulla raccolta dei rifiuti. Da capire
come il Tribunale intenderà risolvere il problema del «doppio» commissariamento
e come il custode giudiziario Teodoro Contardi vorrà affrontare il nodo annoso
delle assunzioni, oltre che quello del piano economico finanziario del 2012, già
pronto ma di fatto impantanato nell’impasse burocratico-giudiziaria.
Diego Roma, articolo del 31/12/2011
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...Si trova sul rovescio di un denario Romano emesso da C. Vibius Cf Cn Pansa Caetronianus ed è
raffigurato come una figura maschile seduta con scettro e patera.
Questa piccola moneta d'argento di neanche 5 grammi (sul mercato numismatico si trova a partire dai 120 € circa)
identifica la sola immagine esistente di Iovis Anxurus (Giove fanciullo) infatti non ne esistono statue o altre
raffigurazioni e forse era questa l'immagine della statua che si presentava a chi visitava il Tempio di Giove circa 2000
anni fa.
Emessa dalla Zecca di Roma (48 a.C.), presenta sul fronte la maschera barbuta di Pan
incoronata da bacche. Sul retro vi è la rappresentazione di Iuppiter Anxurus, mezzo nudo, seduto a
sinistra con le gambe incrociate, senza barba e con la testa incoronata da alloro, tiene una patera ed
uno scettro poggiato a terra. a destra la scritta: C. VIBIVS CF CN e a sinistra la scritta IOVIS AXVR.
Il monetiere è C. Vibus Cf Cn Pansa Caetronianus, console nel 43 a.C. come si deduce dalle iniziali
della scritta a destra: C(aius) Vibius C(ai) f(ilius) C(ai) n(epos) Pansa Caetronianus.
Si noti la legenda che riporta IOVIS al nominativo. La moneta, esteticamente notevole, possiede
riferimenti al magistrato che ha emesso il denario, al di là della legenda di rovescio.
Non c'è una relazione diretta tra Pan e Giove Anxurus.
La maschera di Pan sarebbe semplicemente allusiva per assonanza al cognomen del monetiere Pansa.
Non c'è dubbio che il ritratto sia quello di Pan, per la presenza del pedum, il bastone tipico del satiro.

La legenda IOVIS AXVR richiama l'antico nome della città di Terracina, Anxur
(Anxur, oppidum Volscorum, postea Tarracinae, Livio 4, 59) in prossimità della quale, si ritiene
fosse presente un tempio dedicato a questa divinità. Anxur era in origine territorio degli Ausoni
e degli Aurunci; fu occupata dai Volci nel V secolo a.C. e resistette fino al 329 a.C. alla conquista
romana, quando divenne colonia. Per lungo periodo Anxur venne quindi controllata dal popolo
etrusco. C. Vibius Pansa Caetronianus era nato a Perusia (Perugia) ed era figlio (adottivo) di
C.Vibio Pansa console nel 89-88 a.C.; il rovescio potrebbe quindi alludere ad un legame tra le
origini del monetiere e la Terracina etrusca.
Commenti disabilitati
Quattro tentativi di furto in poche ore. La scorsa notte a Borgo Hermada una
banda di ladri ha cercato di darsi da fare provando a mettere a segno una lunga
serie di colpi, riusciti solo parzialmente. L'ultimo tentativo di scasso,
realizzato in un ristorante, li ha messi però in fuga: dopo l'entrata in
funzione dell'allarme dell'esercizio commerciale i malviventi si sono dovuti
dileguare nelle campagne.
La banda di scassinatori ha inizialmente preso di mira una gioielleria in via
Cesare Battisti. I delinquenti hanno tentato di distruggerne la vetrina
utilizzando un auto come ariete, ma non vi sono riusciti. Hanno allora spostato
le loro attenzioni verso una vicina stazione di rifornimento, dalla quale hanno
portato via alcuni cellulari e il denaro conservato nella cassa.
Poco più tardi i ladri sono tornati in azione presso il supermercato Conad di
via Pantani da Basso: qui hanno razziato solo qualche bottiglia di liquore. Si
sono diretti, infine, presso l'adiacente ristorante "Il Pioppeto", dentro il
quale hanno scassinato alcune slot machine portando via le monete che
contenevano. Ma è a quel punto che è scattato l'allarme antifurto, che ha messo
in fuga la banda.

È in dirittura d'arrivo in Commissione urbanistica il «Piano casa».
L'appuntameno è per il 5 gennaio poi il piano potrà andare in consiglio comunale
per la definitiva adozione. «L'indirizzo dell'amministrazione - illustra il
presidente della commissione comunale Augusto Basile - è quello di non frapporre
limiti di sorta a quello che si presenta come uno strumento importante di
sviluppo. Va detto, a rassicurazione di molti, che il centro storico verrà
tutelato al 100 per cento, in totale aderenza a quanto prescrive la legge
regionale. L'unico problema è costituito dalla riduzione del 30% per gli oneri
concessori relativi alla prima casa. Nonostante le nostre sollecitazioni, i
commissari hanno espresso parere contrario in ragione della dichiarazione di
dissesto. Il Piano Casa comporta una modifica sostanziale dell'assetto
urbanistico, per cui abbiamo preferito ricorrere ad un ulteriore
approfondimento». Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore all'Urbanistica
Gianluca Corradini: «Stiamo facendo in modo di garantire delle risposte alle
necessità di tutti». Il piano potrebbe essere discusso in consiglio comunale già
il 10 gennaio prossimo.
di Ercole Bersani.
![27000 [8]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/27000/uid_11a3e4ef430.jpg)
Nasce l’evento che celebra la storia, l’arte e i centri storici a Terracina. Si
chiama “Tra i vicoli di Galba” poiché proprio nel centro storico cittadino c’è
un vicolo intitolato all’imperatore Sergio Galba, il quale proprio a Terracina
ebbe i natali. Due giorni di incontri, riflessioni, scoperte. Ci saranno una
mostra fotografica, un premio letterario, uno spettacolo teatrale, della buona
musica. Ma tutto ruoterà attorno a un unico tema: la storia. Quella di
Terracina, che sarà affrontata in un incontro dal titolo “Villa Salvini: Riparo
Paleolitico, Terme romane e Chiesa Templare: dai saggi ai romanzi”. Ma anche
quella d’Italia e delle sue bellezze storico -- artistiche con la presentazione
del libro di Roberto Ippolito: “Il Belpaese maltrattato” a cura del Rotaract
Terracina-Fondi.
Al centro della rassegna c’è il Premio Letterario Sergio Galba che per la
narrativa andrà al giornalista siciliano Pietrangelo Buttafuoco con il romanzo
“Il lupo e la luna” mentre per la saggistica verrà consegnato a Vittorio Sgarbi
il quale parlerà del suo ultimo libro “Piene di Grazia” venerdì 6 gennaio alle 18.
La rassegna è realizzata dall’associazione culturale Ecco Fatto, patrocinata e
finanziata dall’Assessorato ai Fondi UE e ai Centri Storici della Provincia di
Latina (assessore Davide Minchella), con il patrocinio di Confindustria Latina,
Terracina d’Amare, l’associazione Eventi, il Comune di Terracina e il sostegno
dell’Albergo Mediterraneo.
![27000 [9]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/27000/uid_11a3e526676.jpg)
Parte il 27 gennaio 2012 la 6a edizione della rassegna teatrale "TEATROVENERDI'"
organizzata dal Liceo Scientifico – Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci” di
Terracina in collaborazione con la Provincia di LAtina e FITA comitato di Latina.
Primo appuntamento con Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO. Per saperne di più...
La locandina della 6a edizione della rassegna teatrale "TEATROVENERDI'"
PROGRAMMA
Venerdi 27.01.12 ore 20.30 Sabato 28.01.11 ore 10.30 Studenti ULISSE TANGUERO
presenta Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO Buenos Aires – Argentina In collaborazione
con TerracinaInTango
Venerdi 10.02.11 ore 20.30 Sabato 11.02.11 ore 10.30 Studenti La Compagnia “Ali
della mente” presenta SMATAMORFIE Viaggio stracomico nel libro del tempo di
Patrizio Ranieri Ciu
Venerdi 24.02.12 ore 20.30 Sabato 25.02.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia “I
TIMIDI” presenta PICCOLO FESTIVAL DELLA COMICITA’
Venerdi 09.03.12 ore 20.30 Sabato 10.03.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia “I
SOGNATTORI” presenta METTIAMOCI D’ACCORDO E LITIGHIAMO
Venerdi 23.03.12 ore 20.30 Sabato 24.03.12 ore 10.30 Studenti “AMIBUZ” presenta
SUONI Di e con Claudio MONTUORI
Venerdi 20.04.12 ore 20.30 Sabato 21.05.12 ore 10.30 Studenti Ana MARGARIDA -
Lisbona presenta ALMAS DE FADO
Venerdi 04.05.12 ore 21.30 Sabato 05.05.12 ore 10.30 Studenti E TI SEMBRA DI
ANDAR LONTANO di e con Eugenio DI LIETO
Venerdi 25.05.12 ore 21.30 Sabato 26.05.12 ore 10.30 Studenti Il “TEATROLAB” del
Liceo presenta LA VITA NELL’ATTIMO liberamente tratto da “Dead Poets Society”
(L’attimo fuggente di Peter Weir)
Gli spettacoli si terranno presso il Teatro Aula Magna Liceo Scientifico –
Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci” T E R R A C I N A - LT
Biglietti € 7,00
Biglietti studenti € 4,00
Abbonamento € 30,00
Per altre informazioni: www.liceoterracina.it
![27000 [10]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/27000/uid_11a3e55e408.jpg)
SEL: doverose precisazioni
Al fine di rendere chiara alla pubblica opinione la posizione di Sel sulla
questione della sfiducia alla giunta Procaccini e di evitare interpretazioni
errate sulla linea politica del nostro partito, quali potrebbero generarsi in
particolare dall'articolo apparso su La Provincia del 29 dicembre, i
sottoscritti coordinatori e il consigliere comunale Marzullo intendono
puntualizzare i seguenti fatti:
1. Non esiste alcun dietrofront della linea del partito di Sinistra Ecologia e
Libertà rispetto alla sostanza dell'operato e delle dichiarazioni di Vittorio
Marzullo, che sono il frutto condiviso dell'accordo tra lo stesso e i gruppi
dirigenti.
2. L'ipotesi di una maggioranza trasversale per sfiduciare la giunta è stata un
fatto incontrovertibile, dato che lo stesso Marzullo è stato sollecitato da
alcuni consiglieri comunali ad apporre la propria firma presso uno studio
notarile allo scopo di raggiungere tale maggioranza.
3. Questa ipotesi è stata portata all'attenzione del comitato direttivo di Sel
il quale, in accordo con il consigliere e allora coordinatore Marzullo,
all'unanimità l'ha rigettata, ritenendola frutto di "accordi di sottogoverno"
(come ricorda giustamente l'articolista de La Provincia) e disastrosa per il
centrosinistra cittadino.
4. La posizione allora assunta da Sel è esattamente la stessa di oggi.
5. Il richiamo alla "soluzione istituzionale", inserito nel nostro precedente
comunicato, intendeva essere una notazione provocatoria per assurdo, che nel
contesto nel quale opera la politica terracinese non possiede alcuna possibilità
concreta, in quanto la sostanza del nostro ragionamento sta, come abbiamo
scritto, nel rifiuto di "alcuna futura innaturale coalizione elettorale", che è
proprio quella che si andava mettendo in campo.
6. La denuncia che, nel corso delle ultime settimane, il consigliere di Sel
Vittorio Marzullo ha compiuto di questa ipotesi di maggioranza trasversale è
stato il dato politico che ha fatto fallire l'ipotesi stessa, smascherandone gli
aspetti oscuri.
7. Il desiderio di Sel è di fornire il proprio apporto per affrontare i problemi
della città da una prospettiva di sinistra e nella chiarezza delle relazioni
politiche: è solo in questa ottica che va letto il nostro contributo.
Stefano Pariselli, Giorgia Bordoni
Coordinatori del circolo SEL di Terracina
Vittorio Marzullo
Consigliere comunale SEL di Terracina
(29-12-2011)
![27000 [11]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/27000/uid_11a3e573a3d.jpg)
L'Azienda Speciale "Terracina" è pronta per raccogliere le domande per il bonus bebè 2011
Fino al 31 gennaio 2012, chi ha avuto o ha adottato in via definitiva un bambino
o una bambina tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2011 potrà presentare
domanda presso l'Azienda Speciale "Terracina" di via Giacomo Leopardi,73 (il
lunedì e il mercoledì dalle 11.00 alle 13.30 e il giovedì dalle 16.00 alle
17.30) per ottenere il Bonus Bebè 2011; ovvero i voucher del valore complessivo
di 450 euro, messi a disposizione dall'Assessore alle Politiche sociali e
Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, con un investimento di 12 milioni di
euro. Voucher che potranno essere impiegati negli esercizi commerciali e nelle
farmacie convenzionate solo per l'acquisto di beni necessari al nuovo arrivato.
I prerequisiti indispensabili sono, oltre al 2011 come anno di nascita o
adozione, che il genitore sia residente da almeno tre anni nella Regione Lazio e
abbia un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) uguale o
inferiore ai 20 mila euro. La domanda, scaricabile su www.socialelazio.it, dovrà
essere presentata all'Azienda Speciale allegando fotocopia di un documento di
identità valido di chi la propone, copia della certificazione Isee e del
certificato di nascita o, nel caso di figli adottati, della sentenza definitiva
di adozione. Una volta raccolte le domande, l'Azienda Speciale "Terracina"
provvederà alla verifica della veridicità dei dati, concludendo le operazioni
entro il 28 febbraio 2012. Dal successivo mese di marzo, quindi, i beneficiari
riceveranno direttamente a casa i voucher della Regione Lazio, assieme
all'elenco dei negozi convenzionati. "Il Bonus Bebè 2011" dichiara l'assessore
ai Servizi Sociali per il Cittadino, dott. Rossano Alla "è una delle azioni del
primo Piano Famiglia della Regione Lazio che contiene interventi da 60 milioni
di euro a sostegno dei nuclei familiari, interventi che vanno dalla costruzione
di nuovi asili nido al potenziamento dei servizi alternativi per la prima
infanzia (esempio ne sono le tagesmutter), comprendendo anche gli aiuti alle
neo-mamme in difficoltà quelli per la conciliazione dei tempi di vita e di
lavoro. Nello specifico, il bonus bebè è un intervento che testimonia ancora una
volta l'attenzione dell'Assessore Forte alle famiglie, soprattutto a quelle più
fragili, che maggiormente stanno risentendo della crisi. Una fase nella quale
anche un piccolo sostegno come il Bonus bebè è in realtà prezioso per crescere
una nuova vita".
(30-12-2011)
![27000 [12]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/27000/uid_11a3e58e9f0.jpg)
Rimodulazione del Lungomare Circe, la ricetta del Partito delle Aziende.
Il lungomare di Terracina è sempre stato uno tra i più bei luoghi turistici
della Provincia di Latina, la passeggiata sul mare dominata dal Tempio di Giove
ha da sempre un significato speciale per gli abitanti della Città. E' uno dei
luoghi "principe" di un paese che fa proprio del turismo una delle sue
principali ricchezze economiche. Nonostante il punteruolo rosso abbia
drammaticamente alterato un'immagine storica del lungomare ricco di palme e
richiamando alla mente le notizie su imminenti lavori di riqualificazione,
questo tratto tanto amato da cittadini e turisti rimane in una grigia attesa
che probabilmente dovrà perdurare anche nella prossima estate.
Se da una parte si preannunciano tempi lunghi per i lavori di riqualificazione
che interesseranno una presumibile attuazione a stralci, il Partito delle
Aziende nella persona del Segretario della Provincia di Latina Gianni Abbatecola
propone una soluzione "tampone" che a costo zero per l'amministrazione
garantirebbe un grado di decoro adeguato all'importanza della zona. Ricalcando
ciò che già avviene altrove secondo gli strumenti normativi regolanti i rapporti
di "sponsorizzazione" con aziende e privati, il Comune potrebbe garantirsi una
sistemazione dignitosa di aree pubbliche in cambio di spazi pubblicitari
corrispondenti. Analogalmente a rotatorie verdi sistemate a paragone ed invidia
dei migliori giardini, il lungomare di Terracina potrebbe essere diviso in
tratti da affidare in sponsorizzazione ad aziende o privati (operanti anche nel
settore vivaistico), i quali avrebbero la possibilità di pubblicizzare in loco
il proprio buon operato. Pubblicità da disciplinare in maniera adeguata e
rispettosa dell'ambiente in cambio di sistemazione e manutenzione di un tratto
di lungomare.
A sostegno di tale proposta si precisa che con uno strumento simile, il privato
Terracinese avrebbe l'opportunità di partecipare in maniera"attiva" e con senso
civico a fornire decoro e conservazione di un sito quale il lungomare, a
vantaggio del prestigio della Città. Piantumazioni e strutture d'arredo urbano
adeguate, con il supporto dei pareri degli organi preposti (Ufficio Verde
Pubblico, Corpo Forestale ecc.), contribuirebbero a restituire al lungomare di
Terracina lo splendore dei tempi che furono.
Inoltre, a fronte di più tratti concessi in sponsorizzazione, si potrebbe
istituire una sorta di concorso con premiazione del tratto migliore
sponsorizzato, valutando bellezza, manutenzione e decoro. Una sorta di miglior
"miglio verde" che, al di là della non voluta omonimia con il film, fornirebbe
un impulso per una vera e propria competizione al più bell'intervento effettuato
in aiuto del nostro amato lungomare. Ciò lascerebbe inalterati i rapporti con le
strutture operanti nell'ambito del verde pubblico, le quali in virtù dei tanti
terreni comunali in gestione, continuerebbero ad operare sulle restanti aree
verdi della città. A parte gli indiscutibili risvolti a livello di visibilità e
decoro urbano, un'operazione simile fornirebbe senza spese e con rapidità dei
risultati in termini "turistici" di cui l'economia della Città di Terracina ha
urgente bisogno.
IL SEGRETARIO PROVINCIALE
PDA Provincia di Latina
Gianni Abbatecola
(30-12-2011)
![27000 [1]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/27000/uid_11a3e0894f7.jpg)
Annunci immobiliari, dal 2012 obbligatorio indicare la classe energetica degli edifici
Il primo gennaio entra in vigore la norma che impone l'indicazione della classe
energetica e dell'indice di prestazione energetica degli edifici negli annunci
di vendita e locazione pubblicati da agenzie e giornali. Previste multe tra i
3.000 e i 5.000 euro per chi trasgredisce Dal 1 gennaio 2012 sarà obbligatorio
indicare la classe energetica degli edifici negli annunci di vendita e di
locazione degli immobili affissi dalle agenzie o pubblicati su giornali e
riviste. Lo prevede l'articolo 6, comma 2-quater del decreto legislativo n.
192/2005, introdotto l'anno scorso con l'approvazione del “decreto Romani” sulle
rinnovabili, che in questo modo recepisce la normativa europea in materia di
efficienza energetica degli edifici. Chi non rispetterà l'obbligo rischia una
sanzione compresa tra i 3.000 e i 5.000 euro per ogni singolo annuncio
irregolare. L'informazione da inserire nei manifestini o nelle inserzioni
pubblicitarie comprende anche l'indice di prestazione energetica riportato nel
cosiddetto Ace, l'Attestato di certificazione energetica che dal primo luglio
2009 è obbligatorio iper tutti gli edifici di nuova costruzione e nel caso di
compravendita di immobili (articolo 6 del D.Lgs. 192/2005). In caso di annunci
di locazione, la nuova disposizione si applica solo agli edifici e alle unità
immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica, mentre non
sarà obbligatorio redigere appositamente l’atto nel caso in cui l’edificio da
affittare ne sia ancora sprovvisto. La nuova regola permetterà ai potenziali
acquirenti o locatari di conoscere immediatamente la prestazione energetica
dell'immobile a cui sono interessati.
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Che fine hanno fatto gli assegni per il bonus casa? Se lo chiedono le famiglie
che attendono con ansia che venga versato questo contributo. Se lo chiedono, è
vero, ma il dibattito al momento resta tra di loro. Perché a quanto sembra
nessuno sembra fornire una risposta precisa ai loro quesiti.
Dall’Azienda Speciale – fanno sapere alcuni destinatari dei bonus – nessuno sa
dare risposte certe. Cercare di parlare con la direttrice Carla Amici è
un’impresa, e dal Comune (assessore ai servizi sociali Rossano Alla e sindaco
Nicola Procaccini) nessuno sa come risolvere il problema. La questione è
imbarazzante e, per certi aspetti, inquietante. Il bonus casa è un contributo
che la Regione assegna alle famiglie indigenti, con l’obiettivo di aiutarle a
pagare l’affitto della propria abitazione.
La Regione Lazio ha erogato lo scorso ottobre i bonus casa relativi all’anno 2009
(quindi già in estremo ritardo) ma, come se fossero spariti nel nulla, i
contributi economici non sono stati «girati» agli aventi diritto.
E così le famiglie, a più di due mesi dall’erogazione del contributo, non
riescono ancora a vedere un euro. Con lo spettro, poi, che possano rischiare
uno sfratto per morosità, perché senza quei contributi non riescono a pagare
gli affitti. A questo punto la domanda è: dove sono finiti i soldi?
Se è vero che la Regione li ha erogati al Comune di
Terracina, il Comune dove li ha messi? Rimpalli di responsabilità, impossibilità
a comunicare con gli enti preposti, e soprattutto la pressante difficoltà
economica attraversata dalle famiglie stanno costringendo i destinatari di quei
contributi ad organizzare una protesta nel caso in cui la situazione non dovesse
trovare una soluzione positiva a stretto giro. Le famiglie si augurano da parte
loro che con l’inizio dell’anno nuovo, quei soldi che spettano loro di diritto
vengano sbloccati. Altrimenti, per alcuni di loro, potrebbe significare anche
rimanere senza un tetto.
Francesco Avena
![27000 [13]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/27000/uid_11a3e5bcd96.jpg)
La maggioranza, per evitare che i beni comunali possano finire nelle mani della
mala, ha intenzione di ricorrere, nella vendita anti-dissesto, anche alla
trattativa privata. L’orientamento è stato manifestato ieri in consiglio
comunale dall’assessore al Bilancio Mariano De Gregorio, in occasione della
discussione sul nuovo regolamento delle alienazioni dei beni patrimoniali del
Comune. «Non dobbiamo favorire situazioni dubbie – ha detto l’assessore – per
cui abbiamo individuato diversi metodi, improntati tutti alla massima
trasparenza: per i beni del valore fino a 120 mila euro si potrà ricorrere alla
trattativa privata, per i beni valutati tra i 120.001 e i 159.999 euro si
provvederà con la licitazione privata, per i beni stimati oltre i 160 mila euro
si seguirà la strada dell’asta pubblica. Un’altra possibilità è quella della
cartolarizzazione, da realizzare con un istituto bancario primario».
L’amministrazione ha acconsentito alla richiesta di Gianni Percoco, capogruppo
della Lista Sciscione Sindaco, di rimandare la trattazione al 10 gennaio.
Rinviato anche il punto sul Consiglio tributario. I lavori della massima assise
comunale si sono incentrati in gran parte sui “cambi di casacca”: I “giri di
valzer” della politica locale potrebbero continuare con l’uscita di Francesco
Zicchieri da Città Nuove e l’approdo al Gruppo Misto.
Ercole Bersani
Morì nelle acque gelide del Portatore, dopo esservi precipitato con la sua auto.
Per quella fine tragica avvenuta esattamente 5 anni fa, Comune e Regione sono
stati condannati a pagare un risarcimento di 150mila euro ai familiari
dell’automobilista. Era il 17 dicembre del 2006 e Ubaldo Rossi, 58 anni, si
trovava a Porto Badino, un posto che frequentava spesso. Aveva parcheggiato la
sua Alfa Romeo nella banchina portuale. Era una giornata piovosa e al momento di
ripartire per andare via, la disgrazia. Una buca aveva tradito l’automobilista
che vi era finito dentro. Nel tentativo di uscirne fuori, la macchina era
schizzata verso il limite della sponda, cadendo nel vuoto, senza che ci fosse
una barriera di protezione a fermare la corsa. Rossi era rimasto prigioniero
nella sua auto. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta che ha portato il
giudice Franco Catracchia del tribunale di Terracina a riscontrare delle
responsabilità a carico del Comune e della Regione, costretti a pagare 150 mila
euro di danni. Il Comune farà ricorso, ritenendo che le transenne e
l’eliminazione delle buche nei siti portuali non rientrino nella manutenzione
ordinaria alla quale è preposto.
Ercole Bersani
![27000 [3]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/27000/uid_11a3e0d51b9.jpg)
«Non sono stato io a mandare i crisantemi».
Ha respinto questa ed altre accuse il 73enne Erasmo Alfredo Percoco nel corso
dell’interrogatorio di garanzia svoltosi ieri mattina davanti al GIP Marcelli
del Tribunale di Latina.
L’uomo era finito in manette per stalking. La condotta persecutoria l’avrebbe
mantenuta nei confronti di Carlo Cappelli, l’albergatore che lo ha denunciato
per usura. Anche un fascio di crisantemi nel giorno del suo compleanno. A parte
questo, Cappelli (insieme alla sua famiglia) s’era visto recapitare diverse
lettere da parte di un anonimo, che, col nome di «Pasquino», parlava per conto
di una costituenda associazione «Vittime di Carlo Cappelli». Manifesti anonimi e
inserzioni sui giornali, secondo i Carabinieri che avevano effettuato le
indagini dopo le denunce del Cappelli, della sua famiglia e della sua
segretaria, avevano configurato l’esistenza di atti persecutori, riconducibili
al Percoco. A costui erano giunti anche attraverso una perizia informatica
effettuata sul suo computer. Assistito dal suo legale, l’avv. Massimiliano
Fornari, Percoco ha negato la paternità degli scritti, giustificando la presenza
nel suo computer di stralci delle lettere con il fatto che una copia delle
missive era stata inviata anche a lui. Percoco è imputato in un processo, nel
quale, assieme ad altre 6 persone, è chiamato a rispondere di una condotta
usuraia nei confronti di Cappelli, proprietario del Grand Hotel Palace.
Erc.Ber.
Sinistra e Libertà rinnova la dirigenza
Il circolo cittadino di Sinistra,Ecologia e Libertà ha rinnovato il suo gruppo dirigente. Nella conferenzaprenatalizia, i sostenitori di Nichi Vendola hanno eletto come coordinatori di
Sel di Terracina Stefano Pariselli e Giorgia Bordoni. Ovviamente si è proceduto
anche all’individua – zione dei componenti del coordinamento cittadino che è
risultato composto da: Elvira Bianchi, Giorgia Bordoni, Angelino Bucci, Candida
Grenga, Lorenzo La Rocca, Alessandro L’Aurora , Stefano Pariselli. Nella
medesima circostanza i nuovi responsabili coordinatori del circolo, Bordoni e
Pariselli, hanno ringraziato – si legge in una nota – «il coordinatore uscente,
il consigliere Vittorio Marzullo, per l’enorme mole di lavoro cui si è
sobbarcato per diciotto mesi e che potrà quindi, da questo momento in avanti,
rendere ancora più incisiva la sua azione
nel palazzo comunale».
F. A
Mattei (FdS): “La città nemica”
L’Amministrazione Pdl con delibera del consiglio comunale n. 12 del 28/01/2011
ha identificato i beni immobili alienabili di proprietà e/o nella disponibilità
dell’amministrazione comunale. L’elenco mostra una serie di abitazioni e locali
di cui, come già scritto in precedenza, non sono stati ne valutati nel loro
prezzo ne è stata fatta una attenta analisi dei danni inferti alla città con la
loro alienazione. Nell’elenco figurano 45 immobili di civile abitazione e la
maggior parte di essi sono occupati, probabilmente da famiglie bisognose o
comunque non in grado di poter disporre di una abitazione decorosa in locazione
o in proprietà, quindi l’alienazione degli stessi, qualora gli occupanti non
fossero in grado di esercitare il diritto di prelazione in qualità di possessori
legittimi, creerebbe un disagio abitativo rilevante e probabilmente anche con
problemi di ordine pubblico in una città già duramente provata. Noi riteniamo
che l’amministrazione comunale debba fornire innanzitutto un tetto alle famiglie
disagiate, offrire ai propri cittadini le condizioni di umana dignità, il
diritto all’abitare, non sperperare denaro pubblico, per poi lasciare in mezzo
ad una strada intere famiglie. Si, perché questo accadrà, nel momento che la
commissione per il dissesto prenderà pienamente possesso dei documenti contabili
e del disastroso bilancio comunale figlio dell’amministrazione pidiellina che ha
preceduto la presente, alienazione degli immobili indicati nell’elenco. Perché
la commissione ha un solo compito risanare il bilancio vendendo, o forse in
questo frangente svendendo, tutto il possibile come il curatore fallimentare
deve realizzare l’attivo nelle società private incurante delle esigenze di umana
dignità. Ecco dopo 70 anni di Democrazia il Pdl è riuscito dove decenni di
malgoverni democristiani hanno fallito, far dichiarare il dissesto finanziario
del comune di Terracina per la prima volta nella storia sul simbolo del comune
di questa città c’è un timbro ben visibile e pesante “Comune dissestato” che nel
volgo equivale a “FALLIMENTO”. Noi invitiamo ancora una volta la città a
ribellarsi a non permettere la svendita del patrimonio collettivo e vigilare
affinchè i figli di questa stessa città non debbano allontanarsi o peggio
vergognarsi. Noi proponiamo che prima di addivenire alla alienazione degli
immobili si convenga con la Regione e/o con gli enti preposti ad un piano casa
che garantisca questo elementare e fondamentale diritto all’abitare.
Federazione della Sinistra
Armando Mattei![27000 [7]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/27000/uid_11a3e2b77a0.jpg)
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Natale dietro le sbarre per due studenti di Terracina fermati dalla Polizia
Stradale nei pressi di Arezzo mentre erano diretti a Riccione per il week end. Con sè, infatti,
avevano 24 grammi di cocaina e 35 grammi di marijuana pronti per lo spaccio. Comparsi di fronte
al giudice Gianni Fruganti i due hanno visto convalidato il loro arresto per poi vedere fissato il
proprio processo al 5 gennaio. Fino ad allora, obbligo di dimora per entrambi.
![26000 [11]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/26000/uid_11a2a0c2441.jpg)
Davvero temerari i ladri che l'altra sera, approfittando dell'assenza dei
proprietari, si sono introdotti in un'abitazione di via Manzoni, proprio nelle
vicinanze del locale Commissariato di Polizia. Una volta all'interno, hanno smurato
e portato via una piccola cassaforte, che conteneva circa 2 mila euro in contanti.
Meno fortunati sono stati i malviventi, che hanno operato in via Mediana Vecchia,
nei pressi dello stabilimento balneare "Il Campanile". Hanno divelto una grata,
rotto il vetro di una finestra e sono entrati all'interno di una casa, dove in quel
momento non c'era nessuno. Una volta all'interno, hanno rovistato un po'
dappertutto ma inutilmente, dal momento che non hanno trovato alla loro
portata oggetti di valore o denaro. Non era finita. Un terzo episodio è avvenuto
in un residence del Lido d'Ulisse, dove si trovano molte case usate solo per
le vacanze. Il bottino in questo caso è stato misero, poichè i proprietari
avevano subìto recentemente un altro furto. Furti in sequenza. Ladri che
non non vanno in ferie nemmeno a Natale. Il 2011 è stato segnato
negativamente da questi episodi criminosi, che in qualche caso hanno
preso la forma della rapina.
Erc. Ber.
![26000 [12]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/26000/uid_11a2a0d91cf.jpg)
Ammonta a circa 60 mila euro il debito che il Comune ha nei confronti della
sezione locale dell’Archeoclub Italia. Lo dicono due distinte sentenze del Tar,
che condannano l’amministrazione comunale ha pagare rispettivamente 24 mila
e oltre 30 mila euro all’associazio - ne culturale, che da anni si occupa di
organizzare le visite guidate nella rassegna «Conoscere i Beni culturali».
I due decreti ingiuntivi si sono formati nel 2010 ma solo nel 2011 l’associazione
ha deciso di ricorrere al Tribunale amministrativo vista l’insolvenza dell’ente
municipale. Il Tar ha condannato il Comune, che in entrambe le circostanze
non si è nemmeno costituito in giudizio. È probabile che a questo punto, vista
la procedura di dissesto in corso, anche l’Archeoclub debba mettersi in fila per
presentare il proprio credito all’Osl, che proprio in questi giorni sta facendo la
ricognizione della massa passiva. Anche la cultura, insomma, nel suo piccolo,
ha i debiti.
D. R .
![26000 [13]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/26000/uid_11a33733118.jpg)
Pizzeria in fiamme a terracina. distrutta “pizza e sfizi da Giuseppone”
In fiamme la pizzeria ristorante “Pizza e Sfizi da Giuseppone” in via Strada
Capo Selce, in località Caprolace nei pressi di Ponte Maggiore a Terracina.
Ingenti i danni, distrutti circa 400mq su 800 della struttura divisa in due
capannoni, a causa di un crollo di una parte del tetto. I vigili del fuoco di
Terracina hanno lavorato dalle ore 1,30 fino alle ore 9,30. Sul posto la polizia
del Commissariato di Terracina supportati dai tecnici della polizia Scientifica.
![26000 [14]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/26000/uid_11a3376ee01.jpg)
È natale, sotto l’albero ci sono le tasse. Una «sorpresa» pesante come un
macigno quella che sta arrivando in questi giorni ai commercianti di Terracina.
Bollette salatissime a chi usufruisce di concessioni demaniali e ha attività
balneari e campeggi. Alcuni commercianti si sono ritrovati per le mani bollettini
Tarsu dell’ammontare anche di 120 mila euro. Una mazzata tra capo e collo
capace di rovinare le feste anche al più indulgente dei cittadini.
Si sa che le cifre cumulano gli anni che vanno dal 2006 al 2010, ma ancora
non è chiaro a cosa corrispondano. C’è chi si dice sicuro che si tratti di
riconteggi della tariffa calcolati non più solo sul fabbricato bensì sull’intera
superficie, come dovrebbe avvenire in regime Tia. E tuttavia la questione
è ancora tutta da chiarire. Perché da circa un anno l’ufficio tributi si è dotato
di un software per incrociare i dati dei contribuenti al fine di combattere
l’elusione fiscale. Potrebbe quindi trattarsi dei resoconti di quell’evaso
compreso tra il 2006 e il 2010 che ora il Comune, anche in virtù della
stesura del bilancio riequilibrato, rivuole indietro. Se così fosse, lamentarsi
sarebbe fatica sprecata, anche se la tempistica, in piene feste natalizie,
lascia a desiderare. La stranezza sta anche nel fatto che molti contribuenti
nel 2008 hanno aderito al condono Tarsu, che metteva una pietra tombale
sul passato, almeno per chi nel frattempo ha pagato quanto pattuito.
Intanto per stabilimenti balneari, campeggi, distributori di benzina e simili,
è arrivata la doccia gelata, con la mondezza che costa più della concessione
balneare. Hanno tempo 5 anni per regolarizzare: su un ammontare di
100 mila euro fanno 20 mila euro l’anno che vanno a sommarsi alla tariffa
rifiuti dell’anno corrente. Non basterebbe un mutuo. Altro capitolo, qualità
del servizio di nettezza urbana ricevuto. La Terracina Ambiente su quattro
anni di gestione ha mandato in emergenza tre stagioni estive, lasciando
l’immondizia per strada a raccolta differenziata zero. Comprensibile come
le bollette arrivate sotto l’albero risultino indigeste. Nel Natale più nero
che si ricordi degli ultimi decenni.
Diego Roma
![26000 [15]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/26000/uid_11a3378e690.jpg)
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«Un fallimento pilotato? È un giochino torbido quello di chi vuole vedere chissà quale
retroscena dietro la vicenda ultima della Terracina Ambiente».
Il sindaco Procaccini risponde così a chi, durante la trasmissione «Terre
d'Ulisse» condotta da Sara De Falco su Terracina Tv, ha avanzato sospetti su un
epilogo per certi versi incanalato. Il primo cittadino: «Dietro ci sono solo
fatti incontrovertibili: la società ha visto erodersi il suo capitale sociale e
aumentare fino a 3 milioni il suo debito nei confronti dei fornitori. È questo,
e solo questo, ad aver portato alla dichiarazione di fallimento». L'avvocato
Vincenzo Coccia, consigliere comunale (Gruppo Misto), ha avanzato alcuni rilievi
tecnici. Nell'insieme: «La Terracina Ambiente, nell'udienza prefallimentare, si
è costituita in giudizio? Se sì, quali documenti ha portato circa la sua
solvibilità? Va ricordato che l'azienda incassa qualcosa come 8-9 milioni l'anno
dalla Tia. Fallire per un debito da 600 mila euro! Io non credo che esistano le
condizioni per dichiarare il fallimento. Quindi, andrebbe presentato appello,
poiché la sentenza può essere ribaltata. Si tratta di una scelta politica, come
quella che si è deciso di fare non presentando la richiesta di dissequestro dopo
il provvedimento della Procura di febbraio». Procaccini: «Quanto al sequestro,
le indagini non sono ancora concluse. Riguardo al debito da cui è scaturito il
fallimento, non si tratta di poca cosa dato che stiamo parlando di 500 mila
euro. L'appello si può fare. La decisione compete all'amministratore
giudiziario. Il rischio è che si vada verso nuove spese. Insomma non vorrei che
si verificassero danneggiamenti ulteriori. Al momento il nodo che vorrei
sciogliere dal punto di vista legale è se una società fallita può riscuotere le
bollette Tia».
Ercole Bersani
![26000 [17]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/26000/uid_11a3382f3a0.jpg)
Convocato per il 28 dicembre il Consiglio comunale
Il Consiglio comunale è stato convocato alle ore 9.30 di mercoledì 28 dicembre
2011 per trattare il riportato ordine dei lavori.
1. Fuoriuscita dal gruppo Pdl del consigliere Danilo Zomparelli e dal gruppo
Procaccini sindaco del consigliere Umberto Di Mario e adesione degli stessi al
gruppo Città Nuove. Presa d'atto.
2. Fuoriuscita dal gruppo Sciscione sindaco del consigliere Agostino Apolloni e
adesione al gruppo Misto. Presa d'atto.
3. Fuoriuscita dal gruppo Nuova Area del consigliere Gianni Percoco ed adesione
al gruppo Sciscione sindaco. Presa d'atto.
4. Designazione del consigliere Domenico Villani quale nuovo capo del gruppo
consiliare "Città Nuove". Presa d'atto.
5. Designazione del consigliere Gianni Percoco quale nuovo capo gruppo
consiliare Sciscione sindaco. Presa d'atto.
6. Presa d'atto della costituzione del comitato di gestione e del collegio di
garanzia. Art. 15- comma 3 – del regolamento comunale: centro sociali per
anziani.
7. Piano degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni. Integrazione
art.4 bis titolo X. Modifica delibera del Consiglio comunale n.109-XII del
17.10.2011.
8. Istituzione Consiglio tributario.
9. Regolamento alienazioni beni patrimoniali del Comune.
Terracina, 24 dicembre 2011
![26000 [2]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/26000/uid_11a29e86436.jpg)
Davvero temerari i ladri che l'altra sera, approfittando dell'assenza dei proprietari,
si sono introdotti in un'abitazione di via Manzoni, proprio nelle vicinanze del
locale Commissariato di Polizia. Una volta all'interno, hanno
smurato e portato via una piccola cassaforte, che conteneva circa 2 mila euro in
contanti. Meno fortunati sono stati i malviventi, che hanno operato in via
Mediana Vecchia, nei pressi dello stabilimento balneare "Il Campanile". Hanno
divelto una grata, rotto il vetro di una finestra e sono entrati all'interno di
una casa, dove in quel momento non c'era nessuno. Una volta all'interno, hanno
rovistato un po' dappertutto ma inutilmente, dal momento che non hanno trovato
alla loro portata oggetti di valore o denaro. Non era finita. Un terzo episodio
è avvenuto in un residence del Lido d'Ulisse, dove si trovano molte case usate
solo per le vacanze. Il bottino in questo caso è stato misero, poichè i
proprietari avevano subìto recentemente un altro furto. Furti in sequenza. Ladri
che non non vanno in ferie nemmeno a Natale. Il 2011 è stato segnato
negativamente da questi episodi criminosi, che in qualche caso hanno preso la
forma della rapina.
Erc. Ber.
Don Peppino scrive ai parrocchiani: "Aiutate le cappelline del Duomo".
Il momento è critico per tutti e in tutti i sensi, ed è cosa risaputa. Ma don
Peppino Mustacchio si fida del buon cuore dei terracinesi, anche se in questo
particolare frangente hanno bisogno di un leggero sollecito. Non sta andando,
infatti, troppo bene la campagna 'Adotta una cappellina' che, lanciata di
recente, dovrebbe servire a raccogliere fondi per restaurare le meravigliose
cappelle dell’Addolorata e dell’Immacolata nel Duomo di San Cesareo.
L'intervento costa poco più di 100 mila euro in tutto, e, visto che dalla
Regione Lazio non si vede un euro, il sacerdote ha deciso di rivolgersi di nuovo
ai compaesani, da cui tutto era iniziato qualche anno fa. Nei prossimi giorni i
cittadini di Terracina troveranno nella cassetta della posta una lettera che
arriva dalla Cattedrale con la quale don Peppino illustra i lavori che devono
essere ancora completati e il denaro necessario, soffermandosi per il momento
sull'urgenza di restaurare le due cappelle. ''Insieme a Te e con l'aiuto del
Signore riusciremo a portare a termine questa ulteriore grande impresa!Grazie di
cuor'' scrive il sacerdote. Al momento le offerte arrivate si contano sulla
punta delle dita, e quelle poche provengono dai parrocchiani. Sarebbe bene che
si muovessero anche e soprattutto gli enti e, comunque, quei privati per i quali
la crisi non è mai tanto nera come per i normali cittadini. Intanto un
bell'appuntamento aspetta tutti in piazza Municipio il 25 dicembre e il 6
gennaio alle ore 18e30: i gruppi della parrocchia di San Cesareo metteranno in
scena momenti della natività, riportando in vita i mestieri di una volta.
Pubblicato da Rita Recchia
![26000 [4]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/26000/uid_11a29fee86f.jpg)
La Ragioneria generale dello Stato fa le pulci al Comune di Terracina?
No problem: l’ente risponde picche e smonta, punto dopo punto, gran
parte delle osservazioni dell’ente ministeriale. Settimane fa ci avevano pensato le
controdeduzioni di parte fatte dalla dottoressa Carla Amici a contestare la
verifica amministrativa e contabile fatta dal dottor Tripaldi. Oggi la stessa
finisce sotto la lente del segretario generale Marco Raponi e dell’ufficio
legale del Comune. Un documento che sostanzialmente ribalterebbe la sfilza di
illegittimità riscontrate in materia di assunzioni, retribuzioni e regolarità
contrattuali rilevate dalla Ragioneria. Dal contratto del direttore dell’Azienda
Carla Amici, alle retribuzioni corrisposte agli ex segretari generali Gino
Castaldo e Luigi Pilone, passando per la nomina di Giuliano Masci a City Manager
e all’assunzione di collaboratori vari, chi ha letto le controdeduzioni racconta
che tutto quello che era stato messo in discussione dal funzionario
ministeriale, non trova conforto nelle norme dunque è da considerarsi
«legittimo». Compatibile, dunque, il contratto da dirigente prima, e direttore
dell’Azienda speciale poi, della dottoressa Carla Amici con il suo mestiere di
commercialista. Si tratta infatti di un contratto di «diritto privato, a tempo
determinato e parziale» e dunque non in contrasto con la libera professione. La
tesi era già affermata dall’avvocato della Amici, Luisa Torchia, e ora trova
conforto nel documento dell’ufficio legale. Nulla a pretendere dalla Amici,
secondo la contro relazione, il Comune può avere nemmeno rispetto alla
consulenza fiscale fornita dalla Amici all’Azienda
speciale. Poiché, si spiega nella relazione, il Cda dell’ente strumentale aveva
la facoltà di affidare incarichi aggiuntivi «funzionali all’attività dell’Azienda».
Ma non è tutto. Disco rosso anche sulla richiesta dei rimborsi per compensi
illegittimi ricevuti, secondo la Ragioneria, dai due ex segretari generali del
Comune Ciro Castaldo e Luigi Pilone. La difformità è stata infatti
«disinnescata» poiché originata dalla recente legge
di stabilità che non può applicarsi al passato. Più complicata la situazione per
Ciro Castaldo, che avrebbe ricevuto una somma di 36 mila euro «extra ordinem»,
ovvero per funzioni speciali, quando ruoli di quel tipo avrebbe dovuto svolgerli
un Direttore generale o rientrare nelle normali funzioni del segretario. Tra i
«riabilitati» compare anche l’ex assessore al Bilancio Giuliano Masci, a cui la
Ragioneria generale contestava la nomina illegittima a City manager. L’ex
vicesindaco aveva già portato a sua difesa la regolare iscrizione all’albo dei
Commercialisti. Questa volta è l’ufficio legale del Comune che spiega come non
solo Masci era legittimato a ricoprire quel ruolo ma anche come, in virtù della
sua esperienza, avrebbe prodotto “un utile” per il Comune, per la sua esperienza
amministrativa e professionale. Infine, l’ultima contestazione, quella relativa
all’assunzione di una collaboratrice del City manager. La Ragioneria generale
non aveva esitato a contestarne l’illegittimità, poiché un direttore generale
non può assumere persone nello staff. Ebbene, spiega l’avvocatura del Comune:
quell’assunzione era stata fatta nello staff del sindaco.
Dunque, era tutt’altro che illegittima.
Diego Roma
![26000 [5]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/26000/uid_11a2a013c29.jpg)
Volano minacce per i lavori sulla spiaggia
Ieri mattina un tizio si è presentato a due lavoratori della Sales (la ditta che
si sta occupando del ripascimento per conto della Regione), fermi sulla banchina
portuale davanti alla draga in funzione. Qualificandosi come un assessore
comunale, ha detto qualcosa di questo tipo: «Ho ricevuto una soffiata. Alcune
persone, dato che non sono riuscite a fermarvi con le buone, avrebbero
intenzione di bloccare l'opera, danneggiando i mezzi». Fin qui il messaggio. Gli
operai sulle prime hanno pensato a uno scherzo. Poi sono corsi a riferire
l'accaduto ai loro dirigenti. La notizia è giunta anche all'assessore ai LL.PP.
Pierpaolo Marcuzzi, il quale ha sgombrato il campo dall'ipotesi che qualcuno
dell'amministrazione sia intervenuto. Ieri pomeriggio i dirigenti della ditta si
sarebbero recati nella caserma dei carabinieri per denunciare l'episodio, figlio
di un clima di tensione, nato nel momento in cui una settimana fa la prima
sabbia depositata all'inizio della spiaggia di ponente appariva grigia e
maleodorante. Le analisi hanno poi attestato la loro compatibilità col
ripascimento in atto sulla spiaggia erosa. Quindi, i lavori non hanno subìto
alcun blocco, al punto che 4 mila metri di cubi di sabbia risultavano estratti.
Sabbia che, a giudizio di tutti, appare sbiancata e priva di qualsiasi brutto olezzo.
Ercole Bersani
![26000 [6]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/26000/uid_11a2a0349a1.jpg)
A Terracina, i Carabinieri del locale Comando N.O.R.M., traevano in arresto
un pregiudicato, P.E.A. 73 enne di Terracina , in esecuzione del provvedimento
emesso dall’A.G. di Latina che, concordando con le risultanze investigative di
quell’Arma, ne disponeva la detenzione domiciliare per il reato di Stalking.
L’uomo un anno e mezzo fa era già stato denunciato a arrestato per usura al
termine di un’operazione dei carabinieri.
![26000 [7]](http://paologiannetti.blog.tiscali.it/wp-content/blogs.dir/25057/files/26000/uid_11a2a04b6a9.jpg)
Per combattere il fenomeno dilagante dell'alcolismo, presso le scuole superiori
di Terracina prenderà il via un corso che ha la sua particolarità nella
formazione di testimonial in grado di orientare gli altri.
L'iniziativa è dell'Associazione Regionale dei Clubs Alcologici Territoriali in
collaborazione con il liceo da Vinci, l'IPS Filosi e l'ITC Bianchini. Ad
illustrare il progetto è statto il dott. Peppino Nicolucci, primario di
neurologia presso l'ospedale Goretti di Latina e presidente dell'ARCAT. «Il
fenomeno dell'alcolismo - ha detto - è stato negli anni sottovalutato. Sono al
14% i ragazzi al di sotto dei 14 anni che almeno una volta hanno assunto alcol.
Il 70% dei 18enni ne fa un uso regolare. La nostra iniziativa mira a creare, tra
gli studenti del 4° anno, degli opinion leader, in grado di influenzare
positivamente la condotta dei compagni più piccoli. Si tratta di un'esperienza
nuova, aperta ad alunni, insegnanti e genitori».
Erc. Ber.
Da martedì 27 dicembre 2011 il personale autorizzato da Acqualatina effettuerà
il primo ciclo di lettura dei contatori idrici per il 2012 nei Comuni di Anzio, Aprilia,
Fondi, Formia e Terracina. Il personale è qualificabile come
“incaricato di pubblico servizio”, e Acqualatina richiede pertanto agli utenti
la massima collaborazione.
“Il personale autorizzato effettuerà le letture dei contatori e le verifiche di
funzionamento a partire da martedì 27 dicembre 2011. Le attività per la
rilevazione dei consumi si protrarranno fino a sabato 07 aprile domeniche e
festivi esclusi per il comune di Fondi, fino a sabato 5 maggio domeniche e
festivi esclusi per i comuni di Anzio, Formia e Terracina e fino a aabato 23
giugno domeniche e festivi esclusi per il comune di Aprilia. Invitiamo gli
utenti ad offrire la massima collaborazione dando accesso ai contatori ed a non
ostacolare lo svolgimento delle normali attività di lettura in quanto il
personale è identificabile come “incaricato di pubblico servizio” “.
Nel caso in cui il letturista non possa registrare la lettura del contatore,
lascerà al cliente una cartolina per inviare l’autolettura. Questa cartolina
deve essere restituita compilata entro cinque giorni per consentire la
registrazione del consumo ed inserirlo nella bolletta successiva.
E’ possibile inviare l’autolettura anche tramite il sito internet
www.acqualatina.it, attraverso il menù “Clienti”, alla voce “Invia la tua
autolettura”, oppure chiamando il numero verde 800 085 850. Nel caso in cui non
sia possibile registrare la lettura ed il cliente non la invii, la bolletta sarà
emessa su un consumo stimato.
Acqualatina ricorda inoltre a tutti i clienti che “i letturisti Autorizzati sono
dotati di un tesserino di riconoscimento con foto. Ciascun letturista ha inoltre
un numero di matricola: chiamando il numero verde 800 085 850 è possibile
verificarne l’identità. Infine, il personale Acqualatina non chiede mai denaro o
assegni. Invitiamo tutti i clienti a verificare l’identità dei letturisti
chiamando il numero verde 800 085 850, dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle
20.00 ed il Sabato dalle 8.00 alle 13.00?.
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1981 – 2011 trent’anni di impegno e sacrificio per i nostri beni culturali.
Siamo felici di celebrare il prestigioso traguardo di un’associazione storica
di questa città, l’Archeoclub d’Italia, sede di Terracina. Un lavoro continuo
e indiscutibile, ”per non perdere la memoria”, come ci ricorda il titolo
dell’opuscolo che qui parzialmente presentiamo nel post, ma che potete
liberamente visionare e scaricare attraverso i link e il pannello issuu.
Un grazie da parte di tutti noi di TR: vi auguriamo cento di questi giorni.
http://issuu.com/terracinarialzati/docs/opuscolo_30_anni_ac

L’Unione Europea ha proclamato il 2011 “Anno del Volontariato” e la
stessa Commissaria per i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza, Viviane Reding,
presentando i programmi e gli obiettivi dell’anno, ha sostenuto che nell’Unione
Europea si contano non meno di 100 milioni di cittadini impegnati in qualche
forma di attività a favore di altri soggetti (nel campo assistenziale e caritativo,
per la tutela dei minori, degli anziani e dei migranti, per la promozione della
cultura e dell’educazione, per la difesa dei beni culturali, dell’ambiente e del
paesaggio, ecc.) e che il volontariato deve essere quindi sostenuto, promosso
ed esteso ulteriormente. Non meno significativa, in proposito, è stata la frase
pronunciata da Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite: “Se non
vogliamo che le nostre speranze di costruire un mondo migliore e più sicuro
restino vane, ci servirà sempre più l’impegno dei volontari”. Parole che si
accompagnano bene con quelle pronunciate dal nostro Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano che, in occasione della Giornata Internazionale
del Volontariato celebratasi nello scorso dicembre e in vista dell’Anno Sociale
Europeo, ha voluto rinnovare il suo “profondo apprezzamento, a nome della
nazione e delle istituzioni repubblicane, per il ruolo insostituibile del
volontariato e del terzo settore come punti di riferimento e protagonisti
attivi della nostra società civile”.

Tali iniziative, affermazioni e dichiarazioni confermano in modo autorevole
la tradizione associativa dell’Archeoclub d’Italia nei suoi 40 anni di vita e
ben si conciliano con il “compleanno” della Sede di Terracina: quest’anno,
infatti, la nostra Associazione (essendo nata nell’ormai lontano 1981)
festeggia il 30° anniversario, che abbiamo voluto ricordare pubblicando
il presente fascicolo, al fine di promuovere, in una sintesi opportuna,
i riferimenti essenziali dell’attività svolta negli ultimi decenni.
Una piccola iniziativa, senza dubbio, ma dal significato particolare,
testimonianza concreta, tra le tante, in Italia e in Europa, di coloro
che ogni giorno, in maniera autonoma, solidale e responsabile, si prendono
cura del bene e dei beni comuni e la cui azione ha trovato una
fondamentale conferma, dopo la storica legge-quadro sul Volontariato
n. 266/1991, con la legge di revisione costituzionale n. 3/2001.
Quest’ultima ha introdotto nella nostra Costituzione (art. 118, ultimo
comma) il principio di sussidiarietà orizzontale, con la seguente
formulazione: “Stato, Regioni, Province e Comuni favoriscono l’autonoma
iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di
interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.

L’Anno del Volontariato, dunque, non dovrebbe limitarsi a “celebrare”
chi si spende per il bene comune, ma dovrebbe invece trasformarsi in
una buona occasione per far crescere, in coincidenza con il 150°
dell’Unità d’Italia, la coscienza individuale e quella civile degli Italiani.
In conclusione, desideriamo ringraziare vivamente le tantissime persone
che fin dall’aprile 1981 hanno concorso, in modo consapevole e
partecipato, a costruire la storia dell’Archeoclub di Terracina e,
con essa, quella dell’Archeoclub d’Italia. Grazie a loro e al continuo
impegno della Sede locale, l’Associazione, giorno dopo giorno,
è divenuta un significativo riferimento per i cittadini, per le
istituzioni e per il mondo della cultura e dei beni culturali.
Oggi detiene una storia intensamente vissuta, un nome importante
e fa capo a un notevole movimento di opinione pubblica, a
conferma della rinnovata tradizione storica, artistica e culturale
locale e italiana.
Abbiamo trascorso 30 anni formidabili nella città, nei borghi,
nel territorio, spesi a conoscere, tutelare, valorizzare, divulgare e
rendere fruibili le nostre aree archeologiche, i nostri centri storici,
le nostre strutture di fortificazione (le mura, le porte, le torri, il castello),
le nostre chiese, il nostro capillare e diffuso patrimonio monumentale,
e con essi il paesaggio, l’ambiente, la natura.
Per gli anni a venire vogliamo continuare a percorrere questa strada:
il cammino della promozione della cultura, dei beni culturali e del rispetto
della nostra memoria storica.
Venceslao Grossi
Presidente della Sede di Terracina
dell’Archeoclub d’Italia
TRENT’ANNI AL SERVIZIO DELLA COMUNITA’
(Galleria per immagini)
1. LA RICERCA

2. LA DIDATTICA

3. LA TUTELA

4. LA PROMOZIONE

5. LA VALORIZZAZIONE

6. LA FRUIZIONE

7. LE PROPOSTE

8. GLI INTERVENTI

Non poteva capitare in un periodo migliore, in questo clima di festa cogliamo l’occasione per fare gli auguri di Buone Natale a tutti nostri affezionati lettori.
Terracina Rialzati e …TerracinaBlog
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Il ripascimento della spiaggia di viale Circe parte tra mille polemiche.
Dovevano servire solo ad alleggerire il fondale all'ingresso del porto della
sabbia in eccesso e allungare la spiaggia di viale Circe, e invece i lavori di
ripascimento sul lungomare di Terracina stanno già causando svariati malumori.
Innanzitutto da parte di quei cittadini e operatori balneari che negli ultimi
giorni hanno segnalato che i grossi tubi della Sales avrebbero sputato sabbia
nerastra sul primo tratto di arenile interessato dall'intervento, quello in
corrispondenza dell'hotel 'L'Approdo' e dello stabilimento 'Sirenella'. Sabbia
catramosa che addirittura emanerebbe tanfo di benzina. Ieri mattina la patina
scura stava ancora tutta là, mentre i lavori si erano momentaneamente fermati
per le condimeteo sfavorevoli. Intanto quella sabbia nerastra ha messo in
allerta in parecchi, tanto che anche il Wwf Litorale Pontino si è immediatamente
rimboccato le maniche per vederci chiaro nella questione. ''Già la scorsa
settimana alcuni cittadini ci hanno segnalato preoccupati la sabbia scura che
era stata buttata sulla spiaggia di viale Circe-dice Giovanni Iudicone-Ci siamo
subito interessati della questione facendo richiesta di accesso agli atti al
Settore Demanio del Comune di Terracina perchè vorremmo avere il quadro chiaro e
preciso dei risultati delle analisi fatte dopo i carotaggi del fondale
all'ingresso del porto''. La preoccupazione è che in quella sabbia possa esserci
davvero di tutto, forse in quantità che per legge non vengono ritenute
allarmanti ma che, comunque, potrebbe essere deleterie per la salute. Nel
frattempo mercoledì la stessa capitaneria di porto di Terracina, allertata da
più segnalazioni ricevute, ha effettuato una serie di prelievi sulla sabbia e in
mare inviando tutto alla Asl. C'è anche chi dice che non bisogna preoccuparsi
perchè la prima gettata di sabbia pescata dal fondale inevitabilmente doveva
essere scura, ma tempo qualche settimana si schiarirà. Al momento di certo c'è
solo che l'intervento di ripascimento ha già accumulato diverso ritardo
sull'iniziale tabella di marcia.
Pubblicato da Rita Recchia

La Terracina Ambiente alza bandiera bianca
L'istanza promossa dalla Poseidon che aveva accumulato un credito di 400mila euro
È stato un creditore a promuovere l'istanza di fallimento della società mista
pubblico-privata (51% Comune, 49% Unendo), che dal 2007 gestisce il servizio di
raccolta e trasporto dei rifiuti. Un fulmine a ciel sereno, un altro grosso
grattacapo per il sindaco Procaccini, che adesso, dopo l'assalto dei debitori
del Comune, deve fronteggiare un'altra offensiva giudiziaria, lasciatagli in
eredità dall'amministrazione Nardi. È stata la Poseidon, una ditta che ha curato
l'estate la pulizia degli arenili e durante l'anno l'opera di diserbo, a
promuovere l'istanza di fallimento, curata dall'avv. Falconi di Latina. La ditta
in questione aveva accumulato un credito di 400 mila euro. Non c'è stata
opposizione all'istanza in questione, per cui la procedura è andata avanti fino
alla dichiarazione di fallimento, decisa dal Tribunale. Decisamente non un bel
regalo di Natale per il primo cittadino, costretto a rincorrere un'emergenza
dopo l'altra. «La notizia non mi ha sorpreso più di tanto. La Terracina Ambiente
era una scatola vuota. Non aveva un suo patrimonio. Aveva accumulato debiti per
2-3 milioni di euro. Si reggeva solo sulla buona volontà di tanti lavoratori». E
adesso? «Come prima cosa bisogna vedere come una tale procedura si intersechi
con l'amministrazione giudiziaria, alla quale la Procura ha sottoposto la spa
dal mese di febbraio scorso. Intanto, debbo assicurare che un servizio così
importante non venga interrotto. I poteri che mi vengono affidati
dall'ordinamento mi consentono di provvedere, affidando la gestione ad una ditta
esterna. Questo, per l'immediato. Per il futuro, la questione sarà risolta
definitivamente solo ricorrendo ad una gara europea, che ci consentirà di
affidare il servizio ad una realtà industriale tra le più importanti sul
mercato, in grado di offrire una qualità migliore ad un costo non più alto di
quello che già sopportano i Terracinesi». Un altro giro di valzer nel servizio
di nettezza urbana cittadino. Prima si è fatto ricorso all'affidamento esterno,
poi alla partecipata e adesso si torna all'appalto. Una storia davvero
tormentata.
da Ercole Bersani.

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